Sfiorando il lago di Alserio
|
|
|
Pausa del gruppo |
|
11/05/2025
|
Sfiorando il Lago di Alserio
|
||||
|
Distanza km
|
Metri elevazione
|
Tempo
|
Meteo
|
||
|
Salita
|
Discesa
|
Trascorso
|
In movimento
|
☀
|
|
|
39,5
|
734
|
731
|
3:26
|
2:56
|
|
|
Statistiche
|
|||||
|
Velocità
in km/h
|
Media
|
Massima
|
In Salita
|
In discesa
|
In pianura
|
|
10,1
|
43,1
|
8,2
|
9
|
12,7
|
|
|
Salita km
|
Discesa km
|
Pianura km
|
|||
|
8,4
|
8,5
|
15,1
|
|||
|
Tracciato adatto a:
|
|||||
|
✅
|
Mountain bike
|
✅
|
@-Mtb
|
✅
|
Gravel
|
|
Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
|
|||
|
Garmin
|
Google Maps
|
Outdooractive
|
Wikiloc
|
|
Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
|
||
|
Note
|
Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
|
|
|
Gruppo
|
|
|
Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
|
Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
|
|||
|
|
|
||
|
Tantissimi amici oggi, ne conto 20, per questo nuovo
itinerario che viaggia nella parte media della Brianza. Se sulla carta il tracciato sembra tranquillo quando lo si
segue tutte le certezze precedenti si perdono. Il Bosco della Buerga ci regala passaggi già al limite quando il fondo del
terreno è asciutto figuriamoci oggi dopo le tempeste dei
giorni precedenti. Non ci siamo, però, mai persi d'animo e
spingendo, implorando e scivolando siamo riusciti nell'impresa
di terminare quest'altra avventura. Ci ha aiutato molto anche
la bellissima giornata in cui una giusta temperatura ti fa
gustare ancor di più anche gli strappi più secchi. Come dicevo
prima terreni che cambiano spesso nel fondo ma di vero fango
se ne è trovato davvero poco e l'unica indicazione è quella
che in alcuni punti, causa alberi caduti, si deve per forza di
cose spingere i mezzi, in parte, anche su terreni
scivolosi.
|
|||
|
|
||
|
N.
|
Descrizione
|
|
|
1
|
Monguzzo (CO); salita asfalto su via del Santuario 500m pendenza al
16%.
|
|
|
2
|
Alserio (CO); salita asfalto via Carcano e via Imbonati pendenza
13%.
|
|
|
3
|
|
|
|
4
|
|
|
|
5
|
|
|
|
6
|
|
|
|
7
|
|
|
|
8
|
|
|
|
9
|
|
|
|
10
|
|
|
|
11
|
|
|
|
12
|
|
|
|
13
|
|
|
|
14
|
|
|
|
15
|
|
|
|
16
|
|
|
|
17
|
|
|
|
18
|
|
|
|
19
|
|
|
|
20
|
|
|
|
|
Tracciato percorribile in sella al:
|
100%
|
|
Descrizione itinerario
|
||
|
|
|
|
|
La partenza dal parcheggio della Stazione ferroviaria di Merone (1888) ci porta, a sinistra, sul breve rettilineo di via San G.
Emiliani e poco dopo alla rotonda. Prendendo la terza uscita
ci immettiamo su via Alessandro Volta e percorrendone il
rettilineo andiamo a superare un primo passaggio a livello
sulla Linea ferroviaria Como-Lecco (1888) ed il secondo sulla Linea ferroviaria Milano-Asso (1879). Proseguendo sempre diritto arriviamo a ridosso della
provinciale ma deviamo prima a destra per portarci sulle curve
di via Don C. Morazzoni che ci permette di attraversare
la SP41 utilizzando, però, il sottopasso. Proseguendo
raggiungiamo il bivio e svoltando a sinistra percorriamo un
brevissimo tratto di corso Roma per girare subito a destra su
via del Santuario. La strada inizia subito a salire e con una
pendenza al 16% andiamo a percorrere i primi 500m su asfalto
fino ad arrivare il prossimità del tornante. Qui lasciamo la
strada asfaltata per deviare a destra imboccando il primo
off-road della giornata che poco dopo, sempre in leggerissima
salita, ci conduce all'interno del Bosco della Buerga. Rimaniamo in fuoristrada seguendo tratti sterrati che si
alternano a bellissimi single track che passano nel mezzo di
cespugli e rami penzolanti per proseguire in direzione della
prima periferia di Monguzzo. Raggiunta la località San Francesco ci teniamo a destra per proseguire accanto alla
staccionata e facendo attenzione al tronchi tagliati, ma
affioranti dal terreno, procediamo nuovamente in direzione
dell'entrata del sentiero all'interno della selva. Qualche
passaggio a spinta, reso così dalla sdrucciolevole patina di
fango e radici bagnate, ci viene regalato da questo angolo di
bosco e raggiunta la sterrata più ampia deviamo a sinistra per
procedere, sempre in leggerissima salita, in direzione del
Camposanto e del bivio con via Papa Giovanni XXIII°.
Descrivere adesso il tracciato diventa molto difficile perchè,
tra alberi caduti e qualche deviazione in cui il portage è
d'obbligo, invito tutti coloro che vogliono seguire l'intero
tracciato di verificare sul proprio GPS la giusta direzione,
da prendere, fino all'arrivo in località Cavogno. Raggiunto il bivio ci teniamo a sinistra ed iniziamo a
seguire la bella sterrata che ci porta sul tratto asfaltato
che passa accanto a Cascina Arzenta e raggiunge un'altro bivio. Ci teniamo a destra ed
iniziando la discesa ci portiamo poi sulla sterrata a fondo
sassoso che rientra, nuovamente all'interno del bosco
iniziando una bella discesa tecnica su un single track che ti
fa davvero divertire fino all'arrivo al bivio di via della
Buerga dove, girando a sinistra, andiamo in direzione del
camposanto.
|
||
|
|
|
|
|
Superandolo ci portiamo sull'asfalto di via Don Guanella e
procedendo sempre diritto arriviamo alla prima periferia
di Alserio per proseguire in direzione del bivio con via per
Anzano. Qui giriamo a destra e attraversando il piccolo centro
del paese ci dirigiamo verso i Giardini a Lago dove ci fermiamo per ammirare il bellissimo paesaggio
dello specchio d'acqua e del contorno delle belle colline
verdeggianti. Ritornati sull'asfaltata via Carcano ci teniamo
a sinistra ed alla seconda traversa a destra deviamo su via
Imbonati e successivamente su Nazionale che ci conduce, in
salita e con pendenze al 13%, verso il bivio con la stretta
stradina di via Acquedotto che parte alla nostra sinistra. Un
brevissimo tratto in discesa, 50m, ci prepara allo strappo
successivo che, per i prossimo 850m, ci terrà compagnia su via
Sorgenti e poi sul prolungamento di via Belvedere dove poco
dopo entriamo all'interno del territorio comunale
di Anzano del Parco. Raggiunta la traversa, a sinistra, di via Fornacetta,
giriamo per arrivare al bivio con via Faggi Rossi dove giriamo
a destra. Percorrendola tutta giungiamo al bivio con via Piave
e svoltando a destra percorriamo questi 150m in leggera salita
su cui raggiungiamo l'ingresso, a sinistra, su via Lazzaretto.
L'iniziale discesa che si percorre su strada asfaltata,
accanto al muro di cinta del Parco di Villa Carcano (1794), supera, poi, una piccola Cappelletta e subito dopo inizia
una salita con pendenze all'8% che procede verso un bivio.
Girando a destra proseguiamo sempre su sterrato e
affiancando Cascina Borego ci immettiamo sull'ampia strada bianca che ci conduce
al bivio con via per Monguzzo. Stiamo ancora aggirando il muro
del grande parco e percorrendo, a destra, il rettilineo
dell'ampia strada asfaltata raggiungiamo il bivio dove,
deviando a sinistra, andiamo in direzione del sottopasso
ferroviario. Alla rotonda prendiamo la seconda uscita e
procedendo sull'ampia strada per Cavolto, entrando sulla parte
protetta, andiamo ad attraversare la zona industriale fino ad
arrivare alla rotonda sulla SP41 . Anche in questo punto prendendo la seconda uscita
percorriamo un breve tratto rettilineo di 100m sulla
provinciale e la lasciamo quando alla nostra destra troviamo
l'ingresso della sterrata. Girando iniziamo una breve salita
in cui andiamo prima a superare il rudere di Cascina Cà Bassa per poi immetterci sulla stradina asfaltata di via Cà
Ronchi che raggiunge un bivio. Mantenendoci a sinistra
procediamo sulla bella ed ampia sterrata che prosegue ancora
in leggera salita fino a superare la piccola
località Cà di Biss dove poco dopo ritroviamo il bitume che ci accompagna
fino al bivio. Siamo su via Brianza e girando a destra
ne percorriamo poco più di 50m per procedere poi a sinistra
sul rettilineo che raggiunge il bivio con la SS342 .
|
||
|
|
|
|
|
Con la curva a destra ne percorriamo circa 50m e la
attraversiamo, con cautela, nell'apposito passaggio che ci
introduce poi sulla sterrata dove inizia un'altro bellissimo
tratto off-road. Siamo alla periferia di Lurago d'Erba e procediamo su questi bellissimi sentieri che in
saliscendi ci conducono prima a fianco
dell'abbandonata Cascina Carolina e poi, attraversando i grandi pratoni, proprio davanti
a Cascina Maria dove deviamo a destra. Poco più avanti ci accostiamo ai
binari della Linea ferroviaria Milano-Asso e sempre su una bellissima sterrata ci portiamo al bivio
con l'alberata via A. da Giussano. Girando a sinistra
attraversiamo il passaggio a livello ed entrando all'interno
della Tenuta di Pomelasca andiamo in direzione della, bellissima, Chiesetta Rossa (1952 - dedicata alla Regina della Pace) ed a Villa Sormani (1808) che troviamo alla nostra destra all'interno del muro di cinta
del Parco. Proseguendo diritto ne percorriamo l'alberata
stradina che poco più avanti diventa sterrata ed inizia una
leggera discesa. Rimanendo a ridosso delle piante ed a fianco di
un grande pratone raggiungiamo poi un bivio dove svoltando a
sinistra seguiamo l'ultimo tratto del sentiero che ci conduce
sull'asfalto di via Dante Alighieri. Al bivio con via Ronchi
giriamo a destra ed iniziamo la discesa che, con qualche curva,
ci porta ad incrociare la SS342 che si attraversa utilizzando il comodo e sicuro
semaforo. Portandoci, a sinistra, su via Giuseppe Garibaldi
entriamo a Lambrugo ed arrivati su piazza Papa Giovani Paolo II° giriamo a
sinistra per iniziare lo strappetto di via Alessandro Volta.
All'altezza di un bivio l'ascesa termina ed inizia una breve
discesa che ci conduce al bivio dove a destra imboccata via IV
Novembre la percorriamo fino ad arrivare all'incrocio.
Attraversandolo entriamo su via Dante Alighieri e con la strada
che prosegue sempre in leggera discesa andiamo prima a superare
il Camposanto. Successivamente attraversando il ponte
sul fiume Lambro e arrivando al bivio di Rogolea, girando a destra, ci portiamo sulla bella ed ampia stradina
che precede la sterrata. Entrati poi all'interno di una
boschetto, non distanti dalle sponde del fiume, ci inoltriamo
verso la biforcazione di Cascina Brascesco. Tenendoci a destra ci si porta poi nuovamente su ghiaia e
procedendo, sempre all'ombra degli alberi, raggiungiamo un bivio
dove prendiamo a sinistra l'altra sterrata. Partiti in leggera
salita, percorrendo questi primi 200m con pendenze al 9%, ci
portiamo poi sulla parte meno impegnativa della salita e
raggiunta la traversa, sterrata, che parte dietro il muro di
cinta del Camposanto di Cibrone giriamo a sinistra.
|
||
|
|
|
|
|
Stiamo percorrendo la parte più off-road di questa escursione
in @-mtb e proseguendo sempre in fuoristrada entriamo nel
territorio comunale di Costa Masnaga. Una parte semi pianeggiante ci porta ad un bivio dove girando
a sinistra iniziamo la bella e facile discesa che procede
accanto allo steccato del grande recinto e nella parte più bassa
di questa valletta ritroviamo nuovamente la grande struttura
di Cascina Brascesco. Spostandoci a destra imbocchiamo la breve stradina che
procede in direzione dell'incrocio con via Dante Alighieri
all'altezza di Camisasca. Girando ancora a destra ne percorriamo un breve tratto, in
leggera ascesa e di circa 200m, fino a quando troviamo, alla
nostra destra, l'ingresso della stretta stradina che parte in
salita. Con una pendenza al 13%, per l'intero tratto di 250m,
raggiungiamo la località Cadrega al cui interno si trova la vecchia e fatiscente struttura
di Cascina Sant'Enrico. che affianchiamo dopo aver superato la sbarra. Iniziamo
adesso a seguire il sentiero, che parte a sinistra ed in
discesa, per procedere con l'attraversamento di questa parte
della brughiera dove i soli rumori che si sentono sono quelli
delle nostre ruote che passano su un fondo quasi, oramai,
erboso, e il canto degli uccelli. Terminiamo il percorso tra i
grandi pratoni quando troviamo un bivio dove, deviando a destra,
ci riportiamo su sterrato con un tratto in salita che più avanti
ci porta ad attraversare il grande complesso di Cascina Volpera. Passiamo nel mezzo delle case con la strada costantemente in
salita ma con pendenze accettabili che si mantengono sempre
intorno al 7% fino al bivio fino al bivio con via G. Puccini.
Mantenendoci a sinistra iniziamo un breve tratto in discesa che
ci prepara ad un'altro strappetto in località Musico di Costa Masnaga che ci porta poi al bivio con via Guglielmo Marconi.
Girando a destra iniziamo una fase di discesa che va prima a
superare la piccola Chiesetta della Madonna di Musico (1966) e attraversato poi un'incrocio procediamo sul prolungamento
di via Galileo Galilei e successivamente su via Castello dove
arriviamo in località Centemero. Attraversato anche questo incrocio imbocchiamo la stretta
stradina che ci conduce prima ad un bivio e poi verso la zona
industriale e quindi al sottopasso della SS36 .
|
||
|
|
|
|
|
Raggiunta la rotonda prendiamo la seconda uscita ed iniziamo
una bella salita, inizialmente su asfalto ma poi su sterrato,
che, con una buona pendenza al 10%, ci porta all'immediata
periferia di Bulciago a fianco della piccola Chiesa dei SS. Cosma e Damiano (1300). A lato della chiesa imbocchiamo a destra la bella sterrata
che scende in direzione del boschetto e poco dopo ci infiliamo
all'ombra delle piante per seguire un bel sentiero, anche
tecnico, che va poi ad attraversare un pratone. Rientrati
nuovamente all'interno del bosco ne seguiamo il tratto rimanente
che procede verso l'esterno e sulla stradina asfaltata di via
Conte Taverna. Rientrati su una stradina molto secondaria e
girando a destra attraversiamo lo stretto ponticello che supera
i binari della Linea ferroviaria Monza-Molteno (1911) e raggiunta la sbarra, alla nostra sinistra, lasciamo di
nuovo il bitume per entrare nuovamente in off-road iniziando a
percorrere il Track Basso-Conte Taverna-Bulciago . Subito in salita, con pendenze che però raggiungono al
massimo l'8%, proseguiamo per i prossimi 200m prima di entrare
sul saliscendi che ci porta all'esterno delle piante.
Attraversato, su un tratturo, un pratone raggiungiamo la
sterrata e girando a sinistra ci dirigiamo verso il piccolo
borgo di Campolasco dove, ritrovata la strada asfaltata, ci portiamo ad un
bivio. Proseguendo diritto andiamo in direzione della
bella Chiesa di San Francesco (1626), appena fuori dal centro abitato, per ritrovare un'altro
tratturo che inizialmente va ad attraversare i campi e sempre in
discesa ci conduce nella zona industriale dove raggiungiamo
l'asfaltata via Roma. Rimanendo sempre all'interno del comune
di Bulciago e deviando a sinistra procediamo oltre il passaggio a
livello iniziando una bella salita di oltre 600m che ci conduce
nel centro della cittadina dove transitiamo a fianco
della Chiesa di San Giovanni Evangelista (1829). Superandola raggiungiamo piazza Aldo Moro e alla traversa di
via Panzeri giriamo a destra per iniziare la breve discesa che
raggiunge il bivio con via XXV Aprile. Girando a sinistra
iniziamo un'altro strappetto, 600m con pendenza al 7,7% che ci
porta sul prolungamento di via Don D. Canali che raggiunge poi
una rotonda.
|
||
|
|
|
|
|
Imboccata la seconda uscita procediamo a fianco del Camposanto
su via Don L. Guanella e con un'iniziale saliscendi raggiungiamo
il sottopasso della SS36 che, attraversato, ci porta all'interno del territorio
comunale di Costa Masnaga. Risalendo, leggermente, dalla parte opposta ci portiamo al
bivio dove girando a sinistra percorriamo un brevissimo tratto
di via L. Cadorna per deviare a destra quando troviamo la
traversa di via Alessandro Manzoni. Percorrendone il lungo
rettilineo raggiungiamo, poi, un bivio e mantenendoci a destra
proseguiamo in salita sulle curve che ci conducono in
località Suella dove passiamo accanto all'ormai fatiscente Palazzo Isacco Gherardi (1753) o più conosciuto come Cascina Samarino dove ai lati delle colonne, di quello che doveva essere
l'ex cancello di accesso al parco, sono posizionate due
bellissime statue della Madonna e e di San Giuseppe. Poco dopo,
superata la sbarra, entriamo nuovamente su strada bianca per
iniziare una bella discesa che parte inizialmente su un
semi-rettilineo e va a terminare nella parte bassa della
valletta dove a fianco scorre il torrente Bevera. Rimanendo sempre all'ombra degli alberi procediamo in
saliscendi e raggiunto l'ingresso dell'asfaltata iniziamo a
seguirne il breve tratto di via Nazario Sauro che in discesa
raggiunge poi l'ingresso di una strada bianca. Imboccandola, si
prosegue in leggera salita fino a superare il Quagliodromo e
rimanendo sempre in off-road raggiungiamo la sbarra.
Sorpassandola entriamo sul breve tratto asfaltato e raggiungiamo
la piccola località San Luigi dove al bivio procediamo diritto in direzione
dell'ingresso su un'altro tratto in fuoristrada. Seguendolo ci
manteniamo poi a destra per procedere nel mezzo dei campi fino a
trovare l'incrocio con l'asfaltata via per Rogeno e davanti a
noi l'ingresso al Parco di Brenno. Entriamo all'interno del confine del Parco Comunale e
affiancando nuovamente il corso del torrente Bevera andiamo ad attraversare anche quest'altra bellissima area
verde. Raggiunta, dalla parte opposta, l'uscita percorriamo la
stretta stradina che ben presto ci conduce al bivio della
località Cascina di Brenno dove deviamo a destra.
|
||
|
|
|
|
|
Ci attende ora un rettilineo sterrato che dopo circa 450m ci
porta accanto a Cascina Campomarzo dove troviamo un'altro bivio di strade bianche e dove
giriamo a destra. Poco dopo una bella curva andiamo ad
attraversare sul ponte il torrente Bevera che in località Baggero affluisce nel fiume Lambro. Subito dopo giriamo a destra per imboccare il sentiero che in
discesa ci porta all'interno del bosco e percorrendolo, almeno
nella prima parte, procediamo sulla stretta sponda che divide i
due corsi d'acqua. Sarà un continuo saliscendi che ha, al suo
interno, anche qualche passaggio abbastanza tecnico per cui il
consiglio è quello di essere pronti nel modificare il rapporto
del cambio se non si vuole mettere il piede a terra. Usciti dal
bosco ed entrati sull'ampia radura andiamo ad attraversarla sul
single track che ci riporta nuovamente tra le fronde degli
alberi dove il sentiero si allarga e con l'ultimo strappo in
salita arriviamo all'uscita dal bosco e superiamo una sbarra. Il
single track che ne segue è di breve durata e poco dopo ci
ritroviamo sull'ampia strada bianca dove proseguiamo a sinistra
per percorrerla tutta e raggiungere il bivio di via Salvo
d'Acquisto nel territorio comunale di Rogeno. Girando a sinistra andiamo a percorrere quest'altra stradina
secondaria che ben presto inizia una discesa in direzione della
località Maglio per arrivare prima sul ponte che attraversa il fiume Lambro e successivamente al sottoportico che ci porta, per forza
a destra, sul proseguimento di via Guglielmo Marconi. In salita,
che procede anche oltre la curva a sinistra, ci portiamo al
bivio via Benedetto Croce e deviando a destra andiamo in
direzione del sottopasso ferroviario regolato dal semaforo.
Superandolo ci portiamo a ridosso della traversa di via Verdi e
girando affrontiamo una leggera salita che ci conduce poi ad un
bivio. Svoltando a sinistra percorriamo per intero via Armando
Diaz e sempre in leggera ascesa ci portiamo al bivio con via
Alessandro Volta. La curva a sinistra ci riporta al passaggio a
livello dove attraversiamo la Linea Ferroviaria Como-Lecco per raggiungere la rotonda. Immettendoci nella prima
uscita ci reimmettiamo sul rettilineo di via San Gerolamo
Emiliani e con gli ultimi 250 metri raggiungiamo l'ingresso del
parcheggio accanto alla Stazione ferroviaria di Merone nostro punto di partenza/arrivo odierno.
Pier
|
||
Powered by Wikiloc
Commenti
Posta un commento