Anello sul Triangolo Lariano
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06/04/2026
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Anello sul Triangolo Lariano
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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40,7
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1290
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1296
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5:16
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3:40
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Statistiche
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Velocità
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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7,7
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45,2
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5,2
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9,7
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11,3
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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14,2
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14,3
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12,2
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Tracciato adatto a:
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✅
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Mountain bike
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✅
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@-Mtb
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❌
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Nuova avventura all'interno del Triangolo Lariano con tanti
amici presenti e lunghi serpentoni che si snodano sia sulle
sterrate, quasi tutte in salita, che sulle asfaltate sulle quali
si sono raggiunti i bellissimi borghi che si trovano arroccati
su questo verdissimo territorio che divide i due rami del lago
di Como. Il dislivello in salita non è proprio una bazzecola e
si alterna sia su strade sterrate, pavimentate e sentieri che ci
portano, solo nella prima parte, ad ad un'altitudine di 920m per
raggiungere la
Bocchetta del Frecc
sopra l'abitato di Rezzago. Gradi di pendenza che variano da un
minimo dell'8% all'inizio dell'ascesa da Asso e che raggiungono
un massimo, nel Castagneto di Rezzago, al 24,6%. Per cui chi
volesse seguire il tracciato, anche utilizzando una @-mtb come
ho fatto io, deve essere preparato per percorrere queste belle
salite da cui potrà godere di paesaggi stupendi. Il tutto
condito da una giornata bellissima e quasi anomala per il
periodo in cui il termometro alla partenza segnava già un buon
10° arrivando poi oltre i 25° all'ora di pranzo. Terreni
perfetti e solo un piccolo portage (ma non obbligatorio) in
discesa per raggiungere il bivio della sterrata verso il
Santuario della Madonna di Campoè. Come sempre bellissima la compagnia e quando la giornata
inizia così le ore sembrano davvero volare.
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N.
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Descrizione
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1
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Asso (CO); Località Scarenna salita in direzione dell'Oratorio dei Santissimi Giovanni e Paolo pendenza max 18%.
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2
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Asso (CO); salita verso 🌉Ponte Oscuro pendenza max 10,8%.
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3
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Asso (CO): salita da Zona Mulini: su 🚩Sentiero 343
-1 fino all'arrivo alle case della
località Canova pendenza max
11,5%.
-2 da Canova fino al ponte su torrente Valle Roncaglia pendenza max 10%.
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4
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Rezzago (CO); salita su 🚩Sentiero 343
1-fino all'incrocio di via Santa Valeria pendenza max
19,1%.
2-su via per Asso pendenza max 11,7%.
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5
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Rezzago (CO); salita 🚩Sentiero 343
1-da Vecchio Lavatoio su asfalto fino a 🌉Ponte di Sopra pendenza max 11,7%.
2-da 🌉Ponte di Sopra al bivio di Braga pendenza max
24,6%.
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6
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Rezzago (CO); 🚩Sentiero 307 ;
1-da bivio Braga a Bocchetta del Frecc pendenza max 20,2%.
2- Bocchetta del Frecc a Alpe di Enco pendenza max 19,6%.
3-Alpe di Enco a Fontana tre Sassi pendenza max 6%.
4-portage in direzione del bivio in discesa da Alpe del Ginestrino.
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7
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Rezzago (CO); 🚩Sentiero 307 ;
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8
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Caglio (CO); salita sterrato;
1- fino all'entrata del Castagneto di Caglio pendenza max 16,5%.
2- dal Castagneto di Caglio alla Pineta di Caglio pendenze variabili tra 11,9% e 18%.
3- dalla Pineta di Caglio fino alla Colma di Caglio pendenza max 24,1%.
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9
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Caglio (CO); salita sterrato in direzione della
Colma di Sormano
pendenza max 6,2%.
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10
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Lasnigo (CO); dal bivio della provinciale fino a piazza
Roma pendenza max 14,5%.
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11
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Lasnigo (CO); 🚩Sentiero 370 ;
1- prima parte su asfalto pendenza max 14,5%.
2- ultimi 150m in direzione della Chiesa di San Giuseppe o dei Morti di Valmorana pendenza max 20,4%.
3- sterrato in direzione di Megna pendenza max
18%.
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12
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Megna (CO); discesa acciottolato/sterrato/cemento in direzione Pagnano pendenza negativa al -23,4%. | |
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13
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Asso (CO); salita su 🚩Sentiero 321
1- prima parte cemento/sterrato pendenza max
17,2%.
2- seconda parte sterrato/cemento verso
periferia Visino pendenza max
15%.
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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98%
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Descrizione itinerario
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Canzo , sono le ore 8:32 quando usciamo dal parcheggio per
inserirci su via Rimembranze che ci conduce alla traversa,
a destra, di via G. Leopardi dove giungiamo al bivio con
la
SP41 . Girando a destra e poi subito a sinistra imbocchiamo
via Magni e superato il ponte sulla ferrovia proseguiamo a
sinistra su via Arcellazzi per percorrerne il rettilineo
ed arrivare al bivio con via Vittorio Veneto. La
curva a destra ci fa percorrere un lungo tratto di questa
strada dove il traffico non è eccessivo e sulla quale
andiamo prima ad attraversare una rotonda per raggiungere
poi un bivio dove mantenendoci a destra percorriamo un
semi rettilineo che raggiunge l'incrocio. Girando a
sinistra su via Cà Nova giungiamo al bivio con
la
SP40
dove, con cautela, giriamo a sinistra per percorrerne
solamente i metri necessari a raggiungere la traversa, a
destra, di via Cà Bianca. Girando andiamo ad attraversare
il ponte sul fiume Lambro e raggiunta la sponda opposta
giriamo, dopo il termine del guard-rail, a destra per
inserirci sul
🚩Sentiero 355 (Scarenna-Bosco della Gualdera). La sterrata prosegue accanto alle sponde del corso
d'acqua più importante della Brianza e dopo circa 1900m
arriviamo a ridosso delle prime case di
Asso
in località
Scarenna . Raggiunto l'asfalto su via al Lambro ne seguiamo la
stradina per portarci sul prolungamento di via A. Gramsci
sulla quale raggiungiamo l'ingresso, a sinistra, su via
Dott. L. Ottolina. Seguendola arriviamo al bivio, dove
troviamo la
Chiesa di Santa Maria in Angeretta
(1570), e girando a destra ci portiamo sul breve rettilineo di
via P. Valsecchi dove poco dopo superiamo la rotonda.
Tenendoci a destra giungiamo allo slargo e sempre a
destra, oltre il parcheggio, ci portiamo sulla stradina di
via Santissimi Giovanni e Paolo dove inizia la prima
salita della giornata. La curva a destra ci porta davanti
ad un breve muro che inizia subito dopo aver superato le
transenne e che nei prossimi 150m raggiunge la pendenza
max del
18%. La
parte impegnativa termina quando arriviamo a fianco
dell'Oratorio dei Santissimi Giovanni e Paolo
(XVI Sec.) ma, rimanendo sempre su questa stradina secondaria, si
prosegue in salita, ma con pendenze meno ardue che non
superano 10,8%, fino a quando non raggiungiamo e superiamo
il 🌉Ponte Oscuro sull'Orrido. Le due prossime curve ci conducono al bivio di via per
Bellagio e girando a sinistra iniziamo un'altra parte
abbastanza tosta, ma con pendenze simili alle precedenti,
seguendo questi bei tornanti che dopo circa 700m arrivano
al bivio con via Circonvallazione.
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Girando a sinistra ne andiamo a percorrere all'incirca
250m per poi deviare, sempre con molta cautela, a sinistra
ed entrare sulla stretta stradina che scende in
zona
Mulini
dove accanto alla struttura del
Mulino Valsecchi
(1369) superiamo il ponte sul
fiume Lambro. Inizia a questo punto un'altro bel tratto in salita che
parte subito con buone pendenze,
11,5% e su un fondo pavimentato, fino a raggiungere le
case delle località
Canova
dove si ritrova un breve tratto di asfalto. Stiamo
percorrendo il
🚩Sentiero 343
(Pagnano-Madonna dei Morti) ed inizia ora la parte sterrata su un single track
che entra all'interno del bosco e prosegue sempre con le
stesse pendenze fino a superare il ponticello sul
Torrente Valle Roncaglia. Ne segue un tratto su un fondo sterrato/sassoso che
riduce la pendenza al
10% e che
ci prepara al tratto più impegnativo, dove ritroviamo una
parte pavimentata e poi asfaltata che, negli ultimi 250m,
sale al
19,1% fino all'arrivo al bivio con l'asfaltata via Santa
Valeria nel comune di
Rezzago . Attraversandola entriamo su un'altra stradina e sempre
in salita, pendenza all'11,7%, percorriamo via per Asso che ci conduce all'incrocio
dove attraversando nuovamente la strada principale
entriamo all'interno del centro storico. La stretta
stradina che lo percorre arriva sullo slargo di una
piccola piazzetta dove alla nostra destra troviamo la
Chiesa di Santa Maria Nascente
(1603-1674) e da dove proseguiamo, in discesa per percorrere lo
stretto vicoletto di via Desiderio Binda sulla quale
raggiungiamo l'esterno del paese per portarci su via Enco.
Superato il
Vecchio Lavatoio
entriamo su questa stradina asfaltata che per i prossimi
900m risale nuovamente, pendenza all'11,7%, fino a raggiungere il
🌉Ponte di Sopra
sul quale attraversiamo il corso del
torrente Rezzago. Subito dopo le cose cambiano ed ora inizia la parte più
impegnativa dove i tornanti che risalgono fino al bivio
di
Braga
raggiungono la massima espressione con un
24,6% di
pendenza per entrare all'interno del
Castagneto.
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| Lasciamo il 🚩Sentiero 343 per portaci a sinistra sul 🚩Sentiero 307 (Stazione di Canzo-Asso-Colma di Caglio) che ci conduce, sempre in salita e con pendenze al 20,2% dopo aver superato l'agriturismo, alla Bocchetta del Frecc a quota 885m slm. Lasciamo l'angolo, dove c'è il cartellone e le varie segnalazioni dei sentieri, per mantenerci a destra dove percorriamo ancora uno strappetto deciso che, nei prossimi 250m, raggiunge una pendenza al 19,6% fino all'arrivo sul semi pianoro dell'Alpe di Enco dove troviamo la Fontana dei 3 Sassi. Si prosegue così, su un basso pendio al 6%, prima di iniziare la discesa sull'ampia sterrata e successivamente sul sentiero che rientra nuovamente nel bosco. Dopo circa 800m, sotto l'Alpe del Ginestrino, arriva la parte difficile, perchè il tratto è stato rovinato dall'acqua, che ha lasciato scoperti grossi sassi sporgenti e buche e che è, a parere mio, un passaggio un pò troppo tecnico da effettuarsi in sella. Sono fortunatamente solo 100m da percorrere in discesa accompagnando la nostra @-mtb fino a fianco della sbarra dove si dovrà per forza scendere perchè il passaggio è chiuso. La bella ed ampia sterrata che parte subito dopo ha i primi 500m in discesa e raggiunge il bivio dove si ritrova l'ingresso del 🚩Sentiero 307 che prendiamo a sinistra. Un'altro strappetto lo troviamo subito dopo e pedalando su pendenze al 15,6% superiamo anche questa gobba prima di iniziare la discesa in direzione del Santuario della Madonna di Campoè (XVI Sec.) che troviamo sul Colle di Pomè. Lo raggiungiamo dopo circa 1200m su un fondo sterrato, cementato e quindi asfaltato per proseguire sull'ampia strada passando a fianco alle Cappelle della Via Crucis che troviamo su viale di Campoè. All'altezza del Camposanto e della Chiesa della Beata Vergine del Carmine (1570) deviamo a sinistra per percorrere il breve strappetto di via B. Coony che ci conduce al bivio con vai ai Monti alla prima periferia di Caglio . | ||
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Girando a sinistra inizia subito un'altra salita con il fondo
stradale che passa da asfalto a sterrato e con una pendenza al
16,5%
raggiungiamo dopo circa 250m il primo tornante. Siamo entrati
all'interno del
Castagneto di Caglio
e la pendenza adesso si abbassa leggermente fino all'11,9%
sui prossimi 450m in cui arriviamo al terzo tornante. Una
brusca impennata ci riporta al
18% di
pendenza mentre percorriamo la bella sterrata che entra
all'interno della
Pineta di Caglio e subito dopo arriva la parte più impegnativa con gli
ulteriori 500m al
24,1% fino all'arrivo all'ultimo tornante. Siamo quasi
arrivati alla
Colma di Caglio a
1123m slm e uscendo dal bosco andiamo a percorrere gli ultimi
gli ultimi metri sulla bella radura che si apre e in cui
confluiscono una serie di sentieri che passano da questo punto
per seguire la
Dorsale Lariana. Un breve attimo di sosta per ristorarci un pò prima di
rimetterci in sella ed affrontare uno strappetto di circa 350m
al 6,2% prima di proseguire in discesa verso la
Colma di Sormano seguendo il
🚩Sentiero 1
. Raggiunto il bellissimo punto accanto alle strutture all'OAS-Osservatorio Astronomico Sormano (1987), a quota 1135m slm, è obbligatorio fermarsi per godere
dello spettacolare paesaggio che a 360 gradi passa dalle
Prealpi alla pianura ed ai monti circostanti. Dopo lo scatto
della foto di gruppo si ritorna in sella e dopo pochissimi
metri di
SP44 , mantenendoci a destra, entriamo sul breve rettilineo che ci
porta oltre le transenne sulla bella strada del
Muro di Sormano. Inizia qui la fase di discesa che, su questo tratto chiuso
ai veicoli, con quattro tornanti e su una lunghezza
complessiva di circa 1700m ci riporta in breve nella parte più
bassa dove superato il
🌉Ponte del Corno , che attraversa lo scorrere delle acque del
torrente Valle della Roncaglia, giungiamo al bivio della provinciale. Ci manteniamo a
destra e ne percorriamo solamente i metri necessari per
arrivare al bivio dove ci teniamo a sinistra per affrontare un
piccolo strappetto che ci conduce all'interno delle case
di
Dicinisio
nel territorio comunale di
Sormano .
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Percorrendo via Monte San Primo giungiamo quasi subito a
fianco della
Chiesa di Santa Maria del Sasso
(XVI ‐ XVII Sec.) e proseguendo per le strette viuzze del paese pavimentate e
acciottolate andiamo ad attraversare questi stretti vicoli che
vanno ad attraversare la parte storica di questo bellissimo
borgo. Percorriamo in sequenza via G. Garibaldi, via Pradosso
e via Testori su cui andiamo ad attraversare anche una parte
del centro storico di
Sormano
prima di giungere al bivio dove ritroviamo la
SP44 . Tenendoci a destra proseguiamo in discesa superando la
Chiesa di Sant'Ambrogio
(1677-1762) e poco dopo iniziamo a seguire i tornanti che, in poco
tempo, ci fanno arrivare al piccolo paesino di
Brazzova
dove alla nostra destra possiamo vedere la
Chiesa della Madonna di Fatima
(1820). Il susseguirsi dei tornanti termina quando raggiungiamo la
piccola frazione di
Gemù
dove, proprio sull'ultima curva, troviamo la piccola
Chiesa di San Rocco
(1591). Arrivati al
🔀bivio Gemù
ci manteniamo a sinistra e iniziamo a seguire l'ampia strada
che ci porta alla periferia di
Asso
ed al 🔀bivio Sormano
dove con molta cautela giriamo a sinistra per entrare
sulla
SP41 . La strada inizia subito a salire e con una pendenza
all'8% andiamo
a percorrere questi 700m che ci separano dall'entrata, a
destra, della strada che raggiunge le prime case di
Lasnigo . Il rettilineo che ci si presenta davanti non è
eccessivamente lungo ma la pendenza sale subito ad un
14,5% e
rimane così fino all'arrivo sulla piccola piazza Roma. La
curva a destra ci consente di superare il ponte sul
torrente Lambretto
e di inserirci sul
🚩Sentiero 370
(Piana di Crezzo-Alpe Megna) sulla strada che inizia
nuovamente a salire. I prossimi 500m saranno all'insegna
di una prima parte con pendenze abbastanza dure che ci portano
ad un +15% ma
sono gli ultimi 150m che di colpo si abbinano ad un
20,4% sino a
raggiungere la
Chiesa di San Giuseppe o dei Morti di Valmorana
(1749‐1757). Subito dopo il fondo asfaltato termina e si prosegue,
ancora per 300m con pendenze un pò meno ripide al
18% fino allo
scollinamento sulla bella ed ampia sterrata che nei prossimi
600m raggiunge il piccolo abitato di
Megna .
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Raggiunte le case ed il bivio giriamo a destra per inserirci
sul
🚩Sentiero 305 (Faggeto Lario-Onno) che sempre in discesa e su
un fondo variabile, pavimentato-sterrato-acciottolato, inizia
la discesa fino all'abitato di
Pagnano dove la pendenza negativa raggiunge un
-23,4% nel
tratto centrale. Attraversiamo il centro storico su via Italia
passando accanto alla
Chiesa di Santa Maria Immacolata
(1631‐1682) ed entrati su via C. Mazza deviamo a sinistra per imboccare
la scalinata, percorribile comunque in sella, che raggiunge la
stradina di via Accorciatoia per Pagnano sulla quale ci
portiamo al bivio con via Circonvallazione alla periferia
di Asso . Superato il semaforo pedonale, dirigendoci a sinistra, si
prosegue in discesa sul rettilineo che va a superare la
galleria e poco dopo accanto ad alcune case deviamo a sinistra
imboccando via Vecchia per Visino ed entriamo sul
🚩Sentiero 321
(Visino-Rifugio SEV). Al bivio che ne segue ci teniamo
a sinistra per imboccare la rampa cementata che parte subito
in forte pendenza raggiungendo nella parte iniziale il
17,2% fino
all'arrivo sulla parte sterrata. Il single track procede poi
nel mezzo di alcuni prati ma anche rimanendo sempre in leggera
salita il pendio scende 15% fino a quando raggiungiamo
l'ingresso della stradina inizialmente sterrata/cementata. La
discesa che ne segue ci porta tra le prime case di
Visino
dove entriamo nel territorio comunale di
Valbrona . Superata la
Chiesa di San Michele Arcangelo
(XIII Sec.) proseguiamo su questa strada secondaria per arrivare nel
centro storico del borgo che attraversiamo su via Carlo de
Herra da dove entriamo poi sulla traversa di via Roma.
Seguendola, a sinistra, raggiungiamo la rotonda
sulla
SP46
e imboccando la seconda uscita andiamo a percorrere i 650m di
provinciale che ci conducono alla periferia di
Valbrona
dove alla traversa a destra entriamo su via Risorgimento per
portarci tra le case delle località
Candalino .
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Raggiunta la seconda traversa a destra giriamo per percorrere
via Fornaci che ben presto ci porta all'esterno delle case ed
entrati sulla bella sterrata che rimane a ridosso del bosco
arriviamo nell'area del
Laghetto di Ponte Castello nella
Piana da Carécc. Superandolo ci teniamo a destra e arrivati sull'asfalto di
via Don Orsenigo la seguiamo tutta fino a portarci sul bel
tratto di strada bianca che prosegue poi nel mezzo dei prati
seguendo un tratturo. Ben presto il tutto termina e su un
piccolo single track, sempre comunque a ridosso del bosco, si
procede poi verso destra in direzione della provinciale ma,
per raggiungerla, dobbiamo prima superare un piccolo
ponticello che attraversa il corso del
fiume Foce. Ritrovato l'asfalto giriamo a sinistra e rientrati
sulla SP46
ne percorriamo solamente 500m per poi deviare, a sinistra,
quando troviamo i cartelli delle fermate degli autobus
🔀Bivio per Onno . Girando entriamo su una stradina cementata che poco dopo
arriva al guado sul
fiume Foce che è
comunque baypassabile su uno stretto ponticello in ferro a
sinistra. Si prosegue sempre su strada cementata dopo aver
superato
Cascina Prera
fino al bivio dove ritroviamo un'altra bella sterrata che
poco dopo entra all'interno del bosco. In falsopiano andiamo
a superare anche questo tratto che ben presto giunge alle
prime case della periferia di
Asso
dove rientriamo su asfalto dopo aver superato la struttura
di
Casa Scout il Grande Cerchio. Percorriamo via Cranno e su questa stradella a curve in
cui, il consiglio, é quello di tenere sempre la destra
perchè nonostante la stretta sede stradale è a doppio senso
di circolazione, arriviamo al bivio dove ritroviamo
la
SP41 . Con molta accortezza giriamo a sinistra e superato lo
slargo davanti alla bellissima
Cascata della Vallategna
arriviamo a fianco del parcheggio della
Stazione ferroviaria
dove poco più avanti deviamo a sinistra per imboccare il
rettilineo di via Laguccio. Sono gli ultimi metri del nostro
tracciato e alla traversa a destra di via Rimembranze giriamo
per rientrare al parcheggio ed al nostro punto di partenza
iniziale.
Pier
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