Top Track MTB - 08
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| Castello Brianza: Volpe della Brianza |
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01/12/2024
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Top Track MTB - 08
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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30,1
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615
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613
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3:10
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2:10
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,1
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37,6
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7,6
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12,6
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13,5
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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7,6
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6,6
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15,6
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Top Track MTB
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Un'altra bella mattinata passata insieme ad un gran bel
numero di AMICI in cui mi ritrovo al parcheggio
della Stazione ferroviaria di Molteno. Giornata fredda con il termometro, dell'auto, che segna -1
alle 8:30 quando arrivo. Cielo azzurro e prime brinate sui
campi dove lo strato bianco è ancora visibile quando partiamo.
L'itinerario è vario si parte con una parte su asfalto per poi
passare in un breve ed impegnativo tratto off-road. La
sequenza prevede ancora asfalto fino a superare la
frazione Bestetto e raggiungere quindi il borgo di Nava da dove inizia il tratto di salita più impegnativo del
tracciato completamente in fuoristrada sulle pendici
del Monte San Genesio. Terreni quasi tutti in ottime condizioni con poco fango
escludendo il passaggio sul Strada del Peslago dove, invece, la palta la fa da padrone. Divertimento
comunque assicurato sia in salita che in discesa senza
escludere gli spettacolari paesaggi che si gustano risalendo
verso Piecastello.
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N.
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Descrizione
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1
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Dolzago: Strappo con pendenza max al 20% sul Sentiero Beverino-Dolzago fino alla periferia di Brianzola.
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2
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Brianzola: Salita su asfalto in direzione della località
Bestetto 2900 m con pendenze max al 13%.
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3
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Nava: Salita su via Lariana nel bosco che sale verso
Monte San Genesio
950 m con pendenza max del 23%.
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4
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Ponte dell'Olio: Discesa off-road in direzione di
Ello pendenza negativa in un punto con -25%
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5
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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Partenza dal piazzale della Stazione ferroviaria di Molteno (1888) dove ci inseriamo sul rettilineo alberato che ci
conduce al bivio con via M. Conti. Girando a destra
andiamo in direzione del centro cittadino e deviamo a
destra su via Don G. Biffi portandoci al bivio di via
San Rocco. Girando ancora a destra andiamo a percorrerne
il lungo rettilineo che prosegue poi sul prolungamento
di via Papa Giovanni XXIII° fino a quando raggiungiamo
la rotonda. Seconda uscita per imboccare via Casa
Paradiso e percorrerla tutta per arrivare alla rotonda
successiva sulla SP49 . Svoltando a sinistra e andiamo a percorrerne almeno
500 m che ci portano a ridosso di un'altra rotonda dove
con una curva a destra ci inseriamo su viale Grandi. Un
tratto rettilineo ed un'ampia curva sono
l'anticipo di un'altra rotonda. Prendendo la seconda
uscita ci immettiamo sul rettifilo di via Rimembranze
entrando nel territorio comunale di Sirone e percorrendo, adesso, via Don G. Brambilla
andiamo a superare una zona industriale prima di
arrivare alla rotonda sulla SP51 . Attraversandola ci portiamo su via Roma ed
all'interno del territorio comunale di Dolzago dove superato il prolungamento di via Corsica ed
arrivati al bivio ci teniamo a destra per imboccare via
Montecuccoli. Il rettilineo, che passa accanto ad
un'importante capannone industriale, ci conduce fino
alla traversa, a destra, di via ai Poggi in cui, appena
effettuata la curva, si inizia subito a salire con
pendenze che raggiungono il 15%.
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Arrivati al termine della strada asfaltata, ed allo
slargo, ci infiliamo a destra sulla sterrata per entrare
nel primo off-road della giornata dove iniziamo a
percorrere un tratto del Sentiero Beverino-Dolzago . Subito in salita, con una buona pendenza, con la
rampa, dopo la curva a destra, che si accende ancora
di più arrivando ad oltre il 20% di pendenza. Nel tratto
centrale, completamente rifatto come fondo e come
larghezza della sterrata, la fatica inizia a farsi sentire
un pò di meno anche se negli ultimi metri, prima di
arrivare alla parte asfaltata, ancora un poco bisogna per
forza farla. Più agili le curve che si trovano su via
Monte Barro fino al bivio con via Papa Giovanni XXIII°,
alla periferia di Brianzola, dove girando a sinistra iniziamo a seguire l'ampia
asfaltata che a curve ci conduce fino al bivio del
Camposanto di Castello Brianza con pendenze che non superano mai il
10%. Girando a sinistra si prosegue ancora in salita su una
serie di rettilinei che raggiungono la bella
installazione, in rami di legno intrecciato,
della Volpe della Brianza. Una breve pausa per scattare qualche fotografia e si
inizia nuovamente a salire percorrendo il lungo
rettilineo che raggiunge il tornante dove passiamo
accanto alla bellissima Cappelletta Mariana. Alla nostra destra iniziano gli incantevoli paesaggi
della pianura sottostante con i laghi che con questa
giornata di sole, così limpida, sembrano specchi in cui
si riflettono i monti circostanti.
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Raggiunto il piccolo agglomerato di case di Bestetto lo attraversiamo seguendo via Como e raggiungiamo
la prima periferia di Piecastello quando arriviamo a fianco alla Chiesa di S. Antonio da Padova. Subito dopo la leggera discesa ci conduce ad un bivio e
tenendoci a sinistra andiamo a superare il ponte che
attraversa il torrente Bevera e arrivati alla rotonda
della SP58 prendiamo la seconda uscita per entrare nella prima
periferia di Nava. Percorrendo via Europa iniziamo una leggera salita che
ci conduce al bivio dove a sinistra imbocchiamo via
Filatoio e ancora in salita ci portiamo a fianco
all'innesto del sentiero che parte subito all'interno del
bosco. Entrandovi siamo anche a fianco delle sponde del
torrente e con un continuo e leggero saliscendi andiamo ad
attraversare questo bellissimo tratto che sul fondo del
terreno non nasconde qualche piccola insidia. Uscendone,
con un'ampia deviazione a sinistra, arriviamo al bivio con
via Lariana e girando a destra andiamo ad iniziare poco
dopo la parte più impegnativa dell'escursione odierna.
Saranno 950 m di spinta su un fondo
asfalto/sterrato/cemento che risale le pendici del Monte
San Genesio fino al raggiungimento della traversa sterrata
che parte a sinistra. (in questo tratto che suddivido in
parti di 300 m 1-pendenza al 22%, 2- pendenza al 23%, 3-pendenze al 20%, 4-pendenza 13,5%). Gruppone che pian piano si raggruppa ed
arrivato anche l'ultimo degli amici, dopo un'attimo di
pausa per tutti, si riparte a sinistra. Andiamo a
percorrere quest'altro lungo tratto in saliscendi,
continuo, che dopo circa 1000 m raggiunge le prime case
della bella e storica frazione di Scerizza.
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Uscendo dalle case del borgo inizia subito la discesa, su
asfalto, che con belle curve e rettilinei ci riporta in
brevissimo tempo tra le case di Nava dove arriviamo al
bivio con la SP58 . Con attenzione giriamo a sinistra ed andiamo a
percorrerne non più di 250 m per deviare poi a destra
nella traversa di via San Martino. Si parte subito in
salita e poco dopo, seguendo la stradina a fondo
cementato, che parte a destra siamo ancora in leggera
difficoltà con pendenze che nella prima parte arrivano
oltre il 14%. Poco più avanti il fondo diventa sterrato e
va ad immettersi all'interno di un boschetto prima di
arrivare nella parte meno impegnativa quando arriviamo a
ridosso del Camposanto di Ravellino. Punto panoramica anche qui prima di raggiungere il
bivio con via Ripamonti che andiamo ad attraversare per
immetterci nell'altro bellissimo sentiero che nella parte
centrale offre alcuni passaggi anche abbastanza tecnici
con un breve tratto stretto e a ridosso di una recinzione
oltre ad alcuni saltelli su rocce esterne. Il tratto
off-road termina quando siamo oramai a ridosso delle case
di Ravellino dove, per entrare nel centro cittadino del piccolo
borgo, dobbiamo superare un sottoportico che ci conduce al
bivio con la stradina di via Ripamonti. Girando a destra
andiamo poi a percorrere il prolungamento di via G.
Garibaldi e una volta superato il Lavatoio Pubblico la
strada si allarga leggermente e ci da modo di arrivare al
bivio con la SP58 . Curviamo a sinistra ed andiamo a percorrere circa 550 m
di provinciale che in falsopiano ci conduce alla
località Ponte dell'Olio dove l'ampia curva va a superare il ponte
sul torrente Gandaloglio.
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Poco dopo, facendo molta attenzione, deviamo a sinistra,
sul sentiero che in discesa entra all'interno del bosco ed
iniziamo quest'altro bellissimo tratto tecnico con
l'occhio sempre sul foliage davanti a noi che nasconde
tante insidie con grossi sassi che sono praticamente
invisibili ma che si sentono al passaggio. Il tutto
termina quando arriviamo a fianco della Cappella dei Morti della Rata (probabilmente edificata durante la peste del primo
Seicento) quando il fondo del terreno diventa una comune sterrata
e raggiunge poi la cementata stradina che ci porta al
bivio con via G. Carducci alla prima periferia
di Ello. Il tutto termina quando arriviamo a fianco
della Cappella dei Morti della Rata (probabilmente edificata durante la peste del primo
Seicento) quando il fondo del terreno diventa una comune sterrata
e raggiunge poi la cementata stradina che ci porta al
bivio con via G. Carducci alla prima periferia
di Ello. Stradina che passa a fianco del centro storico
della bella cittadina dove a sinistra imbocchiamo via
Filatoio e in successione via XX Settembre. Alla prima
traversa a sinistra giriamo per immetterci su via Papa
Giovanni XXIII° e rimanendo sempre sulla strada principale
entriamo sul prolungamento di via C. Raimondi dove con
alcune curve in discesa ci portiamo al bivio con via della
Repubblica. Svoltando a sinistra andiamo a percorrerne il
rettilineo per poco più di 250 m e deviamo a destra quando
troviamo l'ingresso della sterrata. Il tratto, davvero
molto bello, offre anche dei bellissimi scorci sulla
campagna circostante dove andiamo ad attraversare prima un
grande pratone e successivamente un boschetto che ci fa
divertire molto prima di arrivare alla grande radura dove
a destra troviamo il Laghetto di Cogoredo.
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Superandolo ci portiamo sulla bella sterrata in salita
che raggiunge la sbarra dove siamo costretti, per forza di
cose, a scendere di sella per oltrepassarla. Ci portiamo
al bivio con l'asfaltata via A. Moro e mantenendoci a
destra ne percorriamo il breve rettilineo raggiungendo
l'incrocio. Svolta a destra per entrare nuovamente
a Dolzago e percorrere via Papa Giovanni XXIII° su cui
raggiungiamo la rotonda dove prendiamo la seconda uscita
per immetterci sulla stradina di via Piazzoni. Lo stretto
vicolo che parte a sinistra ci porta a fianco delle sponde
del torrente Gandaloglio dove su via Castello proseguiamo
su alcuni tratti sterrati per attraversare il cortile di
una vecchia cascina prima di entrare sul rettilineo, in
parte sterrato, di via V. Alfieri. Ritrovato l'asfalto arriviamo ad un bivio e girando a
destra andiamo a percorrere un'altra stradina
secondaria, Strada del Peslago , che diventa poi sterrata e raggiunge e supera un grande
capannone prima di entrare all'interno del bosco. E'
questo il punto in cui abbiamo trovato il fango ed è
sempre qui che abbiamo dovuto effettuare un breve portage
di 50 m con le scarpe che comunque affondavano nel
terreno. Ritornati in sella raggiungiamo la parte
pedalabile della sterrata e proseguiamo poi su asfalto
attraversando la piccola frazione Peslago prima di
arrivare al bivio con la SP51 . Curvando a destra andiamo in direzione della rotonda e
prendendo la seconda uscita entriamo su via J.F. Kennedy
nel territorio comunale di Oggiono.
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Percorrendone il breve rettilineo arriviamo ad un'altra
rotonda e attraversandola percorriamo un brevissimo
tratto della SP49 che però lasciamo quando troviamo l'incrocio in
cui giriamo a destra per imboccare viale Vittoria.
Percorrendo 250 m di strada in pavé raggiungiamo la
traversa di via G. Marconi e girando a sinistra
arriviamo all'incrocio. Curva a destra per percorrere
via Roma e raggiungere il bivio di via G. Parini dove
giriamo a sinistra. Percorrendola ci riportiamo
sulla SP49 e su un semi-rettilineo andiamo prima a superare
la Chiesa di San Lorenzo (Sec. XIII) e successivamente ci portiamo alla rotonda. Prendiamo
la seconda uscita e ci immettiamo sull'ampia strada di
via Bachelet che ci conduce in località Bersaglio ed ad una nuova rotonda. Il rettilineo che ne
segue raggiunge poi il parcheggio a fianco dell'edifico
scolastico e in successione ci portiamo poi sul tratturo
che attraversa i campi e raggiunge Cascina Pozzolo prima di entrare sull'ampia sterrata
della Strada Consortile del Pozzolo . La percorriamo a sinistra per arrivare dopo un lungo
rettilineo a fianco della zona umida e poi al bivio con
via dell'Industria. La curva a destra ci immette su
questo largo stradone che ci fa lasciare la zona
industriale di Sirone e raggiungere la rotonda su via A. Moro. Con la
terza uscita ci portiamo su un'altro lungo rettilineo
che ben presto ci fa entrare tra le case di Molteno ed a fianco del Camposanto. Subito dopo,
all'altezza del passaggio a livello giriamo a sinistra
per attraversarlo e con la prima traversa a destra ci
riportiamo in via Stazione su cui raggiungiamo il punto
di partenza iniziale della nostra escursione
odierna.
Pier
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