Montevecchia - girovagando per sterrate e stradine
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| Passaggio a Missaglia |
Un grazie a Alberto per le belle fotografie
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23/02/2025
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Montevecchia - girovagando per sterrate e stradine
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☁
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32,5
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830
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828
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3:18
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2:22
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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12,5
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33,3
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10,3
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13,9
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13,9
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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10,7
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10,7
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10,8
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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✅
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire
la pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce
al gruppo: (la scelta viene attivata solamente se
l'itinerario fa parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Parco di Montevecchia e Val Curone
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva
da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di
link)
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Ci si ritrova a Missaglia per percorrere questo nuovo tracciato che entra
subito all'interno del Parco di Montevecchia e Val Curone dove ci si immerge ben presto in tanti tratti
off-road. Con tanta voglia di ritornare in sella, dopo circa
6 settimane di stop, finalmente il meteo ci regala una
mattinata in cui non piove ma rimane, quasi costante, un
cielo coperto e un pò di foschia. Sono 10 gli amici che mi
tengono compagnia e con le prime risate e le prime battute
si inizia ben presto a percorrere le stradine e i sentieri
che caratterizzano questa nuova avventura in @-mtb. Terreni
nella norma che hanno assorbito l'acqua caduta il giorno
precedente e su cui ci siamo davvero divertiti sia nelle
fasi di salita, discesa e pianeggianti. Da segnalare il
tratto, completamente rifatto, all'interno del Parco agricolo della Valletta in zona Cascina Magritto dove il tratturo è diventato adesso una bellissima
sterrata.
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N.
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Descrizione
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1
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Lomaniga (LC); Salita che attraversa il piccolo borgo 250m
pendenza 11,5%.
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2
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Missaglia (LC); Salita verso Cascina Oliva e bivio verso Cascina Paolina, 850m con pendenza 15%.
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3
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Missaglia (LC); Strada dei Vagoncini , 850m pendenza 7%.
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4
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Missaglia (LC); Sentiero 6-Sirtori - Lomagna , 650m con pendenza al 9,5%.
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5
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Missaglia (LC); Salita via Piccardino, 560m pendenza 17%.
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6
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Missaglia (LC); Salita via Sant'Apollonia, 350m pendenza 14%.
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7
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Viganò (LC); Salita via del Peschierone verso la Cappelletta di Crippa, 250m pendenza al 24%.
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8
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Unione dei comuni La Valletta Brianza (LC); Salita su Strada Panoramica fino all'arrivo al borgo di Lissolo, 1200m con pendenza al 12%.
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9
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Sirtori (LC): Salita su via G. Besana fino a esterno muro di
cinta Villa Besana, 500m pendenza 11%.
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10
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Sirtori (LC); Salita verso sterrata di Cascina Colombè, 450m pendenza 10%.
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11
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Viganò (LC); Località Ca Nova, Salita in direzione località Poggio Verde, 350m pendenza 15%.
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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Partenza fissata per le ore 9:00 dal parcheggio
del Camposanto di Missaglia dove si trova comodamente il parcheggio per
le auto. Scaricati i nostri mezzi ci si prepara al
raduno prima della partenza ed una volta
effettuata la conta dei partecipanti ecco il primo
colpo di pedale. Uscendo su via Papa Giovanni XXIII°
giriamo a destra e andiamo a percorrere la
leggera salita che ci conduce alla piccola
rotonda di piazza Libertà dove deviando a destra
iniziamo la discesa in direzione di quella ben
più ampia che ci permette di attraversare,
comodamente, la SP54 . Imboccato il rettilineo di via U. Merlini ci
si concede subito una leggera salita che
raggiunge piazza Cioja nel centro cittadino
di Missagliola. Mantenendoci a sinistra andiamo quindi a
percorrere il lungo rettilineo di via G. Marconi
che attraversa l'intero paese e superato il
bivio con via della Misericordia proseguiamo
ancora diritto percorrendo poco meno di 150 m e
raggiungere un'altro bivio dove giriamo a
sinistra. Iniziata un'altra leggera salita
arriviamo alla periferia della frazione Contra
passando accanto a Villa Sormani (1733 - oggi convento di suore salesiane) alla nostra destra e raggiunta la parte
iniziale di Palazzo Andreani giriamo a sinistra per infilarci nella
stretta viuzza acciottolata che corre nel mezzo
a muri di cinta. Poco più avanti inizia la
discesa e si lascia la parte cementata per il
primo off-road della giornata che all'interno di
un boschetto raggiunge la parte bassa di una
valletta e il più ampio tratturo che in leggera
salita ci conduce all'esterno di Cascina Campù Superiore. Al bivio sull'altra sterrata di via dei Campi
giriamo a sinistra e procediamo in rettilineo
per portarci a ridosso di Cascina Campù Inferiore dove deviamo a destra sulla sterrata
d'ingresso della Vecchia Strada per Ossola .
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Percorrendone un rettilineo entriamo poi
all'interno del bosco dove iniziamo a seguire
il bello ed ampio sentiero che lo attraversa.
Uscendone, su un breve single track, ci
portiamo a fianco del capannone di un'azienda
agricola e poco dopo ad un bivio sterrato.
Girando a sinistra rimaniamo sempre nel mezzo
dei campi e dopo alcune curve imbocchiamo il
tratturo che in salita raggiunge l'apice della
collinetta dove inizia, adesso, la discesa.
Sul lungo rettilineo in poco tempo ci portiamo
a fianco delle serre e procediamo in direzione
delle case della piccola frazione Ossola. Una volta raggiunte e ritrovato la strada
asfaltata giriamo a sinistra per proseguire
ancora in discesa su via dei Mulini dove
arrivati nella parte bassa della valletta, sul
ponte, attraversiamo il torrente Lavandaia. Subito dopo giriamo a sinistra per iniziare
un'altro tratto in off-road che inizialmente
parte proprio accanto al letto del
fiumiciattolo per poi proseguire, a destra,
nel mezzo i grandi pratoni coltivati
fino al bivio con l'asfaltata via Alessandro
Manzoni dove siamo nel mezzo della prima
periferia di Maresso e la località Novaglia. Girando a sinistra andiamo a seguirne il
rettilineo, per 450 m, deviando poi a destra
quando, dopo il cancello d'ingresso della villa,
ci portiamo sull'innesto del tratturo che quasi
subito inizia a salire nel mezzo dei campi. Su
un fondo non propriamente piatto e con un pò di
fango sul terreno si procede su uno strappetto e
si va in direzione di Cascina Butto che si raggiunge in discesa dopo i due
tornanti. Giunti al bivio con l'asfaltata
giriamo a sinistra per procedere ancora in
discesa in direzione del bivio con
la SP54 dove, prendendo a destra, ne percorriamo
il brevissimo tratto che ci porta alla rotonda.
Seconda uscita per imboccare via Molgora ed
entrare tra le case della piccola e bellissima
frazione Lomaniga dove arriviamo al bivio ed a fianco
della Chiesa dei SS. Fermo e Rustico (1567).
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Curva a destra per iniziare lo strappetto che
passa nel mezzo del piccolo borgo dove si
prosegue anche oltre il sottoportico della casa
seguendo prima via Alpi e successivamente via
Cascina Grani (pendenza 11,5%). Deviazione obbligatoria a sinistra, perchè
la strada che prosegue diritto è davvero senza
uscita, con l'immissione su un tratto cementato
che raggiunge il piccolo passaggio oltre il palo
che sorregge la catena e non da accesso a nessun
veicolo. Inizia così la discesa che prosegue su
via Leonardo da Vinci e che ci riporta al bivio
con la SP54 dove giriamo a destra per percorrerne
solamente 150m sino ad arrivare alla rotonda.
Proseguendo all'interno della prima uscita ci
teniamo poi a sinistra per infilarci su via
degli Ulivi dove andiamo a superare il piccolo
Camposanto e raggiungere quindi un bivio.
Girando a destra iniziamo la bella ed
impegnativa salita su questo tratto collinare
che raggiunge l'ampia struttura di Cascina Oliva e prosegue poi, a sinistra, sulle rampe
ancor più impegnative che raggiungono il bivio
di Cascina Paolina (pendenza 15%). Qualche attimo di pausa per bere un goccio
d'acqua, ghiacciata, per ripartire subito dopo a
sinistra sulla sterrata che in saliscendi
attraversa anche la parte boschiva della collina
e ci porta al bivio con la stradina asfaltata
che in discesa attraversa il tratto
delle Cascine Pianette. Siamo all'interno del Parco di Montevecchia e Val Curone e seguendo questo tratto della variante
del Sentiero 6 , denominata sulle carte 6A , iniziamo la discesa che in breve tempo ci
porta ad un bivio. Con molta accortezza, perchè
sul fondo asfaltato c'è del brecciolino fine,
giriamo a destra e oltrepassata la sbarra ci
immettiamo sulla Strada dei Vagoncini che, tutta in dolce saliscendi e che
segue lo stesso tracciato del sentiero descritto
in precedenza, ci porta prima all'esterno del
bosco e successivamente al bivio con via alle
Valli.
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Attraversandola ci dobbiamo impegnare in una
nuova risalita dove la sterrata passa nel mezzo
di campi coltivati e di terrazzamenti prima di
arrivare al bivio con l'asfaltata stradina di
via Cascina Bellesina. Siamo entrati sul tratto
di raccordo del Sentiero 9 , che prosegue, a sinistra, lungo le curve di
questa stradina secondaria e che ci fa arrivare,
nuovamente, alla periferia di Missaglia. Risalendo leggermente arriviamo al bivio con
via Cavour dove girando a destra iniziamo uno
strappetto che ci conduce in piazza Sormani a
fianco della Chiesa di Santa Maria in Villa (1284) e del cancello d'ingresso del grande
complesso di Villa Sormani-Marzorati-Uva (Sec. XVII). Proseguendo diritto raggiungiamo l'innesto
sulla stradina di via Piccardino e con la strada
che inizia subito a salire andiamo a percorrerne
le curve (pendenza 17%) per arrivare sul tratto sterrato che affianca
il muro di cinta di Villa Rosmarini e Ulivi dove inizia poi la discesa che ci conduce
al bivio. Tenendoci a destra iniziamo un'altro
strappetto su via Sant'Apollonia (pendenza 14%) che raggiunge l'apice quando arriviamo a
fianco della casa con lo slargo esterno. La
discesa che ne segue è su sterrato e dopo alcune
curve raggiungiamo la località
Molere e
deviando a sinistra iniziamo la bella discesa
che dopo alcune curve arriva nella valletta
sottostante dove attraversiamo il ponte sulla
roggetta e iniziamo poi la breve salita verso il
bivio con la SP53 . Girando a destra andiamo in direzione della
rotonda, dove a sinistra troviamo l'imponente
struttura della Chiesa di San Vincenzo (Sec. XIII), ed utilizzando la prima uscita
imbocchiamo la discesa di via Leonardo da Vinci
alla prima periferia di Viganò. Raggiunto il bivio con via G. Marconi giriamo
a destra e percorriamo quest'ampia strada
asfaltata passando nel mezzo di una zona
industriale per arrivare al bivio con via del
Peschierone.
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Girando a destra iniziamo la salita, subito
abbastanza impegnativa, per arrivare nei prossimi
250m alla Cappelletta di Crippa (pendenza 24%) che, nonostante l'ausilio delle nostre @-mtb,
facciamo fatica a raggiungere senza un pò di
fiatone finale. Obbligatorietà della foto di
gruppo e per fermarci un'attimo facendo anche uno
spuntino a base di barrette prima di riprendere i
nostri mezzi per inserirci, a sinistra,
sul Sentiero 7 , che percorre per un lungo tratto lo stesso
tracciato della Strada Consortile dei Guasti . Su tratti anche abbastanza tecnici si prosegue
tra salite e discese ma mai con pendenze dure e
raggiunto il bivio della Strada Panoramica giriamo a sinistra. Da qui iniziano i
famosi 1200m che, su un tratto di Sentiero 10 , ci separano dalla parte più alta del tracciato
con l'arrivo a Lissolo. Divido la salita in due parti: 1-Sterrato fino all'arrivo alla sbarra (primi 650m con pendenza 12%), 2-Asfalto fino all'arrivo a Lissolo (ultimi 550m con pendenze al 11%). Arrivati a fianco del famoso ristorante
deviamo a sinistra per entrare nuovamente in
off-road seguendo la bella sterrata che dopo le
poche case del piccolo paese entra all'interno del
bosco. Raggiunto un bivio di sterrate giriamo a
sinistra ed affrontiamo lo strappetto che ci
conduce alle prime case della località Travecchia di Sirtori. Iniziamo la discesa che parte su un tratto
cementato per poi passare su asfalto per portarci
al bivio con via G. Garibaldi dove mantenendoci a
sinistra proseguiamo ancora in discesa. Portandoci
all'incrocio, dove attraversiamo la SP53 , entriamo in località Villa per imboccare la stradina che passa tra le
vecchie case. e quando la sede stradale si allarga
andiamo a percorrere l'ampia curva che ci porta al
bivio. Giriamo ancora a destra, proseguendo ancora
in discesa, verso la parte più bassa del paese per
superare il bivio dove, se si guarda a sinistra,
in alto sulla collina si nota il Castello di Crippa (927) che sembra ancora controllare la pianura e le
strade sottostanti.
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Procedendo su via per Crippa in leggera
salita arriviamo al bivio con la SP53 e deviando a sinistra ne percorriamo
solamente 150m per arrivare a ridosso della
traversa di via G. Besana. Girando, ancora
sinistra, iniziamo quest'altro strappo che ci
porta a ridosso del muro di cinta
del Parco di Villa Besana dove la pendenza rimane intorno
all'11%. Al bivio, che raggiungiamo al termine
della salita, giriamo a sinistra e ci
inseriamo sul Sentiero 6 per iniziare un'altro bel tratto
off-road quasi completamente in discesa.
Bellissimo sentiero ha al suo interno passaggi
abbastanza diversi dove la sterrata lascia lo
spazio a rocce sporgenti dal terreno e a
tratti acciottolati per proseguire e terminare
su un bel single track che raggiunge poi,
nella parte più bassa, la bella sterrata che
ci riconduce alla prima periferia
di Viganò. Lo lasciamo al bivio con via A. De Gasperi
dove ritroviamo il fondo asfaltato
e proseguendo fino al bivio giriamo a
destra per immetterci sul bellissimo sentiero
che risale a fianco delle nuove case e che ci
conduce i direzione di Cascina Colombè. Giriamo a sinistra per attraversare lo
stretto spazio che delimita il passaggio a
ridosso del cancelletto e poco più avanti
rientriamo su stradina asfaltata proseguendo
su via della Canova per arrivare ad incrociare
nuovamente la provinciale. Con la curva a
sinistra andiamo a percorrerne solamente 30m e
pieghiamo poi a destra sulla traversa di via
XXIV Maggio dove le pendenze iniziano subito a
salire. Sono circa 350m di ascesa dove
nonostante l'aiuto delle nostre @-mtb bisogna
spingere sui pedali per raggiungere la parte
più alta della collinetta in
località Poggio Verde con l'ultimo tratto a curve e su un
fondo cementato (Pendenza costante al 15%). Andiamo quindi a percorrere, a sinistra, il
breve tratto sterrato che raggiunge poi
l'asfaltata stradina da dove si gode lo stupendo
panorama delle belle colline della Brianza.
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Prendendo a sinistra iniziamo la discesa su un
semi rettilineo che raggiunge il bivio con via G.
Mazzini alla periferia di Viganò dove giriamo a destra e poi subito a
sinistra per entrare sullo stretto sentiero che
corre accanto alla recinzione di un grande
pratone e che ci permette di evitare alcuni tratti
asfaltati per arrivare al bivio con via L. Cadorna
e successivamente sulla SP53D2 . La discesa prosegue fino alla rotonda
sulla SP51 che percorriamo, per utilizzare anche la
corsia di ritorno, fino alla stretta traversa di
via Piave che troviamo poco dopo alla nostra
destra. Ancora in discesa per passare tra le
vecchie case della piccola frazione Torrevilla ed arrivare al bivio con via G. Donizetti
dove giriamo a destra per procedere in direzione
della bella sterrata che poco dopo entra
all'interno del bosco. La percorriamo tutta e
raggiunto il piccolo ponticello in legno, che
attraversa una piccola roggetta, deviamo a
sinistra per percorrerne ancora un'ulteriore
tratto sterrato che arriva alla prima periferia
di Barzanò e tra le case della località Dagò su via Papa Giovanni XXIII°. Rimanendo
sempre sulla strada principale aggiriamo le case e
sul prolungamento di via A. Gramsci arriviamo in
località Villanova e all'interno del Parco Agricolo della Valletta. A ridosso della piccola Cappella, esterna
all'Istituto Suore del Prezioso Sangue Casa San
Giuseppe, giriamo a destra ed affrontiamo la discesa che
ci conduce sul tratturo che entra all'interno dei
pratoni. Seguendone il tracciato ci trasferiamo,
ben presto, in località Mottione e andando a percorrere la stretta stradina
asfaltata di via Carlo Porta arriviamo al bivio
con via L. Manara. Curva a sinistra per portarci
ad un piccola rotonda e procedere sempre diritto
su via L. Bocconi all'immediata periferia
di Monticello Brianza. Al bivio che ne segue giriamo a sinistra e
affrontando prima un'ampia curva ci immettiamo su
un tratto rettilineo, in leggera salita,
raggiungendo l'innesto di una stradina all'inizio
asfaltata, nel mezzo di due recinzioni.
Inserendoci ancora in un ulteriore off-road
raggiungiamo la valletta del Rio Bevera e proseguendo poi a sinistra percorriamo il
tratturo che in leggera discesa ci conduce
all'interno del boschetto dove attraversiamo il
piccolo corso d'acqua.
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Risalendo a destra sul single track che parte
in leggera salita e percorrendone il sentiero ci portiamo poi
all'iniziale tratto sterrato. Lo lasciamo poco
dopo per seguire il bellissimo single track che
entra all'interno del boschetto e che ci conduce
nell'Area umida del Magritto dove su un piccolo ponticello andiamo
nuovamente ad attraversare il piccolo rio
iniziando, poco dopo, la leggera salita che ci
porta verso Cascina Magritto. Superandola seguiamo poi la bellissima sterrata
che è stata appena sistemata, come fondo del
terreno, e sulla quale arriviamo all'innesto a
sinistra di un'altro bellissimo sentiero che
risale la collinetta entrando prima in un
piccolo boschetto. Uscendone andiamo a
percorrerne il rettilineo, in salita, che su
sentiero e sterrato ci conduce, prima, sul
tratto asfaltato di via L. Parini e poi
all'incrocio con L. Bocconi. Attraversandola
imbocchiamo via J. della Quercia che percorriamo
in leggera salita fino ad arrivare alla rotonda
sulla SP54 e prendendo la terza uscita iniziamo la
discesa che con alcune curve arriva alla ben più
ampia rotonda della SP51 . Imbocchiamo, anche qui, la terza uscita per
andare poi a percorrerne poco più di 150 m e
deviare quindi alla traversa di via Risorgimento
per entrare in località Casirago. Seguendo la stradina ci portiamo in
località Benpensata dove la strada, asfaltata, poco dopo
termina. Lo stretto passaggio che ne segue ci
porta a lambire un beve tratto terrazzato e
successivamente di seguire la bella ed ampia
sterrata che sempre in leggera discesa ci
conduce in località Rengione dove percorriamo le stradine di via V.
Monti e di via G. Leopardi per arrivare poi
all'ampia sterrata che corre a fianco del corso
del torrente Lavandaia. Arrivati a ridosso stretto passaggio, tra i New
Jersey, li superiamo e deviando, a sinistra,
superato il piccolo ponticello, che attraversa
il corso d'acqua, entriamo sul breve rettilineo
per arrivare al bivio di via Papa Giovanni
XXIII° dove a destra, con gli ultimi 250m,
raggiungiamo il punto di partenza
iniziale.
Pier
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