Passeggiata in MTB sul fiume Adda

Il fiume Adda a Brivio

08/03/2026
Passeggiata in MTB sul fiume Adda
Distanza km
Metri elevazione
Tempo
Meteo
Salita
Discesa
Trascorso
In movimento
37,6
764
761
3:13
2:34
Statistiche
Velocità
Media
Massima
In Salita
In discesa
In pianura
11,7
43,9
9,7
12,3
12,8
Salita km
Discesa km
Pianura km
10,1    
10,4       
17,2             
 
Tracciato adatto a: 
Mountain bike
@-Mtb
Gravel

Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la pagina del portale)
Garmin
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Outdooractive
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati 
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Note
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Mattinata semi primaverile che ci ha accompagnato su questo nuovo tracciato che è veramente bello, pedalabile al 100% sia in sella ad una mountain bike che ad una gravel e che regala continui cambi di pendenze e di fondi dei terreni. Oltre all'off-road non si utilizzano strade provinciali ma solamente quelle belle strade e stradicciole secondarie dove il traffico è davvero ai minimi termini o quasi nullo. Rispetto alla traccia configurata sul computer sono state davvero pochissime le deviazioni che hanno reso ancor più interessante il percorso. Un grazie, come sempre, ai miei 12 compagni che in questa giornata perfetta non hanno voluto mancare al ritrovo nel parcheggio della Stazione di Merate-Cernusco Lombardone. Terreni perfetti su tutta la parte all'interno del perimetro del Parco Adda Nord mentre un poco di fango lo abbiamo dovuto superare nei pressi di Cascina Cà Bianca nel Parco di Montevecchia e Val Curone. Per il resto, come sempre, la buonissima compagnia ha fatto tutto il resto. 

N.
Descrizione
01
Merate (LC); salita su sterrato/sentiero verso località San Giorgio di Pagnano pendenza max 19,2%.
02
Merate (LC); Salita su asfalto su via Monte Grappa affiancando Parco di Villa dei Cedri 400m con pendenza al 10%. 
03
Merate (LC); Salita mista asfalto sterrato su via della Gattafame 350m con pendenze al 10%. 
04
Imbersago (LC); Strada in terra battuta che affianca le sponde del fiume Adda fino a Brivio 4000m con pendenze varie e max al 9%. 
05
Brivio (LC); 🚩Strada della Foppaluera  fino all'incrocio con via Manzoni pendenza max 11,7%.  
06
Brivio (LC); Salita sterrata Cascina Tripoli in direzione periferia Vaccarezza Vecchia pendenza max 11,5%.
07
Vaccarezza Vecchia (LC); Sterrata in salita fino al bivio con via dei Pini pendenza max 10,7%. 
08
Calco (LC); Salita off-road su 🚩GruganaBerg  500m con pendenza max al 17,8%, 
09
Calco (LC); Salita 🚩Strada Consortile della Grugana  pendenza max 10%.  
10
Calco (LC): Salita mista asfalto/sterrato in direzione di Cascina Ventola pendenza max 10,5%. 
11
Sartirana (LC); Salita asfalto/sterrato in direzione Torre di Villa Perego pendenza max al 14,3%. 
12
Olgiate Molgora (LC); salita asfalto in direzione della località Porchera pendenza max 12,7%.
13
Olgiate Molgora (LC); salita su fondo acciottolato/pavimentato in direzione del borgo di Mondonico pendenza max 27%.
14
La Valletta Brianza (LC); Salita asfalto da Casternago a Monte pendenza max 9,7%  
15
Pianezzo (LC): salita su sterrato in direzione di Cascina Regondino pendenza max 9,6%. 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
 
Tracciato percorribile in sella al:
100% 

Leggendo il road-book scopri tutte le informazioni che ti aiuteranno, poi, se decidi di seguire questo bellissimo itinerario

Siamo a  Cernusco Lombardone  e per lasciare il parcheggio della Stazione ci inseriamo nel comodo sottopasso, ciclo-pedonale, che va ad attraversare la linea ferroviaria  RE Milano-Lecco-Sondrio  per poi arrivare su via L. Maggioni. Alla rotonda deviamo a sinistra e prendendo la terza uscita andiamo a seguire la stradina laterale che ci conduce al sottopasso della  SP54 Monticello-Paderno . Superandolo ci immettiamo sulla 🚩Ciclo Pedonale-Pagnano-Stazione  affiancando inizialmente le strutture del centro sportivo e successivamente l'area verde per attraversare, sul ponticello, il corso del torrente Molgora. Alla rotonda successiva su via Promessi Sposi, prendendo la prima uscita, andiamo a percorrerne i 250m necessari per arrivare all'innesto, a sinistra, del bellissimo sentiero che risale la collinetta, pendenza max al 19,2%, verso le case della località  San Giorgio  di  Pagnano . Superato lo slargo cementato ritroviamo l'asfalto di via A. Lamarmora e poco dopo, in leggera discesa arriviamo al bivio con via Don A. Arnaboldi. Curva a destra per seguire il breve tratto rettilineo che ci conduce a fianco della Cappelletta dell'ex Chiesa di San Giorgio (1398) dove si gira a sinistra per entrare nuovamente sulla bella sterrata. In leggera salita arriviamo a fianco della località  Vizzago  dove troviamo la grande struttura di Villa De Ferrari-Bagatti-Valsecchi (Sec. XVIII) e lasciandola alla nostra destra imbocchiamo, a sinistra, il bel tratturo che, su un lungo rettifilo, va ad attraversare i campi e ci conduce alle case di  Pagnano . Al bivio con l'asfaltata stradina di via Fratelli Cervi giriamo a destra e arrivati al bivio con via Cappelletta ci manteniamo ancora a  destra per percorrere questo breve tratto rettilineo, in discesa, che ci  porta alla rotonda sulla  SP342Dir Briantea

Il casco è un componente importantissimo per tutti i biker, non scordare mai di metterlo

Attraversandola entriamo su via Stelvio, con la strada leggermente in salita, su cui ci portiamo al bivio con via Monte Grappa per girare a sinistra ed iniziare un'ascesa che prosegue, con una pendenza al 10% per i successivi 400m, a fianco del muro di cinta del parco di Villa Biffo-Villa dei Cedri (Sec. XX). Arrivati poi all'altezza della traversa di via Piave svoltiamo a destra e proseguendo su questa bellissima stradina affianchiamo un'altro muro di cinta che è quello di Villa Subaglio (Sec. XVIII) in località  Vedù . La stradina procede su fondo asfaltato fino all'innesto, a sinistra, della sterrata e prosegue poi su terra battuta fino ad aggirare quasi completamente la tenuta. Arrivando alla seconda traversa, a sinistra, giriamo su via Cap. Prinetti Castelletti ed in discesa ci portiamo al bivio con via E. Bianchi. Svoltando a destra procediamo per i pochi metri necessari che ci permettono di arrivare a fianco del Camposanto di  Merate  dove deviando a sinistra troviamo il bel sentiero erboso che lo aggira. La parte off-road è breve e attraversando l'ampia asfaltata di via San Vincenzo ci portiamo su via della Gattafame che inizialmente è asfaltata e prosegue poi sulla parte sterrata, in salita e con pendenze al 10%, che prevede dopo circa 350 lo scollinamento verso la brughiera. Giunti all'incrocio delle sterrate, accanto all'Edicola Votiva di San Rocco e San Carlo Borromeo, proseguendo, leggermente a destra, percorriamo ancora questi bellissimi off-road che ci portano alla prima periferia di  Imbersago  per entrare sulla stradina di via Selva che passa accanto ad una zona residenziale prima di arrivare al bivio con la  SP56 Imbersago . Girando a sinistra non entriamo sull'asfaltata ma imbocchiamo la bella stradicciola acciottolata che, in discesa, ci conduce al bivio con via Contessa Castelbarco e svoltando a sinistra ne seguiamo poco più di 150m per portarci, a sinistra, su via Ruschetta dove inizia la salita su asfalto.

Mantieni la distanza consigliata mentre ci superi

La parte sterrata comincia subito dopo le ultime case, che lasciamo alla nostra destra, e per tutti gli 800m che percorreremo la pendenza rimarrà sempre costante al 12,5% dove, oltre a lambire il corso della Roggia Garavesa, andremo a raggiungere la bella ed ampia radura che si estende oltre il muro di cinta di Villa Mombello - Orsini Colonna (1385). Ritrovato l'asfalto su via dei Ronchi ne percorriamo circa 150m sui quali raggiungiamo l'ingresso, a sinistra, del bel sentiero erboso che ci permette di aggirare la parte residenziale prima di arrivare al bivio con via G. Marconi. Svolta a destra per proseguire in discesa verso il bivio di via Parrocchiale dove prendiamo a destra per procedere, sempre in falsopiano, sul prolungamento di via Schuster sulla quale raggiungiamo il centro cittadino di  Imbersago . Al bivio, girando a sinistra, andiamo poi ad attraversare piazza G. Garibaldi dove alla nostra sinistra troviamo la Torre Medioevale (Sec. XIV) e la Chiesa di San Paolo (1290-1419). Mantenendoci a destra andiamo quindi a percorrere via Adda ed in rettilineo giungiamo alla grande rotonda sulla  SP56  che attraversiamo per iniziare quindi la discesa verso le sponde del fiume Adda. Arrivati all'imbarcadero del Traghetto di Leonardo (1513) una breve pausa per lo scatto delle foto di gruppo e poi di nuovo in sella per seguire, a sinistra, la pista in terra battuta su cui risaliamo il fiume fino a quando raggiungiamo l'abitato di  Brivio . Il tratto percorso è della lunghezza di oltre 4000m in cui superiamo un mangiaebevi che offre punti di salita con pendenza max al 9%. Giunti in località  Molinazzo  il fondo del terreno cambia e su asfalto andiamo a superare il Ponte di Brivio prima di entrare tra le case del bellissimo borgo. Percorrendo il lungofiume Monfalcone raggiungiamo piazza C. Frigerio e superando il Castello (Sec. X) girando a sinistra iniziamo un leggera risalita che ci porta all'interno dei vicoli del centro storico per giungere poi al bivio con via Vittorio Emanuele.  

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Svoltando a destra ne percorriamo il rettilineo e raggiunta la rotonda andiamo ad attraversare la  SS342 Briantea  per portarci sul breve rettilineo di via Cartiglio e lo lasciamo subito per deviare a sinistra su via Tessitura fino ad incrociare via Mons. Viganò. Mantenendoci leggermente a sinistra andiamo ad imboccare la stretta 🚩Strada Pedonale per Foppaluera  che dopo un tratto pianeggiante, oltre la curva, inizia un bello strappo con pendenze all'11,7% che prosegue anche su via Italia e via dei Ronchetti fino all'incrocio con via G. Marconi in  località  Moltirone . Attraversandola entriamo sulla sterrata che poco dopo raggiunge una biforcazione e in quel punto ci manteniamo a destra per entrare in località  Palazzetto  e proseguire in direzione Cascina Tripoli in un bellissimo contesto di campi coltivati e terrazzamenti. Giunti a fianco della Santella del Crocefisso giriamo a sinistra ed iniziamo uno strappetto di oltre 350m con pendenza max all'11,5% che ci fa entrare all'interno di un boschetto per poi iniziare la fase di discesa che raggiunge e supera un'abitazione dove a destra andiamo a seguire un'altro bellissimo tratto off-road che rimane ancora all'ombra delle piante. Raggiunta, quasi, la periferia di  Vaccarezza Vecchia  deviamo a sinistra sulla bella ed ampia sterrata che procede però in salita e per i prossimi 350m le pendenze rimarranno stabili al 10,7% fino a quando giungiamo alla biforcazione di via dei Pini entrando nel territorio comunale di  Calco . Al bivio con via Papa Giovanni XXIII° ci manteniamo a sinistra e percorriamo i metri necessari a raggiungere l'innesto, a destra, della salita del 🚩GruganaBerg . Le pendenze sono abbastanza ardua, 500m al 17,8%, e rimangono tali fino ad arrivare sulla parte un poco meno impegnativa dove il saliscendi si abbassa ad una pendenza massima all'8% fino a raggiungere il viale d'ingresso a Villa Grugana.  

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Sull'asfalto di via Solferino procediamo a sinistra e poco dopo giriamo a destra entrando sulla 🚩Strada Consortile per la Grugana  che sempre in off-road ci conduce, in salita e con pendenze fisse al 10%, a  Calco Superiore  in località  Vescogna  accanto alla struttura di Villa Moriggia (Sec. XVIII) e alla Chiesetta di San Carlo. All'incrocio giriamo a destra e proseguiamo in discesa su via Ghislanzoni per andare ad affrontare le belle ed ampie curve che dopo circa 500m ci conducono a fianco dell'ingresso, a sinistra, della stradina secondaria che parte subito in salita e con pendenze al 10,5% ci conduce all'interno del cortile di Cascina Ventola dove, superato il sottoportico, ci portiamo sull'asfaltata via C. Colombo. Svolta a destra per iniziare una breve discesa che raggiunge un bivio dove prendiamo ancora a destra la stradina di via Cascina Casignolo e procediamo su questa bella stradina asfaltata fino ad una biforcazione. Mantenendoci a sinistra percorriamo un tratturo che attraversando i campi ci conduce alle prime case di  Sartirana  dove ritroviamo l'asfalto su via Fontane. Al bivio si prosegue diritto per raggiungere la prima traversa, a destra, di via Tagliamento e girando andiamo a superare il campo di pallacanestro comunale per poi girare a sinistra su via Isonzo. Affiancando le strutture sportive dell'Oratorio ci portiamo a ridosso della traversa di via Cadore e girando a destra iniziamo la bella salita, su asfalto e con pendenze al 14,3%, che ci porta all'interno del bosco dove inizia il tratto sterrato.  Sulla parte che prosegue all'ombra delle piante si passa a fianco della Torre di Villa Perego (1934) ben visibile alla nostra sinistra e che non ho potuto non fermarmi a fotografare, vedi qui. Il nostro itinerario prosegue poi a fianco del bosco e su un tratto di sentiero quasi scomparso per poi rientrare, a destra, su un'altro bellissimo single track che in discesa raggiunge il bivio con la bella strada in terra battuta.

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Prendendola a sinistra proseguiamo ancora in discesa e poco dopo arriviamo alla grande rotonda sulla  SP342  che attraversiamo per entrare nella zona industriale in località  Scagnello  nel comune di  Calco . In leggera discesa, fino al bivio, giriamo quindi a destra per immetterci su via Indipendenza e attraversando quest'ampia zona di capannoni superiamo il sottopasso per poi proseguire in direzione della rotonda. Ritrovata la provinciale la attraversiamo, nuovamente, e ci inseriamo a sinistra su via C. Mandelli che in falsopiano ci conduce sul prolungamento di via Enzo Biagi ed alla rotonda nei pressi della Stazione ferroviaria di Olgiate Calco Brivio  dove entriamo nel territorio comunale di  Olgiate Molgora . Alla seconda uscita percorriamo il lungo rettilineo di via Carpi che ci conduce ad un'atra rotatoria dove a destra ci portiamo su via C. Cantù e con la strada che prosegue in discesa arriviamo in piazza San Zenone dove deviamo a destra per passare accanto alla Chiesa di San Zeno (Sec. XIII). Alla traversa di via Borlengo giriamo a destra per percorrerne il breve rettilineo che inizialmente passa accanto al campo di calcio per poi arrivare alla traversa di via E. Montale dove giriamo per forza a sinistra. Il fondo diventa quasi subito sterrato ed in leggera discesa andiamo in direzione del Camposanto per poi deviare e sinistra e raggiungere il bivio con via T. Morlino. La curva, ancora a sinistra, ci conduce all'incrocio dove attraversiamo via C. Cantù per imboccare via del Portone dove inizia una breve salita di 350m, con pendenza al 12,7%,  che ci porta prima a superare sul ponte il corso del torrente Corna e poi nel centro storico della piccola località  Porchera .

La strada, mentre transitiamo tra le case si stringe di molto e affrontando questo passaggio tra i vicoli affianchiamo la Torre di Porchera (Sec. XV) per poi proseguire su via Alessandro Manzoni fino ad un'incrocio. La stretta stradina che prendiamo a destra ci conduce al sottopasso dell'ex ferrovia in cui superiamo un'altro stretto passaggio di viuzze prima di arrivare al tratto più largo dell'asfaltata via delle Scuole. Percorriamo a questo punto il tratto pavimentato e attraversando via Michelangelo Buonarroti ci immettiamo sulla stradina inizialmente acciottolata che inizia subito in salita e con una bella pendenza. Percorriamo questi 250m, dove le pendenze arrivano al 27%, per passare poi sul tratto pavimentato su cui raggiungiamo l'ingresso della sterrata di via Squadra dove arriviamo alla prima periferia del bellissimo borgo di  Mondonico . Entrando all'interno di questo bellissimo paesino, nel territorio di quello che doveva essere il PLIS del Monte di Brianza, con alcuni edifici che risaltano rispetto agli altri perchè affiancati da torri percorriamo via E. Gola, l'unica strada che lo attraversa, e raggiungiamo dopo circa 250m l'ingresso, a sinistra, di una stretta viuzza acciottolata che parte in discesa a fianco di una casa. Percorrendola ci portiamo sul tratto erboso e poco dopo andiamo ad affrontare un piccola rampa che ci permette di raggiungere la parte interna del paesino dove il bel colpo d'occhio sulle case è davvero unico. Subito dopo inizia una discesa che sempre su un fondo acciottolato ci porta a fianco di alcune vecchie case e poi al bivio di Molgoretta dove giriamo a sinistra. La strada in discesa invita a prendere velocità ma non essendo molto larga e con alcune curve cieche può rivelarsi pericolosa se non si rimane nel proprio senso di marcia. 

Le ultime curve ci conducono in località  Tre Strade  e al bivio con via della Salute  dove giriamo a sinistra entrando sulla viuzza che corre non distante dalla statale e poco dopo lasciamo il territorio comunale di  Santa Maria Hoè . Rientrando a  Olgiate Molgora  troviamo alla nostra sinistra la Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano (1914-1919) e superandola entriamo nella piccola frazione  Monticello  che attraversiamo per giungere al bivio dove troviamo l'ingresso sulla  SP58 di Colle Brianza . Con cautela entriamo a sinistra per percorrerne i pochi metri che ci separano dalla rotonda sulla  SP342  che attraversiamo per imboccare via Pilata sulla quale lasciamo alle nostre spalle la località  Casternago . Alla traversa, a destra, di via Lombardia giriamo ed entrati nel territorio comunale di  La Valletta Brianza  e superati alcuni capannoni giungiamo all'incrocio dove alla nostra destra troviamo la Chiesa di San Martino (Sec. XIII). Svoltando a sinistra imbocchiamo via Sant'Ambrogio al Monte e su questa ampia strada asfaltata inizia lo strappo di oltre 300m con pendenza fissa al 9,7% che ci porta alla frazione  Monte . Entrati all'interno del paese ci portiamo all'altezza della traversa a sinistra di via Cà Bianca dove girando andiamo ad affrontare una bella discesa che raggiunge l'ingresso a destra di una sterrata. Mentre percorriamo un tratto del 🚩Sentiero  (Sentiero 2- Cernusco FS-Beolco) siamo entrati all'interno del territorio del Parco di Montevecchia e Val Curone e in breve tempo passiamo accanto alla struttura di Cascina Cà Bianca. Al bivio dei tratturi ci manteniamo a sinistra ed iniziamo il tratto a gradini, interamente pedalabile, per arrivare nella parte bassa della valletta dove percorriamo il sentiero che attraversa i pratoni e sul quale raggiungiamo l'asfalto di via Brughiera. Girando a sinistra ci portiamo subito al bivio e svoltando quindi a destra iniziamo lo strappetto che ci porta all'interno delle poche case della località  Beolco

Superiamo prima il complesso di Villa Guzzoni e l'annesso Oratorio dei Santi Pietro e Paolo (Sec. XI) per proseguire poi in leggera discesa fino al bivio dove mantenendoci a destra proseguiamo sulla più ampia strada asfaltata. Alla traversa di via San Pietro giriamo a destra e poco dopo lasciamo le case del borgo alle nostre spalle per entrare sul bel tratto sterrato che va a lambire un boschetto prima di arrivare al bivio con l'asfaltata via delle Robinie. La curva a destra ci porta all'incrocio con via Pianezzo che attraversiamo per entrare sul tratto sterrato che attraversa il cortile della struttura di Cascina Mulino Cattaneo per poi giungere a fianco delle sponde del torrente Molgora. Seguendo questo bel tratto sterrato ci portiamo nel breve tempo a ridosso della prime case di  Pianezzo  e arrivati sull'asfaltata girando a destra andiamo ad attraversarne le case del, piccolo, centro cittadino. Superata la Chiesa di San Michele (Sec. XIII) entriamo su via Bagaggera e al bivio ci teniamo a sinistra per entrare sulla parte sterrata del 🚩Sentiero 7  (Sentiero 7 Cernusco FS-Missaglia) che con l'ultimo strappo della giornata, 450m con pendenza al 9,6%, ci conduce all'interno del cortile del cascinale dove, a sinistra, andiamo a ritrovare un breve tratto di asfalto. Passando nel mezzo della struttura agricola e ai vivai che troviamo a lato della strada superiamo la struttura di Cascina Regondino e proseguendo sulla bella sterrata andiamo poi ad immetterci sul tratturo che aggira la parte delle colture per poi arrivare alle prime case della località  Paravino . Sull'asfalto di via Leonardo da Vinci giriamo a destra per superare il 🌳Parco Saturno  e imboccare a sinistra via T.A. Edison su cui attraversiamo questa zona residenziale per arrivare al bivio di via Paravino dove giriamo a destra. Poco dopo, raggiunta la rotonda giriamo a destra e andiamo a percorrere il rettilineo di via Stoppani che ci porta al sottopasso della  SP54  e alla rotonda dove entriamo nel parcheggio della Stazione e dove terminiamo quest'altra bella avventura in mountain bike.    

Pier

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