Vallassina MTB Ride - 6
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| Asso (CO) - Cascata della Vallategna |
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04/05/2025
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Vallassina MTB Ride - 6
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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33,4
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834
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842
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3:03
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2:21
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,3
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33,4
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7,6
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12,6
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15,9
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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9,8
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11,6
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12
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Tracciato adatto a:
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✅
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Mountain bike
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✅
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@-Mtb
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❌
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Vallassina Ride MTB
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Anche oggi avventura in @-mtb con la compagnia di 4
amici che non si sono persi il bel tracciato corredato da
paesaggi davvero unici nel contesto del territorio
della Vallassina che non manca mai di stupire. Di sicuro non è una
passeggiata, anche se oramai abbiamo a disposizione dei buoni
mezzi che ci aiutano non poco, bisogna comunque spingere sui
pedali perchè le pendenze ci sono eccome e bisogna superarle.
La giornata è iniziata presto perchè si deve raggiungere, in
auto, non distanti dalle sponde del Lago del Segrino ma fortunatamente, con gli orari decisi a suo tempo,
troviamo l'ampio parcheggio praticamente semi vuoto. Il sole
che scalda, anche di prima mattina, ci lascia un +19° che però
non ci convince del tutto e si parte comunque coperti il
giusto. Su tutto il tracciato non abbiamo avuto problemi e
l'unico tratto di portage è stato pianificato apposta per non
rimanere troppo tempo su strade abbastanza trafficate.
Lo si trova ad Asso (CO) quando terminiamo di percorrere l'impegnativo
strappo della stradina Accorciatoia di Pagnano la cui pendenza
al 21% ci porta davanti ad una breve scalinata che, circa, 30
m dopo termina. Ottimi tutti i passaggi off-road anche se in
alcuni punti le pendenze sono davvero semi proibitive.
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N.
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Descrizione
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1
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Canzo (CO); salita su via Gajum 650m pendenza al 16%.
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2
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Asso (CO); salita in direzione della località Cranno pendenza al 14%.
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3
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Cranno (CO); salita in direzione Casa Scout 350m pendenza 18%.
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4
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Asso (CO); via Accorciatoia per Pagnano pendenza 20%.
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5
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Pagnano (CO); Salita su scalini 30m con portage.
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6
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Pagnano (CO); dalla Chiesa di Santa Maria Immacolata in direzione dell'Edicola Votiva della Madonna pendenza al 21%.
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7
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Vanesse (CO); le doppie curve con pendenza oltre 21%.
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8
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Lasnigo (CO); inizio salita in direzione ponte sul torrente Lambretto pendenza al 23,5%.
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9
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Lasnigo (CO); salita oltre il ponte del torrente Lambretto alla Conca di Crezzo 1200m pendenza al 23%.
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10
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Castelmarte (CO); salita sterrato da
Cascina Emilia fino a
agriturismo pendenza 11%.
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11
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Castelmarte (CO); dopo agriturismo e fino ad arrivo al confine
con Proserpio pendenza 25%
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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98%
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Descrizione itinerario
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La partenza, fissata per le ore 9:00 dal parcheggio
di Longone al Segrino, la anticipiamo di 15min perchè il piccolo gruppo di
5 biker è già al completo e non attendendo
nessun'altro si parte. Seguendo a sinistra la parte
ciclo-pedonale che affianca la SP42 e le sponde, a sinistra, del Lago del Segrino (lago lombardo prealpino di origine glaciale) raggiungiamo una rotonda dove imboccata la terza
uscita entriamo su via Roma e tra le case in
località Mariaga. Raggiunto il bivio davanti alla Chiesa di San Cristoforo (1517) giriamo a sinistra per entrare all'interno del
centro storico percorrendo lo stretto passaggio
di via del Conte e seguendone il rettilineo ci
portiamo poi a sinistra in direzione del bivio.
Curvando a destra sulla Pista Ciclo-Pedonale si inizia a seguire le sponde di questo
bellissimo spazio lacustre le cui acque con la
rifrazione del verde dei boschi che lo attorniano
diventano di color smeraldo. La strada è ampia ma
bisogna, sempre e comunque, dare la precedenza ai
pedoni ed avere una velocità congrua che ci mette al
sicuro da qualche inconveniente che può sempre
capitare mentre ci si affianca a chi sta passeggiando.
Terminato di percorrere, i circa, 1200m di questa
strada che rimane quasi interamente in zona protetta,
raggiunto il bivio con la SP41 ci manteniamo a destra andando a seguirne, il
primo tratto, che arriva alla rotonda. Superandola,
entrando nel territorio comunale di Canzo, percorriamo gli ulteriori 650m di rettilineo che
raggiungono piazza Garibaldi ed in questo punto la
lasciamo per deviare a destra su via Risorgimento.
Entrando all'interno del centro storico, tra queste
bellissime e strette stradine, raggiungiamo un bivio e
curvando a destra procediamo su via Mornerino che poco
più avanti raggiunge uno slargo. Girando ancora a
destra imbocchiamo via San Francesco e seguendone
le iniziali curve ci portiamo, dopo aver attraversato
il ponte sul torrente Ravella, nella piazzetta accanto alla Chiesa di San Francesco e San Miro (1300-1700).
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Superandola entriamo sull'altra stradina secondaria
di via Gajum e dopo la curva, a sinistra, iniziamo
il primo strappo della giornata con i 650m di ascesa
al 16% di pendenza che proseguono anche oltre il
tornante per terminare poi al bivio con via Monte
Rai. Girando a sinistra inizia, adesso, la discesa
che prosegue sull'ampia curva che la strada disegna
fino a raggiungere il bivio di via Sombico dove
giriamo a destra. Rientrati in un'altro lato del centro storico, con la
strada che adesso si restringe, arriviamo al bivio con
via Castello dove girando a destra andiamo a
percorrerne il rettilineo che raggiunge un bivio.
Mantenendoci a sinistra imbocchiamo poi subito a
destra via Alcide De Gasperi e proseguendo in discesa
su queste ampie curve raggiungiamo il prolungamento su
via Laguccio che poco più avanti, al bivio, ci conduce
nuovamente sulla SP41 . Entrati all'interno della bella cittadina
di Asso (CO) andiamo a superare la
bellissima Cascata Vallategna (La cascata segna il confine fra i comuni di Asso e
Canzo, ma delimita anche la fine della Brianza e
l'inizio della Vallassina. È formata dal torrente
Foce, che, subito dopo la cascata, sfocia nel
Lambro). Arrivati in uno spazio abbastanza trafficato
percorriamo ancora 350m di provinciale per deviare a
destra quando troviamo l'ingresso della traversa, con
la curva a gomito, che con una bella salita ci conduce
tra le case della località Cranno. In questo punto la strada risale subito con una
bella pendenza che si attesta intorno al 14% per i
primi 200m per poi proseguire con uno stretto
passaggio, abbastanza agevole, tra le case prima dello
strappo che raggiunge il ponte sul torrente Foce e supera Casa Scout. Con i suoi 350m in cui il pendio risale al 18% si
entra a questo punto all'interno del bosco e sul primo
off-road della giornata andiamo ad attraversare questa
parte boschiva che procede in direzione di Cascina Prera dove, sullo stretto ponticello in muratura,
attraversiamo nuovamente il torrente prima di
raggiungere la parte sasso-cementata che ci conduce al
bivio con la SP46 .
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Ci teniamo a sinistra per iniziare la discesa e
raggiunto il bivio con via Circonvallazione giriamo a
destra imboccando un tratto della SP41 che i porta, sempre in salita, a superare la
galleria e ad arrivare alla traversa di via Accorciatoia
per Pagnano. Girando andiamo ad affrontare un bel muro
su stradina asfaltata che raggiunge la pendenza del 20%
ed arrivati al termine della stradina si deve per forza
di cose scendere di sella per procedere, a sinistra
oltre le transenne, sulla breve scalinata di 30m.
Arrivati nella parte più alta della località Pagnano inizia la salita, impegnativa, che inizialmente
va ad attraversare le strette stradine del borgo in cui
affianchiamo anche la Chiesa di Santa Maria Immacolata (1631). La pendenza, in alcuni tratti al 21%, ci porta con
fatica verso l'esterno delle case e su via Burlone verso
una parte sterrata che procede a mezzacosta e su
una prima parte abbastanza agevole in direzione della
località Vanesse dove troviamo l'Edicola votiva della Madonna. Poco più avanti si risale con il pendio che ritorna
oltre il 21% in cui per rimanere in sella debbo
abbassare il reggisella e portare tutto il corpo in
avanti per non essere catapultato all'indietro
dall'eccessiva pendenza. Al primo tornante si ritorna a
respirare un poco e dopo la curva la pendenza scende, ma
si fa per dire, al 16% su un fondo sterrato e con
qualche sasso. Si procede su questa mulattiera che
risale ancora in modo più duro, ma su un fondo anche in
parte cementato, su un rettilineo che passa prima a
fianco del lavatoio per poi inerpicarsi nuovamente verso
il piccolo abitato di Megna che si raggiunge con il 20% di pendenza.
Rimanendo all'esterno delle case, per deviare a sinistra
ma non prima della foto ricordo, procediamo sulla bella
ed ampia sterrata che, dopo i primi 800m in saliscendi,
inizia la bella discesa, sempre all'interno del bosco,
in direzione della Chiesa di San Giuseppe e dei Morti di Valmorana (1749) all'immediata periferia di Lasnigo. Inizia subito dopo la parte in discesa che su strada
asfaltata ci porta in breve tempo tra le case del
paesino ed al bivio con via G. Vanini giriamo a destra
per iniziare un'altro importante tratto in salita.
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Lasciate quasi subito le case alle nostre spalle ci
si trova di fronte ad un muro ed inizia la bella e
lunga ascesa con i primi 350m che si percorrono con
una pendenza del 23,5%. Un brevissimo tratto
pianeggiante, sul ponte che attraversa il torrente Lambretto, ci fa respirare un pochino e il paesaggio
diventando montano, notiamo dal GPS, che
l'altitudine raggiunta, è sui 630m slm. Avanzando
ancora in salita, senza l'ombra di veicoli a motore
che transitano, andiamo a percorrere i prossimi
1200m al 23% di pendenza che ci separano dal Monumento degli Alpini dove termina la parte più impegnativa della
giornata e dove abbiamo raggiunto la Conca di Crezzo. Con lo scorrere del torrente, sempre alla nostra
destra, arriviamo negli ultimi 700m che ci separano
dalle sponde del piccolo Lago di Crezzo con pendenze che non oltrepassano il 9% per
deviare a sinistra dove ci attende l'ultima fatica
di questo tratto che prosegue tra le poche case
della piccola località di Crezzo e prosegue oltre
il Monumento al Carabiniere Massimo Berth (1987 -
Il 20 Ottobre, impegnato nel controllo della zona
durante le attività di legate all'incidente aereo, è
morto uscendo di strada con la camionetta sulla
quale viaggiavano altri due militari). Iniziano a questo punto i 1800m che in discesa, su
via Madonnina con continue curve e tornanti e su fondo
asfaltato, ci porta all'altezza del 7° tornante.
Accanto ad un prato recintato lasciamo la strada
asfaltata per proseguire diritto all'interno del bosco
ed entrando nuovamente in off-road sempre in discesa
superiamo un piccolo guado. Deviando poi a sinistra
risalendo leggermente per raggiungere Cascina Zanozzi usciamo dal boschetto e poco dopo ritroviamo
nuovamente l'asfalto e raggiunto la prima periferia
di Barni.
Girando a destra percorriamo poco più di 150m di
semi-rettilineo e deviamo a sinistra quando troviamo
la traversa di via G. Andreoletti per portarci sul
piazzale da cui vediamo la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo (Sec. X- primitiva parrocchiale delle popolazioni dei comuni
di Barni e Magreglio. Eretta durante il Medioevo su
volontà dei frati benedettini del monastero di
Civate, rappresenta una delle più antiche chiese
della Vallassina e si trova all'interno del perimetro del
Camposanto).
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Abbassandoci ulteriormente di quota, percorrendo la
stradina secondaria a destra, raggiungiamo il bivio di
via Don G. Bolgeri e mantenendoci a sinistra andiamo a
percorrerne il rettilineo asfaltato fino al bivio dove
procedendo diritto entriamo sulla bella e piatta
sterrata che ci porta ad incrociare la SP41 . Girando a sinistra, con molta cautela, ci
posizioniamo su quest'ampia strada asfaltata che sempre
in leggera discesa ci riporta nel territorio
di Lasnigo dove il traffico lo troviamo ma non realmente
eccessivo. Procedendo sempre in discesa ben presto
raggiungiamo il bivio con la stradina d'ingresso al
Camposanto dove troviamo la bella Chiesa di Sant'Alessandro (Sec. XII - sorge su un poggio fuori dal centro abitato ed è
intitolata a sant'Alessandro di Bergamo, come
raffigurato negli affreschi quattrocenteschi con gli
abiti militari e reggente il vessillo della legione di
Tebe). Dopo una breve sosta per qualche fotografia, che
veramente merita, si parte sempre sulla provinciale e
mantenendoci a destra proseguiamo in direzione
di Asso. Man
mano che ci avviciniamo al paese però il traffico
aumenta e qui bisogna stare davvero accorti perchè, come
spesso succede, la precedenza ai ciclisti (da strada o biker) non sempre viene gestita in modo ottimale da chi
guida un'automobile. Raggiunto il bivio dove troviamo le
indicazioni per il centro cittadino giriamo e finalmente
e di colpo il traffico termina e possiamo quindi
rilassarci anche un attimo percorrendo con molta calma
le belle ed ampie curve di via per Bellagio che ci
conduce ad un bivio. Deviando a destra ci portiamo sulla stradina che
raggiunge a curve il Ponte Oscuro (dove al di sotto si trova l'Orrido che è formato da
fiume Lambro) e attraversandolo ci teniamo a sinistra per imboccare
via Lazzaretto. La strada inizia subito a salire ma
sempre con pendenze morbide e raggiunge il punto più
alto a fianco dell'Oratorio dei SS. Giovanni e Paolo (Sec. XII) da dove a destra inizia la bella discesa sulla
stretta stradina che raggiunge la parte più bassa della
località Scarenna. Ampia curva per arrivare su via P. Valsecchi e
raggiunto il bivio con via Alcide De Gasperi giriamo a
sinistra per procedere in direzione della rotonda.
Prendendo la seconda uscita percorriamo poi 100m, circa,
di semi-rettilineo e girando a destra, alla prima
traversa, entriamo su via al Lambro dove ci rimaniamo
fino al termine del fondo sterrato per entrare
sul Sentiero del Lambro che in questo punto corre proprio a fianco delle
sponde del fiume.
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Lo percorriamo tutto e raggiunto il bivio con via Cà
Bianca giriamo a sinistra per portarci sul ponte che
attraversa il fiume entrando nel territorio comunale
di Castelmarte. Raggiunta e attraversata, alla grande rotonda,
la SP40 procediamo diritto su via Ravella e al bivio
giriamo a sinistra per iniziare l'attraversamento
della zona industriale. La lasciamo quando
raggiungiamo l'incrocio dove deviando a destra andiamo
in direzione del piccolo guado sul torrente Ravella e attraversandolo (l'acqua qui di solito è sempre molto bassa) andiamo poi a superare anche il sottopasso
ferroviario. Con una breve salita a sinistra ci
portiamo al bivio e svoltando a destra andiamo a
percorrere la stretta stradina che sempre in leggera
salita ci porta a ridosso del complesso di Cascina Emilia dove giriamo a sinistra per imboccare la
sterrata che parte anche lei in salita. La prima parte
che raggiunge un'agriturismo è su un fondo misto poi
entrando all'interno del bosco il tutto cambia
diventando un bel single track su tratti a fondo anche
sassoso. Anche la pendenza cambia e dopo l'iniziale
11% si passa ad un più impegnativo 25% che risale le
pendici del Monte Scioscia, per i prossimi 450m, utilizzando il Sentiero 354 e il Sentiero 355 fino a quando non raggiungiamo la stradina
asfaltata via F.lli Rizzi. Giunti a ridosso della zona industriale procediamo
sempre su asfalto per superare la rotonda ed in questo
tratto semi-pianeggiante arrivati ad un bivio
rimaniamo a destra per seguire la strada principale ed
entrando tra la case di Proserpio. A fianco della Chiesa di Santa Maria Assunta e Santi Carlo e
Rocco (1470) giriamo a sinistra e attraversando piazza E. Brenna
imbocchiamo poi via XXIV Maggio. Si prosegue in
leggera discesa fino a portarci al bivio successivo
dove questa volta ci teniamo a sinistra per procedere
sulla secondaria stradina di via Sciareé che va ad
attraversare una bella zona residenziale. La lasciamo
quando giungiamo all'incrocio e girando a destra
percorriamo via G. Parini che in discesa ci conduce
nuovamente ad incrociare via XXIV Maggio nei pressi
della rotonda. Svoltando, con cautela, a sinistra la
attraversiamo per procedere sulla terza uscita dove
entrati su via Alessandro Manzoni ne percorriamo il
lungo tratto che ci riporta a Longone al Segrino dove procedendo sul prolungamento di via Roma e
successivamente su via Giuseppe Garibaldi e via
Risorgimento andiamo ad attraversarne il centro
storico. Raggiunta la rotonda sulla SS41 prendiamo la seconda uscita ed iniziando la
risalita e percorrendone il lungo rettilineo giungiamo
nuovamente all'ingresso del parcheggio del Lido del Segrino da dove siamo partiti questa mattina e dove
termina quest'altra bellissima nuova
avventura.
Pier
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