Nel Parco della Brughiera
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| Parco delle Groane e della Brughiera Briantea |
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22/03/2026
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Nel Parco della Brughiera
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☁☁
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41
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623
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613
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3:45
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2:57
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Statistiche
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Velocità
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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10,8
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48,1
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9
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11,1
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11,5
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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8,6
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7,9
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24,2
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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8Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo:
(la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa parte di
un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Parco Brughiera in MTB
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Giornata con cielo abbastanza grigio e temperature che non
raggiungono i 10° quando si parte dal parcheggio davanti al
Camposanto di Carugo dove però ci sono presenti tantissimi amici
con il primo colpo di pedale che avviene con qualche minuto di
ritardo per via di un problema ad una gomma di uno dei
partecipanti. Il tracciato si snoda in parti in cui ho cercato
di aggirare sia Carugo che Mariano Comense utilizzando, sempre
nel limite del possibile, stradine secondarie dove il traffico è
stato quasi inesistente. Il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea di per sé è un grande polmone verde ed è una delle tante
mete dei biker della zona dove bisogna però tenere conto che, in
molti punti, il fondo del terreno è argilloso. Il consiglio è
perciò di percorrerlo in condizioni quasi ottimali e non durante
periodi molto piovosi. Alcuni tratti a spinta ci sono, ma sono
quasi tutti su parti pianeggianti o in discesa per cui la fatica
è abbastanza relativa. Consiglio come sempre di leggere il
road-book dove sono segnalati i punti in cui su brevi porzioni
di tracciato bisogna scendere di sella.
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N.
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Descrizione
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1
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Mariano Comense (CO); salita su 🚩Sentiero al Ronco Grande , pendenza max 15,3% e tratto a spinta per uscire dal canneto
e arrivare alla radura.
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2
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Mariano Comense (CO); Salita su via Giacomo Matteotti pendenza max
8,2%.
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3
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Mariano Comense (CO); Salita su sterrato in direzione dell'innesto
sul 🚩Sentiero 5 pendenza max 13,5%.
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4
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Novedrate (CO); salita su sentiero all'interno della Valle del torrente Serenza pendenza max 5,7%.
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5
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6
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Intimiano (CO); Salita, asfalto/sterrato:
1-Asfalto di via Grigne pendenza max 15%
2-Sterrato all'interno del bosco pendenza max
15,5%.
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7
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Cantù (CO): Salita sterrato in direzione di Cascina Varenna pendenza max 5,2%.
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8
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Brenna (CO); Salita 🚩Sentiero 15 pendenza max. 15%.
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9
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Brenna (CO); Salita asfalto su SP39 da passaggio a livello in direzione Brenna pendenza max. 8,6%.
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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95%
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Descrizione itinerario
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Siamo a Carugo , in uno dei tanti luoghi di ritrovo da dove partono e
arrivano molte delle escursioni che trovate all'interno di
questo blog, da cui iniziamo questa nuova avventura dentro
ad uno dei bei polmoni verdi della zona. Lasciamo il
parcheggio del Camposanto per andare in direzione della
rotonda dove imbocchiamo la seconda uscita per percorrere
viale Rimembranza che supera, sul ponte, la SP32-Novedratese . Mantenendoci a destra proseguiamo in discesa fino alla
traversa di via Calvi per girare a destra e superato il
piccolo 🌳Parco Comunale passiamo a fianco del Palazzetto dello Sport e ci portiamo
all'incrocio con via A. Diaz. Girando a sinistra entriamo
nel centro storico della cittadina dove la strada si
restringe di molto prima di arrivare allo slargo di via
Tazzoli. A destra ne seguiamo il rettilineo e raggiunta una
piccola rotonda prendiamo la seconda uscita per portarci sul
rettifilo di via Roggia Vecchia e giunti al bivio con via
Vittorio Veneto la attraversiamo per inserirci sul tratto
ciclo pedonale che va ad attraversare un zona residenziale.
Si prosegue poi a sinistra sulla bellissima strada bianca
che corre accanto alle sponde della ⼮Roggia Vecchia dove transitiamo su un tratto del 🚩Sentiero Mariano-Carugo . All'incrocio deviamo a destra per seguire questa strada
secondaria che raggiunge il bivio con via San Martino dove
giriamo a sinistra per entrare all'interno del territorio
comunale di Mariano Comense . Ne percorriamo solamente i 250m necessari per arrivare
alla traversa, a destra, di via Cappellina dove giriamo per
portarci, poco più avanti, al bivio dove a sinistra
proseguiamo il nostro tour.
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Quest'altra bella stradina laterale, che passa nel mezzo di
una parte residenziale e a grandi pratoni, ci conduce
all'innesto, a destra, dell'impegnativo sentiero che risale
la collina del ⛰Ronco Grande . Non certo agevole come entrata con una parte del terreno
coperta da legna e erba si riscatta subito dopo sul bel
single track che attraversa il bosco e raggiunge la radura
ma, per percorrere questo tratto poco più lungo di 400m,
dobbiamo superare pendenze che raggiungono il 15,3%. Il primo portage lo si percorre proprio qui perchè una
fitta parte di canne di bambù ostacola il passaggio
all'interno del sentiero e in questo punto non è possibile
proseguire in sella. La radura che si apre dopo l'uscita dal
canneto è ampia ma sorprendentemente il sentiero che la
attraversa è sparito. Ci affidiamo quindi al nostro GPS per
seguirne la traccia e rientrare nuovamente nel bosco
passando a fianco della struttura di una grande fattoria.
L'ampia sterrata che parte alla nostra sinistra in discesa
la percorriamo tutta e raggiunto il bivio con la SP36-Canturina , con cautela, giriamo sinistra per andare in direzione
della rotonda. La lasciamo subito per girare a destra ed
imboccare via G. Amendola sul cui rettilineo ci portiamo al
bivio con via G. Matteotti dove a destra inizia una buona
salita, pendenze all'8,2%, sulla quale raggiungiamo la traversa, a sinistra, in
pavé di via Belvedere. Ultimo strappetto per inserirci sulla
parte sterrata che supera Cascina Belvedere e raggiungere il bivio in cui si ritorna sul bitume
di via Sant'Agostino e sul quale proseguiamo diritto.
Percorrendone poco più di 50m ci teniamo poi a sinistra per
entrare su via del Ciocchino che procede nel mezzo della
campagna ed arriva con l'ultimo tratto su strada campestre
ad un'incrocio di sterrate.
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Prendendo quella che parte a destra, a fianco del cancello
d'entrata di un'azienda agricola, andiamo a percorrere anche
quest'altro bellissimo off-road che in discesa ci porta nella
parte più bassa della valletta dove viaggiamo non distanti
dalle sponde del torrente Terrò. Al bivio dei sentieri giriamo a sinistra e dopo un primo
tratto in terra battuta ci portiamo a fianco del complesso del
depuratore e sull'asfaltata via Caravaggio che ci porta ad un
bivio. Girando a destra ne percorriamo poco meno di 100m e
deviando ancora a destra entriamo in fuoristrada sulla bella
ed ampia sterrata che risale questa bella collinetta. Ci
aspettano circa 400m di salita con pendenza max al 13,5% in cui usciamo dal bosco per entrare, a sinistra,
sul 🚩Sentiero 5 Camnago-Cabiate all'interno del perimetro del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Rientrati nuovamente all'ombra delle piante e raggiunta la
località 🌻Campo dei Girasoli dobbiamo prepararci adesso a due brevi portage per
oltrepassare il piccolo Rio Valletta che però in questo punto sbarra il sentiero e lascia
ben poche possibilità (almeno in questo periodo dell'anno) di normale attraversamento. Poco più avanti lasciamo
il single track per inserirci, a destra, sul più
ampio 🚩Sentiero 7 Copreno-Boscaccio che ci porta oltre gli alberi all'incrocio con
la SP174 che praticamente attraversiamo. Continuiamo a seguire
il nostro tracciato inserendoci sempre sul proseguimento del
sentiero per raggiungere le sponde del bellissimo ☱Lago Azzurro (nato in seguito all’estrazione di argilla) nel territorio comunale di Lentate sul Seveso e dopo la breve pausa e la foto di gruppo si
riparte.
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Ultimo tratto che si sviluppa anche su parti in legno per
arrivare poi sulla bella sterrata che ci porta all'incrocio
con la SP221 dove giriamo a destra per seguirne i due semi
rettilinei che raggiungono la rotonda sulla SP32 . Inserendoci nella seconda uscita entriamo nel territorio
comunale di Figino Serenza e su un breve tratto della SP39 , che percorriamo per poco più di 300m, giungiamo
all'incrocio dove svoltando a sinistra imbocchiamo via Grigna.
Raggiunta la traversa, a sinistra, di via Monte Rosa
entriamo poi sul prolungamento di via Adamello e seguendo
questa ennesima stradina periferica arriviamo ad un'incrocio
dove a destra imbocchiamo via per Mariano. Ne percorriamo il
rettilineo che ci porta all'incrocio dove a destra affiancando
le strutture del centro sportivo di Novedrate ritroviamo, poco dopo, la strada battuta che entra
all'interno dei campi. Avvicinandoci poi ad un piccolo tratto
della zona industriale arriviamo ad incrociare via Europa e
attraversandola ci portiamo sulla stradina asfaltata che
raggiunge le strutture dell'🏫IFG-Figino Serenza (Istituto Comprensivo). Si prosegue poi sul tratto sterrato che ci permette di
aggirare completamente il centro abitato ed all'uscita dal
bosco troviamo il bivio con l'asfaltata via Como sulla quale,
mantenendoci a sinistra, iniziamo un breve tratto mangiaebevi,
su asfalto, che ci porta in località Sant'Agata . Ritrovate le case deviamo a destra per portarci all'interno
della Valle del torrente Serenza e ritornati in off-road seguiamo l'ampio tratturo che
entra all'interno dei pratoni che ci porta, non senza
difficoltà, a superare un tratto abbastanza umido prima
arrivare al bivio. Svoltando a sinistra, all'interno del
bosco, iniziamo una leggera salita, con pendenza
al 5,7%, che va ad attraversarlo su un bellissimo single track che
ci consente di arrivare all'esterno delle piante.
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Proseguendo poi su tratturo e con la strada sempre in leggera
ascesa ci portiamo sull'asfaltata via Genova alla prima
periferia di Cantù dove giriamo a sinistra per procedere sul rettilineo
che entra poi sul prolungamento di via Pinerolo. All'interno
della zona industriale, arrivati al bivio con via Torino,
giriamo a destra ed alla rotonda prendiamo la seconda uscita
per portarci su via Brighi su cui proseguiamo in direzione
del Cimitero Maggiore e del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli (1554-1555). Sulla piccola piazza 26 Aprile giriamo a sinistra per
imboccare viale della Madonna sul quale giungiamo su piazza
degli Alpini e con un sinistra/destra andiamo ad inserirci su
via dei Fiammenghini. In rettilineo giungiamo al bivio con via XXIV Maggio e
girando a destra ne percorriamo i metri necessari ad arrivare
alla prima traversa, a sinistra, di via Gallianello.
Percorrendola tutta, fino al bivio con via Gorizia, giriamo
quindi a sinistra e arrivati al bivio con via Alciato
prendiamo ancora a sinistra per percorrerne il rettilineo che
ci porta alla rotonda dove alla prima uscita entriamo su via
Sant'Adeodato. Giusto il tempo di percorrerne poco più di 50m
e giriamo a destra per imboccare la stretta via San Vincenzo
che in salita e con pendenze al 6,9% ci porta a fianco della Basilica di San Vincenzo in Galliano (1007) e del Battistero di San Giovanni Battista (IX Sec.). Chiusi, quest'oggi, al pubblico ci accontentiamo di
vederli dall'esterno e seguendo poi la stradina a sinistra
ritorniamo su via Sant'Adeodato ed in discesa raggiungiamo l'ingresso
sulla SP38-Via per Alzate dove giriamo per forza a destra.
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Rimanendo sempre sulla provinciale oltrepassiamo la rotonda e
ne percorriamo il breve rettilineo, poco più di 250m, per
arrivare alla traversa di via Sparta con la strada sempre in
leggera salita. Girando a destra l'ascesa prosegue ancora,
anche se le pendenze arrivano ad un massimo del 4,4%, fino alla terza traversa a destra dove rientriamo in
off-road calpestando la bella sterrata che attraversa poi una
parte del boschetto. Subito dopo deviamo a sinistra e
proseguendo ancora all'ombra delle piante percorriamo
quest'altra bellissima strada battuta che su un tratto
mangiaebevi raggiunge poi la bella ed ampia ⾕Valle di Santa Naga . Entrati poi sul tratturo che la attraversa, opposto ai
terrazzamenti su cui sorge la Cascina, andiamo a percorrerne
il tratto che con la curva a destra raggiunge la sbarra.
Oltrepassandola seguiamo a sinistra la bella ed ampia sterrata
che passa, poi, a fianco della 🚆Linea ferroviaria Como-Lecco e che dopo circa 1000m ci conduce al bivio con
la SP38 . Curvando a destra ne percorriamo circa 200m ed arrivati
alla traversa, a sinistra, che troviamo all'interno del
piccolo abitato di Fecchio , ci riportiamo in off-road per percorrere inizialmente un
bel tratto sterrato e successivamente un tratturo su cui
giungiamo sull'asfaltato tratto che supera alcune abitazioni.
Subito dopo è su un single track che attraversa un breve
boschetto per arrivare a fianco dell'Impianto di
Fitodepurazione dove il tutto si allarga e per qualche
centinaio di metri rimaniamo ancora su sterrato. Abbiamo
raggiunto la periferia di Intimiano e ritornati sull'asfalto di via Fiume raggiungiamo la
traversa di via delle Grigne dove giriamo a destra.
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Dopo la curva la strada inizia a salire e con pendenze che
raggiungono il 15% ci portiamo alla seconda traversa a destra dove
l'ascesa non termina e prosegue con pendenze ancor maggiori,
al 15,5%. Entrati all'interno del bosco giriamo a destra per
immetterci su uno dei passaggi più belli che troviamo
all'interno del parco ed iniziamo a percorrere questa
bellissima sterrata che va ad attraversare una parte boschiva.
Raggiunto l'incrocio con alcuni sentieri entriamo sul tratto
del 🚩Sentiero MEMO-Meda Montorfano sul quale in discesa ci portiamo poi sul fondo
cementato della strada che passa prima accanto ad un vecchio
rudere di cascina per poi scendere, con alcune curve, in
direzione del bivio della SP38 . Deviando, con cautela, a sinistra ne percorriamo solamente
200m e all'ingresso, oltre la sbarra, lasciamo il bitume per
rientrare in off-road utilizzando ancora una parte del
sentiero precedente fino a quando non giungiamo al bivio dopo
aver superato il sottopasso ferroviario. Ci attende a questo
punto una breve salita, sempre su strada battuta, di circa
250m con pendenze al 5,2% su cui arriviamo in località Cascina Varenna e dove, attraversandone il complesso, ci riportiamo su
strada asfaltata. Inizia qui la discesa che nei prossimi 500m
ci porta a lato dell'ingresso, a sinistra, di un'altro
fuoristrada che su un ponte ci permette di attraversare
il torrente Terrò per poi entrare all'interno del bosco e seguirne il
corso fino a quando non ritroviamo l'innesto del 🚩MEMO . Svoltando a destra proseguiamo sul bel tracciato tecnico
che con continui cambi di direzione ci conduce a Olgelasca dove troviamo la bella Chiesetta di Sant'Adriano (XI-XII Sec.).
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Una brevissima sosta per lo scatto della fotografia e si
riparte sulla stradina che raggiunge l'incrocio con
la SP39-Olgelasca dove giriamo a sinistra per percorrerne circa 800m ed
arrivare a fianco dell'ingresso a sinistra del 🚩Sentiero 15-Valle Sorda-Valle di Brenna che ci riporta all'interno del bosco. Con un primo
tratto in discesa si raggiunge il guado, asciutto,
della Roggia Lubiana e attraversandolo ci teniamo poi a sinistra per
percorrere la salita, pendenza nella parte centrale
al 15%,
ed inserirci, in leggera discesa, su tratto terminale del
sentiero che arriva al passaggio a livello ed al bivio con
la SP39 . Con la curva a destra ci immettiamo sulla provinciale ed
iniziamo un'ascesa di oltre 500m, con pendenza max all'8,6%, sul quale arriviamo alla prima periferia di Brenna . Raggiunta la rotonda prendiamo la prima uscita ed
imboccata via Roma andiamo a percorrerne il lungo rettilineo
che ci porta nel centro della cittadina su piazza XXV
Aprile. Mantenendoci a destra entriamo nello stretto vicolo
che arriva su piazza A. Perego sulla quale proseguiamo
diritto per seguire via Grimello per portarci alla
rotatoria. Attraversata la provinciale il proseguimento
della strada ci fa percorrere un rettilineo che termina alla
seconda traversa a sinistra quando imbocchiamo via Monte
Bianco. Percorrendola tutta e giunti al bivio con via Milano
giriamo a destra e seguendone un lungo tratto ci portiamo
all'altezza di un bivio dove, a destra, ci immettiamo su via
Pozzolo. Sulla nuova parte ciclo-pedonale raggiungiamo la
località Pozzolo Inferiore e superandone le case ci portiamo a destra sulla
stradina che parte in discesa e su un tratto cementato.
Seguendola poco dopo entriamo all'interno del bosco e dopo
la parte ampia della sterrata iniziamo a seguire i single
track che sempre in discesa ci conducono nella parte tecnica
del sentiero. Una brusca frenata ci fa scendere di sella per
oltrepassare, con un breve portage, un dislivello di circa
1m, del sentiero e ritornati sul mezzo si prosegue con le
ultime curve verso un bivio. Tenendoci a destra entriamo
sulla bella sterrata che attraversa la Riserva Naturale della Fontana del Guercio per portarci poi oltre i paletti e la catena sul
proseguo della strada bianca che prendiamo a sinistra.
Percorrendo quest'ultimo tratto pianeggiante ci portiamo
all'ingresso a sinistra del sentiero tecnico che risale la
collinetta e che ci porta al bivio con via Grandi dove la
pendenza max è dell'8,3%. La curva a destra, oltre la catena, ci riporta alla
rotonda e al parcheggio in cui termina anche quest'altra
bellissima mattinata in compagnia.
Pier
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