Attraversando l'alta Brianza
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| Il bellissimo panorama visibile dalla località Polgina a Galbiate (LC) |
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17/08/2025
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Attraversando l'alta Brianza
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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42
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1038
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1037
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3:50
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3:17
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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10.8
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38,2
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7,2
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14,8
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14,3
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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13,6
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13,9
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13,6
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Sono un pò di domeniche che i percorsi disegnati prima sul
web e seguiti poi in compagnia degli amici risultano molto
gradevoli sia dal punto di vista dell'impegno fisico che da
quello paesaggistico. Anche oggi i 1000m di dislivello li
abbiamo superati ma, nonostante l'aiuto delle nostre @-bike,
alla fine un pò di stanchezza, comunque, la senti. Alcuni
passaggi off-road che avevo provato diversi anni fa sono
addirittura migliorati e questo vuol dire che nonostante tutto
c'è continuo transito che mantiene sia il fondo che il bordo dei
sentieri o dei single track. Una cosa sicuramente certa è quella
che le salite ci sono così come le pendenze e nelle poche ore
che utilizziamo per attraversare questo o quel territorio non ci
facciamo mai problemi se proseguire e percorrerle oppure
fermarci. E' un'itinerario davvero bello e lo consiglio ai molti
che vogliono passare qualche ora lontano dallo stress
assaporando ancora una volta la bellezza dei nostri territori.
Un grazie quindi a Alberto, Antonio, Vincenzo e Marco per la loro costante presenza.
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N.
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Descrizione
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1
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Nibionno (LC); salita in direzione di Mongodio pendenza 10%.
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2
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Bulciago (LC); attraversamento del bosco sul 🚩Track Taverna-Bulciago pendenza max 9%.
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3
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Bulciago (LC); centro cittadino pendenze max 7%.
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4
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Bevera di Castello (LC); salita in direzione di Castello Brianza percorrendo via Valmara pendenza max 11%.
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5
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Caverio (LC); salita su via San Carlo in direzione del Castello di Brianzola pendenza max 19% su fondo misto.
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6
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Castello di Brianzola (LC); salita in direzione della località Bestetto pendenza max 13%.
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7
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Bestetto (LC); centro storico salita che supera la Chiesa di San Martino pendenza max 12%.
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8
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Nava (LC);
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9
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Ponte dell'Olio (LC); salita su sterrato/sentiero/single track e tratturo
in direzione della località Polgina pendenza max 16%.
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10
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Laghetto di Cogoredo (LC); portage obbligatorio per superamento della
sbarra
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11
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Brongio (LC); salita via Risciolone pendenza max 15%.
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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99%
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Descrizione itinerario
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E' da Nibionno che inizia questo nuovo itinerario dove andiamo ad
attraversare il confine della SS342 , per entrare nella parte alta della Brianza. Lasciamo il parcheggio di via Giuseppe Parini imboccando
via Alcide De Gasperi che percorriamo tutta per superare
la Chiesa dei SS. Gervaso e Protaso (1958) prima di arrivare al bivio via della Conciliazione. Girando
a destra andiamo in direzione della rotonda ed attraversata la
statale entriamo sulla bella stradina che parte subito in
salita e che, dopo alcune curve, raggiunge il piccolo abitato
di Mongodio . Pendenze, in questi primi 500m di salita che si attestano
nella parte centrale, come quella più impegnativa, dove
raggiungono il 10%. Varcando il borgo, nella parte più alta
della collinetta, procediamo tra case nuove e una vecchia
Cascina per entrare sulla sterrata che parte poi a destra in
discesa. Si va ora ad attraversare un bellissimo tratto
di brughiera molto curata e superando almeno due innesti di
sentiero raggiungiamo il terzo in cui, deviando a sinistra,
procediamo su un tratturo che ci porta a ridosso del bosco.
Entrata non agevole, su un sentiero è appena visibile, poi
entrati all'ombra delle piante inizia la fase tecnica,
sul 🚩Track Taverna-Bulciago , dove evitare rami e legname vario sul terreno è la cosa di
primaria importanza per non incorrere in qualche problema al
mezzo. Percorrendo questi 750m in saliscendi, dove la pendenza max raggiunge il 9%, usciamo
sull'asfaltata via Conte Taverna dove giriamo a destra. Un
breve rallentamento quando attraversiamo il piccolo ponticello
che supera i binari della S7 Monza-Molteno a causa dei lavori stradali. Si procede più spediti
sull'asfalto in direzione delle prime case di Bulciago che troviamo, dopo aver percorso la salita, con pendenze al 9%. Raggiunto il centro storico superando
la Chiesa di San Giovanni Evangelista (1829) prima di arrivare in piazza Aldo Moro ci inseriamo, a
destra, percorrendo per intero e in leggera salita via Panzeri
e raggiunto il bivio con via XXV Aprile svoltando a sinistra,
si prosegue con pendenze al 7% fin dopo l'ampia curva a
destra.
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Inserendoci ancora a destra alla prima traversa, terminiamo
la fase di salita su via Cesare Cantù e iniziamo adesso una
breve discesa che percorre questa stradina secondaria
raggiungendo lo spazio accanto all'ampio parcheggio che
troviamo alla nostra sinistra. Termina qui anche la parte
asfaltata e passando su un bellissimo e ampio sterrato
entriamo prima all'interno di alcuni pratoni e successivamente
nel bellissimo single track che si immette all'interno del
bosco e nei primi sentieri del Parco Agricolo della Valletta. Davvero tantissimo tempo che non passavo da queste parti e
sono rimasto davvero contento che tutto questo sia rimasto e
migliorato nel tempo. In questo punto sarà un incredibile
sequenza di saliscendi che in alcuni punti, se non sei
preparatissimo con il cambio, ti fanno mettere il piede a
terra. Andando in direzione della località Valmara e uscendo su una radura arriviamo sulla bella sterrata
dove proseguiamo a destra per percorrerne solamente 100m e
deviamo, ancora a destra, all'ingresso di un'altro sentiero
che parte nel mezzo di erba molto alta e appena visibile.
Rimaniamo quasi sempre a ridosso delle piante e su un continuo
cambio di fondo del terreno raggiungiamo la prima periferia
di Barzago dove, dopo aver oltrepassato la sbarra, ci immettiamo
sull'asfaltata stradina di via Alcide De Gasperi.
Percorrendola tutta arriviamo all'incrocio e deviando a
sinistra imbocchiamo via Kennedy per giungere, circa 150m
dopo, all'incrocio con via Como dove girando a destra entriamo
sul proseguimento di via Roma. All'interno del centro storico
della cittadina raggiungiamo una biforcazione e mantenendoci a
sinistra ci immettiamo sulla secondaria stradina di via Costa
d'Oro dove raggiunto e superato il Camposanto troviamo la
bellissima sterrata che, in saliscendi e dopo circa 850m, ci
permette di raggiungere il bivio con la SP69 . Girando a destra andiamo a superare la bella Cappella della Madonna di Fatima prima di raggiungere la grande rotonda sulla quale
andiamo ad attraversare la SP51 .
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Entrando su via Lecco andiamo a percorrerne le curve e
raggiunto l'incrocio giriamo a sinistra per proseguire con
l'attraversamento del piccolo abitato di Bevera di Castello per poi raggiungere il bivio con via Valmara. Svoltando a
destra ne percorriamo i primi 650m in discesa per iniziare poi
lo strappo successivo di 500m che raggiunge, con una pendenza all'11%, le prime case di Castello di Brianza . Arrivati al bivio con la SP52 giriamo a destra e superato il sottopasso del ponte
pedonale raggiungiamo la prima traversa, alla nostra sinistra,
dove giriamo per imboccare via Europa su cui passiamo accanto
alla Chiesa di San Donato e alla Chiesa di San Lorenzo Martire (1938) per poi proseguire sul tratto semi-pianeggiante del
prolungamento di via Montello. Arrivati all'altezza della
curva, con cautela, ci infiliamo a sinistra sulla strada
sterrata che ben presto ci fa lasciare le case alle nostre
spalle e poco dopo entriamo all'interno del bosco. Iniziando a
seguire il bel sentiero che raggiunge un piccolo ponticello,
che attraversa un ruscello, deviamo poi a sinistra e
procediamo verso l'uscita dall'ombra delle piante percorrendo
uno stretto single track leggermente esposto sul greto del
fiumiciattolo. Quando il sentiero si allarga siamo arrivati a
ridosso di un bellissimo ponte in legno che ci fa attraversare
nuovamente il corso d'acqua e ci permette di entrare
all'interno di un piccolo cortile. Siamo così giunti in
località Caverio e deviando a destra raggiungiamo l'asfaltata via
Vincenzo Monti per seguirne il rettilineo che arriva al bivio
con via Papa Giovanni XXIII°. Mantenendoci a destra andiamo a
percorrerne poco più di 500m e raggiunto l'ingresso della
stradina di via San Carlo, dove giriamo a destra, iniziamo la
bella ed impegnativa salita, pendenze max al 19%, su un fondo misto sterrato,
sentiero e single track che dopo oltre 500m ci porta a fianco
della stradina d'ingresso del Castello di Brianzola (Sec. XV).
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Percorrendo via Regina Teodolinda a sinistra ci portiamo al
bivio di via San Lorenzo e svoltando a destra andiamo a superare
il Camposanto prima di arrivare al bivio successivo.
Mantenendoci a sinistra entriamo su via Prealpi ed iniziamo il
bel tratto in salita, comunemente percorso da tantissimi
ciclisti con biciclette da strada, che per i prossimi 1600m
manterrà una pendenza quasi costante al 13% fino all'arrivo alla
piccola frazione Bestetto . Intervalliamo la nostra ascesa fermandoci, per una foto
ricordo, accanto alla bellissima opera di rami intrecciati che
si intitola Volpe della Brianza e proseguendo in direzione del tornante andiamo a
superare anche la bellissima Cappelletta Mariana con l'effige della Madonna. Raggiunte quindi le case del
paesino deviamo a sinistra sulla traversa di via Marco d'Oggiono
e entrando nel piccolo centro storico deviamo a destra quando
incontriamo il piccolo incrocio. Il fondo stradale poco dopo
cambia e anche la parte in salita ha una bella impennata,
pendenza al 13%, quando arriviamo a ridosso della
piccola Chiesa di San Martino (1211) che superiamo sulla parte acciottolata. Raggiunto il bivio ci
teniamo a destra e proseguiamo per i prossimi 150m sulla bella
strada asfaltata fino a giungere davanti a un'altra biforcazione
ma questa volta deviamo a destra per inserirci sulla bella
sterrata che attraversa una zona residenziale prima di giungere
al bivio con via Spluga. Siamo arrivati all'interno della
località Nava e prendendo a sinistra arriviamo ad incrociare via Como
che prendiamo a sinistra per lasciarla, subito dopo, ancora a
sinistra ed imboccare il breve rettilineo di via Giuseppe Parini
che ci conduce alla rotonda. Inserendoci nella seconda uscita
percorriamo la breve salita di via del Filatoio e arrivati
all'altezza del bivio deviamo a sinistra per oltrepassare il
ponte che attraversa il torrente Bevera. Superandolo ci portiamo sul breve tratto dell'asfaltata via
Cesare Cantù e superando la siepe, alla nostra destra, troviamo
l'innesto del sentiero, in cui ci inseriamo, per percorrere
quest'altro tratto off-road che corre a fianco delle sponde del
piccolo corso d'acqua e va ad attraversare questa parte
boschiva.
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Dopo la curva a sinistra ritorniamo su asfalto per raggiungere,
sull'asfaltata stradina, il bivio dove deviamo a destra per
iniziare la parte più impegnativa di questo tracciato sulle
belle pendenze del 🚩Muro di Nava che iniziano circa 250m dopo. Saranno davvero 1100m di
ascesa che parte subito con un buon 19% di pendenza per poi
superare il 22% e attestarsi su valori un pò meno ripidi (si fa per dire) che nascondono però passaggi dove, zigzagare nel mezzo delle
buche che sono rimaste sull'ex strada asfaltata, è davvero un
compito non certo semplicissimo. Affrontando la parte
impegnativa, che rimane sempre e comunque al di sotto dei valori
percentuali precedenti, dopo un brevissimo tratto pianeggiante,
che ci permette di evitare l'albero che ostruisce via Lariana,
iniziamo gli ultimi 250m dove il pendio non scende mai al di
sotto del 19% fino all'arrivo al bivio. Girando a sinistra ci
portiamo, adesso, sulla bella ed ampia sterrata che rimane
sempre all'interno di questa bellissima area verde ed iniziamo
il suggestivo saliscendi che dopo 1100m raggiunge il piccolo e
bellissimo borgo di Scerizza . Attraversando il piccolo centro storico, sull'unica strada
asfaltata, imbocchiamo via San Nicola ed iniziando la fase di
discesa, in cui andiamo a superare il piccolo borgo
di Scerizzetta , e sempre in costante discesa e con l'ultimo tornante entriamo
all'interno del centro storico di Colle di Brianza dove a destra ci inseriamo su via Alessandro Volta. Ne
percorriamo solamente i metri necessari per arrivare a fianco
del piccolo parcheggio dove giriamo a destra per percorrere la
stretta stradina di via A. D'Adda su cui raggiungiamo il sagrato
davanti alla Chiesa di San Michele Arcangelo (1200). Deviando a destra percorriamo via Unione e al bivio con
la SP58 girando a destra ne percorriamo i 150m necessari per
arrivare al bivio dove deviamo a sinistra inserendoci su via
Ripamonti. Sempre in leggera salita ci avviciniamo all'ingresso,
a destra, del bel sentiero che parte accanto ad una nuova zona
residenziale e che procede in continui saliscendi e passaggi
anche tecnici prima di arrivare sul bellissimo rettilineo che ci
conduce, sempre in off-road, alle prime case di Ravellino e successivamente, superato il sottoportico, all'interno
del piccolo centro cittadino.
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Raggiunta a destra la piccola piazzetta, dove alla nostra
destra troviamo la Chiesa della Purificazione della Beata Vergine Maria (Sec. XIII), procediamo verso la stretta stradina di via G. Garibaldi e
fermandoci davanti al vecchio Lavatoio Comunale non possiamo non ammirare la bellissima Effige Mariana che si trova al di sopra del canaletto da cui sgorga una
fresca e piccola cascata di acqua. Riempite le nostre borracce
si riparte in direzione del bivio dove ritroviamo la SP58 . Con cautela, attraversandola, deviamo a sinistra per
percorrerne circa 850m e arrivati in saliscendi in
località Ponte dell'Olio andiamo ad attraversare, sul ponte, le acque
del torrente Gandaoglio. Subito dopo la curva la strada ha un'inaspettata salita che
se non si è abbastanza pronti con i dovuti cambi si rischia
davvero di fermarsi perchè le pendenze arrivano oltre il 14%.
Fortunatamente il tratto è abbastanza breve e ben presto
raggiungiamo l'ingresso, a destra, della bella sterrata che ci
riporta nuovamente in off-road. Il primo tornante che superiamo
ci conduce subito all'interno del bosco e con una serie continua
di brevi strappi ci inoltriamo all'interno degli alberi su uno
stretto single track che attraversa quest'area verde dove
purtroppo ci sono da segnalare diverse strettoie dovute ai rovi
e altre piante che pian piano stanno riprendendosi la parte del
sentiero. Non certamente da prendere a tutta velocità, stando
molto attenti a rami abbastanza appuntiti, si risale questa
bella collinetta con pendenze che in alcuni punti raggiungono il
16% dopo aver percorso due tornanti il sentiero si apre un poco
ed è a questo punto più facile anche la risalita. Ultimo tratto
all'esterno delle piante con il semi-rettilineo del tratturo che
raggiunge la località Polgina dove uscendo sull'asfalto, a fianco della
bella Edicola Mariana, non si può non fermarsi per godersi il paesaggio della
pianura, dei laghi e delle Prealpi che con una giornata come
quella odierna è davvero qualcosa di meraviglioso. Qualche bello
scatto fotografico non può mancare prima di rimetterci in sella
ed iniziare la discesa, a sinistra su via Don G. Minzoni.
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Percorrendola tutta e divertendoci sulle belle ed ampie curve
raggiungiamo il bivio e ritrovata, nuovamente la SP58 , giriamo a destra per proseguire in discesa verso l'abitato
di Villa Vergano dove andiamo a superarne il Camposanto. La lasciamo
entrando nella stradina di via Cà del Buron che troviamo subito
dopo la casetta in pietra alla nostra sinistra che inizialmente
asfaltata e poi sterrata è veramente bella da percorrere.
Bisognerà poi fare molta attenzione a deviare a sinistra quando
intravediamo, nel mezzo dell'erba leggermente alta, un
bellissimo single track che passando a lato dei terrazzamenti e
con alcune parti tecniche ci porta prima su un piccolo
ponticello in legno e successivamente al bivio con via Marco
d'Oggiono in località Castello Bellavista nel territorio comunale di Galbiate . Procedendo in direzione di una biforcazione, facendo molta
attenzione ad eventuali veicoli che provengono dalla nostra
destra, imbocchiamo a sinistra la bella e stretta stradina di
via ai Monti che sempre in discesa raggiunge il centro storico
della bella cittadina di Ello . Entrando negli stretti vicoli su un fondo pavimentato usciamo
poi a sinistra su via XX Settembre e girando a destra andiamo a
percorrerne il tratto che raggiunge un'incrocio dove
imbocchiamo, a sinistra, via Arnerio. Anche qui percorriamo
questa strettoia che sempre in leggera discesa ci porta
all'innesto sulla più ampia via della Repubblica dove
mantenendoci ancora a destra ne percorriamo poco più di 50m.
Inserendoci, adesso, alla nostra destra sulla bella sterrata
entriamo ancora in un tratto off-road che poco dopo ci porta a
fianco di un agriturismo da dove si prosegue a sinistra per
aggirarne completamente le strutture utilizzando anche il
piccolo sentiero che parte a sinistra oltre le case. Subito dopo
giriamo a destra per inserirci sul single track che attraversa i
pratoni e che va poi in direzione del bosco. Attraversandolo,
percorrendo l'ampio sentiero, ben presto ne usciamo per trovare
la bellissima sterrata che poco dopo passa a fianco
del Laghetto di Cogoredo e con una leggera salita ci portiamo in direzione della
sbarra. (In questo punto bisogna per forza di cose fare un brevissimo
portage perchè il passaggio è davvero troppo stretto per farlo
in sella).
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Ritornati poi su asfalto, al bivio con via Cogoredo, ci teniamo
a destra per raggiungere e superare l'incrocio prima di deviare
ancora a destra passando a fianco degli alti bastioni
di Villa Brusadelli (Sec. XVIII) ed entrare sul 🚩Sentiero Beverino-Dolzago . Inizia qui la bella e leggera discesa, anche in parte
tecnica, con continui cambi di direzione per evitare buche e
sassi sporgenti ed l'ultima parte leggermente in salita che ci
conduce dopo circa 800m all'esterno del bosco e alla piccola
rotonda di via ai Poggi dove entriamo alla periferia
di Dolzago . Inizia un'altra discesa che in breve ci porta al bivio con
via Montecuccoli dove giriamo a sinistra e andiamo a percorrere
il rettilineo passando nel mezzo dei capannoni di un'importante
brand agro-alimentare prima di arrivare al bivio. Tenendoci a
sinistra andiamo a percorrere via Corsica e sul prolungamento di
via Roma raggiungiamo e attraversiamo la rotonda
sulla SP51 dove imbocchiamo via provinciale per Sirone. Superati una
prima serie di capannoni andiamo in direzione di un'altra parte
industriale e raggiunta la traversa di via Giuseppe Verdi
giriamo a sinistra per percorrerne le curve che ci conducono
alla rotonda su via Don G. Allamano. Girando a sinistra andiamo
a percorrere i 500m di rettilineo che ci separano dall'ingresso
della bella sterrata che ci conduce a fianco di una azienda
agricola dove, superandola, giriamo a destra. Affiancando, anche
qui, un tratto della struttura ci portiamo poi nel mezzo dei
campi e rimanendo sempre sulla sterrata principale che devia a
sinistra entriamo, superando su un ponticello il corso
del torrente Bevera, sulla 🚩Strada Comunale della Resiga . Prima parte che inizia nel mezzo di erba alta e spinosa per
poi proseguire, dopo il tornante, su un tratto di sentiero
abbastanza sassoso, ma pedalabile, che prosegue sempre in salita
ed all'interno di un boschetto. La strada procede poi su un
tratturo con fondo bagnato (forse dovuto a qualche vicina sorgente) che attraversa una radura prima di arrivare al bivio con
la 🚩Strada Comunale Vallestella dove deviamo a destra.
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La bella sterrata ci porta alla periferia di Brongio e ritrovato l'asfalto su via A. Prina arriviamo al bivio
con via Ugo Foscolo. Girando a sinistra andiamo a percorrerne il
rettifilo ed in breve arriviamo all'incrocio in cui,
attraversando la SP69 , entriamo sulla stradina di via Risciolone che ben presto
diventa sterrata e che inizia con un bello strappetto con
pendenza max al 15%. Superata, a sinistra, la catena arriviamo
al bivio di via Firenze per girare a destra e percorrerne il
rettilineo di 300m che ci porta all'ingresso, a sinistra, del
sentiero che entra nell'area del 🌲Bosco di Brongio . L'iniziale sentiero, molto bello da seguire ed anche in parte
tecnico, è però interrotto in più punti da alberi caduti in cui
si fa davvero fatica a passare ma con la voglia e con lo spirito
che sempre ci accompagna anche questi problemi vengono ben
presto risolti. (Si può evitare questo passaggio rimanendo sull'asfaltata e
raggiungere il Camposanto di Brongio e deviare quindi a sinistra). La parte terminale di questo off-road la si percorre sul bel
sentiero che raggiunge l'innesto sull'asfaltata via Milano dove
svoltando a sinistra raggiungiamo un bivio. Prendendo a destra
andiamo a seguire il rettilineo di via Como e arrivati alla
rotonda prendiamo la seconda uscita ed imboccare via
Michelangelo Buonarroti che ci conduce alla prima periferia
di Costa Masnaga . A ridosso della rotonda successiva giriamo a sinistra per
procedere in direzione del sottopasso della SS36 che percorriamo per inserirci a sinistra su via L.
Cadorna per seguirne i 500m che ci separano dal bivio.
Mantenendoci a sinistra entriamo su via A. Diaz e arrivati alla
rotonda successiva attraversiamo via A. Volta e proseguiamo
verso il bivio con via Roma passando prima a fianco
della Chiesa di San Rocco (1514). Una doppia curva a destra ci fa imboccare il breve tratto di
via Castello per tenerci subito a sinistra ed immetterci sul
rettilineo di via Galileo Galilei su cui arriviamo all'incrocio.
Una curva a destra ci immette su via Battisti sulla quale ci
portiamo in direzione della rotonda dove a sinistra
percorriamo via Giuseppe Verdi per proseguire sul prolungamento
di via Giacomo Puccini.
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Rimaniamo sempre sulla strada principale e seguendone alcune
curve ci dirigiamo verso un bivio dove a destra entriamo sulla
stradina che ci conduce al piccolo agglomerato di case
di Cascina Volpera. La discesa che prosegue a destra arriva al bivio della
sterrata e da questo punto parte un'altro bellissimo passaggio
fuoristrada che ci permette di avere davanti a noi ancora degli
splendidi paesaggi che qui la Brianza ci regala. Attraversando un lungo tratto di brughiera
intervallato dai grandissimi recinti dei cavalli scendiamo in
direzione del rudere di Cascina Brascesco e poco dopo raggiungiamo l'ingresso della 🚩Pista Ciclo-Pedonale Monza-Erba dove giriamo a sinistra per portarci in direzione
del Molino Ceresa. Superandolo e facendo molta attenzione sulla curva che ne
segue andiamo poi a percorrere quest'altro bellissimo spazio non
distanti dalle sponde del fiume Lambro che scorre, alla nostra
destra, davvero a pochissimi metri di distanza. Arrivati a
ridosso della SS342 ci teniamo a sinistra sul passaggio ciclo-pedonale per
inserirci poi sulla stradina di via Alessandro Volta che con un
breve strappetto e la conseguente discesa ci porta al
bivio con via California ed alla periferia di Nibionno . Seguendola anche nella parte in leggera salita
arriviamo alla piccola rotonda su via Vittorio Veneto e al bivio
che troviamo imbocchiamo a sinistra la parte del sentiero
ciclo-pedonale che raggiunge il cavalcavia che va ad
attraversare la SS36 . Rimanendo su questo spazio protetto guadagniamo anche
l'ingresso sul ponte ciclo pedonale su cui attraversiamo l'altra
statale per iniziare poi la breve discesa in direzione di via
della Conciliazione. Curvando quasi subito a sinistra ci
riportiamo nuovamente sul rettilineo di via Alcide De Gasperi
per raggiungere in men che non si dica il parcheggio da cui
abbiamo iniziato quest'altra bellissima avventura in
@-mtb.
Pier
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