Thirty miles in MTB - 01
Un grazie a Walter per
le splendide fotografie
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09/03/2023
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Thirty miles in MTB - 01
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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49
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1232
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1237
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7:38
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5:03
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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6,4
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52,1
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4,8
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8,2
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7,4
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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17,5
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14,9
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16,3
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Giornata in sella alle nostre e-mtb con un bel gruppone
di amici (15) che vista la bella giornata si sono
presentati ai punti di ritrovo. Primi terreni impaltati
(traduzione per chi non è della Brianza... terreni con fango) dopo la pioggia caduta durante la
notte che in alcuni punti ha reso i passaggi abbastanza
tecnici sia in discesa, con scodamenti del mezzo, mentre
in salita poco grip con qualche colpo di pedale a vuoto.
Paesaggi sempre bellissimi in questi angoli, anche se ci
passa spesso, che non mancano mai di
sorprenderti. Una mattina passata su un tracciato, a dirla tutta,
abbastanza impegnativo. E' una giornata che inizia con
numero, davvero, notevole di amici, un bel sole e ed un
meteo che ci ha regalato un cielo azzurro per quasi tutta la
giornata con temperature al di sopra della media stagionale.
Sentieri tutti percorribilissimi e l'unico veramente
un pò tecnico è quello con la discesa, al km 20, nel bosco
in direzione del bellissimo borgo di Mozzana
dove alcuni gradini naturali possono mettere a dura prova
anche il più preparato. L'itinerario è molto vario e se
nella prima parte, 25 km, si percorrono delle salite,
lunghe, con pendenze massime al 16,5%, il ritorno non è da
meno anche se il saliscendi è continuo. Per cui il consiglio
è di arrivare ben preparati e con il mezzo in perfetta
efficienza con freni funzionanti nel migliore dei modi
perchè qui anche le discese sono con pendenze max -23%.
Unico tratto in portage l'attraversamento dello stretto
ponticello, chiuso da transenne, per arrivare al
Laghetto di Cogoredo.
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N.
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Descrizione
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1
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Cernusco Lombardone (LC); salita asfalto in direzione
Paravino pendenza max 8,2%.
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2
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Beolco (LC); salita sterrato Sentiero 2-Cernusco FS-Beolco in direzione località Monte 1400m pendenza max
13,3%.
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3
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Crescenzaga (LC); salita asfalto via A. Grandi 350m
pendenza max 8,9%
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4
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Rovagnate (LC); salita sterrato/asfalto in direzione
Villa Semenza a
Santa Maria Hoè 950m pendenza max 12,3%.
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5
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Santa Maria Hoè (LC); salita asfalto in direzione
Piecastello, Nava e Colle Brianza 2900m
pendenza max 16,5%.
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6
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Colle Brianza (LC); salita sterrato/asfalto in direzione
Ravellino, Ponte dell'Olio 2700m pendenza max
12,4%.
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7
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Ponte dell'Olio (LC); salita sterrato in direzione
località Polgina pendenza max 14,3%.
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8
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Villa Vergano (LC); località Toscio salita
sterrato in direzione
Chiesetta della Madonna del Carmine 800m pendenza max 10,3%.
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9
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Imberido (LC); salita asfalto
SP60
in direzione Castello di Oggiono 1100m pendenza max
9,6%.
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10
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Oggiono (LC); salita asfalto in direzione località
Chiarè 1300m pendenza max 11,6%.
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11
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Laghetto di Cogoredo
(LC); salita sterrato/asfalto in direzione Brianzola e
Camposanto di Castello Brianza 1900m pendenza max
13,5%.
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12
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Castello Brianza (LC); salita asfalto 2500m in direzione
Cologno e Bevera di Sirtori pendenza max
15,9%.
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13
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Casuerchio (LC); salita asfalto/sterrato in direzione
Perego e località Campo 2000m pendenza
14,2%.
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14
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La Valletta Brianza (LC); località Fornace salita
sterrato in direzione
Cascina Valfredda
su
Sentiero 11
Cernusco FS-Perego
in direzione Montevecchia pendenza max 13,6%.
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Ore 9:45 per l'inizio di questo nuovo tracciato dal
parcheggio di via Stoppani dietro la Stazione di Merate-Cernusco Lombardone. Raggiunta la rotonda andiamo a superare, a destra, il
sottopasso della SP54 e proseguiamo diritto in direzione dell'altra
rotonda. Prendendo la seconda uscita iniziamo la salita
sulla bella stradina asfaltata, pendenza 8%, che passa tra
le case periferiche della frazione Paravino. Il tratto pianeggiante, che ne segue, è in parte su
sterrato e immettendoci su quest'ampia strada bianca
raggiungiamo la frazione Regondino. Superate tutte le case, dopo un tratto in rettilineo,
raggiungiamo il bivio e tenendoci a destra ci portiamo
sul Sentiero 7-Cernusco FS-Missaglia all'interno del Parco di Montevecchia e Val Curone. Poco dopo arrivando al bivio successivo, lasciando
l'off-road, ci portiamo sulla stradina di via Bagaggera
per tenerci a destra e passare tra le case di Pianezzo. Superata la piccola Chiesetta di San Michele
giriamo subito a sinistra e andiamo a percorrere circa 200
m di stradina asfaltata per poi deviare nuovamente a
sinistra quando troviamo il secondo ingresso del sentiero.
Seguendo il tratturo, che attraversa i campi, ci portiamo
all'incrocio con l'asfaltata stradina di via delle Robinie
e attraversandola proseguiamo nuovamente in fuoristrada
per raggiungere la prima periferia di Beolco.
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Un'altro bivio dove giriamo a sinistra e poco dopo,
passando sotto l'arco in ferro, iniziamo la salita che ci
conduce tra le case del borgo e a fianco della Chiesa di San Pietro
iniziamo la discesa sulle curve che ci conducono al bivio
di via Brughiera. Con un passaggio sinistra e subito dopo
a destra ci riportiamo in fuoristrada ed iniziamo a
seguire il bel Sentiero 2-Cernusco FS-Beolco che passa accanto ad una stalla e prosegue poi
verso il bivio dove troviamo un tratturo. Curva a sinistra
per procedere su quest'altro tratto off-road e dopo la
curva, a destra, iniziamo la salita sul bel fondo, rimesso
a nuovo, che per poche decine di metri entra
all'interno di un boschetto. Qualche saltello sulle travi
in legno che occupano la sede della stradina e con una
buona pendenza ci dirigiamo verso la grande cascina che
vediamo davanti a noi. Attraversandone le case proseguiamo
su un'altro sentiero e raggiungiamo il bivio di via Cà
Bianca alle porte della piccola frazione Monte. Ci teniamo a sinistra e procedendo, adesso su asfalto,
proseguiamo sempre in salita attraversando la bella
località tra case nuove ed antiche.
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Raggiunta la Chiesa di Sant'Ambrogio al Monte
giriamo a destra e andiamo a percorrere la stradina
asfaltata che raggiunge il Camposanto e superandolo entriamo
all'interno del bosco. Iniziamo una discesa su sterrato e
acciottolato che ci conduce poi su un tratturo prima di
arrivare al bivio con l'asfaltata via Lombardia dove
tenendoci a sinistra imbocchiamo via Frigola alla prima
periferia di Crescenzaga. Inizia un'altro tratto in salita, 250 m circa con
pendenze al 9%, che ci conduce all'ingresso, a destra, del
sentiero che in discesa raggiunge il bivio di via Crocetta.
Con una curva a sinistra proseguiamo sul breve tratto
asfaltato raggiungendo poi un'altro sterrato che ci permette
di aggirare le case del paese con una deviazione a destra su
un sentiero all'inizio abbastanza tecnico nell'immissione a
causa del fondo a grossi sassi sporgenti. Il rimanente
single track va poi ad attraversare i pratoni e ci conduce
alla stradina di via Brianza davanti ad un capannone.
Girando a destra proseguiamo in off-road e raggiungiamo il
bivio con via Lombardia. Una curva a sinistra per arrivare
al dopo un breve rettilineo all'incrocio semaforizzato
sulla SP342 che attraversiamo per entrare tra le prime case di Rovagnate.
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Percorriamo il breve rettilineo di via della Pesa e
raggiunto il bivio di via Brusadelli giriamo a sinistra per
procedere sul rettilineo ed entrare nel centro storico
percorrendo via Vittorio Veneto. Attraversandolo tutto ci
portiamo in direzione della traversa di via Lecco per girare
a destra e arrivare al bivio con via Papa Giovanni XXIII.
Giriamo a destra per percorrerne solamente 50 m per deviare
poi a sinistra sulla stretta stradina che parte tra le
recinzioni di una casa ed un campo. Primo tratto in leggera
discesa che percorriamo su asfalto per poi arrivare su un
tratto sterrato e successivamente su sentiero quando andiamo
ad attraversare il pratone. Poco dopo troviamo un tratturo
che a curve ed in salita raggiunge le prime case di Santa Maria Hoè. Quando ritroviamo l'asfalto di via A. Volta giriamo a
destra e proseguendo ancora in salita raggiungiamo piazza
Mercato dove davanti a noi troviamo la Chiesa della Beata Vergine Addolorata. Con una curva a sinistra ci immettiamo sulla stradina di
via M. Semenza ed iniziamo un'altro tratto in salita, circa
300 m con pendenze al 12%, arrivando a fianco di Villa Semenza.
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La superiamo per portarci, oltre le transenne, sul breve
tratto ciclo-pedonale di via Vittorio Veneto e poi a
sinistra su via torrente Bevera che in discesa raggiunge il
bivio di via del Mulino. Un bello strappo in salita, a curve
con pendenze al 15%, ci conduce alla piccola frazione di Hoè Superiore
dove proseguiamo sulla stretta stradina fino al bivio.
Girando a destra andiamo a percorrere il rettilineo che
raggiunge il bivio sulla SP58 dove giriamo a sinistra iniziando il tratto asfaltato
di circa 1,5 km che sulla provinciale ci porta alle case e
alla rotonda di Piecastello. Alla prima uscita giriamo a destra per seguire la
stradina che con un'ulteriore strappo procede su via C.
Cantù ed all'ingresso del sentiero, che troviamo alla nostra
destra giriamo. Lo stretto sentiero che corre accanto alle
sponde del torrente Bevera
è quest'oggi molto bagnato e ogni tanto, superando qualche
radice, si scoda leggermente toccando l'umido fondo del
terreno. Procedendo in falsopiano raggiungiamo le case delle
frazione Nava
e sull'asfaltata via Lariana giriamo a sinistra. In
saliscendi passiamo tra le case di Colle Brianza
e raggiunto il bivio sulla SP58 giriamo a sinistra.
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Poco più di 50 m in leggera discesa per deviare a destra
sulla stradina di via San Martino che inizia però subito in
salita. A fianco della traversa, che parte a destra con un
bello strappo, giriamo ed andiamo ad affrontare questa nuova
salita su un tratto sterrato e sentiero che ci conduce a
fianco del Camposanto. Arrivati ad incrociare, nuovamente,
la SP58 la attraversiamo e portandoci su un'altro sentiero,
un pò ostico come fondo nella parte centrale, raggiungiamo
il piccolo ma bellissimo borgo di Ravellino
percorrendo le strettissime viuzze del centro storico.
(per dare l'idea di quanto sia in larghezza vicolo Aosta vi
dico che è appena più largo del manubrio della mia e-mtb). Raggiunta la piazzetta, dove alla nostra sinistra
troviamo la Chiesa della Purificazione della Beata Vergine Maria, giriamo a destra e seguendo il rettilineo di via G.
Garibaldi andiamo a superare il vecchio lavatoio comunale
per poi arrivare nuovamente al bivio della provinciale. Con
cautela giriamo a sinistra, anche se di macchine e camion
non ne passano molti, ed iniziamo un tratto in leggerissima
discesa che ci porta in poco più di 1000 m a Ponte all'Olio
dove superiamo il ponte sul torrente Gandaloglio. Una breve risalita, dopo la curva, per arrivare
all'ingresso del sentiero che troviamo alla nostra destra
dove giriamo per riportarci nuovamente in fuoristrada.
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Inizia un tratto di 800 m, pendenze intorno al 14%, che nel
mezzo del bosco, all'inizio, risalgono con qualche curva, su
un terreno a fondo insidioso, verso l'uscita su un grande
pratone dove con un'ulteriore strappo ci si porta sul
tratturo che parte poi a sinistra. Si prosegue anche qui in
bella pendenza fino a raggiungere la località Polgina
dove ritroviamo la strada asfaltata raggiungendo la Cima Coppi
di oggi con i 652 m di altitudine s.l.m. Viste
spettacolari, anche con la complicità del meteo, per vedere
i tanti laghi della Brianza
che si possono contare sotto di noi ed oltre a quello le
Prealpi che purtroppo sebbene siamo ancora in inverno non
presentano, da questa parte, nessun accumulo di neve nemmeno
sulle cime più alte. Un attimo di pausa per lo scatto delle
foto ricordo ed eccoci nuovamente in sella per proseguire,
in discesa, sulla bella stradina che parte a sinistra.
Percorrendone le curve arriviamo al bivio della stradina he
parte alla nostra destra e girando iniziamo una breve salita
per entrare nello spazio disabitato di Cascina Toscio. Il grande complesso completamente abbandonato è
attraversabile seguendo la stradina che passa accanto ai
grandi fabbricati che una volta erano abitazioni, magazzini
e stalle della comunità che qui viveva.
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La stradina, uscendo dal cancello retrostante, sale
leggermente e raggiunto un bivio si gira a destra per
percorrere un'altro tratto in salita che va a superare un
maneggio per poi deviare a destra e proseguire su tratturo
in leggerissima discesa. Raggiunta l'entrata del boschetto,
dove a destra troviamo la piccola Chiesetta della Madonna del Carmine, in località Pescallo
giriamo a sinistra e andiamo a seguire la stradina semi
acciottolata che ci porta sul belvedere che si trova sopra
l'abitato di Villa Vergano. Anche qui visione fantastica sui monti e laghi per
iniziare la discesa sulla sterrata che raggiunge il bivio di
via Trieste. Girando a destra rimaniamo in off-road e
proseguiamo su un tratto di strada, anche cementata, che
entra poi all'interno del bosco. Inizia qui il tratto più
tecnico della giornata perchè siamo sul Sentierone
- Galbiate-Monte Barro-Lecco dove il fondo cambia quasi a ogni curva. Stretti
passaggi tra sassi e piccoli gradini naturali non fermano il
nostro mezzo e proseguiamo la discesa fino all'arrivo
sull'asfaltata stradina di via del Tuf. Ci riportiamo nel
bosco seguendo un'altro tratto del Sentierone
e con sobbalzi vari e guida accorta raggiungiamo l'abitato
di Mozzana.
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Entrando nella stretta stradina andiamo ad attraversare
il piccolo paesino e superando la piccola
Chiesetta dei SS. Rocco e Biagio
ci portiamo sulla parte stradale più larga che raggiunge
un bivio. Tenendoci a sinistra andiamo ad imboccare il
bellissimo tratto sterrato che raggiunge l'asfaltata via
Valle Grossa ed iniziamo a percorrere le curve in discesa
che ci fanno arrivare al bivio con la SP70 . Giriamo a sinistra ed iniziamo a seguire un tratto
della provinciale per 450 m fino ad arrivare al bivio di
via per Ello dove deviamo a destra iniziando la discesa
che raggiunge le poche case della piccola frazione
Bosolasco. Dopo una
esse abbastanza insidiosa, che potrebbe portare fuori
strada se presa troppo forte, percorriamo un breve
rettilineo e raggiungiamo l'ingresso della sterrata che
parte alla nostra destra tra due recinzioni. Subito dopo
entriamo nel bosco e seguiamo il bellissimo sentiero che
in discesa raggiunge il piccolo abitato di
Imberido. Al bivio di
via Cimavalle giriamo a sinistra e andiamo a percorrere
quest'ampia strada che con qualche curva raggiunge
l'incrocio dove con un sinistra/destra andiamo ad
imboccare via C. Cassina. Ancora discesa per arrivare a
fianco delle strutture dell'Oratorio e della
Chiesa di San Giorgio
dove prendiamo a sinistra via per Imberido e al bivio
successivo giriamo a destra su via Piave. Una breve salita
ci prepara alla più lunga discesa che raggiunge il bivio
con la SP60 dove giriamo a sinistra.
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Iniziano ora 650 m di salita, pendenze al 9,6%, che ci
portano al bivio dove tenendoci a destra entriamo nelle
prime case della piccola frazione Castello di Oggiono. Proseguendo in leggero falsopiano ci portiamo all'altezza
delle traversa della Strada
Consorziale del Castello ed iniziamo la ripida discesa a tratti
sterrata/sentiero/cementata/asfaltata che raggiunge il bivio
con via Locatelli. Breve rettilineo per arrivare al bivio
della SP51 dove con molta cautela giriamo a sinistra negli
appositi spazi che ci sono tra il divisorio della
carreggiata. Ne andiamo a percorrere circa 1,2 km
mantenendoci in fila indiana e raggiunta la terza rotonda la
superiamo per portarci allo svincolo dove sull'apposita
corsia giriamo a sinistra per imboccare via del Chiarè.
Inizia qui un'altro tratto in salita su un rettilineo di
circa 350 m con pendenze al 10% che ci porta a raggiungere
il bivio di Chiarè
dove deviamo a destra. La strada prosegue su un falsopiano e
solo dopo la curva ha un'improvvisa impennata con pendenze
al 12% fino all'arrivo nella piccola località Trescano. Percorrendo a sinistra la bellissima e stretta stradina
di via C. Colombo raggiungiamo il bivio con la SP70 e girando a destra iniziamo un'altro bel tratto in
leggera discesa su questa strada provinciale poco battuta
dalle auto.
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La lasciamo quando alla nostra sinistra si apre un piccolo
spiazzo dove troviamo anche l'ingresso del Sentiero-Marconaga-Trescano-Oggiono FS che in discesa e all'interno del bosco ci fa
raggiungere il piccolo ponticello dove siamo costretti a
scendere di sella per attraversare il piccolo ponticello
sulla roggia. Ritornati in sella e seguendo la sterrata in
breve raggiungiamo il bellissimo Laghetto di Cogoredo
e risalendo a destra andiamo a percorrere la bella sterrata
che ci porta davanti alla sbarra. Un breve passaggio a mano
per superare lo stretto passaggio per arrivare al bivio con
via A. Moro dove in discesa arriviamo all'incrocio.
Proseguendo diritto entriamo nel piccolo paesino di Cogoredo
e con la strada nuovamente in salita e superiamo il
fatiscente complesso di Villa Nava-Brusadelli
che ha al suo fianco anche un'antica torre medioevale.
Strada che ci porta verso un tornante che però non
percorriamo perchè tenendoci a destra entriamo all'interno
del bosco. Il sentiero che parte a sinistra ha un'iniziale
bella pendenza ma superato il tratto con radici, che si
percorre in sella, ci si porta poi sul più bel tratto di
sentiero che deviando a destra raggiunge con un'ultimo
strappetto le prime case della frazione Brianzola.
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Percorriamo il rettilineo di via Piave e passiamo accanto
alla bella Chiesa di San Lorenzo Martire
che troviamo alla nostra sinistra con la lunga scalinata che
porta davanti al Sagrato e poco dopo raggiungiamo il bivio.
Giriamo a sinistra su via San Lorenzo ed iniziamo un'altro
strappetto che si conclude quando arriviamo a fianco del
Camposanto di Castello Brianza. Con la curva a destra andiamo a percorrere via Prealpi e
sempre in discesa, sul prolungamento di via Montello e via
Europa, arriviamo nell'abitato di Cologna. Al bivio giriamo a destra e alla seconda traversa deviamo
a sinistra per procedere, ancora in discesa, sull'ampia
strada di via Valmara. Dopo la curva inizia un'altro tratto
in salita e per 350 m le pendenze rimangono nell'ordine del
13% fino a quando non troviamo alla nostra sinistra
l'ingresso del sentiero che parte davanti alla grande siepe.
Lo imbocchiamo ed iniziamo questo strappo, al 15,6%, che
dopo circa 250 m termina e aggira le case di Bevera di Castello. Ritrovato l'asfalto di via Lecco ne percorriamo il
rettilineo che ci conduce, in salita al bivio dove girando a
sinistra ci dirigiamo verso la grande rotonda
sulla SP342 . Entriamo nella terza uscita per iniziare un'altro tratto
in salita sulla stradina di via Ruscolo e con un bel
tornante va ad incrociare poi via Resegone a Bevera di Sirtori.
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Il tratto in leggero falsopiano ci porta sul bivio di via
Resempiano dove ci aspetta un'altra salita che con pendenze
al 10% ci fa arrivare ad un bivio. Tenendoci a sinistra ne
percorriamo poco più di 100 m e andiamo quindi ad infilarci
all'interno del bosco riprendendo il bellissimo tratto
off-road che raggiunge il piccolo centro abitato di Cascina Roncaria
quasi completamente in discesa. Attraversiamo le poche case
del borgo percorrendo il tratto acciottolato che sempre in
discesa arriva davanti a Cascina Casuerchio. Girando a destra percorriamo un'altra bellissima stradina
secondaria che a curve e sempre in leggera salita arriva in
prossimità della zona industriale di Roncada
e davanti al Camposanto di Perego. Un breve tratto in falsopiano ci fa arrivare al bivio
dove a destra imbocchiamo via IV Novembre e ricominciamo
un'altra salita sul prolungamento di via Pera raggiungendo
il bivio sulla SP53 . Tenendoci a sinistra ne percorriamo solamente 100 m e
girando a destra ci immettiamo su via Gloria non distanti
dal bel Complesso della Chiesa di San Giovanni Evangelista. La stradina che prosegue accanto alle strutture
dell'Oratorio poco dopo termina e girando a sinistra ci
portiamo sulla stretta stradina che inizia con un tratto
asfaltato e successivamente acciottolato e ci porta, con una
breve salita, a raggiungere la piccola frazione Campo.
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Superate tutte le case imbocchiamo la bellissima stradina
asfaltata che sempre in salita arriva all'incrocio dove
girando a destra ci portiamo sulla stradina di via Peschiera
che entra all'interno del bosco. Sempre in salita
raggiungiamo il Belvedere di
Pianello
e dopo una brevissima sosta iniziamo la discesa, nuovamente
all'interno del Parco di Montevecchia e Val Curone, seguendo in discesa il Sentiero 1-Ceregallo-Lomagna che con una bella serie di curve supera un primo
agriturismo e successivamente Cascina Scarpada
e raggiunge il bel complesso di Cascina Costa. Il tornante ci fa proseguire a sinistra ancora in discesa
sul Sentiero
del Tratto Oscuro che corre sul tracciato del Sentiero 2-Cernusco FS-Beolco . Con la curva a destra che supera un piccolo guado inizia
la breve risalita che raggiunge Cascina Galbusera Nera
su queste bellissime sterrate che viaggiano in costa sulla
questa zona collinare piena di vitigni. Rimaniamo sempre
sulla sterrata principale e senza nessuna deviazione
arriviamo a Cascina Galbusera Bianca
dove superiamo anche il piccolo Oratorio di San Francesco. per proseguire sempre su strada bianca fino al bivio con
l'asfaltata via Malnido.
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Proseguiamo a destra iniziando una discesa che dopo una
esse ci porta a fianco della vecchia Cascina Malnido
e proseguendo su questa bella stradina asfaltata ci
dirigiamo al bivio con via Bagaggera. Curviamo a sinistra e
procediamo in leggera discesa verso il piccolo abitato di Fornace Superiore
che vediamo a sinistra ben inserito tra le piante.
Proseguendo arriviamo a fianco della Santella della Madonna e alla località Fornace Inferiore
dove lasciamo la strada asfaltata per deviare a destra ed
entrare in Valfredda. Su questa bella ed ampia strada sterrata iniziamo
un'altra salita che con pendenze medie raggiunge Cascina Valfredda
e seguendo il Sentiero 8-Lomaniga Beolco andiamo poi a superare anche Cascina Gaidana. Strada che poco dopo una breve discesa inizia nuovamente
a salire e anche se con pendenze basse con la stanchezza che
adesso comincia a farsi sentire diventa dura anche qui. Il
tutto si conclude 800 m dopo con l'arrivo al bivio di via
Belsedere dove giriamo a sinistra per percorrerne
solamente 250 m in discesa. Raggiunte le case deviamo a
sinistra per imboccare il sentiero/sterrato che nel
boschetto aggira alcuna abitazioni e ci conduce in località Campè
tra le strette stradine del piccolo borgo.
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Uscendo sulla stradina asfaltata di via per Pertevano
giriamo a sinistra e superando la stretta viuzza in
discesa che passa accanto alla vecchia e abbandonata
Cascina Campè
ci riportiamo nuovamente su sterrato ed iniziamo la
discesa verso la
Valle del Curone
che raggiungiamo poco dopo. Attraversando il piccolo
ponticello sul torrente ci portiamo in leggera salita
all'incrocio dei sentieri e girando a destra andiamo a
percorrere il Sentiero
dei Guadi che fa parte del Sentiero 1-Ceregallo-Lomagna . Superiamo ben tre piccoli ponticelli in legno prima
di arrivare all'incrocio, adiacente al piccolo
parcheggio, sulla SP54 e attraversandola, con molta cautela, ci portiamo
sul Sentiero 2-Cernusco FS-Beolco che in questo tratto corre sull'asfaltata via
Carlo Porta dove entriamo nel territorio comunale di
Cernusco Lombardone. Poco più avanti, terminata la leggera salita,
passiamo accanto alla torre del
Castello di Cernusco Lombardone, visibile alla nostra destra, ed iniziamo la discesa
verso il bivio. Ultime pedalate su via Stoppani per
ritornare alla rotonda dove a destra entriamo nel
parcheggio e dirigendoci al sottopasso ferroviario
raggiungiamo il
binario 1
della
Stazione di Merate-Cernusco Lombardone
dove termina questa nuova avventura in e-mtb e dove
parte il nostro treno con destinazione
Monza.
Pier
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