La Montevecchia MTB
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| Terrazzamenti nel Parco di Montevecchia e Val Curone |
Un grazie a Alberto per le
belle fotografie
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09/03/2025
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La Montevecchia MTB
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅
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33,3
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858
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859
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3:16
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2:22
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,5
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34,7
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9,1
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13
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13,6
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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11,1
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10,8
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11
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Parco di Montevecchia e Val Curone
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Tracciato bello e anche molto impegnativo perchè quando sei
all'interno del Parco di Montevecchia e Val Curone e tocchi
determinati punti lo si sa già in partenza che bisogna spingere
sui pedali anche se si ha l'ausilio di una @-mtb. Riproposta
dopo che nello scorso mese di gennaio ho dovuto rinunciare per
la rottura del cambio della mia @-mtb eccomi in compagnia di
amici per ricominciare da zero a seguirne il tracciato. Come
potrete poi leggere all'interno della parte sulle segnalazioni
ci sono anche dei brevi tratti di portage che si suddividono
però in diversi tipi. Se il primo è dovuto a gradini ed il
secondo è un guado sono perciò completamente differenti sia dal
punto di vista della fatica che dell'approccio. La cosa più
bella, però, di tutto questo è che nonostante questi brevi
intermezzi l'itinerario è un continuo saliscendi dove non
mancano le pendenze anche in doppia cifra che non fanno altro
che aumentare le difficoltà ma che regalano anche dei paesaggi
favolosi in questo iniziale mese di marzo. Non fatevi quindi
prendere dall'eventuale sconforto per i portage perchè oltre ad
essere brevi permettono di seguire sentieri che tagliano di
molto il percorso facendolo rimanere all'interno della gamma dei
30 km. Per il resto, escluso qualche breve tratto, fondi
del terreno nella norma e finalmente il primo caldo stagionale
che abbiamo iniziato a sentire non appena passata la prima
ora.
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N.
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Descrizione
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1
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Merate (LC); Sentiero nel bosco da via Promessi Sposi a
periferia di Pagnano 200m pendenza al 13,2%.
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2
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Sentiero 11 - Dal Punt de l'Asen fino al bivio con via Belsedere pendenza max in alcuni punti
al 16%.
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3
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Sentiero 8 Cascina Bagaggera-Spiazzo pendenza max 12%.
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4
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Salita su Sentiero all'interno della Valle del Curone con pendenza oltre il 17% su una lunghezza di 450m.
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5
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Sentiero in salita che passa nel mezzo delle Piramidi di Montevecchia 350m con pendenza al 21%.
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6
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Cereda (LC); salita su via Frigola, pendenza iniziale 18%.
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7
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Salita su via San Pietro, asfalto, per raggiungere Monastero Bernaga Inferiore pendenza max 12%.
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8
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Risalita in direzione di Lissolo, pendenza max 14,7%.
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9
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Strada Panoramica salita fino all'arrivo alla sbarra d'uscita su via Alta
collina, pendenza max al 10%.
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10
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Salita al Casarigo, da piazzetta Madremolo, 250m pendenza
17%.
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11
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12
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13
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----- Possibilità di portage -----
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14
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Dal Punt de l'Asen inizio salita su gradini spinta di 50m in salita
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15
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Periferia di Spiazzo, discesa nel bosco ripida -20% di pendenza e attraversamento della
roggia con portage.
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Punto di ritrovo e luogo di partenza è il parcheggio
della Stazione di Merate-Cernusco Lombardone (2008) dove con un puntuale colpo di pedale alle
8:59 ci si mette in marcia. Uscendo dal parcheggio,
tenendoci a destra, andiamo ad utilizzare il sottopasso
ferroviario che ci conduce sull'opposta strada di via L.
Maggioni dove girando a sinistra proseguiamo oltre il
cavalcavia e il sottopasso della SP54 per portarci sul tratto della Strada Ciclo-Pedonale Pagnano-Stazione dove raggiungiamo la rotonda su via della
Molgora. Prendiamo la prima uscita per imboccare via
Promessi Sposi e percorrendone poco meno di 200m deviamo
a sinistra sul bel sentiero che entra all'interno del
bosco e risaliamo, con una pendenza che raggiunge il
13,2%, verso la prima periferia di Pagnano. Percorrendo, poi, il brevissimo tratto asfaltato di
via A. Lamarmora ci portiamo a fianco dell'innesto di
un'altro sentiero, che parte alla nostra sinistra, e
girando proseguiamo, ancora con un breve tratto in
salita, fino a raggiungere l'asfaltata stradina che ci
porta accanto al Camposanto. Raggiunto un bivio e
girando a destra percorriamo solamente 50 m di via San
Giorgio per deviare poi a sinistra sull'acciottolata
stradina di via delle Rimembranze che, in rettilineo ed
in leggera salita, ci porta in piazza San Carlo e nel
centro storico della cittadina. Con la curva a sinistra
passiamo accanto alla Chiesa di San Giorgio Martire (Sec. X) e lasciandola poi alle nostre spalle ci infiliamo
nella stretta stradina che in discesa arriva al bivio
con via San Remigio dove giriamo a destra. Tra le
strette viuzze del centro cittadino arriviamo prima su
via Lunga e poi con una deviazione a destra su via
Bellavista che in leggera salita ci porta accanto alle
strutture del campo sportivo. Aggirandolo, per un breve
tratto, raggiungiamo il bivio con la più ampia strada di
via A. Moro e girando a sinistra andiamo a percorrerne
la parte in discesa che raggiunge il bivio con via
Lunga.
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Curva a sinistra per rientrare tra le case del paese e
superato un parcheggio, alla nostra destra, percorriamo la
stradina che in questo punto si restringe per raggiungere
l'ingresso di un'altra stradina, in discesa, che parte oltre
una barriera in ferro bianca. Girando ne percorriamo
l'asfalto e successivamente il sentiero che va prima ad
attraversare i campi per poi arrivare sul piccolo ponticello
che ci permette di superare lo scorrere delle acque del
torrente Molgora. Subito dopo imbocchiamo il sottopasso
della linea ferroviaria e uscendone dalla parte opposta
entriamo su un tratturo e poi su una sterrata che ci porta
tra le case di Pianezzo. Raggiunto l'incrocio, con cautela,
giriamo a sinistra per superare la piccola Chiesetta di San
Michele (Sec. XVI) e proseguiamo diritto su via Bagaggera
fino ad un trivio. Mantenendoci a sinistra andiamo a
percorrere la sterrata che si infila all'interno del bosco
inserendoci sul Sentiero 7 nel territorio del Parco di
Montevecchia e Val Curone. Raggiunto un bivio ci teniamo a
destra ed affrontata la parte tecnica della pista, su un
fondo non propriamente piatto, entriamo, poco dopo, sul
Sentiero 1 iniziando a percorrere un tratto del
Sentiero dei Guadi che corre accanto alle sponde del
torrente Curone. Circa 350m dopo arriviamo a ridosso di un
incrocio di viottoli e deviando a destra attraversiamo
il Punt de l'Asen che ci permette di superare il
torrente ed immetterci poi sul Sentiero 11 . Prima parte su
un bel fondo sterrato ma arrivati a ridosso degli alberi
iniziano i gradini (creati con tronchi d'albero per
mantenere fermo il fondo del terreno) in cui nella prima
parte si riesce, comunque a rimanere in sella ma nella parte
terminale un breve portage é quasi obbligatorio.
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Le difficoltà maggiori non sono però queste perchè si
risale ancora e tratti con ottimi passaggi si sommano ad
altri in cui il fondo del terreno è pietroso o con rocce
sporgenti per cui la fatica, anche con l'ausilio delle
@-mtb, si sente ed in alcuni punti, prima di arrivare al
bivio con via Belsedere, si raggiungono pendenze del 16%.
Ritrovato l'asfalto giriamo a destra e con una
leggerissima salita ci portiamo al bivio dove a destra
imbocchiamo via Val Fredda iniziando un bel tratto in
discesa. Si parte su un fondo asfaltato per poi passare su
cemento ed infine sterrato per raggiungere e
superare Cascina Gaidana e proseguire, poi, in direzione di Cascina Valfredda. Superato il tratto acciottolato ed aggirata la struttura
della casa entriamo sull'ampia sterrata che sempre in
discesa ci conduce nella parte bassa della Valfredda dove, prima di arrivare al bivio con via Bagaggera,
andiamo a superare un'altro ponte che attraversa
il torrente Curone. Procedendo a destra, in località Fornace Inferiore, andiamo a seguire l'asfaltata che 350m dopo raggiunge
la grande struttura di Cascina Bagaggera dove deviamo a sinistra per entrare all'interno di
un'altro tratto off-road sul Sentiero 8 . Seguendo la prima parte sterrata ci portiamo poi su
tratturo e raggiunta l'entrata del bosco ci infiliamo, a
destra, nel sentiero che inizialmente parte in discesa.
Poco più avanti superato un piccolo passaggio tecnico su
uno stretto single track, che passa accanto al fosso della
roggia, entriamo sull'ampia sterrata che parte in salita
con una pendenza che supera di poco il 12%. Un tratto semi
pianeggiante ci prepara poi alla seconda parte della
salita dove però le pendenze scendono all'11% fino ad
arrivare alla parte semi pianeggiante che arriva
sull'asfaltata via Spiazzo.
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Attraversandola ci riportiamo nuovamente all'ombra degli
alberi e procediamo su un sentiero quasi scomparso tra il
foliage per raggiungere un bivio quasi invisibile, ma che
i navigatori GPS segnalano. Prendendo quindi a sinistra
iniziamo un tratto in discesa, molto tecnico per le
pendenze che raggiungono il -20%, fino all'uscita dal
bosco. Qui, come già segnalato, c'è il secondo tratto di
portage che non possiamo evitare perchè ci permette di
attraversare l'alveo di un piccolo corso d'acqua e passare
sulla sponda opposta. Usciti dal bosco ci troviamo su un
single track che procede nel mezzo di grandi pratoni e
poco dopo troviamo un bivio di strade erbose dove girando
a sinistra ci immettiamo su un tratto del Sentiero 2 . Inizia un'altra fase di salita che procede, anche qui,
su brevi tratti gradinati, ma dove si riesce comunque a
rimanere il sella fino all'arrivo in località Cà Bianca. Il fondo, dopo aver superato il grande cascinale,
migliora di molto e su una più ampia sterrata ci portiamo
alla prima periferia della piccola frazione Monte dove al bivio giriamo a destra. La strada asfaltata procede adesso in discesa e con
alcune curve e un tratto di rettilineo ci portiamo a
ridosso del tornante dove lasciamo la strada pavimentata
per entrare nuovamente sul bellissimo sentiero che passa
non distante dalle case della piccola frazione Sara. In falsopiano si raggiunge poi l'incrocio di sentieri e
procedendo diritto andiamo a seguire il bel single track,
a tratti anche tecnico, che rimane nella prima parte
all'esterno del bosco. Quando vi entriamo si iniziano 400m
di ascesa, pendenza in un breve tratto al 20%, che
risalendo la collina ci conduce al bivio del Camposanto.
Ultimi metri su un fondo acciottolato che raggiunge
l'ampio parcheggio e l'asfalto di via Longaina che più
avanti ci porta a fianco della Chiesa di Sant'Ambrogio al Monte (1939).
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Attraversando l'incrocio imbocchiamo l'asfaltata strada che
a curve ci avvicina alla periferia della
frazione Spiazzo dove però deviamo prima a destra per procedere
in discesa sulla stradina di via Malnido. La seguiamo
percorrendone le belle curve che ci accompagnano nella parte
bassa della valletta e superata Cascina Malnido arriviamo poi ad un bivio. Prendendo a destra ci
riportiamo su un tratto del Sentiero 1 ed entrando all'interno della Valle del torrente Curone iniziamo a seguire questo bellissima pista che,
all'interno del bosco va prima ad affiancare le sponde del
fiumiciattolo e successivamente raggiunge un bivio. Qui per
forza di cose dobbiamo lasciare questo spazio in quanto, la
parte che prosegue diritta davanti, a noi è segnalata come
off-limits per le MTB ed è percorribile solo a piedi (vedi pagina di sentieri che sono interdetti al transito
delle biciclette). Inizia a questo punto la salita che per i primi 250m,
superato il tornante, esprime una pendenza intorno all'8% ma
che, subito dopo la curva a sinistra, diventa di colpo più
impegnativa e rimane sempre oltre il 17% fino a quando non
raggiungiamo il bivio con la cementata via Curone. La curva
a destra ci permette, adesso, di viaggiare in discesa e ben
presto ci portiamo a fianco di Cascina Scarpada e successivamente a ridosso di Cascina Costa dove a sinistra imbocchiamo il Sentiero 2 , che procede, nella prima parte, sullo stesso tracciato
del Sentiero del tratto Oscuro . Dopo la curva inizia una fase di saliscendi, sempre su
bellissimi fondi sterrati, che ci portano prima ad
attraversare il cortile di Cascina Galbusera Nera e più avanti tra i vitigni Cascina Galbusera Bianca dove alla nostra sinistra troviamo la
piccola Chiesetta di San Francesco (1841). Raggiunto il bivio giriamo a sinistra per iniziare il
bello ed impegnativo strappo che per i prossimi 200 m risale
la collina seguendo un tratto del Sentiero 11 fino al bivio successivo.
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La curva a sinistra ci mette sull'ampia sterrata che
parte in modo pianeggiante ed in costa dove, imboccato
il Sentiero 7 , rimaniamo al di sotto del più conosciuto Sentiero dei Cipressi fino a raggiungere un bivio. Deviando a destra
inizia una fase abbastanza impegnativa dove l'ascesa su
sentiero che passa proprio nel mezzo delle Piramidi di Montevecchia raggiunge la pendenza massima del 21% su una breve
lunghezza di 350m. Arrivati, finalmente, sulla parte più
alta inizia lo scollinamento su un'altra bellissima
sterrata che passa poi accanto ai tanti recinti in legno
dell'Oasi la Valletta e raggiunge quindi il piccolo borgo di Cereda. Percorriamo la stretta stradina che passa accanto alla
piccola Chiesa di San Rocco (1600) e ci portiamo al bivio con via Bongiaga. Girando a
sinistra andiamo a seguire la discesa che in breve tempo
ci porta al bivio con via Frigola dove, a sinistra, inizia
un breve strappetto di 150m con pendenza intorno al 18%.
Stabilizzata l'ascesa si prosegue però ancora in salita
con la seconda parte in cui le pendenze scendono all'11%
fino ad arrivare all'incrocio. Prendiamo a destra su via
San Pietro ed ora inizia la parte che ci conduce, pendenze
intorno al 12%, fino al Monastero delle Monache Romite Ambrosiane in località Bernaga Inferiore per proseguire poi in una breve discesa
sulla SP53 che con ben altre pendenze (14,7%) ci portano a seguire la strada della famosa salita
verso Lissolo. A fianco del ristorante prendiamo a sinistra e
proseguiamo, adesso, in discesa fino al bivio successivo
dove deviando ancora a sinistra andiamo a percorrere
l'ampia strada di via Montevecchia che con alcune curve ed
un tornante ci conduce, oltre la sbarra, sul Sentiero 10 . Sempre in discesa, per circa 600m, su uno sterrato e su
un rettilineo lunghissimo percorriamo la Strada Panoramica che prosegue poi in salita con un primo strappetto
per poi progredire con pendenze oltre il 10% fino ad
arrivare a superare la sbarra successiva.
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Il piazzale lo si supera in falsopiano per poi iniziare la
parte asfaltata che attraversa la piccola frazione
di Spiazzolo e successivamente quella di Piazza Ghisalba dove troviamo la Chiesetta di San Bernardo (Sec. XVI). Via Alta Collina prosegue ancora in saliscendi e tra i
bellissimi paesaggi che incontriamo quello sicuramente più
significativo è sicuramente la vista, davanti a noi,
del Santuario della Beata Vergine del Carmelo (Sec. XIII) che dall'alto della collina domina tutte le vallate.
Superato anche il centro di Montevecchia imbocchiamo a
sinistra via Belvedere e dopo aver passato il Camposanto ci
portiamo, in men che non si dica, al bivio della SP68 accanto alla Chiesa di San Giovanni Battista Martire (1925). Curvando a destra procediamo, ancora in discesa, sul
tratto di provinciale che ci porta a fianco della prima
traversa, a destra, dove giriamo per proseguire ancora con
un'inclinazione discendente tra le belle case della
frazione Palazzetto. Dopo una prima parte su sede stradale abbastanza larga
quando iniziano lo curve la strada si restringe e tenendo
presente che è comunque una strada a doppio senso di
circolazione il miglior modo per percorrerla è quello di
rimanere sempre sulla propria corsia di marcia.
Raggiunta piazzetta Madremolo, dove alla nostra destra, in alto sulla casa, troviamo la
bellissima immagine in terracotta policroma
della Madonna adorante il Bambino giriamo per proseguire sull'ultima vera asperità
della giornata con la salita al Casarigo dove nei 250m che
seguono le pendenze non scendono mai sotto il 17,5%.
Raggiunto un bivio ci teniamo a sinistra ed entriamo sulla
sterrata che prosegue quasi in falsopiano fino a raggiungere
lo spazio di Cascina Casarigo da dove, poco dopo, inizia la discesa su un tratto
cementato ed in seguito su asfalto che attraversando
l'ultima vigna ci conduce al piccolo borgo di Ostizza.
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Passando davanti alla piccola Chiesetta di San Giuseppe (Sec. XVI) ci inseriamo poi a destra percorrendo il sottoportico
che entra all'interno del cortile della Cascina e deviando
a sinistra andiamo ad oltrepassare il cancello. Imboccando
il rettilineo, off-road, che attraversa i campi arriviamo
ad incrociare la SP54 ed attraversandola, con cautela, andiamo a seguire
l'asfaltata J.F. Kennedy che dopo un lungo rettilineo ci
conduce al bivio con via per le Orane. Girando a sinistra
percorriamo quest'altra stradina secondaria che seguiamo a
destra anche dopo il bivio dove inizia una leggera salita
che ci porta al tornante. In questo punto la lasciamo per
entrare all'interno del bosco seguendo il Sentiero 5 che in salita, su un tratto davvero molto bello e
guidabile, ci porta fino in località Fontanella. Andando ad attraversare alcuni sterrati superiamo
le serre per raggiungere così l'asfaltata stradina
di via San Dionigi passando a fianco di Cascina Moscoro. Svoltando a sinistra andiamo a percorrerne il semi
rettilineo che ci conduce poi ad un bivio dove proseguendo
a destra andiamo a percorrere le ultime curve prima di
arrivare alla piccola rotonda dove, alla prima uscita ci
portiamo su via A. Stoppani per raggiungere il nostro
punto di partenza iniziale.
Pier
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