PMT-Parco Montevecchia Trail 2025
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| Foto di gruppo davanti alla Cappelletta di Crippa all'interno del territorio del Parco di Montevecchia e Val Curone |
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01/05/2025
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PMT-Parco Montevecchia Trail
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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35,6
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979
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980
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3:26
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2:51
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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10,7
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33,9
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9,7
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9,6
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13,4
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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12,2
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11,3
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12,1
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Parco di Montevecchia e Val Curone
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Primo giorno del mese di Maggio,
Festa dei Lavoratori, in cui passo una sensazionale mattinata in compagnia di
alcuni amici che, come sempre, sono disponibili a seguire
percorsi sempre nuovi. Anche quello di oggi lo è, anche se
è, quasi, la copia del
PMT-Parco Montevecchia Trail
del 2023 che però stavolta si percorre in senso contrario
all'originale. Nonostante, però, l'accorciamento del
tracciato di circa 10km l'itinerario è molto bello con dei
buonissimi passaggi che al termine si fanno sentire
soprattutto a livello muscolare. E' significativo il fatto
che in entrambi i sensi di marcia la bellezza del tracciato
rimane e questo la dice lunga su quanto abbiamo da vedere
mentre ci spostiamo in sella alle nostre @-mtb. Breve anche
il tempo di percorrenza, dovuto anche al fatto di essere
solamente in 6, che siamo riusciti a mantenere al di sotto
delle 3 ore nonostante la bella fase di saliscendi che al
termine supera i 950m di elevazione totale. Un grazie ai 5
amici presenti: Marco, Rossano, Donato,
Roberto e Natalino che riceveranno il brevetto
per aver partecipato a questa edizione.
FESTA DEI LAVORATORI
La Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni
anno in molti paesi del mondo (negli Stati Uniti d'America e
Canada nel primo lunedì di settembre), per ricordare tutte
le lotte per i diritti dei lavoratori, originariamente nate
per la riduzione della giornata lavorativa. La festa dei
lavoratori affonda le sue radici in un periodo di
significative e frequenti manifestazioni per i diritti degli
operai delle fabbriche durante la Rivoluzione industriale
negli Stati Uniti d'America, guidate dall'Associazione
dell'Ordine dei Cavalieri del Lavoro americano, i Knights of
Labor. Nel 1866, fu approvata a Chicago, in Illinois, la
prima legge delle otto ore lavorative giornaliere, legge che
entrò in vigore soltanto l'anno dopo, il 1º maggio 1867,
giorno nel quale fu organizzata un'importante
manifestazione, con almeno diecimila partecipanti. La
notizia giunse anche in Europa, dove nei primi giorni di
settembre 1864 era nata a Londra la "Prima Internazionale",
ovvero l'Associazione internazionale dei lavoratori, molto
vicina ai primi movimenti socialisti repubblicani e
libertari dell'epoca (fonte Wikipedia).
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N.
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Descrizione
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1
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Paravino (LC): Salita su inserimento del Sentiero 11 pendenza 14%.
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2
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Quattro Strade (LC); Salita su via del Poggio pendenza al 10%.
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3
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Palazzetto (LC): Piazzetta Madremolo su salita al Casarigo 150m
pendenza al 15%.
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4
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Cascina Casarigo; discesa cementata in direzione Ostizza pendenza negativa -20%.
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5
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Lomaniga (LC); salita su via Alpi pendenze oltre il 10%.
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6
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Lomaniga (LC); salita in direzione di
Cascina Oliva
pendenza al 16%.
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7
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Sentiero 9 ; Strada del Sindaco pendenza variabile dall'8% al 15%.
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8
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Cappelletta di Crippa; discesa in direzione bivio via del Peschierone pendenza
negativa -23%.
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9
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Sentiero 6 ; dalla periferia di Viganò fino all'arrivo a Sirtori pendenze variabili dall'11% al 10% per gli oltre
1200m.
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10
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Sirtori (LC); salita in direzione di Travecchia su via G. Garibaldi 250m al 15%.
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11
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Sirtori (LC); salita su asfalto in direzione di Lissolo 500m con pendenze al 12%.
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12
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Crescenzaga (LC); Strappo in direzione bivio con via Frigola 150m
pendenza al 13%.
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13
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Cereda (LC); Salita su via Bongiaga con pendenza al 14% e
successiva strappo verso incrocio Sentiero dei Cipressi 500m 14% di pendenza.
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14
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Cascina Scarpada; discesa su sterrato verso bivio Sentiero 1 pendenza negativa -16%.
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15
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Cascina Bagaggera; ingresso sul Sentiero 8 in direzione di Spiazzo pendenze all'11%.
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Lasciato il parcheggio della Stazione di Merate-Cernusco Lombardone in direzione della rotonda e procedendo verso
il sottopasso della SP54 seguiamo il rettilineo di via Stoppani. Circa
350m dopo, raggiunta la rotatoria successiva,
prendiamo la prima uscita per percorrere quei pochi
metri che ci separano dall'ingresso, a sinistra,
nel Parco di Montevecchia e Val Curone. Imboccata via Cascina Nibbio andiamo a seguire la
sterrata che parte a destra ed entrando subito
all'interno del bosco ci porta a seguire un tratto
del Sentiero 11 . In salita, con pendenze al 14%, procediamo
all'ombra degli alberi e seguendo poi il saliscendi
che ne segue arriviamo prima all'incrocio dei sentieri
e subito dopo iniziamo la discesa. al successivo
incrocio di sentieri giriamo a sinistra e andiamo a
percorrere il Sentiero 1 che utilizza lo stesso tratto del Sentiero dei Guadi . Affianchiamo, su questo bellissimo fuoristrada, il
corso del torrente Curone e dopo circa 1300m arriviamo fino al termine
della parte sterrata uscendo sul piccolo parcheggio
che affianca la SP54 . Attraversandola, per portarci sulla parte
ciclo-pedonale, ci manteniamo a destra e proseguendo
per i prossimo 350m in zona protetta arriviamo
all'innesto, a sinistra, della bella sterrata che
raggiunge poi l'ingresso del bosco dove percorriamo il
tratto off-road di via del Pestalotto. A ridosso del
bivio, dove a destra parte la strada asfaltata di via
del Fontanile, giriamo per procedere all'interno della
prima periferia della località Quattro Strade e con una breve salita ci portiamo in direzione
del bivio sulla SP54 . Girando a destra andiamo a percorrerne poco meno di
100m e alla prima traversa, a sinistra, giriamo per
imboccare via Bassa del Poggio che inizia subito in
leggera salita con pendenze che non superano, ma di
poco, il 10%, Entrando all'interno del piccolo parco
che attraversa questa bella parte residenziale
raggiungiamo via Alta del Poggio e rimanendo sempre
sulla strada principale arriviamo al bivio con
la SP68 . Svoltando a destra procediamo ancora in salita, sul
rettilineo, per i prossimi 250m raggiungendo
l'ingresso della traversa di via del Palazzetto dove
deviamo a sinistra.
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Una leggera salita ci consente di arrivare a
ridosso delle belle curve iniziando così la discesa
che attraversa prima la località
Palazzetto e
successivamente la piccola piazzetta in località
Madremolo.
A fianco della bellissima immagine della Madonna con Bambino, in terracotta, giriamo a destra per proseguire
con il primo strappo, vero, della mattinata dove si
percorre via Salita al Casarigo che nei primi 150m
raggiunge la pendenza del 15%. Il tratto successivo,
sebbene ancora in ascesa, rispetta una pendenza
regolare intorno al 10% e rimane sul tracciato
sterrato fino a raggiungere Cascina Casarigo dove il fondo stradale cambia per passare a
cementato. Inizia qui la discesa che con qualche
curva scende nella valle sottostante con pendenze
negative al -20% che ci portano prima a fianco di
alcuni terrazzamenti e successivamente accanto di un
vigneto. Poco dopo, raggiunto l'innesto del Sentiero 8 , deviamo a sinistra e reintroducendoci
all'interno del bosco procediamo sull'ampia
sterrata che lo attraversa per raggiungere lo
spazio terrazzato che, alla nostra destra, ci fa
compagnia mentre raggiungiamo Cascina Vertaggera. Lasciamo la bella ed imponente struttura,
completamente immersa all'interno del bosco, alla
nostra destra e proseguendo sui continui
saliscendi sterrati e sempre all'ombra delle
piante arriviamo al bivio di Cascina Palazzina. Lasciando la strada di accesso alla cascina,
alla nostra destra, iniziamo a percorrere questa
bellissima e ampia strada bianca che prosegue, per
i prossimi 700m sempre in discesa, fino ad
arrivare al bivio con la SP54 . Girando a destra ne seguiamo un brevissimo
tratto che raggiunge la rotonda per inserirci
nella prima uscita ed entrare tra le prime case
della bella frazione Lomaniga. Strada che parte in leggerissima salita fino al
bivio dove alla nostra destra troviamo la Chiesa dei SS. Fermo e Rustico (1567) e che lasciamo alle nostre spalle quando
proseguiamo, a destra, su via Alpi che con
pendenze al 10% va ad attraversare le case poste
sulla prima parte della collina. Superato il
sottoportico risaliamo ancora verso un'incrocio
per imboccare via Cascina Grani che con una
strettoia ci conduce al bivio.
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Girando a sinistra iniziamo la discesa sulla stradina
cementata che raggiunge una sbarra e superato lo stretto
passaggio, consentito a pedoni e biker, arriviamo al
bivio con via Leonardo da Vinci. Procedendo a sinistra,
ancora in discesa, ci portiamo nuovamente sulla
provinciale e svoltando a destra, per percorrerne poco
più di 150m, raggiungiamo un'altra rotatoria dove alla
prima uscita ci inseriamo, a sinistra, su via degli
Ulivi. Percorrendola andiamo a superare il Camposanto ed al
bivio ci manteniamo a destra per procedere ancora su
strada asfaltata dove inizia un'altro tratto in salita,
pendenza al 16%, in cui prima raggiungiamo e
superiamo Cascina Oliva per poi portarci nella parte più dura dell'ascesa
percorrendo l'ultimo tratto cementato che raggiunge il
bivio con la sterrata. Stiamo seguendo il Sentiero 6 ed arrivati al bivio entriamo a sinistra sulla
parte sterrate che entra all'interno del bosco dove ci
attende un saliscendi, che nella parte centrale
raggiunge l'11% di pendenza. Arrivati al bivio, in
località Pianetta Alta, deviamo a sinistra e procedendo in discesa ci
portiamo sulla stradina asfaltata che supera tutte le
cascine Pianette e raggiunge prima la parte
di Pianetta Bassa e successivamente un bivio. Lasciando il bitume
giriamo a destra per introdurci sul bellissimo passaggio
della Strada dei Vagoncini che, dopo oltre 1000m, ci conduce al bivio con
via alle Valli. Con la curva a destra iniziamo a
percorrere questa bella stradina secondaria ed arrivati
al bivio di Valle Santa Croce ci teniamo a sinistra per riportarci nuovamente
su sterrato. Poco dopo superiamo la sbarra ed entriamo
sulla Strada del Sindaco che percorre lo stesso tratto del Sentiero 9 con un'iniziale pendenza all'8% che rimane
invariata per tutto il tratto rettilineo. Subito dopo la
curva il tutto cambia e per i prossimi 700m passando al
14% si risale fino al terz'ultimo tornante da dove
inizia la parte più impegnativa della salita con
l'arrivo al 15% della pendenza ma su un tratto molto più
breve. Raggiunto il tratto pianeggiante e oltrepassata
la sbarra ci portiamo per un brevissimo tratto, in
discesa, sul Sentiero 10 raggiungendo l'ingresso, a sinistra,
del Sentiero 7 .
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Imboccandolo iniziamo la fase di discesa di quest'altro
bellissimo tratto off-road che ha dalla sua passaggi
tecnici, nel senso di marcia che stiamo percorrendo,
come quelli sulle rocce affioranti dove è vietato
distrarsi per non mettere il piede a terra. Il
fuoristrada prosegue su continui saliscendi fino a
raggiungere la Cappelletta di Crippa dove ci fermiamo per la foto di rito. Ritornati
in sella lasciamo così alle nostre spalle il Sentiero dei Cani e proseguendo, ancora in discesa, su un fondo
stradale semi-asfaltato e con un buona pendenza al -23%
ci portiamo al bivio con via del Peschierone. Giriamo a
sinistra per percorrerne poco più di 250m e portandoci
all'ingresso del Sentiero 6 giriamo a destra per iniziare un'altro bellissimo
tratto in fuoristrada che ci consente di lasciare la
periferia di Viganò e di proseguire verso Sirtori. Dopo i primi 400m in cui le pendenze rimangono intorno
all'11% raggiunta la curva a gomito, che si prende a
destra, si inizia a salire in modo meno concreto con il
pendio che scende al 10% ma su una distanza di oltre
800m. Tratti non sempre uguali come fondo del terreno in
cui si percorre inizialmente un tratturo, una parte di
sentiero acciottolato per poi passare su un bel single
track che affianca una lunga siepe proseguendo poi su
una parte a rocce affioranti ed arrivare sulla
bellissima sterrata che ci conduce al bivio di via G.
Besana e alla prima periferia di Sirtori. Con la curva a destra iniziamo, adesso, la discesa
che in breve tempo ci fa arrivare al bivio con via
Arnigò dove giriamo a destra per procedere sull'ampia
strada asfaltata per i prossimi 250m dove però la
pendenza sale al 12% negli ultimi 150m prima di arrivare
alla traversa di via Giuseppe Garibaldi. Girando a
sinistra iniziamo uno strappo abbastanza impegnativo su
questa strada secondaria che entra all'interno della
frazione Travecchia dove il 15% di pendenza lo si trova solamente nei
primi 250m. Si prosegue sempre in salita, ma adesso con
un'inclinazione all'11% fino all'inizio della curva dove
ha origine, adesso, la fase di discesa che ben presto ci
porta al bivio con via Lissolo dove giriamo a
sinistra.
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L'ascesa prosegue ancora, sempre però su asfalto, in
direzione della località Lissolo ma per raggiungerla dobbiamo percorrere questi
ultimi 500m, che ci separano dal punto più alto del
tracciato odierno, con pendenze che rimangono sempre
invariate intorno al 12%. Raggiunto il piccolo
piazzale antistante il famoso ristorante deviamo a
destra per andare a percorrere la discesa
sulla SP53 che, in breve tempo, ci porta a fianco
del Monastero della Bernaga dove deviando a sinistra entriamo all'interno
del bosco per riportarci su un tratto del Sentiero 1 . Anche questo, bellissimo, da percorrere in entrambi
i sensi per chi ama davvero andare in mtb, ci conduce
inizialmente ad un bivio con continui saliscendi che
in alcuni punti sono anche abbastanza tecnici. Qui lo
lasciamo per proseguire a destra rimanendo sempre però
all'interno del Bosco dei Proverbi da dove proseguiamo verso la parte più bassa
della collina fino a raggiungere il bivio con la
strada asfaltata. Tenendoci a sinistra iniziamo una
breve e leggera salita in direzione di Cascina Ceregallo ma non la superiamo perchè prima deviamo a
destra sull'ingresso del Sentiero dei Daini che ci riporta all'interno di un'altro
bellissimo bosco. Lo lasciamo quando troviamo un bivio
e mantenendoci a sinistra proseguiamo sul tratto
leggermente paludoso che raggiunge poi, in discesa,
l'asfalto di via Resempiano. Curvando a destra si prosegue ancora in discesa per
arrivare all'inizio del tornante dove poco dopo
entriamo, a destra, di nuovo all'interno del bosco.
Proseguendo su questo bellissimo fondo sterrato ci
addentriamo sempre più nella selva e ritrovato il
bivio con il bel Sentiero dei Daini anche questa volta deviamo a sinistra per
raggiungere la parte che affianca il recinto.
Procedendo sempre in leggera discesa andiamo ad
attraversare questo bel tratto di campagna e ci
portiamo a ridosso di Cascina Casuerchio dopo circa 1800m di puro off-road. Deviando a
destra sulla stradina asfaltata iniziamo una salita di
circa 450m che, con pendenze al 10%, ci porta al bivio
con via Alessandro Volta ed all'interno del territorio
dell'Unione dei comuni la Valletta Brianza davanti al Camposanto di Perego.
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Giriamo a sinistra ed iniziamo percorrerne il lungo
rettilineo che raggiunge un bivio dove mantenendoci a
sinistra rimaniamo sulla strada principale fino a
portarci ad una serie di bivii dove rimaniamo sempre
alla nostra destra. Al secondo imbocchiamo via Roma ed
iniziamo l'ascesa, pendenza al 10,5%, verso il bel
centro cittadino dove superiamo sul nuovissimo fondo
stradale pavimentato prima l'antica Torre medioevale
(Sec. XII) e successivamente l'Antica Chiesa Parrocchiale di San Giovanni (1588) prima di deviare a sinistra nella stretta stradina
acciottolata di via Cesare Cantù. Raggiunto un bivio ci
manteniamo a sinistra e immettendoci ancora in un tratto
off-road andiamo a percorrere quest'altro bellissimo
sentiero che va ad attraversare un tratto di brughiera
che in continui saliscendi arriva alla periferia
di Crescenzaga dove iniziano gli ultimi 150m, con pendenza al
13%, che si devono percorrere per raggiungere il bivio
con via Frigola. Girando a destra, con cautela, andiamo
a percorrere il breve rettilineo che ci conduce a fianco
della traversa di via Bongiaga. Girando a sinistra
inizia un'altro bel tratto in salita che, su un
rettifilo e un pendio medio al 14%, ci porta a ridosso
delle case della piccola frazione di Cereda. Girando a destra, al bivio, passiamo a fianco della
piccola Chiesetta di San Rocco (1600) per proseguire sulla stradina che aggira le case e
che ci porta all'ingresso della sterrata che inizia
proprio qui a risalire, affiancando gli steccati del
maneggio, con pendenze invariate al 14% fino a quando
non raggiungiamo la parte più alta della collina.
Incrociato il Sentiero 7 e attraversatolo ci portiamo in discesa verso un
bivio dove a destra iniziamo la bella ed impegnativa
discesa, pendenza in alcuni punti al -26%, che nel mezzo
dei vigneti scende in direzione di Cascina Galbusera Nera. Curvando a destra ci immettiamo sulla bellissima
sterrata che procede sul Sentiero 2 e procedendo ancora in leggera discesa ci
portiamo a ridosso del successivo strappo che prosegue
sul Sentiero del tratto Oscuro .
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Salita non eccessivamente lunga, ma con pendenza
costante al 10%, che raggiunge l'ampio spiazzo davanti
a Cascina Costa dove con la curva a destra ci portiamo sul
proseguo della bella strada bianca che va in direzione
di Cascina Scarpada. Superandola troviamo alla nostra sinistra
l'ingresso del bel sentiero che entra all'interno del
bosco dove girando inizia la discesa. Su fondi del
terreno disomogenei che passano dallo strato sassoso
al single track per proseguire su un più ampio
sterrato che con alcune curve e con un pendio al -16%
raggiunge il bivio del Sentiero 1 che prosegue sullo stesso tracciato Sentiero del Curone . Qui girando per forza di cose a sinistra, (la parte del sentiero che parte a destra è inibita
alle mtb), procediamo a fianco del corso del torrente Curone e in una fase abbastanza pianeggiante ne
seguiamo il corso fino a raggiungere il rudere
di Cascina Ospitaletto dove deviamo a destra. Superando i gradini
naturali entriamo poi sulla bella sterrata che
prosegue a sinistra all'interno della radura e
rientrati poi nel bosco ne attraversiamo una piccola
parte per raggiungere il bivio con la bellissima
stradina asfaltata di via Bagaggera. In leggera
discesa ed in rettilineo percorriamo i primi 500m che
ci portano a superare Cascina Fornace, che vediamo alla nostra sinistra in alto su una
collinetta, per raggiungere la bellissima Edicola Mariana ed il bivio davanti alla località Fornace Inferiore. Rimanendo sempre su questa bella stradina asfaltata
procediamo diritto e con una leggerissima salita ci
portiamo a ridosso del grande complesso di Cascina Bagaggera dove nello spiazzo antistante giriamo a
sinistra per entrare, su un'altro dei bellissimi
off-road, del Sentiero 8 . Prima parte, 250m, che si percorre sul tratturo in
cui ci si porta a ridosso del boschetto dove a destra
si prosegue in discesa su un bello sterrato che
raggiunge una parte tecnica dove il sentiero si
restringe di molto e su uno stretto single track si
passa a lato del profondo avvallamento della roggia.
Poco dopo la sterrata si riallarga nuovamente ed
inizia un bello strappetto, 200m all'11%, che ci
consente di percorrere il single track che attraversa
la radura prima di dirigerci nuovamente tra le fronde
degli alberi. Raggiunto il bivio con via Brughiera giriamo a destra
per percorrere il lungo rettilineo in discesa che
circa 300m dopo arriva a quello della
località Beolco dove, rimanendo sempre sulla strada asfaltata,
deviamo a sinistra.
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Non attraversando il piccolo borgo lo aggiriamo
seguendo queste bellissime stradine secondarie ed alla
prima traversa a destra giriamo per percorrerne il
rettilineo che ci conduce all'ingresso della bella
sterrata, a destra, che passa prima a lato di grandi
serre e successivamente arriva al guado
del torrente Molgora. Attraversandolo anche utilizzando lo stretto
ponticello, a destra si ritorna su asfalto andando a
percorrere i 100m che ci separano dalla prima
traversa, a destra, di via San Pietro che imboccata ci
conduce, in rettilineo, a ridosso di un boschetto. Qui
il bitume termina ed entrando su un'altro tratto
off-road, in semi-rettilineo, arriviamo al bivio con
l'asfaltata via Robinie. Curvando a sinistra
raggiungiamo poco più avanti l'incrocio, proprio
davanti al Molino Cattaneo, per proseguire a destra in direzione del piccolo
borgo di Pianezzo. Arrivati all'altezza delle case aggiriamo, a
destra, la piccola Chiesa di San Michele (Sec. XIII) e proseguendo su un breve tratto di via Cascina
Bagaggera raggiungiamo l'incrocio. Attraversandolo
entriamo sulla bella sterrata che prosegue all'interno
del bosco e seguendo per un brevissimo tratto
il Sentiero 7 raggiungiamo poi un bivio. Qui lo lasciamo per
affrontare un leggero strappetto che a sinistra risale
verso la località Regondino dove, ancora a sinistra, andiamo ad
attraversare l'ampio piazzale della cascina. Poco dopo
ritroviamo l'asfalto e percorrendo, a destra,
quest'altra bella stradina che attraversa i campi
coltivati arriviamo ad un bivio. Tenendoci a sinistra
proseguiamo sulla strada asfaltata e percorrendone
poco più di 150m arriviamo a fianco del cancello di
una proprietà dove girando a destra andiamo ad
imboccare lo stretto sentiero, a gradini legno-terreno
che in discesa ci conduce nella parte bassa della
valletta. Entrati sulla bellissima sterrata che raggiunge ed
affianca la linea ferroviaria ci portiamo fino al
bivio dove, a sinistra, andiamo a superare il
sottopasso. Risalendo dalla parte opposta ci portiamo
a ridosso della rotonda dove a destra ci inseriamo
sul Sentiero Ciclo-Pedonale Pagnano Stazione che ci conduce prima a superare il ponticello
sul torrente Molgora e successivamente verso le strutture del Centro
Sportivo comunale di Cernusco Lombardone per poi raggiungere il sottopasso di via L.
Maggioni e quindi il parcheggio di via Stoppani dove
terminiamo questa nuova versione del PMT-Parco Montevecchia Trail.
Pier
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