Tra due parchi - Valletta e Montevecchia
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| Il ciliegio più grande d'Italia - al confine tra Briosco e Besana Brianza |
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06/04/2025
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Tra due Parchi - Valletta e Montevecchia
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅
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40,2
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782
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782
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3:11
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2:37
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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12,8
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38,1
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10,3
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13,7
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14,4
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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11,3
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11,7
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16,8
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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La giornata che inizia molto bene con un bel gruppo di
amici che, anche oggi, rispondono presente per percorrere
un'altro tracciato nuovo. Con una temperatura abbastanza
fresca, nel primo mattino, abbiamo viaggiato tra le belle
colline che attraversano il Parco Agricolo della Valletta (area verde di collegamento tra due parchi importanti per il
territorio della Brianza) per poi passare sulle più impegnative asperità che si
trovano all'interno del Parco di Montevecchia e Valcurone. Lunga fila di biker sia sui single track che attraversano
i boschi e sui bei sentieri nella parte della brughiera e
quest'oggi come ciliegina sulla torta il passaggio anche
presso il Ciliegio Secolare più grande d'Italia poco fuori Briosco che in questo periodo regala una bellissima vista con
i fiori bianchi appena sbocciati. Nessun problema sui sentieri anche se una parte abbastanza
tecnica la si trova sul
Sentiero
6 (all'interno del
Parco di Montevecchia e Val Curone) con parti a gradini naturali e un bel pò di fango sul fondo
del terreno.
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N.
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Descrizione
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1
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Viganò (LC), sentiero all'interno del Bosco delle Molere 250m con pendenze al 25%.
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2
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Sirtori (LC), Sentiero 6 , 1000m con pendenza al 10%.
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3
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Sirtori (LC), Sentiero 1 , tratto centrale di 300m con pendenze al 17%.
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4
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Sirtori (LC), salita su Sentiero 6 verso Cappelletta di Crippa, 250m con pendenze al 23%.
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5
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Sentiero 6 , discesa da Cappelletta di Crippa in direzione di Cascina Novellee pendenza negativa al -17% con tratti di
portage.
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Lasciamo il parcheggio di via Leonardo da Vinci
a Capriano,
davanti alla sede del Gruppo Alpini, alle 8:30 in punto per girare a sinistra ed imboccare
via Galileo Galilei che percorriamo fino al bivio.
Svoltando ancora a sinistra ci portiamo su via Luigi
Galvani e ne seguiamo i saliscendi fino ad arrivare
all'incrocio con via Alessandro Volta. Attraversandola
imbocchiamo via Guglielmo Marconi ed arrivati all'incrocio
successivo deviamo a destra su via Dante Alighieri che ci
fa raggiungere il bivio sulla SP155 . Svolta a sinistra per seguirne il breve tratto a
curve che ci conduce a fianco, dell'innesto, a destra
della stradina di via Fontana dove, girando, inizia una
fase di discesa che ben presto raggiunge il primo off-road
su un sentiero a fondo erboso. Procedendo sempre verso la
parte bassa della valletta arriviamo nella zona
dei Cariggi (vasta depressione in parte paludosa tra i comuni di
Renate e Veduggio) dove a ridosso di un bivio di sentieri, girando a
sinistra, andiamo a percorrere il tratturo che in
semi-rettilineo ci conduce al bivio dell'asfaltata via L.
e W. Fontana. Prendendo a destra percorriamo l'ampio
curvone e più avanti ci troviamo ad una rotonda dove
inserendoci nella prima uscita seguiamo un rettilineo che
ne raggiunge poco più avanti un'altra. Utilizzando la
seconda uscita iniziamo una breve salita che ci conduce
alla prima periferia di Renate e percorrendo prima via Giacomo Matteotti e
successivamente il proseguimento di via Cavour
raggiungiamo il centro cittadino ed il bivio con
al SP112 .
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Prendiamo a sinistra per percorrerne poco meno di 200m e
dopo aver superato la Chiesa dei SS. Donato e Carpoforo (Sec. XIII) giriamo a destra imboccando via Tripoli. Su un tratto
semi pianeggiante ci portiamo al bivio con via Giuseppe
Mazzini e girando a sinistra ne percorriamo il rettilineo
fino al bivio dove, proseguendo diritto, ci immettiamo su
via Ugo Foscolo. Seguendone poco meno di 100m deviamo a
destra sulla sterrata stradina che ben presto ci fa
lasciare le case alle nostre spalle per entrare
all'interno dell'off-road nel Parco Agricolo della Valletta con la strada in discesa che prosegue a ridosso di
un boschetto prima di arrivare all'incrocio delle sterrate
davanti a Cascina Bonacina. Entrati all'interno del cortile e superando la stalla
ci portiamo verso l'esterno del complesso per iniziare una
leggera discesa sulla bellissima sterrata che va ad
attraversare i campi. Raggiunto il bivio deviamo a
sinistra e su un rettifilo ci portiamo in direzione del
bivio successivo dove girando a destra proseguiamo ancora
in off-road fino a raggiungere le poche case del piccolo
borgo di Prebone. Arrivati sulla strada asfaltata ne percorriamo il breve
rettilineo, 80m, che ci conduce davanti all'ingresso di
un'altra sterrata che prosegue nel mezzo dei campi.
Nell'ultima parte della sterrata con uno strappetto si
raggiungono le case della località Dagò e ci si riporta nuovamente su fondo asfaltato ed al
bivio con via Papa Giovanni XXIII°. Con una curva a
sinistra andiamo a percorrere quest'altro breve tratto che
aggira le case del paese e raggiunto un'altro bivio ci
manteniamo a destra per entrare sulla stradina che passa
accanto ad un piccolo capannone. Poco più avanti, dopo un
piccolo cancelletto riparte un'altra sterrata che ben
presto diventa un single track e che va ad attraversare un
tratto di brughiera fino a raggiungere il piccolo
ponticello in legno.
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Curvando a destra proseguiamo con il nostro
fuoristrada sulla bella sterrata che passa nel mezzo del
boschetto e con una pendenza intorno all'8% raggiungiamo le
prime case della piccola frazione Torrevilla. Ritrovato l'asfalto, su via Gaetano Donizetti,
raggiungiamo l'ingresso della stretta traversa, alla nostra
sinistra, dove girando andiamo ad affrontare una breve
salita, passando nel mezzo di vecchie case, che ci conduce
al bivio con la SP51 . Con prudenza giriamo a destra per raggiungere la rotonda
dove imboccando la seconda uscita entriamo sul rettilineo di
via Armando Diaz che in discesa ci conduce ad un'incrocio.
Girando a sinistra seguiamo via Galileo Galilei e
attraversando la zona industriale raggiungiamo il bivio con
via Onissera dove giriamo a destra. Il breve rettilineo
raggiunge poi l'altra più ampia rotonda dove mantenendoci a
sinistra ci portiamo su via della Vittoria entrando nel
territorio comunale di Viganò. Inizia un'altro strappetto su fondo asfaltato di 250m
che, con una pendenza intorno al 6%, ci fa arrivare alla
traversa di via Leonardo da Vinci dove girando a destra
iniziamo una breve discesa. Raggiunta la
località Molere e l'innesto del sentiero, alla nostra sinistra,
deviamo ed entrando sull'iniziale tratto erboso, che corre
accanto alla roggia, andiamo ad attraversare questo
bellissimo bosco. Attraversato un piccolo ponticello in
legno la pista sterrata inizia a salire e le pendenze
aumentano nel tratto terminale raggiungendo il 25% fino
all'arrivo al bivio. Girando quindi a sinistra procediamo,
adesso, in discesa ed in breve tempo ci portiamo all'esterno
delle piante e sul fondo asfaltato di via della
Bandaggera.
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Percorrendone le curve raggiungiamo il bivio con via
Guglielmo Marconi e girando a destra ne seguiamo il breve
rettilineo, 100m, che ci porta a fianco della traversa di
via Alcide De Gasperi dove giriamo a sinistra. Una breve
salita che attraversa questa parte residenziale ci conduce
poi ad un bivio dove a destra entriamo sulla stradina che va
ad aggirare il gruppo di case e raggiunge poi la sterrata
che entra all'interno dei confini del Parco di Montevecchia e Val Curone e l'innesto del Sentiero 6 nel territorio comunale di Sirtori. Iniziano in questo punto i 1000m di salita su un fondo
del terreno che cambia in più parti passando da tratturo a
single track per poi diventare acciottolato, sassoso,
pietroso e sterrato fino a quando non raggiungiamo l'asfalto
di via G. Besana alla prima di Sirtori. Girando a destra inizia adesso una brevissima discesa che
ci conduce al bivio con la SP53 e deviando a sinistra iniziamo una breve salita che
attraversa il centro cittadino prima di immettersi sul
rettilineo dove superiamo la Chiesa dei SS. Nabore e Felice (1877). Sul rettilineo, in falsopiano, superiamo una serie di
bivii, il Camposanto e la struttura del centro sportivo per
deviare a destra entrando in un'altro tratto off-road. Prima
parte in leggera salita poi di colpo, dopo la curva a
sinistra, le pendenze cambiano e su un fondo non
propriamente perfetto inizia l'ascesa che segue un tratto
del Sentiero 1 dove le pendenze nella parte centrale (circa 300m) raggiungono il 17%. Non senza fatica, nonostante l'aiuto
dell'@-bike, andiamo ad attraversare questo tratto denso di
insidie e sassi che sporgono oramai totalmente dal terreno
dove per evitarli sarà un continuo cambio di traiettoria.
Ultimi 150m con pendenze al 13% per raggiungere il bivio
dove a sinistra raggiungiamo l'asfalto di via G. Besana in
cima alla collinetta.
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La breve discesa ci conduce al bivio dove, a destra,
giriamo per imboccare via Giuseppe Garibaldi si prosegue
sempre in declivio per portarci al bivio con via Lissolo.
Curvando a destra andiamo a percorrere l'ampia curva
asfaltata e raggiunto il bivio girando a sinistra ci
portiamo su via per Crippa con la strada che prosegue ancora
in costante discesa. Raggiungiamo così la traversa di via
del Peschierone e poco più avanti andiamo a superare una
serie di capannoni e un ponticello che attraversa una
roggia. Subito dopo girando a sinistra entriamo sulla
stradina, Sentiero 6 , iniziando la risalita verso la Cappelletta di Crippa che raggiungiamo 250m dopo con pendenze al 23%.
Rimanendo al di sotto della piccola chiesetta prendiamo a
destra, superando la sbarra, il proseguimento della sterrata
che però, adesso, parte in discesa e prosegue sempre
all'interno del bosco con punte negative che raggiungono il
-17%. Solo nella parte terminale troviamo un grosso strato
molto fangoso e dobbiamo eseguire un brevissimo portage per
superare gradini naturali abbastanza alti da non permettere
(almeno per me) la discesa in sella. Il tratto che ne
segue è invece abbastanza pianeggiante ed in breve tempo
raggiungiamo Cascina Novellee che aggiriamo sulla bellissima strada bianca. Trovata
l'asfaltata via Cascina Bellesina la percorriamo fino
all'arrivo, al bivio, con via alle Valli e proseguiamo per
soli 250 m prima di deviare a sinistra sulla stradina
sterrata che parte nel mezzo di alcune abitazioni.
Attraversando grandi pratoni e superando una vigna entriamo
poi all'interno del boschetto e ci portiamo a ridosso
di Cascina Nuova dove mantenendoci a sinistra andiamo a percorrere il
sentiero che la aggira entrando poi all'interno del bosco.
La discesa è su un'ampia sterrata che termina davanti al
cancello d'entrata della struttura da dove imbocchiamo la
stradina sterrata che parte dopo la transenna ed in salita e
ben presto raggiungiamo l'asfalto di via Alessandro Volta
entrando alla prima periferia di Missaglia.
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Rimanendo sempre sulla strada principale e raggiunto il
bivio con via Giuseppe Garibaldi giriamo a destra andando
quindi ad attraversare il centro cittadino passando prima
accanto alla Chiesa di San Vittore (Sec. IX) e poi in piazza Libertà. Alla piccola rotonda giriamo a
destra per immetterci sul rettilineo di via Papa Giovanni
XXIII° e dopo aver superato il Camposanto percorriamo poco
più di 100m per arrivare alla traversa, a sinistra, di via
Molinello. Girando raggiungiamo il bivio con via Lavandaia e
mantenendoci a destra andiamo in direzione della sterrata
che parte oltre la barriera in New Jersey. Per bypassarla
siamo costretti a percorrere un brevissimo tratto del
marciapiede che ha abbastanza spazio per il passaggio in
sella e raggiunta l'ampia strada bianca la percorriamo tutta
fino all'arrivo al bivio con via Giacomo Leopardi. Girando a
destra ci troviamo su questa stretta stradina secondaria e
andiamo a percorrerne poco meno di 300m per girare a
sinistra alla traversa di via Giovanni Pascoli. La stradina
è all'inizio asfaltata e successivamente cementata e parte
subito in leggera salita per proseguire poi con pendenze un
poco più importanti che raggiungono l'11%. Il tratto di
sentiero che passa poi nel mezzo, tra la siepe e i paletti
in legno che sostengono una rete è davvero strettissimo e
bisogna quindi stare molto attenti a non impigliare il
pedale (personalmente ho spinto la mia @-mtb, ma anche a piedi è
davvero molto difficoltoso passare) Una volta superato anche questo piccolo ostacolo si entra
all'interno del boschetto e per superare un'albero caduto e
mai tagliato si è costretti a disegnare un nuovo passaggio
che entra all'interno del pratone prima di girare sul single
track che parte alla nostra sinistra.
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Bello da percorrere e sempre leggermente in discesa ci
conduce prima all'interno di un boschetto e successivamente
a fianco di alcuni terrazzamenti per poi ritrovare
l'asfaltata di via Alberto da Giussano dove entriamo
all'interno del territorio comunale di Monticello Brianza. Entrati tra le case della frazione Casirago al bivio con via Risorgimento giriamo a sinistra per
percorrere il tratto che raggiunge il bivio con
la SP54 . Girando a destra iniziamo la salita che dopo circa 600m
ci porta alla grande rotonda. Utilizzando la seconda uscita
imbocchiamo lo strappetto di via Monte Grappa e raggiunta
una più piccola rotatoria ci teniamo a destra per percorrere
via Jacopo della Quercia. Raggiunto l'incrocio con via Luigi
Bocconi la attraversiamo per imboccare la stretta stradina
di via Giuseppe Parini sulla quale, in breve tempo,
arriviamo a fianco della grande struttura di Cascina Magritto. Subito dopo deviamo a sinistra e lasciamo la strada
asfaltata per ritornare in off-road rientrando nel
territorio del Parco Agricolo della Valletta dove attraversiamo l' Area Umida del Magritto percorrendo i sentieri che attraversano il bosco
accanto alle sponde del piccolo corso d'acqua
del Rio Bevera. Uscendo dall'ombra degli alberi ci troviamo su un'ampia
sterrata e girando a destra andiamo a percorrere quest'altro
bellissimo tratto fuoristrada che ci porta alle prime case
della frazione
Villanova di
Barzanò. Al bivio con via Colombo giriamo a sinistra e passando
accanto alla Casa delle Suore del Prezioso Cuore arriviamo a ridosso della curva per proseguire
diritto sulla stradina di Via Antonio Gramsci. L'asfalto ben
presto termina e con un passaggio su alcuni gradini entriamo
sul single track che scende nel mezzo dei pratoni dove
deviando a sinistra andiamo a percorrere un'altro bellissimo
tratturo che attraversando prima i campi ci conduce poi tra
le case della frazione Mottione.
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L'ultimo tratto lo percorriamo sull'asfalto di via Carlo
Porta e raggiunto il bivio con via Luciano Manara giriamo a
destra e per oltre 600m rimaniamo sempre sulla strada
principale avvicinandoci, nuovamente, al piccolo borgo
di Prebone. Poco
prima deviamo a sinistra, entrando sul bel tratturo che
attraversa i grandi pratoni, per procedere, come indicato
dal navigatore GPS, verso sinistra e raggiungere la
periferia di Renate sull'asfaltata stradina di via Immacolata.
All'incrocio imbocchiamo, a sinistra, via Garibaldi per
percorrerne poco meno di 100m e giriamo a destra sulla
stretta stradina di via Filippo Turati fino ad arrivare al
bivio con via Monte Grigna dove deviamo a sinistra. Una
leggera salita ci conduce a fianco della collinetta dove sul
cucuzzolo si trova Cascina il Monte e mantenendoci ancora a sinistra entriamo sul bel
single track alberato che parte a ridosso di un grande
pratone. Attraversandolo raggiungiamo un bivio sterrato dove
a destra proseguiamo ancora in fuoristrada seguendo il
sentiero che parte a fianco della recinzione. Un breve
strappetto ci consente di raggiungere la parte più alta
dell'altura e dopo una curva a gomito inizia un tratto in
discesa su una parte di sentiero che si allarga un poco.
Ancora una breve salita su un fondo erboso per raggiungere
il bivio, a fianco del Gesù Crocefisso di Vianò Superiore dove giriamo a sinistra per seguire il tratto della
sterrata che passa a fianco del recinto dei cavalli. Poco
più avanti trovato un bivio giriamo leggermente a destra per
percorrere un'altro bellissimo single track che, sempre in
leggera discesa, ci porta ad attraversare altri grandi
pratoni.
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Poco dopo con un leggero strappetto superiamo un'altra
collinetta ed arrivati sula bella sterrata in discesa
passiamo a fianco alla ristrutturata Cascina Angelica. Lasciamo la sterrata quando prendiamo a destra il
tratto che raggiunge il bivio sulla SP112 dove, con un rapido sinistra/destra, entriamo sulla
stradina secondaria che raggiunge il grande complesso
di Cascina Casaretto. Attraversandone il cortile ci portiamo sul sentiero
erboso che in discesa raggiunge il bivio con via Antonio
Gramsci dove giriamo a sinistra per procedere su un tratto
asfaltato prima raggiungere l'innesto della sterrata che
parte a destra all'inizio del boschetto. Girando a destra ne
seguiamo il tracciato fino al bivio dove deviamo a sinistra
per andare a percorrere le curve che in discesa ci conducono
accanto alle sponde del Rio Bevera. Ci teniamo a destra entrando su un'altro bel sentiero che
affianca il corso d'acqua e poco più avanti, attraversato il
boschetto, raggiungiamo l'innesto del sentiero che a destra
parte in direzione delle prime case della piccola
frazione Chiesuola. Nel breve arriviamo ad attraversare la piazzetta, nel
mezzo delle belle palazzine, arrivando al bivio con via
Sassi dove girando a sinistra ci portiamo all'ingresso del
boschetto in cui una bella sterrata parte in discesa per
raggiungere il ponte in ferro che attraversa, anche qui,
il Rio Bevera. Passando sulla sponda opposta ci troviamo sull'asfaltata
via Battisti e percorrendone il rettilineo raggiungiamo il
bivio con via Sirtori. Giriamo a sinistra e percorrendo
quest'altra stradina secondaria andiamo ad aggirare alcuni
capannoni per poi immetterci sulla bella ed ampia sterrata
che entra nuovamente all'interno dei Cariggi.
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Percorrendola tutta ci portiamo a ridosso del boschetto e
con molta calma andiamo a varcare, sul piccolo ponticello in
ferro, una piccola roggetta per entrare poi su un'altro
bellissimo sentiero che va ad attraversare questa zona
umida. Dopo circa 250m ci troviamo al bivio con una
bellissima sterrata che passa fianco della
bellissima Casetta nell'Albero e deviando a destra andiamo a percorrerla fino
all'arrivo al bivio dell'asfaltata via Visconta. Girando a
sinistra si inizia una leggerissima salita in cui arriviamo
ad attraversare le case della località Naresso per poi proseguire in direzione della prima periferia
della località Visconta. Raggiunto l'angolo dove troviamo la vecchia cascina semi
disabitata lasciamo l'asfalto per infilarci sul bellissimo
sentiero che parte a destra, oltre la casa, ed entra subito
all'interno del boschetto. In discesa e su alcuni bassi
gradini naturali ci portiamo verso l'esterno degli alberi e
attraversando prima un pratone raggiungiamo la più ampia
sterrata che risale leggermente in direzione della prima
periferia di Zoccorino. Al bivio giriamo a destra per proseguire sullo sterrato
che affianca prima una stalla e poco più avanti giriamo a
destra sul single track che va ad attraversare i grandi
pratoni e poco dopo raggiungiamo lo spazio antistante
il Ciliegio Secolare della Brianza. (A suo tempo il Ministero delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali ha inserito il maestoso ciliegio
nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia, un patrimonio
che va tutelato e valorizzato). E' obbligatorio, per chi passa in questa stagione,
fermarsi ed ammirare lo spettacolo dei fiori bianchi che
riempiono la chioma di questo grande albero la cui età è
stimata tra i 150/200 anni.
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Si riparte percorrendo il sentiero che raggiunge il
boschetto e dove a destra ci inseriamo nel single track che
ci porta all'interno del verde. Con una bella, ma breve,
discesa, tecnica andiamo nuovamente ad attraversare
il Rio Bevera sull'ampio ponticello in pietra per poi iniziare la
risalita. Su un sentiero che aggira un grande pratone e ci
consente di arrivare tra le case della località Mornatella entriamo all'interno del territorio comunale
di Briosco e
raggiunta la stradina asfaltata giriamo a sinistra.
All'incrocio, con la SP155 , la attraversiamo ed entriamo nuovamente sul bel tratto
off-road che va a varcare i campi e sempre in leggerissima
salita percorriamo gli oltre 500 m che ci separano
dall'ingresso nel boschetto. Entrandovi andiamo poi a
superare un piccolo guado (bypassabile totalmente in sella) per poi percorrere la breve salita che raggiunge il bivio
con via delle Querce. Girando a destra proseguiamo ancora in
salita questa stradina, in cui andiamo ad attraversare una
zona residenziale per poi raggiungere il bivio con via
Nobel. Proseguendo diritto ne percorriamo il tratto che ci
consente di arrivare all'incrocio dove, deviando a destra su
via Galileo Galilei, entriamo nuovamente tra le belle
stradine che attraversano Capriano. Ultimi metri che ci separano dall'arrivo in cui
percorriamo in senso opposto il rettilineo per portarci
nuovamente al bivio di via Leonardo da Vinci dove termina
anche questa nuova e divertente avventura in mtb.
Pier |
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