I Sentieri della Val San Martino e il Parco Adda Nord

Vista del paesaggio dal Colle di Sogno

Un grazie a Antonio e Armando per le bellissime fotografie

01/05/2026
I Sentieri della Val San Martino e il Parco Adda Nord
Distanza km
Metri elevazione
Tempo
Meteo
Salita
Discesa
Trascorso
In movimento
43,1
1389
1344
5:55
3:56
Statistiche
Velocità in Km/h
Media
Massima
In Salita
In discesa
In pianura
7,3
49,6
5,3
8,8
9,2
Salita km
Discesa km
Pianura km
14,6           
15,1           
13,5          
 
Tracciato adatto a: 
Mountain bike
@-Mtb
Gravel

Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la pagina del portale)
Garmin
Google Maps
Outdooractive
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati 
Note
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Gruppo
 

Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni responsabilità l'organizzatore.

Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
 
 
Anche quest'anno, come succede da un pò di anni, dedico questa giornata della Festa dei Lavoratori ad una bella ed impegnativa escursione che ho condiviso con 12 amici e nella quale non ci siamo risparmiati tutti i metri di dislivello che erano previsti. L'itinerario è bello anche se ci sono dei punti in cui il portage c'è ma sono completamente in discesa e perciò la fatica è quasi nulla. Per il resto siamo passati in alcune zone dove le gomme della mia, ma credo anche degli altri, passavano per la prima volta e questo la dice lunga su cosa c'è ancora da scoprire nonostante i tanti anni passati in sella. Pendenze quasi proibitive, in alcuni punti, mentre si sale verso il borgo di Sogno con la stradina, essendo gippabile, che è su fondo cementato e ci rimane fino all'arrivo tra le case del borgo. Il consiglio è comunque di verificare le segnalazioni sul tracciato nell'apposita tabella che trovate all'interno di questa pagina e leggere poi il road book per sapere dove si trovano questi punti molto tecnici. Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato ed anche se è stata una lunga escursione in mountain bike i tempi per il divertimento non sono mai mancati. 

Festa dei Lavoratori:
Le prime manifestazioni e festeggiamenti di cui si hanno notizia certa in Italia, avvennero a Torino tra la fine di aprile e il primo maggio 1890. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l'articolo Per primo maggio, uscito il 26 aprile 1890: «Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d'ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento». Fonte Wikipedia

 
N.
Descrizione
1
Calolziocorte (LC); Salita su asfalto da bivio A. Galli a incrocio con   SS639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate  pendenza max 5,3%.
2
Calolziocorte (LC);
1-Da rettifilo della  SP180 Calolziocorte-Carenno  a inserimento su via Buliga pendenza max 9,1%.
2-Stradina cemento/sterrato a fianco del corso del torrente Buliga  fino all'arrivo al Santuario della Beata Vergine Maria del Buon Consiglio pendenza max 12,1%.
3-Asfalto, da Don A. Bolis a bivio via la Cà salita su asfalto pendenza max 15,5.
4-Ingresso su via la Ca in direzione delle case della omonima frazione pendenza 21,9%.
3
Rossino (LC) dalla frazione La Cà a bivio via Laurenziana pendenza max 17%. 
4
Rossino (LC); Sentiero attraverso il bosco in direzione Gaggio pendenza max 15%.
5
Gaggio (LC); Da ingresso nel sentiero del bosco:
1-primi 100m pendenza 11,5%.
2-successivi, fino alle due curve a destra pendenza max 20%.
3-ultimi 400m pendenza costante fino all'arrivo a Carenno  al 16,4%. 
6
Carenno (LC); Salita:
1-su asfalto da bivio via per il Colle a ingresso 🐴Mulattiera di Colle di Sogno  pendenza max 22%.
2-🚩Strada Agro Silvo Pastorale Rensiggia-Colle di Sogno  prima parte pendenza 27,8%.
3-Parte centrale a tornanti pendenza max 27,5%.
4-Ultimi 650m pendenza max 30%.    
7
Torre de Busi (LC) località San Gottardo; Salita su sterrato seguendo il  🚩Sentiero 801  in direzione di Monte Marenzo pendenza max 21,9%.
8
Monte Marenzo (LC); Salita su asfalto via Giuseppe Verdi, via Colleoni e via G. Donizetti pendenza variabile da 4,5% ad un max 13,2%.
9
Pomino (BG); salita in off-road all'interno del bosco per attraversare la Val di Roviago  pendenza max 19,6%.  
10
San Gregorio (BG); salita su asfalto in direzione della località Guarda di Sopra pendenza max 16,2%.
11
Imbersago (LC); Salita asfalto-cemento da Imbarcadero in direzione  SP56 di Imbersago  pendenza max 11,8%.    
12
Imbersago (LC); Salita su asfalto in direzione della Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro pendenza max 11,9%.
13
Imbersago (LC); Salita da bivio del Caduti a Santuario della Madonna del Bosco pendenza max 11%. 
14
Imbersago (LC); Salita su asfalto in direzione Cassina Fra Martino pendenza max 12,7%. 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
 
Tracciato percorribile in sella al: 
98%

Descrizione itinerario
 
 
Treno in perfetto orario che arriva alla Stazione ferroviaria di Calolziocorte-Olginate dove percorrendo il sottopasso ci trasferiamo su via A. Stoppani e con il primo colpo di pedale inizia questo nuovo itinerario. Mantenendoci a sinistra percorriamo il rettilineo e giunti al bivio con via dei Sassi giriamo a sinistra per andare ad oltrepassare il sottopasso ferroviario e proseguire in direzione della biforcazione di via A. Galli. Svoltando a destra inizia subito una leggera salita che raggiunge l'incrocio con una pendenza minima al 5,3% dove curvando proseguiamo su un breve rettifilo della  SS639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate  che ci porta al crocevia dove girando a sinistra ci inseriamo su un breve tratto della  SP180 Calolziocorte-Carenno . Seguendone i primi 180m ci dirigiamo al bivio dove mantenendoci leggermente a destra imbocchiamo un brevissimo tratto di via Don C. Rosa per poi girare a sinistra ed entrare sulla stradina di via Buliga. Sempre in costante salita con la pendenza raggiunge adesso il 9,1% ci infiliamo a sinistra nella piccola stradicciola che in un fondo misto sterrato/cemento rasenta le sponde del torrente Buliga  e con il pendio che sale al 12,1% raggiungiamo, dopo aver superato il sottopasso, la località  Casale  e il Santuario della Beata Vergine Maria del Buon Consiglio (1734). Lasciato alle spalle il bello ed ampio sagrato arriviamo, su un breve tratto pianeggiante, al bivio con via Don A. Bolis e girando a sinistra raggiungiamo l'ingresso, a destra di via alla Cà. Non smettendo mai di salire giungiamo al bivio percorrendo questi 250m con una pendenza al 15,5% e dopo la curva a destra iniziamo un'altra fase di ascesa che con alcuni iniziali tornanti ci conducono alla piccola frazione  La Cà  con pendenze che, nel tratto iniziale, arrivano al 21,9%.
  
 
 
Superiamo le poche case passando su alcuni tornanti e ci dirigiamo, sempre in costante salita, in direzione della frazione  Rossino  seguendo prima via dei Poggi e successivamente sul prolungamento di via Grigne. Lasciamo questa strada secondaria deviando a destra per proseguire sul bel vicoletto pavimentato di via Piave che va ad attraversare la parte storica del paese e ci conduce al bivio con via Laurenziana superando un dislivello di 70m con pendenze al 17%. Girando a destra ne percorriamo solamente 120m per deviare a sinistra sull'ingresso di una stradina all'inizio asfaltata che diventa ben presto un sentiero ed entra all'interno del bosco. Inizia così il primo vero off-road della giornata e per i prossimi 400m le pendenze non scendono mai al di sotto del 15% fino a quando non giungiamo ad incrociare la  SP180  e le case della località  Gaggio . Appoggiate le gomme sulla provinciale giriamo a destra per percorrerne poco più di 100m e alla prima traversa di via Vignale giriamo a sinistra per proseguire sui tornanti, pendenza 20%, che ci accompagnano tra le case del piccolo borgo. Attraversandole ritroviamo nuovamente la provinciale e mantenendoci sempre in salita con una pendenza meno ripida ne percorriamo solamente 300m per arrivare all'altezza del tornante. In questo punto lasciamo nuovamente l'asfalto e ci infiliamo nella sterrata che parte alla nostra destra e dopo un'iniziale tratto semi-pianeggiante proseguiamo su questa carrozzabile. Il fondo misto che passa dallo sterrato alla parte cementata in più punti fa si che la risalita sembri un pò meno ripida ma purtroppo non lo è perchè dopo nei prossimi 500m, dopo un'iniziale pendenza all'11,5%, si passa ad un pendio che raggiunge il 20% prima di ritrovare un breve falsopiano. La bella ed ampia strada si inerpica ancora all'ombra delle piante ma adesso la fase di salita rimane un pò meno impegnativa abbassando la pendenza al 16,4% che rimane però costante fino a quando non giungiamo alla prima periferia di  Carenno .  
   
 
 
Arrivati alla prima periferia del paese ritroviamo per un attimo la  SP180  che lasciamo però subito per deviare a sinistra e raggiungere l'ingresso a destra del tornante che ci porta su via Calolzio. Proseguendo ancora in salita procediamo sul prolungamento di via Roma e attraversato un breve tratto del centro storico imbocchiamo, dopo una curva, via Don Vincenzo Cavallari che ci conduce su viale Verdi dove percorriamo gli ultimi 450m in leggera discesa per arrivare al bivio, dopo il campo sportivo, in cui troviamo le indicazioni della 🐴Mulattiera di Colle di Sogno . Tenendoci a sinistra ci trasferiamo su via per il Colle e iniziamo ad affrontare l'ascesa che nei primi 600m, pendenza al 22%, ci conduce a fianco dell'ingresso a destra del sentiero. A fianco del cartello stradale che indica via Boccio inizia la parte più impegnativa dell'escursione odierna in cui, entrati all'interno del bosco, ci immettiamo sulla 🚩Strada Agro Silvo Pastorale Rensiggia-Colle di Sogno . Una prima parte di oltre 500m, pendenza al 27,8%, ci porta in direzione dei tornanti dove, sulle curve, si inizia a respirare con le pendenze che si abbassano leggermente e che raggiungono il 27,5%. La salita non è però terminata ed è sui prossimi 650m che si arriva a punte di pendenza al 30% prima di giungere alle prime case dell'abitato di  Colle di Sogno . Superata l'ultima parte cementata entriamo all'interno del paese e ci godiamo qualche attimo di pausa per scattare la foto di gruppo, del bellissimo paesaggio e di alcuni particolari all'interno delle anguste viuzze. Si riparte sulle strette stradine che attraversano le poche case per immetterci in un'altra mulattiera che inizia su un rettilineo in forte pendenza, -26,5%, su fondo erboso per arrivare ad un primo tornante. Lo stretto e breve passaggio ci porta a proseguire ancora per almeno una ventina di metri poi siamo costretti a scendere di sella ed iniziare un portage che in discesa ci consente di superare la parte a gradini irregolari in pietra che prosegue anche per i prossimi 250m in cui raggiungiamo il piccolo abitato di  Baita .  
  
 
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Ripreso il controllo del mezzo ci riportiamo su asfalto e percorrendo via degli Alpini proseguiamo su asfalto fino al bivio dove a destra imbocchiamo via Cà Macone che ci conduce al piccolo nucleo abitativo di  Sogno . Non seguendo l'asfaltata ci inseriamo a sinistra in una stradina che attraversa le case e che ci permette di oltrepassarle con un'altro breve portage per superare alcuni gradini in cemento. Il rimanente tratto su sentiero è percorribile in sella e raggiunge il bivio della provinciale  SP179 Torre de' Busi-Valcava  sulla quale procediamo in discesa per oltre 1300m fino a quando, alla nostra sinistra troviamo l'ingresso di una stradina che, con alcuni gradini, parte in salita. Infilandoci, ma non scendendo di sella, iniziamo la risalita su questo fondo cementato con una pendenza iniziale all'8,7% e poco più avanti entriamo all'interno del bosco. Il fondo cambia e passando su un bellissimo single track iniziamo una continuo saliscendi in cui andiamo a superare pendenze al 15% intervallate però da tratti in cui è possibile rilassarsi in leggera discesa. Uscendo dall'ombra degli alberi ci troviamo alla periferia della località  San Marco  dove a destra proseguiamo su asfalto/cemento che ci conduce accanto ad alcune abitazioni dove la sede stradale praticamente sparisce. Il sentiero che troviamo davanti a noi è sempre in discesa e percorrendone, a spinta, alcuni gradini risaliamo nuovamente in sella per raggiungere l'asfalto di via San Marco. Girando a sinistra percorriamo via Matteotti e raggiunto il termine del tornante e il bivio deviamo a destra per inserirci nuovamente sulla provinciale  SP179 . Percorrendone i tornanti e le curve ci portiamo in direzione di  Torre de Busi  e successivamente in quella della piccola frazione  San Gottardo  dove troviamo il bivio con la  SP178 di Monte Marenzo .  
   
 
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Svoltando a destra andiamo in direzione della Chiesa di San Gottardo (Sec. XVI), che troviamo alla nostra destra, per superarla e percorrere poco più di 100m di provinciale prima di deviare a sinistra sulla stradina che parte in leggera discesa. Sul rettilineo asfaltato superiamo le case e raggiunta la parte sterrata entriamo all'interno del bosco dove si prosegue, a destra, in salita Quello che ci attende adesso è uno strappo, 500m con pendenze al 21,9%, che attraversa lo spazio verde e che, in questo punto, segue lo stesso tracciato del 🚩Sentiero 801  (chiamato sentiero della valle, poiché nei suoi 35 Km, tocca 6 comuni appartenenti alla Comunità Montana Val San Martino) sul quale raggiungiamo prima un brevissimo falsopiano prima di iniziare la parte di discesa che termina non appena usciamo dall'ombra delle piante. Attraversando su un single track un grande pratone ci avviciniamo sempre di più alle case con la bellissima vista del paese in cui spicca, ovviamente, la Chiesa di San Paolo Apostolo (1862) alla nostra destra. Aggirandone i prime casali, su un'altro tratto off-road, giungiamo al bivio di via Giuseppe Verdi e girando a sinistra iniziamo un'altra ascesa, tutta su asfalto ma su una strada secondaria, che prosegue sul prolungamento a sinistra di via Colleoni e successivamente di via G. Donizetti. Le pendenze passano da un'iniziale 4,5% ad un massimo del 13,2% almeno nella parte centrale e ci terranno compagnia per i prossimi 850m sin dopo la curva a destra dove inizia finalmente la discesa. Inserendoci su via C. Colombo andiamo a seguirne le belle curve che ben presto ci conducono nella valletta sottostante e dopo aver superato le case della località  Piudizzo  entriamo sulla 🚩Strada Agro Silvo Pastorale comunale per Pomino . Questo bellissimo tratto off-road che attraversa la campagna parte su un fondo sterrato e rimanendo a ridosso dei terrazzamenti prosegue anche nella parte in cui il sentiero si stringe e raggiunge poi su un fondo erboso il piccolo abitato semi disabitato di  Pomino
  
 
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Mantenendoci a destra iniziamo una discesa su una bella stradina asfaltata e dopo un paio di curve lasciamo il bitume per inserirci a sinistra su una bel sentiero che entra all'interno di un'altro boschetto e che, dopo 350m con pendenze al 19,6%, raggiunge il bivio con la  SP178 . Attraversando la Val di Roviago  uscendo dall'off-road ci troviamo a fianco del parcheggio del Camposanto della località  San Gregorio  entrando nella  Provincia di Bergamo . Sull'asfalto della provinciale giriamo a sinistra e con una leggerissima ascesa ci portiamo ad un bivio dove  a destra imbocchiamo la stretta stradina asfaltata che, dopo 450m con una pendenza al 16,2%, ci conduce alla località  Guarda di Sopra  dove al bivio troviamo la piccola Cappella. Mantenendoci a sinistra iniziamo una bella discesa, molto tecnica, seguendo il 🚩Sentiero 827  (Tronchera-Ca Berlotti) dove mettere un piede a terra significa saltare qualche ostacolo naturale di tipo roccia. In buona pendenza, almeno nella prima parte, con punte negative che raggiungono il -26,2%, raggiungiamo dopo circa 2500m la periferia di  Cisano Bergamasco  al bivio di via Tronchera di Sotto. Girando a destra proseguiamo sempre in discesa fino ad incrociare via Santa Caterina da Siena dove giriamo a destra per entrare all'interno del paese superando prima il ponte sulla 🚆Ferrovia Lecco-Bergamo . Raggiunta una biforcazione ci inseriamo, a sinistra, su via San Carlo Borromeo e ci portiamo poi sulla piazza dove troviamo la Chiesa di Santo Stefano (1754) e lasciandola alle nostre spalle giungiamo al bivio con la  SP178 . Girando a destra ne percorriamo un breve rettilineo che arriva alla rotonda dove imboccando la seconda uscita entriamo su via Papa Giovanni XXIII° per raggiungere quindi l'incrocio. Svoltando a destra percorriamo un tratto della nuova ciclabile che affianca la  SS342 Briantea  ed arrivati poi alla più grande rotatoria proseguiamo sulla seconda uscita per attraversare il 🌉Ponte di Brivio  e il fiume Adda
   
 
 
 
Raggiunta la sponda lecchese giriamo a destra sulla stretta stradina di via Trieste, in cui dobbiamo scendere di sella per superare le transenne, ed entriamo nella parte storica di  Brivio  dove passiamo accanto alla Chiesa di Sant'Antonio (1400) prima di deviare a destra per raggiungere il lungofiume. Siamo entrati, nel frattempo, all'interno del territorio del Parco Adda Nord e girando ancora a destra iniziamo a percorrere il tratto asfaltato entrando in località  Molinazzo . Proseguiamo poi in direzione della località  Toffo  dove, dopo aver superato la sbarra, ci inseriamo sulla terra battuta che, affiancando sempre le sponde del grande corso d'acqua, ci terrà compagnia per i prossimi 4000m fino all'arrivo, davanti all'imbarcadero del Traghetto di Leonardo, in quel di  Imbersago . Subito dopo giriamo a destra e iniziamo la bella rampa asfalto-cemento su via Donatori del Sangue e percorrendo i primi 300m, con una pendenza all'11,8%, giungiamo sul breve rettifilo pianeggiante che raggiunge la rotonda della  SP56 di Imbersago . Attraversandola ci immettiamo su via Adda ed entrando all'interno del centro storico cittadino superiamo, in piazza Giuseppe Garibaldi, la Chiesa di San Paolo (12901419) e l'attigua Torre Medioevale (Sec. XIV) prima di girare a destra alla traversa di via Dante. Inizialmente pianeggiante, dopo la curva a destra che ci immette sul prolungamento di via Schuster, inizia una salita che per i primi 500m ha una pendenza quasi invariata all'11,9%, che ci porta prima a superare la struttura del Centro Parrocchiale Paolo VI°.  Su via Parrocchiale giungiamo alla traversa a destra dove con un tornante si prosegue ancora in salita per arrivare prima a fianco del Tombone (Sec. XVII) e successivamente alla Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro (16081624).     
  
 
 
 
Mantenendoci a destra imbocchiamo via dei Caduti e iniziamo una fase di discesa che ben presto ci conduce a fianco del Camposanto dove, con una secca curva a sinistra, procediamo in direzione del bivio con via Madonna del Bosco. Girando a sinistra si inizia nuovamente a salire e sui 300m di rettilineo, in cui si raggiunge il Santuario della Madonna del Bosco (1641-1646), la pendenza rimane sempre invariata all'11%. Superandolo sulla sinistra andiamo poi ad affrontare un'ulteriore ascesa che per i prossimi 800m è con una pendenza variabile raggiungendo il punto max al 12,7% quando superiamo il parcheggio che troviamo alla nostra destra. Risalendo ancora per circa 300m ci avviciniamo al borgo di  Cassina Fra Martino  ma deviamo a sinistra quando incontriamo la stradina che parte in salita. Percorrendola, su un fondo inizialmente asfaltato, passiamo a fianco del muro di cinta del Parco di Villa Bellavista (Sec. XIV) e immettendoci poi sul bel sentiero che attraversa il bosco ci dirigiamo in un contesto di falsopiano al bivio del sentiero dove, prendendo a destra, iniziamo una bella discesa verso l'asfaltata via Lamperti. Girando a destra superiamo l'Edicola di San Marcellino (Sec. XVII) e imboccando via del Pino ci portiamo a fianco dell'ingresso del single track che parte subito dopo alcune villette a schiera. Girando a sinistra entriamo in quest'altro bellissimo tratto off-road che va ad attraversare un tratto di campagna, in parte anche coltivato, su cui raggiungiamo l'asfalto di via G. Marconi. Con la curva a destra ne percorriamo solamente 200m e deviamo a sinistra quando troviamo la traversa di via A. Vespucci che in leggera salita ci fa entrare tra le prime case di  Sartirana . La stradina diventa ben presto sterrata e raggiunge le sponde del bellissimo specchio d'acqua del Lago di Sartirana dove all'interno della Riserva Naturale (1984) i sentieri che corrono vicinissimi alle sponde sono out per le mountain bike.   
   
 
 
 
Rimanendo sulla parte più alta raggiungiamo il bivio di via Don P. Consonni e con un destra-sinistra ci riportiamo nuovamente in off-road seguendo la bella ed ampia sterrata sulla quale attraversiamo il corso della Roggia Garavesa . Si prosegue su una parte alberata che, attraversando dei grandi pratoni, ci porta alla prima periferia di  Merate  dove deviando a destra percorriamo la bella stradina di via Piave. Giunti al bivio di via Monte Grappa giriamo a sinistra e alla prima traversa a destra ci inseriamo su via Santa Caterina da Siena. Percorrendola tutta seguiamo poi il prolungamento di via Annunciata dove troviamo, alla nostra destra, il grande cancello d'ingresso di Villa Perego (1800). Seguendone, poi, le curve giungiamo al bivio con la  SP342 Briantea  e con la curva a destra ne percorriamo i metri necessari a raggiungere la rotonda dove ci inseriamo nella seconda uscita per entrare sulla strada in leggera discesa di via del Calendone. Trovato l'ingresso di una sterrata, alla nostra sinistra, andiamo a percorrere la 🚩Strada del Campo dei Moggia  che ci conduce all'incrocio con via Monte Bianco e girando a sinistra andiamo poi a percorrerne le curve che ci guidano all'incrocio. Girando a destra seguiamo via Monte Rosa per andare in direzione della località  Pianezzo  e giunti all'interno del piccolo gruppo di case superiamo la Chiesa di San Michele (Sec. XIII) e un breve tratto di via Bagaggera. Arrivati ad un'altro incrocio a sinistra ci immettiamo sulla sterrata a destra che percorre su una parte del 🚩Sentiero  (Cernusco FS-Missaglia) dove entriamo all'interno del territorio del Parco di Montevecchia e Val Curone.  
  
 
 
 
Attraversando il bosco ci dirigiamo verso un bivio dove a sinistra su un single track non del tutto agevole e con parecchie radici e sassi affioranti imbocchiamo il 🚩Sentiero  (Nord-Sud) conosciuto dai più come 🚩Sentiero dei Guadi . Ne percorriamo il breve tratto che arriva a fianco del 🌉Punt de l'Asen  e mantenendoci a sinistra entriamo, in leggera salita e con una pendenza al 7,7%, sul 🚩Sentiero 11  (Cernusco FS-Perego) che va ad attraversare un'altro boschetto. All'incrocio delle sterrate proseguiamo diritto ed affianchiamo, dall'alto, le sponde del torrente Molgora prima di giungere al bivio con via Antonio Stoppani. Girando a destra ne percorriamo un breve rettilineo che raggiunge una prima rotonda e proseguendo ancora diritto superiamo il sottopasso della  SP54 Monticello-Paderno  per poi arrivare alla rotatoria successiva. Inserendoci nella seconda uscita entriamo all'interno del parcheggio e ci portiamo in direzione della stradina ciclo-pedonale che ci permette di attraversare, con un sottopasso, i binari della linea ferroviaria 🚆Milano-Lecco  e risalire dalla parte opposta verso l'ingresso della Stazione ferroviaria di Merate-Cernusco Lombardone (1873) dove terminiamo questa bella e divertente avventura su un tracciato impegnativo ma che ci ha fatto divertire molto.
Pier    
   
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