Going up to Montevecchia
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| Il passaggio a Lissolo |
Un grazie a Alberto e Ezio per le belle fotografie
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10/11/2024
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Going up to Montevecchia
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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31,9
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874
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873
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3:01
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2:22
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,5
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33,8
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9,3
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12,9
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13,7
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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11,1
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10,7
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9,9
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Parco di Montevecchia e Val Curone
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Un'altra bellissima mattinata che, complice anche una
giornata piena di sole, nonostante le basse temperature del
mattino non oltre i 6°. Siamo in tanti al punto di ritrovo
di Monteregio e la prima cosa che facciamo, prima della partenza, è
conta dei partecipanti che, quest'oggi, arriva a 15 amici.
Pronti per iniziare quest'altro nuovo itinerario che
attraversa una gran parte del Parco di Montevecchia e Valcurone dove abbiamo trovato poco fango e terreni in ottime
condizioni. Tutto questo asseconda, quindi, anche gli strappi
abbastanza impegnativi che si trovano sul percorso. Nessuna
particolare segnalazione se non avere molta attenzione sui
sentieri in cui spesse volte oltre a noi biker si trova
anche chi ama fare trekking in solitaria e in gruppo ed a cui
è sempre doveroso dare la precedenza. Necessario quindi avere un'andatura normale senza mai
eccedere perchè non si sta facendo una gara ma ci si sta
semplicemente divertendo.
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N.
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Descrizione
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1
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Missaglia (LC); al km 6 inizio salita su stradina/sentiero Cascine Pianette circa 600 m con pendenza max al 21%.
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2
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Lomaniga (LC); deviazione a sinistra verso
Cascina Palazzina e
Cascina Vertaggera
circa 750 m con pendenza max al 16,5%.
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3
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Ostizza (LC) inizio salita in direzione di Cascina Casarigo circa 300 m con pendenza max al 22%.
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4
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Montevecchia (LC); Piazzetta Madremolo, salita in direzione della località Palazzetto 500 m pendenza max al 11%.
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5
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Montevecchia (LC); Località Palazzetto, salita sulla SP68 in direzione della Chiesa di San Giovanni Battista Martire 650 m con pendenza max al 16%.
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6
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La Valletta Brianza (LC) Località
Fornace Inferiore, trasferimento verso Valle del torrente Curone e arrivo al belvedere di Pianello 3000 m con pendenza max al 19%.
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7
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La Valletta Brianza (LC); località
Bernaga Inferiore, risalita verso Lissolo su asfalto 1500 m con pendenza max al 15%.
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8
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Missaglia (LC), tratto via Piccardino via Sant'Apollonia in direzione della
località Molera 1100 m con pendenza max al 16%.
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9
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Monticello Brianza (LC);
Cascina Rampina, inizio salita asfalto/sterrato in direzione del bivio
con SP54 davanti Villa Greppi a Monticello Brianza 1500 m con pendenza max al 13%.
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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Due tratti a spinta, il primo in località Missagliola sull'immissione del sentiero che aggira le case e il secondo
sul sentiero che da Missaglia scende verso il Sentiero dei Vagoncini nella valle del torrente Molgoretta.
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Tracciato percorribile in sella al:
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98%
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Descrizione itinerario
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Partenza dal parcheggio di via Monteregio che ritrovo
nuovamente dopo molto tempo. Si inizia il nostro
tracciato uscendo a destra per percorrerne poco più di
400 m e deviare a destra sulla stradina che parte per
breve e leggera salita. Poco dopo entriamo sulla
sterrata che in discesa ritrova l'asfalto di via
Michelangelo Buonarroti e prosegue verso il bivio con
via F. Casati. La curva a sinistra ci conduce al bivio
con viale G. Parini trovandoci davanti la Chiesa di San Giorgio (Sec. XVI) e dove, girando a destra, imbocchiamo il rettilineo
di via Alessandro Manzoni che ci conduce all'incrocio
con la SP51 . Attraversandola andiamo a percorrere via G. Verdi
dove inizia la discesa che raggiunge il bivio in cui
ci manteniamo a destra, proseguendo sulla stradina di
via A. Vivaldi che porta al bivio successivo su via
Leone XIII°. Girando a destra andiamo a percorrere
ancora pochi metri di asfalto per immetterci poi nel
primo vero off-road della giornata entrando sulla
bella sterrata che a fianco di un grande prato
coltivato va in direzione di Cascina Colombina. Poco prima di arrivare al complesso deviamo a
destra sul sentiero che entra all'interno del
boschetto ed in discesa ci conduce poi
nella Valle della Nava ad una radura dove troviamo un bel single track
che raggiunge un bivio di sentieri. Girando a sinistra
entriamo poi su un tratturo e percorrendolo ci
portiamo in località Misericordia dove al bivio con via V. Foppa giriamo a destra
per aggirare il Convento di Santa Maria della Misericordia (1497) ed entrare poi a sinistra sulla stretta stradina
diventa poi sterrata ci permette di aggirare una bella
parte di case della località Missagliola.
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La risalita a destra non è semplice, erba e terreno
abbastanza scivoloso ci fanno fare un brevissimo
portage, ma superato anche questo inconveniente ci
indirizziamo sul single track che raggiunge la
stradina asfaltata di via San Giovanni Bosco. Curva per forza a destra e si prosegue su queste
stradine secondarie per raggiungere il bivio di via G.
Oberdan dove giriamo a destra. Percorrendone
l'iniziale rettilineo arriviamo in piazza G. Cioja
passando accanto alla Chiesa di San Zenone (Sec. XI) e al cancello d'entrata di Villa Cioja (Sec. XVIII) e procedendo ancora diritto raggiungiamo l'ingresso
della stretta stradina di via Malachisio che troviamo
alla nostra sinistra. Percorrendola tutta iniziamo la
bella discesa in direzione della rotonda
della SP54 che attraversiamo per entrare sul rettilineo,
in leggera salita, di via Ugo Merlini entrando tra le
case di Missaglia. Raggiunta piazza Libertà, davanti alla Chiesa di San Vittore (Sec. IX), giriamo a destra infilandoci su via Roma dove
iniziamo un'altro tratto in discesa che ci conduce al
bivio. Girando a sinistra imbocchiamo il rettilineo di
via Giacomo Matteotti e raggiunto l'incrocio con
la SP53 giriamo a destra per percorrerne solamente 150
m e deviare poi a sinistra sulla stradina di via
Cascina Nuova. Alcune curve ci portano al tratto
sterrato dove il single track che passa tra una
recinzione e alcune piante è davvero abbastanza
stretto e con molta attenzione ci portiamo verso la
sterrata/sentiero che entra poi all'interno del bosco.
Non agevole la discesa in questo punto in cui perchè
alcune volte si deve mettere il piede a terra e in
altre un leggero portage è d'obbligo.
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Raggiunta la parte bassa, accanto alle sponde
del torrente Molgoretta, andiamo a destra in direzione di un piccolo
ponticello in legno che ci permette di attraversare il
corso d'acqua superando a spinta i gradini. Sulla sponda
opposta ci manteniamo a destra e procediamo
sul Sentiero dei Vagoncini fino al bivio con l'asfaltata stradina. Girando a
sinistra iniziamo il primo vero strappo della giornata
con la salita, inizialmente su asfalto, dove passiamo
accanto, in sequenza, a: Cascina Pianette Prima, Cascina Pianetta Quarta, Cascina Pianetta Alta e con un'ultimo tratto sterrato Cascina Pianetta Sesta. Poco più avanti giriamo a destra per entrare sulla
bellissima sterrata che con belle curve e quasi
totalmente in leggero falsopiano arriva al bivio
di Cascina Oliva. Tenendoci a sinistra rimaniamo in off-road e
proseguiamo ancora con un saliscendi continuo fino ad
entrare nella sterrata che passa accanto a Cascina Paolina dove superando il bel complesso di dirigiamo
verso la zona delle sorgenti. Giriamo a destra per
proseguire in discesa su un sentiero non propriamente
piatto e con qualche scossone sulla sella e derapata
sulla gomma posteriore arriviamo al bivio di Cascina Albareda dove poco più avanti ritroviamo la stradina
asfaltata che a curve ci conduce alla rotonda con
la SP54 . Prendendo la terza uscita andiamo a percorrere la
provinciale per i prossimi 500 m raggiungendo la rotonda
successiva e superandola ci portiamo a fianco
dell'innesto, a sinistra, della bella sterrata che parte
in leggera salita. Girando si inizia subito l'ascesa con
un primo tratto abbastanza agevole in cui il bellissimo
fondo piatto della strada bianca ci aiuta non
poco.
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Nella parte centrale le pendenze risalgono ancora e
rimangono così fino allo slargo per poi iniziare ad
essere leggermente più impegnative fino all'arrivo a
fianco di Cascina Palazzina. Ultimi metri in salita per arrivare alla deviazione a
destra della sterrata che adesso inizia una fase di
discesa alternata a brevi risalite che ben presto ci
portano accanto a Cascina Vertaggera dove con una deviazione a sinistra andiamo a
percorrere il bellissimo single track che parte sopra i
terrazzamenti. Poco prima di entrare all'interno del
bosco c'è un passaggio abbastanza tecnico con un piccolo
fossato che un ruscello, col passare del tempo, ha
scavato e che prosegue anche tutt'ora mentre le sue
acque scorrono ancora. Il sentiero che attraversa l'area
verde è sempre in discesa ma bisogna fare attenzione
alle pietre sporgenti per non perdere il controllo del
mezzo e qui consiglio di abbassare un poco la
velocità. Ultimo tratto, uscendo dall'ombra delle piante, su un
single track che ci conduce al bivio della stradina
cementata. Girando a sinistra iniziamo lo strappo più
difficile della giornata sulla Salita del Casarigo che già quando inizia è abbastanza dura ma è solo
dopo il tornante che si impenna ancora raggiungendo in
quel breve tratto il 22% di pendenza. Rientriamo quindi
su sterrato per proseguire con pendenze meno impegnative
fino ad arrivare alla discesa quasi tutta su asfalto che
ci conduce in piazzetta Madremolo (in cui è possibile vedere la bellissima
rappresentazione della Madonnina in terracotta) dove giriamo a sinistra per imboccare la stradina,
all'inizio stretta, che risale verso la
località Palazzetto.
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Percorrendo poi la più ampia strada asfaltata ci
portiamo in leggera discesa al bivio con la SP68 e girando a sinistra dobbiamo però impegnarci
ancora una volta nella salita dove però non manca di
certo il panorama che alla nostra sinistra offre le
belle ville arroccate sulla collina ed il Santuario della Beata Vergine del Carmelo (Sec. XIII) mentre, a destra, la vallata con i tantissimi
terrazzamenti tipici di questa parte della collina.
Circa 650 m di salita con pendenze che in alcuni punti
toccano il 16% per portarci al bivio a fianco
della Chiesa di San Giovanni Battista Martire (1925) dove giriamo a destra per iniziare la discesa sul
rettilineo della stradina di via Donzelli. La seguiamo
anche per un breve tratto a sinistra, quando
raggiungiamo il bivio, per portarci poi ancora a
sinistra sulla stradina asfaltata che parte in discesa
entrando su un tratto del Sentiero 8 Lomaniga-Beolco da dove si raggiunge la Valfredda con Cascina Gaidana e Cascina Valfredda su un fondo che cambia poi da cemento, sterrato,
acciottolato e strada bianca. La parte di discesa
termina quando attraversiamo il piccolo ponticello
sul torrente Curone per arrivare al bivio con via Bagaggera in
località Fornace Inferiore e dove, girando a sinistra, andiamo a superare la
bella Edicola Mariana che troviamo alla nostra sinistra. Percorrendo,
adesso, il rettilineo asfaltato per oltre 700 m
raggiungiamo il bivio dove ci manteniamo a sinistra per
proseguire su un'altro bel tratto off-road entrando
sul Sentiero 1, Nord - Sud che poco dopo ci fa entrare all'interno del
bosco.
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Il passaggio che ci conduce a fianco del fatiscente
rudere di Cascina Ospedaletto è su alcuni gradini, superabili anche rimanendo
in sella, prima di deviare a sinistra per inserirci
sulla sterrata che si inoltra all'interno della Valle del Curone. Su un fondo di terreno reso soffice dall'umidità e con
qualche passaggio nel mezzo del fango raggiungiamo
dopo circa 650 m il tornante che su un fitto foliage
nasconde una parte, abbastanza, scivolosa. Inizia la
salita con un fattore di pendenza già al 9% e si
prosegue su un breve rettilineo seguendo poi il sentiero
che devia a sinistra. Diventando, poi, anche molto più
stretto inizia a insinuarsi su per la collina con
pendenze che adesso arrivano, in alcuni punti, al 17%
fino a quando superiamo la piccola radura a fianco della
vigna. Ancora all'interno del bosco, su una parte
sterrata in cui è doveroso metterci tutta la forza che
ci rimane per procedere sui sobbalzi delle pietre che
fuoriescono dal terreno, dopo circa 150 m si raggiunge
il bivio non distanti dal complesso di Cascina Scarpada che troviamo alla nostra destra. Qui giriamo a
sinistra per iniziare l'altro tratto, abbastanza duro,
sulla strada cementata che a fianco della casa disegna
un tornante e affrontandolo raggiungiamo la pendenza del
18,7% che ci terrà compagnia per i prossimi 350 m fino
all'arrivo al Belvedere di Pianello. Un'attimo di sosta è doveroso per mettere sotto i
denti una barretta, bere un sorso d'acqua per poi
mettersi in posa per la foto di gruppo e con calma
ritornare in sella ai nostri mezzi.
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Uscendo sull'asfalto andiamo a sinistra a percorrere i
pochi metri di via Pianello che ci separano dall'innesto
del sentiero che parte a destra e con un salto
abbastanza deciso ci portiamo sull'inizio del tratturo
che con qualche curva ci conduce nel mezzo dei pratoni.
Dopo il tratto che passa accanto alla vigna si
arriva a ridosso delle prime case della piccola località
di Bernaga Inferiore e raggiungendo poi la parte asfaltata della
stradina deviamo a destra per arrivare, ancora con un
brevissimo strappo, all'incrocio. Curva a sinistra per imboccare la SP53 e procedere, con questo strappo, sui due
rettilinei che dopo circa 250 m arrivano davanti
al Monastero delle Monache Romite Ambrosiane in località Bernaga Superiore. Dopo la curva inizia una breve fase di discesa,
che va a superare il complesso, prima di riprendere la
salita verso la località Lissolo che raggiungiamo con gli ultimi 600 m su una
pendenza intorno al 15%. All'altezza del ristorante
giriamo a sinistra e andiamo a percorrere l'iniziale
discesa che ci porta al bivio dove a sinistra ci
immettiamo su via Montevecchia. Siamo entrati
sul Sentiero 10 Ceregallo- Montevecchia alta che ci consente di percorrere, dopo i tornanti,
il lungo rettilineo della Strada Panoramica fino all'ingresso, a destra, oltre la sbarra
del Sentiero del Cancello che andiamo ad affrontare ancora in discesa. Le
belle curve e i tornanti che seguono l'andamento della
collinetta ci portano in breve tempo in Valle Santa Croce dove il lungo rettilineo raggiunge un'altra
sbarra.
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Superandola ci riportiamo su asfalto seguendo via alle
Valli e ne percorriamo circa 500 m per deviare a destra
sulla sterrata che con uno strappetto al 10% ci porta
sull'atra stradina asfaltata di via Cascina Bellesina
dove giriamo a sinistra. Dopo un paio di curve
ritroviamo, al bivio, via alle Valli e mantenendoci a
destra procediamo sulla stradina che prosegue in leggera
discesa fino alla prima periferia di Missaglia. Raggiunto il bivio di via Cavour giriamo a destra per
percorrerne il tratto molto stretto che raggiunge piazza
Sormani accanto a Villa Sormani-Marzorati-Uva (Sec. XVII) e alla bella Chiesa di Santa Maria in Villa (1284). Proseguendo diritto imbocchiamo via Piccardino che
inizia subito con una leggera salita ma è dopo la curva
che la pendenza sale e raggiunge il 15% fino a quando
non raggiungiamo la parte sterrata. Il saliscendi ci
conduce al bivio con via Sant'Apollonia e deviando a
destra iniziamo quest'altro strappo di circa 300 m con
pendenze intorno al 14% che anche qui arrivano poi sulla
parte sterrata. Iniziamo la discesa che ci porta in
località Molere dove a sinistra imbocchiamo la stradina
asfaltata che su un rettilineo entra nella valletta
sottostante. Procediamo oltre curve e ci portiamo sul
prolungamento di via Leonardo da Vinci alla periferia
di Viganò. Un breve strappetto ci conduce al bivio con via della
vittoria e girando a sinistra andiamo a seguire la bella
discesa che raggiunge una rotonda dove prendiamo la
seconda uscita. Attraversiamo la località Molinata seguendo poi a destra via B. Buozzi e poi a
destra via Papa Giovanni XXIII° dove raggiungiamo la
traversa di via G. Leopardi dove giriamo a
sinistra.
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Percorrendo il rettilineo arriviamo, con una leggera
salita, al bivio di via V. Monti dove girando a destra
entriamo poi sulla bella sterrata, alberata, che
arriva, in leggera salita, al bivio di sentieri su cui
ci teniamo a destra per entrare sul bel single track
che entra all'interno del bosco. Lo stretto sentiero
va poi ad attraversare dei pratoni rimanendo a ridosso
del boschetto e raggiunge in fondo un bivio di
sentieri. Girando a sinistra seguiamo il tratturo che
poco dopo termina ed iniziamo la sterrata che parte a
destra in discesa. Al bivio con l'asfaltata via E.
Fermi giriamo a sinistra e poi ancora a sinistra su
via Casati che in salita ed in rettilineo arriva a
ridosso della rotonda sulla SP51 . Attraversandola entriamo in località Torrevilla e girando a destra su via Ugo Foscolo andiamo
poi ad aggirare il Camposanto di Monticello Brianza deviando a sinistra su via G. Rossini. Il
nostro tour prosegue ancora su asfalto fino a quando
non arriviamo al Belvedere dove a destra ci infiliamo nel sentiero che
parte in discesa ed entra all'interno del Parco Agricolo della Valletta (2003). Il passaggio è bello ed anche leggermente tecnico
perchè si viaggia su uno stretto single track che
rimane a ridosso di un boschetto fino a raggiungere la
sterrata. Girando a sinistra andiamo a seguire questo
tratto su un fondo dove si vedono i segni del
passaggio dei trattori che hanno lasciato profonde
cavità sul fondo. Con un pò di fatica raggiungiamo
un'altro bivio e qui le cose migliorano di molto con
la bella sterrata che a sinistra, in leggera salita,
arriva a fianco di Cascina Rampina. Aggirandola percorriamo la stretta stradina di via
Donatello e arrivati alla rotonda attraversiamo via L.
Bocconi per portarci dalla parte opposta su quella di
Canova e poco dopo superiamo il grande complesso, in
disuso, di Cascina Canova e ci immettiamo sul tratturo. Iniziamo, adesso,
un'altro tratto in salita, pendenze iniziali al 9% per
poi arrivare nell'ultimo tratto al 13%, sul tratturo
che procede poi nel mezzo dei campi. Con un'ultimo
strappo percorriamo il tratto sterrato di via
Monteverdi e raggiunto l'ingresso del parcheggio, a
destra, deviamo per attraversarlo e raggiungere quindi
il bivio con la SP54 . Attraversandola, con molta attenzione, entriamo
sulla stretta stradina di via dei Mille e iniziando
una discesa in breve arriviamo a fianco della traversa
di via Monteregio dove girando a destra andiamo a
percorrerne il rettilineo per ritornare al nostro
punto di partenza.
Pier
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