Aggirando il Lago di Alserio

Un grazie a Alberto per le fotografie

12/07/2026
Aggirando il Lago di Alserio
Distanza km
Metri elevazione
Tempo
Meteo
Salita
Discesa
Trascorso
In movimento
39,1
940
942
4:17
2:50
Statistiche
Velocità in Km/h
Media
Massima
In Salita
In discesa
In pianura
9,1
35,3
6,1
9,5
11
Salita km
Discesa km
Pianura km
8       
10,2      
20,9                 
 
Tracciato adatto a: 
Mountain bike
@-Mtb
Gravel

Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la pagina del portale)
Garmin
Google Maps
Outdooractive
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati 
Note
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Gruppo
 

Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni responsabilità l'organizzatore.

Note
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La mattinata è bellissima e il sole è già caldo alle 8:30 con temperature che si avvicinano ai 26° ma che comunque non fermano il bellissimo gruppo di biker che anche quest'oggi vogliono divertirsi tra stradine secondarie e sentieri dove l'off-road raggiunge il 47% dell'intero tracciato. Non è percorribile completamente in sella per due problemi che sono legati ai passaggi. Il primo a Erba in località Boccogna dove bisogna scendere di sella per oltrepassare i gradini che ci portano poi sull'ampio sentiero ed il secondo dove il passaggio, nonostante i cartelli 🆓 Free Zone , ad Orsenigo è parzialmente interrotto da strette transenne. Per il resto le salite ci sono e sono anche abbastanza impegnative nonostante siano anche in parte su asfalto. Passaggi tecnici ne troviamo quando ad Albavilla si entra nel sentiero che passa accanto all'asfaltata e che ci conduce alla periferia di Albese. Come sempre ottima compagnia e con gli 11 amici presenti il divertimento è sempre dietro l'angolo. Terreni perfetti e un paio di modifiche rispetto al tracciato originale per motivi di legati alla qualità del passaggio che però non hanno minimamente intaccato la bellezza dell'itinerario.  

 
N.
Descrizione
1
Erba (CO); salita asfalto/sterrato da San Cassiano su Pedonale Buccingo-La Busa  500m pendenza max 19%.
2
Erba (CO); salita asfalto da Buccinigo a ingresso Sentiero Madonna di Loreto  450m pendenza max 13,8%.
3
Erba (CO); salita sterrato/asfalto da Cascina Malpirana per 500m su via Buco del Piombo pendenza max al 22,3%. 
4
Albavilla (CO); salita asfalto dal km 9,3 su via ai Monti 1100m pendenza max 19,1%.
5
Albavilla (CO); dal km 11 
1-al bivio di via Partigiana salita cemento/sterrato in direzione di Cascina Madè 800m pendenza max 20,7%.
2-salita sterrato da spiazzo davanti a cancellata a ingresso sentiero 90m pendenza max 18,7%.
6
Albese con Cassano (CO); località Albese al km 13,5 salita in direzione del ponte sul torrente Torrino 600m pendenza max 15,4%.
7
Albese con Cassano (CO); dal km 16 saliscendi sterrato/asfalto 4700m in direzione di centro storico Orsenigo pendenza max 9,1%.
8
Inverigo (CO); salita sterrato/sentiero all'interno del PLIS Zoc del Peric innesto su 🚩Sentiero 4  320m pendenza 15,9%.
9
Inverigo (CO); salita sterrato/sentiero in direzione periferia di Cremnago su 🚩Sentiero 4  all'interno del PLIS Zoc del Peric 450m pendenza max 11,8%.  
10
Inverigo (CO); saliscendi dal km 28 all'interno del PLIS Zoc del Peric in direzione periferia Lurago d'Erba 1700m pendenza max 9,6%.
11
Lurago d'Erba (CO); salita sterrato da bivio  SP41 Vallassina  in direzione Cascina Ca Bassa 400m pendenza max 10,5%.
12
Baggero (CO); salita asfalto/sterrato su 🚩Sentiero 1  Oasi di Baggero in direzione Cava Marna 700m pendenza max 9,6%.
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
 
Tracciato percorribile in sella al: 
98%

Descrizione itinerario
 
 
Dal parcheggio di via San G. Emiliani a  Merone , davanti alla Stazione ferroviaria, ci teniamo a sinistra e percorriamo il breve rettilineo che ci conduce alla rotonda dove con la terza uscita entriamo su via A. Volta andando poi a superare un primo passaggio a livello sulla linea ferroviaria 🚆Como-Lecco  ed un secondo sulla 🚆Milano-Asso . Con la strada che adesso è in leggerissima salita arriviamo, poco prima dell'ingresso sulla  SP41-Vallassina , alla traversa di via Don C. Morazzoni e dopo due ampi curvoni in discesa andiamo a superare il sottopasso della provinciale per poi giungere al bivio di via Roma. Girando a destra entriamo sulla Pista-ciclo pedonale Monza-Erba  e oltrepassato lo stabile di Cascina Bassetto arriviamo allo slargo davanti ai capannoni. Proseguendo diritto ci portiamo in off-road con una prima parte su sterrato a cui segue il bel tratto in single track prima di passare al tratturo che ci porta a fianco del Canile Municipale dove entriamo alla prima periferia di  Erba . Ritrovato l'asfalto su via L. Manara, dove andiamo ad attraversare un tratto di zona industriale, giunti al bivio con via Comana Lunga ci manteniamo a destra per arrivare al successivo con via Trieste dove, invece, giriamo a sinistra. Alla prima traversa deviamo a destra per imboccare via A. Lamarmora e su queste stradine secondarie ci portiamo a superare anche il sottopasso della  SP639-di Pusiano e Garlate  percorrendo via L. Zappa. Giunti alla traversa di via F.lli Cairoli giriamo a sinistra e con una curva ad U ne seguiamo il rettilineo per arrivare al bivio con via A. Sciesa dove incrociamo a sinistra via San Rocco. Entrati in località  Incino  rimaniamo sempre sulla strada principale per arrivare a fianco della piazzetta dove troviamo, alla nostra destra, la Chiesa di Sant'Eufemia (V-VI Sec). Superandola e svoltando a sinistra manteniamo a destra piazza Mercato e imboccata via L. Cadorna andiamo a percorrerne il rettilineo fino ad entrare su piazza Rovere.      
  
 
 
Con un destra-sinistra percorriamo poi via San Maurizio e raggiunta la rotonda prendiamo la seconda uscita per proseguire su un breve tratto di via Alserio. Superata la Chiesa di San Maurizio (Sec. XIII‐1746) alla prima traversa giriamo a destra e percorriamo via Comana Corta e poco dopo entriamo il località  Mevate  dove deviamo a sinistra per percorrere la stradina, inizialmente in leggera salita, che ci conduce all'ingresso della Ciclo-Pedonale Buccinico-La Busa  dove inizia la prima salita della giornata. Su questa stradina stretta e acciottolata, che nei prossimi 500m rimarrà con una pendenza, quasi costante al 19%, una serie di gradini (3) ci fa scendere per un attimo di sella. Riprendiamo però subito la nostra pedalata per percorrere il single track che arriva al sottopasso della  SP40 Arosio-Canzo  per portarci davanti al piazzale antistante la Chiesa di San Cassiano (VI Sec.). Andiamo adesso ad attraversare la parte periferica della località Buccinico  percorrendo un breve tratto di via Como dove alla prima traversa giriamo a sinistra per iniziare un bello strappo di 450m che ci porta all'ingresso del Sentiero Madonna di Loreto  dove, per accedervi, dobbiamo scendere di sella per superare i due alti gradini. Si riprende, a destra, questo bellissimo sterrato che rimane per un pò all'ombra del bosco prima di giungere a fianco a Cascina Malpirana da dove si prosegue sempre in off-road in direzione del bivio di via Buco del Piombo. Girando a sinistra ci dobbiamo impegnare su uno strappo di circa 500m che, su questa stradina asfaltata, arriva ad una pendenza del 22,3%  superando un primo bivio dove ci teniamo a sinistra per passare accanto alla sterrata che porta a Cascina Ginocchio
   
 
 
Superandola proseguiamo la nostra ascesa sul prolungamento di via Panoramica dove entriamo nel territorio comunale di  Albavilla . In un tratto saliscendi in cui rimaniamo nella parte alta della cittadina ed in strade secondarie senza traffico ci portiamo poi su via ai Crotti per proseguire, in discesa, verso l'incrocio. Girando a destra entriamo su via dei Monti ed iniziamo un lungo tratto in salita dove le pendenze salgono man mano che avanziamo raggiungendo un massimo del 19,1% nella parte terminale dell'ascesa. L'ombra degli alberi ci porta in uno spazio abbastanza fresco iniziando una discesa giungiamo ben presto al bivio con via Partigiana dove prendiamo a destra. Percorso il tornante, che riprende a salire leggermente, poco dopo lasciamo l'asfalto e ci immergiamo, nuovamente, all'interno del bosco su un single track abbastanza tecnico che in alcuni punti è coperto da un fitto fogliame che ci fa mettere qualche volta anche il piede a terra. Superato il tratto in questione la discesa avviene sempre all'interno del bosco per giungere poi nuovamente sull'asfalto di via Partigiana. Girando a destra si prosegue in discesa e superato il tornante andiamo in direzione della strettoia e della casa dove la lasciamo per deviare a destra e sulla stradina che parte subito in salita. L'asfalto lascia spazio al tratto cementato e risalendo in direzione di Cascina Madè andiamo a percorrere circa 800m di ascesa con un pendio che raggiunge il massimo del 20,7% nella parte centrale. Superandone il cancello d'ingresso la parte cementata termina e su sterrato raggiungiamo lo spiazzo davanti ad un'altra cancellata per deviare a destra e  procedere sullo strappo, 100m, sterrato che raggiunge l'ingresso della sterrata con una pendenza al 18,7%
  
 
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Riprendiamo il nostro itinerario in discesa che procede sulle belle sterrate nel mezzo del bosco e con un'ultima parte acciottolata arriviamo al bivio, nei pressi della Baita degli Alpini, dove dopo aver superato il ponticello sul torrente Chiappa entriamo nel territorio comunale di  Albese con Cassano . Girando a destra si prosegue sempre in discesa e la strada acciottolata prosegue fino a quando non giungiamo alle prime case del paese dove troviamo di nuovo l'asfalto sulla stradina di via Monte Grappa. Superata la Chiesetta di Santa Elisabetta (1679) procediamo sulle strette stradine che attraversano il centro storico della cittadina e giunti ad un bivio deviamo a destra su via C. Pulici per poi proseguire ancora in off-road sul bel tratto acciottolato, ma in salita, in cui arriviamo sul ponte che attraversa il torrente Torrino con una pendenza quasi costante al 15,4%. La discesa è ancora su fondo acciottolato e seguendo via ai Monti ben presto ritroviamo le case del paese giungendo in piazza Santa Chiara accanto al grande complesso di Villa Greppi (Sec. XIX). Quest'oggi abbiamo la fortuna di trovare il grande portone aperto e quindi una visita all'interno, per scattare qualche fotografia, non può mancare per ammirare la bellezza dell'intero cortile molto curato in cui spicca la parte della balconata con l'annessa piccola torre con l'orologio. Si riprende il nostro itinerario seguendo via B. Menni, alla nostra destra, dove un breve rettilineo ci conduce al bivio con la  SP37 Tavernerio-Brunate . Con molta cautela la attraversiamo per deviare a sinistra e percorrerne i pochi metri che ci separano dalla traversa di via Montorfano dove giriamo a destra seguendo l'intero rettilineo che raggiunge la rotonda sulla  SP639
   
 
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Attraversandola ci portiamo su un'altro rettifilo e ne percorriamo poco più di 500m prima di deviare a sinistra su via G. Parini su cui arriviamo all'incrocio con via Baraggia. Attraversandola imbocchiamo via Pramergè e passando accanto ad un grande sito industriale giungiamo al bivio con una sterrata. Girando a sinistra procediamo prima a fianco dei capannoni e successivamente nel mezzo dei campi fino ad incrociare via Alzate che attraversiamo per riportarci in off-road all'interno del boschetto. Si prosegue sempre su un fondo sterrato per attraversare questo tratto di campagna prima di arrivare a fianco di alcuni capannoni industriali ed a incrociare l'asfaltata via Saruggia. Anche in questo punto la attraversiamo e portandoci nuovamente all'interno di un bosco entriamo sulla bellissima sterrata della Strada Comunale di Campacci  che ci da modo di rimanere ancora lontano dal traffico mentre ci dirigiamo sul prolungamento della Strada Comunale dei Rebecchi  in direzione della periferia di  Parzano . Una deviazione a destra ci porta ad attraversare prima un boschetto e successivamente alcuni pratoni dove il sentiero è quasi completamente sparito ma con l'ausilio dei nostri navigatori riusciamo a seguire il vecchio tracciato e giungere tra le case del paese. Ritrovato l'asfalto su via E. Montale e al bivio giriamo a destra per percorrere un breve tratto di via G. Parini per poi deviare a sinistra su via Dante che su un semi-rettilineo raggiunge l'ingresso sulla parte sterrata che ci porta alla prima periferia di  Orsenigo . L'asfalto di via F. Carcano lo percorriamo a destra e giunti all'incrocio con via G. Leopardi la attraversiamo per riportarci nuovamente in fuoristrada prima di giungere al bivio con via Don Gnocchi. 
  
 
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Svoltando a sinistra andiamo poi a superare un bivio per dirigerci verso la rotatoria dove attraversiamo via Don P. Berra per proseguire su via Simone da Orsenigo dove entriamo all'interno del centro cittadino. Giunti ad una biforcazione ci manteniamo a destra e percorriamo via 9 Agosto per superare piazza Beltramo da Orsenigo ed il sottoportico di una casa prima di curvare a sinistra su vicolo Borghetto che ci porta all'interno del centro storico. La stradina è veramente molto stretta e per curvare su via Montenero dobbiamo fare attenzione perchè lo spazio è veramente ridotto. La breve stradicciola termina al bivio di via G. Castelli dove a sinistra troviamo la Chiesa di San Martino Vescovo (1574) e davanti a noi Villa Baragiola (1718-1760). Curvando a destra, in leggera discesa, arriviamo al bivio con via Montello e girando a sinistra ci portiamo subito dopo all'ingresso, a sinistra, sulla sterrata Strada Comunale del Soldo . Il rettilineo, in discesa, ci porta ben presto al bivio con via G. Matteotti e attraversandola ritorniamo in fuoristrada per giungere a fianco del muro di cinta del Parco di Villa del Soldo (Sec. XIX). Percorriamo il tratturo che lo affianca e giunti a ridosso delle transenne dobbiamo per forza scendere di sella per oltrepassare il blocco ma è questione di pochi minuti. Ripreso il mezzo seguiamo la strada erbosa che passa anche accanto alla recinzione di alcune villette prima di giungere nuovamente a ridosso di altre transenne. Anche qui si deve mettere il piede a terra per oltrepassarle e giungere poi al bivio con l'asfaltata via Monticello dove ci manteniamo a destra per proseguire in direzione della rotonda sulla  SS342 Briantea
   
 
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Imboccata via Carbusate andiamo in direzione di una sbarra che oltrepassiamo per immetterci sulla stradina che va ad attraversare il complesso della vecchia cascina (oramai ridotta a rudere) per proseguire in un paesaggio che passa nel mezzo tra un bosco e i terrazzamenti. Superata la parte del boscosa troviamo, alla nostra destra, l'ingresso di un sentiero e infilandoci attraversiamo un grande pratone prima di arrivare al bivio con l'asfaltata via Girola. Girando a sinistra attraversiamo il passaggio a livello sulla linea ferroviaria 🚆Monza-Lecco  e davanti a noi la collina con la scalinata che risale verso l'imponenza di Castello Durini (X Sec.). Passando poi nel mezzo di Cascina Nord e Cascina Sud (Sec. XIX) andiamo a seguire l'asfaltata via A. Volta e in leggera salita arriviamo al bivio con la  SP40  dove deviamo a sinistra per raggiungere la Cappella della Madonna di Villa Durini e la traversa di via Monte Rosa. Svolta a destra per percorrerne il breve rettilineo in discesa e raggiungere il temine della strada asfaltata dove a destra, entrando nel PLIS Zoc del Peric iniziamo a seguire il 🚩Sentiero S1  che segue lo stesso tracciato dell'Antica Strada Medioevale Milano-Asso. All'interno del bosco giungiamo quindi ad un bivio dove ci teniamo a destra per procedere, sempre in continuo saliscendi, sul 🚩Sentiero S2  che prosegue verso l'esterno dell'area boscosa fino a giungere a fianco della  SP40 . Lo si riprende deviando a sinistra per rientrare all'ombra delle piante e poco dopo, attraversato un grande pratone, raggiungiamo il bivio sterrato/pietroso dove imbocchiamo, a sinistra, il 🚩Sentiero S4  in cui nei prossimi 300m andiamo a superare un pendio al 15,9%. Si procede ancora verso la periferia di  Cremnago  con una pendenza minore che arriva nella parte centrale ad un massimo dell'11,8%
  
 
 
 
Ritroviamo per un'attimo l'asfalto di via Monte Rosa ma lo lasciamo quasi subito per reintrodurci all'interno del bosco e percorrere un bel sentiero che fa da collegamento con un breve tratto del 🚩Sentiero S3  che ci conduce, dopo pochi metri ma con una pendenza al 9,6%, all'esterno del PLIS sull'asfaltata via Madonnina ed alla periferia di  Lurago d'Erba . Giriamo a sinistra e dirigendoci verso la rotonda rimaniamo sulla strada principale per percorrere un breve rettilineo che ci conduce a fianco, dell'ingresso a sinistra, di via Longura e su questa bellissima strada sterrata giungiamo ad un biforcazione dove tenendoci a sinistra ci portiamo la bivio con via Pioppete. La imbocchiamo a destra e ci dirigiamo verso la grande rotonda sulla  SS342  che attraversiamo per girare, alla seconda uscita, su via degli Artigiani. Su una serie di rettilinei andiamo ad attraversare questa parte di zona industriale e dopo circa 1700m arriviamo ad un'altra rotatoria sulla quale entriamo, per un brevissimo tratto sulla  SP41 . Con la seconda uscita andiamo a percorrerne circa 300m e deviamo a destra quando troviamo l'ingresso della sterrata che parte quasi subito in salita e sulla quale superiamo il rudere di Cascina Cà Bassa. Giunti al bivio ci teniamo a sinistra e proseguiamo, su un bellissimo sterrato con una pendenza al 10,5%, che nei prossimi 300m ci porta su un breve tratto asfaltato ed alla prima periferia di  Lambrugo . Il bivio con via Brianza lo si raggiunge in leggera discesa e girando a sinistra andiamo ad attraversare il passaggio a livello sulla linea 🚆Milano-Asso  per procedere, ancora in discesa, superando la Chiesa di San Carlo Borromeo (1615) e proseguire sulle curve che ci conducono al bivio con via G. Mazzini.  
   
 
 
 
Curvando a sinistra andiamo a percorrere il breve rettilineo che raggiunge il bivio e mantenendoci a sinistra proseguiamo su via C. Battisti che ci conduce davanti all'ingresso di via Bovia. Imboccandola proseguiamo su un tratto asfaltato fino alle strutture del centro sportivo e superato il parcheggio e la sbarra entriamo sul bellissimo sterrato che affianca il campo di calcio e successivamente il Bike Park prima di entrare all'interno del bosco e dell'area protetta dell'Oasi di Baggero. Giunti al bivio dei sentieri prendiamo a destra ed iniziamo la discesa in quest'altro bellissimo angolo verde su cui affianchiamo le sponde del Lago Sud per poi procedere su un tratto cementato che ci porta verso l'uscita e al bivio con via C. Battisti a  Baggero . Curvando a sinistra ne percorriamo 250m e alla prima traversa a sinistra deviamo per imboccare via Cava Marna dove inizia l'ultima salita della giornata con le pendenze che raggiungono il 9,6%. Terminato il tratto asfaltato proseguiamo sulla sterrata che risale all'interno del bosco dove andiamo a superare il ponte che attraversa la ferrovia prima di giungere sull'ampia sterrata che ci porta in località  Nobile . Sul tratto asfaltato, giunti al bivio, giriamo a destra e dopo una breve salita ci portiamo all'inizio della discesa in cui superiamo la piccola Cappella della Pietà prima di iniziare le curve che ci portano all'attraversamento del passaggio a livello ed al bivio. Svoltando a sinistra andiamo a percorrere via San Gerolamo Emiliani e in rettilineo arriviamo al parcheggio della stazione di  Merone  dove termina anche quest'altra bellissima avventura in @-bike.
Pier     

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