Le colline dell'alta Brianza
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| Panorama della Brianza da Cascina Roncaria |
Un grazie a Alberto per le belle fotografie
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15/12/2024
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Le colline dell'alta Brianza
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☁
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31,5
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729
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729
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2:48
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2:12
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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12,7
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37,4
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12,7
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12,5
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12,7
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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11
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9,3
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11,2
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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✅
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@-Mtb
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✅
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Un'altra mattinata, all'inizio molto fredda, che però ci ha
visto procedere sulle tante stradine secondarie, sui tanti
tratti off-road e, più semplicemente, andare ad attraversare
qualche bel pratone gelato. Siamo in tanti, (11) anche oggi per seguire questo nuovo itinerario, diverso
da quello che qualche domenica fa, che è stato annullato per
via dei troppi intoppi che si erano man mano trovati sul
percorso. E' andato tutto molto meglio anche se qualche
pianta di traverso, sull'unico sentiero l'abbiamo, trovata
ma è stato solamente un attimo per passare il mezzo oltre
l'ostacolo e senza ulteriore portage. Per il resto, parlando
del fondo sui sentieri, alcuni sono veramente ghiacciati ma,
per il resto, abbastanza nella norma con fango presente ma
non eccessivo. Meteo che ci regala un pò di foschia, alla
partenza, ma che ben presto si dirada mentre le temperature
le notiamo più basse nelle vallette che sui pendii che si
percorrono. Però, al di la di tutto questo, quello che conta
è la compagnia che come al solito è ottima e che è oramai
parte integrante del gruppo.
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N.
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Descrizione
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1
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Veduggio: Attraversamento del
Sentiero
del Bosco di San Martino pendenza max 11%.
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2
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Barzanò: Sentiero all'interno del bosco in direzione
della periferia di Sirtori pendenza max
13,2%.
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3
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Sirtori: Salita su asfalto fino alla
Chiesa dei SS. Nabore e Felice
650 m con pendenza 11%.
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4
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Sirtori: Salita su asfalto verso la località
Travecchia 750 m con pendenza al 12%.
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5
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Casuerchio: Sterrato/sentiero per risalita verso la
località Bevera Beldosso 1500 m con pendenza 14%.
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6
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Verdegò: Sentiero all'interno del
Parco Agricolo della Valletta
in direzione
Santuario dei Morti dell'Avello
250 m pendenza 15%.
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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Il parcheggio di via G. Parini a Nibionno lo lasciamo poco prima delle 9:00 per tenerci a
sinistra e percorrere il breve rettilineo che ci
conduce al bivio con via A. Diaz. Giriamo a sinistra
per percorrerne solamente una breve parte e deviando a
destra imbocchiamo via Monte Grappa che seguiamo fino
a trovare a destra la traversa di via L. Cadorna.
Rimanendo sempre sulla strada principale ci portiamo
all'incrocio e mantenendoci a sinistra andiamo a
percorrere il lungo rettilineo che procede accanto
alla zona industriale. Al bivio con via G. Verdi
giriamo a sinistra e sempre su asfalto, superando il
Camposanto, iniziamo una leggera salita che ci conduce
alla prima periferia di Veduggio. Portandoci a fianco del cartello Parco della Valle del Lambro (2001) che troviamo alla nostra sinistra, giriamo a
sinistra per affrontare il leggero strappetto che ci
porta subito all'interno del Sentiero del Bosco di San Martino . Poco dopo il sentiero si stringe ed inizia la parte
divertente all'interno del bosco in cui i saliscendi
non mancano con tratti tecnici su un fondo a radici
esposte e con foliage che ricopre anche parti in cui
un pò di fango, nascosto, fa scodare non poco il
nostro mezzo. Raggiunto poi il tratto in discesa che
raggiunge l'ingresso della sterrata ci teniamo a
destra e proseguendo ancora in off-road andiamo ad
attraversare un grande pratone per raggiungere
l'asfaltata stradina secondaria di via dell'Atleta a
fianco del centro sportivo comunale. La percorriamo
seguendo la breve salitella che ci conduce a fianco
della traversa di via Carlo A. Dalla Chiesa dove
giriamo a sinistra. Le transenne che superiamo,
rimanendo in sella, ci conducono su un piccolo
ponticello che attraversa la Linea ferroviaria Monza-Molteno (1907) e proseguendo sulla stradina arriviamo al bivio con
via Risorgimento. Curviamo a destra per percorrerne
poco più di 50 m e alla traversa di via Indipendenza
giriamo a sinistra.
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Percorrendola tutta ci portiamo al bivio con via
Trento e Trieste dove con un'altra curva sinistra
andiamo poi a percorrere il rettilineo che ci fa
entrare nel territorio comunale di Cassago Brianza. Passando non distanti dal Mausoleo Visconti di Modrone (1884), che intravediamo alla nostra destra tra i
cipressi, raggiungiamo un bivio e a sinistra andiamo
ad imboccare la stradina che entra all'interno delle
case della località Tremoncino. Percorrendone poco meno di 150 m deviamo a
sinistra nell'altra stretta stradina di via Fontana e
proseguendo poi a destra ne seguiamo le curve per
raggiungere l'entrata a sinistra su via Piave. Poco
più avanti andiamo a superare le poche case della
piccola località Rosello e all'innesto della sterrata, che parte a
sinistra, giriamo per iniziare l'attraversamento di un
boschetto. Usciti dall'ombra delle piante andiamo ad
attraversare i pratoni e rientriamo nuovamente nel
bosco con la sterrata che adesso gira verso destra.
Trovato, po, un bivio, di sentieri, giriamo a destra e
su un bellissimo single track ci manteniamo per quasi
300 m a ridosso delle piante per poi rientrarvi e
raggiungere, all'uscita del boschetto, la più ampia
sterrata che ci porta al bivio di vicolo Capagiolo.
Svoltiamo a destra per percorrere quest'altra viuzza
che ci conduce al bivio di via Piave dove girando a
sinistra andiamo a percorrerne le ampie curve prima di
arrivare al bivio con la SP48 . Curviamo a destra e raggiungiamo la rotonda dove
all'ingresso sulla SP112 giriamo a sinistra per iniziare una leggera
salita che termina circa 100 m dopo quando giriamo a
destra su via Don E. Colnaghi. Anche qui una leggera
salita fino al bivio con via San Marco dove girando a
destra iniziamo la brevissima discesa che ci porta
fianco della viuzza che a sinistra ci immette
all'interno dei primi tratti off-road del Parco Agricolo della Valletta (2003).
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Sulla la sterrata in discesa si raggiunge un bivio dove
procedendo diritto inizia una breve salita che ci porta
tra le strutture della grande Cascina Zizzanorre. Aggirandola, su tratti misti anche di asfalto,
iniziamo, a sinistra, davanti al grande cortile, la
discesa su un fondo abbastanza sassoso dove il continuo
scorrere del ruscelletto rende il tratto centrale anche
abbastanza viscido. Lo si supera comunque senza problemi
ed arrivati nella parte bassa della valletta andiamo,
adesso, a percorrere la sterrata che attraversa il
boschetto e che ci conduce all'innesto, a sinistra, del
single track in leggera salita che raggiunge la radura
accanto al grande pratone. Proseguendo diritto andiamo a
seguire il sentiero che poco dopo rientra all'interno di
un'altro boschetto ed in discesa arriviamo a ridosso del
piccolo ponticello in legno che va a superare una
roggetta. Lo attraversiamo per inserirci sul sentierino,
in salita, che ci porta all'esterno del bosco e sulla
più ampia sterrata che raggiunge le prime case della
località Torricella. Percorriamo quindi via Oriano e attraversando una
breve tratto della parte storica della frazione
arriviamo alla rotonda. Prendiamo la prima uscita e
percorrendo via Paladini raggiungiamo un bivio dove ci
teniamo a destra per imboccare via Pirovano che prosegue
poi a sinistra, dopo il bivio, fino ad entrare nel
centro storico di Barzanò. Andiamo ad attraversare un sottoportico, nella parte
ciclo-pedonale chiusa al traffico automobilistico, per
arrivare poi su viale Manara dove proseguendo diritto
raggiungiamo la rotonda sulla SP51 . Imboccando la prima uscita ci portiamo su via Sirtori
ed iniziamo a percorrere questo lungo rettilineo che
sempre in salita e per circa 450 m, con pendenze intorno
al 7%, ci fa arrivare a fianco della traversa, a
sinistra, che parte in discesa, tra due villette.
Iniziamo a seguire quest'altra stradina che raggiunge
uno stretto passaggio tra una siepe e prosegue poi verso
il bivio della stradina asfaltata di via G.
Donizetti.
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Girando a destra proseguiamo ancora per un centinaio di
metri su asfalto e passando su sterrato entriamo
all'interno del bosco e al termine della sterrata.
Deviando a sinistra, sul sentiero che entra nel fitto
bosco andiamo a seguire il single track parte in salita,
su un fondo non perfettamente agevole. Poco dopo tutto
il tutto migliora anche se le pendenze in alcuni casi
superano il 13%. Non ci fermiamo mai fino a
percorrere le belle curve che questo bellissimo tratto
offre e raggiunta la parte alta della collinetta ed
usciti dall'ombra degli alberi siamo costretti a
scendere di sella per scavallare due grossi tronchi
caduti che ostruiscono il passaggio. Nulla di grave
perchè il tutto è abbastanza agevole e ci si rimette in
sella per raggiungere e oltrepassare la sbarra.
Proseguendo poi sulla sterrata raggiungiamo il bivio con
via Resempiano e girando a destra ci portiamo in
direzione della rotonda. Alla prima uscita, a destra,
inizia subito la salita che ci porta tra le case
di Sirtori su un semi-rettilineo di circa 450 m con pendenza
intorno all'11%. Raggiunto il bivio si prosegue a destra
per circa 200 m e davanti alla Chiesa dei SS. Nabore e Felice (1877) giriamo a sinistra sulla stradina secondaria di via
G. Besana. Inizia subito la salita che procede con
pendenze più impegnative nel tratto del tornante
toccando il 12% di pendenza. Il proseguimento sull'ampia
strada asfaltata diventa poi molto più agevole ed in
breve tempo andiamo ad attraversare la
località Travecchia raggiungendo il termine del tratto asfaltato
accanto alla Cappella della Madonna di Caravaggio. Proseguiamo ancora diritto sulla bella sterrata che
entra all'interno del bosco e rimanendoci ci portiamo al
bivio dell'asfaltata viuzza di via Trieste tra le prime
case della località Lissolo ed all'interno del Parco di Montevecchia e Val Curone. Girando a sinistra percorriamo questa stretta
stradina che raggiunge il bivio del famoso ristorante
dove ci meritiamo un attimo di pausa.
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Dopo alcuni scatti di foto ricordo e aver trangugiato
qualche barretta ci si rimette in sella. Prendendo a
sinistra l'asfaltata andiamo a percorrere le curve che
ci conducono, in discesa, a fianco del Monastero di Bernaga Superiore ed in questo punto lasciamo il bitume per
inserirci, a sinistra, sul sentiero ancora in discesa
che entra all'interno del bosco. Iniziamo a seguire un
tratto del Sentiero 1 - Nord-Sud che procede sullo stesso tracciato
del Sentiero dei Proverbi e lo lasciamo all'altezza del primo bivio
sterrato. Mantenendoci a destra proseguiamo nel nostro
divertimento, con un saliscendi continuo, fino a
raggiungere l'altro bivio. In questo punto giriamo a
destra e procediamo adesso nella parte più tecnica dove
il fondo del terreno cambia spesso. Su sobbalzi continui
e con tratti, in parte resi fangosi dai tanti
ruscelletti che scendono nel mezzo del sentiero, siamo
costretti a tirare qualche volta di più il freno delle
nostre @-mtb ma non è un problema perchè il bivio con
via A. Volta al confine di Perego lo raggiungiamo in men che non si dica. Svoltiamo
a destra e percorrendo i 150 m che ci separano da
piazzale del Camposanto arriviamo all'innesto a sinistra
della stradina che in discesa, con un contorno
paesaggistico davvero molto bello, ci conduce davanti
a Cascina Casuerchio. Inizia a questo punto la fase di rientro e con un
leggero strappetto ci immettiamo su un'altro bellissimo
single track che rimane sempre a ridosso dei boschetti e
che ci porta, sempre in leggera salita, verso il piccolo
abitato di Cascina Roncaria. Attraversandone il cortile ci teniamo poi a destra
per procedere sempre in off-road su un'altro sentiero
bellissimo che ci conduce all'interno del bosco andando
a superare anche parti in cui il fango la fa da
padrone.
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Uscendone siamo sulla parte bassa di via Resempiano e
girando a destra andiamo in direzione del tornante dove
a destra procediamo in discesa verso le case
di Bevera di Sirtori. Rimanendo sempre sulla strada principale arriviamo al
bivio con via Lecco e girando a destra ci portiamo in
direzione della grande rotonda sulla SS342 . Prendiamo la seconda uscita e imbocchiamo il
proseguimento di via Lecco che procede a curve verso la
rotonda successiva sulla SP51 . Anche in questo punto ci immettiamo nella seconda
uscita e procedendo per un breve tratto
sulla SP69 andiamo a superare la Cappella della Madonna di Fatima e con prudenza ci teniamo a sinistra per entrare
sulla sterrata Strada Comunale di Robarello . Inizio in salita con una buona pendenza che si
attesta intorno al 8% per poi passare sul prolungamento
di via Costa d'Oro che rimane sempre su fondo sterrato e
ci conduce alle prime case di Barzago e a fianco del piazzale del Camposanto. Tenendoci
a sinistra ci portiamo nel centro del paese e sempre a
sinistra entriamo nella piccola piazza G. Garibaldi.
Ancora a sinistra imbocchiamo via Dante Alighieri e al
bivio, davanti alla Chiesa di San Bartolomeo (1778) deviamo a destra rimanendo sempre sull'ampia strada
fino a raggiungere la traversa di via Milano dove
giriamo a destra. Percorrendone il rettilineo, che ci
conduce alla rotonda sulla SS342 , la attraversiamo e procediamo sul lungo rettilineo
che in salita ci fa superare, prima, il
Vecchio Lavatoio Comunale e successivamente raggiungiamo le case della
frazione Verdegò. Al termine dell'ascesa deviamo a destra sulla
stradina secondaria di via Sandro Pertini e in discesa
ci portiamo all'innesto a sinistra del bellissimo
sentiero che entra subito all'interno del bosco. Prima
parte che si gestisce con un continuo saliscendi
aggirando la tenuta di Cascina Peltraio per portarci in direzione di Cascina Costaiola dove deviamo a destra per proseguire sempre su
sentieri e sterrate verso il Santuario dei Morti dell'Avello (1898). Superandolo giriamo subito a sinistra per immetterci
sul bel ed impegnativo sentiero che in salita entra
nuovamente sotto l'ombra delle piante. Pendenze, che in
un breve tratto raggiungono il 16%, ci conducono su un
buon fondo sterrato verso Cascina Monte Gregorio.
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Siamo entrati all'interno del perimetro del Parco Agricolo della Valletta e seguendo adesso un tratto del Sentiero Barzago-Besana andiamo ad attraversare la campagna fino a
raggiungere la periferia di Cremella dove entriamo all'interno del piazzale del
Camposanto. Ritrovata la strada asfaltata andiamo a
seguirne il corso passando accanto alla recinzione del
Parco di Villa del Bono (1907) e raggiungiamo il bivio con via per Verdegò. Curva
a destra per proseguire su questa stretta stradina
secondaria e una volta raggiunto un bivio giriamo a
destra seguendo la sterrata che inizia con una leggera
salita. Superiamo gli edifici di Cascina Giovinezza e con un'ampio giro che risale la collinetta
andiamo poi a riprendere la stradina secondaria di via
per Verdegò. Proseguiamo a destra sulla stretta
stradina asfaltata e raggiunto il bivio, davanti ad un
capannone, deviamo a destra per entrare nuovamente in
fuoristrada e percorrere il tratto di sterrato che ci
consente di arrivare alle prime case di Bulciago. Ritrovato l'asfalto su via Santo Stefano andiamo a
percorrerne il rettilineo e raggiunto il bivio con via
Sant'Agostino giriamo a sinistra. In breve ci portiamo
alla rotonda sulla SP54 e prendendo la prima uscita ne seguiamo il
tratto che ci conduce alla rotonda successiva
sulla SS342 . Attraversandola imbocchiamo la seconda uscita e ci
portiamo sul via Dante Alighieri che, in leggera
salita, ci porta al bivio con via A. Volta. La curva a
sinistra ci fa percorrere il semi rettilineo di via
Roma, in leggera discesa, fino ad oltrepassare il
passaggio a livello. Ancora 50 m di asfalto prima di
girare a destra, nello slargo tra alcuni capannoni e
poco dopo entriamo di nuovo in off-road con la
sterrata/tratturo che attraversa dei grandi pratoni e
ci porta, in salita, alla piccola frazione Campolasco. Superata la bella e piccola Chiesa di San Francesco (1626) proseguiamo per circa 250 m su asfalto,
attraversando le poche case del paese, per trovare,
poco dopo, un'altra bella sterrata che, ancora in
salita, raggiunge la cima della collinetta dove
troviamo il piccolo borgo di Mongodio. Attraversiamo a sinistra le vecchie e nuove case
per iniziare poi la discesa sull'ampia strada
asfaltata che in discesa ci conduce alle prime case
di Nibionno dove al bivio di via Vittorio Veneto
imbocchiamo, diritto davanti a noi, il tratto ciclo
pedonale che ci permette di attraversare, in tutta
sicurezza, la SS342 . La discesa dalla parte opposta ci porta su via
Conciliazione e deviando subito a sinistra ci portiamo
sul lungo rettilineo di via Alcide De Gasperi su cui
raggiungiamo il bivio con via G. Parini e il
parcheggio dove termina il nostro divertente
itinerario odierno.
Pier
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