I sentieri storici del Parco della Brughiera
Un grazie a Ezio e Alberto per le bellissime fotografie
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12/03/2023
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I sentieri storici del Parco della Brughiera
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀⛅
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64
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792
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794
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5:48
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5:03
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,2
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33,3
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8,5
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10,9
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14,9
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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9,4
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9,5
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46,1
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Parco Brughiera in MTB
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Con questa nuova avventura in mountain bike sono andato
ad attraversare in lungo e in largo il Parco della Brughiera
seguendo nel, tratto di andata, il Percorso Storico-Meda-Montorfano . Con un bel gruppo, composto da tantissimi amici, (23),
è al momento il tracciato con il record di presenze.
Escursione abbastanza facile con i soli 32 km da
percorrere ma che ha in sé le insidie del bosco dove in
ogni istante può esserci l'imprevisto. Quello di questa
mattina è stato un buon viatico per i prossimi
appuntamenti con tantissimi sentieri che, al momento, solo
in questo tratto di territorio della Brianza
è possibile seguire senza troppi passaggi su strade
asfaltate. Nella presentazione, che trovate all'interno
del blog, alla pagina Appuntamenti, sono indicati solamente 7 i km da percorrere su tratti
asfaltati mentre, per il rimanente, sono sterrate,
sentieri, single track e tratturi che non mancano mai di
stupire con continui cambi di direzione e di pendenza dove
ci si diverte sempre. Completamente pedalabile in sella,
rispetto all'originale, sono stati modificati alcuni
passaggi che esistono, purtroppo, solo sulle carte ma in
realtà sono impercorribili oppure spariti. Bello davvero e se ami la mtb questo è l'itinerario giusto
in cui assaporare l'essenza di guidarla. Percorrilo
solamente se le condizioni meteo lo permettono e con
l'assenza di precipitazioni così da divertirti al
massimo.
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N.
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Descrizione
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1
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Inverigo (CO); salita sterrato/asfalto in direzione di Cremnago 1600m pendenza max 11,5%.
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2
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Brenna (CO); salita asfalto/sterrato attraversamento Valsorda 2700m pendenza max 12,6%.
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3
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Brenna (CO); salita sterrato/sentiero attraversamento Valle di Brenna 400m pendenza 15,1%.
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4
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Brenna (CO); salita sterrato Valle di Brenna Sentiero 13 Cabiate-Montorfano 1100m pendenza 8,2%.
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5
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Alzate Brianza (CO); 1-salita sterrato/sentiero in direzione entrata Sentiero Gasdotto 350m pendenza max 25,3%. 2-salita sterrato Sentiero Gasdotto 800m pendenza max 7,8%.
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6
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Fecchio (CO); mangiaebevi sterrato/asfalto/sterrato in direzione Intimiano 2500m pendenza max 6,8%.
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7
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Intimiano (CO); salita asfalto/sterrato in direzione Capiago e inserimento in Parco regionale della Spina Verde 3100m pendenza max 8,9%.
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8
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Albate (CO); salita asfalto/sterrato in direzione Monte Goj 1100m pendenza max 22,7%.
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9 | Lipomo (CO); attraversamento del paese e risalita in direzione località Rovascio 2000m pendenza max 7,2%. | |
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10
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Rovascio (CO); salita sterrato/asfalto in direzione Chiesa di San Francesco in Ravanera pendenza max 13,9%.
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11
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Ravanera (CO); Valle del torrente Cosia saliscendi 1800m pendenza max 11,3%.
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12
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Alzate Brianza (CO); Santuario della Madonna di Rogoredo su via Valisetta 350m pendenza 10,1%.
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13
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PLIS Zocc del Peric (CO); salita sterrato asfalto in direzione Cremnago e Inverigo 2000m pendenza max 13,3%.
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Descrivere il percorso di oggi è piuttosto complicato
perchè quando si entra all'interno di un bosco,
grandissimo, come quello che è catalogato come Parco della Brughiera
dare le giuste indicazioni su dove girare o su cosa
trovare è davvero molto impegnativo. Ci provo comunque
anche se il consiglio è quello di attrezzarvi con un
buon navigatore GPS o in alternativa uno smartphone che
abbia installato una qualsiasi applicazione che sia
adatta a seguire una traccia GPS. Sono solamente 2.603
ettari di bosco dove oltre i sentieri, maggiori o
minori, che si trovano sulle mappe interattive possono
partire a destra o a manca altre piccole deviazioni che
se seguite possono portare a intersecarne altre oppure
più semplicemente finiscono davanti a un dirupo oppure a
un tratto di bosco impenetrabile in sella ad una mtb.
Questo è il bello di questo luogo e quando si passa da
queste parti basta solamente una leggera pioggia o
qualche soffio di vento di troppo per modificare
completamente un tracciato.
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Partenza dal parcheggio del Camposanto di Carugo
che si lascia per arrivare alla rotonda dove prendendo
la prima uscita si imbocca un brevissimo tratto della
stradina di via A. Grandi. La si lascia subito dopo la
curva per entrare, a sinistra, oltre i pali e la catena,
sulla sterrata che in discesa entra all'interno del
boschetto e inizia a scendere in direzione dell'incrocio
di strade sterrate. Proseguendo diritto andiamo ad
attraversare il guado sulla roggia Lubiana
ed entriamo subito all'interno del territorio del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Sulla sponda opposta ci teniamo a sinistra e
procediamo su una sterrata che raggiunge il bivio di
alcuni sentieri e girando a destra risaliamo verso il
pratone ed iniziamo a seguire il single track che
viaggia a ridosso del boschetto e che con un'ampia curva
raggiunge poi il complesso di Cascina Gattedo, che troviamo a destra, poco prima dell'inizio della
strada asfaltata. Superiamo, dopo la curva, anche Cascina Vignazza
e seguendo questa bella stradina secondaria andiamo in
direzione, prima, di Cascina San Bartolomeo
e successivamente del sottopasso della SP32 .
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Superandolo ci portiamo alla rotonda e imbocchiamo a
destra via San Martino lasciando la periferia di Carugo
per dirigerci verso Mariano Comense. Raggiunto l'incrocio giriamo a destra su via Cappellina
e rimanendo su quest'altra stradina secondaria ci portiamo
sul prolungamento di via Ronco Grande per percorrerne
solamente 150 m. Giriamo poi a destra sulla sterrata che
parte dopo la rete di recinzione e poco più avanti
entriamo all'interno del boschetto per deviare a sinistra
dove su un single track iniziamo la salita sulla
collinetta del Ronco Grande
con pendenza che, nel breve tratto di mezzo del sentiero,
arriva a toccare il 21%. Raggiunta la parte più altra ci
attende un tratto pianeggiante su un tratturo che,
attraversando il pratone, ci conduce in direzione del
maneggio. Inizia poi la bella strada sterrata con discesa
che arriva al bivio con la SP36 . Tenendoci a sinistra, utilizzando il tratto
ciclo-pedonale, ci dirigiamo verso la rotonda
attraversando, poi, a destra la provinciale per immetterci
su via T. Grossi, alla periferia di Mariano Comense. Ne percorriamo il rettilineo e raggiunto il bivio di
via G. Matteotti giriamo a destra.
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Sempre in leggera salita procediamo su questo tratto
asfaltato e raggiunta la traversa di via Riviera giriamo a
destra per procedere, ancora in leggera salita, andando ad
attraversare una zona residenziale e ci immettiamo
sul Percorso Storico
Meda-Montorfano . Il fondo del terreno diventando poi sterrato e in
leggerissima discesa ci conduce alla rotonda
sulla SP32 . Portandoci in direzione del sottopasso prendiamo la
terza uscita e procediamo su questo tratto, abbastanza
trafficato, fino alla traversa a sinistra dove imbocchiamo
la Strada del Radizzone. In falsopiano andiamo a
percorrerne circa 1500 m per arrivare all'innesto
nel Sentiero 13
Cabiate-Montorfano . La bella ed ampia sterrata entra all'interno del bosco
e sempre in leggera salita ci rimane per circa 2 km fino a
raggiungere il piccolo centro abitato di Olgelasca
dove andiamo ad attraversare, all'incrocio, la SP39 . Portandoci poi sulla stradina, che prosegue davanti a
noi, arriviamo a fianco alla piccola Chiesetta di Sant'Adriano (Sec. XI) e proseguendo a destra, sempre all'interno del bosco,
andiamo ad attraversarne quest'altro bellissimo tratto
dove solitamente troviamo grosse buche (lasciate dai mezzi
agricoli) piene di fango e che invece, con la siccità
attuale, sono davvero a secco e salvo sporadici casi
dobbiamo deviare dal sentiero.
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Continui cambi di direzione si susseguono con passaggi
davvero tecnici quando arriviamo al piccolo guado del torrente Terrò
che attraversiamo sul tratto meno profondo. Percorrendo
sempre il Percorso Storico arriviamo all'incrocio con
la SP38 e con molta prudenza, la attraversiamo per
procedere nuovamente in off-road fino a sfiorare le
recinzioni dell'abitato residenziale di Cascina Pelada. Proseguiamo verso un bivio e girando a sinistra inizia
una salita al 6% di pendenza che sempre all'interno del
bosco procede prima su sentiero e successivamente, al
bivio a destra, sulla bella sterrata che risale verso la
periferia di Intimiano. La deviazione a destra ci conduce al bivio della
stradina asfaltata che raggiungiamo in salita dopo essere
usciti dal bosco. All'incrocio si prosegue diritto per
imboccare la bella strada bianca che raggiunge poi il
bivio. Tenendoci a destra proseguiamo verso il piccolo
nucleo abitato di Inghigollo
e poco prima di entrare tra le case giriamo a destra per
procedere su un'altra bellissima sterrata che va ad
attraversare la brughiera raggiungendo poi un bivio tra
sterrate e sentiero. Ci teniamo a destra e percorrendo
quest'altro tratto sterrato arriviamo in leggera discesa
al bivio con la Strada
del Bosco Comunale dove tenendoci a sinistra incrociamo altri
bivii.
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Rimanendo sempre sulla sterrata principale in leggera
salita arriviamo a fianco della struttura di Cascina Cassinazza
e tenendoci a destra andiamo a seguire la bella e ampia
strada bianca che sempre in leggera discesa ci conduce ad
un bivio. Giriamo a destra ed iniziamo un bellissimo
tratto, all'inizio semplice, sull'ampia sterrata ma poi,
avvicinandoci al guado sul torrente Terrò, diventa tutto un pò più tecnico. Arrivando a fianco del
piccolo aeroporto di Verzago
ci attende un bello strappetto con punte di pendenza al 9%
su un fondo misto sterrato/smosso, solo 300 m di fatica,
per iniziare poi un bel tratto pianeggiante e sempre
all'ombra degli alberi che raggiunge il bivio con la
stradina asfaltata di via Risorgimento. Girando a destra
andiamo a percorrerne il rettilineo e arrivati
all'incrocio con la SP38 la attraversiamo per riportarci nuovamente in
fuoristrada. Proseguendo sempre in leggera discesa
arriviamo ad un bivio dove, con il piccolo sentiero che
parte a sinistra, raggiungiamo il sottopasso ferroviario e
superandolo deviamo poi ancora a sinistra per portarci al
sottopasso successivo. La discesa e qualche passaggio
tecnico ci portano all'esterno del bosco e al bivio ed un
breve tratto sterrato, a sinistra, ci fa arrivare
all'imbocco del tratturo che parte a destra e che va ad
attraversare il grande pratone.
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La lunga fila di biker si allunga sempre più in questo
tratto pianeggiante che ci porta sul viale alberato che
raggiunge, a sinistra, il Santuario della Madonna di Rogoredo
alla prima periferia di Alzate Brianza. Poco prima di raggiungere il Sagrato della Chiesa
giriamo a destra ed attraversando la SP9 ci portiamo sulla bella sterrata che parte in
salita e si porta all'interno del boschetto. Procediamo,
dopo la curva, con pendenze meno impegnative e con un
lungo rettilineo, su fondo sterrato, andiamo ad
attraversare il pratone, a sinistra, raggiungendo il
bivio. Curva a sinistra per procedere sul rettilineo,
sempre sterrato, che raggiunge poco prima del bivio la
stradina a fondo asfaltato di di via della Noce. Girando a
destra, al bivio di via Girola, ne percorriamo poco meno
di 250 m per deviare a destra sulla bellissima sterrata
che si snoda sull'antico tracciato della Strada
Milano-Asso che segue il Sentiero 15-Stazione Brenna-Alzate . Raggiunto in leggera discesa il Punt
del Ceser , che attraversa la Linea ferroviaria Como-Lecco, ancora in discesa andiamo a percorrere un tratto della
curva per deviare, a destra, sul sentiero che parte in
leggera salita. Entriamo sul single track che fa parte
del Sentiero
Val Sorda-Valle di Brenna che in continuo saliscendi arriva poi nel
bellissimo tratto in discesa che ci conduce ad un
bivio. Prendendo a destra la sterrata iniziamo
un tratto in salita che con alcune curve ed un'ultimo
strappo raggiunge la prima periferia dell'abitato di Brenna.
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Percorriamo il rettilineo di via Venezia e al bivio con
la SP39 giriamo a sinistra e ne percorriamo solamente il
tratto che raggiunge la rotonda. Deviamo a sinistra,
prendendo la terza uscita, imboccando via Grimello e
seguendone il rettilineo arriviamo sul tratto sterrato.
Superando un paio di bivii ci portiamo a ridosso del bosco
e con una piccola deviazione a sinistra andiamo a seguire
un tratto di sentiero che parte accanto ad una recinzione.
Prendendo poi a destra proseguiamo su questo stretto
single track che arriva alla periferia nord del borgo di
Pozzolo Inferiore. Al
bivio, della stradina asfaltata, tenendoci leggermente a
sinistra ci infiliamo, a destra, nel sentiero che parte
verso l'interno del bosco ed iniziamo un'altra bellissima
fase di guida della nostra mountain bike seguendo una
serie di sentieri che in continuo saliscendi e con
un'ultimo strappo al 9% ci riportano alla periferia sud
del paese. Inizia a questo punto la discesa che arriva a
fianco del passaggio, oltre i paletti e la catena,
all'interno della Riserva Naturale della Fontana del Guercio
che attraversiamo interamente percorrendo il lungo
rettilineo che ci fa attraversare, sul nuovo ponticello in
pietra, la
Roggia Borromeo
fino a raggiungere i paletti dell'uscita sulla sterrata a
fianco del parcheggio. Proseguendo a sinistra andiamo a
percorrere l'ampia strada bianca e raggiunti gli altri
paletti con la catena deviamo a sinistra per iniziare il
tratto in salita del sentiero che questa mattina, alla
partenza abbiamo percorso in discesa e che ci riporta al
parcheggio del Camposanto.
Pier
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