Sui miei primi sentieri in MTB
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| Il gruppetto sul Sentiero della Vecchia Ferrovia Veduggio-Fornaci |
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04/01/2026
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Sui miei primi sentieri in MTB
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Distance
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☁🌫
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35,3 km |
597 |
592 |
3:03 |
2:34 |
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Statistiche
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Salita
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Discesa
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In pianura
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7,7km
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7,8km
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19,7km
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Velocità
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Media
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Massima
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In salita
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In discesa
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Su terreno pianeggiante
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11,5
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28,6
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11,5
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13,1
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14,7
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per
aprire la pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e
solleva da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si
riferisce al gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario
fa parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Note
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La prima escursione dell'anno l'abbiamo portata a
casa anche con temperature che, dire poco, erano quasi
ai livelli della non tolleranza con un freddo che, mai
come oggi, abbiamo sentito soprattutto nelle parti più
esposte come le dita delle mani. Non lasciatevi però
trarre in inganno dal titolo dell'itinerario perchè
con questa nuova traccia ho voluto solo ripercorrere
alcuni passaggi in cui da decenni non passavo e devo
dire che in alcuni punti, li ho trovati anche
migliorati mentre in altri completamente spariti. Il
tutto è abbastanza ovvio perchè in questa zona,
fortemente antropizzata, siamo costretti, anche nel
giro di poco tempo, a continue deviazioni dovute
all'elevato tasso di cementificazione che ogni anno
corrode ettari di terreno e tutto ciò che vi è
accanto. Per il resto, causa le temperature molto
rigide con segnalazioni sul navigatore di escursioni
termiche che partivano da -3° fino ad arrivare ai +2°,
i terreni erano in stato ottimale senza fango perchè
completamente gelati ed il clima ha reso però gli apparecchi, fotocamera e
videocamera, out per cui ci si deve accontentare dei
pochi scatti che sono riusciti utilizzando lo
smartphone.
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N.
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Descrizione
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1
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Verano Brianza (MB): salita su via G. Garibaldi pendenza max
11%.
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2
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Briosco (MB); Salita su 🚩Ciclo-pedonale Monza-Erba ultimi 750m in direzione di Romanò Brianza con pendenza max al 9,5%.
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3
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Veduggio con Colzano (MB): Salita su sterrato per accedere all'imbocco
del 🚩Sentiero di San Martino pendenza max 23%.
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4
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Capriano (MB); Salita dal 🚩Sentiero della Vecchia Ferrovia in direzione via G. Leopardi pendenza max
9,7%.
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5
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Capriano (MB); Discesa in direzione dell'ingresso
al 🌳Bosco della Gagiada pendenza negativa -18%.
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6
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Briosco (MB); Salita all'interno del 🌳Bosco della Gagiada pendenza max 9%.
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7
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Briosco (MB); Salita su fondo sterrato in direzione del
piccolo borgo di Simonte pendenza max 13,5%
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8
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Vergo-Zoccorino (MB); Salita su sentiero in direzione
di Costa Lambro pendenza max 15%.
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9
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Vergo Zoccorino (MB); Salita su asfalto in direzione
di Cascina Naura Alta pendenza max 8%.
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10
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Costa Lambro (MB); Discesa su sentiero acciottolato in
direzione di Realdino pendenza negativa - 18%.
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11
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Carate Brianza (MB); Salita su fondo cementato di via Ortigara
350m con pendenza al 13,5%.
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12
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Carate Brianza (MB); Salita su 🚩Sentiero dei Castagni in direzione del maneggio pendenza max
15%.
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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| Partenza alle 9:00 dal ritrovo davanti al Santuario di San Fermo (XIII Sec.) a Albiate dove, da troppo tempo, si mancava come punto di inizio delle escursioni. Questa mattina, nonostante il freddo, gli amici ci sono e così in compagnia di Andrea, Elia, Marco, Massimiliano, Natalino, Rossano e Vincenzo si parte per riprovare alcuni passaggi che da moltissimo tempo non ho più percorso. Alla rotonda che parte a sinistra, lasciando la Chiesa alle nostre spalle, prendiamo la seconda uscita per portarci su via Trieste e percorrerne 400m di rettilineo fino a quando non raggiungiamo la traversa, a destra, di via M. Gandhi. Girando andiamo a percorrere tutta la stretta stradina che raggiunge uno slargo vicino ad una rotonda e mantenendoci a destra imbocchiamo il breve tratto di via M.L. King su cui raggiungiamo la rotonda che attraversa la SP135 . Alla seconda uscita procediamo sul rettifilo di via B. Buozzi e raggiunto il bivio con via San Carlo giriamo a sinistra per andare ad attraversare la zona industriale raggiungendo poi il bivio dove giriamo a destra. Percorrendo via Rivera entriamo all'interno del territorio comunale di Carate Brianza e arrivati ad una rotonda giriamo subito a destra per proseguire in leggera salita su via dei Valà. Allo spartitraffico deviamo a sinistra per entrare su via C. Colombo su cui andiamo a superare un'altra parte di zona industriale per arrivare poi alla traversa di via Giotto. Percorrendola tutta arriviamo al bivio con via J.F. Kennedy per girare a destra e proseguire in direzione della rotonda che raggiunge la provinciale SP11 e imboccando la seconda uscita raggiungiamo la traversa a destra che entra all'interno di un piccolo parcheggio. Svoltando su via Pio X entriamo all'interno del centro cittadino dove deviamo, al termine della stradina, a destra per procedere su via Sant'Antonio ed al bivio di via N. Sauro giriamo a sinistra per percorrere la stradicciola che entra all'interno del centro storico e raggiunge il bivio con via D. Cesana. La curva a sinistra ci fa percorrere il breve tratto che raggiunge l'incrocio dove a destra imbocchiamo via G.D. Romagnosi che percorriamo tutta per arrivare all'incrocio successivo. Svoltando a sinistra entriamo su via B. Caprotti e poco dopo, a fianco della traversa di via San Bernardo, giriamo a destra per seguirla fino al bivio dove, a destra, ci inseriamo su via Don G. Minzoni e con un breve rettilineo arriviamo al grande incrocio sulla SP6 e davanti alla Chiesa della Madonna di San Bernardo (1589). | ||
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Mantenendoci leggermente a destra attraversiamo la
provinciale ed entriamo sull'ampia strada di via Milite
Ignoto ed arrivati a fianco della traversa di via
Fontanelle percorriamo una brevissima rampa ci conduce sul
tratto semi-pianeggiante. Si prosegue poi oltre la case e
raggiunto il muro di cinta del Camposanto inizia la parte
sterrata. Entrando nel boschetto all'interno
del 🌳Parco del Fontanile si inizia un tratto in discesa sul primo off-road
della giornata ma su un fondo completamente gelato.
Trovando l'asfaltata via G. Garibaldi e girando a sinistra
iniziamo il primo strappo della giornata seguendo quei
400m all'11% che ci fanno entrare nel territorio comunale
di Verano Brianza . La curva, ancora a sinistra, ci conduce su una parte
della strada più stretta e passando accanto al grande
complesso di Villa Trotti Bentivoglio (XVIII Sec.) andiamo anche a superare, subito dopo, Cascina al Veranetto prima di entrare su via T. Massarani. Il breve
rettilineo raggiunge l'incrocio dove a destra andiamo a
percorrere prima via Papa Pio XII° e successivamente il
prolungamento di via A. Manzoni che ci conduce davanti al
complesso delle scuole Elementari. Costretti a girare a
destra la stradina prosegue poi all'interno della parte
storica della cittadina e dopo aver attraversato un
cortile raggiungiamo il sottoportico di una casa che ci
immette su via Umberto I°. Attraversandola imbocchiamo il
lungo rettilineo di via Piave e superato un grande
capannone arriviamo a fianco della traversa di via M.
Sabotino dove deviamo a sinistra per raggiungere la
stretta traversa di via Privata Papa Giovanni XXIII° dove
giriamo a destra. Superata la sbarra raggiungiamo poco
dopo l'incrocio e attraversando via Pasubio entriamo sul
prolungamento della strada che passa nel mezzo di una zona
residenziale e ci conduce, dopo la curva a sinistra su via
Isonzo, al bivio di via San Giuseppe. Svoltando ancora a
destra proseguiamo su questa più ampia strada e dopo circa
400m, giunti ad un bivio, ci manteniamo a destra per
procedere sulla stradina dove andiamo a
superare Cascina Nuova. Poco dopo raggiungiamo la parte sterrata e lasciando le
ultime case alle nostre spalle seguiamo l'ampia sterrata
che si inoltra inizialmente all'interno di un boschetto e
dopo la curva va a fiancheggiare la SS36 . Rimanendo su questo bellissimo fondo sterrato, in
leggera salita, raggiungiamo il bel complesso
di Cascina Rebecca e davanti allo stabile giriamo a destra per
portarci sulla parte sterrata procedendo in falsopiano e
all'interno del bosco per poi proseguire nel mezzo di
grandi pratoni sul tratturo che si inoltra nuovamente tra
le piante.
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Inizia qui la parte più tecnica di questo sentiero che
procede in discesa ma su un dissestato single track che è
stato eroso, in larga parte, dalle piogge e questa mattina
ha anche un fondo completamente ghiacciato. Con cautela
gestiamo anche questo passaggio e raggiungiamo l'ingresso
sulla SP102 dove ,girando a destra, proseguiamo ancora in discesa
fino alla traversa di via Peregallo. Curviamo a sinistra ed
entrati all'interno del territorio comunale di Briosco procediamo su questa strada secondaria portandoci
sulla parte sterrata che inizialmente va a superare i piloni
della SS36 per poi inoltrarsi all'interno del bosco. Al nostro
fianco, a destra, scorrono le acque del fiume Lambro e mentre stiamo percorrendo un tratto, abbastanza
pianeggiante, della 🚩Ciclopedonale Monza-Erba arriviamo poi nella parte leggermente più impegnativa
con la strada che adesso inizia una leggera salita,
costante, con una pendenza del 9,5% negli ultimi 600m.
Arrivati al bivio con via G. Mazzini ed entrati alla
periferia di Romanò Brianza e nel territorio comunale di Inverigo procediamo diritto per percorrere la discesa che va a
superare, sulla curva, la casa. Il rettilineo che ne segue
ci conduce al bivio con via Fornacetta e girando a sinistra
e subito a destra entriamo nuovamente nel breve tratto
off-road che ci permette di superare la Diga delle Fornaci. Arrivati in località Fornacetta , poco prima della Chiesetta di San Mauro (1723), giriamo a sinistra su via Cattafame per seguire la parte
in sede protetta che ci conduce, con l'ultimo tratto che
affianca la SS36 , alla località Gaggio nel territorio comunale di Nibionno . Entrando a sinistra, tra le case, prendiamo la
prima traversa a destra e procedendo sempre diritto
giungiamo al bivio con via Papa Giovanni XXIII° ed
affrontiamo la breve salita che sul cavalcavia supera la
statale. Superato un grande capannone, alla nostra sinistra,
raggiungiamo l'incrocio e deviando a destra ci immettiamo su
via L. Cadorna prima di arrivare al bivio con via G. Verdi
dove, a sinistra, andiamo a percorrerne il tratto necessario
che ci porta a fianco dell'ingresso della seconda traversa
sterrata. Girando a sinistra iniziamo un'altro tratto off-road ed in
salita che con una pendenza, nel tratto finale, che
raggiunge il 23% ci portiamo, a destra, all'ingresso del
bellissimo 🚩Sentiero di San Martino che, attraversato in tutta la sua lunghezza,
raggiunge le case di Veduggio con Colzano .
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Ritrovato l'asfalto di via G. Verdi giriamo a sinistra e
percorrendone poco meno di 50m deviamo a destra per entrare
su via Libertà che quasi in rettilineo raggiunge l'incrocio.
Procedendo diritto imbocchiamo via Porta e in discesa al
bivio con viale della Repubblica giriamo a destra per
percorrerne solamente i 100m, circa, che si separano
dall'ingresso a sinistra del sentiero che parte oltre la
sbarra. Costretti a scendere di sella per superarla, visto
l'angusto passaggio, attraversando la roggia Peschiera sul ponticello, entriamo nuovamente nel mezzo di
grandi pratoni ed iniziamo a seguire un tratturo che poco
dopo sparisce ma con l'ausilio dei navigatori ci manteniamo
comunque sulla traccia gps per raggiungere, in salita,
l'ingresso del 🚩Sentiero della Vecchia Ferrovia . Iniziamo a seguire, a destra, la sterrata che in breve
tempo ci conduce a superare i due sottovia per poi prendere
a sinistra il bel single track e la sterrata che in salita,
pendenza al 9,7%, raggiunge il bivio dell'asfaltata di via
G. Leopardi dove entriamo alla periferia di Capriano . Con la curva a sinistra si procede nuovamente in salita
deviando a destra su via A. Meucci per percorrere gli ultimi
300m che ci dividono dall'ingresso a sinistra di via
Costone. Di nuovo in off-road si inizia una fase in
falsopiano che ci conduce all'interno dell'area verde
del 🌳Parco tra via Sigello e via Fermi (Parco cittadino) dove in discesa e su tratturo guadagniamo la parte più
bassa della valletta. Al bivio dei sentieri giriamo a destra
e andiamo a percorrere il single track che entra poi
all'interno del bosco e affiancando un piccolo guado, su un
ruscello, ci portiamo poi nuovamente tra le case. Nella zona
residenziale, ritrovata l'asfaltata di via delle Querce,
giriamo a sinistra per raggiungere poi, a sinistra,
l'ingresso su via dei Tigli che imboccata ci porta poi sul
bellissimo e ampio sentiero che risale la collinetta
entrando all'interno del boschetto. Raggiunto il bivio con
la sterrata giriamo a sinistra per andare in direzione
di Cascina Molera dove, poco prima, giriamo a destra iniziando la
discesa, con una pendenza negativa al -18%, sulla gippabile
che raggiunge un trivio di sentieri. Noi ci infiliamo nel
secondo, alla nostra sinistra, per procedere all'interno del
boschetto e raggiungere il ponticello il legno che supera
il Rio Bevera ed immetterci, sulla sponda opposta, all'interno
del 🌳Bosco della Gagiada dove ritorniamo nel territorio comunale
di Briosco .
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Iniziata la salita, pendenza max al 9,9% e sempre su
sentiero, andiamo ad attraversare la bellissima area verde
che dopo oltre 1900m ci porta a fianco di Cascina Foppa e del parcheggio del centro sportivo comunale.
Percorrendo via A. Magellano arriviamo al bivio con
la SP155 e girando a sinistra andiamo a seguirne il rettilineo
di 250m su cu raggiungiamo l'ingresso, a destra, della
sterrata via Lombardi nella periferia della cittadina. Con
una pendenza al 5,7% raggiungiamo, dopo circa 600m, il bivio
con via delle Azalee e mantenendoci a sinistra ne
percorriamo il breve rettilineo che raggiunge la rotonda.
Seconda uscita per trasferirci su via Tofane e raggiungere
la traversa di via Pordoi dove giriamo a sinistra per
percorrerne l'intero tratto asfaltato e sterrato che, in
salita e con una pendenza al 13,5%, ci conduce al piccolo
borgo di Simonte . La curva a destra ci fa tornare per poche decine di metri
su asfalto per poi procedere sull'acciottolato tratto che
passando accanto allo spazio della Fondazione Rossini entra poi all'interno del boschetto. Sul single track
che lo attraversa ci dirigiamo verso un bivio di sentieri
dove, a sinistra, percorriamo quello che passa accanto alla
rete di recinzione del Parco di Villa Beldosso (XVII Sec.) che parte in leggera discesa e all'ombra delle piante.
Raggiunti e superati i paletti con le catene ed entrati
sulla stradina asfaltata di via Don F. Baj girando a
sinistra arriviamo all'incrocio con viale Pasubio ed alla
prima periferia di Vergo-Zoccorino . Svoltando a destra percorriamo quest'ampia asfaltata che
con alcune curve ci conduce, dopo circa 400m, all'ingresso
del sentiero che parte a sinistra a fianco della radura.
Primi metri ed è già subito salita per rimanere all'esterno
delle piante fino a quando non arriviamo al tornante che a
destra entra invece all'interno del bosco. Il bel single
track in questo punto ha una pendenza costante al 15% ma,
fortunatamente, il tratto da percorrere è davvero breve ed
arrivati all'esterno e nel mezzo dei pratoni il sentiero
finisce. Guardando il nostro GPS seguiamo quello che una
volta era un sentiero ma che oggi è completamente sparito e
quando capitano queste cose non c'è nulla di più bello che
avventurarsi nel mezzo della brughiera e cercare il
passaggio. Lo troviamo alla nostra sinistra mentre
percorriamo un'abbozzo di single track che attraversando un
pratone ci riporta nuovamente vicino alle case della
cittadina e sulla strada asfaltata.
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Percorrendo via G. Donizetti raggiungiamo all'incrocio e
attraversando via Sant'Ambrogio imbocchiamo con un
sinistra-destra via S. Pellico iniziando la discesa in
direzione del bivio con la SP112 dove girando ancora a destra andiamo a percorrerne
poche decine di metri per deviare a destra per
inserirci su via Costa. Procedendo su questa strada alberata
arriviamo, dopo circa 350m all'innesto, a sinistra, della
stradina asfaltata che parte in salita. La pendenza all'8%
è sempre costante e ben presto attraversando lo spazio
sterrato di Cascina Naura Alta (1722) ci immettiamo a destra, dopo le case, nello stretto
passaggio del sentiero che scende nel mezzo dello spazio che
divide due capannoni. Al bivio che ne segue giriamo a destra
per procedere, sempre in discesa, su una parte asfaltata e
poi su sterrato fino a raggiungere un bivio. Mantenendoci a
sinistra si prosegue ancora in off-road fino all'uscita dal
boschetto dove la sterrata diventa adesso ampia e raggiunge
via Sabotino tra le prime case di Costa Lambro . Girando a sinistra andiamo a seguire questa stretta
stradina che entra, poco dopo, nel piccolo centro storico
passando tra le vecchie case e su cui raggiungiamo la
piccola piazzetta dove troviamo a destra Villa Stanga-Busca-Borromeo (1856) e a sinistra la Chiesa di San Martino (XV Sec.). La curva a sinistra ci porta su via Crivelli che inizia
quasi subito in leggera discesa e percorrendone solamente
350m arriviamo a ridosso dell'ultima casa, alla nostra
destra, dove lasciamo questo tratto asfaltato per entrare a
destra sul bel sentiero acciottolato che in discesa, con una
pendenza negativa al -18%, ci conduce in località Realdino . Arrivati sull'asfaltata via Costa Lambro andiamo a
superare la sorgente e all'incrocio giriamo a destra su via
alle grotte e sul ponte andiamo ad attraversare il fiume Lambro per poi giungere al bivio con via Isonzo. Girando a
sinistra andiamo a percorrere questa stradina a fondo chiuso
(per le automobili) su cui superiamo le colonne del
viadotto della SP6 per portarci dell'ingresso, a destra, di via Ortigara
dove inizia lo strappo di 350m di fondo cementato e al 15,3%
di pendenza. Terminata la salita e superato lo slargo
raggiungiamo il bivio di via Fiume, entrando nuovamente nel
comune di Carate Brianza dove, a sinistra, iniziamo un'altra bella discesa, ma
su asfalto, che ci porta a fianco delle sponde
del fiume. Al bivio, davanti al ponte, ci
manteniamo a destra per proseguire in direzione
dell'ingresso del 🚩Sentiero dei Castagni iniziando un saliscendi continuo che si conclude con
i tornanti che risalgono verso il maneggio la cui pendenza
arriva al 15%. Superato anche l'ultimo ostacolo e raggiunto
un bivio di sterrate giriamo a sinistra per percorrere il
lungo rettilineo che ci riporta ad Albiate dove percorriamo la breve salita di via Resegone
entrando all'interno del centro storico e in piazza
Conciliazione dove troviamo la Chiesa di San Giovanni Evangelista (XIII Sec.). Proseguendo su via Italia andiamo a percorrerne il
rettilineo raggiungendo la rotonda sulla SP6 che è il termine di quest'avventura che mi ha
riportato indietro nel tempo.
Pier
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