Vigilia di Natale in MTB - 2023
Un grazie ad Alberto per le fotografie
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24/12/2023
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Vigilia di Natale in MTB
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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63
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209
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209
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6:42
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4:32
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Statistiche
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Velocità in Km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,8
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30,2
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9,5
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7,1
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12,3
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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3
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3
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57,2
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Vigilia di Natale in MTB
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Giornata stupenda con tantissimi amici che non hanno voluto
mancare a percorrere questo nuovo tracciato che oramai è
diventato una tradizione. Sono queste le belle giornate che si
passano insieme e così tra una risata e l'altra e tra una
battuta e l'altra andiamo a percorrere questi 63 km che anche
quest'anno ci hanno portato a visitare il nostro Capoluogo di
Regione dove storia e modernità si sono completamente fuse.
Per percorrere l'itinerario, abbastanza lungo, ci siamo però
presi tutto il tempo necessario per visitare, solo
dall'esterno, alcuni luoghi storici di Milano con la
Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la
Basilica di Sant'Ambrogio
ed infine dopo aver percorso le strette stradine arriviamo in
piazza dove troviamo il Duomo. Devo dire che il tracciato
percorso quest'anno è stato davvero bello e ci ha permesso di
rimanere sempre in gruppo, compatti, senza mai trovare
traffico o ingorghi. Inutile dire che, la città, vista sulle
due ruote di mtb o di una normale bicicletta, è tutt'altra
cosa e specialmente in questo periodo dell'anno si riesce a
gustarsela davvero tutta
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N.
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Descrizione
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1
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Non sono presenti salite.
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2
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3
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4
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5
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6
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7
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8
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9
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10
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12
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15
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Partenza da piazza Papa Giovanni XXIII° a Lissone a fianco della Chiesa Prepositurale dei SS. Pietro e Paolo (1926) dove, prima dell'inizio del tour, ad ogni
partecipante viene consegnata la targhetta da
apporre sulla propria MTB. Si procede quindi in
direzione dell'incrocio per poi imboccare via San
Carlo dove poco dopo andiamo a superare,
un'edificio storico della cittadina, la Chiesa di San Carlo (1630) e raggiunto un'altro incrocio, con semaforo,
procediamo diritto su via Padre R. Giuliani.
Superiamo anche l'incrocio con via G. Marconi e
seguendo il lungo rettilineo di via Cappuccina ci
portiamo ben presto verso la zona periferica della
cittadina e deviamo a destra alla traversa di via
G. Mameli. Seguendo queste stradina secondarie
raggiungiamo la grande rotonda sulla SP6var e attraversandola ci immettiamo sul
rettilineo di via della Birona. Percorrendo la
pista ciclabile raggiungiamo l'innesto a destra
della leggera salita che ci porta sul ponticello
che supera la linea ferroviaria e che ci conduce
sulla parte della ciclo-pedonale che parte a
fianco di viale Elvezia. Raggiungiamo la grande
rotonda, del Rondò di Monza, su piazzale Virgilio e aggirandola a destra ci
immettiamo su un breve tratto di viale Lombardia
rimanendo, però, sempre in sede protetta. Curva a
destra per inserirci sul sull'
Alzaia
del Canale Villoresi per lasciare il territorio del comune di Monza ed entrare all'interno di quello di Muggiò. Raggiunto l'incrocio, con il semaforo,
sulla SP151 la attraversiamo e proseguendo sempre
diritto arriviamo a fianco della struttura del Campo Sportivo
dove giriamo a sinistra. Attraversando il Parco Superga
ci spostiamo poi sul ponte che attraversa la
Tangenziale Nord e raggiungiamo, a Cinisello Balsamo, l'Oasi di Sant'Eusebio dove giriamo a destra.
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Ci immettiamo adesso sul Sentiero GR6
Paderno-Cinisello-Cusano all'interno del
Parco GruBria
e seguendo sempre la parte ciclo-pedonale ci
spostiamo a
Milanino.
Arrivati al bivio con via Vittorio Veneto, girando a
sinistra, andiamo a superare il sottopasso
dell'autostrada A4 ed uscendone dalla parte opposta entriamo nel
territorio comunale di
Bresso.
Raggiunto l'incrocio con il semaforo giriamo a
sinistra e imbocchiamo via Don G. Minzoni per
percorrerne solamente 120 m e deviare quindi a
destra sulla stradina di via Don G. Pozzi
raggiungendo il l'attiguo parcheggio e il piazzale
davanti al Camposanto. Mantenendoci a destra arriviamo al
bivio con via Vittorio Veneto dove girando a
sinistra arriviamo fino alla traversa a destra di
via F. Lurani. La strada, a senso unico, ci conduce
ad una rotonda dove alla seconda uscita andiamo ad
imboccare via Maggiore G. Galliano e percorrendo
l'intero rettilineo raggiungiamo il bivio. Girando a
sinistra seguiamo un breve tratto di via P. Toselli
fino al bivio con via F. Corridoni dove giriamo a
destra. Superata la rotonda ci portiamo sul
rettilineo di viale Borromeo che percorriamo
solamente per circa 200 m e a fianco del campo
sportivo giriamo a sinistra. Ci immettiamo sui
vialetti che all'interno del Bosco (1968) ci fanno aggirare il Camposanto del quartiere Bruzzano
arrivando sull'asfaltata via A. Martinazzoli. La
percorriamo tutta e arrivati al bivio con via E.
Acerbi giriamo a destra per seguire quest'altra
stradina a senso unico che raggiunge e supera la Chiesa della Beata Vergine Assunta (1011).
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Aggirandola, percorrendo un tratto in pavé,
raggiungiamo a sinistra la traversa di via S. Capsoni e
proseguendo in rettilineo giungiamo in una piccola
piazzetta e subito dopo all'incrocio. Mantenendoci a
sinistra imbocchiamo via C. Marchionni ed iniziamo a
seguire il tratto della Ciclovia
dei Parchi che prosegue poi anche nella terza traversa a
destra di via S. Trechi. Percorrendola tutta arriviamo
al bivio con via Sant'Arnaldo e svoltando quindi a
sinistra raggiungiamo, poco dopo, il bivio di via G.
Pasta. Girando poi a destra arriviamo all'incrocio con
via Vincenzo da Seregno e curvando a sinistra arriviamo
all'Entrata lato via Fermi del Parco Nord Milano. Percorrendo quest'altro bel tratto nel verde e
lontano dal traffico ci portiamo poi a sinistra sul Ponte Verde
che ci permette di attraversare viale E. Fermi entrando
nel quartiere Affori. Scendendo ci portiamo sulla stradina laterale che
imbocca la Ciclovia
AbbracciaMI e percorrendola in senso antiorario seguiamo a
sinistra un tratto di viale Brusuglio e raggiungiamo la
rotonda. Prendiamo la prima uscita per immetterci su via
P. Brembo che in rettilineo attraversa via C. Bellerio e
raggiungiamo l'incrocio successivo con via B. Sestini.
Girando a sinistra procediamo sul lungo rettilineo ed
arriviamo al bivio con via A. Astesani. Con un
sinistra/destra imbocchiamo viale Affori e su un fondo
pavimentato arriviamo davanti all'ingresso del Parco di Villa Litta Modignani. Attraversandone i bei vialetti ci portiamo su via
E.T. Moneta dove prendiamo a sinistra il rettilineo che
prosegue poi sul prolungamento di via L.
Tukory.
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Affiancando i binari della linea ferroviaria Milano-Asso
entriamo poco dopo nel quartiere Bovisa
e seguendo l'ampia via Bovisasca arriviamo a fianco
della Stazione di Milano-Bovisa-Politecnico. La superiamo seguendo i tratti esterni,
ciclo-pedonali, che ci conducono poi accanto agli
edifici del Politecnico di Milano. Percorrendo via R. Lambruschini andiamo in direzione
del sottopasso della linea ferroviaria Milano-Torino
ed uscendo dalla parte opposta ci ritroviamo non
distanti dalla Stazione di Milano-Villapizzone
e nell'omonimo quartiere. Proseguendo sull'ampia strada
di via Villapizzone ci portiamo all'incrocio con via
Console Marcello ed attraversandola, al semaforo,
proseguiamo ancora sul lungo rettilineo attraversando
anche l'incrocio con via Varesina e proseguendo poi su
via Pantelleria che termina al bivio con viale C.
Espinasse. Girando a sinistra, facendo attenzione ai
binari del Tram, passiamo accanto alla Chiesa di Santa Marcellina e San Giuseppe alla
Certosa (1958) entrando nel quartiere Varesina. Alla prima traversa deviamo a destra e percorriamo
via P. Nuvolone che in rettilineo perfetto ci conduce al
bivio con via L. di Breme. Con una curva a sinistra
andiamo a percorrere quest'ampia strada e raggiunto
l'incrocio con viale Certosa, al semaforo, lo
attraversiamo ed andiamo ad imboccare la stretta
stradina di via Aniene. Poco più avanti troviamo il
bivio di via Gallarate e girando a sinistra raggiungiamo
la traversa, a destra, di via F. De Lemene.
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Girando affianchiamo il Centro Sportivo Donato Pavesi
e proseguiamo sempre diritto per raggiungere a sinistra
il vialetto d'ingresso del Parco di via Gattamelata. Proseguendo in direzione di viale Achille Papa
affianchiamo il muro perimetrale del complesso del Tiro a segno Nazionale
per entrare nel quartiere Portello. Tra nuove costruzioni ci dirigiamo verso la bella
passerella De Gasperi e ci portiamo sul ponte
ciclo-pedonale che attraversa viale R. Serra. Portandoci
dalla parte opposta ci ritroviamo nella nuova e grande
piazza Gino Valle e attraversandola ci teniamo poi a
sinistra per immetterci sul vialetto che va a superare
un piccolo parchetto. Raggiunta via Gattamelata ci
portiamo in direzione del semaforo e dell'incrocio su
viale Teodorico giriamo a destra rimanendo sulla pista
ciclabile a lato dell'ampia strada. Percorrendone
solamente 150 m svoltiamo quindi a sinistra su via N.
Tranchedini e passando accanto ai padiglioni delle
vecchia Fiera Campionaria proseguiamo su questo rettilineo raggiungendo la
traversa, a sinistra, di via Bartolomeo Colleoni e
quindi l'incrocio con via Gattamelata. Girando a destra
andiamo in direzione di piazza Carlo Magno, dove
troviamo il Velodromo Vigorelli (1935) e mantenendoci a destra, su viale Duilio, ci
dirigiamo verso il nuovo quartiere CityLife (2009).
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Passando nel mezzo dei nuovi grattacieli, Torre Isozaki, Torre Hadid e Torre Libeskind
attraversiamo poi il Parco delle torri
e seguendo la bella stradina di via Demetrio Stratos
arriviamo in piazza VI Febbraio. Attraversandola
imbocchiamo a destra via V. Monti e seguendo i binari
del tram arriviamo in zona Caserme dove superiamo Caserma Montebello (1910), alla nostra sinistra, mentre a destra gli spazi di Caserma XXIV Maggio (Sec. XIX), Magenta (Sec. XIX) e Carroccio (1895). Raggiunto largo V° Alpini svoltiamo a sinistra e
alla traversa di via G. Revere giriamo a destra per
trasferirci nel quartiere Cadorna. Non distanti dalla linea ferroviaria percorriamo la
rotonda che va a superare lo spazio verde e
attraversiamo l'innesto di via XX Settembre per arrivare
su via G. Leopardi e quindi alla traversa, a destra, di
via G. Rovani. Percorrendola ci portiamo prima
all'incrocio con via V. Monti, che attraversiamo, per
proseguire sul lungo rettilineo che raggiunge il bivio
con via L. Mascheroni. Svoltando a sinistra raggiungiamo
subito piazza Giovine Italia e attraversandola
imbocchiamo via F.lli Ruffini che ci conduce in
rettilineo davanti alla Basilica di Santa Maria delle Grazie (1463). Non troviamo molta gente sul piazzale e fermandoci
per ammirare l'esterno delle Chiesa abbiamo anche il
tempo di scattare qualche belle foto ricordo del
passaggio del gruppo.
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Riprendiamo la nostra avventura odierna percorrendo
corso Magenta, a sinistra, per arrivare alla traversa di
via A. De Togni dove giriamo a destra. Su fondo in pavé
percorriamo questa stretta strada, a senso unico, fino
alla traversa, a sinistra, di via G. Mellerio. Girando
raggiungiamo l'incrocio di via G. Carducci e
mantenendoci a destra andiamo a superare Palazzo Gonzaga di Vescovado (1897). Raggiunto l'incrocio con via San Vittore giriamo a
destra e ci portiamo nel piazzale davanti alla Basilica di Sant'Ambrogio (379). Anche qui non può mancare una sosta per ammirare
l'esterno di questa che è una delle più antiche Chiese
di Milano. Ripartiamo girando a sinistra e percorrendo il viale
alberato passiamo accanto al Campanile dei Canonici (Sec. XII) e successivamente al Tempio della Vittoria
e aggirando la complesso arriviamo in largo Fra A.
Gemelli. Girando a destra passiamo accanto al grande
complesso dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (1921) e percorriamo la stretta stradina di via Santa
Valeria che ci conduce all'incrocio con via Bernardino
Luini nel Centro Storico. Ancora stradine strette per proseguire su via Gorani
che a curve arriva al bivio con via Borromei e girando a
destra raggiungiamo piazza Borromeo dove troviamo, a
sinistra, la Chiesa di Santa Maria del Podone (817).
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Curviamo, adesso, a destra e proseguiamo in direzione
dell'incrocio con via Santa Maria Fulcorina per entrare,
diritto davanti a noi, nell'altra stradina di via
Bocchetto. Sempre su fondo pavimentato ci portiamo in
piazza Tommaso Edison e girando a destra proseguiamo sul
pavé di via Moneta raggiungendo il bivio di via
dell'Ambrosiana. Girando a destra ci portiamo nella
piazzetta davanti alla Chiesa di San Sepolcro (1030) e procediamo, poi, a sinistra su via Cardinal
Federico. La stradina aggira il grande complesso della Biblioteca Ambrosiana (1607) e raggiunge piazza Pio XI dove a destra imbocchiamo
via C. Cantù. Attraversato l'incrocio con via Armorari
proseguiamo ancora diritto e arriviamo al bivio di via
Orefici dove girando a destra percorriamo il rettilineo
che ci conduce in piazza Duomo. Qui, per entrare,
dobbiamo scendere di sella e percorrendo a piedi e a
spinta il nostro mezzo superiamo il Monumento a Vittorio Emanuele II (1896) e ci portiamo davanti al Duomo di Milano (1418). Un attimo di pausa per ammirare anche tutta la
piazza dove a sinistra troviamo la Galleria Vittorio Emanuele (1867) mentre a destra il Palazzo Reale (Sec. XIII) e il Palazzo Arcivescovile (Sec. XVI). Qualche scatto fotografico al gruppo e ai vari
monumenti non può certo mancare e allora ci prendiamo
tutto il tempo necessario per ammirare così tante
bellezze in uno spazio grande ma che per la grandezza
dei monumenti è davvero piccolo.
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Si riparte e sempre a spinta, camminando, verso
sinistra, dove imboccata via San Raffaele risaliamo in
sella per procedere poi a destra su via Ragazzi del 99 e
successivamente, ancora a destra, su via Agnello. Alla
prima traversa giriamo su via B. Hoepli e percorrendola
tutta ci portiamo in piazza F. Meda dove ci manteniamo a
destra. E' ora la volta di corso G. Matteotti che
percorriamo solamente fino ad arrivare all'incrocio con
via San Pietro all'Orto dove giriamo a sinistra. Siamo
nel quartiere Montenapoleone
e proseguendo sulla stradina di via P. Verri ci
inseriamo poi sul rettilineo di via Sant'Andrea.
Arrivati all'incrocio con via Senato, davanti al Palazzo del Senato (1608) la attraversiamo per entrare nella stretta stradina
di via San Primo che percorriamo tutta fino ad arrivare
al bivio con via Boschetti. Curva a sinistra per
procedere poi su via Marina, passando accanto al muro di
cinta del Parco di Villa Belgioioso Bonaparte (1790), di cui raggiungiamo l'ingresso girando poi a
sinistra percorrendo via Palestro. Raggiunta piazza
Cavour giriamo a destra e affiancando i Giardini di Porta Venezia ora Giardini Indro
Montanelli (1784) su via Daniele Manin arriviamo in piazza della
Repubblica percorrendo a sinistra il breve tratto di via
I.U. Tarchetti. Attraversandola, a destra, ci immettiamo
sul rettilineo di Vittor Pisani e superando una buona
quantità di semafori ci portiamo in piazza Duca d'Aosta
davanti alla Stazione Centrale (1931).
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Lasciandola alla nostra destra percorriamo il
rettilineo che ci porta su via L. Galvani e attraversato
l'incrocio con via Melchiorre Gioia entriamo nel
quartiere Abbadesse accanto alla Chiesa dei SS. Carlo e Vitale (Sec. XI). Mantenendoci a destra seguiamo il senso unico di via
E. Oldofredi e attraversiamo il primo incrocio su viale
Nazario Sauro e successivamente quello con via G.
Keplero che ci conduce alla grande rotonda di piazza
Carbonari. Girando a destra entriamo nel quartiere Maggiolina
e percorrendo il rettilineo di via della Maggiolina
arriviamo all'incrocio con via M. Gioia. Curva a
sinistra per raggiungere l'incrocio con viale Lunigiana
che attraversiamo per mantenerci a destra sulla stradina
laterale che prosegue accanto al viale. Siamo arrivati
così al bivio di Cassina de Pomm (Sec. XV) dove ci portiamo sul lungo tratto ciclo-pedonale che
affianca il Naviglio della Martesana (1460) dove inizia la parte che in sede protetta ci fa
iniziare il rientro. Superiamo prima i sottopassi
ferroviari e successivamente quello su viale Monza ci
spostiamo nel quartiere Gorla
e sempre accanto allo scorrere delle acque del canale
passiamo per il quartiere Ponte Nuovo
prima di arrivare a Crescenzago. Raggiunta Cascina Lambro, dove il fiume Lambro
incrocia il canale, superiamo il bel ponte
ciclo-pedonale e proseguiamo verso il sottopasso
della A51
Tangenziale Est ed entrare nel territorio comunale di Cologno Monzese.
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Risaliamo verso l'incrocio con via Milano e mantenendoci a sinistra, sempre sul tratto ciclo-pedonale, arriviamo, poco dopo, alla traversa a sinistra di via F. Ingegnoli. Giriamo per procedere in direzione dell'incrocio con via Francia dove svoltiamo a sinistra per arrivare alla rotonda di viale Europa. Superate un paio di piccole rotonde arriviamo a quella molto più grande su via F. Cavallotti e prendendo la seconda uscita ci dirigiamo su un breve tratto di via G. Di Vittorio. Deviando a sinistra andiamo adesso a seguire un tratto sterrato che procede accanto a Viale Spagna e quando questo termina rimaniamo comunque sulla parte ciclo pedonale fino a superare una rotonda. Poco dopo entriamo nello spazio verde del Parco San Maurizio di San Maurizio al Lambro dove iniziamo a costeggiare le sponde del fiume Lambro. Sempre in off-road arriviamo ai sottopassi della A4-Autostrada Serenissima e lasciandole ci dirigiamo verso Cascina Occhiate dove la sterrata prosegue accanto alla Roggia Molinara. Entriamo poco dopo nel territorio comunale di Monza e superando anche qui il sottopasso di via E. Fermi raggiungiamo il quartiere San Rocco. Percorrendo un breve tratto della Ciclabile Enrico Fermi arriviamo alla rotonda su via Monte Santo e attraversandola imbocchiamo la corta Ciclabile di via Carnia che termina poco dopo. Si prosegue sul lungo rettilineo di via Monte Grappa e al bivio di via Val d'Ossola giriamo a sinistra. Raggiunto l'incrocio giriamo a destra e seguendo la stretta stradina rientriamo sulla Ciclabile del Villoresi . |
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Superando le chiuse tra il canale e il fiume Lambro
andiamo a percorrere il tratto rettilineo che poco dopo
raggiunge l'ex area Macello. Lasciamo l'alzaia per portarci, a sinistra, su via G.
Procaccini e percorrendone il rettilineo raggiungiamo il
bivio con via Mentana. Curva a destra e poi subito a
sinistra per imboccare via San Francesco d'Assisi che
con un lungo rettilineo raggiunge il bivio con via
Buccari. Girando a sinistra ci portiamo al bivio con via
Michelangelo Buonarroti e poco dopo, a sinistra, andiamo
a percorrere il sottopasso ferroviario che raggiunge
dalla parte opposta via G. Grassi. Curva a sinistra per
arrivare sulla rotonda di via Azzone Visconti e lungo
rettilineo che sempre in leggera salita ci conduce in
largo Mazzini. Imbocchiamo, superato il semaforo, il
rettilineo di via Alessandro Manzoni e attraversato
l'incrocio con via F. Cavallotti andiamo a percorrere il
rettilineo fino alla traversa di via G. Segantini. Curva
a sinistra per proseguire su questa stradina a senso
unico che arriva all'incrocio con via F. Parravicini
dove proseguiamo diritto su via Quintino Sella per
raggiungere il bivio con via Carlo Prina. Svoltando a
sinistra andiamo in direzione dell'incrocio e prendendo
a destra percorriamo via Monti e Tognetti che ci conduce
all'incrocio con viale Cesare Battisti. Attraversandolo
passiamo accanto al Santuario del Carmelo (1949) proseguiamo sempre diritto su via A. Boito fino
ad arrivare alla rotonda di viale della Repubblica che
ci fa entrare in Lissone. Proseguendo diritto arriviamo alla nuova rotonda e
giriamo a sinistra su via Isonzo che ci conduce a piazza
Caduti di via Fani. Subito dopo giriamo a destra e
andiamo a seguire il rettilineo di via F. Ferrucci che
ci conduce a fianco al Camposanto. Curva a sinistra per
proseguire su via Manzoni ed al semaforo giriamo ancora
a sinistra su via Gramsci fino a raggiungere piazza IV
Novembre. Ultimi metri del nostro tracciato su via G.
Garibaldi per deviare a sinistra su via al Paradiso ed
entrare in piazza Libertà dove terminiamo il bellissimo
tour odierno.
Pier
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