Paved-Unpaved-Gravel-04
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29/03/2026
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Paved-Unpaved-Gravel-04
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀☁
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39,8
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700
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699
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3:38
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2:49
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Statistiche
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Velocità
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11
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36,3
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9,6
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11,8
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11,3
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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9,3
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10
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20,5
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Tracciato adatto a:
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✅
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Mountain bike
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✅
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@-Mtb
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✅
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo:
(la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa parte di
un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Paved-Unpaved-Gravel
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Anche oggi un bel numero di amici presenti per percorrere questo
nuovo tracciato che passa non distante dai due laghi di
Alserio
e
Montorfano
in cui ci siamo divertiti moltissimo percorrendo piste, sterrati e
bellissimi single track pulitissimi e senza foliage. Qualche breve
portage a causa di alberi caduti, che non hanno compromesso
comunque il proseguo della traccia, dove i terreni completamente
asciutti hanno reso il tutto molto più facile. Nel primo tratto,
seguendo i sentieri siamo passati sulla pavimentazione dell'Antica Strada Medioevale Milano-Asso
che ci ha condotto a Fabbrica Durini da dove siamo poi entrati nel
bellissimo
Sentiero delle Api. L'itinerario prevede inoltre l'utilizzo di parecchie strade
secondarie dove, veramente, il traffico lo abbiamo dimenticato.
Anche questo, come tantissimi altri dei tracciati che trovate
all'interno del blog, è da prendere con tranquillità per gustare
la natura e sopra tutto i bellissimi paesaggi perchè al suo
interno non ha passaggi tecnici e si può percorrere in sella ad
una mtb, @-mtb e gravel.
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N.
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Descrizione
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1
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Lurago d'Erba (CO); Serie di sterrati sull'🚩Antica strada Medioevale Milano-Asso in direzione di Fabbrica Durini pendenza max 6,1%.
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2
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Fabbrica Durini (CO); Salita su asfalto in direzione di Castello Durini e della Chiesa di Sant'Andrea Apostolo pendenza max 9,1%.
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3
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Brenna (CO); Salita su 🚩Antica strada Medioevale Milano-Asso in direzione del Punt de Ceser pendenza max
11,8%.
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4
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Alzate Brianza (CO); Salita da Santuario della Madonna di Rogoredo in direzione bivio con SP39 pendenza max 10,5%.
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5
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Alzate Brianza (CO); Salita su SP39 in direzione traversa verso Verzago pendenza max 12,5%.
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6
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Alzate Brianza (CO); Salita su sterrato
da Cascina Cassinazza a bivio con 🚩Strada Comunale della Brughiera pendenza max 8,5%.
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7
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Montorfano (CO); Salita Asfalto, Sentiero sterrato su via
Mandelli pendenza max 16,2%.
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8
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Albavilla (CO); Strappo su sterrato in direzione incrocio con
via Saruggia pendenza max 6,5%.
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9
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Alzate Brianza (CO); Salita asfalto su via Bettolino in
direzione Cascina Foppa pendenza max 5,6%.
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10
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Anzano del Parco (CO); Salita in direzione di Cascina Borego pendenza max 8,4%.
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11
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Merone (CO); Salita asfalto verso bivio di via A. Volta
pendenza max 6,1%.
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12
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Merone (CO); Località Maglio salita su asfalto in direzione di via Salvo
D'Acquisto pendenza max 7,4%.
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13
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Baggero (CO); Salita cemento/sterrato
1-verso sponda Lago di Baggero Sud pendenza max
5,6%.
2-Da lago di Baggero Sud a innesto sentiero Bike
Park pendenza max 12,1%.
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14
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Lambrugo (CO); Salita asfalto su via Don E. Mauri fino
alla Chiesa di San Carlo Borromeo pendenza max 9,7%.
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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97%
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Descrizione itinerario
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Questa mattina siamo a
Lurago d'Erba , punto di partenza di questo nuovo itinerario,
che inizia da via Kennedy dove abbiamo trovato un
comodo parcheggio e lasciato le nostre auto. Preparati i
mezzi, mountain bike e @-mtb, e caricata la traccia GPS si
parte per portarci su via Enrico Fermi. Girando a destra
andiamo a percorrerla tutta fino all'arrivo al bivio con via
Madonnina dove, svoltando ancora a destra, ne percorriamo lo
spazio necessario per arrivare alla traversa, a destra, di
via Longura. Girando entriamo sul primo off-road della
giornata e trasferendoci in località
Cascina Teresa arriviamo ad un bivio dove troviamo la stradina
secondaria di via Pioppete. Un sinistra/destra ci immette
nuovamente su strade sterrate e poco dopo raggiungiamo il
bivio con il selciato dell'🚩Antica strada Medioevale Milano-Asso
che prosegue sempre all'interno del
PLIS Zoc del Peric
e che nei prossimi 1900m su un mangiaebevi continuo,
pendenze max al
6,1%, ci
conduce alle soglie della collinetta di
Fabbrica Durini ed all'incrocio con la
SP40
che attraversiamo. Inizia uno strappetto di circa
200m, pendenza al
9,1%, che
risalendo la collina ci porta prima a fianco di un cancello
d'ingresso di
Castello Durini
(X Sec.) e poi a sinistra a fianco del giardino adiacente alla
Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
(1780). Un attimo di pausa per goderci il bel paesaggio
sottostante e ci riportiamo in sella per proseguire in
discesa seguendo la stradina che con un bel tornante ci
riporta nella parte bassa ed al bivio con via Alessandro
Volta dove svoltiamo a destra. Ne percorriamo solamente 150m
e deviamo a sinistra quando troviamo l'ingresso del
🚩Sentiero delle Api
che prosegue a fianco del terrazzamento ed a lato del grande
pratone. Quando il fondo in terra battuta termina
proseguiamo sul bellissimo single track che ci porta
ad attraversare il boschetto ed a ritrovare la parte
acciottolata dell'Antica strada. Inizia, girando a destra,
una breve salita con una pendenza all'11,8%, su questo tratto, praticamente pulito dal vento dei
giorni precedenti. Raggiunto il
🚩Punt de Ceser dove attraversiamo la
🚆Linea ferroviaria Como-Lecco lo superiamo e girando, poi, a destra proseguiamo
nella nostra traccia con una brevissima discesa che è il
preludio di una nuova fase in salita che parte subito dopo
la curva e che ci accompagna fino all'arrivo alla periferia
di
Alzate Brianza
in un contesto di paesaggio davvero bellissimo.
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Sono circa 1100m in cui la pendenza media rimane al
2,3% su
fondi del terreno che variano passando da sterrato, sentiero
ed alla terra battuta fino all'incrocio con via Girola.
Girando a sinistra proseguiamo ancora in salita e vi
rimaniamo fino all'ingresso a sinistra sulla traversa di via
della Noce dove percorriamo sia il tratto asfaltato che
quello sterrato per procedere nel mezzo dei campi e prendere
poi, a destra, la deviazione che va ad attraversare i
pratoni e ci conduce sulla bella sterrata in discesa che
arriva al bivio con la
SP39 . Attraversandola entriamo nella parte sterrata della
strada che si collega, a destra, al
Santuario della Beata Vergine di Rogoredo
(XVII Sec.) e passando accanto alla Chiesa ci teniamo a sinistra per
superare le grandi Croci prima di arrivare sull'asfalto di
via per Cantù. Curvando a sinistra andiamo a percorrere
quest'ampia strada asfaltata e con una leggera salita,
pendenza al
10,5%, ci
porta al bivio con la
SP38
. Curvando a sinistra si prosegue ancora in salita mentre
percorriamo i primi 200m in cui la pendenza sale leggermente
per arrivare al
12,5% fino a superare l'ampia curva. La parte rimanente
della provinciale, 350m, che stiamo seguendo è in leggera
discesa e giunti alla traversa di via Risorgimento girando a
destra ci portiamo su questa bella stradina che in
rettilineo ci conduce a fianco dell'AVL-Aeroclub
Volovelistico Italiano prima di arrivare tra le case
di
Verzago . All'incrocio giriamo a destra e percorriamo il breve
rettifilo che raggiunge il bivio dove, svoltando a sinistra,
andiamo ad affiancare le pareti della grande struttura di
Villa Giovio
(XVII Sec.). Percorrendo poi via dei Platani, dopo la curva a
sinistra, iniziamo un breve discesa su un tratto rettilineo
ed arrivati al tornante, con cautela, proseguiamo diritto
per inserirci sull'ampia strada bianca che entra all'interno
del bosco e nel territorio del
Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Percorrendola tutta arriviamo al bivio delle sterrate ed
a fianco della struttura di
Cascina Cassinazza
giriamo a destra per portarci, in leggera salita e con una
pendenza dell'8,5%, sul sentiero che poco dopo arriva al bivio con la
🚩Strada Comunale della Brughiera .
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Proseguendo a sinistra andiamo ad attraversare questo
bosco, bellissimo, per arrivare dopo circa 700m
all'ingresso, a sinistra, di un bel single track che va ad
attraversare alcuni pratoni prima di giungere alla prima
periferia di Montorfano . Giunti all'incrocio di via Molino si prosegue diritto
per portarci a fianco del Camposanto e imboccata via
Rimembranze ne seguiamo il viale alberato in cui si trovano
i cippi con i nomi dei Soldati Caduti durante la
Grande Guerra 1915-1918. All'incrocio con la
SP28
girando a destra arriviamo al semaforo sull'incrocio
con viale Brianza e attraversandola entriamo all'interno del
centro cittadino sull'ampio slargo di piazza Roma.
Proseguendo diritto affianchiamo, alla nostra destra, la
Chiesa di San Giovanni Evangelista
(1044) e imbocchiamo a sinistra la stradina di via Mandelli che
parte subito in salita e per i prossimi 600m le pendenze
salgono in modo esponenziale fino ad arrivare ad un
16,2% nella
parte centrale. Alla nostra sinistra lo spettacolare
paesaggio della
Riserva Naturale del Lago di Montorfano
che circondato dai boschi offre uno splendido colpo d'occhio
sia dalla parte lacustre che da quella della pianura
sottostante fino alle lontane cime innevate. Terminato il
tratto asfaltato e lasciate alle nostre spalle alcune
abitazioni andiamo a percorrere il single track che
raggiunge poi il bivio della strada battuta e ci teniamo a
sinistra. In questo punto inizia anche la discesa che in men
che non si dica ci porta al bivio di via Montessori in
località
Crotto Urago dove, girando a destra, proseguiamo ancora in discesa
fino ad arrivare tra le case di
Urago . La secca curva a destra ci fa percorrere un breve tratto
di salita prima di riprendere la discesa sulla
🚩Strada comunale dei Lerr che su un fondo misto asfalto, cemento, sterrato
affianca, a sinistra, la zona industriale di
Albese con Cassano
prima di raggiungere il bivio con via Montorfano dove
giriamo, con cautela, a sinistra. Il breve rettilineo che si
percorre raggiunge la rotonda sulla
SS342 Briantea
e attraversandola andiamo a percorrere i pochi metri
del prolungamento per arrivare alla traversa, a destra, di
via G. Parini. Seguendola tutta giungiamo al bivio con via
Baraggia e deviando a sinistra iniziamo a percorrere questa
stradina che poco dopo ci porta ad attraversare il guado,
asciutto, della
Roggia Secondaria di Albese con Cassano.
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Inizia il tratto sterrato che ci da modo di arrivare al bivio
con via delle Azalee ed a fianco di alcuni capannoni dove
giriamo a destra e viaggiando sulla stradina ora asfaltata ci
portiamo, dopo circa 250m, all'ingresso della traversa
sterrata a sinistra. Percorrendola attraversiamo un boschetto
dove giunti ad un bivio di sentieri prendiamo quello a
sinistra per procedere in off-road nel superamento dei
pratoni. Circa 250m dopo giriamo ancora a sinistra e seguendo
quest'altra bellissima sterrata nel mezzo della brughiera
raggiungiamo il bivio della
🚩Strada Consorziale delle Chiuse
dove, svoltando a destra, arriviamo alla periferia
di
Albavilla
ed entriamo nella zona industriale. Con uno strappetto,
pendenza max al
6,5% arriviamo
all'incrocio e attraversando via Saruggia ci portiamo
nuovamente in fuoristrada imboccando la
🚩Strada comunale dei Campacci . Rimanendo sempre sulla sterrata principale proseguiamo
sulla
🚩Strada comunale dei Rebecchi
e deviando poi a destra entriamo sulla stradina di via E.
Montale nel piccolo agglomerato di case di
Parzano . Attraversiamo il centro storico percorrendo le strette
stradine di via Matteotti e su via Carducci ci troviamo di
fronte la bella
Chiesa di San Biagio
(XIII Sec.) che superiamo su via Piave. Arrivati al bivio girando a
sinistra sulla
🚩Strada comunale dei Rebecchini lasciamo le ultime case per dirigerci in leggera
discesa in direzione del Camposanto ed al bivio con via per
Erba. Girando a sinistra ci portiamo alla rotonda dove alla
prima uscita ci inseriamo sulla
🚩Strada comunale dei Dottorini
che, dopo la curva, si divide e dove rimaniamo alla nostra
destra. Una leggera salita ci fa percorrere la bella sterrata
che passa accanto alle strutture di una cascina prima di
iniziare la discesa che poco più avanti raggiunge l'asfaltata
stradina di via Ilaria Alpi. Attraversando la piccola località
di
Cascina Foppa arriviamo al bivio con la
SP38 e con la curva a sinistra andiamo a percorrerne circa
300m per deviare poi a destra quando troviamo la traversa di
via Bettolino. Inizia una fase di salita, pendenza max
5,6%, che per
i prossimi 600m ci condurrà all'immediata periferia
di
Alzate Brianza
ed alla traversa di via Decio dove giriamo a
sinistra.
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Percorrendola tutta entriamo sul prolungamento di via
Galgina e in discesa ci portiamo al bivio con via Ortelli e
con la curva a sinistra giungiamo all'incrocio dove a
sinistra e poi subito a destra, andiamo ad inserirci su via
Don F. Viganò. Arrivati al bivio di via Piave nel territorio
comunale di Anzano del Parco deviamo a destra per percorrerne i pochi metri che
ci separano dalla traversa di Lazzaretto dove, ancora a
destra, iniziamo la bella discesa che passa accanto al muro
perimetrale del Parco di
Villa Carcano
(1794-1796). Arrivati nella parte bassa della valletta, dopo
circa 500m, troviamo alla nostra destra una traversa
sterrata e girando iniziamo uno strappetto di 300m, pendenza
all'8,4%,
che ci consente di risalire in direzione di
Cascina Borego. Superandola ci portiamo sul bellissimo tratto di strada
bianca che, in rettilineo, ci conduce al bivio con via per
Monguzzo e curvando a sinistra proseguiamo in direzione
della piccola località
Cavognetto . Arrivati all'altezza della prima traversa, a sinistra,
giriamo per immetterci su via Arzenta dove ne percorriamo il
breve rettilineo per raggiungere un bivio. Mantenendoci a
sinistra proseguiamo in leggera discesa fino a giungere a
fianco della struttura di una cascina e giriamo poi a
sinistra quando troviamo l'ingresso del sentiero che parte
in discesa. Si entra subito all'interno del bosco per
percorrere questo single track con un fondo un pò tecnico
per via dei grossi sassi che si trovano su terreno e poco
dopo arriviamo al bivio con la bella sterrata. Girando a
destra si prosegue ancora in discesa a all'ombra degli
alberi per attraversare una parte non eccessivamente
praticabile ma con la forza d'animo che ci mettiamo sempre
riusciamo a superare anche questo ostacolo dovuto ad una
parte di terreno molto fangoso. Superata la fattoria
entriamo sulla
🚩Strada della Buerga , che attraversa il
🌲Bosco della Buerga , ed avanziamo sulla sterrata che rimane davvero vicina
alle sponde del
Lago di Alserio. Il forte vento dei giorni precedenti qualcosa ha lasciato
sul terreno e nonostante non è la prima volta che questo
bellissimo tracciato viene interrotto da alberi caduti anche
quest'oggi dobbiamo, purtroppo, scendere di sella per
procedere con brevissimi portage. Nulla di trascendentale ma
tutti questi problemi sarebbero evitabili se solo la
manutenzione del bosco fosse fatta in modo programmato così
da rendere sicuri sia i sentieri che lo attraversano che il
verde .
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Ripartiti dopo aver superato anche l'ultimo intoppo giungiamo
a
🏘Casin del Lago
e non possiamo non soffermarci per ammirare il bel paesaggio
che ci regala il bacino lacustre con il verde contorno della
colline. La sterrata ci porta poi all'esterno della grande
area boschiva e raggiunto uno spiazzo sterrato ci si dirige
sulla stradina asfaltata che passa nel mezzo di alcuni
capannoni. La curva a destra ci conduce poi ad un bivio dove
su via Don C. Morazzoni giriamo a sinistra per percorrere il
rettilineo che va a superare il sottopasso della
SP41 . Subito dopo iniziano le curve, in salita e con una pendenza
al 6,1%, che
ci conducono al bivio con via Alessandro Volta dove a sinistra
entriamo tra le case del comune di
Merone . Percorrendola andiamo ad attraversare un primo passaggio a
livello sulla
🚆Linea Ferroviaria Milano-Asso
e successivamente un secondo sulla
🚆Linea Ferroviaria Como-Lecco
prima di giungere alla rotonda. Imbocchiamo la terza uscita
per portarci sulla strada in discesa di via Enrico Fermi e ben
presto giungiamo alla traversa di via Guglielmo Marconi dove
giriamo a destra per proseguire in direzione della
località
Maglio . Seguendo la stradina che va poi a superare un sottoportico
arriviamo sul ponte che in questo punto attraversa il
fiume Lambro ed
andiamo ad attraversare il borgo per iniziare poi una leggera
salita. Arrivati all'altezza del tornante la pendenza sale al
7,4% e rimane
coì per i prossimi 200m mentre percorriamo un breve tratto
della strada secondaria di via Salvo D'Acquisto. Giunti al
primo bivio di teniamo a destra e facciamo così anche al
successivo per entrare sulla laterale via Boscaccio dove ben
presto lasciamo le ultime case alle nostre spalle per passare
poi sulla parte sterrata. Poco prima di arrivare alla cascina
deviamo a destra, sul single track che parte a destra, e
raggiunta la sbarra iniziamo la discesa sulla bellissima
sterrata che entra all'interno del bosco inserendoci sul
🚩Sentiero Lungo argine Lambro Bevera . Uscendone troviamo l'ampia radura e seguendo lo stretto
single track che la attraversa di portiamo sull'argine che
divide i due corsi d'acqua rimanendo sempre e comunque in
off-road fino a giungere all'immediata periferia del piccolo
borgo di
Baggero ed alla confluenza dei due corsi d'acqua del
fiume Lambro e del
torrente Bevera. Girando a destra percorriamo la sterrata che ci porta, poi,
sulla piastrellata piazzetta all'interno del piccolo centro
abitato che attraversiamo per proseguire su via G.
Mazzini.
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Superato il ponte, nella zona dei Mulini, raggiungiamo il
bivio con via C. Battisti e attraversandola entriamo
all'interno del perimetro dell'Oasi di Baggero
seguendo il sentiero che parte a fianco della
Roggia Cavolto. Subito dopo la curva inizia una salita che su fondo
cemento/sterrato ci conduce a fianco del
Lago di Baggero Sud
con una pendenza max che raggiunge il
5,6% prima di iniziare la parte più impegnativa. Parte,
subito dopo, quella molto più ardua e per i prossimi 400m le
pendenze rimangono invariate, al
12,1%, fino
all'innesto del sentiero che entra all'interno del bosco del
Bike Park. Rimanendo sul bellissimo sterrato, in discesa,
raggiungiamo la periferia di
Lambrugo
e superate le strutture del centro sportivo comunale ci
portiamo sull'asfaltata via Bovia che arriva al bivio con via
C. Battisti. Tenendoci a destra ne percorriamo poco più di 50m
ed al bivio procedendo ancora a destra seguiamo, in salita e
con pendenze al
9,7%,
via Don E. Mauri sulla quale ci portiamo al tornante. La
curva a destra segue via San Carlo e proseguendo passiamo
prima accanto alla
Chiesa di San Carlo Borromeo
(1615) e successivamente al passaggio a livello dove c'è anche il
termine dell'ascesa. Attraversandolo proseguiamo sul
falsopiano di via Brianza e arrivati al bivio con
la
SS342
la attraversiamo, con molta cautela, per inserirci sul bel
tratto off-road che rimane al confine della
Tenuta di Pomelasca
e che raggiunge poi il rudere di
Cascina Carolina. Seguendo il tratturo, in discesa, attraversiamo quest'altro
bellissimo angolo di Brianza e arrivati all'altezza del
Lavatoio pubblico giriamo a destra per inserirci sulla
stradina sterrata che risale a fianco del muro perimetrale di
Villa Sormani (1783) dove entriamo all'interno del centro storico di
Lurago d'Erba . Percorrendo a sinistra l'acciottolata via Caldara arriviamo
all'incrocio e davanti al Campanile della
Chiesa di San Giovanni Evangelista
(XIII Sec.) giriamo a destra per portarci in piazza Vittorio Veneto.
Mantenendo la sinistra andiamo ad attraversare l'ultima parte
del centro storico della cittadina e superando il
Battistero-Oratorio di Santa Maria di Loreto
(XVII Sec.) percorriamo la stretta stradina di via Cavour che in
discesa raggiunge l'incrocio con la
SP41
da dove ci portiamo nuovamente al parcheggio del Camposanto su
via Kennedy.
Pier
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