Lecco-Valle del Gerenzone-Lago di Garlate

14/10/2026 
Lecco-Valle del Gerenzone-Lago di Garlate
Distanza km
Metri elevazione
Tempo
Meteo
Salita
Discesa
Trascorso
In movimento
☀
30,1
883
893
4:23
3:01
Statistiche
Velocità in Km/h
Media
Massima
In Salita
In discesa
In pianura
7,3
30,4
5,9
6,3
11
Salita km
Discesa km
Pianura km
 9,3     
 9,3      
 11,2     
 
Tracciato adatto a: 
✅
Mountain bike
✅
@-Mtb
✅
Gravel

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Note
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Un'altro giorno infrasettimanale in cui dar sfogo alla voglia di proseguire su un tracciato che, quest'oggi, è stato abbastanza duro dal punto di vista dell'ascesa che nei primi chilometri non ha risparmiato sulle pendenze. La bellissima giornata di sole ci ha anche aiutato molto e percorrendo diversi sentieri, strade sterrate e strade secondarie non sono mancati punti in cui il mezzo lo si deve spingere. Nonostante tutto questo, anche se per questioni di tempo, abbiamo dovuto accorciare un pò il tracciato, ci siamo divertiti comunque anche se per raggiungere la stazione di Calolziocorte un pò di fatica l'abbiamo fatta. Il tutto è filato nel migliore dei modi e anche i terreni, nonostante qualche pioggia nei giorni precedenti erano tutti in buone condizioni. Il consiglio, comunque, è quello di seguire l'intero percorso in una condizione meteo come quella odierna o in un periodo abbastanza secco.  

 
N.
Descrizione
1
Lecco (LC); dal km 3 in località Le Caviate in direzione località Santo Stefano salita asfalto 800m pendenza max 15,7%.
2
Lecco (LC) dal km 4,5 da località Santo Stefano a ingresso 🚩Sentiero 5522  salita asfalto 700m pendenza max 9,4%. 
3
Lecco (LC); dal km 5 in località Rancio Inferiore dopo superamento sbarra ed entrata su 🚩Sentiero 5522   tratto sterrato in direzione primo tornante 300m pendenza max 16,7%. 
4
Lecco (LC); dal km 5,5 salita cemento su 🚩Sentiero 5522  fino a superamento dei 3 tornanti 550m pendenza max 25,6%.
5
Lecco (LC); dal km 6 salita cemento su immissione 🚩Sentiero 5521  fino a bivio e immissione 🚩Sentiero 552  450m pendenza max 17,7%.
6
Lecco (LC); dal km 6,5 salita asfalto/cemento/sterrato da 🚩Sentiero 5561  e 🚩Sentiero 5564  700m pendenza max 29,5%.
7
Lecco (LC); dal km 7,5 salita sterrato/asfalto su 🚩Sentiero 556  a ingresso 🚩Sentiero 5564  950m pendenza max 21,7%.
8
Lecco (LC); dal km 9 salita asfalto dal località Laorca fino ad immissione in  SP62 della Valsassina  900m pendenza max 18,4%.
9
Lecco (LC); dal km 16,5 salita asfalto su  SP62 della Valsassina  fino a ingresso sterrata a destra dopo ristorante 650m pendenza max 14,3%.  
10
Lecco (LC); dal km 10,5 saliscendi su ⛿Strada della Mandria  1100m pendenza max 10,9%. 
11
Lecco (LC); dal km 15 in località San Giovanni saliscendi asfalto in direzione località Acquate 2700m pendenza max 11,1%. 
12
Lecco (LC); dal km 17,5 salita asfalto in attraversamento località ai Poggi 600m pendenza max 15,8%.
13
Lecco (LC); dal km 18 salita sterrato con tratti a spinta da località ai Poggi su 🚩Sentiero 903  fino a guado torrente Bione 1400m pendenza max 20,4%.
14
Lecco (LC); dal km 20 discesa su sentiero acciottolato e a gradini lunghi Via Crucis da Santuario della Rovinata (1849-1859) pendenza negativa max -34,4% con possibilità di spinta fino alla località Costacurta.
15
 
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20
 
 
Tracciato percorribile in sella al: 
80% 

Descrizione itinerario
 
 
La partenza è fissata dalla stazione di  Lecco  per portarci poi nel centro storico ed attraversare le belle stradine dove alcuni negozi stanno allestendo le proprie vetrine in attesa dell'arrivo dei turisti che, comunque, stanno già passeggiando. Noi invece ci dirigiamo da via Cavour verso il primo incrocio dove girando a destra proseguiamo su via A. Mascari. Giunti all'altezza del vicolo di via del Pozzo giriamo a sinistra e andiamo ad attraversare la piccola piazzetta, a destra, dove effettivamente si trova un vecchio pozzo. Uscendone dalla parte opposta ci portiamo sulla viuzza di via G. Anghileri e giunti prima in piazza XX Settembre proseguiamo su uno spicchio di piazza M. Cermenati dove deviamo a sinistra. Attraversata, con molta cautela, l'asfaltata ci portiamo sul Lungolago Isonzo e procediamo a destra sulla parte ciclo-pedonale in cui percorriamo il proseguimento sul Lungolario IV Novembre e poi sul Lungolario Piave prima di raggiungere la località  Caviate . Spostandoci alla nostra destra entriamo sulla stradina cementata che parte a destra del cancello d'ingresso al ristorante ed iniziamo la prima salita della giornata su questa stradicciola che fa parte di un tratto del 🚩Sentiero del Viandante . 
  
 
 
Poco dopo giunti sul ponte che attraversa i binari della Linea ferroviaria della Valtellina iniziamo una prima salita della giornata percorrendo questi 800m risalendo il Colle Santo Stefano dove le pendenze raggiungono ⦋1⦌ il 15,7%. Raggiunte le case della località  Rancio Inferiore  si prosegue in leggera salita su via Santo Stefano e poi, dopo la rotonda, a sinistra su via Alcide De Gasperi fino alla rotatoria successiva che ci porta, ancora a sinistra, su via Aldo Moro. Si prosegue sul prolungamento di via Montebello e dopo la curva, giunti all'altezza della traversa con la sbarra, con una pendenza ⦋2⦌ al 9,4%, deviamo a sinistra. Superandola entriamo all'interno del 🚩Sentiero 5522  che nella prima parte ha un fondo sterrato ed il pendio si attesta subito ⦋3⦌ al 16,7%. La strada diventa poi su fondo cementato e prosegue sempre con ascesa abbastanza importante dove per il superamento dei tre tornanti le pendenze arrivano al punto massimo ⦋4⦌ del 25,6%. Arrivati al bivio dei sentieri rimaniamo comunque sul principale e immettendoci sul 🚩Sentiero 5521  proseguiamo la nostra ascesa con un'inclinazione ⦋5⦌ che per i prossimi 450m risulta minore e si attesta, nel punto massimo, al 17,7%.  
   
 
 
Non lasciando nulla al caso ci si appresta a una brevissima discesa che sfiora le case di  Rancio Superiore  da dove, su asfalto, riprendiamo a salire, con una pendenza decisamente superiore ⦋6⦌ al 29,5% mentre entriamo su un tratto di 🚩Sentiero 5561 . Non è però ancora finita anche se, da questo punto, la strada risale nuovamente con il pendio che scende ⦋7⦌ al 21,7% per gli ultimi 950m. Ultimo tratto in discesa che raggiunge la periferia di  Laorca  dove sull'asfalto di via A. Pacinotti arriviamo al trivio dove rimaniamo a sinistra sulla bella stradina che consente di evitare la percorrenza della provinciale. Raggiunto l'incrocio, in località  Pomeda , con la  SP62 della Valsassina , con molta cautela lo attraversiamo per entrare inizialmente sulla stradina asfaltata e mantenendoci a destra ci infiliamo nello stretto vicoletto che ci conduce al bivio con la stradina sterrata/acciottolata sulla quale, girando a sinistra, andiamo ad attraversare le poche case della località  Valpozza . Anche in questo punto dobbiamo superare un pendio che nei prossimi 900m raggiunge ⦋8⦌ la punta massima del 18,4% nella parte centrale. Ritrovata la provinciale ci manteniamo a destra per procedere sui prossimi 650m che ci conducono a superare il ristorante e subito dopo all'ingresso della sterrata, a destra, dove il declivio arriva ad un punto massimo ⦋9⦌ del 14,3%.      

 
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Curvando ci inseriamo sulla ⛿Strada della Mandria   che si percorre rimanendo sempre all'interno del bosco e che ci porta con un continuo saliscendi ⦋10⦌ al 10,9% prima al bivio con la località  Montalbano   e successivamente ai  Piani di Cavagna . Superate le case e seguendo via Monterobbio percorriamo la strada, che nel frattempo è diventata asfaltata, per il breve tratto che raggiunge la curva dove, deviando con un sinistra/destra, imbocchiamo la stretta mulattiera acciottolata. Seguendola evitiamo di attraversare le case della località  Varigione  e  di raggiungere poi l'asfaltata via Antonio Gramsci dove ci teniamo a destra. Seguendola su un fondo vario asfalto/pavé andiamo a superare la Chiesa della Beata Vergine del Rosario (1400) e superata la piccola piazzetta antistante, poco dopo, arriviamo al bivio. Girando a sinistra troviamo l'ingresso su via Don Luigi Monza, entrando in località  San Giovanni  e percorrendola, in saliscendi con pendenza ⦋11⦌ all'11,1% ci portiamo sul prolungamento di via Luera e guadagniamo il bivio con via A. Piloni a fianco alla Chiesa del Sacro Cuore (1908‐1917). La percorriamo a sinistra per giungere, su via Sant'Egidio, all'altezza del Ponte degli Alpini dove girando a destra attraversiamo il torrente Caldone per imboccare via Movedo.  
   
 
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Superiamo, lasciandola alla nostra sinistra, la località  Prato Rubino  e proseguiamo in direzione delle case di  Movedo  dove arriviamo sul piazzale nelle vicinanze della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes (1908‐1928). In questo punto siamo all'immediata periferia della località  Acquate  e procedendo a spinta sui pochi gradini che ci separano da via Campiloccio entriamo su quest'altra stradina secondaria per raggiungere una biforcazione. Mantenendoci a sinistra imbocchiamo via ai Poggi e con un leggero pendio ⦋12⦌ al 15,8% iniziamo un'altro tratto in salita fino all'ingresso, a destra, del 🚩Sentiero 903  dove inizia un'altra fase abbastanza impegnativa. Curvando a destra ci portiamo sulla stradina cementata che parte subito in salita e per i prossimi 1400m ne seguiamo il tracciato che termina quando raggiungiamo l'ingresso di una pratone dove troviamo un cancello. La parte percorsa sin qui non è stata proprio una passeggiata e la pendenza ⦋13⦌ nella parte centrale è salita ad un massimo del 20,4%. Terminate quasi tutte le parti in salita entriamo a questo punto nuovamente nel bosco e lasciando il sentiero numerato ci addentriamo verso il guado del torrente Bione in cui bisogna per forza di cosa scendere di sella per attraversarlo.
  
 
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La parte da attraversare è anche abbastanza agevole e proseguendo dalla parte opposta il single track va ancora in leggera salita fino all'arrivo al bivio con il 🚩Sentiero 927  dove finalmente si può ritornare in sella. Il fondo è acciottolato e ogni tanto con sassi di traverso sembra di percorrere dei gradini che in alcuni casi si possono superare tranquillamente mentre in altri un pò meno. Si scende anche su un tratto di pendio quasi proibitivo perchè, nella parte in cui si raggiunge l'ingresso del sentiero che porta alla Santuario della Madonna della Rovinata (1849-1859), la pendenza negativa ⦋14⦌ è al -34,4% e prosegue anche dopo alcune cappelle della via Crucis. Si può percorrerlo anche a piedi mantenendo le mani sui freni del proprio mezzo fino all'arrivo sul ponte in località  Costacurta . Lo superiamo per portarci su via alla Rovinata e girando a sinistra ne percorriamo i metri necessari per raggiungere il bivio dove a sinistra proseguiamo su via Teodoro Muller ed andiamo ad attraversare la località  Germanedo  seguendo via Airoldi e Muzzi e il prolungamento di via Filanda. Raggiunta la rotonda, davanti all'Ospedale Alessandro Manzoni ci immettiamo a sinistra sul prolungamento di via Filanda e arrivati alla nuova rotatoria proseguiamo diritto su via del Roccolo.    
   
 
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Giunti all'incrocio con via Risorgimento imbocchiamo diritto davanti a noi via Mons. G. Polvara e sul lungo rettilineo ci portiamo al sottopasso della  SS36 del Lago di Como e dello Spluga  per inserirci su via Frà Galdino che poco dopo ci fa attraversare il passaggio a livello della Linea Ferroviaria Milano-Lecco-Brescia (1863) dove entriamo all'interno del borgo, di Manzoniana memoria, di  Pescarenico . La stretta stradina passa nel mezzo dell'ex Convento dei frati Cappuccini,  la Chiesa dei Santi Materno e Lucia () e alla Chiesa di San Gregorio (Sec. VI) e termina in piazza Padre Cristoforo. Attraversandola troviamo l'incrocio con via Carlo Alberto e lo oltrepassiamo per inserirci su un'altra stretta stradina, via Maggiore, sulla quale raggiungiamo piazza del Pesce. Curvando a sinistra ci spostiamo in piazza Era e superato il piccolo porticciolo andiamo a seguire la parte del lungofiume fino al sottopasso della  SS36  entrando all'interno del rione  Bione . Superiamo la parte del centro sportivo e rimanendo sempre in zona protetta proseguiamo in un totale tratto pianeggiante in direzione di  Vercurago  che raggiungiamo dopo aver superato la zona del Camping.    
  
 
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Seguendo adesso il Lungolago Aldo Moro superiamo il piccolo porticciolo e seguendo poi la parte alberata ci dirigiamo verso la zona della Spiaggia dove termina la parte che costeggia il Lago di Garlate. Curvando per forza a sinistra entriamo su via Adda e sul rettilineo che ne segue giungiamo all'incrocio con via San Mauro e deviando a sinistra andiamo a seguire questa stradina che ci conduce al passaggio a livello. Attraversando la ferrovia deviamo poi subito a destra per imboccare via del Rizzo sulla quale ci portiamo al bivio con la  SS639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate  dove giriamo a destra. Seguendone poco più di 350m arriviamo alla rotonda dove prendendo la prima uscita ci portiamo su via G. Mazzini e mantenendoci poi a destra andiamo a superarla poi sul ponte dove ci inseriamo su via A. Galli per arrivare a fianco della Stazione ferroviaria di Calolziocorte-Olginate dove termina questa nuova avventura.
Pier   
   
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