Franciacorta MTB e Gravel
Un grazie a Alberto e
Mimmo per le bellissime fotografie
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25/04/2026
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Franciacorta MTB e Gravel
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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59,2
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533
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534
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5:58
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4:12
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Statistiche
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Velocità in Km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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9,9
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37,2
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6,3
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8,1
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11,6
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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8,4
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7,3
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43,6
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Dopo oltre 10 anni e ancora con tanti amici ritorno in
Franciacorta (La prima testimonianza di un territorio con un toponimo simile
all'attuale Franciacorta, Franzacurta, si trova negli Statuta
Communis Civitatis Brixiae, del 1277, contenuti all'interno del
codice Queriniano) con cui passo una giornata indimenticabile in sella alla mia
@-mtb. Cosa dire, i paesaggi e la voglia di conoscere altre parti
di questo lembo di terra hanno fatto si che il tempo in cui ci
siamo rimasti lo abbiamo proprio goduto sia nel seguire i
sentieri, vicinissimi ai vigneti, sia nelle parti storiche che si
sommano alla bellezza del luogo. Non è un'escursione impegnativa
anche se i 59 km che abbiamo percorso sono stati intervallati
dalla fermata per il pranzo in ci siamo allargati anche
nell'assaggio di una buona bottiglia di bollicine. Per il resto
preparatevi a seguire un lungo tracciato dove la maggior parte è
sterrata e, quasi sempre, a fianco dei tanti filari di viti, ma
non mancano nemmeno gli attraversamenti di alcuni tratti boschivi
dove i single track sono davvero molto belli. Fondi dei terreni
perfetti e prime nuvole di polvere che si alzano al nostro
passaggio per una giornata dove, il cielo terso e azzurro, ha
fatto tutto il resto. Itinerario che consiglio anche ai possessori
di biciclette di tipo Gravel non essendoci passaggi
tecnici.
Anniversario della Liberazione
Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione
Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l'insurrezione generale
in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando
a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia, facenti
parte del Corpo volontari della libertà, di attaccare i presìdi
fascisti e tedeschi, imponendo la resa, giorni prima dell'arrivo
delle truppe alleate. «Arrendersi o perire!» fu l'intimazione
che i partigiani quel giorno e in quelli immediatamente
successivi diedero ai nazifascisti ancora in armi.
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N.
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Descrizione
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1
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Coccaglio (BS); Risalita verso l'innesto del 🚩Sentiero 980 pendenza max 8,4%.
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2
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Cologne (BS); Risalita per ingresso 🚩Sentiero La Spina pendenza max 3,4%.
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3
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Cologne (BS); Single Track interno bosco 600m con
pendenza max 12,5%.
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4
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Erbusco (BS); Salita fino al bivio con via Gere e bivio
con SP70 Erbusco-San Pancrazio pendenza max 3,4%.
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5
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Erbusco (BS); Salita in off-road attraversamento vigneto
pendenza max 5,3%.
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6
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Erbusco (BS); Salita in direzione di via Bellavista
pendenza max al 7,7%.
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7
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Adro (BS); Salita mista sterrato/asfalto in direzione di
Nigoline-Bonomelli pendenza max 4,8%.
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8
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Timoline (BS); Salita sterrato dopo superamento
Parco Torbiere del Sebino
in direzione
Stazione ferroviaria di Provaglio-Nigoline
pendenza max 5,2%.
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9
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Provaglio d'Iseo (BS); Salita su sterrato 400m con
pendenze al 6,6%.
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10
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Provaglio d'Iseo (BS); salita in direzione
Monterotondo
1- prima parte pendenza max 12,5%.
2- seconda parte pendenza max 7,5%.
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11
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Passirano (BS); Salita asfalto/sterrato per aggirare
vigneto pendenza max 3,5%.
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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Il punto di ritrovo fuori dalla
Stazione ferroviaria di Rovato
(1878) è appena dopo le 9:00 e quando il gruppo è compatto si
parte attraversando viale Lombardia per immetterci sul
rettilineo in cui raggiungiamo la traversa, a sinistra, di
via Santa Caterina da Siena. Percorrendola tutta giungiamo
al bivio con via Europa e girando a destra andiamo in
direzione dell'incrocio dove a sinistra imbocchiamo via
Luigi Einaudi in cui attraversiamo una bella zona
residenziale. Mantenendoci a destra raggiungiamo un
rotonda e immettendoci nella seconda uscita entriamo su
via Lazio per seguirne il lungo rettilineo dove troviamo
poi un'altra rotatoria. Giriamo a sinistra per iniziare
leggera discesa in cui andiamo a superare il sottopasso
ferroviario della linea
🚆Lecco-Brescia e circa 150m dopo deviamo a destra per entrare sul
primo off-road della giornata. Percorrendo la stradina
secondaria di via Novaglio che ci fa entrare nel
territorio comunale di
Coccaglio
affiancando i binari ci portiamo poi al bivio di
via Castrezzato e girando a destra superiamo ancora
un'altro sottopasso per entrare nel centro storico della
cittadina. Sulla stretta stradina di via Monauni ci
portiamo alla traversa di via Vittorio Veneto dove giriamo
a sinistra per arrivare all'incrocio con via G. Matteotti.
Curviamo a destra e percorrendone il breve rettilineo
raggiungiamo il bivio sulla
SP11
Orzinuovi-Acquafredda
accanto alla
Pieve di San Giovanni Battista
(Sec. XI‐XIII). Breve deviazione, ancora a destra, per arrivare
all'ingresso della traversa di via Cavour dove inizia un
breve strappo di circa 250m, pendenza max
8,4%, che
ci conduce all'innesto, a sinistra, del
🚩Sentiero 980
che segue il corso della
⼮Roggia Seriola Fusia (La seriola di Rovato). Il single track che percorriamo è proprio vicinissimo
alle sponde del corso d'acqua che, oggi, solo nella prima
parte ha un basso contenuto di liquido, mentre nella
successiva il fondo è completamente asciutto. Lo seguiamo
per oltre 3000m e nell'ultima parte andiamo ad
attraversare un bel vigneto rimanendo però sulla parte
sterrata che lo varca. Una breve risalita ci conduce al
superamento di un tratto tecnico dove, deviando a
sinistra, ci immettiamo su via Brodo di Cappone per
giungere al bivio con via F.lli Facchetti.
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Girando a destra ne percorriamo il lungo rettilineo
ed entrati nel territorio comunale di
Cologne andiamo ad affiancare il muro di cinta del
Parco di Villa Gnecchi
(1810) prima di giungere alla traversa di via Mandola dove
giriamo a destra. La stradina è abbastanza stretta e su un
rettilineo arriviamo al bivio con via della Chiesa dove, a
sinistra, andiamo ad attraversare questa parte di centro
storico passando accanto alla parte retrostante
della
Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio Martiri (1119). Giunti sul prolungamento di via Cappuccini lasciamo
ben presto le case alle nostre spalle e su questa strada
secondaria che affianca il
Monte Orfano
(452m slm) ci portiamo all'ingresso del
🚩Sentiero La Spina
che parte a destra a fianco dell'entrata del resort.
Affrontiamo un breve strappo che entra all'interno del
bosco con pendenze che raggiungono la punta massima del
3,4% per
poi procedere con un breve tratto in falsopiano prima
della discesa che ci conduce all'esterno dell'area
boschiva. Raggiungendo un'altro grandissimo vigneto
andiamo a seguire la sterrata che gli corre accanto ed
entrando nuovamente nella coltre verde del bosco
proseguiamo su un bel single track, per circa 600m e con
pendenze al
12,5%,
fino a raggiungere il tornantino. La curva a sinistra ci
riporta poco dopo tra le vigne e percorrendo il tratturo
che le attraversa ci teniamo a destra per raggiungere la
prima periferia di
Erbusco
e alcuni capannoni industriali. La parte parte sterrata
che imbocchiamo a destra ci porta al sottopasso
della
A4
Torino-Trieste
e superandolo giungiamo ad un'altro bivio di strade
secondarie. Tenendoci, ancora, a destra seguiamo la parte
asfaltata della stradina che sempre in leggera salita e
con pendenza max al
3,4% ci
conduce alla traversa di via Gere dove svoltiamo a
sinistra per entrare tra le prime case del paese. Al bivio
con la
SP70 Erbusco-San Pancrazio giriamo a destra e percorrendone poco più di 50m
deviamo poi a sinistra su via San Nicola per arrivare
all'innesto sulla provinciale
SPXII
Rovato-Capriolo dove alla nostra destra troviamo subito una grande
rotonda.
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Imboccandola prendiamo la seconda uscita ed entrati su via
G. Verdi e proseguiamo fino a raggiungere la traversa di
Largo Roma dove, girando a sinistra, andiamo ad affiancare
il muro di cinta del Giardino di Palazzo Marchetti di Montestrutto (Sec. XVI). Sul prolungamento di via Vittorio Emanuele ci portiamo
ad un'incrocio e deviando a destra percorriamo un tratto di
via Milano per girare ancora a destra su via Brescia e
raggiungere il bivio con via Campanili. Con la curva a
sinistra e poi subito a destra entriamo nella parte storica
a fianco del Campanile e della
Pieve di Santa Maria Maggiore
(Sec. XII) e del
Castello di Erbusco
(Sec. XIII). Un'attimo di pausa per scattare qualche foto ricordo e
si riparte sotto la torre e la volta a botte che ci conduce
su quello che una volta era lo spazio del
Ponte Levatoio. Seguendo la stradina di via Balucanti aggiriamo la
Chiesa di Santa Maria Assunta
(1856) e in leggera discesa ci portiamo al bivio di via G.
Verdi. Mantenendoci a sinistra andiamo a percorrerne poco
più di 200m e prima della curva deviamo a sinistra per
immetterci in un'altro bellissimo tratto off-road che parte
a sinistra dopo una biforcazione. Inizia qui anche una
leggera salita che con una pendenza costante al
5,3% ci
porta su una bellissima sterrata che attraversa un'altra
parte di territorio destinato a vigna. Circa 900m dopo
arriviamo al bivio con l'asfaltata di via Campanili e
girando a sinistra andiamo ancora in direzione delle case
di
Erbusco . Poco prima di raggiungerle giriamo però a destra per
entrare su un'altra ampia sterrata che inizialmente passa
ancora accanto ad un vigneto per poi giungere ad incrociare
l'alberata via Vittorio Emanuele. Attraversandola
affianchiamo prima il caseggiato di una grande tenuta
agricola e successivamente, sempre su un fondo in terra
battuta, andiamo ad attraversare quest'altro campo di viti
su un semi-rettilineo che arriva al bivio con la stretta
stradina asfaltata di via Bellavista. Girando a destra
iniziamo un breve tratto in salita di circa 400m dove la
pendenza rimane costante al
7,7% per
arrivare all'ingresso del boschetto dove deviamo a sinistra.
Inizia una facile discesa sul bel sentiero che lo attraversa
e sul quale raggiungiamo la grande rotonda e dove entriamo
all'interno del territorio comunale di
Adro .
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Alla prima uscita imbocchiamo l'ampia strada che, su un semi
rettilineo, ci porta alla rotatoria successiva dove a sinistra
entriamo sul piazzale antistante il
Santuario della Madonna della Neve
(1520) e dove ci fermiamo per visitarne l'esterno e l'interno
trovando anche il tempo per la fotografia di gruppo.
Ripartendo lasciamo la Chiesa alla nostra sinistra e dopo la
sbarra girando a destra iniziamo una breve discesa su via
Comunale San Zeno sulla quale ci portiamo ad un bivio di
sterrate. Girando a sinistra inizia una leggera salita,
pendenza al
4,8%, sulla
quale arriviamo a fianco di un bellissimo casale, immerso nei
vigneti, e su una breve parte di stradina asfaltata lo
aggiriamo a destra. Inizia una fase in mangiaebevi, sempre su
terra battuta, che nei prossimi 700m ci conduce alla rotonda
dove entriamo all'interno del territorio di
Nigoline-Bonomelli . Prendendo la seconda uscita imbocchiamo via la Villa e ci
portiamo all'altezza della traversa di via Crocefisso dove
giriamo a destra per percorrerne solo i pochi metri necessari
per inserirci, a sinistra, su via Donatori del Sangue.
Superando l'impianto sportivo, tenendoci a destra, arriviamo
ancora su via Crocefisso e girando a sinistra entriamo
in
Contrada della Corte
dove troviamo
Palazzo Monti della Corte
(Sec. XV). Una breve sosta per entrare all'interno dell'attigua
cascina e scattare qualche foto ricordo per poi ripartire in
direzione del bivio con via Mons. Bonomelli. Svoltando a
sinistra passiamo accanto alla
Chiesa di San Martino Vescovo
(Sec. XIV‐XV) e all'edificio della Scuola comunale prima di arrivare alla
traversa di via Lussignoli dove giriamo a destra.
Attraversando la zona residenziale ci portiamo al bivio con
via Padre Massimiliano Maria Kolbe e girando a destra ne
percorriamo il tratto che raggiunge il bivio con via Leonardo
da Vinci. Ci teniamo a sinistra e percorriamo quest'altra
stradina secondaria che, su un rettilineo di oltre 500m ed in
costante discesa, ci porta ben presto ad un bivio dove
troviamo i ruderi di
Cascina Budrio e
della
Chiesetta di San Gaetano di Thiene. Prendendo a destra andiamo a percorrere un'altro bellissimo
tratto off-road che ci permette di arrivare alle porte
di
Corte Franca seguendo via Sant'Afra dove deviando poi, a destra,
sulla bellissima e stretta stradicciola arriviamo a fianco del
Camposanto.
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Superandolo su via Generale Dalla Chiesa ci portiamo a
ridosso della traversa di via Conicchio per girare a
sinistra e poco dopo, superata la struttura del centro
sportivo entriamo tra le prime case del paese e raggiungiamo
la rotonda sulla
SPXI Iseo-Rovato in località Timoline . Attraversandola imbocchiamo via Don A. Roveglia e
giunti ad un'incrocio proseguiamo diritto su via del
Pozzo che, dopo un'iniziale tratto asfaltato, su un
fondo in terra battuta ci conduce all'incrocio con
l'asfaltata via Brescia. La attraversiamo per entrare
nuovamente in off-road iniziando l'attraversamento di
un'altro bel vigneto prima di arrivare a fianco del
territorio del Parco delle Torbiere del Sebino (1984). Mantenendo lo spazio del parco, sempre alla nostra
sinistra, (l'entrata all'interno dei sentieri del Parco è
assolutamente vietata alle mountain bike) proseguiamo su quest'altro bellissimo spazio in
fuoristrada, sempre in leggera salita, pendenze al 5,2%, fino a giungere al bivio con l'asfaltata via Stazione
Nuova dove andiamo ad attraversare il passaggio a
livello sulla linea 🚆Brescia-Iseo-Edolo a fianco della
Stazione ferroviaria di Provaglio-Timoline
(1911). La salita prosegue ma adesso con una pendenza al 3,2%
e rimane così fino a quando non arriviamo alla rotonda
sulla
SP71 Provaglio d'Iseo-Iseo . Girando a destra ne percorriamo i 700m necessari a
trovare la rotonda e la traversa, a sinistra, di via T.A.
Edison dove giriamo per entrare nel territorio comunale
di
Provaglio d'Iseo . Giunti ad un'altra rotatoria giriamo a destra e con la
curva secca ci immettiamo sulla sterrata che parte in
leggera salita accanto allo stabile di un'autorimessa. Un
breve mangiaebevi di circa 350m ci prepara ad un'iniziale
ascesa con pendenze al 6,6%
che si conclude però dopo soli 400m. Si riprende a salire,
dopo aver ritrovato l'asfalto della stradina di via per
Monterotondo, dove al primo bivio deviamo a sinistra per
rientrare nuovamente in fuoristrada. Aggirando un grande
vigneto giungiamo a fianco dell'innesto, a sinistra, di un
bel sentiero che prosegue ancora in salita dove la pendenza
cambia di colpo passando adesso ad un 12,5%.
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Attraversando una parte selvaggia, all'interno del bosco,
superiamo anche l'ultimo tratto della salita dove le
pendenze, fortunatamente si abbassano al
7,2% e
iniziamo la parte in discesa arrivando al bivio di via San Giorgio e
all'immediata periferia di
Monterotondo . Girando a destra ci portiamo ad un bivio ed accanto
alla Santella di Monterotondo (con l'affresco del Cristo) e curvando a sinistra andiamo a percorrere la stretta
stradicciola di via G. Mameli. Su un fondo in pavé giungiamo
prima ad uno slargo e successivamente al bivio con
la
SP49 Nigoline Bonomelli-Bettole di Saiano dove giriamo a destra per percorrerne poco meno di
150m prima di arrivare all'ingresso a destra del sentiero
erboso che parte tra a fianco del muro di cinta di una
tenuta. Attraversando un grande vigneto, sempre in
leggerissima discesa, in men che non si dica, raggiungiamo
l'asfaltata via L. Cadorna e curvando a destra ne
percorriamo circa 200m. All'ingresso, a sinistra, di
un'altra ampia strada battuta giriamo e dopo circa 250m
deviamo a sinistra su un'altro tratto off-road che va ad
attraversare campi e vigneti prima di giungere alla
località
Monterotondo di Sotto dove ritroviamo l'asfalto su via Galliano. Il
rettilineo che ne segue raggiunge il bivio con via L.
Cadorna e mantenendoci a destra ne percorriamo i metri
necessari per arrivare all'ingresso, ancora a destra, di via
Zanardini. Girando la percorriamo tutta e alla biforcazione
giriamo a destra per entrare poi, ancora a destra, sul bel
sentiero che attraversa un tratto di campagna, un bosco e
per non farci mancare nulla ancora un grande vigneto prima
di arrivare alla periferia di
Cazzago San Martino . Il tratto in fuoristrada ci permette di raggiungere
direttamente la rotonda e girando a sinistra, a fianco del
Campo di Calcio, percorriamo un breve tratto asfaltato prima
di rientrare in un'altro bellissimo off-road che nel bel
mezzo di una grandissima vigna ci porta alla periferia
di
Passirano dove con l'ultimo tratto in asfalto giungiamo al
bivio con via Castello. Mantenendoci a sinistra passiamo
accanto alla bellissima struttura del Castello di Passirano (1100) dove non è possibile non fermarsi per lo scatto delle
foto ricordo.
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Il bellissimo maniero, ben conservato ma di proprietà
privata, non è possibile visitarlo e così ci si accontenta,
come sempre, di quello che riusciamo a vedere dall'esterno e
devo dire che la maestosità delle mura e delle torri è davvero
notevole. Si riparte sul rettilineo passando accanto a
Villa Fassati Barba
(Sec. XVI) per poi arrivare al bivio con via Libertà. Con la curva a
destra ne percorriamo solamente un breve tratto e alla prima
traversa a destra giriamo per proseguire su via F. Parri.
Rimanendo sempre sulla strada principale e giunti ad un bivio
ci teniamo a sinistra e sempre in leggera discesa percorriamo
il rettilineo del prolungamento di via Roma fino al bivio con
via Marco Polo. La curva a destra ci porta su questo tratto
asfalto/sterrato che parte subito in leggera salita e per i
prossimi 600m la pendenza rimane costante al
3,5% fino a
raggiungere la curva a sinistra. Inizia ora una bella e lunga
discesa che ci conduce alla periferia di
Passirano
e alla rotonda di via Bornadina dove ci manteniamo a destra.
Ancora a destra, passando accanto ai binari della
linea 🚆Brescia-Iseo-Edolo percorriamo il semi-rettilineo di via Villa di Sotto
sul quale raggiungiamo, dopo circa 800m, la traversa a
sinistra che ci conduce al sottopasso ferroviario e dove
entriamo all'interno della periferia di
Bornato . Superandolo giriamo poi subito a sinistra per inserirci
sulla bella sterrata che inizialmente attraversa un
boschetto per poi arrivare nel mezzo dei campi e
successivamente ancora tra i vitigni. Ritrovato per un
attimo l'asfalto di via Vallosa giriamo a destra e poi
subito a destra dove inizia un'altra lunga parte in
fuoristrada che va ad attraversare la campagna nel mezzo di
campi coltivati e boschetti per raggiungere la periferia
di
Cazzago San Martino . Su via per Ospitaletto ritroviamo il bitume e
attraversando la
Zona industriale Barco ci avviciniamo all'Autostrada
A4
Torino-Trieste dove deviando a destra percorriamo la stradina laterale
che ci conduce al sottopasso. Attraversandolo entriamo in
località
Cà del Diaol
e al bivio, girando a destra, percorriamo un breve rettilineo
che ci conduce ad un'incrocio.
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Curvando poi a sinistra entriamo in località
S. Alberto e seguendo questa stradina, stretta su fondo asfaltato,
che attraversa la campagna giungiamo alla rotonda
della
SP11 Orzinuovi-Borgo San Giacomo-Acquafredda dove alla seconda uscita imbocchiamo via del Perosino.
Sul breve rettilineo che passa nel mezzo di campi coltivati ci
portiamo alla traversa di via Pedrocchetta e deviando a destra
la percorriamo tutta per arrivare al bivio con viale Europa.
Con cautela giriamo a sinistra e proseguendo sempre diritto
per i prossimi 500m arriviamo a fianco della stradina di via
Anna Frank dove giriamo a destra per arrivare, dopo un lungo
rettilineo di oltre 800m, a fianco dell'innesto a sinistra di
via San Giovanni dove rientriamo nel territorio comunale
di
Rovato . Superando una bella zona residenziale, nel mezzo della
campagna, arriviamo a fianco della traversa di via Don
Bartolomeo Baratti e girando a destra ci portiamo, poco dopo,
al bivio con via Castignolo. Inizialmente asfaltata passa poi
su terra battuta e si rimane così per i prossimi 1800m sui
quali raggiungiamo il bivio della
SP16 Rovato-Barbariga . Attraversandola, con molta cautela, giriamo poi a sinistra
e alla prima traversa a destra imbocchiamo via Stelvio che ci
porta ad in una parte della zona industriale prima di arrivare
al bivio con via Poffe. La curva a sinistra segue una stradina
secondaria e poco dopo arriviamo al bivio di viale Lombardia
dove girando a destra, a fianco della struttura del
Deposito Treni
raggiungiamo la rotonda e lo slargo davanti alla Stazione
ferroviaria dove termina il nostro bellissimo tour
odierno.
Pier
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