Due laghi della Brianza-Annone e Pusiano in MTB
Un grazie a Alberto per le
bellissime fotografie
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27/07/2025
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Due laghi della Brianza-Annone e Pusiano in MTB
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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41,8
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776
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777
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3:21
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2:44
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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13,3
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36,6
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10,1
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10,9
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17,2
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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9,5
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9,4
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22,2
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire
la pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce
al gruppo: (la scelta viene attivata solamente se
l'itinerario fa parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva
da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di
link)
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Mattinata che si presenta già calda alle 8:00 quando
partiamo dal parcheggio della Stazione ferroviaria di Molteno per seguire questo nuovo tracciato che risale le
prime pendici del Monte Regina superando l'abitato Villa Vergano. Non è stata, come si suol dire una passeggiata, perchè
gli strappi ci sono eccome e per superarli in alcuni punti
è davvero dura anche se siamo dotati di @-bike. Giornata
comunque favolosa dal punto di vista del meteo che ci
regala panorami limpidissimi complice anche un leggero
vento che abbiamo trovato nella prima parte
dell'itinerario. Tanti amici anche questa mattina con cui
gustarsi queste ore che sono davvero un'ottimo
toccasana per cercare un pò di svago facendo lo sport che
più ci piace.
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N.
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Descrizione
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1
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Oggiono (LC); Salita su fondo cementato, sterrato e sentiero
seguendo la 🚩 Strada Consortile del Castello . Prima parte su cemento pendenza al 22%, seconda parte su tratturo/sentiero fino all'arrivo alla
frazione Castello di Oggiono pendenza al 23%.
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2
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Castello di Oggiono (LC); risalita verso la frazione Malavoglia con pendenza al 12%.
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3
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Loc. Bellavista di Galbiate (LC); Sentiero che raggiunge le prime case
di Villa Vergano, prima parte con pendenza al 14%.
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4
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Villa Vergano (LC); salita su via Don G. Minzoni in direzione del
bivio di Toscio pendenza al 16%.
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5
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Vergano (LC); discesa su sterrato e strada cementata per
entrare interno del bosco pendenza negativa al -14%.
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6
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Mozzana LC); discesa a fianco della Chiesetta dei SS. Rocco e Biagio all'interno del bosco con pendenza negativa
al -20% e un breve tratto di portage.
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7
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Bosisio Parini (LC); risalita su single track in direzione
di Cascina Colombè pendenza max 10%.
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Sono le 8:00 in punto quando lasciamo il parcheggio
della Stazione di Molteno per portarci in direzione della piccola rotonda ed
imboccare il rettilineo, dell'alberata stradina, di via
Stazione. Arrivati all'incrocio con via M. Conti, deviando
a sinistra, attraversiamo il passaggio a livello e al
bivio con via Aldo Moro giriamo a destra per proseguire
sull'ampia strada e sul seguente rettifilo fino a
raggiungere la rotonda. Prendendo la prima uscita ci
portiamo su via dell'Industria e poco dopo entriamo
all'interno della zona industriale suddivisa tra la parte
del comune di Sirone con quella di Molteno. Raggiunto l'innesto, a sinistra, della 🚩 Strada Consortile del Pozzolo , giriamo iniziando il primo tratto off-road della
giornata percorrendo quest'ampia sterrata che va ad
attraversare i campi. Poco più avanti, all'altezza del
bivio con la 🚩 Strada Comunale della Redaella il fondo cambia e si passa su un'asfalto appena
posato che ci accompagna fino a ridosso dei primi
capannoni della zona industriale di Annone di Brianza. Alla biforcazione giriamo a sinistra per percorrere la
stretta stradina di via ai Pascoli su cui raggiungiamo,
dopo circa 450m, l'ingresso a sinistra di un'altro
bellissimo fuoristrada che sempre nel mezzo dei grandi
pratoni ci conduce al bivio con la SP49 . Curvando a destra andiamo a percorrerne i pochi metri
necessari per arrivare alla rotonda dove prendendo la
seconda uscita imbocchiamo via XXV Aprile attraversando
un'altra parte del distretto industriale della cittadina
fino a portarci all'incrocio. La curva a sinistra ci farà
percorrere via Ing. Cabella-Lattuada su cui raggiungiamo
il bivio con via Lecco. Svoltando a destra ne percorriamo
solamente 150m e a fianco della Cappella Votiva della Peste Manzoniana giriamo a sinistra per entrare sulla
sterrata 🚩 Strada dei Ronchetti che, in discesa, ci conduce a ridosso delle sponde
del Lago di Annone. Arrivati sulla stradina, a fondo cementato, giriamo a
destra iniziando a seguirne il tracciato e percorrendo il
tratto di 🚩 Sentiero Punt-Pizzett raggiungiamo con un breve strappo l'ingresso
sul 🚩 Sentiero della Torba in un contesto di paesaggio bellissimo che cambia
ad ogni curva. Entrati in località Fornace rimaniamo sempre su queste belle stradine per
entrare sul 🚩 Sentiero Donzeno-Closs che prosegue su fondo sterrato fino all'arrivo in
località Donzeno.
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Al bivio si devia a sinistra per portarci sull'altro
bellissimo off-road che va, a questo punto, ad
attraversare il bosco e terminare poco prima di arrivare a
fianco della bella Edicola Mariana ed al bivio. Prendendo a sinistra si percorre
ancora un'ampia sterrata che sempre in leggera discesa ci
conduce a fianco dell'Antico Lavatoio (1700) in località Bagnolo. Quando ritroviamo, al bivio, la strada asfaltata ci
manteniamo a destra ed andiamo a imboccare la stretta
stradina che ci porta prima ad attraversare il passaggio a
livello sulla Linea Ferroviaria Monza-Lecco (1873) per proseguire sempre in salita verso la biforcazione
con via Dante Alighieri. Girando a destra andiamo a
percorrerne circa 150m e arrivati all'incrocio giriamo
ancora a destra per inserirci sulla pavimentata via I°
Maggio che entra all'interno del centro storico
di Oggiono. Percorrendola, fino a quando non raggiungiamo la
stretta traversa di via Mercato, giriamo a sinistra e
superando le transenne entriamo poco dopo su piazza
Alessandro Manzoni e ci portiamo all'incrocio con via
Marco d'Oggiono. Attraversandola entriamo nella viuzza di
via Lazzaretto su cui raggiungiamo la rotonda
sulla SP41 . Imboccata la terza uscita rimaniamo sulla provinciale
per oltre 250m e raggiunta la terza traversa, alla nostra
destra, giriamo per entrare su via Locatelli. Un breve
rettilineo ci conduce ad un bivio dove deviando a sinistra
iniziamo la salita più impegnativa della giornata
sulla 🚩Strada Consortile del Castello . L'inizio non è dei migliori e su un fondo cementato
percorriamo i primi 250m con pendenze che si mantengono
abbastanza stabili intorno al 22%. Poco dopo la strada
spiana un poco e quando il fondo cambia passando su
sterrato/sentiero, oltre agli ostacoli che ritroviamo sul
terreno, in alcuni tratti con sassi, la pendenza sale
ancora e raggiunge la parte più impegnativa dell'ascesa
poco sotto le prime case della piccola
frazione Castello di Oggiono con una pendenza che arriva oltre il 23%. Il bel
cortile della vecchia cascina ci fa capire che siamo
arrivati in cima alla salita e mantenendoci a destra
andiamo a percorrere l'ultimo tratto sterrato della
stradina che raggiunge poco dopo l'asfalto e un bivio. Un
attimo di pausa per respirare e sorseggiare un pò d'acqua
prima di rimetterci in sella e ripartire, a destra, sulla
bellissima stradina che a curve ci fa ben presto lasciare
le poche case dell'abitato per iniziare una breve discesa
verso la località Molera.
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Dopo un tornante, raggiunto il bivio, ci manteniamo a
sinistra ed andiamo a percorrere la stradina che ci conduce
nell'altra bella frazione Malavoglia con pendenze che raggiungono il 12%. All'incrocio
deviamo a sinistra e andando a percorrere un primo tratto,
di circa 500m, semi-pianeggiante arriviamo allo strappetto
che raggiunge la rotonda con la SP70 . Dopo la curva a sinistra percorriamo i prossimi 200m di
provinciale che ci conducono ad un bivio dove girando a
destra entriamo all'interno dell'abitato di Ello. Percorrendo via XX Settembre ci portiamo poi nella
piccola piazzetta dove troviamo il palazzo del Municipio e
dove deviando a sinistra entriamo all'interno degli stretti
vicoli che attraversano il centro storico della cittadina
percorrendo via M. De Vecchi e via della Torre prima di
portarci sulla stradina he in rettilineo ci porta
all'esterno delle case. Seguendo la stradicciola di via
Orientale ai Monti, sempre in leggera salita, arriviamo
quindi al bivio ed in località Bellavista e proseguendo verso destra andiamo ad attraversare le
poche abitazioni percorrendo prima via XXV Aprile e
successivamente un breve tratto di via Marco d'Oggiono.
Superata la struttura della casa di cura percorriamo ancora
50m di asfalto e poco prima dell'inizio del guardrail, alla
nostra sinistra, entriamo a sinistra sullo stretto passaggio
che su un ponticello ci consente di attraversare un
ruscelletto e portarci su un bel single track che parte
subito in salita. Pendenze abbastanza impegnative fina da
subito con un buon 14% che segna la prima parte dell'ascesa
ma che fortunatamente è di breve durata. Raggiunto il bivio,
con la più ampia sterrata, giriamo a destra e sempre in
salita procediamo con pendio medio, che si assesta intorno
all'11%, fino a raggiungere il bivio con la SP58 . Con la curva a destra andiamo a percorrere poco più di
150m di provinciale e raggiunto l'ingresso della seconda
traversa a destra svoltiamo per attraversare piazzale Papa
Giovanni XXIII° e ci portiamo all'interno del centro storico
di Villa Vergano. Passando all'interno del centro storico percorriamo via
Vittorio Emanuele, via A. Diaz e via V. Amman che con un
breve strappetto ci fa arrivare nuovamente ad incrociare
la SP58 . Con prudenza giriamo a sinistra per proseguire sul
rettilineo della provinciale fino all'innesto a destra della
traversa di via Don G. Minzoni. Dopo la curva si riprende la
salita che, fino al bivio di Toscio, rimane pressoché invariata attestandosi intorno al
16%.
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Girando a sinistra entriamo adesso in un'altro tratto
fuoristrada in cui attraversiamo questa grande cascina
abbandonata per portarci oltre l'esterno del bosco dove le
sterrate proseguono accanto agli steccati del maneggio e
proseguono poi sul bellissimo rettilineo del tratturo che,
dopo circa 400m, raggiunge l'ingresso del bosco poco
distante dalla piccola Chiesetta del Carmine (1887). Deviando a sinistra seguiamo il single track che
passa a ridosso delle piante e poco dopo ci portiamo sul più
largo sentiero che inizia in discesa e raggiunge un punto da
cui non si può non fermarsi a godere del bellissimo
paesaggio che questa parte di territorio regala.
Terrazzamenti, laghi e il borgo sottostante a cui fanno poi
da cornice le Prealpi in un contesto di giornata
limpidissima dove la vista spazia davvero molto lontano.
Foto ricordo, come sempre, prima di riprendere i nostri
mezzi ed iniziare adesso la discesa. Una buona pendenza
negativa al -14% sul tratto cementato ci fa lasciare
alle spalle le ultime case di Vergano ed entrati all'interno del bosco proseguiamo poi per
i prossimi 1200m in un continuo saliscendi e con un
brevissimo portage per superare alcuni gradini naturali di
grosse pietre. L'attraversamento di questo bosco è davvero
molto bello e si presta a chi vuole davvero divertirsi in
freeride con continue curve e stretti passaggi a cui si
sommano le radici sporgenti e qualche stretto passaggio dove
saper mettere le gomme è davvero indispensabile. Il tutto
però non termina quando raggiungiamo l'asfalto in
località Le Bazzone ma prosegue anche oltre. Percorrendo la stradina di
via del Tuf si raggiunge, in discesa, un primo bivio dove
mantenendoci a destra andiamo a percorrere lo strappetto che
ci conduce a fianco della bella Chiesetta dei SS. Rocco e Biagio nell'abitato di Mozzana resa celebre per essere diventata la location
iniziale del film i Promessi Sposi di M. Camerini (1941). La deviazione a sinistra sul piccolo spazio antistante
la chiesa ci permette un'altro attimo di pausa per scattare
altre foto di gruppo ed altri scatti con i contorni
del Lago di Garlate che vediamo nella parte bassa alla nostra destra. Si
riparte ancora in discesa e sempre in off-road per
raggiungere una piccola radura. Dopo un'altro breve portage,
in discesa, per oltrepassare il breve sentiero rovinato
dalla pioggia e il gradone naturale si ritorna in sella per
rientrare all'interno del bosco dove inizia un'altro
bellissimo freeride in cui ci si diverte ancor più del
precedente e dove le pendenze negative raggiungono in alcuni
punti anche il -20%.
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In discesa, ma su fondo asfaltato, ci portiamo al bivio con
la SP70 dove giriamo a destra per proseguire in direzione
della rotonda entrando nell'abitato di Galbiate. Prendendo la seconda uscita andiamo a superare il
Camposanto percorrendo via 2 Giugno e poco dopo siamo a
ridosso dell'altra rotonda che ci immette poi
sulla SP60 . Svoltando a destra ne percorriamo poco meno di 100m e
deviamo a sinistra alla prima traversa di via P. Custodi. La
stretta stradina pavimentata ci conduce all'interno del
centro storico e raggiunta piazza Alessandro Manzoni andiamo
a superare il sottoportico per proseguire su via Filanda
Maggiore e successivamente sul prolungamento di via L.
Crippa. Il breve rettilineo ci conduce al bivio dove girando
a sinistra, su via Cavour, arriviamo poi in piazza F.lli
Panzeri da dove proseguiamo diritto su via Como. Raggiunto
un bivio giriamo a destra e sempre in discesa superiamo il
grande complesso industriale prima di arrivare alla
biforcazione dove svoltiamo a destra su via Solaro. L'ampia
curva ci conduce ad un'altro bivio dove a destra imbocchiamo
la stretta stradina a bassi gradini che 150m dopo ci porta
su via della Scaletta dove entriamo tra le prime case
di Sala al Barro. Si prosegue, sempre in discesa, fino a quando non si
arriva alla rotonda dove alla seconda uscita imbocchiamo via
Sottopasso per oltrepassare la linea ferroviaria e portarci,
con un breve strappetto, al bivio con la SP51 . Con molta cautela la attraversiamo ed entrando
all'interno di un piccolo parcheggio ci teniamo poi a destra
per proseguire sulla 🚩 Ciclabile dei Laghi che in breve tempo ci porta ad attraversare il ponte
sul Rio Torto con un breve portage per superare lo stretto
passaggio. Seguendo poi la zona umida che troviamo alla
nostra sinistra proseguiamo sotto l'alberato sentiero fino
ad arrivare a superare il sottopasso del ponte che
attraversa la SS36 . Risalendolo ed attraversando la statale entriamo alla
prima periferia di Civate e al bivio deviamo a sinistra su via Provinciale che
poco più avanti raggiunge una biforcazione. Ci teniamo a
destra per imboccare la leggera salita di via Mons. Gilardi
e al bivio successivo mantenendoci a sinistra entriamo su
via Roncaglio. Seguendo sempre la strada principale ci
portiamo al bivio successivo e svoltando a sinistra entriamo
su via Perpicada. Inizia un'altro tratto in salita su questa
stradina da cui si gode un'altro bellissimo paesaggio sulla
pianura sottostante.
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Superate le ultime case anche il fondo stradale cambia e
proseguendo sulla bella sterrata iniziamo la parte più
impegnativa della salita con pendenze che superano il 12%
prima di arrivare a fianco di Cascina Boroncello. Lasciandola alla nostra sinistra proseguiamo in discesa
con l'ultima parte della sterrata che raggiunge la sbarra.
Oltrepassandola entriamo sull'asfaltata e stretta stradina
che in discesa entra tra le prime case di Suello raggiungendo poi un bivio. Mantenendoci a destra ed
entrando sulla stretta stradina di via Stefanoni andiamo ad
attraversare una parte del centro storico della cittadina e
incrociando via San Fermo giriamo a destra. Un breve
strappetto per arrivare al bivio dove deviando a sinistra
proseguiamo su via Giuseppe Verdi fino a quando non
troviamo, alla nostra sinistra, la traversa di via Alcide De
Gasperi. Seguendola iniziamo la discesa e poco dopo
raggiungiamo l'ingresso sulla SP639 dove giriamo a destra per portarci in direzione della
rotonda. Utilizzando la seconda uscita entriamo sul
brevissimo tratto della SP49 ed alla prima traversa girando a destra imbocchiamo
via Carlo Porta che va ad attraversare una parte della zona
industriale di Cesana Brianza. Percorrendo poi il prolungamento di G. Parini
raggiungiamo una prima rotonda e arrivati a ridosso della
successiva giriamo a sinistra per immetterci sulla stretta
stradina di via Canavè dove entriamo nel territorio comunale
di Bosisio Parini. Attraversando, nella prima parte, una zona residenziale
ci portiamo poi sul tratturo che prosegue tra i campi e
abbandonate le case alle nostre spalle raggiungiamo un bivio
in cui giriamo a destra iniziando, subito a destra, la
risalita in direzione di Cascina Colombé che si intravede sulla parte più alta della
collinetta tra gli alberi. Pendenza intorno al 10% per una
lunghezza di circa 450m dove si apre, poi, l'ampia sterrata
che passa a fianco del grande complesso prima di iniziare la
discesa su stradina asfaltata che a curve ci porta al bivio.
Girando a destra entriamo su via Brianza e alla rotonda
proseguiamo diritto per arrivare all'incrocio. Attraversata
via Alessandro Manzoni ci portiamo su via G. Parini e
attraversando un tratto di centro storico andiamo a superare
la Chiesa di San Gaetano (1836) prima di deviare a destra sul breve rettilineo di Corso
Italia.
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Mantenendoci a destra andiamo ad attraversare il piazzale e
portandoci sul Lungolago lo andiamo a percorrere interamente
dando, come sempre, la precedenza ai pedoni che in questa
domenica sono assai numerosi e occupano quasi interamente
l'ampiezza della stradina. Con le sponde del Lago di Pusiano alla nostra destra, le cui acque sono quest'oggi un
poco più mosse del solito per via di una leggera brezza, si
può ammirare un'altro di quei bellissimi paesaggi che questa
parte di Brianza offre con la vista sulle pendici del Monte Cornizzolo e del Monte Pesora. Lasciate le sponde del lago alle nostre spalle
percorriamo la stretta stradina di via Sant'Ambrogio e
raggiunto l'ingresso sulla SP47 giriamo a destra per andare in direzione della grande
rotonda. Inserendoci nella seconda uscita percorriamo la
breve salita su via San Giuseppe che ci fa entrare tra le
case del bellissimo borgo di Garbagnate Rota. Superata anche la bella e lunga scalinata, alla nostra
sinistra, che raggiunge il piazzale antistante la Chiesa di San Giuseppe (1645) proseguiamo affiancando il centro storico e raggiunta la
traversa di via Pozzolo giriamo a sinistra. Passando adesso
su un fondo acciottolato e nella stretta viuzza lasciamo il
borgo alle nostre spalle e con ampie curve ci dirigiamo in
direzione del bivio con via Don L. Monza. Rimaniamo sempre
sulla strada principale e mantenendoci a destra andiamo a
percorrere questa bella e poco frequentata strada secondaria
che dopo circa 1100m raggiunge il bivio con la SP47 . Svoltando a sinistra ne andiamo a percorrere pochissimi
metri e deviando ancora a sinistra su via A. Consolini
andiamo ad attraversare la piccola frazione Luzzana prima di attraversare il sottopasso della SS36 . Sono questi gli ultimi chilometri che ci separano dal
punto di partenza di questa nuova avventura e percorrendo il
rettilineo raggiungiamo ben presto il passaggio a livello
che troviamo alla nostra destra e attraversandolo,
nuovamente, ci riportiamo in direzione del parcheggio
percorrendo nuovamente il viale alberato.
Pier
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