Un salto a Montevecchia
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| Il gruppo sulla terrazza di Montevecchia |
Un grazie ad Alberto per le splendide fotografie
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25/05/2025
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Un salto a Montevecchia
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅
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36
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916
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917
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3:40
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3:04
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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10,3
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39
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8,4
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11
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12,6
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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11,8
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11,9
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11,6
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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✅
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Parco di Montevecchia e Val Curone
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Altra mattinata in compagnia per seguire quest'altro
tracciato che entra all'interno del Parco di Montevecchia e Val Curone. La giornata è fresca e si manterrà così per tutto il tempo
dell'escursione con il sole che, ogni tanto, fa capolino nella
velatura delle nuvole. Un buon percorso che, come sempre, la
dice lunga con quei continui saliscendi e che al termine
qualche traccia di stanchezza te la lascia. Sempre pronti, per
seguire l'itinerario, non ci hanno fermato neppure gli alberi
caduti che oramai sono un tutt'uno con i nostri boschi dove è
quasi impossibile trovare un sentiero senza questo tipo di
ostacolo. Tutto, però, diventa più facile quando hai, insieme
a te, qualcuno che lo fa non solo per il lato sportivo ma
soprattutto per amicizia e così anche questi impedimenti si
superano alla grande e sempre con il sorriso sulle
labbra.
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N.
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Descrizione
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1
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Mottione (LC); strappo in salita in direzione della
frazione Villanova pendenza 11,7%.
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2
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Barzanò (LC); Sentiero dopo sterrata di via Gaetano Donizetti interno
del bosco che raggiunge la periferia di Sirtori pendenza massima 10%.
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3
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Sirtori; Via Resempiano ingresso sul sentiero e successivo percorso
all'interno del bosco pendenza max 11,3%.
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4
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Cascina Casuerchio; salita su asfalto in direzione della periferia di Perego pendenza max 10,2%.
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5
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Perego (LC); sentiero-sterrata in direzione Crescenzaga parte finale con pendenza max 12%.
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6
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Crescenzaga (LC); sentiero salita in direzione del Camposanto di Monte iniziale con pendenza al 7,3% per poi passare al 18% fino
all'arrivo a fianco al Camposanto.
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7
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Frazione Sara (LC); salita su asfalto in direzione di Monte su via Cipresso pendenza max 17%.
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8
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Fornace Inferiore (LC); salita su fondo misto sterrato/cemento in direzione
di Cascina Valfredda e Cascina Gaidana pendenza max 15,4%.
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9
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Montevecchia (LC); ultimi 180m salita in direzione del bivio con via
Donzelli pendenza max 16%.
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10
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Montevecchia (LC); Strada del Malveggio salita verso il bivio con Strada Panoramica pendenza max 12%.
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11
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Montevecchia (LC); salita su Strada Panoramica fino all'arrivo alla periferia di Lissolo pendenza max 11%.
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12
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Villa frazione di Sirtori; salita su asfalto in direzione della località Travecchia pendenza max 19%.
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13
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Viganò (LC); salita su muro di via delle Molere 250m con pendenza
max 17%.
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Partenza fissata per le 8:30 dal parcheggio dell'INRCA di Casatenovo (LC) su via Monteregio e non sgarrando nemmeno di un
minuto eccoci pronti a dare il primo colpo di pedale per
iniziare quest'altra avventura in @-mtb. Lasciamo il
parcheggio girando a sinistra ed iniziando una breve discesa
ci portiamo al bivio della SP154 dove svoltiamo a destra per raggiungere la rotonda.
Attraversando la SP54 , imbocchiamo via G. Garibaldi che ci fa entrare tra le
case di Besana Brianza e rimanendo sempre sulla strada principale ne
percorriamo oltre 600m raggiungendo il bivio di via
Tagliamento dove giriamo a destra. La stretta stradina
diventa ben presto sterrata e ci conduce ad un bivio dove il
nostro off-road prosegue ancora a sinistra con il sentiero
che, entrando nel mezzo dei campi, ci porta a ridosso di una
sbarra. Deviando a destra e superandola andiamo ad inserirci
sul single track che accede nel territorio del Parco Agricolo della Valletta. Proseguendo nell'attraversamento di questa bella area
verde ci portiamo a ridosso della zona industriale
di Balgano che lasciamo, però, alla nostra sinistra per portarci
in direzione delle case della frazione Cortenuova. Percorriamo adesso la bella stradina asfaltata di via Ada
Negri e passando accanto al Santuario di San Michele (1569 ‐ 1742) entriamo all'interno del territorio comunale
di Monticello Brianza e poco dopo, in discesa, raggiungiamo il bivio.
Svoltando a destra percorriamo quest'altro rettilineo e
incrociando via L. Manara con un sinistra/destra entriamo
tra le poche case della piccola frazione Mottione seguendo la bella e stretta stradina di via Carlo
Porta. Quando l'asfalto termina deviamo a destra ed
inserendoci su un'altro bellissimo fuoristrada proseguiamo
ancora nell'attraversamento dei campi fino a raggiungere un
bivio di sentieri dove giriamo a destra. Inizia così il
primo strappetto della giornata che ci porta, con una
pendenza all'11,7%, nella piccola frazione Villanova dove dopo aver percorso la breve stradina laterale
arriviamo ad incrociare via Antonio Gramsci. Girando a
sinistra ne percorriamo il rettifilo che ci conduce ben
presto fuori dalle case ma poco più avanti rientriamo
all'interno di un'altro bellissimo paesino quando troviamo
quelle della frazione Dagò. Percorrendo queste belle stradine secondarie, dove il
traffico è davvero ridotto ai minimi termini, proseguiamo
sul prolungamento di via Papa Giovanni XXIII° che dopo
alcune curve raggiunge la grande rotonda che si trova
accanto alle strutture dell'Oratorio Paolo VI° di Barzanò. Prendendo la seconda uscita proseguiamo su quest'altro
tratto asfaltato e superando il Camposanto entriamo nel
centro della cittadina fino ad incrociare via Ferrari.
Girando a destra ci portiamo, in breve tempo, al bivio di
via Giuseppe Garibaldi dove a sinistra andiamo in direzione
della strettoia che ci porta all'interno del centro storico.
Svoltando a destra percorriamo il rettilineo di via Luciano
Manara che, in leggerissima salita, arriva a ridosso
della rotonda sulla SP51 . Attraversandola, con molta cautela, mantenendoci leggermente a sinistra, imbocchiamo la prima
uscita e portandoci sull'ampia sede stradale di via Sirtori
proseguiamo in salita, con pendenze che arrivano al 5,8%,
sui prossimi 450m, raggiungendo l'ingresso, a sinistra,
della stretta stradina che parte subito dopo il segnale di
località. Girando iniziamo la discesa, su questa strada
laterale e raggiungendo il bivio con via G. Donizetti
svoltiamo a destra per procedere su una breve salita che ci
porta prima sul tratto sterrato e successivamente
all'ingresso del bosco. Entrati all'ombra delle piante il
sentiero parte subito in salita e con i primi 150m andiamo
ad affrontare una pendenza che non scende mai al di sotto
del 10%. Un brevissimo tratto in leggera discesa ci fa
respirare un poco ma subito dopo si ricomincia l'ascesa con
pendenze che rimangono pressoché invariate fino a quando non
si arriva sul tratto semi pianeggiante che raggiunge la
sbarra (attenzione in questo punto ci sono due portage da
effettuare perchè da un pò di tempo alcuni grossi tronchi
ostacolano il transito sul sentiero).
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Usciti sulla strada bianca e raggiunto il bivio di via
Resempiano giriamo a sinistra per iniziare la breve discesa
che dopo l'ampia curva ci porta davanti all'ingresso del
sentiero che parte alla nostra destra in salita.
Imboccandolo, con una pendenza all'11,3%, ci portiamo
nuovamente in off-road e proseguendo in saliscendi continui
andiamo ad attraversare questo bellissimo tratto boschivo
dove percorriamo il Sentiero dei Daini che poco dopo inizia una discesa, a sinistra, su un
tratto davvero tecnico in cui si passa su tratti in single
track molto impegnativi e poco dopo raggiungiamo il
tratto del bosco, anche qui, ostruito dalla caduta degli alberi. Superandolo, passando al di sotto dei grossi tronchi, si
prosegue in direzione di Cascina Roncaria e attraversandone il piccolo cortile interno ci
teniamo a sinistra per procedere in discesa su una
bellissima sterrata che passa al di sotto di una galleria
naturale di rami e foglie in un bellissimo contesto di
campagna. Uscendone dalla parte opposta proseguiamo ancora
in discesa e su sentiero passando accanto al grande recinto
dei Daini che vediamo nel mezzo del grande pratone mentre
con circospezione ci guardano da lontano. Lasciandoli
tranquilli nel loro habitat preferito procediamo sul
rimanente tratto di sentiero che ci fa arrivare davanti
a Cascina Casuerchio dove, davanti alla grande struttura, curviamo a
destra. Iniziamo a seguire quest'altra bella stradina che
dopo un'iniziale tratto semi-pianeggiante inizia,
all'altezza della prima curva, una salita di oltre 300m che
con una pendenza regolare al 10,2% raggiunge il bivio
della SP53 e la periferia di Perego davanti al Camposanto. Svoltando a sinistra andiamo a
percorrerne il rettilineo e raggiunto il primo bivio
proseguiamo sempre diritto per procedere sul brevissimo
tratto di via IV Novembre e successivamente sul
prolungamento di via Pera. La breve salita ci conduce al
bivio dove deviamo a sinistra su via Roma, in leggera
discesa, fino alla prima traversa a destra di via Gloria.
Ancora una curva a destra per procedere per seguire questa
bella stradina che passa nel mezzo tra la zona residenziale
e il campo sportivo. Aggirandolo ci inseriamo, a sinistra
sulla successiva stradina di via Campo e ai bivii che
troviamo in sequenza: al primo giriamo a sinistra
mentre al successivo ci teniamo a destra per infilarci
subito sul bel sentiero che parte nel mezzo delle piante.
Seguendo la sterrata, il single track e il sentiero che,
nella parte terminale raggiunge la pendenza del 12% fino al
bivio di Crescenzaga, ci teniamo poi a sinistra per ritornare sull'asfalto
della stradina di via Crocetta. Al bivio di via
Lombardia giriamo a destra e seguendo questa stradina
andiamo ad attraversare il piccolo centro storico del paese
portando poi all'esterno della case dove, rimanendo sempre
sulla strada principale, superiamo il bivio di via Frigola e
subito dopo ci immettiamo sul bel sentiero che alla nostra
destra parte in salita e già con un buona pendenza.
L'iniziale tratto al 7,3% ci conduce nella parte leggermente
meno impegnativa ma il tutto è davvero di breve durata e
subito dopo l'uscita dal boschetto e la curva a destra si
inizia l'impegnativo strappo che ci porta poco distanti dal
Camposanto della piccola frazione Monte dove l'ascesa presenta il conto con un 18% di
pendenza. Quando alla nostra sinistra troviamo l'ingresso di
un'altro sentiero giriamo iniziando la bella ed impegnativa
discesa che attraversando il bosco e su un fondo sassoso e a
radici ci conduce poi a lato di un pratone. Il single track
che ne segue rimane all'esterno delle piante e ben presto ci
fa arrivare a fianco delle case della piccola
località Sara che superiamo sul bel rettilineo sterrato in cui
lasciamo le case sempre alla nostra sinistra.
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Arrivati al bivio con l'asfaltata giriamo a destra e iniziando
la salita ci portiamo all'altezza di un bivio dove curvando
ancora a destra imbocchiamo via Cipresso. Con una pendenza
intorno al 17%, ci portiamo quasi subito tra le prime case della
località Monte e
dopo 200m al bivio con via Sant'Ambrogio. Mantenendoci a destra
iniziamo il tratto semi pianeggiante e sul lungo rettilineo che
raggiunge l'incrocio, accanto alla Chiesa di Sant'Ambrogio al Monte (1939 ‐ 1948), giriamo a sinistra per immetterci sulla stradina asfaltata
fino a raggiungere e superare la piccola località di Spiazzo. Raggiunta la parte che attraversa il bosco arriviamo poi
all'innesto, a destra, del Sentiero 8 che parte quasi subito in leggera discesa e che
attraversando poi una piccola radura ci riporta all'ombra degli
alberi. Con la parte finale molto tecnica in cui si lascia
l'ampia sterrata per passare sullo stretto passaggio vicino alla
sponda della roggia andiamo poi a riprendere il successivo
strappo che esce dal bosco. Proseguendo a sinistra percorriamo
prima il tratturo e poi la parte sterrata dell'ampia strada che
raggiunge le strutture di Cascina Bagaggera dove incrociando l'asfaltata giriamo a destra.
Percorrendone solamente il tratto fino alla località Fornace Inferiore, all'altezza della bella Edicola Mariana, giriamo a sinistra e ci portiamo all'ingresso della sterrata
che, sul ponte, supera il corso del torrente Curone e ci riporta sul nostro sentiero iniziale che poco dopo
comincia a salire e ci conduce in località Valfredda. Andando a seguire questa bellissima strada bianca che
risale la collina, per i prossimi 650m, affrontiamo una pendenza
al 15,4% per raggiungere e superare Cascina Valfredda e Cascina Gaidana. Dopo un breve tratto in saliscendi l'ampia sterrata lascia il
posto alla parte cementata e negli ultimi 180m con pendenze che
adesso superano il 16% arriviamo al bivio. Girando a destra
percorriamo in salita anche via Donzelli e sempre con le stesse
pendenze, svoltando ancora a destra, ci portiamo sullo strappo,
sempre impegnativo, che raggiunge il bivio con via Belvedere
dove, a sinistra, troviamo la Chiesa San Giovanni Battista Martire (1925 ‐ 1928). Tenendoci a destra proseguiamo sempre diritto e con una
pendenza che adesso si abbassa al 14% andiamo a percorrere
questi ultimi 550m che ci separano dal centro cittadino
di Montevecchia.
Superata la volta entriamo nella piazza dedicata a Maria Gaetana Agnesi (1718 - 1799) e sulla terrazza panoramica, davanti a Villa Panigarola-Albertoni (Sec. XVIII), scattiamo alcune foto ricordo del nostro passaggio.
Ritornati in sella procediamo in leggera salita in direzione
di Villa Archinti Vittadini (Sec. XVIII) e imboccando la stretta stradina di via della Cappelletta
arriviamo al bivio con via Alta Collina. Girando a
sinistra iniziamo una leggera salita su cui, dopo circa 300m,
arriviamo davanti all'ingresso del Sentiero 9 e girando a destra percorriamo una buona discesa su una
strada a fondo cementato. Tra filari di viti ed in un bellissimo
contesto paesaggistico percorriamo anche il tratturo che entra
poco dopo all'interno del bosco. Stiamo seguendo il Sentiero del Malveggio e con i primi 850m procediamo su un mangia e bevi
continuo ma con un fondo non propriamente perfetto. Superata
questa parte tecnica in cui troviamo fango e pietre sporgenti,
dopo aver superato la radura, inizia la salita che assume in
qualche tratto anche una buona pendenza che raggiunge il massimo
nella parte centrale arrivando oltre il 12%. Anche qui la guida
del mezzo è essenziale e se non si vuole mettere il piede a
terra rimanere sempre concentrati sui passaggi in cui inserire
la gomma anteriore della nostra mtb è doveroso. Ultimo tratto,
prima di di arrivare al bivio è il nuovo passaggio che si è
insinuato tra le radici di alcuni alberi. Caduti, fortunatamente
al di la del sentiero, hanno solamente alzato il terreno di quel
tanto che basta per renderlo quasi intransitabile. E' questo il
momento di rimanere attenti e concentrati per non perdere la
guida del mezzo ma, se ci dovessero essere delle difficoltà, è
preferibile proseguire con un brevissimo portage.
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Ultimo strappo, non della giornata, ma per raggiungere il
bivio con il Sentiero 10 dove girando a destra percorriamo la Strada Panoramica che ci accompagnerà, sempre all'interno del Parco di Montevecchia e Val Curone, fino al raggiungimento della sbarra con pendenze che
superano l'11%. Oltrepassato lo stretto passaggio entriamo, a
sinistra, sulla rampa asfaltata per percorrerne poco più 300 m
che ci conducono al bivio dove, a sinistra, lasciamo l'asfalto
e ci dirigiamo verso la struttura del Museo 3 tetti sulla bella sterrata. Superandola, poco più avanti,
deviamo a destra e all'interno del bosco e su un bel sentiero
raggiungiamo in discesa, tecnica, l'asfalto di via Belvedere
entrando nell'abitato di Sirtori. Seguendone le curve, a sinistra, arriviamo al bivio e
curvando a destra iniziamo una leggera salita che ci conduce
tra le poche case della piccola località Villa. All'uscita dalla strettoia, incrociando via Lissolo, ci
manteniamo leggermente a sinistra per imboccare, a destra,
l'entrata di via Giuseppe Garibaldi. Il muro che ci troviamo
davanti è di quelli che mai vorresti percorrere ma per seguire
la traccia GPS bisogna per forza di cose passare di qua.
Iniziando a spingere, sempre di più sui pedali, su questa
rampa che per i prossimi 250m ci terrà compagnia con una
pendenza che nel tratto centrale sfiora il 19%, arriviamo
nella parte più alta del tracciato a lato della
località Travecchia.
La raggiungiamo passando sulla parte sterrata fino a superare
la piccola Cappella della Madonna di Caravaggio prima di arrivare sull'asfalto di via Gaetano Besana su
cui inizia la discesa verso il centro cittadino di Sirtori. Superata la Chiesa dei Santi Nabore e Felice (1877 ‐ 1912), al bivio con via della Chiesa, giriamo a sinistra e
proseguendo accediamo sul prolungamento di via Teresa Prevosti
che raggiunge un bivio. Proseguendo diritto percorriamo un
rettilineo che ci conduce a fianco della piccola piazzetta
dove, deviando a sinistra, ci immettiamo su via Giovanni
Besana. La stradina acciottolata passa nel mezzo tra
la Chiesetta di Maria Virgo Assunta (1673-1683) e Villa Besana (1720) e ben presto arriva ad un bivio dove, tenendoci a
destra, entriamo sul tracciato del Sentiero 6 iniziando un'altro bellissimo tratto off-road. Sempre
in discesa e con fondi molto differenti nei vari tratti in cui
si passa da sterrato, acciottolato, pietroso, single track e
tratturo in men che non si dica arriviamo al bivio con via
Guglielmo Marconi dopo aver percorso quasi 1000m su pendenze
negative che in alcuni punti raggiungono anche il -12%. Al
bivio con via Guglielmo Marconi giriamo a destra per procedere
sull'ampia strada che passa a fianco della zona industriale
di Viganò e su
cui raggiungiamo, circa 400m dopo, la traversa di via della
Bandagera dove giriamo a sinistra. Seguendone le curve
raggiungiamo l'innesto del sentiero che ci fa entrare
all'interno del Bosco delle Molere dove inizia la prima fase di salita con una pendenza
che raggiunge il 12% e che prosegue in saliscendi, nei
prossimi 350m, con una punta massima di ascesa che sfiora il
15%. L'uscita avviene su un piccolo ponticello in legno che
attraversa un roggetta e proseguendo sul sentiero a fondo
erboso che ne segue il corso arriviamo sull'asfaltata via
Leonardo da Vinci. Girando a sinistra andiamo a percorrere
questa bella stradina secondaria e dopo le due curve davanti a
noi troviamo il muro che per i prossimi 250m risale la collina
con una pendenza massima al 17%. Raggiunta la parte alta della
collinetta in località Molere deviamo a destra per proseguire sulla parte sterrata di
via Sant'Apollonia che prosegue ancora in salita ma con
pendenze che scendono al 10%. Iniziando la discesa
raggiungiamo sul tratto, adesso asfaltato, il bivio e
svoltando a destra imbocchiamo, l'altra stradina in discesa,
via G. Beretta. In breve raggiungiamo un'incrocio e curvando a
destra ci portiamo sulla SP53 e proseguendo sulla provinciale arriviamo a ridosso
della rotonda. Proseguendo diritto ne percorriamo ancora 70m e
giriamo a sinistra alla traversa di via G. Oberdan che
percorriamo tutta fino al bivio con via Galileo Galilei dove
svoltiamo a sinistra.
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L'ampia strada asfaltata ci fa attraversare un'altra
parte della zona industriale, di Viganò, fino al bivio con via A. Diaz dove prendiamo a destra
il rettilineo che raggiunge la rotonda sulla SP51 . Imboccata la seconda uscita percorriamo i prossimi 350m
di rettilineo che ci conducono alla rotonda successiva
dove deviamo a destra per entrare su via Ugo Foscolo
entrando all'interno del territorio comunale di Monticello Brianza. Raggiungiamo il bivio, davanti al Camposanto, per
proseguire su un brevissimo tratto, a destra, di via IV
Novembre e la lasciamo quando a sinistra troviamo la
traversa di via Gioacchino Rossini che percorriamo tutta.
Incrociamo poco dopo via Cesare Battisti e girando a
sinistra arriviamo al bivio successivo dove, sempre a
sinistra, ci immettiamo su via Antonio Vivaldi che con
un'ampia curva ci conduce a fianco dell'ingresso del
sentiero che a destra entra all'interno della Zona Umida del Magritto . La discesa ci conduce all'interno del bel boschetto che è
attraversato dal Rio Bevera e seguendone il corso, tra continui cambi di
direzione, arriviamo sul piccolo ponticello in legno che lo
attraversa. Passati sulla sponda opposta sempre su un'altro
tratto guidabilissimo e divertente ne guadagniamo l'uscita
con una breve rampa che raggiunge la strada bianca. Girando
a sinistra si procede poi su un single track che affianca il
boschetto e che con una breve discesa ci conduce su un'altro
ponticello che attraversa il piccolo ruscello. Girando a
sinistra procediamo su tratturo e sempre in leggera salita
andiamo in direzione di Cascina Rampina. Una volta raggiunta e superata entriamo sull'asfalto
della stradina di via Donatello per percorrerne il breve
rettilineo che arriva alla rotonda. Attraversata via L.
Bocconi e prendendo la seconda uscita entriamo sulla
successiva stradicciola e proseguendo passiamo accanto al
fatiscente complesso di Cascina Canova che superiamo per entrare sugli ultimi off-road della
giornata. Il tratturo che ne segue, sempre in salita e con
pendenze all'8,5%, va ad attraversare questi grandi pratoni
coltivati e circa 450m dopo raggiunge l'innesto del sentiero
che a destra, imbocchiamo, per arrivare alla rampa d'accesso
alla sterrata di via Monteverdi dove la pendenza adesso
cambia passando ad un buon, si fa per dire, 12%. Con questo
strappo si esauriscono tutte le salite odierne e incrociata
la SP54 , con molta cautela, la attraversiamo per infilarci nella
stretta stradina di via dei Mille dove iniziamo una fase di
discesa che va a superare la volta e raggiunge la prima
periferia di Casatenovo sul proseguimento del viale Giuseppe Parini. Poco più
avanti troviamo la traversa di via Monteregio e girando a
destra andiamo a percorrere questo lungo rettilineo di oltre
600m che ci conduce nuovamente al parcheggio e dove termina
quest'altra bella mattinata in MTB.
Pier
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