Bike Trail - 01
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| Passaggio nel bellissimo tratto a Valgreghentino in contrada Ospedaletto |
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25/04/2024
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Bike Trail - tappa 1
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅
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45
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952
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1011
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6:52
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5:32
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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6,5
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27,5
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4
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9,2
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7,8
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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11,7
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14,1
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18,9
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Bike Trail
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Una prima tappa del Bike Trail, di cui trovate la presentazione qui, la si inaugura quest'oggi insieme agli AMICI con un meteo non
perfetto ed in alcuni momenti anche freddo. Bellissimo il
tracciato che si snoda nella parte ad est della Brianza
con passaggi anche sulle sponde del fiume Adda. Le risalite in direzione di alcuni borghi che vale la pena di
vistare e che si trovano, in moti casi, al di fuori delle
normali rotte sono state il piacevole regalo alla fatica per
raggiungerli. Risaliti anche in direzione dei Santuari della Madonna del Bosco (1641) a Imbersago e della Madonna della Pace della Rocchetta (Sec. XVI) a Airuno
che, oltre alla bellezza delle Chiese, offrono delle bellissime
vedute sul vicino scorrere del fiume e sulle verdeggianti
propaggini dei monti che circondano questa parte del territorio.
Terreni in perfette condizioni che ci hanno regalato quindi la
possibilità di transito senza particolari problemi e
divertimento assicurato su alcune parti del tracciato dove
effettivamente è stata la prima volta in cui sono e siamo
passati. Itinerario che considero impegnativo perchè strappi e
salite ci sono e nonostante l'aiuto dell'@-mtb la fatica alla
fine la senti. Un grazie come sempre a chi ha condiviso con me
questa bella e lunga giornata.
Anniversario della Liberazione
Oggi è il 25 Aprile ed in Italia si festeggia
l'Anniversario della Liberazione (Su proposta del presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi,
Umberto II di Savoia, principe e luogotenente del Regno d'Italia,
il 22 aprile 1946 emanò un decreto legislativo luogotenenziale con
Disposizioni in materia di ricorrenze festive, che all'articolo 1
stabiliva la festività del 25 aprile per quell'anno. A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano,
il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale. Decreto legislativo luogotenenziale 22 aprile 1946, n. 185, art.
1. Si ebbero decreti per celebrare la ricorrenza anche nel 1947 e
nel 1948; solo nel 1949 la ricorrenza venne istituzionalizzata
stabilmente quale giorno festivo, insieme con la festa nazionale
italiana del 2 giugno).
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N.
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Descrizione
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1
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La prima la troviamo al km 18 con la salita verso il Santuario della Madonna della Pace della Rocchetta
con un'ascesa di circa 1200 m e pendenze che arrivano al
20%.
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2
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La seconda parte è l'ascesa da Valgreghentino a Consonno
dove nei 4,5 km ci sono punte di pendenza al 19%.
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3
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Con lo scollinamento del Monte Regina
in direzione della località Polgina
la salita di circa 1000 m ha invece una pendenza che arriva anche
al 25%.
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4
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5
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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E' dalla Stazione di Olgiate-Calco-Brivio
che inizia questa nuova avventura della prima tappa del Bike Trail. Usciti dalla banchina accanto alla linea ferroviaria e
superati i gradini ci portiamo sull'ampia strada di via IV
Novembre a Olgiate Molgora
per girare a destra e percorrerne il rettilineo che
raggiunge il bivio. Ci immettiamo, tenendoci a destra, sul
prolungamento di via del Fabbricone e raggiunta la rotonda
giriamo a destra per portarci sull'inizio del rettilineo
di via Carpi. La percorriamo tutta e trovata un'altra
rotonda proseguiamo diritto per imboccare via Ignazio
Silone. Ad un bivio ci teniamo ancora a destra e su via
Risorgimento andiamo a superare, con il sottopasso,
la SP342 per proseguire poi, a destra, su via Indipendenza
entrando nella zona Industriale di Scagnello nel comune di Calco. Rimanendo poi a destra della strada arriviamo ad
un'altro sottopasso e passando nel mezzo dei tanti
capannoni raggiungiamo, dopo le curve e la leggera salita,
la rotonda sulla provinciale. Attraversandola, con molta
cautela, ci teniamo leggermente a destra e utilizzando gli
appositi spazi di percorrenza ci immettiamo nella bella
stradina sterrata che parte diritta davanti a noi. Al
primo bivio ci teniamo a destra per entrare all'interno
del bosco su un sentiero, a tratti anche stretto, che
prosegue, per i prossimi 600 m, sempre in leggera
salita su una più ampia parte sterrata. Raggiunto il
tratto asfaltato su via Fontane entriamo nella prima
periferia di Sartirana
e arrivati ad uno slargo ci teniamo a sinistra e andiamo
ad immetterci nella stretta via Umberto I° che ci fa
attraversare il centro storico della cittadina proseguendo
poi su via Farini e poi a sinistra su via Cavour. Arrivati
a fianco della Riserva Naturale del Lago di Sartirana
percorriamo un breve tratto di via Don P. Consonni e alla
prima traversa a sinistra deviamo per imboccare via delle
Scansigole per percorrerne solamente 50 m e deviare a
sinistra sulla sterrata che, adesso, passa accanto alle
sponde del lago.
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Il cielo abbastanza nuvoloso, in questo tratto, non da il
giusto colore alle tranquille acque del lago ma mentre si
passa da queste parti non è possibile non scattare qualche
bella fotografia. Raggiunte e superate le case il fondo da
sterrato passa ad asfalto e percorrendo via A. Vespucci
raggiungiamo il bivio con via G. Marconi. La curva a
sinistra ci fa percorrere la strada fino all'incrocio
dove, attraversandolo, seguiamo un brevissimo tratto di
via Solferino e deviamo a destra, subito, su via A.
Stoppani. Siamo nella piccola frazione di Cassina Fra Martino
e passiamo a fianco di Casa Colombo (Sec. XV) per girare a sinistra su via Madonna del Bosco dove
dopo la seconda curva, quella a destra, ci teniamo a
destra per inserirci sul bel sentiero che all'interno del
bosco ci permette di rimanere in off-road fino a
raggiungere il bivio con via Lamperti in località Sabbione. Inserimento su asfalto che avviene dopo aver percorso
il tratto cementato della stradina passando accanto
all'Edicola di San Marcellino Martire
che si trova alla nostra destra. Curva a sinistra per
proseguire in discesa passando accanto al Tombone (Sec. XVI) quando arriviamo al bivio. Superandolo procediamo
ancora diritto e lasciamo, alla nostra destra, la Chiesa dei SS. Marcellino e Pietro (1608) per arrivare poi nei pressi del Camposanto dove giriamo
per forza a sinistra sulla bella e decisa discesa, con
fondo in pavé, che arriva al bivio sull'alberata e ampia
strada. Deviamo a sinistra per andare in direzione del Santuario della Madonna del Bosco
che si raggiunge dopo circa 250 m in salita con pendenza
al 10%. Una breve pausa per scattare qualche bella
fotografia alla Chiesa e al circondario e poi si riparte
sempre sullo stesso tratto precedente per arrivare più in
basso alla rotonda con la SP56 . Imbocchiamo la prima uscita e ne percorriamo circa 500
m per arrivare alla rotonda successiva dove giriamo a
sinistra per immetterci su via Adda dove in discesa, con
bella pendenza e a curve, raggiungiamo la stradina che ci
porta davanti al molo del Traghetto di Imbersago.
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Breve pausa per le foto ricordo e scambiarci qualche
battuta e si riparte a sinistra andando a superare la
sbarra. Dalla parte opposta inizia il tratto sterrato che
segue l'alzaia a fianco della sponda del fiume Adda
che percorriamo per 1400 m, circa, deviando poi a sinistra
sulla stradina cementata che risale verso la sbarra.
Oltrepassandola, scendendo di sella, ci portiamo su via
Fiume e proseguiamo, sempre in salita, verso l'incrocio con
la SP56 . Siamo arrivati alla prima periferia di Arlate
e attraversando la provinciale ci immettiamo sulla stradina
di via Fontana e sul breve proseguimento di via Cazzulino
per girare poi a destra quando arriviamo al bivio. Raggiunto
l'incrocio con una curva a destra ci portiamo su via San
Gottardo e con il rettilineo che ne segue arriviamo con una
leggera salita ai piedi della scalinata che sale verso la Chiesa dei SS Gottardo e Colombano (1000) che consiglio di vedere anche all'interno. Ripartendo
prendiamo a sinistra la stradina acciottolata e in discesa
raggiungiamo il bivio con A. Rabolini. Girando a sinistra ci
portiamo al bivio dove a destra arriviamo all'innesto su via
Adda e con una curva a sinistra percorriamo quest'altra
stradina secondaria. Deviando poi a destra imbocchiamo il
lungo rettilineo di via Papa Giovanni XXIII° fino alla
traversa di via Lecco per curvare a destra e raggiungere
l'incrocio con la provinciale. Con molta cautela, giriamo a
sinistra e percorrendone circa 300 m, in rettilineo,
raggiungiamo la traversa a destra della Strada
dei Mulini dove svoltando iniziamo un tratto in discesa, su una
stretta asfaltata, che entra all'interno del bosco. Poco
dopo giriamo a destra per proseguire sul bel sentiero che in
continuo saliscendi arriva nella Baia dei Cigni (laghetto creato dal fiume Adda dove si trova anche una
bella spiaggetta) in località Molinazzo.
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Dopo una breve pausa, per ammirare anche questo
spettacolare angolo, si riparte tenendo la destra e una
volta raggiunta nuovamente l'alzaia deviamo a sinistra e
raggiungiamo prima la piccola frazione Toffo e successivamente Brivio
passando prima accanto all'Antica Filanda (1875). Raggiungiamo sul tratto asfaltato piazza Frigerio dove
troviamo a sinistra il Castello di Brivio (Sec. X) e proseguendo sempre su strada asfaltata imbocchiamo via
lungo l'Adda Monfalcone. In breve tempo lasciamo le case
della bella cittadina e ritornati nuovamente su fondo
sterrato proseguiamo, su questo tratto semi-pianeggiante per
circa 3 km, arrivando a fianco dell'area giochi per bambini.
Curva a sinistra per seguire un'altra sterrata che raggiunge
un primo bivio dove proseguiamo a sinistra e raggiunto, nel
mezzo dei campi, un'altro bivio ci teniamo a destra
portandoci su un tratturo che arriva su un piccolo
ponticello che a sinistra attraversa il torrente Valle Torsera. Seguendo la stradina a curve ci portiamo sul tratto
asfaltato di via Adda ed arriviamo alla periferia di Airuno. Alla rotonda, della SP72 , la attraversiamo ed iniziamo una leggera salita su via
dei Nobili che comunque poco dopo lasciamo per entrare tra i
vicoli del centro storico dove proseguiamo su via San
Francesco d'Assisi. Dopo una curva a destra troviamo il
tratto acciottolato che inizia a fianco della scalinata che
sale verso la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano (960). Lasciamo le case alle nostre spalle e con la strada che
inizia poi a salire in modo un pò più impegnativo arriviamo
vicino ad una casa ed ad un bivio. Girando a sinistra si
prosegue ancora in salita, con il fondo della strada che non
cambia, andando a superare alcune Cappelle (settecentesche). Arrivati al bivio deviamo a destra ed iniziamo la
risalita con i tornanti che ci portano al Santuario della Madonna della Pace della Rocchetta (XVI Secolo) con pendenze che raggiungono anche il 20%.
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Ci godiamo il panorama circostante dall'interno delle mura
del Santuario e il consiglio é quello di salire anche sulla
scalinata che ci si trova davanti per raggiungere la
splendida Loggia da cui si può ammirare la parte dei monti Tesoro, Linzone
e il massiccio del Resegone e la sottostante Palude di Brivio con l'Isolone del Serraglio, l'Isola della Torre
e le grandi anse che il fiume Adda
disegna in questo punto all'uscita dal Lago di Olginate. In una quiete che è interrotta solamente dal canto degli
uccelli, non hai mai la voglia di ripartire ma purtroppo
devi farlo. Riprese le nostre @-mtb iniziamo la discesa
percorrendo per un tratto quello della salita e arrivati poi
ad un bivio ci teniamo a destra per imboccare lo sterrato
che entra all'interno del bosco e che in discesa raggiunge
poi su un tratto asfaltato la rotonda su via C. Colombo a Valgreghentino. Mantenendoci a destra andiamo a percorrerne l'intero
tratto che ci porta all'interno delle case e raggiungiamo il
centro del paese. Passando a fianco alla Chiesa di San Giorgio (1900) imbocchiamo poco dopo le curve di via Alessandro Manzoni
e successivamente sul prolungamento di via Don P. Sala
proseguiamo a sinistra in direzione della piccola frazione Ospedaletto
che raggiungiamo con un breve strappetto e aggirando la
grande struttura. Quello che ci si presenta davanti, essendo
la prima volta che passiamo da queste parti, è qualcosa di
bellissimo con un passaggio tra piccoli ruscelli che hanno
scavato un solco abbastanza profondo nel terreno ed un
piccolo spazio in cui si può transitare con i soli mezzi a
due ruote. Per me un breve attimo di pausa che utilizzo per
scattare alcune fotografie durante il passaggio degli amici
e rimango a gustarmi questo nuovo angolo che non conoscevo.
Mi rimetto in sella e seguendo la traccia GPS si va a
seguire, oltre lo stretto passaggio, la sterrata che a
sinistra parte accanto ai terrazzamenti e poco dopo
raggiunge la piccola frazione Parzano. Arrivati nuovamente sull'asfaltata stradina di via Europa
giriamo a sinistra e proseguiamo, sempre in off-road,
sentiero che in saliscendi ci conduce in località Molino.
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Inizia la discesa sulla stradina a curve che supera
anche la piccola frazione Borneda
e che arriva sul proseguimento di via L. Tavola fino
all'innesto a sinistra su via Michelangelo Buonarroti. La
percorriamo tutta e arrivati al bivio deviamo a destra sulla
stradina in discesa di via Albegno per portarci alla
frazione Parzanella
dove a sinistra imbocchiamo la stradina con il fondo
acciottolato. Poco dopo ritorniamo su strada sterrata e
arriviamo con un saliscendi continuo verso la periferia di Olginate. L'ultima parte, in discesa, ci conduce al bivio dove alla
nostra destra troviamo la Chiesa di Santa Maria la Vite (Sec. XIII). Qualche scatto fotografico per ricordo del passaggio e
si riparte a sinistra sul rettilineo e arrivati all'incrocio
procediamo ancora diritto per immetterci su via Diligenza.
Rimaniamo sempre sulla strada principale e iniziamo adesso,
da qui, la salita che prosegue poi a sinistra, al bivio, su
via Belvedere. Saranno poco più di 4 chilometri in cui
percorriamo i tornanti che ci conducono sempre più in alto
sulla collina fino all'arrivo alla città fantasma di Consonno. Salita abbastanza regolare ma che inizia con uno strappo
al 19% fino al secondo tornante. Diventa di media difficoltà
il tratto che prosegue al 15% fino alla metà del terzo
tornante per alzarsi al 18% quando raggiungiamo il quarto
tornante. Superato l'ultimo tornante con un 17% di pendenza
ci si abbassa fino al 9% fino ad arrivare all'entrata della
città fantasma dove troviamo il sottoportico ad arco tutto
affrescato a murales. Cambia qui anche il fondo stradale che
passa da perfetto a quasi asfaltato e prosegue ancora in
salita fino all'arrivo a fianco della Chiesa di San Maurizio (Sec. XI) scendendo all'8%.
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Addentrandoci nel centro del paese, si fa per dire perchè è
un continuo passare accanto a ruderi di ogni tipo, ci
fermiamo qualche istante per riprendere fiato ma sopra tutto
per scendere un attimo di sella. Un pò di sole fa intanto
capolino tra i nuvoloni bianchi e mentre ci scambiamo alcune
opinioni sul tratto sin qui percorso il meteo nel giro di
qualche minuto cambia ancora. Ci rimettiamo quindi in marcia
ed andiamo ad affrontare la parte più dura della salita con
il passaggio oltre le sbarre che ci conduce, dopo circa un
chilometro al 25%, allo scollinamento del
Monte Regina
dove inizia la discesa verso la località
Polgina. Sempre su
strada asfaltata andiamo a percorrere le curve nel
bellissimo paesaggio che adesso ci fa godere della vista dei
laghi della
Brianza che
spazia fino al lontano lago di
Alserio
e ai successivi,
Pusiano
ed al più vicino
Annone. Ripartiamo in discesa e raggiungiamo il bivio di Toscio
dove deviamo a destra per procedere sulla sterrata che entra
all'interno dell'abitato completamente disabitato. Lo
attraversiamo e seguiamo la sterrata che parte a destra, con
una breve salita, che ci conduce poi sul tratturo che in
rettilineo attraversa i pratoni e raggiunge l'entrata del
boschetto. La discesa che ne segue dopo un'altro
spettacolare paesaggio sulle Prealpi e sul lago sottostante
ci conduce a Villa Vergano dove con una serie di curve su
via Trieste e su via A. De Gasperi ci portiamo al bivio con
la SP58 . In continua discesa arriviamo in breve tempo al bivio con
la SP70 e mantenendoci a destra andiamo a percorrere il
tratto, 2 chilometri, che ci separa da
Galbiate. Raggiunto
l'incrocio, con il semaforo, proseguiamo diritto imboccando
via C. Cantù e poco dopo passiamo accanto alla piccola
Chiesa di Santa Maria al Carribbio
(Sec. XV) ed iniziamo la leggera salita su via Sant'Alessandro. La
bella stradina secondaria che procede tra case e
terrazzamenti arriva dopo 1200 m ad un bivio in frazione San
Michele. Noi invece procediamo diritto per portarci a
ridosso della bella
Chiesa di Sant'Alessandro
che troviamo alla nostra destra. Siamo ritornati verso la
parte lecchese dei laghi e sotto di noi il bellissimo
paesaggio che ci regala il
Lago di Garlate. La stradina adesso inizia la discesa e poco più avanti il
fondo diventa anche sterrato ed arriva quindi al bivio con
la SP60 . Ancora discesa fino alla rotonda di Pescate
dove ci immettiamo per un breve tratto sulla stradina che
passa vicino all'argine del lago ma siamo costretti a
lasciarla perchè ci sono dei lavori in corso e quindi il
transito ciclo-pedonale è chiuso. Ci riportiamo sulla
provinciale fino ad arrivare al Ponte Azzone Visconti dove deviamo a destra per attraversare il fiume Adda ed entrare nella città di Lecco
sul rettilineo di via G. Amendola. Raggiunta la rotonda
giriamo a sinistra per seguire via Digione e successivamente
via Marco d'Oggiono dove poco dopo arriviamo sul piazzale
della stazione punto di arrivo di questa prima tappa del
Bike Trail.
Pier
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