Sui miei primi sentieri in MTB

Il gruppetto sul Sentiero della Vecchia Ferrovia Veduggio-Fornaci

La prima escursione dell'anno l'abbiamo portata a casa anche con temperature che, dire poco, erano quasi ai livelli della non tolleranza con un freddo che, mai come oggi, abbiamo sentito soprattutto nelle parti più esposte come le dita delle mani. Non lasciatevi però trarre in inganno dal titolo dell'itinerario perchè con questa nuova traccia ho voluto solo ripercorrere alcuni passaggi in cui da decenni non passavo e devo dire che in alcuni punti, li ho trovati anche migliorati mentre in altri completamente spariti. Il tutto è abbastanza ovvio perchè in questa zona, fortemente antropizzata, siamo costretti, anche nel giro di poco tempo, a continue deviazioni dovute all'elevato tasso di cementificazione che ogni anno corrode ettari di terreno e tutto ciò che vi è accanto. Per il resto, causa le temperature molto rigide con segnalazioni sul navigatore di escursioni termiche che partivano da -3° fino ad arrivare ai +2°, i terreni erano in stato ottimale senza fango perchè completamente gelati ed il clima ha reso però gli apparecchi, fotocamera e videocamera, out per cui ci si deve accontentare dei pochi scatti che sono riusciti utilizzando lo smartphone.

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Percorso adatto a:
 ✅
Mountain Bike 
 ✅
@-Mtb
✅ 
Gravel

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04/01/2026 
Sui miei primi sentieri in MTB
Distance km
Meter of Elevation
Time
Meteo
Ascent
Descent
Passed
In Motion
Nebbia
Sole e nuvole
 35,3
597
592
3:03
2:34 

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N.
Descrizione
01
Verano Brianza (MB): salita su via G. Garibaldi pendenza max 11%. 
02
Briosco (MB); Salita su 🚩Ciclo-pedonale Monza-Erba  ultimi 750m in direzione di Romanò Brianza con pendenza max al 9,5%. 
03
Veduggio con Colzano (MB): Salita su sterrato per accedere all'imbocco del 🚩Sentiero di San Martino  pendenza max 23%. 
04
Capriano (MB); Salita dal 🚩Sentiero della Vecchia Ferrovia  in direzione via G. Leopardi pendenza max 9,7%. 
05
Capriano (MB); Discesa in direzione dell'ingresso al 🌳Bosco della Gagiada  pendenza negativa -18%.  
06
Briosco (MB); Salita all'interno del 🌳Bosco della Gagiada  pendenza max 9%. 
07
Briosco (MB); Salita su fondo sterrato in direzione del piccolo borgo di Simonte pendenza max 13,5% 
08
Vergo-Zoccorino (MB); Salita su sentiero in direzione di Costa Lambro pendenza max 15%. 
09
Vergo Zoccorino (MB); Salita su asfalto in direzione di Cascina Naura Alta pendenza max 8%. 
10
Costa Lambro (MB); Discesa su sentiero acciottolato in direzione di Realdino pendenza negativa - 18%. 
11
Carate Brianza (MB); Salita su fondo cementato di via Ortigara 350m con pendenza al 13,5%. 
12
Carate Brianza (MB); Salita su 🚩Sentiero dei Castagni  in direzione del maneggio pendenza max 15%.  
13
 
14
 
15
 

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Tracce GPS sui portali 
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Leggere il road book, prima di seguire il tracciato, aiuta a conoscere le eventuali difficoltà.

Partenza alle 9:00 dal ritrovo davanti al Santuario di San Fermo (XIII Sec.) a  Albiate  dove, da troppo tempo, si mancava come punto di inizio delle escursioni. Questa mattina, nonostante il freddo, gli amici ci sono e così in compagnia di Andrea, Elia, Marco, Massimiliano, Natalino, Rossano e Vincenzo si parte per riprovare alcuni passaggi che da moltissimo tempo non ho più percorso. Alla rotonda che parte a sinistra, lasciando la Chiesa alle nostre spalle, prendiamo la seconda uscita per portarci su via Trieste e percorrerne 400m di rettilineo fino a quando non raggiungiamo la traversa, a destra, di via M. Gandhi. Girando andiamo a percorrere tutta la stretta stradina che raggiunge uno slargo vicino ad una rotonda e mantenendoci a destra imbocchiamo il breve tratto di via M.L. King su cui raggiungiamo la rotonda che attraversa la  SP135 . Alla seconda uscita procediamo sul rettifilo di via B. Buozzi e raggiunto il bivio con via San Carlo giriamo a sinistra per andare ad attraversare la zona industriale raggiungendo poi il bivio dove giriamo a destra. Percorrendo via Rivera entriamo all'interno del territorio comunale di  Carate Brianza  e arrivati ad una rotonda giriamo subito a destra per proseguire in leggera salita su via dei Valà. Raggiunto uno spartitraffico deviamo a sinistra per entrare su via C. Colombo su cui andiamo a superare un'altra parte di zona industriale per arrivare poi alla traversa di via Giotto. Percorrendola tutta arriviamo al bivio con via J.F. Kennedy per girare a destra e proseguire in direzione della rotonda che raggiunge la provinciale  SP11  e imboccando la seconda uscita raggiungiamo la traversa a destra che entra all'interno di un piccolo parcheggio. Svoltando a destra, su via Pio X, entriamo all'interno del centro cittadino dove deviamo, al termine della stradina, a destra per procedere su via Sant'Antonio ed al bivio di via N. Sauro giriamo a sinistra per percorrere la stradina che entra all'interno del centro storico e raggiunge il bivio con via D. Cesana. La curva a sinistra ci fa percorrere il breve tratto che raggiunge l'incrocio dove a destra imbocchiamo via G.D. Romagnosi che percorriamo tutta per arrivare all'incrocio successivo. Svoltando a sinistra entriamo su via B. Caprotti e poco dopo a fianco della traversa di via San Bernardo dove giriamo a destra per seguirla fino al bivio dove, a destra, ci inseriamo su via Don G. Minzoni e dopo un breve rettilineo arriviamo al grande incrocio sulla  SP6  e davanti alla Chiesa della Madonna di San Bernardo (1589). 

Il casco può salvarti la vita.... ricordalo

Mantenendoci leggermente a destra attraversiamo la provinciale ed entriamo sull'ampia strada di via Milite Ignoto ed arrivati a fianco della traversa di via Fontanelle percorriamo una brevissima rampa ci conduce sul tratto semi-pianeggiante. Si prosegue poi oltre la case e raggiunto il muro di cinta del Camposanto inizia la parte sterrata. Entrando nel boschetto all'interno del 🌳Parco del Fontanile  si inizia un tratto in discesa sul primo off-road della giornata ma su un fondo completamente gelato. Trovando l'asfaltata via G. Garibaldi e girando a sinistra iniziamo il primo strappo della giornata seguendo quei 400m all'11% che ci fanno entrare nel territorio comunale di  Verano Brianza . La curva, ancora a sinistra, ci conduce su una parte della strada più stretta e passando accanto al grande complesso di Villa Trotti Bentivoglio (XVIII Sec.) andiamo anche a superare, subito dopo, Cascina al Veranetto prima di entrare su via T. Massarani. Il breve rettilineo raggiunge l'incrocio dove a destra andiamo a percorrere prima via Papa Pio XII° e successivamente il prolungamento di via A. Manzoni che ci conduce davanti al complesso delle scuole Elementari. Costretti a girare a destra la stradina prosegue poi all'interno della parte storica della cittadina e dopo aver attraversato un cortile raggiungiamo il sottoportico di una casa che ci immette su via Umberto I°. Attraversandola imbocchiamo il lungo rettilineo di via Piave e superato un grande capannone arriviamo a fianco della traversa di via M. Sabotino dove deviamo a sinistra per raggiungere la stretta traversa di via Privata Papa Giovanni XXIII° dove giriamo a destra. Superata la sbarra raggiungiamo poco dopo l'incrocio e attraversando via Pasubio entriamo sul prolungamento della strada che passa nel mezzo di una zona residenziale e ci conduce, dopo la curva a sinistra su via Isonzo, al bivio di via San Giuseppe. Svoltando ancora a destra proseguiamo su questa più ampia strada e dopo circa 400m, giunti ad un bivio, ci manteniamo a destra per procedere sulla stradina dove andiamo a superare Cascina Nuova. Poco dopo raggiungiamo la parte sterrata e lasciando le ultime case alle nostre spalle seguiamo l'ampia sterrata che si inoltra inizialmente all'interno di un boschetto e dopo la curva va a fiancheggiare la  SS36 . Rimanendo su questo bellissimo fondo sterrato, in leggera salita, raggiungiamo il bel complesso di Cascina Rebecca e davanti allo stabile giriamo a destra per portarci sulla parte sterrata procedendo in falsopiano e all'interno del bosco per poi proseguire nel mezzo di grandi pratoni sul tratturo che si inoltra nuovamente tra le piante.    

Sei alla guida di un qualsiasi mezzo e trovi un gruppo di ciclisti diminuisci la velocità e nell'eventuale sorpasso mantieni la giusta distanza. Fai un favore a te stesso e agli altri. Grazie

Inizia qui la parte più tecnica di questo sentiero che procede in discesa ma su un dissestato single track che è stato eroso, in larga parte, dalle piogge e questa mattina ha anche un fondo completamente ghiacciato. Con cautela gestiamo anche questo passaggio e raggiungiamo l'ingresso sulla  SP102  dove ,girando a destra, proseguiamo ancora in discesa fino alla traversa di via Peregallo. Curviamo a sinistra ed entrati all'interno del territorio comunale di  Briosco   procediamo su questa strada secondaria portandoci sulla parte sterrata che inizialmente va a superare i piloni della  SS36  per poi inoltrarsi all'interno del bosco. Al nostro fianco, a destra, scorrono le acque del fiume Lambro e mentre stiamo percorrendo un tratto, abbastanza pianeggiante, della 🚩Ciclopedonale Monza-Erba  arriviamo poi nella parte leggermente più impegnativa con la strada che adesso inizia una leggera salita, costante, con una pendenza del 9,5% negli ultimi 600m. Arrivati al bivio con via G. Mazzini ed entrati alla periferia di  Romanò Brianza  e nel territorio comunale di  Inverigo  procediamo diritto per percorrere la discesa che va a superare, sulla curva, la casa. Il rettilineo che ne segue ci conduce al bivio con via Fornacetta e girando a sinistra e subito a destra entriamo nuovamente nel breve tratto off-road che ci permette di superare la Diga delle Fornaci. Arrivati in località  Fornacetta , poco prima della Chiesetta di San Mauro (1723), giriamo a sinistra su via Cattafame per seguire la parte in sede protetta che ci conduce, con l'ultimo tratto che affianca la  SS36 , alla località  Gaggio  nel territorio comunale di  Nibionno .  Entrando a sinistra, tra le case, prendiamo la prima traversa a destra e procedendo sempre diritto giungiamo al bivio con via Papa Giovanni XXIII° ed affrontiamo la breve salita che sul cavalcavia supera la statale. Superato un grande capannone, alla nostra sinistra, raggiungiamo l'incrocio e deviando a destra ci immettiamo su via L. Cadorna prima di arrivare al bivio con via G. Verdi dove, a sinistra, andiamo a percorrerne il tratto necessario che ci porta a fianco dell'ingresso della seconda traversa sterrata. Girando a sinistra iniziamo un'altro tratto off-road ed in salita che con una pendenza, nel tratto finale, che raggiunge il 23% ci portiamo, a destra, all'ingresso del bellissimo 🚩Sentiero di San Martino  che, attraversato in tutta la sua lunghezza, raggiunge le case di  Veduggio con Colzano .

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Ritrovato l'asfalto di via G. Verdi giriamo a sinistra e percorrendone poco meno di 50m deviamo a destra per entrare su via Libertà che quasi in rettilineo raggiunge l'incrocio. Procedendo diritto imbocchiamo via Porta e in discesa al bivio con viale della Repubblica giriamo a destra per percorrerne solamente i 100m, circa, che si separano dall'ingresso a sinistra del sentiero che parte oltre la sbarra. Costretti a scendere di sella per superarla, visto l'angusto passaggio, attraversando la roggia Peschiera sul ponticello, entriamo nuovamente nel mezzo di grandi pratoni ed iniziamo a seguire un tratturo che poco dopo sparisce ma con l'ausilio dei navigatori ci manteniamo comunque sulla traccia gps per raggiungere, in salita, l'ingresso del 🚩Sentiero della Vecchia Ferrovia . Iniziamo a seguire, a destra, la sterrata che in breve tempo ci conduce a superare i due sottovia per poi prendere a sinistra il bel single track e la sterrata che in salita, pendenza al 9,7%, raggiunge il bivio dell'asfaltata di via G. Leopardi dove entriamo alla periferia di  Capriano . Con la curva a sinistra si procede nuovamente in salita deviando a destra su via A. Meucci per percorrere gli ultimi 300m che ci dividono dall'ingresso a sinistra di via Costone. Di nuovo in off-road si inizia una fase in falsopiano che ci conduce all'interno dell'area verde del 🌳Parco tra via Sigello e via Fermi  (Parco cittadino) dove in discesa e su tratturo guadagniamo la parte più bassa della valletta. Al bivio dei sentieri giriamo a destra e andiamo a percorrere il single track che entra poi all'interno del bosco e affiancando un piccolo guado, su un ruscello, ci portiamo poi nuovamente tra le case. Nella zona residenziale, ritrovata l'asfaltata di via delle Querce, giriamo a sinistra per raggiungere poi, a sinistra, l'ingresso su via dei Tigli che imboccata ci porta poi sul bellissimo e ampio sentiero che risale la collinetta entrando all'interno del boschetto. Raggiunto il bivio con la sterrata giriamo a sinistra per andare in direzione di Cascina Molera dove, poco prima, giriamo a destra iniziando la discesa, con una pendenza negativa al -18%, sulla gippabile che raggiunge un trivio di sentieri. Noi ci infiliamo nel secondo, alla nostra sinistra, per procedere all'interno del boschetto e raggiungere il ponticello il legno che supera il Rio Bevera ed immetterci, sulla sponda opposta, all'interno del 🌳Bosco della Gagiada  dove ritorniamo nel territorio comunale di  Briosco .  

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Iniziata la salita, pendenza max al 9,9% e sempre su sentiero, andiamo ad attraversare la bellissima area verde che dopo oltre 1900m ci porta a fianco di Cascina Foppa e del parcheggio del centro sportivo comunale. Percorrendo via A. Magellano arriviamo al bivio con la  SP155  e girando a sinistra andiamo a seguirne il rettilineo di 250m su cu raggiungiamo l'ingresso, a destra, della sterrata via Lombardi nella periferia della cittadina. Con una pendenza al 5,7% raggiungiamo, dopo circa 600m, il bivio con via delle Azalee e mantenendoci a sinistra ne percorriamo il breve rettilineo che raggiunge la rotonda. Seconda uscita per trasferirci su via Tofane e raggiungere la traversa di via Pordoi dove giriamo a sinistra per percorrerne l'intero tratto asfaltato e sterrato che, in salita e con una pendenza al 13,5%, ci conduce al piccolo borgo di  Simonte . La curva a destra ci fa tornare per poche decine di metri su asfalto per poi procedere sull'acciottolato tratto che passando accanto allo spazio della Fondazione Rossini entra poi all'interno del boschetto. Sul single track che lo attraversa ci dirigiamo verso un bivio di sentieri dove, a sinistra, percorriamo quello che passa accanto alla rete di recinzione del Parco di Villa Beldosso (XVII Sec.) che parte in leggera discesa e all'ombra delle piante. Raggiunti e superati i paletti con le catene ed entrati sulla stradina asfaltata di via Don F. Baj girando a sinistra arriviamo all'incrocio con viale Pasubio ed alla prima periferia di  Vergo-Zoccorino . Svoltando a destra percorriamo quest'ampia asfaltata che con alcune curve ci conduce, dopo circa 400m, all'ingresso del sentiero che parte a sinistra a fianco della radura. Primi metri ed è già subito salita per rimanere all'esterno delle piante fino a quando non arriviamo al tornante che a destra entra invece all'interno del bosco. Il bel single track in questo punto ha una pendenza costante al 15% ma, fortunatamente, il tratto da percorrere è davvero breve ed arrivati all'esterno e nel mezzo dei pratoni il sentiero finisce. Guardando il nostro GPS seguiamo quello che una volta era un sentiero ma che oggi è completamente sparito e quando capitano queste cose non c'è nulla di più bello che avventurarsi nel mezzo della brughiera e cercare il passaggio. Lo troviamo alla nostra sinistra mentre percorriamo un'abbozzo di single track che attraversando un pratone ci riporta nuovamente vicino alle case della cittadina e sulla strada asfaltata.    

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Percorrendo via G. Donizetti raggiungiamo all'incrocio e attraversando via Sant'Ambrogio imbocchiamo con un sinistra-destra via S. Pellico iniziando la discesa in direzione del bivio con la  SP112  dove girando ancora a destra andiamo a percorrerne poche decine di metri per deviare a destra per inserirci su via Costa. Procedendo su questa strada alberata arriviamo, dopo circa 350m all'innesto, a sinistra, della stradina asfaltata che parte in salita. La pendenza all'8% è  sempre costante e ben presto attraversando lo spazio sterrato di Cascina Naura Alta (1722) ci immettiamo a destra, dopo le case, nello stretto passaggio del sentiero che scende nel mezzo dello spazio che divide due capannoni. Al bivio che ne segue giriamo a destra per procedere, sempre in discesa, su una parte asfaltata e poi su sterrato fino a raggiungere un bivio. Mantenendoci a sinistra si prosegue ancora in off-road fino all'uscita dal boschetto dove la sterrata diventa adesso ampia e raggiunge via Sabotino tra le prime case di  Costa Lambro . Girando a sinistra andiamo a seguire questa stretta stradina che entra, poco dopo, nel piccolo centro storico passando tra le vecchie case e su cui raggiungiamo la piccola piazzetta dove troviamo a destra Villa Stanga-Busca-Borromeo (1856) e a sinistra la Chiesa di San Martino (XV Sec.). La curva a sinistra ci porta su via Crivelli che inizia quasi subito in leggera discesa e percorrendone solamente 350m arriviamo a ridosso dell'ultima casa, alla nostra destra, dove lasciamo questo tratto asfaltato per entrare a destra sul bel sentiero acciottolato che in discesa, con una pendenza negativa al -18%, ci conduce in località  Realdino . Arrivati sull'asfaltata via Costa Lambro andiamo a superare la sorgente e all'incrocio giriamo a destra su via alle grotte e sul ponte andiamo ad attraversare il fiume Lambro per poi giungere al bivio con via Isonzo. Girando a sinistra andiamo a percorrere questa stradina a fondo chiuso (per le automobili) su cui superiamo le colonne del viadotto della  SP6  per portarci dell'ingresso, a destra, di via Ortigara dove inizia lo strappo di 350m di fondo cementato e al 15,3% di pendenza. Terminata la salita e superato lo slargo raggiungiamo il bivio di via Fiume, entrando nuovamente nel comune di  Carate Brianza  dove, a sinistra, iniziamo un'altra bella discesa, ma su asfalto, che ci porta a fianco delle sponde del fiume. Al bivio, davanti al ponte, ci manteniamo a destra per proseguire in direzione dell'ingresso del 🚩Sentiero dei Castagni  iniziando un saliscendi continuo che si conclude con i tornanti che risalgono verso il maneggio la cui pendenza arriva al 15%. Superato anche l'ultimo ostacolo e raggiunto un bivio di sterrate giriamo a sinistra per percorrere il lungo rettilineo che ci riporta ad  Albiate  dove percorriamo la breve salita di via Resegone entrando all'interno del centro storico e in piazza Conciliazione dove troviamo la Chiesa di San Giovanni Evangelista (XIII Sec.). Proseguendo su via Italia andiamo a percorrerne il rettilineo raggiungendo la rotonda sulla  SP6  che è il termine di quest'avventura che mi ha riportato indietro nel tempo.

Pier

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