Brianza Off-Road - 02
Un grazie a Ezio per le
bellissime fotografie
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05/03/2023
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Brianza off-road - 02
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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34
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493
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496
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3:10
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2:16
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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10,3
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40
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11
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11,1
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9,7
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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7,9
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7,7
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17
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Brianza Off-Road
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Ritorno tra le sterrate e i sentieri vicini a casa
che ti fanno sempre divertire nonostante, ultimamente, non
sia passato spesso da queste parti. Anche quest'oggi un bel
gruppone di amici che nonostante la partenza, anticipata di
un'ora, hanno voluto partecipare a questa facile escursione.
Temperature leggermente fredde all'inizio con sbalzo termico
a metà mattina che rende, nonostante il periodo ancora
invernale, tutti i passaggi molto più semplici su fondi di
terreno praticamente asciutti. Boschi molto secchi con
torrenti e fiumi che lasciano intravedere solo una minima
portata d'acqua ed in alcuni casi il piccolo corso d'acqua,
dove fino a poco tempo fa ne scorreva anche un minimo, oggi
è completamente vuoto.
Un'altra di quelle domeniche mattina dove va tutto per il
verso giusto con un tracciato che rimane in off-road per
qualche chilometro continuo in una parte del territorio
della Brianza dove l'antropizzazione è di casa. Nonostante
tutto questo però alcuni passaggi per chi ama andare in
mountain bike esistono ancora ed è piacevole anche
passarci perchè poco frequentati dai biker che, forse,
preferiscono altre zone per le loro avventure. Nonostante
il dislivello, quasi minimo, c'è da dire che la salita del Muro dell'Orlanda
è sempre un buon banco di prova e le pendenze nel primo
tratto, fino all'arrivo alla Stazione di Carate-Calò, raggiungono anche il 18%. Per il resto preparatevi a
continui saliscendi su queste continue gobbe che il
terreno offre e buon divertimento. Percorso adatto a tutti e pedalabile al 100% con alcuni
strappi che trovate descritti all'interno della tabella sotto
riportata.
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N.
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Descrizione
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1
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Canonica Lambro (MB); Pista Ciclo Pedonale Monza-Erba primi 300m pendenza max 8,5%.
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2
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Sovico (MB); Pista Ciclo Pedonale Monza-Erba salita 400m pendenza 12,3% in direzione via
Prealpi.
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3
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Albiate (MB); salita su muro di via Costa Corta 150m
pendenza 24,2%.
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4
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Carate Brianza (MB); saliscendi Sentiero
dei Castagni 600m pendenza max 16%.
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5
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Carate Brianza (MB); salita su
Muro dell'Orlanda
650m pendenza max 18%.
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6
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Carate Brianza (MB); salita in direzione
Riverio Inferiore pendenza max 5,7%.
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7
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Rancate (MB); salita in direzione Roncobello 380m
pendenza max 9,7%.
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8
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Rancate (MB); salita in
Valle della Brovada
in direzione
Cascina Ronco Nuovo
pendenza max 15%.
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9
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Valle della Brovada
(MB); salita asfalto/sterrato in direzione
Cascina Campaccio, Cascina Siberia e
Cascina Sant'Ambrogio
650m pendenza max 9,5%.
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10
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Triuggio (MB); salita asfalto/cemento pendenza in
località Montemerlo pendenza max 9,6%.
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11
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Triuggio (MB); salita sterrato interno
Bosco di Chignolo
850m pendenza 11,5%.
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12
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Valle della Brovada
(MB); saliscendi 4000m in direzione Calò,
Cascina Fonigo,
Valle del Brusignone
e Mighinzano pendenza max 12,9%.
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13
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Mighinzano (MB); salita asfalto/cemento/sterrato in
direzione Villa Raverio pendenza max 7,5%.
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Inizia alle 8:30 questa nuova avventura nella Brianza
con partenza dal parcheggio di Via Lambro a Canonica Lambro. Uscendo andiamo ad attraversare la strada asfaltata e ci
immettiamo subito sulla prima delle sterrate, Pista Ciclo Pedonale Monza-Erba , che segue le sponde del fiume Lambro
che scorre alla nostra destra. Superati i piloni del ponte
ferroviario sulla Linea Monza-Molteno-Lecco
una breve salita ci porta poi ad un bivio dove ci teniamo a
destra iniziando una breve discesa. Il continuo saliscendi
termina quando troviamo un'altro bivio dove giriamo a
sinistra. Una salita sul tratto del Sentiero
dei due Stagni e raggiungiamo, oltrepassata la sbarra, le prime case
della periferia di Sovico. Ci teniamo, adesso a destra e percorriamo il breve
rettilineo di via Prealpi che raggiunge l'incrocio dove
giriamo a destra imboccando via Lambro. Alla seconda
traversa, a sinistra, percorriamo un breve tratto asfaltato
per prendere, oltrepassando un'altra sbarra, il sentiero che
ci riporta a incrociare nuovamente la ciclo-pedonale.
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Curva a sinistra per procedere diritto, oltre il bivio del
ponte pedonale che attraversa il fiume, per arrivare alla
piccola località Mulino Bassi
e proseguire quindi in direzione dell'area di Archeologia
Industriale e successivamente al piccolo parcheggio della
frazione Ponte. Attraversando, a sinistra, la SP135 imbocchiamo lo stretto marciapiede che ci consente di
arrivare all'innesto sul passaggio di vicolo Costa Corta.
Sono 160 m, pendenze al 14%, su un fondo acciottolato che,
fortunatamente, questa mattina troviamo asciutto. Un pò di
fiatone per raggiungere l'uscita sul bivio di via Roma dove
prima di trovare l'asfalto bisogna impegnarsi nel superare
quei due gradini in marmo. Seguendo la stradina che ci
conduce al bivio giriamo, poi, a destra passando accanto al
piccolo Oratorio di San Valerio. Procedendo in discesa ritroviamo poco dopo un tratto
cementato che dopo la curva diventa su fondo sterrato e con
un lungo rettilineo si raggiunge il bivio della sterrata via
Tagliamento. Girando a destra iniziamo la discesa sui
tornanti che ci portano a fianco delle sponde del fiume
Lambro e proseguiamo sul Sentiero
dei Castagni .
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Entrati nel territorio comunale di Carate Brianza
andiamo a seguire una serie di saliscendi che ci conducono
accanto alle strutture dell'Ex Mobilificio Bernini. Ritrovato l'asfalto procediamo in direzione del ponte e
girando a destra ci immettiamo su via Sette Gocce. Al primo
bivio giriamo a destra ed iniziamo la bella ed impegnativa
salita di via Leonardo da Vinci, meglio conosciuta come Muro dell'Orlanda. Sono solo i primi 600 m che ti fanno davvero sudare con
pendenze importanti (18%) ma con la forza di volontà e con la
passione si arriva a superare il passaggio a livello in
località Riverio Superiore. Una breve discesa ci fa riprendere un pò di fiato ma poi la
strada riprende a salire con pendenza che però sono scese di
parecchio e a mala pena arrivano al 6%. Superato il bivio di Riverio Inferiore
raggiungiamo l'altro bivio dove sull'omonima stradina giriamo
a sinistra. Un leggero falsopiano ci porta oltre la curva e
con un'ultimo strappetto ci portiamo a fianco della traversa
sterrata. Girando a destra imbocchiamo questa stradina che
inizia subito in leggera discesa e ci conduce al bivio di
un'altra sterrata.
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Curviamo a destra e seguendo un breve rettilineo ci portiamo
ad un'altro bivio dove giriamo a sinistra per seguire la
sterrata che raggiunge il piccolo ponticello che va ad
attraversare la ferrovia. Seguendo il sentiero dalla parte
opposta ci portiamo alle spalle di Cascina Boffalora
e la aggiriamo per arrivare su viale Susani. Entriamo tra le
case della frazione Rancate
e con una curva a destra ed inizio di una discesa, su strada
asfaltata, superiamo l'incrocio con via Papa Giovanni XXIII e
ci portiamo alla traversa, a sinistra, di via Stelvio.
Iniziamo, qui, un'altro strappetto che diventa più evidente
dopo aver superato un'altro ponticello, sempre sulla ferrovia,
dove alcune curve non lasciano intravedere la pendenza ma
anche qui arriviamo in doppia cifra con un bel 10%. Poco dopo
imboccando via Ronchi, con una leggerissima discesa su un
tratto pavimentato, raggiungiamo la radura e l'ingresso
all'interno del bosco. Curva a destra con discesa a curve per
poi risalire dalla parte opposta ed arrivare sul bellissimo
sentiero che va ad attraversare la pineta. Quando ne usciamo
superiamo l'ennesimo ponticello, sempre sulla ferrovia, e
iniziamo una bella discesa su un single track e sentiero che
passa poi accanto ad alcune case.
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Inizia da qui una parte del tracciato che, dopo il sottopasso
ferroviario, entra nel bosco ed in continuo saliscendi
sul Sentiero
Calò-Valle della Brovada va poi ad intersecarsi sull'altro Sentiero
Agliate-Chignolo e per 3,5 km rimane all'interno del bosco. Raggiunte, Cascina Campaccio e successivamente Cascina Siberia, si inizia una breve salita prima di deviare a sinistra e
poi subito a destra per arrivare alla periferia di Triuggio. Percorrendo il rettilineo di via Mascagni raggiungiamo
l'incrocio con via A. Diaz, che si attraversa, per andare a
superare la sbarra dove inizia il tratto in leggera salita che
raggiunge le prime case della frazione Montemerlo. Curva a destra per immetterci sulla stretta sterrata che
arriva al bivio del Sentiero
Solaris dove girando a sinistra iniziamo la discesa che
raggiunge l'entrata del Bosco di Chignolo. Una risalita su un fondo molto scivoloso ci porta sul
sentiero che a destra va ad attraversare questo angolo verde e
sempre in salita ci portiamo nei pressi di Cascina Chignolo. Quando raggiungiamo la stretta stradina asfaltata di via Q.
Sella giriamo a sinistra per procedere su asfalto fino
all'arrivo, all'incrocio, a fianco di Cascina Quattro Vie.
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Attraversiamo via L. Cagnola e proseguiamo diritto sul
rettilineo che arriva davanti a Cascina Pobiga. e andiamo a prendere la stradina che, leggermente a destra,
entra all'interno delle case. Attraversiamo il complesso e ci
portiamo sul sentiero che parte a destra per proseguire nel
mezzo dei campi e con una bella discesa su un single track ci
portiamo nella Valle della Brovada. Brevissima escursione su un tratto di asfalto per deviare a
destra ed iniziare a seguire un'altro tratto del Sentiero
Agliate-Chignolo che sempre in leggera salita arriva al bivio di via
Monastero. Tratto con lungo rettilineo in discesa e
successivamente in leggera salita che raggiunge Cascina Fonigo
dove giriamo a destra per procedere sulla bella stradina di
via Cardinal F. Borromeo. Superiamo il bivio e con una breve
discesa arriviamo a fianco dell'innesto del sentiero che entra
all'interno del bosco. Sempre in leggera salita andiamo a
superare anche un tratto tecnico dove bisogna sfiorare radici
e tronchetti di albero tagliati per poi arrivare al bivio di
strade sterrate non distanti da Cascina Vimercati.
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Prendiamo il sentiero a sinistra ed iniziamo la discesa sulla
sterrata, con qualche sasso, che ci conduce all'esterno e
attraversando il pratone, sul bel single track, guadagniamo a
sinistra l'ingresso dell'altro bellissimo sentiero che
attraversa l'altro tratto del bosco e passando accanto alla
recinzione del maneggio ci porta al bivio di via Don G.B.
Viganò. Una breve salita fino a ridosso della curva poi
deviamo a sinistra sul sentiero che va ad oltrepassare la
sbarra. Anche in questo tratto si passa accanto ad un'altro
maneggio e dopo alcuni sobbalzi, dovuti alle grosse radici
affioranti, andiamo a seguire, in discesa, il bel tratto di
sentiero che raggiunge la radura. Passiamo su un single track
che attraversa un campo e con una leggera e breve salita
rientra poi nel boschetto dove si prosegue su una sterrata che
devia poi a sinistra andando ad attraversare un frutteto.
Superato il piccolo guado, della roggia, ci teniamo a destra e
con la sterrata in rettilineo ci portiamo al bivio di via A.
De Gasperi in località Mighinzano.
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Attraversandola ci portiamo sulla sterrata che corre
sul Sentiero
Agliate-Casatenovo e superando il sottopasso delle SP6 iniziamo la salita che raggiunge le prime case di Villa Raverio. Le strette stradine, del centro storico, ci conducono nel
piazzale della Chiesa di San Eusebio e dei SS. Maccabei
dove proseguiamo diritto per arrivare al bivio con via Tiziano
Vecellio. Con una curva a destra ne seguiamo il rettilineo e
raggiunto il bivio con via Bernardino Luini giriamo a
sinistra. Un'altro rettifilo ci porta in prossimità della
curva su via Aldo Moro ma noi prendiamo a destra il sentiero
che entra nel mezzo dei pratoni e arriva a lambire il muro
perimetrale del Monumento Regionale del Sasso del Guidino. Percorrendo il rimanente tratto di sentiero raggiungiamo il
bivio con via Guidino e deviamo a destra per proseguire su
questa bella stradina periferica che su via G. Carducci ci
conduce nel mezzo delle case di Valle Guidino. Superata la Chiesa della Madonna Assunta
giriamo a destra e ci portiamo alla rotonda e attraversiamo
la SP6 per imboccare la stradina periferica di via G. Verga.
Passando a fianco di alcuni capannoni ci portiamo poi a destra
per immetterci sul sentiero che va ad attraversare il grande
pratone e ci consente si arrivare, con una breve salita, sulla
strada bianca che ci porta al bivio di via A. De Gasperi alle
porte di Montesiro.
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Curva a sinistra ed inizio di un breve tratto in salita che
raggiunge la traversa a destra, oltre il ristorante, dove
giriamo per immetterci sulla bellissima stradina a tratti
sterrata e cementata che entra all'interno della Valle del Brusignone. Raggiunto l'agriturismo prendiamo a sinistra la sterrata in
salita, a sinistra, raggiungendo poi a destra il tratto che ci
porta davanti alla sbarra. Superandola seguiamo un tratto di
single track che arriva poi sul tratturo che va, con un lungo
rettilineo, ad attraversare i grandi pratoni. Superata la
sbarra opposta ci portiamo nella stradina sterrata, a destra,
che lambisce il complesso di Cascina Borgonovo
e con una leggera salita passiamo e superiamo Cascina Cascinetta
e raggiungiamo, a sinistra, Cascina Riva. Girando a destra andiamo a percorrere un'altro tratturo,
parallelo al precedente che inizia poi una breve discesa nella
valletta. Un piccolo guado, su una sorgente, ci porta poi
sulla sterrata che risale verso il bivio di via L. Cagnola e
girando a sinistra ci portiamo alla prima periferia di Tregasio. Arrivati all'altezza della rotonda prendiamo la prima
uscita e seguiamo un breve tratto in rettilineo fino alla
terza traversa a destra dove giriamo per immetterci ancora su
una stradina sterrata. Una leggera salita ci prepara alla
discesa che con alcune curve ci porta a aggirare il Camposanto
per poi deviare sul lungo rettilineo alberato di via dei Tigli
che troviamo a destra.
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Arrivati al bivio di via Don D. Colli giriamo a destra e dopo
150 m prendiamo a sinistra via Cascina Gianfranco per iniziare
una leggerissima e breve salita. All'incrocio che segue ci
teniamo a destra e seguendo il Sentiero
di Mezzo entriamo nella parte alta della Valle del Rio Pegorino. In discesa ci portiamo al bivio con via dei Boschi e
raggiunte le due colonne, a sinistra, entriamo sul Sentiero
Canonica-Triuggio raggiungendo la sterrata che a sinistra entra
all'interno del boschetto. Una bella fase tecnica ci aspetta
dopo una bella discesa su un tratto di sentiero esposto e la
risalita tra gli alberi avviene sempre su single track con
passaggi in certi casi stretti e con molto foliage sul fondo
del sentiero. Uscendo dal bosco ci portiamo su un'altro single
track che rimane a fianco delle piante e dopo la curva
imbocchiamo il bel tratturo che va ad attraversare i campi e
ci porta su un'altro sentiero che, sempre in rettilineo,
arriva al bivio di via Don L. Sturzo. Con una curva a destra
seguiamo la stradina fino ad arrivare a fianco della Chiesetta di San Biagio
dove giriamo a sinistra per seguire il sentiero che passa tra
le case ed un capannone. In discesa arriviamo all'incrocio con
via Michelangelo Buonarroti e attraversandola seguiamo il
rettilineo di via Leonardo da Vinci.
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Proseguendo sempre diritto imbocchiamo un'altro rettilineo,
quello di via Cardinal Ferrari e arrivati al bivio con via
Giacomo Matteotti giriamo a sinistra. Una breve salita su
fondo sterrato ci porta davanti ad alcune case dove deviamo a
destra su un'altro bel tratturo che corre sul Sentiero
Pegorino-Grande Nord e raggiungiamo il boschetto. Una bella serie di curve
ci fa uscire nuovamente sul Sentiero
Canonica-Triuggio e girando a sinistra andiamo a seguire la sterrata che
raggiunge la prima periferia di Canonica Lambro. Al bivio dell'asfaltata via Monte Rosa giriamo a
destra e percorrendone il rettilineo arriviamo al bivio con
via Conte Taverna. Con un sinistra/destra imbocchiamo la
stradina di via Monte Faito e seguendone il rettifilo
arriviamo sulla stretta stradina, in discesa, che ci fa
superare il complesso di Cascina Variana. Arrivati all'incrocio giriamo a destra e seguendo un breve
tratto di via Monte Bianco arriviamo davanti al Camposanto. Lo
aggiriamo a sinistra e passando nella stradina che entra nel
parcheggio andiamo in direzione del bivio con la SP135 . La curva a sinistra inizia con una bella discesa che in
rettilineo ci porta davanti a Villa Taverna e alla Chiesa di Santa Maria della Neve in quel di Canonica Lambro
che aggiriamo a destra seguendo la provinciale. Al semaforo
che troviamo più avanti giriamo poi a destra superando il
piccolo e stretto ponticello che attraversa il fiume Lambro
e poco dopo arriviamo al parcheggio dove termina anche questa
nuova avventura in Brianza Off-Road.
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