Non Lontano dal Lago di Alserio
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| Il gruppo sulle sponde del Lago di Alserio |
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29/12/2024
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Non Lontano dal Lago di Alserio
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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29,7
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609
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612
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3:57
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2:12
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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9,9
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35,2
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8,9
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10,4
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10,4
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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8,8
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8,2
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12,7
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Ultima escursione per quanto riguarda il gruppo del 2024
con questo nuovo tracciato che non è di per se difficile che
alterna però qualche strappo a più facili passaggi in
off-road. Siamo in molti anche questa mattina e con 15 amici
c'è stato tutto il tempo per divertirci e di concludere in
bellezza la mattinata in MTB con un bel brindisi al termine
dell'itinerario per festeggiare insieme l'ultimo ritrovo tra
biker. Giornata stupenda anche se molto fredda, all'inizio,
ma poi tutto si aggiusta e le temperature quando arriviamo
non sono sopra la media ma quasi. Anche questo tracciato
trova terreni in perfette condizioni e solo un'ostacolo con
l'albero caduto all'interno del Bosco della Buerga ma tutto
il resto pedalabile.
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N.
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Descrizione
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1
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Alserio: Sponda Lago fino all'arrivo a Carcano Inferiore 1200 m con pendenza max 12%.
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2
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Erba: dalla località Mevate percorrendo la Strada Pedonale per Buccinigo-La Busa oltre il sottopasso della SP40 , 1270 m con pendenza nella parte centrale al
21%.
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3
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Buccinigo: tratto su provinciale SP40 e su stradina secondaria di via Buco del Piombo
pendenza max 10,5%.
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4
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Buccinigo: Salita da Cascina Meanolo fino ad aggirare Cascina Ginocchio 450 m con pendenze al 23%.
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5
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Orsenigo: dalla località Parzano risalita verso periferia Albavilla 700 m con pendenza max al 19%.
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Questa mattina si parte dal parcheggio
della Stazione ferroviaria di Merone (1888) su questo nuovo itinerario che oltre ad aggirare
il Lago di Alserio va a risalire anche la collina sopra l'abitato
di Erba. Uscendo dalla zona pedonale imbocchiamo a sinistra
via San Gerolamo Emiliani (1486-1537 fondatore dell'Orfanotrofio dei Martinitt di
Milano) e ci dirigiamo verso la rotonda dove, a sinistra,
prendendo la terza uscita, imbocchiamo via A. Volta e
poco dopo andiamo ad attraversare il primo passaggio a
livello della Linea ferroviaria Como-Lecco (1888) e subito dopo superiamo anche il secondo
sulla Linea Ferroviaria Milano-Asso (1879-1922). Si prosegue poi in falsopiano fino all'immissione,
a destra, su via Don C. Moranzoni che ci permette di
superare la provinciale SP41 utilizzando il sottopasso. Raggiunto il bivio,
girando a destra, andiamo a superare Cascina Bassetto e subito dopo deviamo a sinistra per inserirci
all'interno del primo off-road della giornata
sulla Strada della Buerga . L'ampia sterrata procede sempre in un continuo
falsopiano e va ad attraversare il bellissimo bosco
passando poi accanto alle sponde del Lago di Alserio. Una pianta, caduta pochi giorni fa per il forte
vento, occupa purtroppo il sentiero e dobbiamo quindi
scendere di sella per oltrepassare il piccolo ostacolo
che però non ferma il gruppone. Superato
il Casin del Lago (tanto tempo fa utilizzato per il ricovero delle
barche è ora intitolato ai Bambini di Beslan) si procede in direzione di un bivio dove
mantenendoci a destra iniziamo un tratto in buona
discesa e ci avviciniamo molto alle sponde del
bellissimo specchio d'acqua che vediamo, tra la
vegetazione, alla nostra destra. Dopo circa 3000m con
qualche strappetto raggiungiamo l'asfaltata via Don
Guanella e superando il Camposanto entriamo
all'interno del territorio comunale di Alserio. Il lungo rettilineo ci conduce al bivio con via per
Anzano dove a destra, girando, andiamo ad
attraversarne il piccolo centro storico e ci dirigiamo
in direzione del Lido dove percorrendo il viale
alberato arriviamo poi sui giardini al lago. Con una
giornata come quella odierna non è possibile non
fermarsi per scattare qualche bella fotografia di
gruppo e ammirare il bellissimo paesaggio che questa
parte di Brianza ci regala.
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Si riparte ritornando sull'asfaltata dove a fianco
del Lavatoio giriamo a destra per iniziare la prima
vera salita odierna. Inizialmente asfaltata il fondo
diventa poi sterrato e con una buona pendenza,
iniziale, che raggiunge il max del 12% andiamo a
percorrere questa stradina secondaria, con
spettacolare vista sul lago, che dopo 950 m raggiunge
l'abitato di Carcano Inferiore. Al bivio con via Beato Michele da Carcano giriamo a
destra e iniziamo una bella discesa sulla stretta
stradina che ci conduce nella parte più bassa della
collinetta dove a sinistra prendiamo la sterrata che
fiancheggia Cascina Calpraa. Superandola andiamo a percorrere il rettilineo che
che termina davanti alla piccola rotonda. Mantenendoci
a destra ci portiamo sull'asfalto di via Alserio e
proseguendo entriamo nel territorio comunale
di Erba.
Passando accanto al Camposanto ci portiamo poi alla
rotonda e attraversando la SP639 proseguiamo diritto per meno di 50 m e deviamo
a sinistra su via Comana Corta. Superato il campo di
calcio, al bivio con via San Maurizio, giriamo a
sinistra e percorrendo queste strette stradine in
località Mevate andiamo ad attraversarla per portarci a
sinistra su via San Cassiano. Poco dopo, a fianco di
un muro in pietra, giriamo a destra per entrare
sulla Strada Pedonale per Buccinigo-La Busa dove su un fondo selciato entriamo all'interno
del bosco. Il passaggio è abbastanza stretto ed il
fondo non è certo dei migliori con il foliage che
ricopre il sentiero ma si risale e comunque mettendo
sempre più forza nelle gambe man mano che avanziamo.
Quando arriviamo quasi all'apice della salita, con
pendenze che arrivano al 21%, c'è da superare una
transenna (messa in quel punto, forse, per non far passare le
moto) dove si pò rimanere anche in sella ma ripartire
dopo è davvero dura per cui il consiglio è quello di
scendere e bypassare l'ostacolo e risalire. La parte
più dura termina praticamente qui e raggiunto poi il
muro di cinta dell'Istituto Villa Padre Monti percorriamo a sinistra il single track che
raggiunge poi il sottopasso della SP40 . Poco dopo raggiunto il piazzale davanti alla Chiesa di San Cassiano (Sec. VI), in località Buccinico, la superiamo e ci portiamo al bivio con via
Como.
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Rimanendo, leggermente a sinistra, ci infiliamo nella
stradina, in salita, che attraversa una zona
residenziale e raggiunto poi a sinistra un'altro bivio
girando, ancora a sinistra, andiamo ad incrociare via
Lodorina. La curva a destra ci fa percorrere ancora un
breve tratto su asfalto prima di immetterci, a destra,
sul bel sentiero che entra all'interno del bosco
iniziando la discesa fino al bivio con la SP40 . Con cautela giriamo a sinistra dove si inizia
nuovamente a salire con la strada che inizia un'ampia
curva e arriva successivamente su un rettilineo dove la
pendenza arriva al 10%. Percorrendo questi primi 350 m
arriviamo a fianco della prima traversa, a sinistra,
della stradina di via Buco del Piombo e percorrendone
circa 150 m ci avviciniamo a Cascina Malpirana. Poco prima di raggiungerla deviamo a destra con uno
strappetto che ci immette, ancora a destra, su un tratto
sterrato dove poco più avanti ritroviamo l'asfalto.
Girando a sinistra iniziamo il tratto più impegnativo di
questo itinerario con la strada che per i prossimi 450 m
prosegue in salita con pendenze che qui raggiungono il
23% fino a quando non arriviamo alla traversa della
strada sterrata. Un attimo di pausa per ricompattare il
gruppo e dopo aver ingerito qualche liquido si riparte
per percorrere il breve rettilineo che
raggiunge Cascina Ginocchio. Aggirando il bel complesso, completamente
ristrutturato, si prosegue ancora off-road con l'ultimo
strappetto di 150 m, pendenza al 19%, che ci conduce
sull'asfalto della stradina asfaltata davanti
a Cascina Paradiso. Curviamo a sinistra per percorrere quest'altra
stradina secondaria dove alla nostra sinistra possiamo
ammirare il paesaggio che si estende sulla piana di Erba
fino al Lago e procedendo sempre diritto arriviamo al
bivio a fianco di Cascina Galbanera dove ci manteniamo a sinistra per imboccare via
Panoramica entrando poco più avanti nel territorio
comunale di Albavilla. Superando la località Lodorina ci portiamo in direzione della successiva
di Coresa percorrendo il prolungamento di via ai Crotti.
Arrivati all'incrocio con via ai Monti, davanti
a Villa Giobbia, giriamo a sinistra e percorrendo in discesa via
Patrizi arriviamo alla seconda traversa dove girando a
sinistra andiamo a percorrere una breve tratto di via
Alessandro Manzoni.
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Poco prima della curva giriamo a destra per
attraversare il sottoportico della casa che ci immette
in un bel vicoletto che con belle curve e su un fondo
piastrellato/asfalto ci conduce fino al bivio con via P.
Porro. Ci teniamo a destra e attraversandola ci
inseriamo nell'altra stretta stradina, a sinistra, di
via Arcore che in semi-rettilineo arriva ad incrociare
la SP37 . La attraversiamo per portarci su un tratto sterrato
che raggiunge, dopo aver attraversato un'area di
parcheggio, la località Resenterio su via Lucio Virgilio Rufo. Raggiunto il
bivio con la provinciale giriamo a sinistra e subito
dopo ancora a sinistra per entrare su via Carcano che
inizialmente in discesa ci conduce poi sul rettilineo
che va poi in direzione del sottopasso sulla SP639 . Superandolo giriamo poi a destra su viale Spallino ed
andiamo a percorrerne il tratto che raggiunge la
traversa, a sinistra, dove troviamo il cartello con le
indicazioni della Strada Comunale dei Rebecchi entrando poi nel territorio comunale
di Orsenigo. Girando ci portiamo in off-road sulla strada che,
inizialmente, affianca alcune abitazioni e raggiunge poi
l'ingresso del boschetto dove troviamo un bivio di
sentieri. Prendiamo quello a sinistra e seguendone il
tracciato andiamo poi ad attraversare dei grandi pratoni
percorrendo il tratturo che raggiunge, a destra, le case
di Parzano. Ritrovato l'asfalto su via E. Montale arriviamo poi
al bivio con via G. Parini dove svoltando a destra
iniziamo una breve salita sul primo tratto asfaltato e
successivamente sullo sterrato che raggiunge l'ingresso
di un'altro boschetto. Con la curva a destra ci
portiamo, adesso, su falsopiano e proseguendo diritto
troviamo un bivio dove girando a sinistra iniziamo la
ripida salita che, con una buona pendenza al 14,5%,
raggiunge la case della località Saruggia rientrando nel territorio comunale di Orsenigo. Attraversata via Saruggia imbocchiamo, leggermente a
sinistra, via Molinara dove iniziando una discesa
andiamo a percorrere il rettilineo che attraversa la
zona industriale. Raggiunto e attraversato l'incrocio di
via Padre P. Meroni entriamo sulla sterrata Strada Consorziale delle Chiuse fino all'incrocio con via Alzate, nel territorio
comunale di Albese con Cassano, dove giriamo a sinistra.
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Superato un grosso capannone, alla nostra sinistra,
proseguiamo ancora diritto su questa stradina secondaria
per arrivare a fianco, dell'innesto a sinistra, della
sterrata che parte leggermente in curva. Seguendola
attraversiamo un pratone e arrivati a ridosso delle
piante giriamo a destra per immetterci sul bel sentiero
che per un primo tratto attraversa dei campi e
successivamente entra all'interno del bosco. Il bel
tratto off-road raggiunge poi un bivio dove a sinistra
si prosegue ancora su questi bellissimi
sterrati/sentieri che ci riportano a Orsenigo passando non distanti dalla zona industriale.
Incrociata via Don Gnocchi la attraversiamo per
riportarci in off-road su altri bellissimi
sentieri/tratturi che attraversano questi grandi pratoni
prima di arrivare a fianco del piccolo Camposanto
di Parzano. Attraversandone il parcheggio arriviamo alla rotonda
che attraversiamo per entrare sulla Strada Comunale di Dottorini dove, dopo la curva, troviamo un bivio. Ci
teniamo a destra per iniziare una breve salita che ci
permette di aggirare il complesso di Cascina Maria e raggiungere poi la località Cascina Foppa prima di arrivare al bivio con la SP38 . Con prudenza giriamo a sinistra e raggiunto
l'incrocio con la SP40 la attraversiamo, al semaforo, per percorrere via
Belvedere dove entriamo ad Anzano del Parco. Al bivio che troviamo poco più avanti ci manteniamo a
sinistra e percorrendone il prolungamento ci portiamo a
fianco della traversa che parte a sinistra in discesa.
Seguendola raggiungiamo il bivio con via dei Faggi Rossi
e rimanendo sempre sulla strada principale arriviamo al
bivio di via Piave. Girando a destra iniziamo una breve
salita, 120 m, che ci porta a fianco della traversa di
via del Lazzaretto. Girando a sinistra iniziamo la lunga
discesa su questa stradina che affianca il lungo muro di
cinta di Villa Carcano (1794) per procedere poi, con una leggera risalita, fino al
bivio delle sterrate. Girando a destra la strada inizia
a salire in modo più impegnativo e per oltre 200 m le
pendenze non scendono mai al di sotto del 10%. Arrivati
a fianco della ristrutturata Cascina Borego andiamo poi a percorrere il rettilineo che su
strada bianca ci conduce al bivio su via per
Monguzzo.
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Svolta a sinistra per seguire l'ampia strada asfaltata
che raggiunge le case della piccola frazione Cavognetto dove girando a destra imbocchiamo la stradina che
poco dopo affianca e supera Cascina Arzenta. Inizia una leggera salita e si passa su un fondo
sterrato che prosegue poi all'interno del bosco prima di
uscire nel mezzo di ampi prati e raggiungere il bivio di
via A. Manzoni. Girando a sinistra ci portiamo a fianco
di Cascina Bindella e superandola proseguiamo sulla stradina
asfaltata per arrivare alla prime case di Monguzzo. Qui troviamo a sinistra una stretta stradina
cemento/sterrata che parte a sinistra e imboccandola
iniziamo a risalire questa collinetta dove si passa
accanto alla strana abitazione che assomiglia ad un
castello prima di iniziare la discesa, tecnica, per i
tanti rami che si trovano sul terreno, dove a tutti i
bivii che troviamo ci teniamo sempre a destra.
Attraversiamo, adesso, la parte alta del Bosco della Buerga e raggiunto il bivio con l'ampia sterrata giriamo
a destra per procedere ancora in salita fino
all'incrocio delle strade bianche. Curvando a sinistra
procediamo in falsopiano fino al bivio con via Papa
Giovanni XXIII° e svoltando a sinistra andiamo prima a
superare il campo di calcio e successivamente il
Camposanto prima di arrivare ad un'incrocio. Proseguendo
diritto imbocchiamo via del Santuario e con la strada
che risale leggermente ci portiamo a fianco del Santuario di Nostra Signora di Lourdes (1902). Inizia a questo punto la discesa che con alcune
curve raggiunge il bivio di via Roma dove rientriamo nel
comune di Merone. A destra ripercorriamo via Don C. Morazzoni e con una
leggera salita arriviamo superiamo prima il sottopasso
della SP41 e raggiunto il bivio giriamo a sinistra su via A.
Volta. Ultimo tratto sul rettilineo che in leggera
salita raggiunge la rotonda e dove a destra giriamo per
riportarci su via San G. Emiliani e quindi al parcheggio
della stazione dove termina quest'altro bel itinerario
odierno.
Pier
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