Challenge Hills - 05
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| Parco di Montevecchia e Val Curone |
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21/04/2025
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Challenge Hills - 05
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅
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39,4
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855
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857
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4:28
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3:10
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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9
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37,9
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7
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8,6
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11
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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10,3
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10
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18,2
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Challenge Hills
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Finalmente la pioggia ci ha dato una breve tregua che ha
permesso ad un folto numero di biker di presentarsi alla
partenza dei questo nuovo tracciato. La prima parte della
mattinata ci consegna un cielo un poco coperto e temperature
che sono leggermente basse in cui si pedala nel fresco
mattutino su sentieri in buone condizioni, dove certamente
il fango non è mancato, ma che ci hanno permesso di
transitare su quasi tutti gli sterrati in sella. Anche oggi,
come oramai succede nelle ultime escursioni, un pò di
portage c'è ma fortunatamente è sempre in discesa per cui la
fatica la si sente anche di meno. Il consiglio, come sempre,
è di leggere il road-book per capire in quale punto del
tracciato ci sono i tratti a spinta. Grande partecipazione e
grande gruppo che si è districato con lunghe code sulle
parti in off-road. Degni di nota anche alcuni nuovi passaggi
in cui oltre al fatto tecnico, controllo del mezzo su parti
abbastanza fangose, ma con spettacolari viste sulle colline
circostanti.
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N.
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Descrizione
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1
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Salita dal 🚩Punte de L'Asen in direzione di Pertevano 600m con pendenza al 12%.
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2
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🚩Lavatoio di Ostizza salita in direzione del bivio con via salita al
Casarigo 250m pendenza al 14%.
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3
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Sentiero 8 , salita di circa 700m fino all'arrivo a Cascina Vertaggera tratto medio con pendenze al 15%.
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4
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Cascina Albareda salita in direzione dello spazio delle Sorgenti 600m
con pendenze al 13%.
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5
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Viganò; Bosco delle Molere, salita 350m con pendenza al 14%.
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6
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Viganò; salita su via delle Molere fino al bivio con via
Sant'Apollonia a Missaglia, 270m con pendenza al 16,6%.
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7
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8
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9
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----- possibile portage ------
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10
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01p
-Discesa verso il lavatoio di Ostizza all'interno del
bosco con tratto a gradini e possibilità di portage.
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11
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02p
-Nelle vicinane di Ossola discesa verso il corso del torrente Lavandaia 50m su terreno soffice.
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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e itinerario
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Luogo di partenza di questa nuova escursione in @mtb è sempre
uno dei nostri punti di ritrovo il parcheggio della Stazione Ferroviaria di Merate-Cernusco L. (2008). Lasciandolo andiamo in direzione della rotonda su via A.
Stoppani e prendendo la seconda uscita superiamo il sottopasso
della SP54 iniziando a percorrerne il rettilineo. Passando a
fianco delle case, in località Paravino, giungiamo alla rotonda successiva che superiamo e sempre in
rettilineo per i prossimi 100m ci portiamo a ridosso della
traversa, a sinistra, di via Cascina Nibbio. Girando ci
teniamo, però, subito a destra per imboccare il primo tratto
off-road della giornata percorrendo un pezzo del Sentiero 7 che ci porta all'interno dei confini del Parco di Montevecchia e Val Curone affiancando il corso del torrente Molgora. In leggera salita raggiungiamo l'incrocio delle sterrate e
attraversandolo iniziamo una breve discesa che, sul Sentiero 11 , incrocia il Sentiero 1 . Anche in questo caso lo superiamo per dirigerci verso
il 🚩 Punt de l'Asen sul quale attraversiamo il torrente Curone per portaci sulla sponda opposta dove, poco più avanti,
giriamo a sinistra. In parte in falsopiano ed accanto agli
alberi percorriamo il sentiero che ben presto devia a destra
dove inizia il tratturo che, con una pendenza costante al 12%,
raggiunge prima il rudere di Cascina Campè e successivamente le case del piccolo borgo
di Pertevano.
Arrivati al bivio, sulla stradina asfaltata, giriamo a
sinistra ed iniziando un tratto in discesa superiamo il famoso
ristorante per raggiungere la traversa, a destra, di via
Passone. Girando affianchiamo la piccola Chiesetta di San Mauro al Passone (1652) e percorrendo ancora per poche centinaia di metri il fondo
asfaltato arriviamo sul bellissimo sterrato che passa accanto
ai terrazzamenti ed ai vigneti e raggiunge poi la radura
davanti al boschetto. Entrandovi ci portiamo sullo stretto
passaggio all'interno della selva e con un pò di fatica ci
districhiamo nel mezzo del sentiero facendo attenzione ai rami
bassi degli alberi che sono di ostacolo a noi bikers. Superato
anche questo tratto abbastanza tecnico ci si porta sul bel
single track che affianca la recinzione della zona
residenziale della località Il Poggio.
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Poco dopo girando a destra terminiamo la nostra risalita
verso le case sulla stradina di via della Pioggia per portarci
al bivio con la SP68 . Curvando a sinistra inizia, adesso, una breve discesa di 200m
in cui raggiungiamo la traversa, a destra, di via della Calchera
dove giriamo per percorrerla tutta arrivando al bivio con via
Como dove proseguiamo ancora destra per entrare sul lungo
rettilineo di via Ostizza. Primo tratto in leggera discesa per poi iniziare la risalita
verso il piccolo borgo di Ostizza dove andiamo a superare la Chiesetta di San Giuseppe (Sec. XVII) prima di entrare a destra sul sentiero che ci porta
all'interno del boschetto. Mai percorso in precedenza bisogna
dire che dopo una prima parte abbastanza facile alcuni gradini
in legno destano qualche problema ma se si ha voglia di non
scendere di sella si può tranquillamente rimanerci facendo
però molta attenzione. Il tutto termina in una radura, vicino
ad un piccolo ponticello in legno ed accanto al
piccolo 🚩Lavatoio di Ostizza, che lasciamo alla nostra destra per imboccare, a sinistra, un
bel single track (vedi segnalazione 01p nella tabella sopra elencata). Uscendo dalla fronde degli alberi attraversiamo un pratone,
su una salita con pendenza al 14%, che raggiunge la stradina
asfaltata di via salita al Casarigo ed attraversandola ci
riportiamo nuovamente in fuoristrada sul Sentiero 8 che ci riporta all'interno di un boschetto. Inizia
un'altra fase di ascesa sulla bellissima sterrata che raggiunge,
dopo circa 700m con pendenze al 15%, il cortile di Cascina Vertaggera (il cui nome deriva da versus agger che significa aggirare la
fortificazione) e rientrati all'interno del bosco andiamo a percorrere
l'ultimo tratto in leggera salita che ci conduce al bivio. Ci
prepariamo a seguire la bella discesa sull'ampia strada bianca
che parte dopo la stradina di accesso a Cascina Paolina ed in breve, raggiunto il bivio della SP54 , deviamo a destra. Percorrendone all'incirca 700m andiamo a
superare la prima rotonda, accanto al piccolo borgo
di Lomaniga, per
proiettarci in direzione della successiva dove giriamo a destra.
Un primo tratto al 9% di pendenza ci prepara al successivo dove
prima attraversiamo il piccolo borgo di Cascina Albareda e successivamente con pendenze più importanti intorno al
13% raggiungiamo lo spazio davanti alle sorgenti.
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Una breve pausa per riunire l'intero gruppo e scattare la foto
ricordo e poi si riparte in direzione della vicina Cascina Paolina da cui, poco dopo, raggiungiamo il bivio di Cascina Oliva. Mantenendoci a destra rimaniamo ancora in off-road ed
entrando sul Sentiero 6A , (1- 6A è la variante del Sentiero 6 che utilizza le sterrate per non percorrere il tratto di
provinciale della SP54 ) andiamo ad affrontare i saliscendi che all'ombra degli alberi
ci conducono al bivio dell'asfaltata stradina della Cascine Pianette. La discesa che ne segue ci immette nel tratto di Pianetta Alta dove troviamo Cascina Pianetta Sesta, Cascina Pianetta Quinta e Cascina Pianetta Quarta per arrivare poi in zona Pianetta Bassa dove superiamo Cascina Pianetta Terza, Cascina Pianetta Seconda e Cascina Pianetta Prima per arrivare al bivio. Deviazione a destra, sulla
bellissima sterrata della Strada dei Vagoncini , che prosegue sul tracciato del Sentiero 6 fino all'incrocio con l'asfaltata via alle Valli.
Curvando a destra andiamo a percorrere la bella stradina che si
inoltra all'interno della valle e raggiunto il bivio di Valle Santa Croce proseguiamo diritto per andare ad oltrepassare la sbarra
entrando sul Sentiero 9 . Subito in leggera salita, con una prima parte che si sviluppa
su un'ampio curvone, si raggiunge poi la parte a
tornanti di questo lungo tratto di 1600m di sterrato dove
le pendenze al 16% rimangono sempre stabili fino all'arrivo al
bivio con la 🚩Strada Panoramica . Girando a sinistra su una breve discesa arriviamo
all'innesto, a sinistra, del Sentiero 7 che ci fa rimanere sempre ancora all'interno del bosco
dove andiamo ad affrontare uno dei tratti più belli della
giornata con una prima fase di discesa che si mischia poi ad
altre anche abbastanza tecniche dove i passaggi avvengono sulle
rocce affioranti. Raggiunta la parte più bassa della valletta
oltrepassiamo la sbarra nei pressi della Cappelletta di Crippa (immersa nella folta vegetazione dei Boschi di Crippa si presume che la sua origine sia molto lontana nel
tempo) e proseguendo diritto andiamo ad affrontare la bella discesa
su strada asfaltata che ci conduce al bivio con via del
Peschierone.
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Curva a sinistra per percorrerne le curve e raggiungere il
proseguimento su via Guglielmo Marconi che ci fa entrare nella
parte della zona industriale di Viganò. All'ingresso della traversa di via della Bandaggera
giriamo a sinistra e andiamo a percorrere questa stretta
stradina su cui lasciamo i capannoni alle nostre spalle per
entrare nuovamente in fuoristrada nel Bosco delle Molere dove inizia ancora una fase in salita. Percorriamo 350m
con pendenze al 14% ed iniziamo quindi la discesa in parte
abbastanza tecnica che ci porta poi, con alcune belle curve, ad
attraversare un ponticello sul roggetta che si immette sul
tratto erboso del sentiero dove raggiungiamo il bivio di via
Leonardo da Vinci. Girando a sinistra ci portiamo sull'asfaltata
stradina che dopo due curve raggiunge l'inizio dello strappo,
pendenze al 16,6%, che ci porterà sulla parte mediana della
collina in zona Molere ed al bivio con via Sant'Apollonia. Mantenendoci a destra ci infiliamo nella sterrata che ancora in
salita raggiunge lo slargo a fianco della casa e da dove
iniziamo la discesa che ci condurrà al bivio con via G. Beretta.
Noi proseguiamo ancora diritto per percorrere ancora pochi metri
di strada asfaltata ed entrare poi sullo sterrato di via
Piccardino che affianca il muro di cinta di Villa Rosmarini e Ulivi alle porte di Missaglia. La discesa avviene su una stretta stradina asfaltata che in
breve tempo ci conduce in piazza Sormani dove accanto al
cancello d'ingresso di Villa Sormani (Sec. XVII) troviamo la bella Chiesa di Santa Maria in Villa (Sec. XIII). Raggiunta la strettoia di via Cavour ci portiamo al bivio e
deviando a sinistra entriamo nuovamente su via alle Valli e dopo
una serie di curve e un tratto rettilineo arriviamo a fianco
dell'innesto della stradina cementata che entra all'interno del
cortile di Cascina Campaccio. Girando a destra lo attraversiamo e poco dopo ci ritroviamo
nel mezzo di un grande pratone che attraversiamo percorrendo il
tratturo che ci conduce all'altezza di Cascina Gremelli. Aggirandola sul bel single track che va ad attraversare un
grande pratone ci portiamo poi a ridosso del boschetto ed in
discesa raggiungiamo il bivio della sterrata.
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Ci teniamo a sinistra per percorrerne il rettilineo che ci
conduce al bivio con l'asfaltata via Cascina Nuova dove girando
a destra la percorriamo tutta fino ad incrociare via Giuseppe
Garibaldi entrando nella periferia di Missaglia. Poco più avanti entriamo nel centro storico della bella
cittadina e superata la Chiesa di San Vittore (Sec. IX) deviamo a sinistra su via Roma che, in leggera discesa,
raggiunge il bivio con via Giacomo Matteotti. Mantenendoci sulla
strada principale proseguiamo diritto per circa 20m e giriamo a
destra per imboccare via Seleggio e percorrendone il
tratto che raggiunge la prima traversa giriamo quindi a destra
per seguire questa stradina senza nome che ci conduce a fianco
della Scuola Primaria Statale "Ernesto Teodoro Moneta". Oltrepassate le transenne nei due punti, in cui bisogna per
forza di cose scendere di sella, poco più avanti su piazzetta
Teodolinda giriamo a destra e superiamo la sbarra, che ostruisce
il passaggio ai mezzi non autorizzati, per percorrerne il
rettilineo che ci porta al bivio con via U. Merlini. Svoltando a
sinistra, per seguirne il rettifilo, che ci portiamo a ridosso
della grande rotonda sulla SP54 e attraversandola entriamo tra le prime case della
frazione Missagliola dove percorriamo la leggera salita di via Amerigo
Vespucci. Arrivati in piazza G. Cioja, a fianco della bella Chiesetta di San Zenone (Sec. XI) giriamo a sinistra e sul proseguimento di via G.
Marconi ed in rettilineo al bivio con via della Misericordia.
Avanzando ancora diritto ne percorriamo poco meno di 150m e
deviamo a sinistra su via C. Battisti iniziando una leggera
salita che ci conduce a fianco della grande struttura di Palazzo Sormani-Andreani nel centro della frazione Contra. Lasciandolo alla nostra destra andiamo a percorrere
l'acciottolata stradina che ne parte a fianco e poco dopo
entriamo sul bel single track si dipana all'interno del bosco ed
in discesa ci porta nella parte bassa della valletta ed ad un
bivio su una sterrata. Girando a destra iniziamo la risalita
verso Cascina Campù Superiore dove raggiungiamo un'altro bivio e deviando a sinistra
seguiamo la stradina bianca che raggiunge Cascina Campù Inferiore.
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All'incrocio deviamo a destra sul tratturo che va ad
attraversare i campi e ci porta poi all'interno del boschetto
dove proseguiamo sulla 🚩Strada Comunale da Campù ad Ossola . Sempre all'ombra delle fronde degli alberi con un breve
strappetto ne usciamo per percorrere il rettilineo sterrato che
arriva al bivio della strada bianca di via dei Cacciatori.
Girando a destra andiamo nuovamente in direzione di Contra ed arrivati al bivio, a fianco della Chiesa di San Bartolomeo (Sec. XIII), giriamo a sinistra per attraversare quest'altra parte del
bel paesino dove poco dopo incrociamo via E.T. Moneta. La curva
a sinistra ci porta su una stradina secondaria che va ad
attraversare un bel tratto di brughiera passando accanto
a Cascina Tegnoso. L'asfalto procede anche dopo la curva in cui andiamo a
superare anche Cascina Caparra prima di arrivare a fianco della sterrata che parte al
termine della grande siepe che troviamo alla nostra sinistra.
Una leggera salita ci porta quasi subito ad attraversare i prati
ma ben presto il fondo del terreno cambia entrando, a fianco di
un piccolo boschetto, nel mezzo dei pratoni. Single track non
propriamente perfetto e con un pò di fango che però non ci ferma
arrivando così al bivio del tratturo che ci riporta
sulla 🚩Strada Comunale da Campù ad Ossola . Deviando a destra procediamo prima accanto alle grandi serre
e successivamente verso le case della frazione Ossola dove ritrovata la strada asfaltata di via D. Mulini
curviamo a sinistra. Superata la piccola piazzetta in cui
troviamo la Grotta con la statua della Madonna di Lourdes raggiungiamo poi l'incrocio dove, a sinistra, imbocchiamo
la stretta stradina di via Ticino su un fondo che quasi subito
diventa sterrato. Procedendo sempre diritto, seguendo la traccia
sul nostro GPS, arriviamo nel mezzo di questi pratoni (resi di colore giallo dalla fioritura) e ci rendiamo conto che il sentiero che doveva partire a
destra è del tutto scomparso e perciò proseguiamo ancora diritto
fino a portarci a ridosso del boschetto. Non trovando, però, nulla di accessibile per un passaggio in
sella ad una mountain bike dobbiamo cercare il passaggio più
congruo che ci possa far arrivare sul sentiero che corre più in
basso, accanto alle sponde del torrente Lavandaia (vedi segnalazione 02p nella tabella sopra elencata).
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Detto fatto e prendiamo a sinistra la parte meno alberata della
collinetta e con un pò di fatica ma su un fondo del terreno
molto soffice raggiungiamo la sponda del piccolo corso d'acqua.
Rimontati in sella si prosegue a sinistra su quest'altro
bellissimo sentiero e ben presto raggiungiamo il Molino Cattaneo dove deviando a destra andiamo prima ad attraversare il
ponticello e ci portiamo quindi sulla bella sterrata che parte
oltre il cortile alla nostra destra. Percorsi questi 500m, quasi
totalmente pianeggianti, ci portiamo in direzione del bivio con
l'asfaltata via Belvedere. Una volta arrivati ci manteniamo a
sinistra iniziando così la breve salita che ci conduce alla
periferia di Maresso.
Quando lo strappetto termina siamo arrivati al bivio con via
Milano e girando a destra seguiamo un brevissimo tratto di
rettilineo per deviare, poi, a sinistra sulla stradina che parte
in salita. Percorrendola tutta arriviamo a fianco della
struttura di Cascina Maressolo Corno dove giriamo a sinistra per proseguire in direzione di un
bivio dove lasciamo la stradina asfaltata per entrare sul bel
sentiero che parte davanti a noi. Attraversando prima dei campi
e successivamente a ridosso del boschetto proseguiamo ancora in
off-road fino al bivio con via Don E. Molteni. Deviando a destra
andiamo a seguire queste strette stradine asfaltate che
conducono nei pressi del cortile di Cascina Serena dove, svoltando a sinistra, lo andiamo ad attraversare.
Subito dopo entriamo in un'altro boschetto e sempre in
fuoristrada andiamo a seguire il sentiero in discesa che procede
tra le frasche raggiungendo, al bivio, l'ingresso del Sentiero 5 . Girando a sinistra rimaniamo, a tratti, a ridosso degli alberi
e quando entriamo all'interno del boschetto siamo a fianco del
Lavatoio e della Fontana Squallera (sorgente racchiusa in una nicchia di mattoni) che
vediamo alla nostra sinistra. Attraversando poi un piccolo corso
d'acqua ci portiamo sulla riva opposta e procedendo sempre a
sinistra attraversiamo il bellissimo bosco in un contesto
abbastanza pianeggiante prima di iniziare lo strappetto, di
circa 350m con pendenze al 10,5%, che ci conduce nuovamente alla
periferia di Maresso ed all'incrocio. Tenendoci a sinistra iniziamo un'altro tratto, in leggera
salita, su via Madonnina per portarci all'ingresso della
sterrata che parte, a sinistra, subito dopo la macelleria.
Spazio che ci consente di aggirare una piccola porzione del
paesino raggiungendo il bivio con via Don Biffi.
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Curviamo a destra e sul breve rettilineo incrociamo via
Alessandro Manzoni dove giriamo a sinistra per percorrerne,
però, solamente i 50m che ci separano dalla traversa di via D.
Mulini che prendiamo subito a destra. Subito in discesa e
seguendo le ampie curve raggiungiamo la parte bassa della
valletta fino a ritrovare le sponde del torrente Lavandaia. Poco prima del ponticello, che lo attraversa, giriamo a
destra e proseguiamo sul bellissimo sentiero che gli corre
accanto e che poco più avanti inizia una breve salita per
raggiungere l'ingresso del tratturo. Attraversando i campi ci
portiamo al bivio con l'asfaltata via Manzoni e svoltando
a sinistra ci manteniamo sullo spazio ciclo-pedonale. In
rettilineo raggiungiamo e superiamo il piccolo abitato
di Novaglia per arrivare, poi, alla prima periferia di Barriano. dove arrivati a fianco dell'ingresso della traversa di via
San Martino giriamo a destra. Procedendo su questa bella
stradina che attraversa una zona residenziale raggiungiamo il
termine del tratto asfaltato e trovato un l'ingresso del bel
tratturo proseguiamo sempre diritto. Attraversando questi bei
pratoni coltivati iniziamo un'altro strappetto che ci permette
si superare anche questa collinetta da cui poi parte la fase
di discesa, a curve, che ci porta a fianco della struttura
di Cascina Butto. Superandola, per raggiungere il bivio, ci inseriamo, con un
destra/sinistra su un breve tratto della 🚩Strada Comunale del Butto e quindi sul Sentiero 6 . Dopo una prima parte che attraversa un boschetto entriamo
sul single track supera nel mezzo gli ampi pratoni per
raggiungere poi il bivio del tratturo. Ci teniamo a sinistra
affiancando prima un boschetto e attraversando successivamente
la prateria andiamo in direzione di Cascina Brughiera e una volta raggiunto il caseggiato superiamo il
sottoportico per iniziare la discesa sulla bella stradina a
curve. Con attenzione, per via del brecciolino presente sul
fondo stradale, andiamo a superare anche il piccolo ponticello
che attraversa il corso del torrente Molgoretta e ci portiamo al bivio dell'ampia strada asfaltata di
via Kennedy. Girando a destra proseguiamo sul lungo rettilineo
ed arrivati ad incrociare via delle Orane svoltando a sinistra
superiamo anche il successivo bivio. Mantenendoci a destra,
iniziando la leggera risalita giungiamo a ridosso del
tornante. e con cautela la lasciamo per proseguire diritto
entrando all'interno del bosco e nuovamente sul Sentiero 5 . In salita ma con pendenze lievi, si raggiunge dopo una
bella serie di curve e controcurve l'uscita sulla stradina
asfaltata e girando a sinistra iniziamo a percorrere il lungo
rettilineo che attraversa prima la piccola
località Fontanella e giunge poi, sulla curva, accanto a Cascina Moscoretto. Si prosegue sempre nel mezzo della campagna e poco più
avanti superando anche Cascina Sant'Antonio arriviamo al bivio con via San Dionigi dove curviamo a
sinistra. Ne seguiamo il breve rettilineo che ci conduce alla
prima periferia della località Cavigiolo e deviamo a destra quando troviamo la stretta stradina
che parte in leggera discesa. Con molta attenzione andiamo a
percorrerne le curve (nonostante la sede stradale stretta è una strada a doppio
senso di circolazione) e poco dopo raggiunto il bivio con via Carlo Porta
proseguiamo diritto per entrare sull'ultimo rettilineo della
giornata che su via A. Stoppani ci riporta al nostro punto di
partenza iniziale e dove terminiamo quest'altra bella ed
impegnativa avventura.
Pier |
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