Brianza Off-Road - 06
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01/09/2024
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Brianza Off-Road - 06
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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41,4
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755
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754
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3:34
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2:54
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11
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35,1
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8,2
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15,3
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11,4
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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11,5
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12,7
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15,3
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Brianza Off-Road
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Nuova domenica, la prima del mese di settembre, con un nuovo
itinerario che riguarda il gruppo di tracciati che trovate
nell'apposita pagina Brianza Off-Road. Giornata calda in con il termometro che segna già
all'inizio oltre 22° intorno alle ore 8:00 ma che, comunque,
non ci ferma. Non ci sono particolari da segnalare se non per
un cambiamento del percorso poiché il ponte che inizialmente
dovevamo percorrere all'inizio di Nibionno è chiuso per lavori di manutenzione e perciò quel
tratto è stato saltato senza però togliere metri alla traccia.
Per il resto una piacevolissima domenica mattina che come
sempre passo con gli amici e quest'oggi a farmi compagnia
erano in 10. Terreni in ottime condizioni con molta polvere
che si alza quando si percorrono le belle sterrate all'interno
del Parco Agricolo della Valletta e che rendono i passaggi molto più semplici. Tempo
davvero buonissimo anche di percorrenza che rimane sotto le 3
ore nonostante l'afa.
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N.
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Descrizione
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1
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Nibionno (LC); salita su asfalto in direzione di Mongodio 550 m al 10%.
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2
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Bulciaghetto (LC); Salita dal Santuario dell'Avello in direzione di Cascina Costaiola 250 m al 15%.
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3
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Bevera di Sirtori (LC); salita su via Resempiano 750 m al 10,7%.
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4
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Ceregallo (LC); sterrata all'interno del Bosco dei Proverbi 1400 m con pendenze max al 12,9%.
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5
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Bernaga Superiore (LC); salita su asfalto
in direzione di Lissolo 500 m al 13,4%.
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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La mattina inizia da Briosco dove dal posteggio di via Magellano ci
spostiamo in direzione di Cascina Foppa (a fianco del campo di calcio) per immetterci nel primo tratto off-road della
giornata con l'arrivo a fianco di Cascina Biula dove ci portiamo sul tratturo. Andiamo in
direzione del Bosco della Gagiada e poco dopo, deviando a sinistra entriamo
all'interno della bella oasi verde che attraversiamo
con un'ampio giro per evitare qualche tratto portage
verso il Rio Bevera che l'attraversa. La discesa che raggiunge il
ponticello in legno avviene su un bel sentiero a curve
e come primo approccio di quest'oggi direi che non è
niente male. Uscendo dall'ombra degli alberi andiamo a
percorrere a sinistra il sentiero che prosegue tra i
prati e va a superare le colonne portanti del ponte
sulla SS36 per poi arrivare alle prime case della
frazione Fornaci. Percorrendo la stradina asfaltata di via Molera ci
portiamo al bivio con la SP102 dove, con un destra-sinistra, entriamo sulla
stradina di via Bevera. La percorriamo tutta e
raggiungiamo anche la parte non asfaltata che va in
direzione delle sponde del fiume Lambro dove si
procede poi a destra seguendone le anse. Il tutto
termina circa 650 m dopo quando ritorniamo sulla
provinciale e giriamo a sinistra per andare a
percorrerne un bel rettilineo che raggiunge il bivio
di Fornacetta. Con la curva a destra andiamo ad attraversare le
poche case e arrivati a fianco della Chiesetta di San Mauro (1723) giriamo a destra per imboccare via Cattafame. Ci
immettiamo sulla Pista Ciclo-Pedonale Monza-Erba e ne andiamo a percorrere 1300 m per poi
deviare a destra in direzione del sottopasso
della SS36 .
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Uscendone dalla parte opposta troviamo una grande
rotonda e inserendoci sulla terza uscita ci portiamo
sul rettilineo di via G. Verdi alla periferia
di Veduggio con Colzano. Percorrendone circa 700 m arriviamo a fianco della
traversa di via L. Cadorna e svoltando a sinistra
iniziamo un leggerissima salita verso la pima
periferia di Nibionno. Superata la zona industriale ci immettiamo,
proseguendo ancora diritto, su via Conciliazione e
seguendola interamente raggiungiamo la rotonda
sulla SS342 . Attraversandola ci portiamo all'imbocco della
stradina che inizia subito in salita e che con
pendenze intorno al 10% raggiunge 500 m dopo il centro
del borgo di Mongodio. Sono davvero poche le case che attraversiamo e
portandoci poi sul tratto sterrato iniziamo la discesa
che ci conduce alle case di Campolasco ed a fianco della Chiesa di San Francesco (1626). La teniamo a destra e proseguiamo su un'altro bel
tratto off-road che in discesa ci fa arrivare
all'ingresso della zona industriale di Bulciago. Ritrovato l'asfalto su via Roma giriamo a sinistra
per attraversare il passaggio a livello e proseguendo
sempre nel mezzo dei capannoni arriviamo al bivio.
Curviamo a destra su via Dante Alighieri e con una
leggera discesa arriviamo alla grande rotonda
sulla SS342 che andiamo ad attraversare. Imboccato un breve
tratto della SP48 la lasciamo subito per deviare a sinistra su
via Sant'Agostino ed iniziamo la salita che ci conduce
fino alla traversa di via Santo Stefano. Girando a
sinistra procediamo ancora in salita su questa
stradina secondaria che poco dopo diventa sterrata e
quindi tratturo e raggiunge un bivio di sentieri
entrando nei primi off-road del Parco Agricolo della Valletta.
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Girando a sinistra iniziamo a percorrere il bel single
track che va poi ad attraversare un boschetto prima di
raggiungere il Santuario della Madonna del Carmine e dei Morti
dell'Avello (1898). Dopo la breve sosta, per dissetarci un poco e lo
scatto della foto di gruppo, si riparte entrando
all'interno del bosco iniziando a percorrere il
bellissimo sentiero che lo attraversa. Con una prima
discesa ci si avvicina ad un single track, con
passaggio tecnico tra alcuni sassi sporgenti, e
superandolo si prosegue poi sulla sterrata che rimane
nella parte bassa della collinetta. Trovato un bivio ci
teniamo a destra e iniziamo una leggera salita di circa
300 m che raggiunge un'altro bivio. Mantenendoci ancora
a destra si prosegue con pendenze più decise intorno al
10% per i prossimi 350 m fino ad arrivare al bivio a
fianco di Cascina Costaiola. Curviamo a sinistra per procedere ancora su sterrato,
ma adesso in discesa, che ci prepara al mangiaebevi
continuo che sempre all'interno del bosco raggiunge dopo
oltre 1300 m la stradina asfaltata di via Sandro Pertini
alla prima periferia di Verdegò. Girando a destra, ancora con un tratto in salita,
raggiungiamo il bivio di via Risorgimento dove giriamo a
sinistra ed andiamo in direzione di un bivio.
Mantenendoci a destra entriamo su via del Poggio che
dopo il bivio successivo a destra diventa sterrata
iniziando la discesa all'interno del boschetto che
termina quando incrociamo l'asfalto della SS342 . Girando a destra ne percorriamo appena 30 m e
superando il sottopasso della SP51 giriamo a destra per imboccare via Beldosso.
Strada che inizia in leggera salita e che percorre poi
un rettilineo di 150 m prima di raggiungere il bivio con
via Lecco.
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Attraversandola ci portiamo su via Resempiano dove
inizia la nuova salita che con pendenze intorno al 12%
ci porta all'ingresso della sterrata che parte a fianco
del secondo tornante. L'iniziale salita, all'ombra delle piante, in cui però
le pendenze sono nella norma, lascia poi lo spazio ad
una breve discesa che termina quando iniziano i tornanti
che risalgono la collinetta e raggiungono, circa 1000 m
dopo, la grande struttura di Cascina Ceregallo con pendenze al 9,2%. Una breve discesa su
sterrato ci porta al bivio dell'asfaltata dove girando a
sinistra proseguiamo per raggiungere, 150 m dopo,
l'innesto nel Bosco dei Proverbi. Sul sentiero in cui la prima parte é abbastanza
agevole, con una salita al 7%, ci si prepara allo
strappo successivo dove la pendenza per i prossimi 150 m
sale al 15%. Ne segue poi il mangiaebevi che sempre
all'interno del bosco arriva agli ultimi 150 al 10% m
dove, al bivio con l'asfaltata, all'esterno
del Monastero delle Monache Romite Ambrosiane (1963) a Bernaga Superiore termina questo bellissimo sentiero. La salita non
è, però, ancora terminata e girando a destra iniziamo
l'ultimo e faticoso tratto che ci separa dall'abitato
di Lissolo percorrendo questi ultimi 600 m dove la pendenza
massima (che è nel tratto iniziale) raggiunge il 13%. Arrivati a fianco del famoso
ristorante ci vuole una breve sosta per ricaricarci un
attimo e bere dei bei sorsi d'acqua prima di riprendere
il nostro itinerario. Si parte a destra su via Trieste,
che affianca le case del piccolo borgo, per arrivare 250
m dopo al bivio dove l'asfalto termina e dove ci teniamo
a destra per poi deviare a sinistra andando a percorrere
la bella sterrata che rientra all'interno del
bosco.
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Siamo arrivati all'interno del Parco di Montevecchia e Val Curone e poco dopo ci inseriamo sul Sentiero 1 Ceregallo-Lomagna che, in buona pendenza negativa e con alcuni
passaggi tecnici su grossi sassi sporgenti, ci conduce
alla periferia di Sirtori affiancando nell'ultimo tratto gli impianti
del Centro Sportivo Enzo Bearzot. Ritrovato l'asfalto giriamo a destra e andiamo in
direzione del bivio dove ci avviciniamo nuovamente
a Cascina Ceregallo e alla bella Chiesetta di Sant'Andrea (1286). Questa volta giriamo a sinistra per imboccare la
bella ed ampia sterrata che passa accanto ad alcune
vigne superando Cascina Bornò prima di arrivare alla rotonda di via Resempiano.
Girando a destra ne percorriamo poco meno di 100 m e
alla traversa, sterrata, a sinistra giriamo per arrivare
davanti alla sbarra e immetterci poi sul bellissimo
sentiero che entra all'interno del bosco. Molto bello l'intero tratto che è sempre in discesa e
molto guidabile dove ci si diverte prima di arrivare
sull'ampia sterrata che raggiunge poi l'asfaltata via G.
Donizetti alla prima periferia di Barzanò. Avvicinandoci alle case ed alla traversa a sinistra,
giriamo iniziando uno strappetto che raggiunge, dopo la
strettoia della siepe, la stradina di via Sirtori che
prosegue poi in direzione del bivio. Girando a destra
iniziamo un tratto in discesa sul rettilineo che ci
conduce alla rotonda sulla SP51 che attraversiamo per arrivare su via Manara e
girare, subito, a destra sulla stradina che ci fa
superare una volta prima di entrare sulla sterrata Via
Torre. Tenendoci a sinistra la percorriamo tutta e
arrivati sull'asfaltata via G. Garibaldi giriamo a
destra. Solo pochi metri per deviare a sinistra su via
Castello con la strada sempre in leggera salita fino
all'arrivo a fianco della piazzetta dove a sinistra
troviamo la Canonica di San Salvatore (Sec. X).
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Si prosegue a destra in discesa fino al bivio con via
Paladini dove procediamo sempre diritto fino a portarci
a ridosso della rotonda. Imbocchiamo la seconda uscita
su via Oriano e alla seconda traversa a destra giriamo
per entrare in località Torricella. La strada asfaltata ci fa lasciare le case e ci
conduce sul tratto sterrato che entra poi all'interno
del boschetto su un single track che ci conduce ad
attraversare, su uno stretto ponticello in legno, il
corso del Rio Bevera entrando di fatto e nuovamente all'interno
del Parco Agricolo della Valletta. Sulla sponda opposta giriamo a sinistra ed iniziamo a
seguirne le sponde su un'altro divertente passaggio sul
sentiero che ci porta poi all'esterno di grandi pratoni.
Rimanendo sempre a lato procediamo sul single track che
rimane accostato agli alberi e arrivati al bivio giriamo
a sinistra per attraversare su un'altro ponte in legno
il piccolo corso d'acqua. Il tratturo che ne segue
arriva a ridosso di un bivio sterrato dove mantenendoci
a destra andiamo ad affrontare una prima parte sterrata
e successivamente, a sinistra, un bellissimo single
track che va a raggiungere e superare la collina dove ci
sono gli steccati del maneggio. La discesa che ci
conduce al bivio e girando a sinistra andiamo ad
affrontare una breve salita che, su strada bianca,
arriva al piccolo borgo di Prebone. Ritornati su asfalto andiamo a percorrere il breve
rettilineo di via L. Manara e 100 m dopo a destra
ritorniamo in off-road inserendoci sulla sterrata che
parte in leggera salita. Percorrendola tutta arriviamo
alle prime case della località Dagò e una volta ritrovato l'asfalto su via Papa
Giovanni XXIII° giriamo a destra.
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Inizia a questo punto una discesa che prosegue sul
prolungamento di via A. Gramsci fino all'arrivo in
località Villanova dove alla terza traversa a destra giriamo per
ritrovare nuovamente il sentiero. Lasciate ben presto le
case alle nostre spalle ci ritroviamo nuovamente nel
mezzo della bella campagna e seguendo sentieri e
tratturi ci trasferiamo in località Cortenuova dove l'ultimo tratto asfaltato di via Carlo Porta
ci fa arrivare al bivio con via L. Manara. Giriamo a
destra per percorrerne oltre 600 m e arrivati a ridosso
delle case della località Prebone deviamo a sinistra sul bel tratturo che va ad
attraversare la brughiera. Il bellissimo scorcio del
paesaggio che si apre davanti a noi ci conferma la
bellezza di questi luoghi non distanti dai grossi centri
abitati. Le sterrate e i tratturi si susseguono fino a
raggiungere Cascina Bonacina dove deviando a destra andiamo ad attraversarne
il grande cortile. Portandoci verso l'uscita ci
immettiamo sulla bella sterrata che leggermente in
discesa raggiunge un bivio dove girando a destra
proseguiamo ancora in off-road proseguendo in salita
verso la località Oriano dove andiamo ad attraversare il centro storico.
Percorrendo la stretta viuzza di via C. Cattaneo giriamo
poi a destra al bivio con via Alessandro Manzoni e
raggiungiamo quindi il bivio dove proseguiamo a sinistra
su via G. Marconi. Ne percorriamo l'intero tratto per
arrivare al bivio con la SP112 dove giriamo a destra per arrivare alla rotonda
ed entrare tra le prime case di Cassago Brianza.
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Imboccata la terza uscita percorriamo un brevissimo
tratto di via Tremoncino dove davanti a noi si vedono le
Guglie del Mausoleo di Visconti di Modrone (1884) che dista poco più di 500 dal punto in cui ci
troviamo. Lasciamo questa strada, leggermente
trafficata, per girare a destra su via G. Matteotti e
seguendone le curve arriviamo al bivio con via Piave.
Girando a destra percorriamo anche un tratto sterrato
che ci conduce in località Rosello ed alla prima traversa a destra giriamo per
imboccare la bella sterrata che va poi ad attraversare
un boschetto. Proseguendo sempre in off-road arriviamo dopo ampie
curve in località Costa e ritrovato l'asfalto giriamo a sinistra per
andare in direzione del sottopasso ferroviario
della Linea Monza-Molteno-Lecco. Poco dopo svoltiamo a sinistra e con una breve
discesa arriviamo a ridosso del piccolo ponticello in
pietra che attraversa una roggetta. Risaliti dalla parte
opposta ci portiamo al bivio delle sterrate e deviando a
sinistra entriamo sul lungo rettilineo asfaltato che
passa accanto al Centro Sportivo Comunale di Veduggio. Al bivio con via dell'Atleta giriamo a destra e poco
più avanti a sinistra per iniziare la salita su un fondo
erboso che ci conduce sul tratto asfaltato di via
Sant'Antonio. Girando a destra lo lasciamo alle nostre
spalle e immettendoci su un single track in discesa
guadagniamo ben presto la parte bassa della valletta e
il bivio con la sterrata. Girando a sinistra ci teniamo
all'esterno del bosco fino a quando non troviamo
l'innesto, a sinistra, del Sentiero del Bosco di San Martino . Un tratto anche questo bellissimo e guidabilissimo
dove il divertimento è assicurato dall'inizio alla fine
dei 650 m che ci separano dal bivio di via G.
Verdi.
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La curva a destra ci porta in leggera discesa in
direzione del Camposanto che superiamo per girare
subito a sinistra sull'innesto dello sterrato che
parte oltre la sbarra. Procediamo non distanti dalle
sponde del Rio Bevera e su questo tratto abbastanza pianeggiante
andiamo a seguire prima la bella sterrata e
successivamente il single track che va ad attraversare
i campi. Ultima parte in salita un pò difficoltosa per
via dell'alta vegetazione dove anche un brevissimo
portage può starci. Riprendiamo poi la sterrata che
risale verso la periferia di Colzano ed arrivati al bivio con via Alessandro Manzoni
giriamo a sinistra fino al bivio di viale della Repubblica. Con una curva
a sinistra iniziamo la risalita che si conclude circa
500 m dopo quando a destra troviamo l'ingresso
del Sentiero della Vecchia Ferrovia
Renate-Romanò-Fornaci . Sempre in leggera discesa passando per tratti
sterrati e single track arriviamo dopo aver percorso
oltre 1000 m al breve strappo a sinistra che, su un
bellissimo sentiero, risale la collinetta portandoci
al bivio con la sterrata. Curva a destra e si procede
ancora in salita per i 200 m successivi fino ad
arrivare al bivio con l'asfaltata via G. Leopardi dove
a sinistra ci si porta alla traversa di via Meucci.
Curviamo e con un ulteriore strappetto arriviamo
all'incrocio e attraversando via Galileo Galilei
imbocchiamo un breve tratto di via Nobel fino al
bivio. Mantenendoci a sinistra andiamo a percorrere la
breve discesa che ci conduce sulla strada sterrata
alla periferia di Capriano ed iniziamo poi quella che attraversa
il Parco del Sigello fino ad arrivare al bivio con la sterrata nella
parte bassa della valletta. Girando a sinistra ne
percorriamo l'intero tratto (450 m) ed arrivati all'incrocio con la SP155 giriamo a destra. Una breve discesa ed una
leggera risalita su questi ultimi metri di provinciale
ci riconducono al parcheggio di via Magellano
a Briosco dove terminiamo quest'altro bellissimo
tour.
Pier
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