Attraversando il Parco della Pineta
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| Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate - Sentiero |
Un grazie all'amico Martino per le
belle fotografie
30/10/2024
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Attraversando il Parco della Pineta
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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41,8
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409
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499
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4:54
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4:44
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Statistiche
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Velocità in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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8,5
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55
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7,4
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7,6
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9,5
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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8,8
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9,6
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23,5
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la pagina del portale) | |||
Garmin | Google Maps | Outdooractive | Wikiloc |
Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati | ||
Note | Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa parte di un'aggregazione di tracciati) | |
Gruppo | ||
Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note (i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Dopo qualche settimana in cui la @-mtb è dovuta rimanere ai box per il cattivo tempo eccomi di nuovo in sella con tanti amici (10) che nonostante la giornata infrasettimanale hanno risposto all'invito. Tracciato duro, quello odierno, non tanto per il dislivello ma per le condizioni dei terreni che abbiamo trovato. Inoltre e soprattutto i tantissimi guadi che abbiamo dovuto attraversare con parti in cui l'acqua era pure abbastanza alta. Tante anche le deviazioni che si sono dovute effettuare per via di alberi caduti e qualche sentiero e single track che è sparito nella vegetazione. Nonostante tutto questo l'itinerario che trovate, qui sotto, è comunque percorribile anche se esistono tratti in cui il portage è doveroso.
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N.
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Descrizione
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1
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Malnate (VA); Salita off-road Sentiero 713 Cima delle Valli 1-primi 500m pendenza 6,7%. 2-Seconda parte pendenza per 400m pendenza max 18%.
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2
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Malnate (VA); Salita off-road dopo guado torrente Quadronna: 1-Prima parte pendenza 11%. 2-Seconda parte pendenza 13%.
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3
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Vedano Olona (VA); Sentiero del Campaccio pendenza max 14%.
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4
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Venegono Superiore (VA); Salita off-road dopo guado torrente Fontanile pendenza max 13% fino all'arrivo al bivio con SP19 .
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5
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Lasciamo la Stazione di Malnate (1885) uscendo dal sottopasso su via Nizza e deviando a destra andiamo in direzione del passaggio a livello e attraversandolo ci portiamo, ancora a destra, sulla SP57 . Percorrendone poco meno di 200 m giriamo ancora a destra alla traversa di via G. Matteotti per poi deviare a sinistra imboccando viale Trieste. Al bivio che incontriamo poco più avanti manteniamo la destra e rimanendo sempre sul viale alberato raggiungiamo il bivio della SS342 . Curva a destra per percorrerne solamente 100 m e alla prima traversa a sinistra, girando, ci immettiamo su via C. Bernasconi. Ne seguiamo il lungo rettilineo che ci conduce ad un'altro bivio su via Montello dove a destra raggiungiamo il tratto che arriva proprio davanti ad piccola rotonda. Proseguendo diritto ci portiamo su via Monte Grappa e con una leggerissima salita raggiungiamo alcune vecchie case, completamente ristrutturate, fino al bivio dove a destra troviamo la Chiesa di San Carlo Borromeo (Sec. XVII). Mantenendoci a sinistra andiamo a percorrere via Hermada e ci rimaniamo fino a superare la rotonda per poi arrivare all'incrocio dove a destra giriamo entrando su di via Mottarello. La strada asfaltata poco dopo termina e lascia il posto ad una sterrata che entra all'interno del bosco e nel Parco Valle del Lanza (2002). Iniziamo a seguire, il Sentiero 713 Cima delle Valli che insinuandosi all'interno dell'area verde procede accanto alle pendici del Monte Morone non privo di salite che nei primi 500 m raggiungono la pendenza del 6,7%.
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Un brevissimo tratto pianeggiante in cui spingiamo le nostre @-bike per oltrepassare un'albero caduto che ostruisce il sentiero ci prepara alla più impegnativa risalita della giornata dove per i prossimi 400 m pedalando e spingendo i mezzi andiamo a superare l'ostacolo con pendenze che in alcuni tratti arrivano al 18%. Su un terreno molto scivoloso in cui non si trova il dovuto grip nonostante le gomme tassellate negli ultimi 300 m in saliscendi si procede per uscire dall'intricata boscaglia e raggiungere la parte meno fitta del bosco. Iniziando quindi la discesa, sempre su sentieri e tratti sterrati, verso la periferia di Cagno superando, sul ponte, il corso del torrente Quadronna e subito dopo percorriamo vicolo Rocca e deviando a destra al bivio. Ci riportiamo ancora in off-road attraversando, su un single track, un grande pratone che ci porta alla periferia di Concagno accanto ad un grande capannone e ritrovata la strada asfaltata deviamo a destra per percorrere il rettilineo di via Monte Morone. Raggiunto l'incrocio attraversiamo via A. Volta per immetterci sul rettifilo di via L. Cadorna e all'incrocio accanto alla Chiesa dei SS. Fermo e Lorenzo (1592) si curva a destra per andare a percorrere il rettilineo di via N. Sauro con la strada asfaltata che poco dopo termina. Su un tratturo che poco dopo entra all'interno del bosco seguiamo quest'altro sentiero che sempre in leggera discesa prosegue all'interno dell'are boscata fino ad arrivare davanti al primo vero guado della giornata.
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L'attraversamento del corso del torrente Quadronna con l'acqua, fortunatamente, non molto alta e nella quale riusciamo a vedere anche un parte sassosa dove, per raggiungere la riva opposta, dobbiamo mettere tutte le forze sui pedali per oltrepassare l'ostacolo. Stai a destra.... no adesso al centro...... passa di la che qui c'è troppo fango e scivoli.... sono queste le parole che si sentono mentre ce la stai mettendo tutta per cercare di non bagnarti ma gli amici che hanno guadato prima di te sono sempre prodighi di consigli per chi deve ancora effettuare la traversata e meno male che esistono. Tempi di percorrenza che intanto si allungano di molto perchè tutti aspettano che anche l'ultimo dei partecipanti abbia effettuato il passaggio prima di ripartire in salita con i primi 400m in cui le pendenze raggiungono l'11% e dopo un brevissimo tratto semi-pianeggiante, che ci fa respirare un poco, si procede nuovamente in salita su un tratto più impegnativo al 13% non tutto pedalabile. Ritrovata la strada asfaltata di via Doberdò, nei pressi di alcuni capannoni industriali, giriamo a sinistra e poi subito a destra per ritornare in fuoristrada entrando su un'altro bel tratturo che con un bel rettilineo di circa 300m ci conduce all'innesto, a destra, del single track che arriva a ridosso degli alberi. Qui siamo costretti a variare il tracciato originale perchè il sentiero che attraversa il boschetto è talmente ripido che oltre a non poter rimanere in sella non ha punti in cui potersi aggrappare per un'eventuale portage.
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A sinistra si intravede, appena, un'altro single track che corre accanto alle piante ed allora decidiamo di seguirlo per aggirare questo ostacolo imprevisto. Poco dopo, su un ponticello, attraversiamo una roggia ed arriviamo nuovamente su asfalto quando troviamo via Cappelletta alla periferia di Binago. Percorrendone il rettilineo arriviamo al bivio con la SS342 e deviando a destra andiamo in direzione della rotonda dove prendiamo la terza uscita passando, accanto, alla Vecchia Stazione di Binago (1885). Procediamo ancora sul rettilineo della SP65 fino a quando raggiungiamo, a sinistra, la traversa di via G. Verga ed entrando nel territorio comunale di Vedano Olona la percorriamo tutta arrivando al bivio con via E. De Amicis. Girando a sinistra andiamo seguirne il rettilineo deviando a destra quando troviamo l'innesto di un sentiero. Attraversato un prato si entra all'interno del bosco e nella bella parte che striamo attraversando, anche se molto umida, passiamo a fianco dello Stagno di San Siro dove si prosegue su un tratto semi-pianeggiante che ci fa seguire il Sentiero delle Rane . Alcuni passaggi al limite del guidabile per una bicicletta ci fanno divertire anche se la velocità è bassa per via del fondo molto sdrucciolevole e successivamente, attraversato il Sentiero 841 del Parco della Pineta, ci infiliamo nel Sentiero del Campaccio . Da questo punto per i prossimi 400 m dobbiamo dare davvero tutto per salire le rampe che proseguono all'interno degli alberi dove la pendenza raggiunge in un punto il 14%. Terminata anche questa fatica percorriamo un continuo saliscendi che trova, anche qui, brevi tratti a spinta prima di uscire dall'ombra degli alberi per poi immetterci su un brevissimo tratto dell'asfaltata via Como dove giriamo a sinistra.
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Percorrendone poco più di 50m lasciamo ancora una volta l'asfalto per deviare a destra sulla Strada della Malpaga che segue per un brevissimo tratto anche il Sentiero 548 che ritorna all'interno del bosco. Poco dopo eccoci nuovamente a guadare il corso d'acqua del torrente Valgrassa non senza difficoltà e giunti sulla sponda opposta si prosegue verso il bivio con Sentiero 542 di cui, girando a sinistra, ne percorriamo solamente 250 m per entrare poi, a destra, in un'altro sentiero di raccordo che raggiunge il territorio comunale di Venegono Superiore e all'immediata periferia di Pianbosco. La traccia GPS adesso devia a sinistra e dopo un primo tratto in discesa dove guadiamo il torrente Fontanile iniziamo poi l'impegnativa salita, tutta a spinta, che su un single track a metà sparito e inghiottito dalla vegetazione e dagli alberi caduti ci porta con pendenze al 13% sull'asfaltata SP19 . Giriamo a sinistra e andiamo a percorrere questo lungo tratto di provinciale che dopo circa 1500 m raggiunge Castelnuovo Bozzente per attraversarlo e raggiungere la rotonda. Mantenendoci a destra, in breve tempo e con la strada leggermente in salita, arriviamo alla rotonda successiva dove, a destra, imbocchiamo via A. Volta per portarci a ridosso di un'altra rotatoria e nel centro di Beregazzo. Svoltando a sinistra percorriamo la stretta stradina di via San Paolo e raggiunta piazza della Repubblica ci teniamo a destra per inserirci poi su via Don F. Bestetti passando accanto alla nuova Chiesa dei SS. Pietro e Paolo (1955). Passando a fianco delle Storiche Campane (1865) che sono state posizionate all'esterno solo nel 2023 e raggiunto il bivio con la SP23 andiamo a percorrere, a destra, quest'altro lungo tratto di provinciale in cui ci portiamo alla prima rotonda.
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Rimaniamo provinciale per i prossimi 2500m pedalando sempre in leggera discesa fino al grande bivio dove a destra ci immettiamo su via Varese. La strada che nel frattempo è diventata più stretta ci conduce alla prima periferia di Appiano Gentile e ci porta alla rotonda su viale delle Resistenza. Attraversandola imbocchiamo viale Rimembranze e raggiunto l'incrocio deviamo a destra su via Monte Bianco e poi a sinistra su via delle Strette. Superiamo il primo incrocio con via Monte Generoso e proseguendo diritto entriamo su via delle Strette che, su un lungo rettilineo, ci conduce al bivio con via Monte Carmelo. Tenendoci a sinistra proseguiamo su via Castellazzo arrivando al bivio con via Mirabello dove giriamo a sinistra e poi subito a destra su via Valle. Curviamo quindi a destra su via Pedrosi ed ai bivii successivi ci manteniamo sempre a sinistra rimanendo sulla strada principale. Entriamo, dopo una breve e leggera salita, sul tratto sterrato che attraversando la brughiera arriva sull'asfaltata via dello Sport e la attraversiamo per proseguire ancora in fuoristrada fino all'arrivo al bivio con la stradina asfaltata di via Somigliana dove deviando a destra ne percorriamo poco meno di 450m. Deviamo a sinistra entrando nuovamente in off-road e seguiamo adesso il Sentiero 841 che risulta pedalabile anche se la vegetazione è davvero importante su entrambi i bordi. Raggiunto il ponte che attraversa il torrente Antiga arriviamo al bivio di un sentiero che esce dal bosco e si devia a destra per procedere sempre sul sentiero principale andando ad attraversare il letto del torrente Rogoretta.
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Fortunatamente, questa volta, a secco si prosegue verso Ronco Giandana e successivamente a fianco della tenuta di Cascina Restina per poi trovare l'asfalto di via della Pace nel territorio comunale di Lurago Marinone. Girando a destra e poi a sinistra ci introduciamo nuovamente all'interno del bosco e raggiunto il piccolo invaso d'acqua dello Stagno di Cava Restina con un breve tratto a spinta ci riportiamo sul Sentiero 841 . Senza nessun'altro problema arriviamo a ridosso del Centro Ippico in località Limido Comasco e ritrovato un breve tratto asfaltato su via della Larasca ci portiamo al bivio e ci teniamo a destra per procedere in rettilineo verso l'incrocio con via Monviso. Proseguendo diritto su via Stelvio e percorrendola tutta raggiungiamo l'incrocio dove a destra giriamo per procedere su via della Pineta. Da questo tratto in avanti, per arrivare alla linea tagliafuoco, sotto la linea dell'alta tensione ci sarà da spingere obbiettivamente abbastanza perchè il fondo del terreno è reso viscido dai rivoli d'acqua che lo percorrono in senso opposto. Ritornati in sella, circa a metà del rettilineo dopo aver superato una fitta vegetazione, seguiamo il single track in salita che ci conduce al viale sterrato del trotter di Cascina del Poggio dove però giriamo a sinistra per rientrare nuovamente all'interno del bosco. La breve deviazione ci permette di trovare l'innesto sul Sentiero 844B che ci restituisce la sana voglia di pedalare sull'ampia sterrata che arriva alla prima periferia di Mozzate. Uscendo sulla rotonda imbocchiamo a destra via Moncornò che, con un lungo rettilineo, raggiunge il bivio con via Trieste dove giriamo a sinistra. Percorriamo quest'altro rettifilo su cui raggiungiamo 250 m dopo la traversa di via A. Diaz che ci porta poi all'incrocio con via Corridoni dove a destra raggiungiamo il piazzale della Stazione di Mozzate (1884) e dove termina questa vera avventura. Pier
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