Colverde e Parco Spina Verde
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16/03/2023
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Colverde e Parco Spina Verde
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀⛅
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44
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1095
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1097
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6:03
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4:02
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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9,9
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33,7
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7,3
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12,9
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10,9
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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13,2
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13,6
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16,1
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Un'altro giovedì in sella per percorrere un nuovo tracciato in
provincia di Como. Sempre alla ricerca di nuovi sentieri mi sono
divertito con gli amici, Gianfranco, Dino, Marco, Luigi, Massimo
e Gigi su un continuo saliscendi che presenta anche alcune
difficoltà ed un piccolo tratto portage per aggirare la chiusura
della strada dovuta ad una proprietà privata. Il percorso che si
snoda tra le belle colline di Montano e il nuovo comune di
Colverde, istituito il 4 febbraio 2014 dalla fusione dei comuni
di Drezzo, Gironico e Parè, passa anche nel Parco delle Sorgenti del Lura
e prima della sua conclusione anche all'interno del Parco Regionale della Spina Verde. Con una giornata soleggiata e il freddo oramai come ricordo
abbiamo concluso questo nuovo itinerario avendo così la
possibilità di godere dei bellissimi momenti in cui anche il
panorama vuole la sua parte. Fondi dei terreni perfetti per
passaggi che, in altre condizioni, sarebbero a spinta ma nella
somma delle difficoltà sono davvero pochi. Tracciato che mi è piaciuto molto dove ci sono dei punti in cui
non ero mai passato in precedenza e devo dire che da queste
parti la maggior parte dell'off-road è praticabilissimo dove si
trovano ancora gran bei tratti sterrati con difficoltà varie e
quindi adatti a tutti coloro che, come me, vogliono rimanere
lontani dal traffico per molto tempo.
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N.
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Descrizione
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1
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Como (CO); salita asfalto da
Basilica di Sant'Abbondio
a rotonda Camerlata 1400m pendenza 12,6%.
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2
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Como (CO); salita asfalto da Camerlata a
Rebbio e Prestino 4200m pendenza max 13,6%.
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3
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Como (CO);
Nuovo Ospedale Sant'Anna sterrato/asfalto in direzione
Trivino 2000m pendenza max 15,7%.
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4
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Lucinasco (CO); salita sterrato/asfalto in direzione
Montano e Gironico al Monte 2000m pendenza max
9,4%.
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5
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Gironico al Monte (CO); salita asfalto/sterrato in
direzione
Pian Meraccio
pendenza max 15,5%.
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6
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Pian Meraccio
(CO); salita asfalto/sterrato in direzione
Isolati Maccio
450m pendenza max 11,8%.
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7
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Lurate Caccivio (CO); salita asfalto sterrato da località
Castello a località Baragiola pendenza max
10,7%.
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8
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Baragiola (CO); salita off-road direzione
Olgiate Comasco pendenza max 10,3%.
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9
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Uggiate con Ronago (CO); salita asfalto/sterrato in
direzione Parè 2200m pendenza max 14%.
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10
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Paré (CO); salita asfalto/sterrato in direzione
Cascina alla Valle e linea di confine 2400m pendenza max
17,2%.
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11
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San Fermo della Battaglia (CO); salita asfalto in
direzione periferia Cavallasca 2100 m pendenza max
9,9%.
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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one itinerario
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La giornata è bellissima il sole è caldo e si può partire
dal piazzale San Gottardo a Como
per prendere a destra la strada in leggera discesa
raggiungendo la traversa, a destra, di via Regina
Teodolinda. Andando a percorrere questo lungo rettilineo
in falsopiano superiamo la Basilica di Sant'Abbondio (V Sec) e raggiunto il bivio tenendoci a destra iniziamo una
leggera e breve salita che ci conduce accanto al perimetro
del Cimitero Monumentale che superiamo su un'altro lungo
rettifilo. Con una breve discesa arriviamo nella piazza e
sulla SP342 dove tenendoci a destra passiamo accanto alla Chiesa di San Rocco (dove, all'esterno del sagrato, si trova la bella
fotografia di Don Roberto Malgesini, ucciso proprio
in quel punto il 15 Settembre 2020). Tenendoci a destra iniziamo la salita seguendo via T.
Rimoldi andando, poco dopo, a superare il sottopasso
ferroviario. Pendenza al 12% che prosegue per circa 600 m
fino all'arrivo a fianco della Basilica di San Carpoforo (IV Sec) dove iniziamo la discesa che ci riporta sulla
provinciale. Tenendoci a destra superiamo il Vecchio Ospedale Sant'Anna
ed alla prima traversa, a destra, deviamo per imboccare
via M. Colonna. Stradina a senso unico che va a superare
la Chiesa di Santa Brigida nel quartiere Camerlata.
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Ritorniamo sulla SS342 e andando a percorrerne circa 450 m raggiungiamo il
secondo semaforo. Curva a destra su via Giustizia e
Libertà per iniziare a seguire queste stradine secondarie
che sempre in leggera salita passano tra le case del
quartiere Rebbio. Percorriamo a sinistra via Claudiano Claudio e poi
ancora a destra un breve tratto di via P. Gasparotto per
deviare a sinistra e passare a fianco del cortile della
cascina ristrutturata uscendo poi dalla parte opposta dove
si trova la sbarra. Proseguiamo a sinistra, in discesa, su
via Salvadonica e alla traversa di via Monte Caprino
deviamo a destra per iniziare un'altra salita su questa
stretta strada che fa da linea di confine con il
territorio del Parco Regionale della Spina Verde
che inizia proprio alla nostra destra. Proseguendo deviamo
a sinistra quando troviamo la sterrata su via Ronchetto ed
iniziamo il primo tratto off-road giornaliero andando ad
attraversare, su un single track, anche un piccolo
boschetto. Lasciamo le case del quartiere Breccia
e ci dirigiamo in direzione di Prestino
seguendo la viuzza secondaria di via Isonzo.
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Arrivati al bivio della SP17 ci teniamo a destra e raggiunta la grande rotonda
prendiamo la terza uscita per procedere sulle laterali strade
arrivando al bivio di via Santa Maria a Nullate a
San Fermo della Battaglia. Strada in discesa che passa accanto alla
Chiesa di Santa Maria Nullate
e prosegue poi a sinistra, sempre in discesa, sul
proseguimento di via Mornago che con qualche curva ci conduce
all'interno della
Valle del Seveso. A sinistra entriamo sulla bella sterrata che corre accanto
alle sponde del fiume e raggiunge poi un ponticello in legno
che lo attraversa per deviare poi a destra con una bello
strappo, ma breve, che raggiunge la rotonda accanto al
Nuovo Ospedale Sant'Anna. Imboccandola e procedendo a destra ci portiamo su via Ravona ed in salita
arriviamo all'altezza della curva dove lasciamo la strada
asfaltata per portarci sulla bella sterrata e sul sentiero che
scende nell'altra valletta. Dopo aver percorso il primo tratto
in discesa il sentiero quasi sparisce e rimanendo a ridosso
degli alberi, su quel che rimane di visibile, raggiungiamo il
ponticello in legno, piuttosto malconcio, che si supera
solamente con un brevissimo portage.
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Risaliti in sella ci teniamo a sinistra e seguendo il
sentiero, accanto alla recinzione, arriviamo alla curva a
gomito ed iniziamo la salita. Primo tratto, come già
descritto nel paragrafo dei consigli, abbastanza duro e
oltre all'aiuto del motore delle nostre e-mtb bisogna
lavorare subito sul cambio e con il rampichino per superare
alcuni tratti ostici dove sassi nascosti dal foliage possono
farti mettere il piede a terra. Sono solamente 250 m di
ascesa ma la pendenza al 15% rimane sempre fissa fino a
quando si raggiunge il bivio con la sterrata e la radura.
Inizia poi un brevissimo tratto in discesa che raggiunge le
case del piccolo borgo di Trivino
dove il fondo, poco dopo, ritorna asfaltato. Rimanendo
sempre sulla strada principale affrontiamo la curva a
sinistra e seguendo poi il rettilineo ci portiamo alla prima
periferia di Montano
dove arriviamo al trivio. Prendendo a sinistra entriamo su
via Lucinasco che, con una breve salita, ci conduce
all'innesto dello sterrato che parte nel mezzo tra la grande
siepe e la recinzione della casa. Superata, poco dopo, una
cascina iniziamo una serie di curve su strada sterrata che
raggiungono poi l'uscita dal bosco e ritroviamo l'asfalto
sul breve tratto di una traversa di via Roma.
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Al bivio giriamo a destra e alla prima traversa a sinistra
per procedere sul rettilineo e successivamente, dopo il
parcheggio, sul tratto sterrato di via La Cà che ci conduce
a superare il Fosso Lusert. Attraversando un piccolo boschetto, prima di arrivare ad
incrociare via San Giovanni Bosco, all'interno delle case di Montano
la attraversiamo e ci dirigiamo nel centro del paesino
passando accanto alla Chiesa di Sant'Andrea
quando a sinistra imbocchiamo via Giacomo Matteotti. Curva a
sinistra per proseguire su via Leonardo da Vinci dove,
raggiunte le due rotonde, ci teniamo a destra per seguire un
brevissimo tratto, 200 m, della provinciale SP17 deviando quindi a sinistra quando troviamo la
stradina di via Vitello che il cartello indica come strada
senza uscita. Poco dopo effettivamente l'asfalto termina ed
entrati nel PLIS Sorgenti torrente Lura
andiamo ad imboccare la bellissima sterrata che, all'interno
del bosco e sempre in leggera salita, raggiunge il piccolo
borgo di Gironico al Monte. Una bella parte, di questo off-road, passa accanto al
muro di cinta del Parco di Villa Raimondi, iniziando dopo aver superato una torretta all'angolo
della tenuta, da dove proseguiamo per arrivare tra le poche
case del borgo. Superato il ristorante ci infiliamo in una
sterrata all'inizio con fondo sassoso che però più avanti
migliora e raggiunto un bivio di sentieri ci teniamo a
destra per percorrere sempre la sterrata.
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Rimanendo sempre all'interno del bosco ci portiamo alla
biforcazione successiva per poi deviare a sinistra con la
salita, non agevole, dove le radici sui tornantini ci
impegnano non poco per raggiungere il bivio con la sterrata.
La percorriamo per uscire dal bosco e con una buona discesa
su tratturo andiamo ad attraversare il pratone prima di
raggiungere la fattoria. Il tratto di strada bianca che ne
segue ci conduce in rettilineo al bivio di via Raimondi e
girando a destra ne percorriamo circa 100 m per deviare,
poi, a sinistra sulla stretta stradina che ci porta a Pian Meraccio. Lasciate le case, di questa bella zona residenziale,
iniziamo la discesa e raggiunto l'ingresso della sterrata
che parte alla nostra destra rientriamo all'interno del Parco. Iniziando, poco dopo, un'altro bel tratto in salita e su
un single track, percorriamo con fondo quasi perfetto, la
risalita, seguendo in senso opposto, il Sentiero DH
Giù dal Castello .
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Con 450 m al 12% usciamo dal bosco in località Castello
e raggiunto il bivio di via Marco Polo giriamo a destra per
raggiungere il bivio dove prendiamo a sinistra la stradina
che in leggera discesa arriva all'altro bivio con via V.
Emanuele. Anche qui curva a destra per portarci all'ennesimo
bivio dove tenendoci a sinistra prendiamo la stradina che
parte in discesa. Un rettilineo in falsopiano ci conduce
all'ingresso, sulla Strada Variola, nel territorio comunale
di Olgiate Comasco
dove, dopo la curva, la strada inizia a salire in modo
leggero per 250 m con pendenze al 10% fino all'arrivo a
fianco della traversa di via G. Carducci dove giriamo a
destra. Il rettilineo che prosegue in piano raggiunge, 300 m
dopo, la località Baragiola
dove, deviando a sinistra, percorriamo un breve rettilineo
prima di deviare a destra sulla cementata stradina che parte
in leggera salita. Inizia adesso un tratto in discesa sulla
sterrata che raggiunge un bivio dove deviando a sinistra
andiamo ad attraversare la roggia su un ponticello. Subito
dopo, con un'altra salita, ancora su sentiero e con alcuni
passaggi stretti fra gli alberi ci portiamo sul pianoro che
raggiunge la periferia di Olgiate Comasco.
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Ritrovato l'asfalto di via San Francesco andiamo a
percorrerla a sinistra e ci portiamo al bivio con via
Luraschi dove svoltando a destra arriviamo all'altezza del
bivio e girando a destra procediamo su via Monte Generoso.
Al bivio successivo giriamo ancora a destra ed andiamo a
seguire questa leggerissima e breve salita che ci porta poi
ad iniziare la discesa sul lunghissimo rettilineo di via
Martiri della Liberta. Lasciate le case del paese arriviamo
al bivio di via Indipendenza e con una curva a destra
proseguiamo ancora in discesa, su questa serie di strade
secondarie, arrivando alla traversa, a sinistra, di via
delle Vallette. Su un fondo sterrato, accanto alle villette
della bella zona residenziale, ci portiamo al bivio e
girando a destra ci impegniamo in una leggerissima salita
che raggiunge l'incrocio con altri sentieri. Poco più avanti
iniziamo la discesa che ci fa arrivare alla biforcazione
dell'altra stradina dove mantenendoci a sinistra percorriamo
il tratto che su un breve mangiaebevi raggiunge e supera la
piccola località Cantalupo
prima di iniziare la discesa in direzione del bivio con
la SP17 .
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Giriamo a destra e procediamo fino alla rotonda dove presa
la terza uscita ci dirigiamo verso le case della frazione
Bernaschina entrando
nel territorio comunale di
Colverde e attraversato l'incrocio imbocchiamo la stradina di via
Borgo Antico per procedere in direzione di
Camnago-Boscone. Lo attraversiamo per iniziare poi un'altro bellissimo
tratto off-road che in discesa e nel mezzo del bosco
raggiunge poi la località Filatoio. dove ci portiamo al bivio della SP45 . Girando a destra ci dirigiamo verso la rotonda e
percorrendo la prima uscita iniziamo la salita
sulla SP18 che seguiamo per 450 m. Al bivio della località Molinello
la lasciamo per girare a destra sulla stradina che parte
in leggera discesa e superata la cava iniziamo una buona
salita che raggiunge il tornantino di via Bottia. Girando
a sinistra si prosegue con una salita con pendenze che
arrivano nella parte più impegnativa al 14% prima di
raggiungere l'ingresso della sterrata che parte a
sinistra. Dopo la curva entrando all'interno del boschetto
in un tratto, anche qui, in saliscendi iniziamo con uno
strappetto di circa 750 m su cui raggiungiamo il bivio
della SP18 . Giriamo a destra entrando alla prima periferia di Parè
e raggiunta, in leggera salita la grande rotonda
sulla SP17 , imbocchiamo la terza uscita per dirigerci su di via
Cavour. Percorrendone un breve tratto la lasciamo alla
prima traversa a sinistra dove ci portiamo su via delle
Corti e al bivio successivo giriamo a destra su via Roma
da dove raggiungiamo piazza della Chiesa accanto alla Chiesa di San Giovanni Battista.
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Alla nostra sinistra imbocchiamo la stretta via alla Valle,
all'interno del Parco Regionale della Spina Verde, arrivando alla traversa di via XXV Aprile dove giriamo a
destra. Inizia a questo punto la salita, 1200 m con punte di
pendenza che arrivano al 17%, che raggiungono il punto più a
sud della Confederazione Elvetica
dove passiamo accanto alla rete che divide i sue stati.
Procediamo con l'ultimo tratto sterrato fino ad arrivare al
bivio del Sentiero
Confinale che lasciamo però subito per deviare a destra ed
iniziare la discesa sul bellissimo Sentiero
Naturalistico di Parè . Con sobbalzi continui sulle traverse in legno che
mantengono integro il fondo della sterrata in men che non si
dica arriviamo nuovamente in paese passando accanto al
Camposanto. Seguendo il tratto ciclo-pedonale che parte a
sinistra evitiamo la rotonda e con prudenza attraversiamo
la SP17 sulle strisce pedonali ed andiamo ad imboccare la
strettissima stradina sterrata che procede tra le case ed il
boschetto. Inizia poco dopo la salita, all'inizio
sterrata che rimanendo nel bosco ci conduce al
bellissimo tratto in discesa che aggira il Monte Cucco
arrivando al bivio dell'asfaltata via Salvadonica. Superiamo
in discesa le case della frazione Pomirolo
e arrivati al bivio G. Carducci giriamo a sinistra rimanendo
sul tratto ciclo-pedonale fino al bivio con la SP19 .
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Girando a sinistra ne andiamo a percorrere solamente 180 m
per deviare a sinistra sulla bellissima sterrata che inizia
attraversando i campi. Entriamo successivamente all'interno
del bosco e con un tratto mangiaebevi arriviamo in località Olcellera
e proseguiamo su asfalto seguendo la bellissima stradina.
Prendiamo poi a sinistra la nuova stradina che ci consente
di procedere, in discesa, verso la rotonda di via G. Parini
alla prima periferia di San Fermo della Battaglia. Curviamo a destra e ci dirigiamo verso l'altra rotonda
dove alla terza uscita imbocchiamo via Cantone che sempre in
discesa entra nella Valle del Seveso. Raggiunto un primo bivio ci teniamo a sinistra e al
successivo invece a destra dove inizia la sterrata e poco
dopo siamo costretti a scendere su gradini (ma si può fare
anche in sella) per arrivare ad attraversare il piccolo
ponticello sul fiume Seveso. La risalita, dalla sponda opposta, avviene su strada
acciottolata e raggiunto il bivio di via Figino giriamo a
sinistra per poi deviare a sinistra su via Somaini. Davanti
alla Biblioteca Comunale giriamo a sinistra per infilarci
nella sterrata che la aggira e con la strada che inizia
subito a salire leggermente arriviamo al bivio di via C.
Riboni. Con una curva a destra andiamo a percorrere la
stretta stradina che procede tra le case di una zona
residenziale ed inizia a salire in modo più deciso quando
arriviamo sul prolungamento di via Stoppa.
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Raggiunto il bivio con via Montelatici giriamo a sinistra
ed iniziamo la discesa che ci porta alla rotonda
sulla SP17 e mantenendoci a sinistra ne andiamo a percorrere
solamente 300 m per deviare a destra sulla stradina, in
salita, di via E. Bignani. Qualche curva per arrivare alla
traversa, a destra, di via Giasca dove si continua ancora a
salire fino a raggiungere il bivio di via delle Busacce. La
strada è stretta, ci sono le curve, alcune anche cieche, per
cui fare molta attenzione tenendosi a destra perchè le auto
possono arrivare anche in senso opposto al nostro. Inizia
poi la fase di discesa e qui è opportuno mantenere le mani
sul freno perchè alcune sono curve secche e possono portare
all'esterno. Arrivati alla rotonda sulla SP17 la attraversiamo per prendere la seconda uscita ed
imboccare quindi la bella stradina di via G. Garibaldi che
ci fa arrivare al bivio. Prendendo a sinistra via XXVII
Maggio iniziamo la discesa e andiamo a percorrere in discesa
le curve e i tornanti che con pendenze anche al -16%, ma con
bellissimi scorci sul lago, ci fanno presto arrivare al
bivio di via N. Bixio, a
Como, dove giriamo a
destra. Sempre in discesa andiamo a superare il sottopasso
ferroviario e poco prima della rotonda giriamo a destra per
immetterci in
Borgo Vico dove
percorriamo il bel rettilineo a senso unico che in breve ci
porta alla traversa di via Corrado e Giulio Venini. Ultimo
strappo della giornata che arriva su piazzale San Gottardo e
alla
Stazione di Como San Giovanni
punto di partenza e arrivo di questo itinerario.
Pier
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