I Sentieri della Val San Martino e il Parco Adda Nord
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| Vista del paesaggio dal Colle di Sogno |
Un grazie a Antonio e Armando per le bellissime fotografie
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01/05/2026
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I Sentieri della Val San Martino e il Parco Adda Nord
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅☀
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43,1
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1389
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1344
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5:55
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3:56
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Statistiche
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Velocità in Km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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7,3
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49,6
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5,3
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8,8
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9,2
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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14,6
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15,1
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13,5
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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✅
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@-Mtb
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❌
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Anche quest'anno, come succede da un pò di anni, dedico questa
giornata della
Festa dei Lavoratori ad una bella ed impegnativa escursione che ho condiviso con
12 amici e nella quale non ci siamo risparmiati tutti i metri di
dislivello che erano previsti. L'itinerario è bello anche se ci
sono dei punti in cui il portage c'è ma sono completamente in
discesa e perciò la fatica è quasi nulla. Per il resto siamo
passati in alcune zone dove le gomme della mia, ma credo anche
degli altri, passavano per la prima volta e questo la dice lunga
su cosa c'è ancora da scoprire nonostante i tanti anni passati in
sella. Pendenze quasi proibitive, in alcuni punti, mentre si sale
verso il borgo di Sogno con la stradina, essendo gippabile, che è
su fondo cementato e ci rimane fino all'arrivo tra le case del
borgo. Il consiglio è comunque di verificare le segnalazioni sul
tracciato nell'apposita tabella che trovate all'interno di questa
pagina e leggere poi il road book per sapere dove si trovano
questi punti molto tecnici. Un grazie a tutti coloro che hanno
partecipato ed anche se è stata una lunga escursione in mountain
bike i tempi per il divertimento non sono mai mancati.
Festa dei Lavoratori:
Le prime manifestazioni e festeggiamenti di cui si hanno notizia
certa in Italia, avvennero a Torino tra la fine di aprile e il
primo maggio 1890. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a
Forlì, cominciava così l'articolo Per primo maggio, uscito il 26
aprile 1890: «Il primo maggio è come parola magica che corre di
bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del
mondo, è parola d'ordine che si scambia fra quanti si interessano
al proprio miglioramento». Fonte Wikipedia
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N.
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Descrizione
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1
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Calolziocorte (LC); Salita su asfalto da bivio A. Galli
a incrocio con SS639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate pendenza max 5,3%.
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2
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Calolziocorte (LC);
1-Da rettifilo della SP180 Calolziocorte-Carenno a inserimento su via Buliga pendenza max 9,1%.
2-Stradina cemento/sterrato a fianco del corso
del 〰torrente Buliga fino all'arrivo al Santuario della Beata Vergine Maria del Buon Consiglio pendenza max 12,1%.
3-Asfalto, da Don A. Bolis a bivio via la Cà salita su
asfalto pendenza max 15,5.
4-Ingresso su via la Ca in direzione delle case della
omonima frazione pendenza 21,9%.
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3
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Rossino (LC) dalla frazione La Cà a bivio via
Laurenziana pendenza max 17%.
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4
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Rossino (LC); Sentiero attraverso il bosco in direzione
Gaggio pendenza max 15%.
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5
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Gaggio (LC); Da ingresso nel sentiero del bosco:
1-primi 100m pendenza 11,5%.
2-successivi, fino alle due curve a destra pendenza max
20%.
3-ultimi 400m pendenza costante fino all'arrivo a
Carenno al 16,4%.
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6
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Carenno (LC); Salita:
1-su asfalto da bivio via per il Colle a
ingresso 🐴Mulattiera di Colle di Sogno pendenza max 22%.
2-🚩Strada Agro Silvo Pastorale Rensiggia-Colle di
Sogno prima parte pendenza 27,8%.
3-Parte centrale a tornanti pendenza max 27,5%.
4-Ultimi 650m pendenza max 30%.
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7
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Torre de Busi (LC) località San Gottardo; Salita
su sterrato seguendo il
🚩Sentiero 801
in direzione di Monte Marenzo pendenza max 21,9%.
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8
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Monte Marenzo (LC); Salita su asfalto via Giuseppe
Verdi, via Colleoni e via G. Donizetti pendenza variabile da
4,5% ad un max 13,2%.
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9
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Pomino (BG); salita in off-road all'interno del bosco
per attraversare la ⾕Val di Roviago pendenza max 19,6%.
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10
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San Gregorio (BG); salita su asfalto in direzione della
località Guarda di Sopra pendenza max 16,2%.
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11
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Imbersago (LC); Salita asfalto-cemento da Imbarcadero in
direzione SP56 di Imbersago pendenza max 11,8%.
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12
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Imbersago (LC); Salita su asfalto in direzione della
Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro
pendenza max 11,9%.
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13
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Imbersago (LC); Salita da bivio del Caduti a
Santuario della Madonna del Bosco
pendenza max 11%.
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14
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Imbersago (LC); Salita su asfalto in direzione
Cassina Fra Martino pendenza max 12,7%.
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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98%
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Descrizione itinerario
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Treno in perfetto orario che arriva alla Stazione ferroviaria di Calolziocorte-Olginate dove percorrendo il sottopasso ci trasferiamo su
via A. Stoppani e con il primo colpo di pedale inizia
questo nuovo itinerario. Mantenendoci a sinistra
percorriamo il rettilineo e giunti al bivio con via dei
Sassi giriamo a sinistra per andare ad oltrepassare il
sottopasso ferroviario e proseguire in direzione della
biforcazione di via A. Galli. Svoltando a destra inizia
subito una leggera salita che raggiunge l'incrocio con una
pendenza minima al
5,3% dove curvando proseguiamo su un breve rettifilo
della
SS639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate
che ci porta al crocevia dove girando a sinistra ci
inseriamo su un breve tratto della
SP180 Calolziocorte-Carenno . Seguendone i primi 180m ci dirigiamo al bivio dove
mantenendoci leggermente a destra imbocchiamo un
brevissimo tratto di via Don C. Rosa per poi girare a
sinistra ed entrare sulla stradina di via Buliga. Sempre
in costante salita con la pendenza raggiunge adesso il
9,1% ci infiliamo a sinistra nella piccola stradicciola
che in un fondo misto sterrato/cemento rasenta le sponde
del
〰torrente Buliga e con il pendio che sale al
12,1%
raggiungiamo, dopo aver superato il sottopasso, la
località
Casale
e il
Santuario della Beata Vergine Maria del Buon
Consiglio
(1734). Lasciato alle spalle il bello ed ampio sagrato
arriviamo, su un breve tratto pianeggiante, al bivio con
via Don A. Bolis e girando a sinistra raggiungiamo
l'ingresso, a destra di via alla Cà. Non smettendo mai di
salire giungiamo al bivio percorrendo questi 250m con una
pendenza al
15,5% e
dopo la curva a destra iniziamo un'altra fase di ascesa
che con alcuni iniziali tornanti ci conducono alla piccola
frazione
La Cà con pendenze che, nel tratto iniziale, arrivano al
21,9%.
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Superiamo le poche case passando su alcuni tornanti e ci
dirigiamo, sempre in costante salita, in direzione della
frazione
Rossino seguendo prima via dei Poggi e successivamente sul
prolungamento di via Grigne. Lasciamo questa strada
secondaria deviando a destra per proseguire sul bel
vicoletto pavimentato di via Piave che va ad attraversare
la parte storica del paese e ci conduce al bivio con via
Laurenziana superando un dislivello di 70m con pendenze al
17%.
Girando a destra ne percorriamo solamente 120m per deviare
a sinistra sull'ingresso di una stradina all'inizio
asfaltata che diventa ben presto un sentiero ed entra
all'interno del bosco. Inizia così il primo vero off-road
della giornata e per i prossimi 400m le pendenze non
scendono mai al di sotto del
15% fino a
quando non giungiamo ad incrociare la
SP180
e le case della località
Gaggio . Appoggiate le gomme sulla provinciale giriamo a
destra per percorrerne poco più di 100m e alla prima
traversa di via Vignale giriamo a sinistra per proseguire
sui tornanti, pendenza
20%, che
ci accompagnano tra le case del piccolo borgo.
Attraversandole ritroviamo nuovamente la provinciale e
mantenendoci sempre in salita con una pendenza meno ripida
ne percorriamo solamente 300m per arrivare all'altezza del
tornante. In questo punto lasciamo nuovamente l'asfalto e
ci infiliamo nella sterrata che parte alla nostra destra e
dopo un'iniziale tratto semi-pianeggiante proseguiamo su
questa carrozzabile. Il fondo misto che passa dallo
sterrato alla parte cementata in più punti fa si che la
risalita sembri un pò meno ripida ma purtroppo non lo è
perchè dopo nei prossimi 500m, dopo un'iniziale pendenza
all'11,5%,
si passa ad un pendio che raggiunge il
20% prima
di ritrovare un breve falsopiano. La bella ed ampia strada
si inerpica ancora all'ombra delle piante ma adesso la
fase di salita rimane un pò meno impegnativa abbassando la
pendenza al
16,4% che
rimane però costante fino a quando non giungiamo alla
prima periferia di
Carenno .
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Arrivati alla prima periferia del paese ritroviamo per un
attimo la
SP180
che lasciamo però subito per deviare a sinistra e raggiungere
l'ingresso a destra del tornante che ci porta su via Calolzio.
Proseguendo ancora in salita procediamo sul prolungamento di
via Roma e attraversato un breve tratto del centro storico
imbocchiamo, dopo una curva, via Don Vincenzo Cavallari che ci
conduce su viale Verdi dove percorriamo gli ultimi 450m in
leggera discesa per arrivare al bivio, dopo il campo sportivo,
in cui troviamo le indicazioni della
🐴Mulattiera di Colle di Sogno . Tenendoci a sinistra ci trasferiamo su via per il Colle e
iniziamo ad affrontare l'ascesa che nei primi 600m, pendenza
al 22%, ci
conduce a fianco dell'ingresso a destra del sentiero. A fianco
del cartello stradale che indica via Boccio inizia la parte
più impegnativa dell'escursione odierna in cui, entrati
all'interno del bosco, ci immettiamo sulla
🚩Strada Agro Silvo Pastorale Rensiggia-Colle di
Sogno . Una prima parte di oltre 500m, pendenza al
27,8%, ci
porta in direzione dei tornanti dove, sulle curve, si inizia a
respirare con le pendenze che si abbassano leggermente e che
raggiungono il
27,5%. La
salita non è però terminata ed è sui prossimi 650m che si
arriva a punte di pendenza al
30% prima di
giungere alle prime case dell'abitato di
Colle di Sogno . Superata l'ultima parte cementata entriamo all'interno del
paese e ci godiamo qualche attimo di pausa per scattare la
foto di gruppo, del bellissimo paesaggio e di alcuni
particolari all'interno delle anguste viuzze. Si riparte sulle
strette stradine che attraversano le poche case per immetterci
in un'altra mulattiera che inizia su un rettilineo in forte
pendenza,
-26,5%, su
fondo erboso per arrivare ad un primo tornante. Lo stretto e
breve passaggio ci porta a proseguire ancora per almeno una
ventina di metri poi siamo costretti a scendere di sella ed
iniziare un portage che in discesa ci consente di superare la
parte a gradini irregolari in pietra che prosegue anche per i
prossimi 250m in cui raggiungiamo il piccolo abitato
di Baita .
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Ripreso il controllo del mezzo ci riportiamo su asfalto e
percorrendo via degli Alpini proseguiamo su asfalto fino al
bivio dove a destra imbocchiamo via Cà Macone che ci conduce
al piccolo nucleo abitativo di
Sogno . Non seguendo l'asfaltata ci inseriamo a sinistra in una
stradina che attraversa le case e che ci permette di
oltrepassarle con un'altro breve portage per superare alcuni
gradini in cemento. Il rimanente tratto su sentiero è
percorribile in sella e raggiunge il bivio della
provinciale
SP179
Torre de' Busi-Valcava sulla quale procediamo in discesa per oltre 1300m fino
a quando, alla nostra sinistra troviamo l'ingresso di una
stradina che, con alcuni gradini, parte in salita.
Infilandoci, ma non scendendo di sella, iniziamo la risalita
su questo fondo cementato con una pendenza iniziale all'8,7% e poco più avanti entriamo all'interno del bosco. Il
fondo cambia e passando su un bellissimo single track iniziamo
una continuo saliscendi in cui andiamo a superare pendenze al
15%
intervallate però da tratti in cui è possibile rilassarsi in
leggera discesa. Uscendo dall'ombra degli alberi ci troviamo
alla periferia della località
San Marco dove a destra proseguiamo su asfalto/cemento che ci
conduce accanto ad alcune abitazioni dove la sede stradale
praticamente sparisce. Il sentiero che troviamo davanti a noi
è sempre in discesa e percorrendone, a spinta, alcuni gradini
risaliamo nuovamente in sella per raggiungere l'asfalto di via
San Marco. Girando a sinistra percorriamo via Matteotti e
raggiunto il termine del tornante e il bivio deviamo a destra
per inserirci nuovamente sulla provinciale
SP179
. Percorrendone i tornanti e le curve ci portiamo in
direzione di
Torre de Busi
e successivamente in quella della piccola frazione
San Gottardo dove troviamo il bivio con la
SP178
di Monte Marenzo .
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Svoltando a destra andiamo in direzione della
Chiesa di San Gottardo
(Sec. XVI), che troviamo alla nostra destra, per superarla
e percorrere poco più di 100m di provinciale prima di
deviare a sinistra sulla stradina che parte in leggera
discesa. Sul rettilineo asfaltato superiamo le case e
raggiunta la parte sterrata entriamo all'interno del bosco
dove si prosegue, a destra, in salita Quello che ci attende adesso è uno strappo, 500m con pendenze
al 21,9%, che
attraversa lo spazio verde e che, in questo punto, segue lo
stesso tracciato del
🚩Sentiero 801 (chiamato sentiero della valle, poiché nei suoi 35 Km, tocca
6 comuni appartenenti alla Comunità Montana Val San
Martino)
sul quale raggiungiamo prima un brevissimo falsopiano prima
di iniziare la parte di discesa che termina non appena usciamo
dall'ombra delle piante. Attraversando su un single track un
grande pratone ci avviciniamo sempre di più alle case con la
bellissima vista del paese in cui spicca, ovviamente, la
Chiesa di San Paolo Apostolo
(1862) alla nostra destra. Aggirandone i prime casali, su un'altro
tratto off-road, giungiamo al bivio di via Giuseppe Verdi e
girando a sinistra iniziamo un'altra ascesa, tutta su asfalto
ma su una strada secondaria, che prosegue sul prolungamento a
sinistra di via Colleoni e successivamente di via G.
Donizetti. Le pendenze passano da un'iniziale
4,5% ad un
massimo del
13,2% almeno nella parte centrale e ci terranno compagnia per
i prossimi 850m sin dopo la curva a destra dove inizia
finalmente la discesa. Inserendoci su via C. Colombo andiamo a
seguirne le belle curve che ben presto ci conducono nella
valletta sottostante e dopo aver superato le case della
località
Piudizzo
entriamo sulla
🚩Strada Agro Silvo Pastorale comunale per Pomino . Questo bellissimo tratto off-road che attraversa la
campagna parte su un fondo sterrato e rimanendo a ridosso dei
terrazzamenti prosegue anche nella parte in cui il sentiero si
stringe e raggiunge poi su un fondo erboso il piccolo abitato
semi disabitato di
Pomino .
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Mantenendoci a destra iniziamo una discesa su una bella
stradina asfaltata e dopo un paio di curve lasciamo il bitume
per inserirci a sinistra su una bel sentiero che entra
all'interno di un'altro boschetto e che, dopo 350m con
pendenze al
19,6%,
raggiunge il bivio con la
SP178 . Attraversando la
⾕Val di Roviago
uscendo dall'off-road ci troviamo a fianco del parcheggio del
Camposanto della località
San Gregorio
entrando nella
Provincia di Bergamo . Sull'asfalto della provinciale giriamo a sinistra e con una
leggerissima ascesa ci portiamo ad un bivio dove a
destra imbocchiamo la stretta stradina asfaltata che, dopo
450m con una pendenza al
16,2%, ci
conduce alla località
Guarda di Sopra dove al bivio troviamo la piccola Cappella.
Mantenendoci a sinistra iniziamo una bella discesa, molto
tecnica, seguendo il
🚩Sentiero 827 (Tronchera-Ca Berlotti) dove mettere un piede a
terra significa saltare qualche ostacolo naturale di tipo
roccia. In buona pendenza, almeno nella prima parte, con punte
negative che raggiungono il
-26,2%,
raggiungiamo dopo circa 2500m la periferia di
Cisano Bergamasco
al bivio di via Tronchera di Sotto. Girando a destra
proseguiamo sempre in discesa fino ad incrociare via Santa
Caterina da Siena dove giriamo a destra per entrare
all'interno del paese superando prima il ponte sulla
🚆Ferrovia Lecco-Bergamo . Raggiunta una biforcazione ci inseriamo, a sinistra, su via
San Carlo Borromeo e ci portiamo poi sulla piazza dove
troviamo la
Chiesa di Santo Stefano
(1754) e lasciandola alle nostre spalle giungiamo al bivio con
la
SP178
. Girando a destra ne percorriamo un breve rettilineo che
arriva alla rotonda dove imboccando la seconda uscita entriamo
su via Papa Giovanni XXIII° per raggiungere quindi l'incrocio.
Svoltando a destra percorriamo un tratto della nuova ciclabile
che affianca la
SS342
Briantea ed arrivati poi alla più grande rotatoria proseguiamo
sulla seconda uscita per attraversare il
🌉Ponte di Brivio e il
fiume Adda.
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Raggiunta la sponda lecchese giriamo a destra sulla stretta
stradina di via Trieste, in cui dobbiamo scendere di sella per
superare le transenne, ed entriamo nella parte storica
di
Brivio
dove passiamo accanto alla
Chiesa di Sant'Antonio
(1400) prima di deviare a destra per raggiungere il lungofiume.
Siamo entrati, nel frattempo, all'interno del territorio del
Parco Adda Nord
e girando ancora a destra iniziamo a percorrere il tratto
asfaltato entrando in località
Molinazzo . Proseguiamo poi in direzione della località
Toffo
dove, dopo aver superato la sbarra, ci inseriamo sulla terra
battuta che, affiancando sempre le sponde del grande corso
d'acqua, ci terrà compagnia per i prossimi 4000m fino
all'arrivo, davanti all'imbarcadero del
Traghetto di Leonardo, in quel di
Imbersago . Subito dopo giriamo a destra e iniziamo la bella rampa
asfalto-cemento su via Donatori del Sangue e percorrendo i
primi 300m, con una pendenza all'11,8%, giungiamo sul breve rettifilo pianeggiante che raggiunge la
rotonda della
SP56
di Imbersago . Attraversandola ci immettiamo su via Adda ed entrando
all'interno del centro storico cittadino superiamo, in piazza
Giuseppe Garibaldi, la
Chiesa di San Paolo
(1290‐1419) e l'attigua
Torre Medioevale
(Sec. XIV) prima di girare a destra alla traversa di via Dante.
Inizialmente pianeggiante, dopo la curva a destra che ci
immette sul prolungamento di via Schuster, inizia una salita
che per i primi 500m ha una pendenza quasi invariata all'11,9%, che ci porta prima a superare la struttura del Centro
Parrocchiale Paolo VI°. Su via Parrocchiale giungiamo
alla traversa a destra dove con un tornante si prosegue ancora
in salita per arrivare prima a fianco del
Tombone (Sec. XVII) e successivamente alla
Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro
(1608‐1624).
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Mantenendoci a destra imbocchiamo via dei Caduti e iniziamo
una fase di discesa che ben presto ci conduce a fianco del
Camposanto dove, con una secca curva a sinistra, procediamo in
direzione del bivio con via Madonna del Bosco. Girando a
sinistra si inizia nuovamente a salire e sui 300m di
rettilineo, in cui si raggiunge il
Santuario della Madonna del Bosco
(1641-1646), la pendenza rimane sempre invariata all'11%. Superandolo sulla sinistra andiamo poi ad affrontare
un'ulteriore ascesa che per i prossimi 800m è con una pendenza
variabile raggiungendo il punto max al
12,7% quando
superiamo il parcheggio che troviamo alla nostra destra.
Risalendo ancora per circa 300m ci avviciniamo al borgo
di
Cassina Fra Martino
ma deviamo a sinistra quando incontriamo la stradina che parte
in salita. Percorrendola, su un fondo inizialmente asfaltato,
passiamo a fianco del muro di cinta del Parco di
Villa Bellavista
(Sec. XIV) e immettendoci poi sul bel sentiero che attraversa il bosco
ci dirigiamo in un contesto di falsopiano al bivio del
sentiero dove, prendendo a destra, iniziamo una bella discesa
verso l'asfaltata via Lamperti. Girando a destra superiamo
l'Edicola di San Marcellino
(Sec. XVII) e imboccando via del Pino ci portiamo a fianco
dell'ingresso del single track che parte subito dopo alcune
villette a schiera. Girando a sinistra entriamo in quest'altro
bellissimo tratto off-road che va ad attraversare un tratto di
campagna, in parte anche coltivato, su cui raggiungiamo
l'asfalto di via G. Marconi. Con la curva a destra ne
percorriamo solamente 200m e deviamo a sinistra quando
troviamo la traversa di via A. Vespucci che in leggera salita
ci fa entrare tra le prime case di
Sartirana . La stradina diventa ben presto sterrata e raggiunge le
sponde del bellissimo specchio d'acqua del
Lago di Sartirana dove all'interno della
Riserva Naturale (1984)
i sentieri che corrono vicinissimi alle sponde sono out per
le mountain bike.
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Rimanendo sulla parte più alta raggiungiamo il bivio di via
Don P. Consonni e con un destra-sinistra ci riportiamo
nuovamente in off-road seguendo la bella ed ampia sterrata
sulla quale attraversiamo il corso della
⼮Roggia Garavesa . Si prosegue su una parte alberata che, attraversando dei
grandi pratoni, ci porta alla prima periferia di
Merate
dove deviando a destra percorriamo la bella stradina di via
Piave. Giunti al bivio di via Monte Grappa giriamo a sinistra
e alla prima traversa a destra ci inseriamo su via Santa
Caterina da Siena. Percorrendola tutta seguiamo poi il
prolungamento di via Annunciata dove troviamo, alla nostra
destra, il grande cancello d'ingresso di
Villa Perego
(1800). Seguendone, poi, le curve giungiamo al bivio con
la
SP342
Briantea e con la curva a destra ne percorriamo i metri
necessari a raggiungere la rotonda dove ci inseriamo nella
seconda uscita per entrare sulla strada in leggera discesa di
via del Calendone. Trovato l'ingresso di una sterrata, alla
nostra sinistra, andiamo a percorrere la 🚩Strada del Campo dei Moggia che ci conduce all'incrocio con via Monte Bianco e
girando a sinistra andiamo poi a percorrerne le curve che ci
guidano all'incrocio. Girando a destra seguiamo via Monte Rosa
per andare in direzione della località
Pianezzo e giunti all'interno del piccolo gruppo di case
superiamo la
Chiesa di San Michele
(Sec. XIII) e un breve tratto di via Bagaggera. Arrivati ad un'altro
incrocio a sinistra ci immettiamo sulla sterrata a destra che
percorre su una parte del
🚩Sentiero
7
(Cernusco FS-Missaglia) dove entriamo all'interno del territorio del
Parco di Montevecchia e Val Curone.
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Attraversando il bosco ci dirigiamo verso un bivio dove a
sinistra su un single track non del tutto agevole e con
parecchie radici e sassi affioranti imbocchiamo il
🚩Sentiero
1
(Nord-Sud) conosciuto dai più come
🚩Sentiero dei Guadi . Ne percorriamo il breve tratto che arriva a fianco del
🌉Punt de l'Asen e mantenendoci a sinistra entriamo, in leggera salita e
con una pendenza al
7,7%, sul
🚩Sentiero
11 (Cernusco FS-Perego) che va ad attraversare un'altro boschetto. All'incrocio
delle sterrate proseguiamo diritto ed affianchiamo, dall'alto,
le sponde del
torrente Molgora prima di giungere al bivio con via Antonio Stoppani.
Girando a destra ne percorriamo un breve rettilineo che
raggiunge una prima rotonda e proseguendo ancora diritto
superiamo il sottopasso della
SP54 Monticello-Paderno
per poi arrivare alla rotatoria successiva. Inserendoci nella
seconda uscita entriamo all'interno del parcheggio e ci
portiamo in direzione della stradina ciclo-pedonale che ci
permette di attraversare, con un sottopasso, i binari della
linea ferroviaria
🚆Milano-Lecco
e risalire dalla parte opposta verso l'ingresso della
Stazione ferroviaria di Merate-Cernusco Lombardone (1873) dove terminiamo questa bella e divertente avventura su un
tracciato impegnativo ma che ci ha fatto divertire
molto.
Pier
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