Girovagando per la Brianza
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| Passaggio in località Carbusate di Alzate Brianza |
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03/11/2024
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Girovagando per la Brianza
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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38,1
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592
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592
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3:29
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2:33
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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9,1
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8,3
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19,2
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Gran bella mattinata anche se la al parcheggio
della Stazione ferroviaria di Merone registro solo un +8° sul termometro dell'auto con cui
raggiungo il punto di ritrovo. Il tutto poi migliora con
temperature che man mano che le ore passano salgono e
diventano quasi primaverili. Tracciato, che si può seguire
anche su una bicicletta di tipo Gravel, in cui non abbiamo
trovato molto fango anche se i terreni rimangono comunque
umidi dall'umidità della notte. La compagnia è come al solito
ottima e alla partenza, fissata per le ore 8:30, ci sono con
me altri 8 amici. Qualche strappo, che in certi punti si
potrebbe far sentire c'è, così come un brevissimo portage di
30 m poco sopra Alserio dovuto soprattutto al dissesto dei terreni per la
troppa acqua che ha spazzato via, in parte, lo sterrato che li
ricopriva. Divertimento comunque anche oggi assicurato in cui
le 3 ore di tempo, passate insieme ai compagni di avventura,
sono davvero volate.
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N.
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Descrizione
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1
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Merone (CO); al km 11,5 inizia la salita che dalla
località Fornace arriva in località San Francesco di Monguzzo su terreni misti asfalto/sterrato di circa 1500 m con
pendenza, in alcuni punti che raggiunge il 12%.
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2
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Alserio (CO); Il portage si trova al km 18,6 appena
sopra l'abitato.
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3
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4
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5
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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99%
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Descrizione itinerario
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Si parte dal parcheggio davanti alla Stazione ferroviaria di Merone (1888) per deviare a destra su via San G. Emiliani dove
inizia il lungo rettilineo che in discesa raggiunge il
piccolo abitato di Baggero. Alla traversa di via G. Mazzini deviamo a sinistra e
superato il ponte che attraversa il fiume Lambro, in zona Mulino di Baggero, andiamo ad attraversare la piazzetta a sinistra per
portarci sull'altro ponticello che attraversa un canale
in cui veniva convogliata l'acqua del fiume. Poco dopo
inizia il primo tratto off-road sulla Pista Ciclo-Pedonale Monza Erba , che percorriamo in senso contrario, fino ad arrivare
a superare il ponte che attraversa il torrente Bevera. La sterrata, ampia, prosegue in leggero falsopiano
fino al bivio a fianco di Cascina Campomarzo dove giriamo a sinistra per percorrere una breve
e leggera salita che ci porta sul rettilineo della
bellissima strada bianca che raggiunge il bivio in
località Cascina di Brenno. Girando a sinistra andiamo a percorrere il breve
tratto asfaltato che prosegue a fianco delle sponde
del torrente Bevera e le nuove vasche di laminazione prima di entrare
all'interno del Parco di Brenno. Lo attraversiamo sulla bellissima e ampia sterrata
che entra poi all'interno del bosco e vi rimane fino
all'uscita in località Colombaio, dove ritrovato
l'asfalto giriamo a sinistra. Percorriamo via per Rogeno
sul lungo rettilineo e 650 m dopo giriamo a sinistra
alla traversa di via Cascina Antonietta dove iniziamo
un'altro tratto off-road che prosegue prima all'interno
di un boschetto e successivamente attraversando i grandi
pratoni proprio sotto la collinetta sulla cui sommità
sorge il piccolo nucleo di case di Cascina Maggiolino. Ritorniamo sull'asfaltata via Salvo d'Acquisto e
girando a destra andiamo a percorrerne il tratto che
raggiunge il bivio dove mantenendoci a sinistra
imbocchiamo via Nazario Sauro. Siamo entrati alla prima
periferia di Rogeno e poco dopo con una deviazione, a sinistra, su
via C. Battisti entriamo all'interno del centro
cittadino.
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Portandoci alla traversa di via G. Parini giriamo a
destra e percorrendone un brevissimo tratto giriamo poi a
sinistra per imboccare la stretta stradina di via Vecchia
Casletto che ci riporta poi nuovamente in off-road a
ridosso del boschetto. Raggiunto un bivio, dove sul fondo troviamo ancora un
pò di fanghiglia, giriamo a destra ed entrando all'ombra
delle piante attraversiamo questo breve tratto semi
coperto per arrivare sul piccolo ponticello che supera i
binari della Linea ferroviaria Como-Lecco. Un breve strappetto ci porta poi sull'ingresso della
bella sterrata che parte a destra e raggiunge dopo un
rettilineo l'asfaltata via G. Mazzini. Giriamo a
sinistra e dopo una leggera salita arrivati al bivio con
via Vittorio Emanuele curviamo a destra. Pochi metri per
imboccare, a sinistra, via al Lago dove inizia la
discesa che va prima a superare una sbarra e
successivamente il sottopasso della SP47 per arrivare poi sulle sponde del Lago di Pusiano ed al Lido in località Casletto. La bellissima giornata di sole ci consegna, davanti
agli occhi, quello che sembra uno specchio in cui si
riflettono tutti i contorni. Non si può non fermarsi per
scattare qualche fotografia e lasciando le nostre mtb
negli appositi spazi andiamo sulla banchina del molo per
entrare all'interno del lago di qualche metro. Rimaniamo
anche qualche minuto a gustarci questo meraviglioso
paesaggio prima di riprendere il nostro viaggio perchè
con una giornata cosi davvero lo merita. Ritornati in
sella procediamo a sinistra sulla parte cementata ed
arrivati alla Punta del Corno deviamo ancora a sinistra percorrendo la breve
salita che ci separa dall'ingresso del Sentiero Alto del Bosco Casletto-Moiana . Andiamo a percorrerlo tutto, con un bellissimo
passaggio all'interno dell'area verde, percorrendone la
bella ed ampia sterrata che raggiunge poi la stradina
asfaltata di via C. Colombo in località Moiana.
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Deviando a sinistra inizia una breve salita in cui si
arriva all'incrocio della SP47 che attraversiamo per imboccare solo un breve
tratto di via A. Vespucci. Alla prima traversa deviamo a
destra ed andiamo a seguire per intero via G. Pascoli
raggiungendo il bivio con via A. Moro. Siamo entrati
nuovamente nel territorio comunale di Merone e superando l'edificio scolastico, alla nostra,
destra, ci portiamo sul prolungamento di via F.
Crispi. Poco più avanti raggiungendo un bivio e mantenendoci a
destra arriviamo in località Maglio ed all'incrocio con via Cavour. Girando a sinistra
andiamo a percorrere questa stradina secondaria che con
alcune curve arriva al bivio successivo con via Salvo
d'Acquisto. Girando a destra seguiamo la strada sempre in
discesa che ci conduce ad un tornante e superandolo
arriviamo sul prolungamento di via G. Marconi e poco più
avanti nel centro storico della piccola località che è
attraversata dal fiume Lambro. La bella serie di cascate che si vedono alla nostra
destra e la biforcazione dei canali a sinistra sono un
particolare molto suggestivo e non manca perciò la voglia
anche di fermarsi un momento per gustarci quest'altro
punto molto bello della nostra Brianza. Si riparte superando il sottoportico della casa e
girando per forza a destra iniziamo la salita che comincia
in modo abbastanza blando ma subito dopo la curva a
sinistra le pendenze salgono e proseguono anche dopo il
bivio con via E. Fermi dove giriamo a sinistra. Solamente
quando arriviamo alla rotonda la strada spiana e girando a
destra imbocchiamo via A. Volta che ci fa attraversare il
primo passaggio a livello sulla Linea ferroviaria Como-Lecco (1888) e poi il secondo sulla Linea ferroviaria Milano-Asso (1879 Milano-Erba - 1880 Seveso-Camnago-Lentate - 1922 Erba-Asso).
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Proseguiamo in leggero falsopiano fin quasi a raggiungere
l'innesto sulla SP41 ma giriamo prima a destra sulla strada che in discesa
va in direzione del sottopasso e proseguendo su via Don C.
Morazzoni arriviamo al bivio della località Fornace. Con la curva a destra ci portiamo su corso Roma iniziando
una leggera salita fino alla traversa di via E. Fermi dove
giriamo a destra. Da questo punto la pendenza è un pò
superiore ma rimane ancora in modo ancora abbastanza
morbido. Solamente quando percorriamo la curva a destra che
ci immette su via Dante si inizia a salire decisamente e
proprio in questo tratto arriviamo al 12% di pendenza.
Fortunatamente la distanza non è lunga e nel giro di 100 m
si risolve il tutto e si arriva alla parte in discesa di via
del Santuario. Siamo entrati nel territorio comunale di Monguzzo e percorrendo quest'altra stradina secondaria ci
portiamo all'innesto a sinistra del tratturo che inizia
subito in salita. Lo spettacolo alle nostre spalle è
davvero notevole con il Lago di Pusiano e il Monte Cornizzolo ma lo sguardo arriva oltre fino ai Corni di Canzo. Seguendo il single track, che parte a destra, poco dopo
entriamo all'interno del bosco e con pendenze abbastanza
tranquille ci portiamo in località San Francesco dove
sulla stradina asfaltata andiamo ad attraversare le poche
case e ci riportiamo ad un'altro bivio su via del
Santuario. Curviamo a destra e imbocchiamo via Papa
Giovanni XXIII° e poco dopo, superato il Camposanto, ci
dirigiamo verso il Centro Sportivo Comunale. Rimanendo
sempre sulla strada principale arriviamo al bivio con via
Chiesa dove giriamo a destra e poco più avanti superando
la Chiesa dei SS. Biagio e Sebastiano (Sec. XVI) entriamo sul prolungamento di via per
Anzano.
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Rimanendo sempre sull'ampia asfaltata, senza però
incontrare traffico, affianchiamo anche la collina, alla
nostra sinistra, su cui sorge il Castello di Monguzzo che si intravede, appena, tra la fitta vegetazione
che lo attornia e proseguendo sempre diritto raggiungiamo
un grande bivio. A destra, entrando su via A. Manzoni,
andiamo a percorrerne circa 300 m per portarci a ridosso
di Cascina Bindella e deviando poi a sinistra sul tratturo che parte
oltre il Cascinotto. Dopo un breve attraversamento di
pratoni ci portiamo all'interno del bosco raggiungendo una
serie di bivii sterrati in cui ci teniamo sempre a
sinistra per raggiungere la località Cavogno. Al primo bivio ci manteniamo a destra e affiancando il
fabbricato principale troviamo poi un'altro bivio dove
ancora a destra lasciamo l'asfalto per iniziare una
discesa su un tratto abbastanza tecnico e pieno di foliage
e sassi ricoperti. Andiamo ad attraversare questo tratto del Bosco della Buerga e raggiunto il bivio di Cascina Borego deviamo a destra per proseguire, ancora in discesa,
verso la bella sterrata della Strada del Lazzaretto . Giriamo a sinistra proseguendo ancora per un breve
tratto in discesa, sul lungo rettilineo, che affianca il
muro di cinta di Villa Carcano (1794), inizia lo strappo di circa 500 m che ci conduce al
bivio di via Piave nel comune di Anzano del Parco. Con la curva a sinistra andiamo ad affrontare ancora un
tratto in salita per arrivare 50 m dopo alla piccola
traversa che ci permette, girando a destra, di portarci
all'incrocio dove a destra ci inseriamo su via Fornacetta.
Imboccandola iniziamo a seguire quest'altra stradina
secondaria che in continuo saliscendi raggiunge il bivio
della località Belvedere dove entriamo all'interno del territorio comunale
di Alserio.
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Ci teniamo a destra per proseguire in leggera discesa
e dopo circa 300 m deviamo a sinistra immettendoci su
un'altra stradina, via Cascinette, che viene segnalata
come strada senza uscita. La bella e stretta stradina
si insinua tra vecchie e nuove case e dopo circa 500 m
l'asfalto lascia spazio prima ad una sterrata e
successivamente ad un sentiero che entra all'interno
del bosco. Con un'ampia curva a sinistra rimaniamo
sempre in falsopiano e quando il single track termina
ed esce sulla radura siamo costretti a scendere di
sella per effettuare un brevissimo portage che ci
consente di attraversare la parte non pedalabile del
sentiero (circa 30 m). Ritornati in sella percorriamo i pochi metri che
ci separano dall'asfalto della SP40 e attraversandola entriamo nuovamente in
off-road sulla sterrata Strada Comunale dei Dottorini che poco dopo ritrova il bitume, a destra,
raggiungendo la rotonda di via Erba davanti al
Camposanto. Prendiamo la seconda uscita lasciamo
quasi subito il tratto asfaltato per entrare, a
destra, sull'altro bellissimo sterrato
della Strada dei Rebecchini che prosegue verso le prime case di Parzano. Ritorniamo su asfalto e raggiungiamo il bivio con via
Piave per proseguire, a sinistra, in direzione della
traversa di via G. Ungaretti dove girando a sinistra
andiamo ad affrontare una breve salita che ci conduce
all'innesto della sterrata Strada Comunale dei Rebecchi per proseguire diritto, dopo il bivio,
sulla Strada Comunale dei Campacci . Attraversando grandi pratoni e terrazzamenti andiamo
a percorrere questo bellissimo tratto che raggiunge un
bivio dove, girando a sinistra ed entrando all'interno
del boschetto, ci portiamo all'incrocio con via
Saruggia.
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Siamo arrivati nel territorio comunale di Orsenigo e attraversando l'asfaltata ci riportiamo in
fuoristrada sulla bella sterrata che parte a fianco di un
grande capannone. Il nostro off-road prosegue ancora
entrando all'interno di un bosco e dopo la curva a
sinistra, in leggera discesa, si prosegue verso
un'incrocio di sterrate dove mantenendoci a sinistra
andiamo a percorrere il rettilineo che raggiunge il bivio
della SS342 nei pressi della rotonda. Prima uscita per entrare
su via G. Marconi e percorrerne solamente 350 m per poi
deviare a sinistra sulla sterrata Strada della Brughiera . Il bellissimo tratto fuoristrada ci fa attraversare
prima la Roggia Lubiana, su un ponticello, per poi passare la Roggia di Albese invece nel tratto cementato ma asciutto. Arrivati
al bivio, dove giriamo a sinistra, entriamo all'interno
del boschetto e superando la struttura del circolo Ippico
ci portiamo al bivio di via dei Platani all'immediata
periferia di Verzago. Al trivio ci teniamo a sinistra per iniziare la discesa
su asfalto che dopo la curva si inserisce sul
prolungamento di via A. Volta e superando il grande
parcheggio a sinistra e alcuni capannoni a destra ci
portiamo all'innesto della sterrata che parte subito dopo
la villetta a destra. Seguendolo ci portiamo poi sul
tratturo che attraversa dei grandi pratoni e dopo la curva
a sinistra inizia invece un single track che va poi ad
affiancare la rete di recinzione di alcune case prima di
raggiungere l'asfalto su via P. Giovio alla prima
periferia di Alzate Brianza. Arrivati all'incrocio giriamo a sinistra per percorrere
il rettilineo di via A. Gramsci che ci conduce al bivio
con la SS342 dove girando a destra andiamo in direzione della
rotonda. Con molta attenzione, essendo questo tratto
abbastanza trafficato, prendiamo la seconda uscita e
rimanendo sulla statale andiamo a percorrerne poco meno di
250 m per deviare poi a destra alla traversa di via A.
Diaz.
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Su un fondo in pavé e sempre in leggera salita si
raggiunge piazza Fiume accanto alla Torre Civica (torre quadrata di origine medievale, comprensiva di
frammenti di lapidi e sculture romane e dotata di una
meridiana) per poi deviare a sinistra su via Anzani per passare
accanto al piccolo Oratorio di Villa Odescalchi (edificata in stile barocco agli inizi del XVII secolo
dall'omonima famiglia, divenne abitazione di Papa
Innocenzo XI). La stradina asfaltata procede a curve e poco più
avanti all'altezza dell'ultima casa a sinistra andiamo ad
imboccare la sterrata che parte a sinistra e che va ad
attraversare un piccolo boschetto ed in discesa raggiunge,
dopo aver attraversato un prato, un bivio di sentieri.
Giriamo a sinistra e andiamo a percorrere il tratturo che
ci conduce sull'asfaltata via S. Pertini su cui
proseguiamo per arrivare alla traversa di via G. Garibaldi
dove giriamo a destra. Ne percorriamo solo una parte
perchè dopo la curva a sinistra abbandoniamo per un tratto
l'asfalto e ci infiliamo nel sentiero erboso che parte
alla nostra destra. In discesa entriamo all'interno del
bosco e poco dopo, a causa di un grosso tronco d'albero
che ha anche abbattuto una parte della rete di recinzione
di una casa, siamo costretti ad un breve portage che
termina però subito dopo l'ostacolo (10 m). Ritroviamo l'asfalto della stradina asfaltata
all'interno dell'abitato di Carbusate dove si vedono i vecchi muri della Cascina oramai
in gran parte disabitata ed in pessime condizioni.
Seguendo quest'altra stradina secondaria andiamo ad
affrontare delle curve in cui si attraversano grandi
pratoni rimanendo però sempre in vista della torre
medieovale di Castello Durini (Sec. X) che dall'alto della collina è sempre davanti a
noi.
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Raggiunto il bivio con la SP40 giriamo, con cautela, a sinistra e procediamo
sulla provinciale fino a raggiungere la rotonda dove
alla terza uscita andiamo ad immetterci per un tratto di
500 m sulla SS342 . Arriviamo così alla periferia di Anzano del Parco dove alla traversa di via Cimitero giriamo a
destra andando a superare l'entrata del centro
sportivo comunale prima di arrivare al bivio con via
Valera. Girando a destra procediamo sul rettilineo e
proseguendo sul prolungamento di via per Monguzzo
andiamo in direzione della piccola località
di Cavognetto. Poco prima di raggiungere le case della piccola
frazione giriamo a destra e ci immettiamo sulla strada
bianca che raggiunge e supera la struttura di un'azienda
florovivaistica per entrare sul single track che corre
accanto alla recinzione. Prima dell'ingresso nel
boschetto giriamo a sinistra ed andiamo a percorrere il
lungo rettilineo in parte in sentiero ed in parte in
tratturo fino ad arrivare in località Cavolto. Seguendo poi la stradina asfaltata passiamo nel mezzo
del piccolo centro abitato e ci portiamo al bivio con
la SP41 . Deviando a destra andiamo ad attraversare il
passaggio a livello e dopo aver percorso circa 200 m di
provinciale giriamo a sinistra quando davanti ai grandi
capannoni, alla nostra sinistra, troviamo l'innesto del
sentiero che a sinistra inizia una leggera salita in
direzione della vecchia Cascina Cà Bassa. Mantenendoci a sinistra proseguiamo sul tratto
asfaltato di via Campello e poi sul prolungamento di via
Casalta e successivamente, dopo l'ampia curva a destra
sulla sterrata via Cà Ronchi che in salita arriva al
bivio con Ul Sentè di Cassin dove giriamo a sinistra.
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Leggera salita di circa 200 m per arrivare sull'asfalto
di via Cà Bassa dove a destra un semi rettilineo
raggiunge il bivio di via Brianza. Curvando a sinistra
andiamo a superare il passaggio a livello ed entriamo
tra le case di Lambrugo dove si prosegue su via San Carlo ed in leggera
discesa superiamo la Chiesa di San Carlo Borromeo (1615) prima di arrivare al tornante che ci immette a
sinistra su via G. Mazzini. Percorrendola tutta
arriviamo al bivio con via C. Battisti e tenendoci a
sinistra andiamo a percorrerne il rettilineo che
raggiunge il bivio. Con cautela giriamo a sinistra e ci
portiamo sulla stradina di via Bovia che in breve tempo
arriva accanto al parcheggio del centro Sportivo e
prosegue poi in direzione di una sbarra. Superandola ci
immettiamo sulla bella sterrata che risale adesso
leggermente e poco dopo entra all'interno del bosco
arrivando poi nel perimetro dell'Oasi di Baggero. Al bivio dove girando a destra affianchiamo le sponde
del Lago Sud iniziando un bel tratto in discesa che ci conduce
a fianco dello scorrere della Roggia Cavolto prima di arrivare al bivio dell'asfaltata via C.
Battisti in località Baggero. La curva a sinistra ci regala un leggero falsopiano
che però è di breve durata per poi iniziare la salita
sul lungo rettilineo che riporta alle case
di Merone e al parcheggio della Stazione dove termina anche
questo nuovo tracciato.
Pier
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