I due laghi e il Monte Goj
Un grazie a Domenico per il video e
a Alberto per le fotografie
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24/05/2026
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I due laghi e il Monte Goj
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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41,6
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964
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965
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3:31
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2:52
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Statistiche
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Velocità in Km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,9
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56,8
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9,5
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13,2
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14
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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13,4
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13,4
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15,2
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Ritrovo a Merone in una giornata che si preannuncia già calda
quando si esce dal parcheggio della stazione dove inizia questa
nuova avventura su un tracciato completamente nuovo. Tanti gli
amici presenti anche oggi con un bel serpentone che si snoda tra i
sentieri all'interno dell'iniziale 🌳Bosco della Buerga e successivamente in quelli della
Riserva Naturale del Lago di Montorfano, del
Parco Regionale della Spina Verde e del
Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Il tracciato, che prevede passaggi off-road per il 47% della
lunghezza, è percorribile, quasi tutto, in sella se si escludono
alcuni passaggi tecnici in cui nessuno è obbligato a rimanervi ad
altri che invece sono dovuti a inciampi per la cattiva
manutenzione dei boschi o a situazioni che non sono
preventivabili. Si tratta comunque di brevi tratti e quasi sempre
in zone pianeggianti o in discesa. Però la mountain bike è anche
questo e soffrire ogni tanto, ma sempre in buona compagnia, è un
modo come un'altro per cementare l'amicizia.
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N.
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Descrizione
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1
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Alserio (CO); attraversamento centro storico pendenza max 11,1%
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2
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Alserio (CO); salita asfalto in direzione località
Tassera pendenza max 18%.
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3
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Parzano (CO); salita asfalto/sterrato in direzione zona
industriale Orsenigo pendenza max 8,2%.
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4
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Orsenigo (CO); al km 9 off-road attraversamento bosco
250m pendenza max 8,9%
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5
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Montorfano (CO); salita asfalto/sterrato via Molere
pendenza max 11,8%
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6
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Montorfano (CO); muro di via Mandelli pendenza max
17,6%.
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7
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Montorfano (CO); mangiaebevi in direzione periferia
Lipomo 1600m pendenza max 8,2%.
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8
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Lipomo (CO);
1-Sentiero Valbasca in direzione bivio Monte Goj pendenza max
9,9%.
2-salita sterrato in direzione Monte Goj pendenza max
18,7%.
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9
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Trecallo (CO);
1-salita asfalto su
SP28
1000m pendenza max 11,7%.
2-muro di via Mirabello 650m pendenza max 18,9%.
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10
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Capiago (CO); salita off-road per inserimento
🚩Sentiero MEMO
pendenza 17,7%.
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11
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Inghigollo (CO); salita sterrato/asfalto in direzione
periferia Montorfano 500m pendenza max 8,1%.
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12
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Montorfano (CO); salita off-road
⛿Strada delle Brughiere
400m pendenza 9,6%.
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13
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Anzano del Parco (CO); salita off-road;
1-500m in direzione di
Cascina Arzenta
pendenza max 6,7%.
2-Cavognetto in direzione
Cascina Bindella
pendenza max 9,5%.
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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Partenza dal parcheggio della
Stazione Ferroviaria di Merone
(1888) per inserirci, a sinistra, su via San G.
Emiliani ed arrivare quindi alla rotonda dove con la terza
uscita imbocchiamo via A. Volta sul cui rettilineo andiamo
ad attraversare prima il passaggio a livello della
🚆Linea Como Lecco
e subito dopo quello della
🚆Linea Milano Asso . Raggiunta, poco prima dell'ingresso sulla
SP41 , la traversa di via Don C. Morazzoni giriamo a destra ed
iniziamo la discesa sull'ampia curva che ci conduce al
sottopasso ed al bivio davanti a
Cascina Bassetto. La curva a destra ci porta sulla stradicciola che
affianca i binari della ferrovia e poco più avanti tra
alcuni capannoni industriali giriamo a sinistra per
procedere sul primo tratto off-road della giornata.
Seguendo la bella ed ampia sterrata che entra all'interno
del
🌳Bosco della Buerga
rimaniamo, per i prossimi 3000m, su un mangiaebevi
continuo che lo attraversa e sul quale siamo davvero a
pochi metri di distanza dalle sponde del
Lago di Alserio. Uscendo dalla zona boscosa una breve discesa ci riporta
sull'asfalto di via Don Guanella e superato il Camposanto
percorriamo il rettilineo che ci conduce all'interno delle
case del piccolo borgo di
Alserio . Giunti al bivio giriamo a destra ed andando ad
attraversare una parte del centro storico raggiungiamo al
traversa di via Roma dove girando a sinistra iniziamo il
primo vero strappo della giornata. Con una pendenza
all'11,1%
andiamo a seguire poi Corso del Popolo, via Imbonati e via
Madonna ai Morti dove poco dopo la strada spiana per un
brevissimo tratto. Si riprende a salire, con una pendenza
al 18%,
che prosegue dopo la curva a destra per arrivare in
località
Tassera
dove raggiungiamo, sul rettilineo, il vialetto d'ingresso
di
Villa Adelaide
(Sec. XIX). Girando a destra andiamo a percorrere la stradina
alberata che ci conduce al bivio con la
SP40
dove giriamo a sinistra per percorrerne i 450m necessari
per arrivare all'ingresso della stradina cemento/sterrata
che parte subito in leggera salita.
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Sono solamente 150 i metri che ci separano dal bivio con
il tratto della
⛿Strada Comunale dei Dottorini dove girando a destra andiamo in direzione della
rotonda per arrivare davanti al piccolo Camposanto della
frazione
Parzano
di
Orsenigo
che superiamo per introdurci, subito dopo a destra, sulla
sterrata che entra all'interno del boschetto. La pendenza
all'8,2% ci conduce al bivio con la
⛿Strada comunale dei Rebecchini . Giriamo a sinistra per percorrerne solamente 50m e
lasciandola, girando a destra, andiamo ad attraversare un
tratto di brughiera dove superato l'incrocio con la
⛿Strada Comunale dei Rebecchi andiamo in direzione del bivio con la
⛿Strada Comunale dei Campacci . Incrociando poi la strada asfaltata ed attraversandola
ci riportiamo nuovamente in off-road per entrare il
località
San Bartolomeo
dove mantenendoci a destra raggiungiamo prima le case
della località
Cascina Roncaccio
e successivamente la rotonda sulla
SS342
all'interno del territorio comunale di
Albese con Cassano . Attraversandola ci portiamo sul rettilineo che affianca
la zona industriale per giungere all'altezza di un'altra
rotatoria dove deviando a destra andiamo a percorrere un
breve tratto di via Brianza. Arrivati alla biforcazione ci
teniamo a destra e imboccata via Molera iniziamo una
salita con pendenza all'11,8% che ci porta all'interno delle prime case
di
Montorfano . Superando la rotonda e mantenendoci a destra risaliamo
l'ultimo tratto per arrivare al bivio con via Barbavara
dove deviando a sinistra iniziamo una breve discesa che
con alcune curve ci riporta su via Brianza. Girando a
destra andiamo a percorrere i 270 m di quest'ampia strada
su cui raggiungiamo l'incrocio del centro cittadino e
svoltando a destra, entrati sulla pavimentazione di piazza
Roma, la attraversiamo per portarci davanti alla
Chiesa di San Giovanni Evangelista
(1578). Girando a sinistra iniziamo la salita sul muro di via
Mandelli che nei prossimi 350m avrà una pendenza quasi
costante al
17,6%,
rimanendo su un fondo asfaltato, sul quale possiamo
goderci lo spettacolo dell'intero bacino del
Lago di Montorfano.
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Inserendoci poi sul single track che risale ancora, ma in
modo molto meno impegnativo, ci portiamo all'ingresso della
sterrata ed al bivio della strada che risale fino alla cima
del Monte Orfano. Mantenendoci a sinistra iniziamo la discesa sull'ampia
strada battuta che in breve tempo ci conduce al bivio
dell'asfaltata via Montessori in località Crotto . Ci teniamo a sinistra per proseguire, su questa stradina
secondaria, fino alla biforcazione e deviando ancora a
sinistra andiamo ad imboccare via Crotto Urago sul quale ci
portiamo ad un'altro bivio. Con un sinistra/destra ci
immettiamo sul rettilineo di via A. Volta e giunti ad
incrociare la
SP28
giriamo a destra per percorrerne poco più di 200m sui quali
arriviamo alla traversa di via Gardanesi. Il breve tratto di
asfalto lascia presto il posto ad una bella parte sterrata
che entra all'interno del bosco e nei prossimi 1600m, in
continuo saliscendi e con pendenze che raggiungono il max
dell'8,2%, ci portiamo alla periferia di
Lipomo . Giunti ad un bivio di sterrate entriamo all'interno del
territorio del Parco Regionale della Spina Verde
e percorrendo una breve parte della 𜾥Valbasca su un bellissimo sterrato con pendenza al
9,9%, ci
portiamo, a destra, in direzione della biforcazione e
all'ingresso sul
🚩Sentiero
5 (Monte Goj). Dopo la curva a sinistra la strada battuta inizia
subito a salire ed entrando all'interno del bosco
andiamo a percorrere questi 600m di ascesa in cui la
pendenza max arriva al 18,7%
fino al bivio con i cartelli d'indicazione verso
la 🛖Baita Monte Goj . Si prosegue diritto e inizia la discesa su questa
altro bellissimo tratto dove nei prossimi 750m, in
alcuni punti, la pendenza negativa arriva ad un -24,4%
prima di giungere alla prima periferia di Albate . Rientrati su asfalto raggiungiamo un bivio e
mantenendoci a destra andiamo a percorrere via alla
Zocca fino alla traversa di via Sabotino nella quale
entriamo per percorrerla tutta dirigendoci all'ingresso
del sentiero tecnico che in discesa ci riporta in 🛖Valbasca .
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Girando a sinistra andiamo a percorrere un brevissimo tratto
della sterrata e deviamo a destra quando troviamo l'ingresso
del sentiero che va in direzione del piccolo ponticello in
legno sul quale attraversiamo la
Roggia Segrada. Passati sulla sponda opposta giungiamo a fianco dell'ex
Polveriera percorrendo il
🚩Sentiero
6
(Valbasca) e proseguendo alla nostra destra andiamo a percorrere la
bella sterrata semi-pianeggiante che raggiunge il bivio con
la
SP36 . Seguendola, a sinistra, ne percorriamo poco più di 100m e
deviamo a sinistra alla traversa di via Interna che
percorriamo per rimanere lontani, quando possiamo, dal
traffico. Rientrati poco più avanti sulla provinciale giriamo
ancora a sinistra e dopo aver superato la
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Sec. XVI) a
Trecallo
ci portiamo in direzione del semaforo e della biforcazione.
Mantenendoci a sinistra ci immettiamo su un tratto
della
SP28
iniziando la salita su asfalto dove la pendenza max raggiunge
l'11,7% fino
all'arrivo a fianco del ingresso della stradina asfaltata.
L'ascesa non è però ancora terminata e perchè per raggiungere
l'ingresso della sterrata dobbiamo percorrere un'altro muro di
oltre 450m con pendenze che adesso si alzano e raggiungono il
punto max al
18,9%.
Superata una casa ed entrati all'interno del bosco lasciamo il
fondo semi-asfaltato per proseguire su un saliscendi continuo
a cui il single track si mischia al sentiero fino a giungere
alla periferia di
Capiago
ed al bivio con la stradina di via Papa Giovanni XXIII°.
Seguendola, a sinistra, ci portiamo al bivio con Strada delle
Fontane dove giriamo a destra per seguire un tratto del
rettilineo sul quale arriviamo davanti all'ingresso, a
sinistra, della Strada del Riscio. Curvando iniziamo un nuovo
strappo su questa stretta stradina che attraversa una parte
del paese tra vecchie e nuove case per giungere al bivio dove
a destra imbocchiamo via Don L. Monza. La sede stradale si
stringe ancora di più e mentre saliamo, nel mezzo di un
bellissimo angolo verde con pendenze che raggiungono il
17,7%, dopo un
bivio rientriamo all'interno del bosco ed iniziamo a seguire
un primo tratto del 🚩Sentiero MEMO .
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Dopo oltre 500m la parte dell'ascesa termina ed iniziamo a
questo punto una bella discesa inizialmente nel bosco per
raggiungere nuovamente le case di
Capiago
ritrovando un breve tratto asfaltato su via alle Coste. Si
prosegue, al bivio, girando a sinistra per giungere alla
biforcazione successiva dove alla piccola rotonda, svoltando a
sinistra, entriamo su un breve tratto di Roma. La lasciamo
quando troviamo la traversa di via Castelletto e girando a
sinistra ne percorriamo l'intero e breve rettilineo che ci
porta nella parte vecchia del paese. Al bivio che ne segue ci
teniamo ancora a sinistra e superando un bel
Crocefisso Ligneo lasciamo un'altra volta l'asfalto per rientrare in
off-road ed all'interno del bosco. La bella sterrata prosegue
fino all'incrocio con la
SP28
che attraversiamo per entrare sulla stradina che procede
ancora in leggera discesa e va in direzione del piccolo borgo
di
Inghigollo . Non lo si raggiunge perchè, deviando prima a sinistra, ci
immettiamo nel bel single track che all'interno del bosco e su
alcuni tornanti ci porta nella parte bassa della valletta ed
in mezzo a grandi pratoni. Attraversandoli ci riportiamo, a
sinistra, sulla provinciale in località
Mandane
e svoltando a destra proseguiamo sull'ampia carreggiata
per i prossimi 550m dove rientriamo nel territorio comunale
di
Montorfano . Alla traversa di via Europa Unita giriamo a destra per
procedere su un breve strappetto che ci porta poi nella parte
in discesa sulla quale raggiungiamo il bivio di via Molino.
Tenendoci a sinistra seguiamo ancora un breve tratto di
asfalto per arrivare all'ingresso, a destra, della
⛿Strada delle Brughiere
dove iniziamo un tratto di circa 450m in salita e sul quale
raggiungiamo, nella parte iniziale, una pendenza max al
9,6%. La parte
successiva, sulla sterrata che attraversa il bosco, in discesa
ci porta a fianco di
Cascina Cassinazza
e all'interno del territorio del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea.
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Subito dopo aver raggiunto il grande complesso giriamo a
sinistra ed andiamo a percorrere l'ampia sterrata della
⛿Strada Comunale
che ci porta al bivio con via dei Platani in
località
Verzago . Sul tornante ci teniamo a sinistra per iniziare una leggera
discesa che ci conduce fino alla rotonda sulla
SS342
Briantea che attraversiamo per imboccare via E. Fermi dove entriamo
nel territorio comunale di
Orsenigo . Raggiungiamo la traversa a destra di via Cavour e girando a
destra andiamo a percorrerla tutta per proseguire poi sul
prolungamento di via Montello e sul quale giungiamo sulla
parte sterrata della
⛿Strada Comunale del Soldo . Seguendone il breve tratto off-road raggiungiamo
l'asfaltata via G. Matteotti e con la curva a sinistra andiamo
a seguirne il tratto che ci conduce ad una rotonda. Deviando a
destra entriamo sulla
SP38
per percorrerne gli oltre 700m che ci portano all'incrocio con
la SP40
dove entriamo nel territorio comunale di
Anzano del Parco . Attraversandola, al semaforo, ci portiamo sul breve
rettilineo di via Belvedere e giunti al bivio giriamo a
sinistra per seguire un rettilineo di 200m sul quale arriviamo
a fianco dell'ingresso di una stradina cementata che parte nel
mezzo di due villette. Svoltando, in breve tempo, ci portiamo
all'interno della località Belvedere e girando a
destra procediamo su questa stradina che arriva a ridosso di
una piccola rotonda che attraversiamo per entrare nella parte
più residenziale percorrendo via Galbera. Aggirate alcune
palazzine arriviamo al bivio con via delle Betulle e
mantenendoci a sinistra ne andiamo a percorrere il rettilineo
sul quale arriviamo al bivio con via Faggi Rossi. Curvando a
sinistra e poi subito a destra ci immettiamo su un breve
tratto di rettilineo di via Piave e dopo poco più di 100m, in
leggera salita, giriamo a sinistra per imboccare la bella
discesa di via del Lazzaretto. Seguendone il primo tratto
asfaltato che supera la
Piccola Cappella
prima di giungere sulla parte sterrata e sulla quale
proseguiamo sempre diritto in direzione dell'entrata del
boschetto.
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Su una parte tecnica, dove i sassi affioranti rendono non
molto agevole la pedalata, iniziamo la risalita della
collinetta in direzione di
Cascina Arzenta
con pendenze che raggiungono, nella parte centrale, il max
al 6,7%. Trovata la stradina asfaltata giriamo a destra,
affiancando la struttura di una casa, prima di arrivare ad
un bivio dove ci manteniamo a destra per percorrere il
rettilineo che ci porta ad incrociare via per Monguzzo in
località
Cavognetto . Svoltando a sinistra percorriamo i pochissimi metri di
asfalto che ci separano dall'ingresso della bella sterrata
che si dirige verso Cascina Cavogno
prima di entrare nella parte più tecnica dell'itinerario
dove ritroviamo il 🌳Bosco della Buerga . Questo tratto è reso tecnico dai continui cambi di
direzione dovuti ad alberi caduti ma anche agli ampi e
profondi solchi che l'acqua genera ad ogni pioggia perchè
non trova ostacoli adeguati a deviarne il corso. Con qualche
breve portage e una breve salita, pendenza al 9,5%, raggiungiamo Cascina Bindella
e poco dopo ritrovato l'asfalto deviamo a sinistra per
superarne il complesso e seguire questa bella stradina fino
al bivio con via A. Manzoni dove entriamo nel territorio
comunale di
Monguzzo . All'incrocio che troviamo poco più avanti deviamo a
sinistra per rientrare in fuoristrada e percorrere l'ultima
parte che rientra nell'area boschiva prima di raggiungere il
bivio di una sterrata. In questo punto termina tutta la
parte off-road e quella tecnica dell'itinerario e
proseguendo sulle stradine secondarie che attraversano il
paese andiamo poi a superare il Camposanto e il Municipio
prima di giungere a fianco del
Santuario di Nostra Signora di Lourdes (Sec. X) dove inizia finalmente la discesa. Seguendo la stradina a
curve nel breve tempo si giunge al bivio di via Dante dove
girando a destra percorriamo il breve rettilineo per poi
trovarci al bivio di via E. Fermi. La curva a sinistra ci
riporta in direzione di
Cascina Bassetto
ed al bivio con via Don C. Morazzoni dove giriamo a destra
per proseguire sull'identico tratto che abbiamo percorso
alla partenza per giungere di nuova al parcheggio della
Stazione.
Pier
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