Sfiorando il Lago di Annone
Un grazie a Alberto per le bellissime fotografie
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01/06/2025
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Sfiorando il lago di Annone
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅
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35,7
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783
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780
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3:33
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2:56
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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10,2
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42,2
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7,8
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10,6
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12,3
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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10
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10,2
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14,9
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire
la pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce
al gruppo: (la scelta viene attivata solamente se
l'itinerario fa parte di un'aggregazione di
tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva
da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di
link)
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E' dal mese di Marzo che manchiamo dal punto di
ritrovo di Molteno che questa mattina ci accoglie con l'ampio
parcheggio completamente vuoto. Siamo in parecchi
e come sempre, prima della partenza, conto 17 di
amici che insieme a me vogliono provare questo
nuovo tracciato che di per sé è anche abbastanza
impegnativo. La bellezza per noi mountain biker
però non sta solo nelle ardite ascese ma anche
dagli scorci panoramici che riusciamo a
raggiungere anche lontano dalle strade asfaltate.
Siamo nell'alta Brianza e per raggiungere le prime alture
verso Galbiate lo sappiamo già che faremo un pò di fatica
però, al termine, ci rendiamo conto che ne è valsa
veramente la pena di risalire le pendici
del Monte Regina dove all'interno di un bellissimo bosco ci
siamo divertiti davvero. Due i punti in cui
bisogna scendere di sella, ma sono brevissimi
portage che riguardano solo qualche metro di
spinta, mentre per la rimanente parte
dell'itinerario si viaggia tranquillamente a bordo
del nostro mezzo. Ma è la termine, quando vedi
moltissime facce soddisfatte, che sei davvero
contento del lavoro fatto nel disegnare il
tracciato che da quest'oggi è diventato
disponibile e che consiglio vivamente di seguirlo
a tutti coloro che leggono le pagine del
blog.
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N.
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Descrizione
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1
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Annone Brianza (LC); Salita su 🚩Sentiero Donzeno-Cioss fino alla località Donzeno pendenza max
12,5%.
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2
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Donzeno (LC); Off-road fino alla Cappelletta della Madonna dei Miracoli pendenza costante all'11,3%.
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3
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Oggiono (LC); Salita, off-road da entrata Camping a
bivio della
SP61
pendenza max 7,8%.
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4
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Oggiono (LC); Salita su
🚩Strada del Roncarolo
pendenza max 18%.
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5
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Oggiono (LC); Salita dal bivio della
SP60
in direzione della
Chiesa di San Giorgio Martire a Imberido pendenza max 14%.
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6
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Imberido (LC); Salita off-road in direzione della
località Bosolasco pendenza max 22%.
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7
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Bosolasco (LC); Salita su asfalto seguendo
la
SP70
fino al bivio della
SP58
pendenza max 11%.
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8
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Bartesate (LC); Salita su asfalto in direzione della
frazione Umido pendenza max 13%.
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9
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Mozzana (LC); Discesa verso località
Bazzona pendenza negativa al -15%.
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10
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Bazzona (LC); Salita in direzione della
Chiesa di S. Rocco e S. Biagio
1-primo strappo 150m pendenza max 15%
2-secondo strappo 150m pendenza max 18%
3-Portage per superare dislivello gradino oltre
50cm
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11
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Mozzana (LC); Salita asfalto/sterrato in direzione
di Villa Vergano pendenza max 19%.
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12
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Villa Vergano (LC); Salita per percorrere
🚩Via Lunga pendenza max 15%.
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13
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Toscio (LC); Salita in direzione di
Cascina Polgina
pendenza dal 13% al 15%.
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14
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Ponte dell'Olio (LC); discesa pendenza negativa -15%
fino all'arrivo al bivio del
🚩Sentiero
11 Ello-Oggiono .
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15
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Cogoredo (LC); Portage per oltrepassare sbarra dopo
la sterrata
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16
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Dolzago (LC);
🚩Strada del Pesalgo
possibilità di portage (in tutte le stagioni) per superare
tratti molto umidi.
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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La partenza fissata per le 8:30 dal parcheggio
della Stazione ferroviaria di Molteno è come sempre rispettata e poco dopo siamo già
sul rettilineo alberato che ci conduce al bivio con via
M. Conti dove girando a sinistra andiamo ad attraversare
il passaggio a livello. Al bivio successivo giriamo a
destra per percorrere via Aldo Moro che dopo la curva su
un lunghissimo rettifilo ci conduce alla rotonda dove
alla prima uscita ci portiamo sulla lunga dirittura che
attraversa una parte della zona industriale. Portandoci
a ridosso dell'ingresso della 🚩Strada Consortile del Pozzolo giriamo a sinistra per iniziare il primo tratto
off-road della giornata percorrendo la prima parte, di
quest'ampia carrozzabile, che è infatti sterrata. Dopo
aver lasciato l'iniziale zona umida, all'interno del
boschetto, andiamo ad attraversare i grandi prati per
portarci alle spalle della zona industriale
di Annone Brianza ed al bivio ci teniamo a sinistra per procedere
sull'asfaltata stradina di via ai Pascoli fino a
giungere alla rotonda dove attraversiamo la SP49 . Imboccata via Castello e procedendo su queste brevi
curve entriamo nel centro storico della bella cittadina
percorrendo il prolungamento di via Sant'Antonio e
superato il palazzo del comune ci portiamo ad un bivio.
Svoltando a sinistra entriamo sulla stretta stradina di
via Maggiore e passando prima a fianco del cancello
d'ingresso di Villa Giani (Sec. XVII)arriviamo allo slargo dove deviamo a destra. Entrati
sulla stradina di via Ponte e percorrendone poco più di
50m svoltiamo poi a sinistra per seguire la stretta
viuzza di via San Cristoforo che ci conduce a fianco del
complesso dell'Ex Asilo e Oratorio Mons. Polvara (1905).
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Superandolo andiamo ad affrontare una curva a destra e
poco dopo iniziamo la discesa che poco più avanti lascia
l'asfalto per immetterci sul bellissimo tratto sterrato
della 🚩Strada di Ona che ci conduce accanto alle sponde
del Lago di Annone. Seguendo la parte ciclo-pedonale ,a destra, ci
inseriamo sul concomitante 🚩Sentiero della Torba procedendo
in direzione della località Fornace in un susseguirsi di splendide vedute che
spaziano dal lago ed ai monti che ne fanno da cornice.
Quest'oggi non abbiamo la fortuna di avere una vista
limpida ma ci accontentiamo ugualmente perchè, anche con
questa luce, la bellezza di quanto ci circonda rimane,
comunque, inalterata. Superata la stradina d'ingresso
a Villa Sant'Ubaldo, che troviamo alla nostra sinistra, percorriamo a
destra il 🚩Sentiero Donzeno-Cioss che in leggera salita ci conduce poi all'interno
del bosco dove raggiungiamo la località Donzeno con pendenze massime che arrivano al 12,5%.
Al bivio tenendoci a sinistra proseguiamo sempre
all'ombra degli alberi su un saliscendi continuo, dove
il pendio rimane quasi sempre invariato intorno
all'11,3%, arriviamo nei pressi di un'incrocio dove
accanto alla Cappelletta della Madonna dei Miracoli e svoltiamo a sinistra per proseguire ancora nel
mezzo del bosco. La sterrata, sempre in leggera discesa,
ci consente di arrivare a fianco dell'Antico Lavatoio (Sec. XVIII) e di raggiungere la località Bagnolo dove entriamo nel territorio comunale
di Oggiono. Poco dopo lo slargo lasciamo la strada sterrata e
percorrendo, a sinistra, la stradina in discesa, andiamo
ad attraversare le poche case del piccolo abitato per
arrivare alla strada d'ingresso della 🚩Passeggiata Lungolago di Oggiono che troviamo alla nostra sinistra.
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Passando a pochi centimetri dalle acque del lago
percorriamo questo bellissimo tratto che ha dalla sua
una vista davvero spettacolare sulle quiete acque del
bacino lacustre in cui si specchiano i vari borghi ed i
monti attigui. Rientrati su asfalto percorriamo poi il
rettilineo di via Dante Alighieri e lasciando le case
alle nostre spalle arriviamo a fianco dell'entrata del
Camping. In questo punto giriamo a destra per introdurci
nella stradina che raggiunge il sottopasso ferroviario e
superandolo affrontiamo poi una salita con pendenza al
7,8% che ci porta ad incrociare la SP61 . Con molta cautela giriamo a sinistra e prima della rotonda
svoltiamo a destra per imboccare la 🚩Strada del Roncarolo dove inizia la salita che nei prossimi 650m
raggiunge la pendenza del 18% fino a quando
raggiungiamo il bivio. Lasciamo questa bella stradina secondaria, dove le viste
sul lago sottostante sono davvero notevoli, incrociando
la SP60 che attraversiamo per imboccare, a sinistra, via
per Imberido. La strada segue l'ascesa della collina e con
una pendenza al 14% percorriamo i primi 400m passando
prima accanto alla struttura dell'Oratorio parrocchiale e
successivamente alla Chiesa di San Giorgio Martire (1455) prima di arrivare al bivio dove giriamo a sinistra su
via Piave. Percorrendo quest'altra strada dintorno andiamo
a superare una zona residenziale prima di arrivare
all'incrocio dove svoltando a destra ci inseriamo su via
Cimavalle. Proseguendo in leggero falsopiano ne
percorriamo le prime curve e dopo essere passati sul
tratto rettilineo ne percorriamo circa 100m per deviare, a
destra, sulla stradina cementata che parte subito in
salita.
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Pendenza intorno al 12% che raggiunge la parte sterrata
ma, dopo la curva a sinistra, la pendenza scende di
qualche punto permettendoci l'ingresso all'interno del
bosco su uno stretto single track che arriva poi sul più
ampio sentiero. Quello che ci attende nei prossimi 300m è
ancora salita ma su un fondo che non ammette però errori e
la pena, se non abbastanza attenti, è quella di mettere il
piede a terra. Infatti qui oltre al fondo c'è da tenere in
considerazione anche la pendenza che raggiunge nel tratto
intermedio oltre il 22%. Sommato al passaggio su radici e
qualche tratto sassoso la dice lunga sulla parte tecnica
che stiamo percorrendo ma, ben presto, il tutto si
normalizza e con le ultime curve passiamo presto sul
tratto di strada bianca che incrocia la SP70 arrivando nelle prime case della piccola
frazione Bosolasco. Svoltando a sinistra procediamo sulla provinciale con i
primi 850m in cui la pendenza massima raggiunge l'11%
prima di raggiungere il bivio. Mantenendoci a sinistra
iniziamo la discesa e ben presto raggiungiamo le prime
case del piccolo e bellissimo borgo di Bartesate. Lasciandolo alla nostra sinistra, davanti al
parcheggio, deviamo a destra per entrare sulla stradina di
via Valle Grossa che inizia subito in salita con il
passaggio accanto alla stradina che a destra entra
all'interno della piccola frazione Umido. Proseguendo su queste belle ed ampie curve, dove la
pendenza massima raggiunge il 13%, raggiungiamo un bivio
dove deviando a destra ci introduciamo sulla parte
sterrata, della stradina, che raggiunge le prime case
dell'abitato di Mozzana. Arrivati al bivio e ritrovato il fondo asfaltato
giriamo a sinistra e con un bel tratto in discesa con
pendenze negative intorno al -15% raggiungiamo la piccola
località Bazzona dove al bivio giriamo a destra. Inizia qui un primo
strappetto, 150m che ci porta subito al 15% di pendenza,
per arrivare ad una brevissima fase di discesa in cui ci
spingiamo fino all'inizio dell'ascesa
successiva.
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Siamo arrivati nella parte più tecnica di questa nuova
escursione e davanti al bivio dei sentieri ci teniamo su
quello di destra che già di per sé parte in salita
entrando all'interno del bosco. Primi 150m con pendenze al
18% ci fanno arrivare su un fondo misto, sterrato pietre
affioranti, all'ingresso a destra del single track che con
un'iniziale strappo al 16% procede tra le fronde degli
alberi in un contesto dove si provano tanti tipi di guida
in cui ci si diverte non poco. Sul sentiero che prosegue
sempre in saliscendi raggiungiamo poi l'uscita dall'area
alberata e vedendo, in alto, la Chiesetta siamo costretti
a un brevissimo portage per bypassare un gradino naturale
che interrompe il transito ai mezzi essendo alto, quanto
basta, per dare l'impossibilità al passaggio in sella.
Raggiunto il piccolo spazio, antistante la Chiesa dei SS. Rocco e Biagio a Mozzana (è una delle location cinematografiche della Brianza.
Apparve, infatti, nel lontano 1941 in una delle prime
scene del film I Promessi Sposi di Mario Camerini) ci concediamo un attimo di pausa per rincuorare il
fisico e la mente con un buon sorso d'acqua fresca e la
sorprendente veduta dall'alto di una piccola parte
del Lago di Garlate oltre ad un contorno di montagne davvero unico che
spazia dal Gruppo del Resegone alle cime dei Corni di Canzo con nel mezzo il Monte Moregallo e più vicino la cima del Monte Barro solo per elencarne qualcuno. Si riparte con una breve discesa in cui imbocchiamo a
sinistra via del Tuf che ci conduce 200m dopo ad un bivio
dove, deviando ancora a sinistra, iniziamo una salita,
sempre su strada asfaltata che ci porta all'ingresso del
bosco ed all'innesto del sentiero.
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Prendiamo quello a destra che parte subito in leggera
salita e passando sotto l'ombra delle piante
procediamo, con la bella ed impegnativa pendenza al 19%
che ci accompagnerà per i prossimi 300m, fino ad un
brevissimo tratto semi pianeggiante. Subito dopo giriamo a
destra per iniziare una breve rampa (scavata forse dall'acqua ma perfettamente pedalabile) che su un fondo misto di radici ci conduce ancor più
all'interno della selva dove iniziamo un tratto
davvero molto bello in cui, il sentiero è imperfetto ma
decisamente guidabile, così che nei questi prossimi 1500m
ci si diverte tantissimo per i continui cambi di
direzione. Fate attenzione ai passaggi stretti dove
qualche sasso, coperto dalla vegetazione, potrebbe essere
causa di qualche impatto (come è successo a me, ma non sono caduto) che non vi aspettate e perciò sempre occhio vigile
davanti a voi per non incorrere in qualche scivolata non
prevista. Nel mezzo di questo bellissimo tratto c'è da
registrare un breve strappetto, poco più di 150m con una
pendenza al 9%, che ci consente di arrivare al bivio dove
il fondo cambia passando da sentiero a cementato. Si
prosegue con queste pendenze fino al bivio successivo
dove, con una secca curva a destra,
imbocchiamo 🚩via Lunga che risale la collina aggirando la zona dei
terrazzamenti con una pendenza che rimane abbastanza
costante, per i prossimi 300m, al 15%. Favolosi anche i
paesaggi che possiamo vedere da qui con il piccolo borgo
di Vergano appena sotto di noi, su cui spicca il bel Campanile
della Chiesa di San Rocco (Sec. XVI), mentre più lontano le azzurre acque del Lago di Annone.
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Percorrendo quest'altro sentiero/sterrato arriviamo sulla
parte in discesa che attraversando prima i pratoni ci
conduce a ridosso di alcuni recinti per cavalli per
proseguire, mantenendoci sempre a sinistra, verso
l'abitato completamente disabitato di Toscio. Se avete voglia e tempo diminuite la velocità e
guardandovi attorno vi renderete conto che in queste poche
centinaia di metri, che attraversate, un tempo, non molto
lontano, esisteva una comunità che nel piccolo era dedita
sicuramente all'agricoltura e che si occupava di tenere il
territorio circostante vivibile per tutti. Tutto questo al
giorno d'oggi non esiste più perchè non abbiamo
sicuramente il tempo da dedicare a queste attività
essendoci, in cima alla piramide, il solo profitto e poi,
forse, avviene tutto il resto. Usciamo dalla parte opposta
seguendo la bella ed ampia sterrata che raggiunge il bivio
con via Don G. Minzoni dove girando a sinistra ci portiamo
su sfondo asfaltato iniziando la parte in salita che ci
condurrà accanto a Cascina Polgina. Quello che ci attende davanti è un'iniziale pendenza al
13% che ci porta a raggiungere la curva poi sul rettilineo
che ne segue la storia cambia e con gli ultimi 350m
dobbiamo registrare pendenze che superano il 15%. E' noto,
ai tanti biker che passano da queste parti, che sulla
curva ci sia sempre un momento di pausa e lo così, anche
per noi, per ricompattare un bel gruppo che, ovviamente,
non sale mantenendo sempre la stessa velocità. Passato il
tempo necessario e con il recupero energetico, barrette e
quant'altro passa il convento, si riparte in discesa
entrando sul tratturo che va ad attraversare,
inizialmente, un grande pratone e ci conduce poi
all'interno del bosco.
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Qui il fondo cambia e si procede, adesso, sul single
track lo attraversa dove decisamente bisogna rimanere
concentrati perchè in alcuni punti passando da una parte
all'altra del sentiero si può anche mettere il piede a
terra. Dopo l'ultimo tornante, in discesa, raggiungiamo il
bivio con la SP58 e portandoci a sinistra in direzione della
località Ponte dell'Olio, ne percorriamo poco meno di 100m. Lasciamo un'altra
volta l'asfalto per entrare, a destra, nella sterrata che
nei primi 250m ha una pendenza negativa al -15%,
rientrando in un'altro bellissimo tratto boschivo.
Superando piccoli guadi arriviamo al bivio dove, a destra,
imbocchiamo il 🚩Sentiero-11 Ello-Oggiono che prosegue sempre in discesa in un contesto
abbastanza semplice ma con alcuni punti anche abbastanza
tecnici. Avvicinandoci al centro abitato, che non si
scorge comunque mai tra la fitta vegetazione, arriviamo
a fianco dello slargo che, alla nostra sinistra, ci
porta a fianco della Cappella dei Morti della Rata (edificata, si pensa, durante la nota peste del primo
Seicento; è dedicata alla Madonna consolatrice degli
Afflitti).Lasciandocela poi alle spalle proseguiamo sull'ultimo
tratto cementato entrando alla prima periferia
di Ello dove affianchiamo prima l'edificio scolastico e
poi, allo slargo, il palazzo del Municipio. Mantenendoci
a sinistra percorriamo un breve tratto di via XX
Settembre e alla prima traversa giriamo ancora a
sinistra per procedere, in leggera salita, su via Papa
Giovanni XXIII°. Percorrendola tutta transitiamo poi
sulle belle curve, in discesa, raggiungendo il bivio con
via della Repubblica che percorriamo a sinistra sul
tratto rettilineo di circa 300m.
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Raggiunto l'innesto, a destra, della bella ed ampia
sterrata, nuovamente in off-road, seguiamo quest'ampia
carrozzabile che termina a ridosso di una fattoria ma
che si riesce ad aggirare seguendo il sentiero che a
sinistra va in direzione dei campi. Con una secca curva
a destra ci portiamo poi sull'altro sentiero ed in
semi-rettilineo arriviamo all'entrata del bosco dove ne
iniziamo l'attraversamento sullo spazio della sterrata
che si allarga. Quando ne usciamo siamo a fianco
del Laghetto di Cogoredo e lasciandolo alla nostra destra percorriamo
l'ampia strada bianca che va in direzione della sbarra
ed in questo punto dobbiamo per forza di cose scendere
di sella per attraversare lo stretto passaggio, a
sinistra, che ci riporta sull'ultimo tratto della
sterrata che arriva al bivio con via Aldo Moro. Ci
manteniamo a destra e percorsi appena 150m arrivati
all'incrocio deviamo a destra su via Papa Giovanni
XXIII° entrando di fatto nel territorio comunale
di Dolzago. Rimanendo sempre sulla strada principale ci portiamo
alla rotonda e prendendo la prima uscita entriamo sulla
provinciale SP70 per percorrerne poco meno di 700m fino al bivio
con via Trescano dove deviamo a sinistra. Ancora qualche
metro di asfalto per entrare a sinistra nuovamente
all'interno di un bosco seguendo un sentiero che in
alcune parti è davvero tecnico e dove, se volete, potete
procedere con un breve portage in discesa. Raggiunto il
bivio della 🚩Strada del Peslago giriamo a sinistra e poco più avanti andiamo ad
affrontare un tratto abbastanza umido dove il fango la
fa sempre da padrone in qualsiasi stagione in cui si
passa. Usciti dal bosco e ritornati alla periferia del
paese si va a percorrere una bella sterrata che
raggiunge, poco prima di diventare asfaltata, un
bivio.
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Girando a destra percorriamo via Bettolino e poco
dopo alla rotonda giriamo a destra per entrare
sulla SP51 per percorrerne solamente i 350m che ci danno
modo di arrivare a ridosso della zona industriale.
Deviamo a sinistra e percorrendo una piccola rotonda
ci teniamo poi a destra per infilarci sulla
bellissima strada bianca che prosegue accanto ad un
grande capannone e poi nel mezzo della brughiera
fino ad arrivare in località Chiarello dove superiamo una fattoria. Rimanendo sempre
in off-road seguiamo sempre queste belle strade che
attraversano la campagna prima di arrivare nella
zona industriale di Sirone dove sull'asfaltata via Don G. Minzoni
passiamo nel mezzo di grandi edifici industriali.
All'incrocio, semaforizzato, giriamo a sinistra per
immetterci sui prossimi 500m della SP49 su cui ci portiamo ad una rotonda. Prendendo
la prima uscita entriamo, di fatto, nel territorio
comunale di Molteno e percorrendo via Roma raggiungiamo prima il
cento cittadino su piazza Risorgimento e
successivamente l'ingresso su via M. Conti che
raggiunge l'incrocio con via Stazione. Girando a
sinistra ripercorriamo il rettilineo alberato ed
arriviamo nuovamente al nostro punto di partenza
iniziale con l'arrivo al parcheggio della Stazione
ferroviaria.
Pier |
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