Verso 3 laghi in MTB
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| Il lago di Pusiano e l'Isola dei Cipressi |
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05/10/2025
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Verso 3 laghi in MTB
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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41,7
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899
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893
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4:02
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2:54
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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10,2
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41
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9
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10,5
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10,8
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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10,5
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11,9
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18,7
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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✅
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire
la pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce
al gruppo: (la scelta viene attivata solamente se
l'itinerario fa parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva
da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di
link)
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L'avventura odierna inizia presto e alle 8:00 siamo già,
quasi, operativi nel parcheggio della Stazione ferroviaria di Merone (1888), in sella ai nostri mezzi. Un nutrito gruppo di biker
che somma in totale 16 presenze è pronto quindi ad
iniziare quest'altra avventura con il primo freddo
stagionale che si sente subito dopo aver dato il primo
colpo di pedale. Con temperature molto fresche, che non
superano i 10° alla partenza, ma con un bellissimo cielo
azzurro che ci ha accompagnato per tutta la mattinata si
parte. Questo itinerario, ha al suo interno una bella
serie di strappi e salite per cui consiglio è di prenderle
con la dovuta cautela anche perchè la distanza da
percorrere non è breve. Gran bei paesaggi che si gustano
sia dalle rive dei dei laghi che che sulle prime pendici
del Monte Cornizzolo ma, da non trascurare, anche sulla piana
di Caslino d'Erba mentre lo si attraversa all'interno del Bosco della Gualdera con le bellissime viste sul Monte Barzaghino e sulle colline che raggiungono Castelmarte . Come sempre l'ottima compagnia ha la priorità su tutto
ed al termine i partecipanti erano molto soddisfatti sia
delle belle ore trascorse insieme che dal bel tracciato
percorso.
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N.
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Descrizione
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1
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Maglio (CO); Salita su via Salvo D'Acquisto pendenza 8%.
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2
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Bosisio Parini (CO); Salita su via Parini pendenza 6%.
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3
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Cesana Brianza (CO); Salita su via Europa pendenza max 15%.
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4
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Cesana Brianza (CO); Salita su via dell'Alpetto pendenza max nel
tratto sterrato/sassoso al 12%.
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5
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Pusiano (CO): Salita su 🚩Sentiero della Via Crucis primo tratto acciottolato pendenza max
16%.
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6
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Eupilio (CO); Salita a fianco struttura Agriturismo pendenza
max 8%.
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7
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Eupilio (CO); Contrada Carella; Salita su via G. Torti pendenza max 12%.
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8
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Canzo (CO); Salita su su via A. Grandi pendenza al 13,5% e
proseguimento sul tratto sterrato oltre la sbarra pendenza al
12%.
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9
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Castelmarte (CO); Discesa interno 🌳Bosco della Gualdera pendenza negativa tratto centrale -23%.
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10
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Castelmarte (CO); Salita interno 🌳Bosco della Gualdera pendenza max 11%.
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11
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Crevenna (CO); Salita su via V. Monti pendenza max
9%.
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12
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Crevenna (CO); Salita su via San Giorgio pendenza max
19%.
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13
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Albavilla (CO); Salita su via Buco del Piombo pendenza max
22,5%.
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14
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Albavilla (CO); località Carcano salita verso
Carcano Inferiore pendenza max 9%.
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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Uscendo dal parcheggio della Stazione ferroviaria
di Merone ci teniamo a sinistra per percorrere il breve
rettilineo di via San Gerolamo Emiliani che ci conduce
alla rotonda dove prendiamo la seconda uscita per
proseguire sulle curve di via Enrico Fermi. Iniziamo una
breve discesa che fino a quando alla nostra destra
troviamo la traversa di via Guglielmo Marconi ed
imboccandola percorriamo gli ultimi metri di discesa.
Raggiunto il tratto pianeggiante, che va ad attraversare
la bella località Maglio , superando il sottoportico entriamo nel bellissimo
contesto nel quale il fiume Lambro scorre proprio nel mezzo delle case su una
bella cascata a gradoni prima di proseguire sotto il ponte
che lo oltrepassa. Superata la stretta stradina che
attraversa il piccolo centro abitato raggiungiamo, in
leggera salita, il tornante che ci immette su via Saldo
D'Acquisto ed iniziamo il primo breve strappo della
giornata su questi 350m con pendenza intorno all'8%.
Seguendo questa stradina secondaria raggiungiamo, circa
500m dopo, l'innesto della sterrata che parte oltre la
sbarra e superandola iniziamo con un tratto off-road che
passa prima a fianco della collinetta dove nella parte
alta troviamo Cascina Maggiolino. per proseguire poi su tratti in tratturo che
attraversano i campi prima di arrivare a Cascina Colombaio. Ritrovato l'asfalto di via per Rogeno deviamo a
sinistra e andiamo a percorrere quest'altra bella ed ampia
strada portandoci, dopo circa 550m, alla prima periferia
di Rogeno . Svoltando a sinistra imbocchiamo via Cascina Antonietta
e poco dopo entriamo sulla bella sterrata che
attraversando questo tratto pianeggiante ci riporta su via
Salvo D'Acquisto. Girando a destra entriamo, poco più
avanti, tra le case della bella cittadina e raggiunto un
bivio ci teniamo a sinistra per percorrere il rettilineo
di via Nazario Sauro che termina davanti al bivio ed al
cancello d'ingresso di Villa Gadda (Sec. XVI). Svoltando a sinistra proseguiamo su via C. Battisti ed
entriamo nel centro storico proseguendo, dopo la curva, a
destra su via G. Parini.
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Il rettilineo ci conduce alla rotonda e prendendo la
seconda uscita ci immettiamo su via Piave che ci porta
prima a superare il passaggio a livello e successivamente
ad entrare nel centro storico della località Casletto dove andiamo a seguire i tanti sensi unici che
passano per le strette stradine di via Stazione, via
Achille Grandi e via XXIV Maggio prima di arrivare
all'incrocio dove troviamo, alla nostra destra,
la Chiesa dei SS. Gregorio e Marco (Sec. XIII). Svoltando a destra percorriamo un breve tratto di
viale Piave per proseguire fino alla traversa, a sinistra,
di via Aldo Moro dove giriamo per iniziare la discesa che
ci condurrà sulle sponde del Lago di Pusiano (1). Le si raggiunge superando prima una sbarra e poi il
sottopasso della SP47 prima di arrivare poco distanti dal ⛱Lido Comunale che si vede alla nostra sinistra. Curvando a destra
ci portiamo sulla parte cementata del lungolago e
procediamo a pochissimi metri dalle acque fino al termine
della parte liscia della stradina entrando poi sul
bellissimo sentiero che procede sempre a fianco della
sponda e successivamente all'interno del boschetto. Un
piccolo ponte in legno (su cui bisogna effettuare un brevissimo portage per
superare l'alto gradino) ci immette poi sul single track che prosegue a lato di
un grande pratone e che prosegue verso la prima periferia
di Garbagnate Rota . Raggiunto l'ingresso sulla SP47 giriamo a sinistra e poco più avanti, trovando la
grande rotonda, procediamo ancora sulla provinciale
lasciando, alla nostra destra, la bella località.
Superando anche il Camposanto, alla nostra sinistra,
arriviamo al bivio ed, a destra, imbocchiamo via Roma che
ci conduce all'interno del centro storico di Bosisio Parini . La stretta stradina ci fa passare accanto alla
vecchia Chiesa di Sant'Anna (1503) prima di raggiungere piazza Parini. La attraversiamo e
mantenendoci a destra ci portiamo su via Piave che ci
permette di aggirare le strette stradine a senso unico
contrario e di raggiungere il bivio con via IV Novembre.
Girando a sinistra ne percorriamo il brevissimo rettilineo
e al bivio successivo giriamo a destra per percorrere via
B. Appiani che ci porta all'incrocio davanti
alla Chiesa della Madonna di Caravaggio (1716).
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Curva a sinistra per imboccare via Giuseppe Parini dove
inizia un'altro strappo che con una pendenza max al 6% ci
conduce su un fondo in pavé/piastrellato, nella parte un
poco più alta della cittadina, dove superiamo una serie di
vicoli prima di arrivare alla stretta traversa, a destra, di
via Pospagliaro. Girando a destra, su un fondo acciottolato,
raggiungiamo l'esterno delle case del paese e arrivati sulla
parte sterrata procediamo non distanti dalle sponde del lago
attraversando prima un boschetto per poi giungere sulla
bella sterrata dove mantenendoci, ancora, a destra risaliamo
leggermente in direzione della rotonda. Prendendo la terza
uscita procediamo su asfalto proseguiamo in falsopiano
sulla SP47d2 e dopo circa 1400m raggiungiamo la prima periferia
di Cesana Brianza e la rotonda sulla SP639 . Imboccata la seconda uscita ne percorriamo solamente 90m
e deviamo a destra su via Europa che inizia subito in salita
con pendenze che rimangono costanti al 15%. Andiamo ad
attraversare la parte ad ovest della cittadina e al bivio
con via Segantini giriamo a sinistra per procedere con una
pendenza un poco minore fino all'ingresso su via
dell'Alpetto. La strada ricomincia salire nuovamente e dal
fondo asfaltato passiamo a quello cementato per proseguire
nei prossimi 350m con pendenze meno importanti che scendono
al 12%. Entrando, dopo la curva quando siamo a fianco
del 🌳Parco del Roccolo , anche sulla parte sterrata della strada rimaniamo su
queste pendenze che di colpo ricominciano a salire dopo
l'altra curva a destra riportandole quasi ai livelli
iniziali con quegli ultimi 150m al 14%. In questo ultimo
tratto oltre alla pendenza dovrete affrontare anche un fondo
a brecciolino e piccoli sassi che se non presi con
l'impostazione del cambio perfetta rischiano di farvi
mettere il piede a terra. Raggiunte le vecchie strutture
dell'ex cava ci portiamo a destra verso l'asfaltata via
Trento ed iniziamo una breve discesa su quest'ampia strada
dove dobbiamo affrontare anche qualche curva prima di
arrivare all'innesto del 🚩 Sentiero della Via Crucis che troviamo alla nostra destra. Un brevissimo
portage per superare alcuni alti gradini ci permette di
arrivare sul fondo acciottolato e da questo punto inizia un
nuovo strappo inizialmente al 16% che ci porta a ridosso
della grande Croce Lignea.
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Si prosegue sul sentiero sterrato che parte diritto ed in
un facile tratto in leggera salita ci portiamo
all'attraversamento dell'alveo, vuoto, del torrente Campora che deve essere per forza fatto con un portage di una
decina di metri. Risaliti in sella andiamo ad affrontare,
adesso, un'altro strappetto che passa accanto all'edificio
dell'agriturismo dove la pendenza media è oltre l'8% e dopo
un breve tratto in falsopiano percorriamo un'ulteriore
salita che va ad attraversare anche un piccolo boschetto
prima di uscire in una più larga sterrata. Luogo ideale da
dove possiamo godere del bellissimo panorama sul Lago di Pusiano con la piccola Isoletta dei Cipressi e una buona parte delle piana sottostante e dei
laghi. Raggiunto Eupilio , in località Carella e il piazzale del Camposanto ci manteniamo a sinistra
per proseguire sulla bella strada bianca che ci conduce al
bivio con l'asfaltata via Segantini. Girando a destra si
prosegue verso il centro storico della piccola località
percorrendo in sequenza via IV Novembre e via G. Torti dove,
dopo la curva, la strada inizia a salire mentre passiamo a
fianco della bella Chiesa di San Martino (Sec. XIII). Subito dopo, al bivio, ci teniamo a sinistra e con
pendenze che sfiorano il 12% proseguiamo nel mezzo della
stretta viuzza imboccando, poi, a destra via Cornizzolo.
Alla prima traversa la lasciamo e deviando a sinistra
entriamo sull'altra stradina di via dell'Ova che parte con
un fondo asfaltato e quindi sterrato fino ad arrivare
all'ingresso del bosco. Qui giriamo a sinistra e superando
la sbarra iniziamo la discesa su via Ghislanzoni dove
percorriamo anche un tornante per procedere, poi, su un
breve rettilineo che raggiunge l'incrocio. In questo punto
ci infiliamo a destra nella viuzza acciottolata che ci porta
poi ad una stradina stretta che corre a fianco di un piccolo
torrente raggiungendo quindi l'arco d'uscita sul bivio con
via del Conte in località Mariaga .
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Curva a destra per proseguire in rettilineo dove arrivati
all'ingresso su via dei Combattenti giriamo a destra per
portarci già a fianco delle sponde del Lago del Segrino (2) entrando all'interno del Parco (Anno di costituzione: 1984 Parco - 2006 Sic). Percorrendo questa tratto asfaltato arriviamo a superare
una prima sbarra, che ci immette sulla parte ciclo-pedonale
della pista, mantenendo alla nostra sinistra le verdi acque
del lago. Una seconda sbarra ci porta nell'ultimo tratto in
cui si arriva al bivio con la SP41 dove, girando a destra, percorriamo il rettilineo che
ci separa dalla rotonda. Prendendo la seconda uscita
entriamo all'interno della periferia di Canzo e iniziamo un breve saliscendi su via F. Tosi fino ad
arrivare al bivio con via A. Grandi. La strada inizia subito
a salire e per i prossimi 500m la pendenza rimane pressoché
invariata rimanendo intorno al 13,5%. Superata la sbarra ed
entrati all'interno del bosco, su un fondo adesso sterrato,
la nostra ascesa prosegue ancora ma con pendenze leggermente
più basse che si attestano adesso al 12% fino al
raggiungimento della parte più alta del sentiero con
l'arrivo ai 485m di altitudine e fin quasi alle pendici
del Monte Scioscia. La breve discesa che si percorre, sempre su sterrato,
raggiunge prima una sbarra e successivamente
l'inizio/termine dell'asfaltata via Fratelli Rizzi. In
questo punto deviamo a destra per entrare nuovamente sul bel
tratto off-road in cui andiamo ad attraversare
il 🌳Bosco della Gualdera . La prima parte la percorriamo su un single track,
acciottolato ed in discesa, con questi 1000m di puro
divertimento dove le condizioni del terreno cambiano molto
spesso e le pendenze negative raggiungono in un breve punto
anche il -23%. Ultima parte quasi in falsopiano per arrivare
al bivio della stradina asfaltata di via Cascina Emilia dove
girando a sinistra andiamo a percorrerne gli ultimi 500m che
ci portano all'ingresso della sterrata che a sinistra
rientra nuovamente all'interno del bosco.
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La salita non molto lunga, 450m con pendenza max dell'11%,
si inoltra nuovamente tra le piante e il bel fondo che
percorriamo ci da agio di poter prendere le traiettorie
migliori per superare magari parti un poco più tecniche. I
successivi 800m su cui transitiamo, sempre all'ombra delle
piante, saranno su bellissimo tratto mangiaebevi dove sia i
tratti in salita che quelli in discesa si assestano ad una
pendenza media al 2,7%+ e al 4,5%- prima dell'arrivo sulla
parte asfaltata di via Sasso del Numero. Il rettilineo che
ne segue ci porta in direzione della terza traversa a
sinistra dove dobbiamo superare alcune transenne per
percorrere la stradina di via Crocetta su cui raggiungiamo
il bivio dell'ampia strada di via Alessandro Manzoni alla
periferia di Castelmarte . Attraversandola entriamo sulla 🚩Strada del Cius ed andiamo a percorrere quest'altro bellissimo tratto
off-road che nella prima parte corre a fianco di bellissimi
terrazzamenti. Raggiunto un bivio prendiamo a destra la
stradina acciottolata della 🚩Strada per Arcellasco per entrare poi all'interno del bosco che si
attraversa quasi interamente fino all'arrivo sull'asfaltata
via Cardinal Borromeo in località Arcellasco . Superata la bellissima Chiesetta di San Bernardino (Sec. XV) ed arrivati al bivio ci teniamo a destra per percorrere via
Alessandro Manzoni fino a raggiungere, alla nostra destra, le
poche case della località Torchiera dove giriamo a destra per rientrare in un'altro tratto
off-road. La stradina inizialmente sterrata diventa quasi
subito un sentiero erboso e corre sul retro delle poche
abitazioni del piccolo borgo e dopo aver attraversato un
boschetto ci portiamo sull'asfalto della stradina di via
Isonzo. Proseguendo diritto andiamo ad immetterci sui bassi
gradini della stradina che parte leggermente alla nostra
sinistra e in quest'altro bellissimo e unico passaggio
raggiungiamo il bivio con via Marco d'Oggiono dopo aver
superato, a spinta, una serie di 3-4 gradini. La breve discesa
che ne segue raggiunge il bivio con via XXIV Maggio e entrati
sul rettilineo andiamo a superare la Chiesa di Santa Gemma (1888) entrando in località Carpesino . Poco dopo la strada si stringe e raggiunto il bivio,
a fianco della Chiesetta dei SS. Re Magi o di San Rocco (Sec. XVI), giriamo a destra.
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Lo stretto vicoletto di via G. Puccini ci conduce al bivio
dove girando a destra percorriamo via Fiume che ci porta in
località Busnigallo raggiungendo poi la traversa, a sinistra, di via
Piave che percorriamo per superare il sottopasso ferroviario
entrando in località Ponte Lambro . Al bivio con via Geret al Lambro deviamo a
destra ed in semi rettilineo ci portiamo al bivio di via A.
Volta dove giriamo a sinistra per attraversare sul ponte
il fiume Lambro. Curva subito dopo a destra per percorrere via Trieste e
su quest'altra bella strada secondaria arriviamo in
località Lezza dove superiamo la Chiesa di San Bernardo (Sec. XIII) prima di entrare, sul proseguimento di via G. Garibaldi,
nel piccolo centro storico. Arrivati al bivio con via D.
Chiesa giriamo a destra e percorrendone l'intero rettilineo
raggiungiamo l'ampia curva che ci immette sul proseguimento
di via V. Monti dove superiamo la località Mornigo prima di spostarci in direzione di Crevenna dove la pendenza della salita raggiunge circa il 9%.
Al bivio, a fianco della Chiesa di S. Maria Maddalena (1478), giriamo a destra per imboccare via U. Foscolo e
proseguire in direzione del sottopasso della SP40 che superiamo sul prolungamento di via San Giorgio.
In questo punto inizia uno strappo di oltre 350m, con
pendenza max al 19%, che arriva nella parte terminale al
bivio con via Minoretti dove mantenendoci a sinistra
raggiungiamo la successiva biforcazione che ci porta, ancora
a sinistra, sulla stradina di via Balbor. Ci godiamo a
questo punto i saliscendi di questa bellissima stradicciola
che prosegue sul prolungamento di via A. Mauri per arrivare
anche sul bel tratto sterrato che raggiunge il bivio con via
Buco del Piombo. Girando a destra iniziamo la parte più
impegnativa dell'escursione con questo strappo di oltre 400m
in cui le pendenze rimangono quasi costanti e raggiungono,
nella parte centrale il 22,5%. Il prossimo tratto, ancora in
mangiaebevi ci consegna la percorrenza di via Panoramica e
sul cui semi rettilineo, di circa 600m, raggiungiamo
l'abitato di Lodorina .
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Trovata la traversa, a sinistra, di via San Bartolomeo
svoltiamo iniziando qui una bella ed impegnativa discesa,
pendenza negativa al -20%, che con alcune curve e tornanti
ci porta a fianco della bella Chiesa della Madonna di Loreto o di San Bartolomeo al
Bosco (1298), nel territorio comunale di Albavilla , dove è impossibile non fermarsi. Una breve sosta per la
foto ricordo ed eccoci nuovamente in sella per percorrere
quest'altra bella stradina secondaria che sempre in discesa
ci porta all'incrocio, in località Molena , dove a sinistra imbocchiamo via Albavilla su cui
raggiungiamo la rotonda. Prendiamo la seconda uscita e ci
portiamo su via Riazzolo che poco dopo raggiunge un bivio
dove ci manteniamo a destra. Percorrendo questa sterrata
arriviamo al bivio con via C. Cantù e mantenendoci a destra
proseguiamo in direzione dell'abitato di Parravicino percorrendo la stradina di via B. dei Parravicini.
Raggiunto l'incrocio sulla SP639 , con molta cautela, la attraversiamo e andiamo a
percorrere gli ultimi 30m di un'altra stradina che ci porta
a fianco della traversa, a sinistra, di via Castelnuovo. La
stradina asfalto/sterrato ci conduce davanti al cancello
d'ingresso di Villa Majnoni a Parravicino (1570) dove deviamo a sinistra per iniziare la discesa tecnica
ed a tornanti che su un fondo abbastanza smosso e corroso
dalle piogge ci porta al bivio con la bella sterrata che a
destra procede in direzione di Cascina Calpraa. Superandone l'edificio, in breve tempo, ci portiamo al
bivio con l'asfaltata via Beato Michele da Carcano (1427-1484) e girando a destra iniziamo una bella salita con pendenze
che raggiungono il 10%, nella parte terminale, fino al bivio
della località Carcano Inferiore . Girando a sinistra andiamo adesso a percorrere
l'altra bellissima stradina che con viste sul Lago di Alserio (3) in quasi costante discesa e su tratti misti
asfalto/sterrato raggiunge l'incrocio di via
Carcano.
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Attraversandola entriamo all'interno di una parte del
centro storico della cittadina di Alserio e percorrendo la stradina di via Papa Giovanni XXIII,
che ci porta ad attraversare un piccolo ponticello in legno
che supera una piccolo ruscelletto e successivamente uno
stretto ponticello in pietra, arriviamo poi all'interno di
un grande cortile prima di superare il sottoportico che ci
immette su piazza Giuseppe Mazzini. Girando a sinistra in
brevissimo tempo arriviamo al bivio e mantenendoci a
sinistra entriamo su via Don L. Guanella che percorriamo
interamente superando il Camposanto prima di entrare
sulla 🚩Strada della Buerga . Oltre 3000m di puro sterrato che, sempre in saliscendi,
rimane a pochissimi metri dalle sponde del lago e all'ombra
degli alberi prima di giungere ad una piccola zona
industriale alla periferia di Monguzzo . Restando sempre sulla strada principale, nel tratto
adesso asfaltato, ci teniamo poi a destra per andare in
direzione del bivio con via Don C. Moranzoni dove giriamo a
sinistra per percorrerne il rettilineo che va a superare il
sottopasso della SP41 per poi iniziare la breve salita, a curve, verso
l'innesto di via Alessandro Volta dove entriamo nuovamente
all'interno del territorio comunale di Merone . Girando ancora a sinistra procediamo, sempre in
leggerissima salita, a superare i due passaggi a livello per
poi percorrere il breve strappetto che ci conduce alla
rotonda. La prima uscita è su via San Gerolamo Emiliani ed
il breve rettilineo che ci attende ci conduce nuovamente al
parcheggio della Stazione dove termina anche quest'altra
avventura in MTB.
Pier
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