Brianza - Sterrati-Sentieri-Stradine

Distance: 36 km - 649 m Ascent - 649 m Descent
Un grazie a Francesco per splendide fotografie
Itinerario bagnato itinerario fortunato... o no? Quello di oggi è così, non per la pioggia, ma per il fondo dei terreni che si sono trovati mentre si seguiva la traccia GPS. Però nessuno ha mai mollato e forse, dopo tantissime escursioni in cui non abbiamo mai trovato fango, è giusto anche così perchè dopo tanta siccità invernale questi acquazzoni che arrivano, quasi tutte le notti, ricominciano a bagnare un terreno che per un lunghissimo periodo è rimasto all'asciutto. Qualche defezione dell'ultimo minuto perchè il meteo, instabile, provoca piogge in altre zone mentre in quella in cui transitiamo questa mattina c'è stato anche il tempo in cui il sole ci ha riscaldato parecchio.

L'itinerario è semplice ed è totalmente pedalabile anche nelle condizioni dei terreni che abbiamo trovato quest'oggi. Un poco di preparazione però bisogna averla perchè strappi in doppia cifra ci sono e si sentono tutti.
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Ritrovo al parcheggio della Stazione di Molteno per iniziare questa avventura in mtb come sempre su un tracciato nuovo. Ci immettiamo a sinistra sul tratto ciclo pedonale, inizialmente su un'ampio marciapiede, per arrivare poco dopo sulla parte sterrata della stradina che raggiunge, oltre le transenne, il bivio di via Stazione dove giriamo ancora a sinistra. Pochi metri per arrivare all'incrocio con via Papa Giovanni XXIII e prendere a destra il rettilineo che ci conduce all'incrocio, successivo, dove con una curva a destra imbocchiamo via G. Mazzini. Attraversato il passaggio a livello e superata l'altra curva ci portiamo al bivio e tenendoci a sinistra iniziamo una breve salita su via Cavour per arrivare tra le case della frazione Gaesso. Procedendo sempre su questa stradina secondaria andiamo ad aggirare le case e con una breve discesa raggiungiamo il bivio di via G. Garibaldi dove ci teniamo a destra. Affiancando i binari, della linea S7 Monza-Molteno, ci dirigiamo alla rotonda e prendendo la seconda uscita andiamo a superare il sottopasso della SS36 per risalire dalla parte opposta ed entrare nel territorio comunale di Costa Masnaga.

Alla traversa di via Suello giriamo a destra e proseguiamo su questa stradina laterale, usufruendo anche di un breve tratto ciclo-pedonale, che ci porta oltre il rilevatore di velocità in prossimità della curva. Con attenzione ci teniamo a sinistra e imbocchiamo la bella sterrata che parte a sinistra e ci porta all'interno del boschetto ed a fianco delle sponde del torrente Bevera. Seguendo questo bellissimo tratto sterrato in leggera salita, pendenze minime al 2%, ci portiamo ad un bivio dove prendiamo a sinistra la sterrata che inizia subito in leggerissima salita. Inizia poco dopo lo strappetto, 600 m circa con pendenze al 16% che con alcune curve e un bel rettilineo finale ci conduce tra le prime case della periferia di Costa Masnaga in località Samarino. Superando la sbarra ci troviamo a fianco di una grande villa, in stile neoclassico, oramai ridotta in rovina dove rimangono però custodite, nelle teche ed in buono stato, le statue di San Giuseppe e della Madonna. Prendiamo a destra, alla piccola rotonda, e ci portiamo su via A. Manzoni iniziando una breve discesa che raggiunge a sinistra il bivio di via Don C. Allievi.

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La lunga sterrata che corre accanto alla sponda del torrente Bevera ci conduce in leggerissima salita, 800 m con pendenze al 5%, al bivio di via N. Sauro poco distante dall'isolato Mulino della Crotta (ora residenza privata). Giriamo a sinistra e ci portiamo su questa stradina secondaria che va ad attraversare un'area di campagna brianzola raggiungendo un primo bivio dove tenendoci a sinistra imbocchiamo via E. Fermi che con alcune curve arriva all'incrocio con via N. Sauro nel territorio comunale di Rogeno. Attraversandola entriamo su una bellissima e stretta stradina che ben presto diventa sterrata e va ad attraversare i grandi pratoni raggiungendo una serie di bivii dove rimaniamo prima a sinistra e successivamente a destra. Passando a fianco della collinetta su cui si trova Cascina Maggiolino andiamo a percorrere il tratturo, quest'oggi fangoso, che raggiunge il bivio con la bella stradina di via Salvo D'Acquisto. Girando a sinistra ne percorriamo un brevissimo tratto e alla prima traversa, a sinistra, svoltiamo per procedere sull'altra stretta stradina di via Boscaccio. Superate le case il fondo diventa sterrato e quando arriviamo quasi a ridosso della cascina deviamo a destra e ci portiamo sul bellissimo single track che entra all'interno del bosco.Superiamo una sbarra ed iniziamo questo bellissimo tratto in discesa che all'ombra delle piante e su un fondo abbastanza buono, nonostante l'umidità, lo percorriamo in men che non dica e raggiungiamo la radura e dopo un tratto pianeggiante dobbiamo effettuare la risalita dell'argine del torrente Bevera per deviare poi a destra ad inserirci in un'altro bellissimo tratto off-road che corre tra due corsi d'acqua. Alla nostra sinistra il torrente mentre alla nostra destra il fiume Lambro che poco più avanti, in località Baggero si incontrano. Arriviamo così al ponticello che attraversa la Bevera dove giriamo a sinistra e portandoci sulla Pista Ciclopedonale Monza-Erba andiamo a seguirne il tratto che per circa un chilometro raggiunge il bivio con il sentiero che risale in direzione di Camisasca. Strappo non lungo, sono solo 350 m, ma con pendenza massima al 16%, che in breve ci conduce alle prime case del paese con ultimo tratto su fondo cemento/pavé. Uscendo sulla piccola piazzetta accanto alla bella Chiesa di San Genesio (1580) e alla Torre Medioevale (XII Sec) ci teniamo a sinistra per procedere in discesa su via F. Riva. Arrivati a fianco di un piccolo parcheggio affiancato da un muretto in cemento deviamo a sinistra ed iniziamo la bella discesa su sterrato che raggiunge un bivio e prendendo il sentiero di destra ritorniamo poco più avanti sull'asfaltata che percorrevamo in precedenza.
Uscendo dalle case, della bellissima località dalla cui sommità si gode di uno spettacolare paesaggio sulle colline, arriviamo al bivio con via Dante Alighieri e con una curva a destra dopo circa 50 m raggiungiamo la traversa di via Sant'Enrico dove giriamo. Inizialmente asfaltata la stradina risale la collina per raggiungere la località Cadrega, il grande rudere di Cascina Sant'Enrico e il belvedere da dove è possibile scorgere il bellissimo paesaggio che spazia sin sulle Prealpi e sulle belle colline che spaziano su Costa Masnaga e Bulciago. Superata la sbarra ci portiamo sul single track e raggiunto l'inizio del tratturo deviamo a sinistra per iniziare una bella discesa che sempre su sentiero/tratturo/sterrato raggiunge il bivio. Girando a destra prendiamo la bellissima sterrata che percorre il Sentiero Lambro-Pusiano ed in una sequenza di paesaggi e di passaggi nel mezzo della campagna raggiungiamo Cascina Bracesco. Davanti al grande complesso ci teniamo a sinistra e aggirandola raggiungiamo un'altro bivio dove tenendoci a sinistra proseguiamo, sempre in off-road, in direzione del Camposanto di Cibrone.
Ripresa l'asfaltata su via Dott. G. Carpani risaliamo verso il bivio di via A. Conti dove, prima di deviare a sinistra, passiamo accanto alla Chiesa di San Carlo Borromeo (1615). Proseguiamo poi su via Montello e ci dirigiamo verso l'entrata della zona industriale dove a destra prendiamo via Roma. Attraversandola ci portiamo al bivio con via Paradiso e girando a destra imbocchiamo via Leonardo da Vinci dove deviamo ancora a destra per percorrerne poco più di 50 m. Giriamo poi a sinistra sulla stradina che va a superare, con il sottopasso, la linea ferroviaria e portandoci alla rotonda andiamo ancora in direzione di un'altro sottopasso, questa volta della SS36 , che oltrepassato ci porta ad un'altra piccola rotonda dove prendiamo la seconda uscita. Con la stradina che parte subito in salita andiamo a seguirne il breve tratto asfaltato e immettendoci, poi, sulla sterrata andiamo ad affrontare un tratto, in buona pendenza 12%, che su un fondo abbastanza vario arriva alle porte di Bulciago passando accanto alla piccola Chiesetta dei SS. Cosma e Damiano (1300). Brevissimo tratto asfaltato per portarci al bivio di via G. Parini dove girando a sinistra andiamo in direzione della rotonda.
Prendiamo, anche qui, la seconda uscita e portandoci su via Papa Giovanni XXIII iniziamo una leggera salita per arrivare, circa 300 m dopo, all'innesto della sterrata che parte a destra in leggera salita. Iniziamo un'altro tratto fuoristrada attraversando prima alcuni pratoni poi un boschetto e successivamente una lunga radura prima di arrivare al bivio dei sentieri. Girando a destra ci riportiamo per un breve tratto nuovamente nel bosco aggirando la località Val Mara su bellissime sterrate che rimangono tali anche con il fango che quest'oggi, nei tratti sterrati, ci ha sempre accompagnato. Poco più avanti iniziamo nuovamente ad intravedere le case e raggiungiamo così la prima periferia di Barzago arrivando sulla stradina asfaltata di via A. De Gasperi dopo aver superato la sbarra. Breve discesa fino all'incrocio dove deviando a sinistra c'è da percorrere un breve tratto in salita su via J.F. Kennedy fino all'arrivo al bivio con via Roma. Curva a destra per proseguire su un saliscendi che va ad attraversare il centro del paese e raggiungere la traversa, a sinistra, di via Costa d'Oro.
Percorrendone solamente una cinquantina di metri deviamo poi a sinistra e ci immettiamo sulla Strada Consortile del Prigolo ed in discesa raggiungiamo il bivio con la SP69 dopo un bellissimo passaggio all'interno del bosco. Sulla provinciale giriamo a destra e andiamo a percorrerne un breve tratto, 300 n, per prendere poi a sinistra via degli Olmi entrando nel territorio comunale di Garbagnate Monastero. Al primo bivio giriamo a sinistra, imboccando la bellissima sterrata, e ci dirigiamo verso il boschetto dove al bivio prendiamo a destra per percorrere la Strada Comunale della Resiga . Alternando tratti nel bosco ad attraversamento di campi ci portiamo a sinistra sul bel sentiero che in discesa la Strada di Prato Bevera e attraversando campi coltivati ci dirigiamo, a destra, verso le stalle della grande fattoria. Aggirandone il complesso proseguiamo sulla sterrata, ampia e piena di buche in cui quest'oggi c'è acqua e fango e primo bivio giriamo a destra per percorrere il rettilineo che passa accanto ai capannoni. Poco prima di arrivare sulla SP51 giriamo a destra per proseguire sulla bella e stretta stradina che la affianca fino ad arrivare al sottopasso, della provinciale, dove deviamo a sinistra per andare a superarlo. Raggiungiamo a sinistra il bivio di via Valmara e girando quindi a destra iniziamo un lungo tratto in discesa.
Al termine della curva a sinistra inizia la salita che dopo 500 m e con una pendenza del 13% raggiunge le case di Castello Brianza. Alla nostra destra, adagiata sulla collinetta, l'imponente Chiesa di San Lorenzo Martire (1938) che lasciamo alle nostre spalle per deviare a sinistra su via Dante Alighieri. In discesa raggiungiamo l'abitato di Cologna-Caraverio al bivio con via V. Monti tenendoci a destra andiamo a percorrere la bella viuzza che attraversa una parte del piccolo paesino. Al bivio con via Papa Giovanni XXIII prendiamo a destra ed iniziamo la salita che raggiunge la traversa di via San Carlo dove girando a destra iniziano i 450 m in salita più impegnativi della giornata con il passaggio sul sentiero che passa non distante dal Castello di Brianzola. Pendenza intorno al 20% per arrivare sulla sterrata e quindi asfaltata via Regina Teodolinda che raggiunge le case dell'abitato di Brianzola. Inizia a questo punto la discesa e percorrendo via San Lorenzo e poi a sinistra via Papa Giovanni XXIII iniziamo le curve che ci conducono a Dolzago verso il bivio con viale Montecuccoli. Girando a destra superiamo, nella parte retrostante, la Chiesa di Santa Maria Assunta (1275) e portandoci sulla stradina di via A. Manzoni raggiungiamo il bivio dove giriamo a sinistra.
Il breve rettilineo ci fa arrivare ad un successivo bivio e prendendo a destra ci dirigiamo alla rotonda dove alla terza uscita imbocchiamo via Piazzoni raggiungendo poco dopo la traversa a sinistra di via Castello. La stretta stradina che a curve ci conduce poi a fianco della sponda del torrente Gandaloglio devia poi a destra e ci immette su via V. Alfieri. Stradina secondaria che raggiunge il bivio con una stradina asfaltata che poco più aventi termina. Inizia il tratto off-road sulla Strada per Peslago che si immette poi all'interno del bosco e ci da modo di aggirare i capannoni dell'omonima zona industriale per arrivare all'incrocio con la SP51 . Attraversandola, con molta cautela, ci portiamo sulla stretta stradina che va poi ad incrociare via G. Matteotti entrando nel territorio comunale di Oggiono. Al bivio giriamo a destra andando a percorrere questa ampia strada secondaria che raggiunge, 350 m dopo, l'incrocio con via Mognago dove giriamo a sinistra. Ancora stradine secondarie per attraversare una parte della zona industriale dove siamo poi costretti ad una deviazione a destra per arrivare alla rotonda sulla SP49 . Seconda uscita per percorrerne 300 m, circa, e poi immetterci a destra sulla Strada Comunale della Redaella che va prima ad attraversare il passaggio a livello. Superata Cascina Redaella andiamo ad attraversare i grandi pratoni su questa stretta stradina che ci conduce al bivio con la bellissima sterrata della Strada Consortile del Pozzolo dove giriamo a sinistra. La percorriamo tutta superando le innumerevoli buche con fango ed acqua pedalando a fianco della sponda del Fosso del Pascolo per arrivare al bivio con via dell'Industria rientrando nel territorio comunale di Molteno. Siamo agli ultimi chilometri di percorrenza dell'itinerario odierno e andiamo a seguire gli 800 m che ci separano dalla rotonda. Prendiamo la terza uscita per proseguire su via Aldo Moro che con un lungo rettilineo ci conduce poi a fianco del Camposanto dove poco dopo giriamo a sinistra per andare ad attraversare il passaggio a livello. Ultima curva e ultimo tratto di rettilineo su via Stazione per ritornare nuovamente al parcheggio e terminare la nostra nuova avventura.
Pier
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