Como-Colverde-Olgiate Comasco-Gironico-San Fermo
Un grazie a Walter per le
fotografie
|
22/10/2026
|
Como-Colverde-Olgiate Comasco-Gironico-San Fermo
|
||||
|
Distanza km
|
Metri elevazione
|
Tempo
|
Meteo
|
||
|
Salita
|
Discesa
|
Trascorso
|
In movimento
|
☀
|
|
|
36,5
|
970
|
968
|
6:04
|
2:52
|
|
|
Statistiche
|
|||||
|
Velocità in Km/h
|
Media
|
Massima
|
In Salita
|
In discesa
|
In pianura
|
|
12,7
|
64
|
10
|
16
|
13
|
|
|
Salita km
|
Discesa km
|
Pianura km
|
|||
|
10,2
|
11,4
|
15
|
|||
|
Tracciato adatto a:
|
|||||
|
✅
|
Mountain bike
|
✅
|
@-Mtb
|
❌
|
Gravel
|
|
Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
|
|||
|
Garmin
|
Google Maps
|
Outdooractive
|
Wikiloc
|
|
Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
|
||
|
Note
|
Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
|
|
|
Gruppo
|
|
|
Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
|
Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
|
|||
|
|
|
|
|
|
Giornata fantastica non solo per il meteo che ci ha regalato un
bellissimo sole per l'intera giornata con i primi freddi autunnali
che però cominciano a farsi sentire. L'intero tracciato è
percorribile in sella escluso un piccolo passaggio (un metro)
all'interno del
Parco del torrente Lura tra la località
Castello
e
Colverde in
cui, nel superamento della collinetta, un tratto del sentiero è
franato e lo spazio è ridotto a qualche trentina di centimetri.
Nulla di pericoloso ma per passare dall'altra parte è utile far
passare prima il mezzo e poi attaccarsi ai pali piantati.
Ovviamente il tutto sempre con l'aiuto degli amici che anche
quest'oggi non hanno mancato l'occasione di essere presenti e di
condividere anche questo piccolo inconveniente. Tutto il resto lo
si percorre tranquillamente anche se la parte finale riserva la
quella più impegnativa con l'arrivo al
Sasso di Cavallasca. Noi lo abbiamo raggiunto percorrendo la parte più bella, come
fondo stradale, dalla parte di
Paré
ma non dimentichiamoci che c'è anche la discesa che fino a
Cascina Terramara è
abbastanza tecnica con pendenze di tutto rilievo. Per tutti i
dettagli il consiglio è, come sempre, quello di leggere il road
book sotto riportato.
|
|||
|
|
||
|
N.
|
Descrizione
|
|
|
1
|
Como (CO); dal km 2 salita asfalto da rotonda
SS342
Briantea a
Basilica di San Carpoforo
(IV sec.) 1100m pendenza max 12,5%.
|
|
|
2
|
Como (CO); dal km 3,5 salita asfalto da quartiere
Camerlata a prima periferia del quartiere
Prestino 2700m pendenza max 14,3%.
|
|
|
3
|
Como (CO); dal km 6,5 strappo asfalto da quartiere
Prestino a rotonda
SP17
Garibaldina
400m pendenza max 6,4%.
|
|
|
4
|
Lucino (CO); dal km 10 strappo asfalto/sterrato
Valle del Seveso
400m pendenza max 9,3%.
|
|
|
5
|
Lucino (CO); dal km 10,5 salita sentiero/sterrato/bosco
Valle del Seveso
700m pendenza max 9,8%.
|
|
|
6
|
Lucino (CO) dal km 11,5
saliscendi/sterrato/asfalto/sentiero in direzione
Montano e Villa Guardia 3,5km pendenza max
6,8%.
|
|
|
7
|
Villa Guardia (CO); dal km 14,5 salita sterrato
all'interno del bosco 450m pendenza max 12,1%.
|
|
|
8
|
Colverde (CO); dal km 15,5 strappo sterrato
Parco del Lura bosco della Tomba del Marchese 350m pendenza max 8,2%
con piccolo portage per superare tratto sentiero franato.
|
|
|
9
|
Colverde (CO); salita sterrato/asfalto da confine
Colverde-Olgiate Comasco in direzione
Cascina Montini e
Faloppio 1400m pendenza max 9,5%.
|
|
|
10
|
Drezzo (CO); dal km 21,5 salita asfalto anche
su
SP18
di Drezzo in attraversamento del paese 1250m pendenza max
12,8%.
|
|
|
11
|
Drezzo (CO); dal km 23 salita asfalto in direzione
centro di Paré 750m pendenza max 12,1%.
|
|
|
12
|
Paré (CO); salita asfalto/sterrato all'interno del
Parco della Spina Verde
in direzione confine svizzero
1-da piazza della Chiesa a Ranch 830m pendenza max 12%.
2-da entrata bosco a confine italo-svizzero 700m pendenza max
16,7%.
|
|
|
13
|
Cavallasca (CO); dal km 25,5 discesa sterrato verso
Sorgente del Seveso
e
Trincee Linea Cadorna
1-primi 200m pendenza max
-13,3%.
2-successivi 400m pendenza max -14,9%.
3-rimamenti 500m pendenza max -13,7%
fino a parcheggio
Pin Umbrela.
|
|
|
14
|
Cavallasca (CO); dal km 27 salita
asfalto/sterrato/piastrellato in direzione
Sasso di Cavallasca
1-primi 500m asfalto al 23,8%.
2-tratto intermedio su sterrato al 25,1%
3-ultimo tratto piastrellato/sterrato 16,7%.
|
|
|
15
|
Cavallasca (CO); dal km 28 discesa sterrato in direzione
Cascina Terramara
950m pendenza max
-24,2%.
|
|
|
16
|
Cavallasca (CO); dal km 29 discesa sterrato/asfalto in
direzione Bronno e Cardano 1500m pendenza max
-16,3%.
|
|
|
17
|
Cardano (CO); dal km 31 discesa asfalto in direzione
periferia Monte Olimpino e città di Como 3300m
pendenza max
-20,5%.
|
|
|
18
|
|
|
|
19
|
|
|
|
20
|
|
|
|
|
Tracciato percorribile in sella al:
|
|
|
Descrizione itinerario
|
||
|
|
|
|
|
L'arrivo alla
Stazione di Como San Giovanni
(1875) avviene in treno con lo spostamento effettuato sulla
🚆Linea Milano-Chiasso
evitando così le eventuali code per l'eccessivo traffico.
Sistemati i nostri navigatori si parte in discesa per
raggiungere il centro cittadino dove prima di iniziare la
nostra avventura ci gustiamo, come al solito, un buon
caffè. Ripresi i mezzi si parte e ritornando in direzione
della stazione deviamo, poco prima, a sinistra per
imboccare via Regina Teodolinda dove passiamo a fianco
della
Basilica di Sant'Abbondio
(1050-1095). Superandola troviamo una biforcazione e mantenendoci a
destra proseguiamo sulla strada principale andando a
superare il
Cimitero Monumentale Maggiore con la strada leggermente in salita. La breve
discesa che ne segue ci porta su via M. Albricci e giunti
alla rotonda sulla
SS342
Briantea deviamo a destra e percorrendone un brevissimo
tratto giriamo a destra su via T. Rimoldi. Passando a
fianco della
Chiesa di San Rocco
(1535) non si può non pensare all'uccisione di
Don Roberto Malgesini, il 15 settembre del 2020, la cui lapide, all'esterno lo
ricorda. Superiamo poi il sottopasso ferroviario per
iniziare la prima salita della giornata dove percorriamo i
prossimi 1000m con pendenze ⦋1⦌ al
12,5% che rimangono invariate fino all'arrivo a fianco
della stradina d'ingresso alla
Basilica di San Carpoforo
(IV secolo) che troviamo alla nostra destra.
|
||
|
|
|
|
|
Il tratto pianeggiante che ne segue ci conduce poi, con
una breve discesa al bivio dove, ritrovata la
SS342
Briantea
ne seguiamo il breve tratto che oltrepassa l'ex Ospedale Sant'Anna
per poi deviare a destra su via M. Colonna. Poco dopo
ritroviamo la statale e percorrendone all'incirca 800m
superiamo il quartiere
Rebbio
e giunti all'altezza del semaforo curviamo a destra per
inserirci su via Monte Caprino. Rimanendo sempre sulla
bella e stretta stradina proseguiamo per i prossimi 2700m
sempre in salita con pendenze ⦋2⦌ che nella parte centrale fino a superare
Villa Giovio
(1775-1795) arriva con la punta massima al
14,3%.
Raggiunto il quartiere
Prestino , quando arriviamo su via Ronchetto ne percorriamo il
tratto che ci porta sul prolungamento di via Isonzo e
giunti all'altezza del parchetto,
Parco Folgore, alla nostra sinistra giriamo su via A. Bregno e
giungiamo all'incrocio son la
SP17
Garibaldina . Attraversandola ci portiamo su piazzale Giotto e
seguendo la stradina che passa accanto al campo sportivo
imbocchiamo una strada sterrata che ci conduce ad un
sottopasso dell'
Autostrada A9
dei Laghi . Purtroppo in questo punto il passaggio consente solo
l'attraversamento del piccolo tunnel e d'altra parte
troviamo solamente un single track che corre a sinistra
a fianco della grande strada che però termina nel fitto
della boscaglia.
|
||
|
|
|
|
|
Siamo così costretti a ritornare sui nostri passi, per modo
di dire e ripercorrendo la strada precedente ritorniamo sulla
provinciale per girare a sinistra e percorrerne il tratto che
ci conduce verso la rotonda in cui la pendenza ⦋3⦌ arriva al
6,4% e dove
girando a sinistra imbocchiamo via Rigamonti. Entrati nella
periferia di
San Fermo della Battaglia , procedendo in discesa fino alla prima biforcazione, ci
teniamo a sinistra per percorrere il prolungamento di via
Fittavolo che ci conduce al bivio con via Peneporto dove
girando a sinistra ne percorriamo il tratto che raggiunge
l'ingresso, a sinistra, di una stradicciola che passa non
distante da alcuni capannoni prima di arrivare a lato delle
sponde del fiume Seveso
dove inizia anche la parte sterrata. Inserendoci su questa
bella parte pianeggiante ne percorriamo il tratto che
raggiunge un piccolo ponticello in legno sul quale,
attraversato il fiume, ci portiamo sulla sponda opposta e
iniziamo, subito dopo, un piccolo strappo che all'interno
del boschetto ci porta davanti alla grande e nuova struttura
dell'Ospedale Sant'Anna. Mantenendoci a sinistra ci portiamo alla rotonda e
prendendo la terza uscita andiamo a percorrere via Lovesana
dove raggiungiamo una prima rotatoria. Alla seconda uscita
ci immettiamo sul tratto ciclo-pedonale e proseguendo in
zona protetta ci portiamo in direzione di un'altra rotonda
dove però giriamo a destra per entrare su via Roma.
|
||
|
|
|
|
|
Arrivati all'altezza della traversa di via Olginati, alla
prima periferia di
Lucino
giriamo a destra e dopo un breve tratto asfaltato inizia la
bella parte sterrata che entrando in salita all'interno del
bosco ha, nella prima parte, una pendenza ⦋4⦌ al
9,3% per poi
assestarsi su un breve pianoro prima di riprendere la nuova
ascesa che per i prossimi 700m alza leggermente il
pendio ⦋5⦌ portandolo al
9,8%.
Uscendo dal tratto bosco ritroviamo l'asfalto su via Fai'
andiamo a superare la zona residenziale e portarci quindi al
bivio con via Roma dove con un destra-sinistra imbocchiamo
via al Monte. Seguendola superiamo una zona adibita a
parcheggio ed entrati sulla strada bianca che supera il
centro sportivo entriamo poi all'interno del bosco dove
sulla bella sterrata arriviamo al bivio di via Don Bosco
a
Montano . Un brevissimo tratto asfaltato ci riporta poi in off-road
e con un'altro ingresso nel bosco che attraversiamo per
giungere all'incrocio con la
SP19 di Gironico e Cassina Rizzardi . Attraversandola entriamo nuovamente in una parte
sterrata e con un leggera discesa ci portiamo all'interno
del territorio del
Parco delle Sorgenti del Lura, spostandoci su un saliscendi continuo ⦋6⦌ al
6,8%, prima in direzione della periferia della
località
Casarico
e successivamente verso
Villa Guardia
dove percorriamo il rettilineo di via
Meraccio.
|
||
|
|
|
|
|
Giunti a ridosso della curva lasciamo l'asfalto per procedere
diritto sul sentiero che con una decisa svolta a destra ci
riporta in un'altro boschetto dove inizia un'altro
strappo ⦋7⦌ al
12,1% che ci
conduce nella parte più alta della collinetta in cui
troviamo il bivio con l'asfaltata via per Casarico. Girando
a sinistra andiamo a percorrerne un brevissimo tratto e alla
prima traversa, che troviamo alla nostra destra, giriamo per
introdurci in un'altro bosco dove poco dopo inizia una breve
discesa che ci conduce a fianco del
torrente Lura. Il single track è bello e pedalabile anche se, con il
molto foliage che lo ricopre, è importante scegliere le
traiettorie giuste ed evitare le varie sporgenze che si
vedono, appena, affiorare. Circa 400m dopo siamo nella parte
bassa della valletta e subito dopo inizia la risalita in
cui, circa a metà, troviamo il tratto di sentiero franato e
il successivo brevissimo portage per oltrepassare questo
ostacolo e arrivare quindi in cima alla collinetta. Nel
frattempo abbiamo percorso questi 350m in cui la
pendenza ⦋8⦌ ha raggiunto il punto massimo, ma solo nella parte
finale, all'8,2%. Terminiamo l'attraversamento del bosco su un bel tratto
semi pianeggiante e arrivati sull'asfalto della stradina di
via Tettamanti giriamo a sinistra per raggiungere la
traversa di via Ceré.
|
||
|
|
|
|
|
Al punto di confine tra i territori di
Olgiate Comasco
e
Colverde
giriamo a destra per percorrere questa bellissima sterrata che
raggiunge la stradina d'ingresso di
Cascina Montini dove ci manteniamo a sinistra per proseguire, sempre in
off-road, in direzione del bivio con la
SP17
Garibaldina che ritroviamo poco prima di
Faloppio . Nei 1400m che percorriamo per arrivare al bivio la strada è
sempre in salita con una pendenza ⦋9⦌ al
9,5%.
Guardando l'orario e sentendo qualcosa decidiamo di deviare,
dalla nostra traccia, per cercare un punto di ristoro in cui
poter sorseggiare una birra e un panino prima di riprendere
la seconda fase del percorso. Lo troviamo all'ingresso del
paese e abbiamo così l'occasione per fermarci un'attimo e
passare quell'oretta che ci permette di riposare qualche
attimo. Ripartendo rientriamo sull'itinerario per procedere
sulla bella parte sterrata che affianca la Cava e raggiunge
dopo oltre 1000m la sbarra e l'asfalto di via Bottia
all'immediata periferia di
Paré . Girando a sinistra procediamo su questa bella strada
periferica che in discesa e con alcune curve ci conduce in
località
Molinello
dove, al bivio, giriamo a destra per percorrere un breve
strappo. In breve arriviamo al bivio con la
SP18 di Drezzo e deviando a destra andiamo a percorrerne la salita
che con due tornanti ci porta nel centro del paese
di
Drezzo
ed all'incrocio dove la pendenza ⦋10⦌, in questi 1250m, raggiunge il
12,8%.
|
||
|
|
|
|
|
Curvando a sinistra imbocchiamo via delle Muraglia per
portarci in direzione del bivio dove girando a destra andiamo
a superare la
Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano (1752) e procedendo sempre su asfalto su via della Chiesa
arriviamo al bivio dove ritroviamo la
SP18
. Con cautela giriamo a sinistra e portandoci poco più avanti
troviamo una biforcazione dove deviamo a sinistra per entrare
sulla strada asfaltata che in rettilineo raggiunge la prima
periferia di
Paré
e la rotonda su via delle Corti con una pendenza di questi
750m ⦋11⦌ al
12,1%.
Proseguiamo in direzione del centro cittadino e superata la
Chiesa di San Giovanni Battista
(XVII Secolo) entriamo sulla piazza della Chiesa e portandoci
all'ingresso della stradina di via alla Valle giriamo a
sinistra. Si parte subito in salita per percorrere questa
stradicciola asfaltata che dopo oltre 800m raggiunge la
struttura del Ranch in cui il pendio ⦋12⦌ risulta al
12% prima
entrare all'interno del bosco. Davanti ai vari cartelli
che ci indicano che siamo all'interno del
Parco della Spina Verde è tempo di scattare la foto ricordo e subito dopo,
risaliti in sella, si riprende a salire in direzione del
Confine Italo-Svizzero
che raggiungiamo su tratti abbastanza tecnici dove la
pendenza adesso sale e raggiunge nella parte
terminale ⦋12⦌ il
16,7%.
|
||
|
|
|
|
|
L'iniziale discesa, che parte subito dopo, ha una pendenza in
negativo ⦋13⦌ del -13,3%
ed è abbastanza tecnica perchè in questo tratto il fondo del
sentiero, seppure abbastanza largo, è su radici affioranti
in cui, per la leggera umidità presente, le nostre gomme
scivolano da una parte all'altra. Con un pò di tecnica
riusciamo a risolvere anche questo passaggio e rientrati su
un brevissimo tratto pianeggiante iniziamo poi un'altro
declivio ancor più tecnico e in cui superiamo ⦋13⦌ un -14,9%
che ci conduce sul ponticello in legno, nelle vicinanze
della
Sorgente del Seveso, e successivamente di una delle
Trincee della Linea Cadorna. Non è però terminata e così dopo alcuni scatti
fotografici si riprende la discesa un pò meno tecnica che
nei prossimi 500m ci porta nella parte bassa della
valle, ⦋13⦌ dove arriviamo con una
-13,7% a
fianco della zona parcheggio del Pin Umbrela. Termina qui la parte di discesa ed ora deviando a
sinistra sull'asfaltata stradina di via Monte Sasso iniziamo
la parte più impegnativa della giornata con l'ascesa verso
il
Sasso di Cavallasca. I primi 500m, circa, si percorrono su un fondo asfaltato
in cui le pendenze ⦋14⦌, che proseguono oltre la prima curva, arrivano al
23,8% per
poi passare su fondo sterrato dove il pendio arriva al
25,1% e
terminare, oltre la sbarra, con gli ultimi 450m misto
piastrellato/sterrato al
16,7%.
|
||
|
|
|
|
|
Giunti al
Belvedere non si
può non fermarsi per godere del bellissimo panorama e scattare
qualche foto ricordo e così tra una battuta e un'altra un
click e un'altro rimaniamo li ad ammirare la lontana catena
dei monti già imbiancati di neve. Si riparte in discesa su una
primo tratto abbastanza tecnico, non tanto per passaggi
difficili ma soprattutto per il fondo che è reso molto mosso
dai tanti sassi e radici. Diminuiamo di molto la nostra
velocità fino a raggiungere
Cascina Terramara ⦋15⦌ percorrendo questi primi 900m con una pendenza negativa al -24,2%. Il fondo in questo punto cambia e si prosegue su sterrato
in direzione di
Bronno
e successivamente di
Cardano
su asfalto dove le pendenze ⦋16⦌ scendono al
16,3% mentre rasentiamo la periferia di
San Fermo della Battaglia . La stretta strada che imbocchiamo, voglio ricordarlo a
tutte le persone che leggono questo road-book, nonostante
sia molto stretta è a doppio senso di circolazione ed
essendoci molte curve cieche è opportuno rimanere sempre
sulla propria corsia. La discesa prosegue in direzione del
sottopasso dell'
Autostrada A9
dei Laghi
che raggiungiamo dopo un paio di tornanti per portarci
all'interno del quartiere
Monte Olimpino e raggiungiamo il bivio con via
Bellinzona.
|
||
|
|
|
|
|
Girando a destra andiamo a superare la rotonda e poco più
avanti lasciamo la strada trafficata per inserirci a destra
sulla stradicciola di via Valeria che ci permette di
rimanere per un pò lontano dal traffico. Ritrovata via
Bellinzona in breve ci portiamo al bivio e mantenendoci a
destra proseguiamo sempre in discesa verso il prolungamento
di via Borgo Vico in cui attraversiamo questa parte della
città di
Como
non distanti dalle sponde del
Lario. Raggiunta la rotonda di piazza Santa Teresa deviamo a
sinistra su viale Fratelli Rosselli e ci infiliamo a destra
su via Massenzio Masia che percorriamo tutta fino a giungere
in piazzale San Rocchetto dove mantenendoci a sinistra
andiamo a percorrere il breve rettilineo che raggiunge
l'incrocio dove deviamo a destra per iniziare il breve
strappo che ci riporta alla
Stazione di Como San Giovanni
dove termina la nostra bella avventura odierna.
Pier
|
||
Powered by Wikiloc
Commenti
Posta un commento