Su e giù per il colle di Montevecchia in MTB
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| Passaggio nel Parco di Montevecchia e Val Curone |
Un grazie a Alberto per le belle fotografie
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21/04/2024
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Su e giù per il colle di Montevecchia in MTB
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅
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36
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969
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985
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3:39
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2:55
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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9,8
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43
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7,2
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12,3
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12,2
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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12,6
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13,4
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9,8
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Parco di Montevecchia e Val Curone
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Mattina abbastanza fresca quella odierna con temperature che
durante tutto il tempo dell'escursione non superano mai i 17° e
quando si parte da Missaglia
il primo impatto è davvero abbastanza freddo. Con il gruppo, ben
nutrito di altri 13 biker, inizia subito l'itinerario che
prevede un continuo saliscendi sul colle di Montevecchia
dove, si sa, c'è sempre da faticare. Non è un giretto quello che
abbiamo percorso oggi e i tanti strappi al termine si sono fatti
davvero sentire. Off-road a gogo che ci ha regalato un bel
divertimento anche se i passaggi in queste località li
conosciamo davvero tutti. Nel complesso il tutto è andato per il
meglio con terreni solo in parte umidi o fangosi e che ci hanno
quindi permesso di rimanere sempre in sella ai nostri mezzi. Un grazie come sempre a tutti gli AMICI che si sono presentati
alla partenza. Nessun passaggio difficoltoso anche se effettivamente gli
strappi ci sono. Unico neo, in cui siamo scesi di sella per
superare un'albero caduto è sul Sentiero
1 in salita all'uscita dal bosco. Non prendetela sotto
gamba, quest'escursione, perchè i veri strappi li trovate dopo
il 25° km.
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N.
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Descrizione
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1
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Missaglia (LC); Sentiero 6
Sirtori-Lomagna in direzione di
Cascine Pianette Quarta
prima parte pendenza max 18%. In direzione di
Cascina Pianette Quinta
250m pendenza max 20%.
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2
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Missaglia (LC); Località Lomaniga in direzione
di
Cascina Palazzina 750m
pendenza max 14,8%.
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3
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Montevecchia (LC); Salita su fondo asfalto/cemento in
direzione di
Cascina Casarigo
pendenza max 21%.
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4
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Montevecchia (LC); Salita asfalto in direzione Chiesa di San Giovanni Battista Martire pendenza max 14%.
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5
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Montevecchia (LC); salita su Sentiero 1
Ceregallo-Lomagna interno Valle del torrente Curone in direzione Cascina
Scarpada pendenza max 18%.
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6
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La Valletta Brianza (LC); Strappo su sterrato da
Cascina Galbusera Bianca
in direzione
Collina dei Cipressi
pendenza max 13%.
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7
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La Valletta Brianza (LC); località Sara salita off-road in
direzione Camposanto frazione Monte pendenza max 19%.
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8
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La Valletta Brianza (LC); località Perego in
direzione della frazione Campo pendenza max
11%.
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9
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La Valletta Brianza
(LC); Salita asfalto da località Campo in direzione
Bernaga Superiore pendenza max 13%.
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10
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Sirtori (LC); Salita asfalto in direzione della frazione
Travecchia pendenza max 13%.
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Usciamo dal parcheggio del Camposanto di Missaglia per
portarci sulla SP53 che percorriamo a destra ed in leggera salita
fino a raggiungere la rotonda. La curva a sinistra ci
permette di passare davanti alla
Chiesa di San Vittore
(Sec. IX) e superandola deviamo poi a sinistra sulla stretta
vai Cavour. Leggermente in salita, questa stradina, che
con un paio di curve ci conduce fuori dal centro storico
per raggiungere la traversa, a destra, di via alle
Valli. In saliscendi continuo passiamo accanto ai
terrazzamenti e al complesso di
Cascina Selvatica
e rimaniamo sulla strada principale fino al bivio.
Deviando a sinistra imbocchiamo un'altra bella stradina
che, a curve, ci conduce davanti a
Cascina Bellesina
dove il fondo del terreno diventa a questo punto
sterrato. Aggirandola a sinistra andiamo a seguire
questo bellissimo tratto off-road che entra all'interno
del bosco e giriamo a sinistra quando troviamo l'innesto
del single track che parte subito in leggera discesa.
Non su un bellissimo fondo, però totalmente asciutto,
andiamo a seguire lo slalom che il sentiero disegna tra
le piante affrontando anche la parte tecnica sui gradini
che le radici hanno creato con il passare del tempo e
raggiungiamo il guado del torrente Molgoretta. Superandolo
ci portiamo adesso sulla sterrata che parte in leggera
salita ed arriva al bivio con il Sentiero 9
Montevecchia-Missaglia che andiamo a percorrere, alla nostra destra, in
leggera discesa. Raggiunta la sbarra la superiamo nello
stretto spazio che c'è sulla sinistra e arrivati sulla
stradina asfaltata proseguiamo diritto sui rettilinei e
raggiungiamo l'incrocio in prossimità di Cascina Fornace Vecchia. Giriamo adesso a sinistra infilandoci nella
sterrata Strada
dei Vagoncini che corre sullo stesso tratto del Sentiero 6
Sirtori-Lomagna e superiamo la sbarra. Raggiunto il bivio della
stradina asfaltata giriamo a sinistra passando accanto a Cascina Pianette Prima
e iniziamo il primo vero strappo della giornata su una
pendenza che parte subito con un 18% per i primi 250 m.
Dopo la curva, in prossimità di Cascina Pianetta Quarta, scende leggermente e rimane così fino a superarla. I
rimanenti 250 m sono invece i più duri, di questo
tratto, con la pendenza che ora sale ad oltre il 20%
sino a quando non raggiungiamo la parte pianeggiante a
fianco di Cascina Pianetta Quinta.
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Lasciamo la stradina asfaltata e proseguiamo a destra
all'interno del bosco dove ci attende il bellissimo
passaggio, sempre leggermente in discesa, sulla sterrata
che va a superare un primo tratto boschivo. Si esce poi
in una piccola radura prima di rientrare all'ombra degli
alberi e ci rimaniamo fino al bivio con la stradina
asfaltata che va in direzione, a destra, di Cascina Oliva. Deviamo a sinistra e con un'altro bellissimo
passaggio andiamo in direzione di Cascina Paolina
che raggiungiamo dopo alcune curve. La leggera e breve
salita che prendiamo a sinistra ci permette di aggirare
il fabbricato e di proseguire sul sentiero fino alla
zona delle Sorgenti. Superato il piccolo ponticello
iniziamo la discesa su un sentiero con un fondo un pò
sconnesso e arriviamo quindi sulla stradina sterrata e
poi asfaltata che a curve passa nel mezzo della piccola
località di Cascina Albareda. Proseguendo con le curve ma su strada, adesso,
asfaltata raggiungiamo in breve la rotonda
sulla SP54 . Prendiamo la seconda uscita e andiamo a percorrerne
circa 600 m superando anche la rotonda di Lomaniga
prima di deviare a sinistra alla traversa sterrata che
imbocchiamo in leggera salita. L'ampia strada bianca
risale la collina con pendenza regolare e senza alcuno
strappo andando a superare Cascina Palazzina
prima di immettersi sul sentiero, a destra, che va
adesso ad attraversare un'altro bel bosco. In leggera
discesa e con alcuni passaggi su un tratto di sentiero
più stretto raggiungiamo Cascina Vertaggera
per proseguire poi su quello leggermente più tecnico che
sempre in discesa arriva sullo strato sassoso prima di
raggiungere il bivio con la stradina cementata. Girando
a sinistra iniziamo un'altro strappo, anche questo
abbastanza impegnativo, che risale la collina per
raggiungere, circa 200 m dopo, Cascina Casarigo
con pendenza al 21%. Stiamo seguendo adesso
il Sentiero 8
Lomaniga-Beolco e superato il caseggiato, della bellissima
tenuta, proseguiamo sulla sterrata che è sempre in
leggera salita ma con pendenze davvero bassissime. La
discesa che ne segue ci conduce nella bellissima
piazzetta in località Madremolo
dove alla nostra sinistra possiamo vedere la bellissima
rappresentazione, in terracotta, della Madonna in Adorazione del Bambino.
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La curva a sinistra precede l'inizio della salita che
raggiunge la località Palazzetto
e da dove sull'alto della collina, davanti a noi, la vista
spazia prima sulla cima della collinetta. In quel punto
troviamo i tanti terrazzamenti e poi fin sulla parte più
alta del cucuzzolo i Palazzi e sul Santuario della Beata Vergine del Carmelo (Sec. XIII) che fanno parte del centro storico di Montevecchia. Solo dopo la curva la parte leggermente più impegnativa
termina ed inizia la discesa sul bel viale che ci conduce
al bivio con la SP68 dove giriamo a sinistra. Ancora salita, seguendo i
prossimi 650 m di provinciale, dove però alla nostra
destra si aprono dei bellissimi paesaggi, sulla
verdeggiante collina, che raggiunge le tante case sparse
ed il piccolo borgo di Pertevano. Pendenza che rimane costante, al 14%, fino all'arrivo
al bivio con via Donzelli, dove alla nostra sinistra
troviamo la Chiesa di San Giovanni Battista Martire (1925), dove girando iniziamo la bella discesa che raggiunge
la piccola località Butto. Una breve sosta serve a ricompattare il gruppo e quando
tutti i componenti sono arrivati si riparte per
proseguire, ancora in discesa, sulla bella stradina che
raggiunge il bivio e l'innesto della Strada
della Valfredda . Primo tratto cementato, che percorriamo con molta
attenzione, perchè in questo punto solitamente passano
tantissimi escursionisti amanti del trekking. Superandolo
arriviamo sul tratto sterrato e ben presto passiamo
accanto a Cascina Gaidana
per poi raggiungere Cascina Valfredda. La superiamo percorrendo il tratto acciottolato e
proseguendo in discesa arriviamo ad attraversare il
piccolo ponte sul torrente Curone
prima di arrivare al bivio, in località Fornace Inferiore, su via Bagaggera. Curva a destra per percorrere questa
bella strada asfaltata che poco dopo raggiunge il piccolo
nucleo abitato di Cascina Bagaggera
dove, deviando a sinistra, ci immettiamo un'altro tratto
del Sentiero 8
Lomaniga-Beolco . Prima parte che prosegue su tratturo e quando troviamo
il piccolo cartello, di segnalazione del sentiero, giriamo
a destra per proseguire in discesa all'interno del bosco.
Tratto leggermente tecnico per superare un restringimento
della pista, a fianco dell'alveo di una roggia, prima di
arrivare sulla parte molto larga della sterrata che risale
in direzione del piccolo paesino di Spiazzo.
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Giriamo a sinistra e andiamo a percorrere questo tratto
asfaltato, circa 900 m, che passa tra le poche case del
paese e raggiunge il bivio di via Malnido dove giriamo a
sinistra. Ancora qualche curva per iniziare poi la discesa
che per altri 900 m e con alcune curve passa a fianco di Cascina Malnido
prima di raggiungere il bivio con l'ultimo tratto di via
Bagaggera. Girando a destra ci riportiamo in off-road e
imbocchiamo un tratto del Sentiero 1
Ceregallo-Lomagna che ci porta poi all'interno del bosco passando a
fianco delle sponde del torrente Curone. Ne percorriamo all'incirca 900 m per deviare a destra
quando troviamo l'ingresso del sentiero che parte in
salita ed iniziamo un'altro impegnativo strappo che su un
fondo molto morbido inizia a risalire la collina con una
pendenza max al 18%. E' in questo punto (quest'oggi) che siamo costretti poi a scendere di sella per
superare l'ostacolo dell'albero caduto ma sono solo un
paio di metri di portage. Risaliti in sella usciamo per un
attimo dal bosco, trovando a fianco il vigneto, per
rientrarci poco dopo e procedere sulla parte più
impegnativa della risalita su un fondo sassoso che mette a
dura prova sia il mezzo che i nostri muscoli. Guadagnato
l'uscita del sentiero giriamo a destra sul tratto
all'inizio cementato e poi sterrato che supera Cascina Scarpada
e raggiunge in discesa Cascina Costa. Una curva decisa a sinistra ci immette sul Sentiero 2
Cernusco-Beolco che percorre lo spazio occupato dal Sentiero
del tratto Oscuro e che dopo la curva a destra inizia una breve e
decisa salita che ci porta a Cascina Galbusera Nera. Si prosegue su questo itinerario che a curve arriva a Cascina Galbusera Bianca
dove troviamo, alla nostra sinistra, la piccola Cappella di San Francesco (1348). Al bivio che troviamo poco dopo giriamo a sinistra e
anche in questo punto ci attende un bello strappetto al
13% che ci porta poi sul tratto pianeggiante che passa
accanto alla Collina dei Cipressi
nella zona delle Piramidi di Montevecchia.
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La discesa che ne segue arriva sull'asfaltata via Spiazzo
e mantenendoci a sinistra andiamo in direzione della
piccola frazione Monte. All'incrocio, davanti alla Chiesa di Sant'Ambrogio al Monte (1939) giriamo a destra ed iniziamo a seguire la bella strada
che passa nel mezzo delle case per arrivare, dopo circa
350 m, al bivio. Girando a sinistra iniziamo una bella
discesa su via Cipresso e dopo la curva raggiungiamo il
bivio dove a sinistra ci portiamo in direzione del
tornante. Girando a sinistra ci immettiamo su un'altro
tratto off-road e passando al di la delle case della
piccola frazione Sara percorriamo un tratto rettilineo in
leggerissima salita che si conduce all'innesto del single
track che parte nel mezzo del pratone. Tenendoci a
sinistra iniziamo un'altro strappo, anche questo non
troppo lungo ma abbastanza impegnativo, che entra poi
all'interno del bosco e qui dobbiamo premere sui pedali
per bypassare gli ostacoli delle pietre e delle radici che
vediamo davanti a noi in continuazione. Con l'ultimo
tratto che prevede una pendenza del 19% arriviamo
sull'acciottolata stradina che non dista molto dal
Camposanto di Monte
e deviamo a destra iniziando la discesa. Uscendo dal bosco
seguiamo un single track che procede a lato dei campi e
poco dopo ci si immette sulla sterrata che scende ancora
verso il bivio di via Lombardia alla prima periferia di Crescenzaga. La seguiamo a sinistra e procediamo a destra, al bivio,
per arrivare al successivo dove invece ci teniamo a
sinistra. Una leggera salita e la strada che si stringe ci
fa passare all'interno del centro del paese e uscendone
prendiamo a sinistra, alla prima traversa, la salita di
via Crocetta. Dopo la curva proseguiamo diritto per
lasciare l'asfalto e portarci nuovamente su un tratto
fuori strada che, in un contesto di sentiero in leggera
discesa, ci prepara alla parte più impegnativa
dell'itinerario. Raggiunta la periferia di Perego
lasciamo per un attimo lo sterrato e su un breve tratto
dell'asfaltata via C. Cantù giriamo a sinistra e iniziamo
la salita su fondo acciottolato in direzione del piccolo
nucleo abitativo di Campo.
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Inizia qui il tratto che dopo circa 350 m, pendenza
all'11%, raggiunge le case e che è solo l'inizio della
parte impegnativa che ci conduce, dopo circa 1100 m su
strada asfaltata, fino alla località di Bernaga Superiore
proprio a fianco del Monastero delle Monache Romite Ambrosiane. La salita dalla piccola località prevede i passaggi su
via Campo che raggiunge l'incrocio dove a destra
imbocchiamo via San Pietro che, con belle pendenze (13%),
raggiunge prima l'incrocio dove proseguiamo diritto, con
l'ultima parte, verso la grande struttura del convento.
Iniziamo la discesa con le due curve destra/sinistra e
dopo il breve rettilineo imbocchiamo a destra l'ingresso
del Sentiero 1
Ceregallo-Lomagna che entra all'interno del Bosco dei Proverbi. Con un susseguirsi di curve e di cambiamenti di
pendenza che rendono questo tratto di sentiero uno tra i
più belli della zona ne andiamo a percorrere circa 1300 m
e raggiunto un bivio deviamo a sinistra per percorrere lo
strappo al 10% che ci permette di portarci sulla parte
superiore del Sentiero
1 . Con la curva a destra iniziamo un'altra discesa e
raggiungiamo la periferia di Sirtori
quando ci troviamo al bivio con l'asfaltata che prendiamo
a destra in direzione di Cascina Ceregallo. Lasciamo la grande struttura della corte e la piccola Chiesetta di Sant'Andrea (1280) alla nostra destra per infilarci nella bella sterrata
che inizia subito in discesa. Superiamo anche Cascina Bornò
prima di arrivare alla rotonda su via Resempiano dove
prendiamo subito a destra. Ne percorriamo solamente 100 m
e deviamo a sinistra alla prima traversa, sterrata, che
dopo la curva raggiunge una sbarra. In questo punto
bisogna per forza scendere di sella, visto l'angusto
passaggio, per proseguire poi sul bellissimo sentiero che
entra all'interno del bosco. Sempre in discesa con curve e
brevi rettilinei arriviamo poi sull'ampia sterrata di via
G. Donizetti e la percorriamo fino a raggiungere
l'ingresso, a sinistra, della stretta stradina di via
Sirtori. Inizia adesso la seconda parte, più impegnativa
delle precedenti, con l'arrivo al bivio di via per Barzanò
dove giriamo a sinistra per procedere nuovamente in
salita.
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Primi 500 m con pendenza al 15% per arrivare all'innesto
a destra sulla stretta stradina di via Spinuida dove le
pendenze scendono un poco ma siamo su strada stretta dove
il traffico è inesistente. Con l'ultimo tratto,
praticamente in falsopiano, ci portiamo all'incrocio con
la SP53 e attraversandola imbocchiamo la strada, ancora in
salita, che passa accanto alla Chiesa dei SS. Nabore e Felice (1877) nel centro cittadino di Sirtori. Salita abbastanza dura nei primi 250 m con pendenza al
13% che poi si abbassa notevolmente anche se l'ampia
strada che attraversa la località Travecchia
rimane sempre in costante pendenza. Raggiungiamo il
termine del tratto asfaltato e dopo la Cappella della Madonna di Caravaggio
il fondo diventa sterrato e la strada inizia una leggera
discesa che termina però molto presto. Raggiunta la
traversa, a destra, della sterrata che risale ancora la
collina giriamo e arrivati sul tratto asfaltato iniziamo
la discesa sulle curve di via G. Besana e successivamente,
dopo il bivio, su via G. Garibaldi. Arrivati ad incrociare
la SP68 la attraversiamo per imboccare, leggermente a
sinistra, la stretta stradina che passa tra le case della
località Villa
e che prosegue poi, sempre in discesa fino al primo bivio
con via Belvedere. Tenendoci a destra proseguiamo sulla
strada principale e passando non distanti possiamo vedere,
alla nostra sinistra, il Castello di Crippa
che fa bella vista sull'alto del poggio. Si prosegue
sempre in leggera discesa fino al bivio con la SP53 dove deviando a sinistra andiamo a percorrerne,
però, solamente 150 m per deviare poi a sinistra sulla
stradina di via G. Besana che in salita raggiunge un
bivio. Prendendo a sinistra la sterrata ci immettiamo
sul Sentiero 6
Sirtori-Lomagna dove iniziamo la bellissima discesa in off-road che
dopo 1500 m, suddivisi in sentiero, single track,
acciottolato e infine tratturo, ci conducono nella zona
industriale di Sirtori. Al bivio di via G. Marconi giriamo a destra e
procediamo su asfalto fino alla traversa di via della
Bandagera dove giriamo per procedere in direzione
dell'ingresso del bosco. Superiamo una piccola parte
leggermente umida e subito dopo giriamo a destra per
iniziare il saliscendi su quest'altro bellissimo tratto
off-road.
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Quando usciamo dall'ombra degli alberi ci portiamo su
un'ampio sentiero che corre accanto ad una piccola
roggia e che ci conduce al bivio con la stradina
asfaltata. Girando a sinistra la imbocchiamo e subito
dopo le curve dobbiamo impegnarci nello strappetto che
risale la collinetta e raggiunge la località Molere
dove la parte più impegnativa della salita termina
(450 m con pendenza al 18%). Si prosegue a destra sulla sterrata che passa
accanto ad alcune abitazioni e prosegue poi con una
breve discesa su via Sant'Apollonia fino ad arrivare al
bivio con la strada asfaltata. Noi proseguiamo diritto e
procediamo, in salita, sulla breve rampa di via
Piccardino che poco dopo diventa su fondo sterrato. La
percorriamo fino a scollinare a fianco del muro di cinta
di una villa ed iniziamo la discesa, a curve, che ci
conduce in piazza Sormani dove troviamo davanti a noi la
bella Chiesa di Santa Maria in Villa (1284) e a destra il cancello d'ingresso di Villa Sormani-Marzorati-Uva (Sec. XIII). Giriamo a destra sulla stradina di via Palestro e
poco dopo passiamo nel mezzo delle breve strettoia che
ci porta sulla parte più ampia della strada che prosegue
in discesa. Raggiunto il bivio con la SP53 giriamo a sinistra e andiamo a seguirne il
rettilineo che va a superare il Camposanto ed arriva
all'ingresso del parcheggio, a Missaglia, dove tutto è iniziato questa mattina.
Pier
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