Always Mountain Biking - 04
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| Panorama sul lago di Annone |
Un grazie a Alberto per le bellissime fotografie e a Massimiliano per il video.
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14/04/2024
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Always Mountain bike - 04
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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34,5
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609
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602
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3:18
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2:31
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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10,4
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47,1
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6,9
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13,4
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12
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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8,3
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8,6
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17,6
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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AMB-Always Mountain Biking
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Quello odierno è un tracciato anche abbastanza impegnativo
che è stato riprogrammato dopo la rinuncia, del 25 febbraio, per via delle cattive condizioni meteo. L'itinerario si
snoda su strade asfaltate, sterrate e sentieri che in alcuni
punti abbiamo trovato anche con molto fango. Restano però,
negli occhi, i bellissimi paesaggi che si trovano sul percorso
e che spaziano sul Lago di Annone
con i gruppi montuosi dei Corni di Canzo
e del Sasso Malascarpa ed una volta raggiunto Galbiate ci si gode invece la
vista, dall'alto, sul bellissimo Lago di Garlate
sovrastato dal magnifico ed imponente gruppo del Monte Resegone. Che dire di quest'altra mattinata in cui ero in compagnia
di altri 17 biker? Come sempre, ottima, tante risate, tanta fatica ma anche qualche bell'aiuto in
quei tratti abbastanza infangati dove c'è sempre bisogno di
qualcuno per sopperire al portage. Giornata davvero molto
bella quella di oggi con il primo vero caldo della stagione
che si è fatto davvero subito sentire.
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N.
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Descrizione
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1
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Bosisio Parini (LC); tratto fangoso dopo
Cascina Selva con
portage.
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2
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Galbiate (LC); salita verso località Saideno pendenza
max 13%.
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3
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Galbiate (LC); salita asfalto in direzione della
località Mozzana pendenza max 15%.
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4
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Galbiate (LC); Salita off-road in direzione località
Bosolasco pendenza max 24%.
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5
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Uscendo dal parcheggio della Stazione di Molteno, per iniziare il nostro tour, superiamo la rotonda e ci
immettiamo sul lungo rettilineo alberato che raggiunge
l'incrocio. Girando a sinistra andiamo ad attraversare il
passaggio a livello e raggiunto il bivio di viale A. Consolini
andiamo a destra a percorrere quest'altro rettifilo rimanendo
però in zona protetta sulla parte ciclo pedonale, a sinistra,
dell'ampia strada. Arrivati al sottopasso sulla SS36 lo superiamo per entrare tra le case della piccola
località Luzzana
dove deviando a sinistra ci portiamo al bivio con via Don L.
Monza. Curva a destra per giungere alla prima traversa, a
destra, dove, curvando, percorriamo il rettilineo che ci porta
al bivio successivo. Svolta, ancora, a destra per entrare
sulla stretta stradina di via del Carreggio e attraversando
grandi pratoni ci portiamo quindi sul tratto sterrato
superando il Crossodromo Bordone
prima di raggiungere l'incrocio con via Brianza. Girando a
sinistra passiamo oltre i grandi capannoni e arrivati quasi
all'altezza del rotonda deviamo a destra per imboccare la
stretta stradina che parte in salita. Poco più avanti
l'asfalto termina e riportandoci su sterrato passiamo accanto
alla grande Cascina Colombè
e proseguiamo in discesa su un tratturo che raggiunge poi un
bivio. Mantenendoci a sinistra iniziamo una leggera salita che
ci conduce sull'asfaltata via Canavè dove in leggerissima
discesa arriviamo al bivio con via I. Bonfanti. Girando a
destra seguiamo quest'altra stradina asfaltata che va a
superare Cascina Selva
dove inizia il tratto sterrato.
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E' in questo punto che il terreno, come segnalato nella parte
Informazioni sul tracciato, diventa molto fangoso. Infatti il
tratturo, esiste, ma le condizioni, pessime, del terreno non
consentono di rimanere in sella in quanto le nostre ruote
affondano troppo nella melma e la pedalata risulta
impossibile. Sono solo una cinquantina di metri in cui, oltre
al breve portage, bisogna attraversare anche alcune foppette
dove il fango la fa da padrone. E' qui che si innesta l'aiuto
degli amici che, arrivati prima, si sono fermati e consentono
ai ritardatari di passare i mezzi senza problemi sulla sponda
opposta della pozza. Risaliti in sella percorriamo gli ultimi metri di sterrato
prima di arrivare sull'asfalto all'interno della zona
industriale e seguendo via C. Porta raggiungiamo il bivio.
Girando a destra percorriamo il rettilineo e circa all'altezza
della rotonda giriamo a destra su via Raffaello che ci conduce
al bivio con la SP49 . Curvando a destra seguiamo un tratto di 700 m di statale
per superare il Ponte di Annone
(rifatto dopo il crollo nel 2016) dove attraversiamo la SS36 e subito dopo giriamo a sinistra seguendo la sterrata.
Ne percorriamo solamente 30 m, deviamo a sinistra sul single
track che ci porta alle case e alla prima periferia di Annone di Brianza. e ritrovato l'asfalto su via Lecco rimaniamo a sinistra e
sul rettilineo ci portiamo all'altezza della prima traversa a
destra. Con una leggera salita, su sterrato, andiamo a
percorrere questo tratto fuoristrada che affianca una zona
residenziale e raggiunto il bivio con via C. Lattuada
proseguiamo sul rettilineo che parte alla nostra
destra.
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Andiamo ad attraversare l'incrocio con via XXV Aprile e
rimanendo sempre sulla strada principale arriviamo al bivio con
via Sant'Antonio dove giriamo a destra. Ne percorriamo poco più
di 200 m e giriamo a sinistra, alla prima traversa, dove la
strada inizia la discesa e dove troviamo una sbarra. Scendendo
di sella la superiamo portandoci sulla bella sterrata che entra
all'interno del bosco seguiamo il Sentiero
per Oggiono arrivando a Cascina Donzeno. Deviamo a sinistra, per procedere sempre in off-road, per poi
superare il piccolo strappo di via Roncaccio che ci immette,
ancora a sinistra, sull'altra bellissima sterrata che raggiunge
l'Antico Lavatoio
(Sec. XVII) in località Bagnolo
alla periferia di Oggiono. Con la strada sempre in leggerissima discesa raggiungiamo il
bivio della stradina asfaltata e girando a sinistra, con un paio
di curve, andiamo ad attraversare le case della piccola località
passando a fianco del rudere della Chiesa di Santa Marta a Bagnolo
(Sec. XVII). Un breve rettilineo ci porta poi all'innesto
della Passeggiata Lungolago di Oggiono che lambisce le sponde del lago che in questa mattinata è
talmente calmo da sembrare uno specchio in cui si riflettono i
vicini monti. Rientrati su via Dante Alighieri giriamo a sinistra e
procediamo in direzione del Campeggio dove deviando a destra
imbocchiamo la stretta stradina che raggiunge prima il
sottopasso ferroviario e successivamente, con un breve strappo,
il bivio con la SP51 . Con molta accortezza giriamo a sinistra e percorrendone poco
meno di 100 m arriviamo alla rotonda dove alla prima uscita
imbocchiamo via per La Rossa.
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La stradina secondaria procede, sempre in leggera salita, verso
le case della piccola località
La Rossa e raggiunge il
piccolo ponticello sul
torrente Valle Grossa
e subito dopo il piccolo
Oratorio di San Bernardino. (XV secolo
in mattoni dello stesso colore evocato dalla nome della
frazione in cui l'edificio si trova). Superate traverse delle stradina si prosegue ancora diritto e
raggiunto un'altro bivio ci teniamo a destra per procedere su
via Pietro Nenni e poco dopo andiamo a percorrere il tornante
che ci conduce al temine dell'asfaltata stradina. Il sentiero
che inizia subito dopo ha una pendenza che si aggira intorno al
13%, e con uno strappo deciso, su un fondo non propriamente
adatto al passaggio, ci fa mettere il piede a terra ma si risale
subito in sella per proseguire in off-road su questo breve
tratto che aggira le case. Arrivati nuovamente su asfalto
andiamo ad attraversare, in salita, la piccola località
Barozza e arrivati al bivio
con via Como, accanto alla
Cappelletta della Madonna con Bambino, deviamo a destra. Arrivati al bivio di via Como, a
Galbiate, giriamo a destra
per percorrerne solamente 50 m e infilandoci a destra nello
stretto passaggio di via Piave andiamo a seguire questa stretta
stradina che aggira prima le case e successivamente ci conduce
all'interno del Centro Storico della cittadina dove percorriamo
i bellissimi e stretti vicoli. Raggiunta piazza Alessandro
Manzoni andiamo a superare il sottoportico e percorriamo la
bella stradina in pavé di via Filanda Maggiore. Raggiunto
l'incrocio attraversiamo via Cavour e imbocchiamo via Monte
Barro che ancora in salita ci fa scollinare dopo 300 m proprio a
fianco dell'innesto, a sinistra, del sentiero per il Monte
Barro.
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Noi si prosegue a destra ed ora inizia la bella discesa che con
qualche bella curva su via Unità d'Italia raggiunge la traversa,
a sinistra di via Canevate. Giriamo e la percorriamo tutta per
arrivare al bivio con via Sant'Alessandro. Girando ancora a
destra ne percorriamo poco meno di 100 m e arrivati allo slargo
di piazza Risorgimento svoltiamo a sinistra per portarci
sull'altra stradina secondaria di via Carribbio. Ancora discesa
che prosegue su tra le case e raggiunto il restringimento della
strada proseguiamo in direzione dell'incrocio con la SP60 . La attraversiamo e imbocchiamo via Giacomo Matteotti
proseguendo la nostra discesa su quest'altra strada a tratti
anche sterrata che raggiunge il bivio con via 1° Maggio. Girando
a sinistra andiamo a seguirne il rettilineo ed al primo bivio ci
teniamo ancora a sinistra per portarci sulla stretta
stradicciola da cui vediamo un panorama sul
Lago di Garlate
(legato strettamente ai luoghi manzoniani) è davvero fantastico. Rimanendo sempre sulla strada
principale arriviamo al piccolo e bellissimo borgo di
Prepaido e su un'altro
bellissimo tratto di stradina asfaltata raggiungiamo, con uno
strappetto, il bivio con via Bergamo. Curva a destra per
procedere, adesso in salita, sugli 800 m che ci separano dal
bivio dove deviando a destra raggiungiamo la biforcazione
successiva sulla SP70 . Davanti al Camposanto di
Galbiate, girando a
sinistra, ci immettiamo sulla statale per percorrerne, però,
solamente 250 m fino a raggiungere la traversa di via delle
Bazzone. Giriamo, con cautela, a sinistra iniziando subito dopo
un'altro bel tratto impegnativo in salita che inizia a destra su
via della Bazzona Superiore.
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Su una stradina asfaltata, che per i prossimi 800 m risale la
collinetta con pendenze che superano il 15%, ci portiamo a
ridosso delle poche case della piccola località
Mozzana. da dove il
bellissimo paesaggio si allarga sul Gruppo del Resegone e sui
monti attigui fino al sottostante
Lago di Garlate. Raggiunto il bivio, davanti alla casa che troviamo al termine
dell'ascesa, giriamo a destra e andiamo a percorrere il tratto
sterrato della stradina che raggiunge poi l'asfaltata via Valle
Grossa dove le belle curve, adesso in discesa, ci portano
all'incrocio con la SP70 . Anche in questo punto l'attraversiamo e imboccando via della
Cappelletta entriamo tra le case del piccolo borgo di
Bartesate. Lo stretto vicoletto passa accanto alla Chiesa dei SS. Macario e Genesio (Sec. XIII) prima di arrivare all'innesto a destra del sentiero che
inizia subito in discesa su un fondo a tratti
cemento/acciottolato che dopo la curva entra all'interno del
boschetto. Con qualche sobbalzo e i freni tirati scendiamo sul
tratturo che ora va ad attraversare i pratoni. Poco dopo
iniziamo a seguire un single track che raggiunge, dopo aver
superato un fienile, un'altro tratturo che con qualche curva ci
porta tra le case della piccola frazione Motallo
dove ritrovata la strada asfaltata giriamo a sinistra.
Percorrendo un tratto abbastanza pianeggiante, attraversando la
frazione Baravico, ci portiamo al bivio con via Cimavalle e girando a sinistra
iniziamo un leggero strappetto che ci conduce prima su un
falsopiano e 200 m dopo deviamo a sinistra sulla rampa
asfalto/cemento che passa nel mezzo tra due
villette. Seguiamo adesso a sinistra la sterrata che parte abbastanza
pianeggiante ed entra poi all'interno del bosco e qui le
pendenze di colpo cambiano. Anche con l'ausilio dell'@-mtb si fa
comunque fatica a percorrere questi 500 m che ci separano dalle
poche case della località Bosolasco
perchè le pendenze raggiungono anche il 24%.
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Breve pausa per gustarsi un buon sorso d'acqua e poi si riparte
a destra, di nuovo sulla SP70 , fino a raggiungere, in leggera discesa, la rotonda dove
prendiamo la prima uscita per procedere, adesso,
sulla SP60 fino al bivio in località Castello di Oggiono. Deviamo a sinistra e percorriamo la bella stradina che a
curve raggiunge le case della frazione e girando poi ancora a
sinistra iniziamo la breve rampa che ci conduce all'altro
bellissimo tratto della stradina che arriva in località Malavoglia. Un breve tratto off-road ci porta poi al falsopiano, che poco
più in basso, passa accanto alla sterrata che conduce a Cascina Ghisolfa
dove mantenendoci a destra iniziamo l'altra discesa che in
rettilineo ci conduce alla piccola frazione Chiarè
prima di arrivare al bivio con la SP51 . Girando a destra andiamo ad imboccare la rotonda e
percorrendola quindi a ritroso ne percorriamo all'incirca 700 m
prima di deviare a destra sulla sterrata che passa accanto al
rudere della cascina. Attraversando gli ampi pratoni ci portiamo
in località Chiarello, dove, su un breve tratto asfaltato arriviamo all'innesto a
destra sul sentiero che va ad attraversare il boschetto.
Abbastanza impantanato dal fango raggiungiamo poi il tratturo
che devia a sinistra per arrivare sulla stradicciola di via F.
Turati e mantenendoci a destra procediamo su via Don G. Minzoni,
alla periferia di Sirone, dove attraversiamo poi la SP49 . Superato il semaforo proseguiamo nel mezzo della zona
industriale tra i capannoni su via dell'Industria. Siamo quasi
al termine della nostra escursione e arrivati alla rotonda
prendiamo a sinistra la terza uscita. Procedendo sul lungo
rettilineo di via A. Moro arriviamo all'altezza del Camposanto
di Molteno dove deviamo a sinistra per superare nuovamente il passaggio a
livello e ci inseriamo, a destra, sull'alberata via Stazione per
raggiungere il parcheggio che chiude il nostro anello
odierno.
Pier
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