Bike Trail - 03
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| Guado su torrente Terrò |
Un grazie a Patrizio per le belle fotografie.
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06/11/2024
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Bike Trail - 03
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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38,4
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853
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790
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4:37
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3:12
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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8,3
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40,2
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6
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9,5
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9,9
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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10,6
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10,3
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17,5
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Bike Trail
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Ed anche la terza tappa del Bike Trail l'ho terminata ed è quindi possibile, come ho fatto
quest'oggi, io con gli amici, seguirne l'intero tracciato. Non è
stato facile perchè abbiamo dovuto andare avanti e indietro
qualche volta in più per cercare di rendere il tutto un poco più
scorrevole, rispetto alla prima stesura, ed alla fine ce
l'abbiamo fatta. Di prima mattina il freddo era inizialmente
pungente poi man mano che le ore passavano le temperature si
sono, si, rialzate ma sono rimaste quelle del mese di novembre
anche se la giornata, comunque fredda, è molto bella e ci ha
permesso di poter passare quasi indenni dai tanti intrighi che,
il Parco della Brughiera (1983), offre se non sufficientemente preparati. Tanti sterrati,
sentieri e guadi che si sono alternati sull'itinerario di per se
non duro ma, come sempre, necessita di una buona preparazione.
Optate per seguirlo in periodi abbastanza secchi, in tutte le
stagioni, così da regalarvi tanto tanto divertimento.
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N.
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Descrizione
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1
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Como (CO); dal km 3,3 inizio salita su asfalto 750 m con punta di
pendenza max al 14%.
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2
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Como (CO); Località Lora; Salita su asfalto su via Oltrecolle 950 m al
16,6%.
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3
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Como (CO); Monte Goj; 1200 m con punte di pendenza al 19,5%.
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4
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Como (CO); località Albate; salita in direzione della frazione Faleggia 1800 m con punte di pendenza 10%.
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5
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Capiago Intimiano (CO); salita dal km 14,4 per ingresso Parco Brughiera 650 m con pendenze al 14%.
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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Partenza dal piazzale della Stazione di Como-San Giovanni in cui ci infiliamo in discesa su via C. e G.
Venini in cui raggiungiamo l'incrocio dove attraversiamo
viale Innocenzo XI° per entrare su via Tolomeo Gallio.
In rettilineo raggiungiamo l'incrocio successivo di
viale Varese per entrare nel centro cittadino su via G.
Garibaldi che ci conduce in piazza A. Volta da dove si
prosegue diritto su via F. Fontana fino a piazza Cavour.
Qui giriamo a destra su via F. da Bontà da dove
arriviamo subito su piazza P. Perretta e successivamente
sul lungo rettilineo in cui transitiamo in sequenza su
via P. Boldoni e via B. Luini prima di raggiungere la
piazza dove a sinistra troviamo la Basilica di San Fedele (965). Seguendo le strette viuzze del centro storico
entriamo a destra su via Natta, via A. del Pero e via G.
Rovelli che arriva al bivio con via A. Volta. Un
sinistra-destra ci immette su via dell'Annunciata e con
un breve rettilineo arriviamo al bivio con viale Varese.
La curva a sinistra la percorriamo sul tratto
ciclo-pedonale raggiungendo l'incrocio dove troviamo
la Torre di Porta Nuova (1176) e con una breve deviazione a sinistra e poi subito a
destra imbocchiamo via L. Cadorna. Il lungo rettilineo
ci porta all'incrocio con via Milano dove ci teniamo a
destra per arrivare all'incrocio con la SS342 . Girando a sinistra andiamo a percorrerne circa 250 m
che ci conducono ad una rotonda dove lasciamo la statale
per entrare sul rettilineo di via L. Leoni di cui
percorriamo tutto il tratto alberato fino all'incrocio
con piazza Montesanto. Superiamo la vecchia Caserma De Cristoforis (un tempo sede del 23° battaglione fanteria) per tenerci a sinistra ed entrare su via Monte Grappa
che ci conduce alla rotonda di largo Silo.
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Girando a destra imbocchiamo via G. Ciapparelli che
inizia subito a salire e che con un'ultimo strappo
arriva al bivio con via Madruzza. Girando a destra
andiamo a percorrere questa strada, leggermente più
trafficata, che prima in salita e poi in leggero
falsopiano arriva al bivio con via Oltrecolle. Superiamo
il semaforo e a sinistra iniziamo un'altro tratto in
salita che, in un tratto, arriva anche al 16%
percorrendo le curve che raggiungono la
località Lora quando arriviamo alla rotonda. Superandola giriamo subito a destra per seguire via
Terlizza iniziando una discesa che ci porta, percorrendo
alcune curve, ad un'altra rotonda in cui deviamo a
destra ed andiamo a percorrere l'alberato viale che ci
conduce a fianco del Camposanto di Lipomo. Subito dopo giriamo a destra ed iniziamo il primo
tratto off-road della giornata entrando all'interno
del Parco Regionale della Spina Verde percorrendo il Sentiero 6 - Valbasca . Raggiunto l'esterno del bosco e dopo una brevissima
salita deviamo a destra per seguire il fondo abbastanza
sassoso del sentiero che in parte si stringe e si
riallarga seguendo comunque sempre la rete di recinzione
di un grande pratone alla nostra destra. Un'albero
caduto nel mezzo del ci ferma un'attimo ma
fortunatamente non è grosso e quindi il problema viene
subito risolto con i mezzi che in breve tempo passano
oltre l'ostacolo. Riprendiamo il nostro tour per
arrivare al bivio di sterrate dove a sinistra giriamo
iniziando, qui, la salita sul Sentiero 5 - Monte Goj che per circa 1200 m ci terrà compagnia e dove in
alcuni punti, ma soprattutto nel tratto centrale, la
pendenza raggiunge il 19%.
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Il fondo del sentiero è abbastanza misto e passa da
tratti con fondo sterrato ad altri in cui l'acciottolato
la fa da padrone e quindi gli scossoni sono all'ordine del
giorno per l'intero tratto. Sul piccolo pianoro ci si
ferma un attimo per riposare e riprendere fiato perchè
anche se alcuni di noi hanno le @-mtb non è comunque una
sciocchezza salire con queste pendenze anche con l'ausilio
del motore. Si riparte adesso in discesa, superando il
bivio dell'ingresso del sentiero che risale verso il
rifugio, imboccando la parte su un fondo a tratti
cemento/acciottolato che, fortunatamente asciutto, ci
consente in breve tempo di arrivare alle prime case della
località Albate dove ritroviamo l'asfalto di via alla Zocca. Alcune
curve ci portando a fianco delle traversa di via Sabotino
e deviando a sinistra percorriamo questa stretta stradina,
in leggera salita, che sembra terminare. Girando però a
destra ci infiliamo in uno stretto vicolo in parte
sterrato che poco dopo ci fa raggiungere il bivio con via
F. Fossati. Bella e ripida discesa che raggiunge il bivio di via G.
Dalla Porta dove giriamo a sinistra per percorrerla
tutta e raggiungere l'ingresso, a sinistra,
del Sentiero 6 - Valbasca dove dobbiamo oltrepassare l'entrata a fianco
della staccionata. Andiamo a percorrerne, però,
solamente 150 m per deviare poi a destra sul bel single
track che raggiunge l'ingresso del boschetto e un
piccolo ponticello in legno che attraversa il piccolo
corso d'acqua della Roggia Segrada per arrivare poi a fianco della Vecchia Polveriera (Polveriera della seconda guerra mondiale; tale collocazione era parte di una decisione
strategica: l’eventuale deflagrazione sarebbe rimasta
contenuta nell’area).
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Un breve stop per visualizzare la garitta di guardia e
scattare qualche fotografia prima di lasciare questo
ultimo tratto del Parco e proseguire sulla bella sterrata
che ritrova poi l'asfalto quando raggiungiamo via A.
Arcioni ed il bivio con via Canturina. Girando a sinistra,
con molta cautela, ci immettiamo sulla SP36 e andando a percorrerne circa 1100 m arriviamo a
fianco dell'innesto di via Ponisio che troviamo alla
nostra sinistra. Girando iniziamo subito l'altro tratto in
salita che parte a tornanti per i primi 500 m con pendenza
che raggiunge il massimo del 9,5%. Terminata la fase di
attraversamento della piccola località di Faleggia e lasciate le case si prosegue in rettilineo con la
pendenza che sale, di poco, fino al 10% e rimane tale fino
a quando non arriviamo al bivio con la SP28 . Curva a destra e si prosegue sempre in ascesa entrando
all'interno dell'abitato di Capiago Intimiano dove
raggiungiamo una rotonda. Girando a destra proseguiamo sul
rettilineo, che supera il Camposanto, ancora per 150 m ed
arrivati all'altezza della traversa di via Alpini giriamo
a destra per arrivare all'innesto, a sinistra, della
sterrata che va in direzione del Centro Sportivo Comunale.
Lo superiamo e ritrovato l'asfalto di via Camuzio ci
dirigiamo a sinistra al bivio con via Maietto. Giriamo a
sinistra e poco più avanti, alla rotonda, prendiamo la
prima uscita per procedere sui 450 m di corso Ariberto
fino ad arrivare alla traversa di via Fiume dove deviamo a
sinistra. La percorriamo fino al bivio per girare, poi, a sinistra
dove ci infiliamo su via delle Grigne andando a superare
lo strappetto che raggiunge un piccolo capannone alla
nostra destra.
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Girando, a destra, percorriamo ancora un'altro breve
rettilineo asfaltato prima di deviare a sinistra ed
entrare all'interno del primo sterrato all'interno
del Parco della Brughiera Briantea (1983). Ancora in salita, con pendenze al 14%,
entriamo all'interno del bosco ed andiamo a percorrere i
primi 400 m che ci regalano, si, un pò di fatica ma anche
di solitudine e silenzi che vengono interrotti, ogni
tanto, dai rumori tipici del bosco e dallo scorrere dei
nostri pneumatici sul terreno. Procediamo sempre in
off-road per i successivi 750 m su un mangia e bevi che
prosegue sempre all'ombra delle piante fino all'inizio
della bella discesa a curve che ci conduce al bivio con
la SP38 . Girando a sinistra ne percorriamo circa 200 m e
raggiunto l'innesto del Sentiero Cabiate Montorfano curviamo a destra per ritornare in fuoristrada su
un tratto divertentissimo che raggiunge la parte dei guadi
sul torrente Terrò all'altezza del sottopasso ferroviario. Qui siamo costretti ad immergerci nell'acqua, che
fortunatamente non è molto alta rimanendo comunque sempre
vicini alle sponde per raggiungere poi la parte più bassa
del guado e passare sulla sponda opposta. Riuscito il
primo accesso allo scorrere delle acque si prosegue su un
terreno dove bisogna trovare gli spazi per passare
essendoci, in questo punto, numerose anse che il corso
d'acqua ha recentemente disegnato dopo le molte piogge dei
mesi precedenti. Tra un guado ed un'altro ci portiamo sul lungo e
divertentissimo tratto che raggiunge la piccola Chiesetta di Sant'Adriano (Sec. XI) all'immediata periferia di Olgelasca dove ritroviamo anche l'asfalto su via ai
Campi.
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Il breve rettilineo ci conduce all'incrocio con
la SP39 dove girando a sinistra andiamo a percorrerne il
tratto che raggiunge l'abitato di Brenna e la rotonda. Prima uscita per imboccare a destra
via Grimello e raggiungere la traversa, a sinistra, di via
Monte Bianco dove, girando, arriviamo al bivio con via
Milano. Ancora a destra per seguire quest'ampia strada con
leggere curve che ci porta subito verso la periferia dove
raggiungiamo il piccolo abitato di Pozzolo Inferiore. Lasciando il piccolo centro storico alla nostra destra
si prosegue, sempre su asfalto, fino a superare un
capannone dove subito dopo parte, a destra, l'ingresso
della bellissima sterrata che entra poi all'interno del
bosco. Il lungo sentiero, in falsopiano, rimane costantemente
all'ombra delle piante e ne esce solamente quando
raggiungiamo Cascina Sant'Ambrogio (Sec. XVIII) dove, all'interno della corte troviamo la piccola
Cappella con le pareti bianche. Aggiriamo la struttura e
in discesa, su strada bianca e con una serie di curve,
superiamo la Diga di Carugo per spostarci a sinistra verso l'ingresso
della Riserva Naturale della Fontana del Guercio (1984). La lasciamo alla nostra sinistra per proseguire su
strada bianca, a destra, in direzione dell'incrocio delle
sterrate dove deviando a sinistra iniziamo lo strappetto
che ci conduce al bivio dell'asfaltata. Girando a sinistra
proseguiamo ancora in leggera salita fino a
raggiungere Cascina Incasate e la piccola Chiesetta dei SS. Antonio e Domenico (Sec. XVIII) che troviamo all'esterno della struttura.
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Proseguendo su questa bella stradina secondaria
raggiungiamo il bivio, poco prima di arrivare a Cascina La Guardia, dove girando a destra iniziamo la discesa che raggiunge
la località Pilastrello alla periferia di Arosio. Raggiunto il bivio della SP40 , con cautela, giriamo a sinistra e arrivati alla rotonda
prendiamo la prima uscita per imboccare via F. Corridoni.
Andiamo a percorrere questo lungo rettilineo che con una
leggera salita va ad attraversare il passaggio a livello
per entrare nel territorio comunale di Inverigo. Sul prolungamento di via Vittorio Veneto arriviamo alla
rotonda sulla SP41 ed attraversandola raggiungiamo la prima traversa,
a sinistra, di via Resegone dove giriamo. Stradina in
salita che affianca un grande capannone e raggiunge poi il
bivio con via Bellina dove giriamo a destra e ci
indirizziamo verso l'incrocio con via Prealpi.
Attraversandola entriamo su via Zara e proseguiamo poi a
destra verso l'altro incrocio con via Vittorio Veneto. Lo
attraversiamo per procedere ancora diritto ed entrare nel
centro storico di Romano Brianza. Imbocchiamo quindi a sinistra via della Madonnina e
rimanendo sempre sulla strada principale arriviamo alla
traversa di via Lambro. Curva a sinistra per percorrere
poi la curva ed immetterci poi sul lungo rettilineo di via
G. Mazzini che in discesa ci fa superare il Camposanto
prima di arrivare alle curve che raggiungono poi
l'immissione sulla Pista Ciclo-Pedonale Monza-Erba . Girando iniziamo un'altro tratto off-road con la strada a
tratti cementata/sterrata che dopo circa 1100 m ci porta
nella piccola frazione Peregallo. Il tratto asfaltato che percorriamo, subito dopo,
raggiunge il bivio della SP102 dove, con molta cautela, giriamo a sinistra per
iniziare la salita a curve che ci porta alla prima
periferia di Briosco. Raggiunta quasi la sommità della collinetta troviamo
un'incrocio e proseguendo diritto su via G. Puccini
arriviamo al bivio con la SP155 .
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Giriamo a sinistra e andiamo a percorrerne circa 200 m
per deviare quindi a destra su via delle Ginestre che in
salita ci conduce sul prolungamento di via Lombardi. La
discesa che ne segue ci porta al bivio di via delle
Azalee dove mantenendoci a sinistra andiamo in direzione
della rotonda. Attraversata via Meyer percorriamo
via Tonale fino alla traversa di via Pordoi dove girando
a sinistra andiamo a percorrere questa secondaria
stradina che arriva ad un bivio. Noi si prosegue diritto
sulla sterrata che entra all'interno del bosco e poco
dopo raggiungiamo la cima della collinetta ed il
bellissimo borgo di Simonte. Curva a destra per proseguire su un primo tratto
asfaltato e poi sul cemento/acciottolato che passa
accanto al muro di cinta della tenuta della Fondazione Rossini. Si prosegue poi, immettendoci all'interno del bosco,
su un bellissimo single track in discesa che passa nel
mezzo delle recinzioni ed arriva ad un bivio di
sentieri. Girando a sinistra proseguiamo ancora
all'ombra delle piante con un'altro tratto divertente
che prosegue con alcune curve e alcuni passaggi su
radici che hanno reso il sentiero quasi a gradoni. Per
uscire sulla stradina asfaltata di via Don F. Baj
dobbiamo superare uno stretto passaggio tra paletti e a
fianco del muro di cinta di Villa Beldosso giriamo a sinistra e raggiungiamo il bivio con
viale Pasubio. Curva a destra per proseguire ancora in
discesa ed in breve tempo raggiungiamo il bivio con
la SP155 dove giriamo a sinistra. Ne percorriamo solamente
100 m e poi giriamo a sinistra su via Montello dove
inizia lo strappo di Costa Lambro su cui arriviamo a fianco di Villa Stanga-Busca-Borromeo (Sec. XVIII) e alla Chiesa di San Martino (Sec. XV). Superandole ci portiamo su via Crivelli per arrivare
alla prima traversa a sinistra di via Michelangelo
Buonarroti. Aggiriamo quindi alcune case e il campo di
calcio per arrivare all'incrocio dove a destra giriamo
su viale Sabotino che ci conduce ad un bivio.
Mantenendoci a sinistra proseguiamo sempre sulla strada
principale fino a raggiunge il bivio di vi via Costa
dove giriamo a destra. La bellissima stradina disegna
un'ampia curva e quando siamo arrivati circa nel mezzo
il colpo d'occhio a sinistra ci fa vedere il campanile e
la vecchia Chiesa di Santa Caterina (Sec. XVII) alla periferia di Vergo. Proseguendo ci portiamo all'incrocio
della SP112 e attraversandola imbocchiamo via G. Mazzini
entrando in Villa Raverio. Ultime curve per arrivare a attraversare il passaggio
a livello e le stradine che fano parte del giardino
comunale per arrivare su via G. Marconi dove a destra
percorriamo il rettilineo che ci conduce al punto
d'arrivo della tappa odierna, la Stazione di Villa Raverio (1911).
Pier
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