Sotto al Monte di Brianza
Grazie a Alberto per le bellissime fotografie
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10/08/2025
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Sotto al Monte di Brianza
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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40,4
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956
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959
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3:46
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2:55
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,5
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43,9
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9,8
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11,7
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13,9
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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13,9
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13,2
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12,5
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Missaglia, sono le 8:00 e già il caldo lo si sente non appena
scendi dall'auto in cui il condizionatore ha fatto sin qui il
suo dovere. Siamo un buon gruppo anche questa mattina,
nonostante le tante partenze per le ferie, per seguire questo
nuovo tracciato che raggiunge Rovagnate e che prosegue poi oltre
Mondonico per raggiungere quindi le prime pendici del Monte di
Brianza. Rispetto all'originale sono state effettuate alcune
variazioni perchè la Pista vecchia Ferrovia Abbandonata in
località Porchera non è percorribile per un motivo semplice
oltre ad essere Proprietà Privata (o almeno il cartello dice
così) le ferrovie, al momento, non fanno nessuna manutenzione e
quindi la vegetazione si è ripresa completamente la parte dello
spazio dove prima scorrevano i binari. Per il resto l'itinerario
è un continuo saliscendi e al termine tutti questi continui
strappi si sentono nelle gambe. Terreni in ottime condizioni
anche se alcuni passaggi, come sul Sentiero del Curone che
risale la collina, in direzione di Cascina Costa, la parte
terminale è diventata molto tecnica. Un grazie a Vincenzo,
Rossano, Alberto, Marco, Luca, Elia e Massimiliano che, come
sempre, mi hanno fatto compagnia.
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N.
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Descrizione
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1
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Viganò (LC); salita su 🚩Sentiero 6 in direzione di Sirtori ascesa con pendenze variabili tra il
5% e il 10%.
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2
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Sirtori (LC); salita sul 🚩Sentiero di Cascina Bornò pendenza al 7,5%.
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3
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Sirtori (LC); Cascina Ceregallo discesa su sentiero pendenza negativa -12%.
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4
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Rovagnate (LC): salita su via del Mulino pendenza 10%.
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5
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Rovagnate (LC); salita su 🚩Sentiero del Roccolo pendenza max 26%.
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6
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Olgiate Molgora (LC); salita in direzione Mondonico pendenza 10%.
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7
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Mondonico (LC); salita su via Montebello pendenza al 14%.
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8
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Olgiate Molgora (LC); discesa in direzione della località Porchera pendenza negativa al -25%
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9
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Porchera (LC); salita in direzione della frazione Olcellera pendenza max 9%.
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10
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Località Sara (LC); salita su via Cipresso in direzione della
località Monte pendenza al 17,5%.
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11
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Cereda (LC); salita verso incrocio 🚩Sentiero dei Cipressi pendenza 12%.
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12
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La Valletta Brianza (LC); salita in direzione di Cascina Scarpada pendenza max 17% e successivo strappo verso Belvedere di Pianello con pendenza al 19%.
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13
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Bernaga Inferiore (LC); salita verso la località Bernaga Superiore pendenza al 9%.
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14
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Bernaga Superiore (LC); salita in direzione di Lissolo pendenza max al 13%.
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15
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Sirtori (LC); Bosco delle Molere strappi con pendenza max al 16%.
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Quando diamo il primo colpo di pedale sono le 8:00 e qualche
minuto e uscendo dal parcheggio del Camposanto di Missaglia deviamo a destra per percorrere il rettilineo di via
Papa Giovanni XXIII° che ci conduce, in leggera salita, in
direzione della rotonda. Girando a sinistra andiamo in
direzione di piazza Libertà dove, superando la Chiesa di San Vittore (1844), raggiungiamo il bivio con via Cavour dove giriamo a
sinistra. La strada inizia subito una leggera salita e
raggiunto il bivio, tenendoci a sinistra, proseguiamo diritto
per raggiungere piazza Sormani dove troviamo la Chiesa di Santa Maria in Villa (1284) e Villa Sormani (Sec. XVII). Lasciandole alle nostre spalle giriamo a sinistra per
entrare sulla stretta stradina di via Palestro che poco dopo,
per un breve tratto, si restringe ancor di più ed inizia la
discesa verso il bivio in cui ritroviamo via Papa Giovanni
XXIII°. Questa volta ci manteniamo ancora a destra e
proseguendo sempre diritto raggiungiamo il bivio di via Bruno
Buozzi entrando in località Molinata . Un'altra curva a destra ci prepara ad un'altro strappetto
che prosegue in direzione delle prime case di Viganò dirigendoci verso la rotonda. Imboccando la prima
uscita si prosegue si via della Vittoria e rimanendo sempre
sulla strada principale raggiungiamo la successiva rotatoria
dove questa volta entriamo nella seconda uscita. Nel tratto
che passa davanti al Camposanto utilizziamo per il passaggio
il tratto ciclo-pedonale a destra e poco dopo andiamo a
superare un'altro rondò dove attraversiamo via G. Marconi.
Entrati all'interno del centro cittadino andiamo a percorrere
questo falsopiano che prosegue a destra su via Piave. Entrando
quindi in una zona residenziale raggiungiamo il bivio con via
A. De Gasperi e proseguendo sempre diritto transitiamo sulla
stretta stradina asfaltata che prosegue tra nuove palazzine e
villette. Dopo la curva a destra il fondo del terreno cambia e
passando su sterrato raggiungiamo l'ingresso del 🚩Sentiero 6 entrando all'interno del perimetro del Parco di Montevecchia e Val Curone.
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Ci attende, da questa posizione, il primo vero strappo,
off-road, della giornata che per i prossimi 900m inizia
l'ascesa in direzione della cittadina di Sirtori . Passaggio su diversi fondi del terreno che passano dal
primo tratto su un tratturo e che proseguono poi, a destra, su
un tratto acciottolato per raggiungere il single track, a
fianco della lunga siepe, prima di arrivare al fondo con
pietre sporgenti e successivamente al bellissimo sterrato dove
inizia la discesa verso la prima periferia del paese. Il tutto
con pendenze variabili solo nella prima parte dove troviamo un
5% ma che poi diventa di colpo un 10,5% e rimane costante fino
all'arrivo. Siamo al bivio con l'asfaltata stradina secondaria
di via G. Besana e deviando a destra iniziamo la discesa che
con le ultime curve ci conduce al bivio con via Arnigò.
Girando a sinistra andiamo ad attraversare il centro cittadino
ed al bivio deviamo a destra per percorrere via T. Prevosti e
successivamente il prolungamento di via della Chiesa. Poco più
avanti, sul rettilineo, passando a fianco della Chiesa dei SS. Nabore e Felice (1912) e alle strutture dell'Oratorio cittadino ci dirigiamo verso
il bivio. Mantenendoci a sinistra entriamo sulla strada che in
discesa e su un lungo rettilineo raggiunge la rotonda dove
prendiamo la seconda uscita. Entrati sulla stradina, senza
uscita, giriamo a destra per procedere adesso sulla
bella 🚩 Sterrata di Cascina Bornò che poco dopo inizia subito a salire e con pendenze max
al 7,5%. Superato l'edificio di Cascina Bornò (in ristrutturazione) andiamo in direzione
di Cascina Ceregallo e raggiunto il bivio con l'asfaltata giriamo a sinistra
per introdurci sul bel sentiero che aggira a sinistra
l'edifico e dopo aver attraversato un pratone entra
all'interno del bosco. Qui inizia la parte più tecnica della
giornata con una discesa su un single track insidioso che
bisogna prendere con le dovute cure perchè l'inizio avviene
con il superamento di un grosso masso.
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Il primo approccio al sentiero è quello e bisogna amare
l'enduro per passare tra radici e sassi sporgenti
nell'attraversare questo breve tratto, 150m, di bosco dove le
pendenze arrivano anche ad -12%. Poco dopo un tornantino, a
destra, ci riporta nella parte più pedalabile del tratto
off-road dove ci inseriamo sul 🚩Sentiero dei Daini . Rimanendo sempre all'ombra delle piante raggiungiamo una
deviazione, dovuta ad una pianta caduta, in cui bisogna
effettuare un breve portage (si potrebbe passare anche in sella ma il fondo del sentiero è
cosparso di rovi con lunghe spine) ma saranno solamente una decina di metri in cui aggiriamo
l'ostacolo. Riprendiamo la nostra traccia e proseguiamo sempre
su questa bellissima pista che raggiunge poi la radura dove
passiamo accanto alle recinzioni prima di arrivare nuovamente a
ridosso del bosco. La deviazione a destra ci immette sul single
track e sempre in leggerissima discesa ci portiamo sulla parte
acciottolata che raggiunge Cascina Casuerchio. Girando a destra, proprio davanti allo stabile, imbocchiamo
la belle stradina asfaltata che poco più avanti e con qualche
curva ci conduce al bivio con la SP53 davanti al Camposanto di Perego . Percorrendone poco meno di 350m ci portiamo a ridosso del
bivio e deviando a sinistra raggiungiamo il successivo dove con
una curva a sinistra andiamo ad inserirci su via Ponte. Il breve
strappetto ci consente di arrivare sul piccolo ponte che
attraversa la SS342 e ci fa entrare tra le prime case del piccolo borgo
di Biscioia . Lasciandole alla nostra destra imbocchiamo la discesa che ci
porta sulla statale e proseguendo diritto per i prossimi 100m
raggiungiamo l'innesto, a destra, della stradina asfaltata che
raggiunge una sbarra. Superandola, nell'apposito spazio,
iniziamo la discesa che ci consente di arrivare in
località Francolino dove affianchiamo il rudere di un'ex area
produttiva.
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Lasciato quello che rimane del fondo asfaltato raggiungiamo
l'ingresso del tratturo che va ad attraversare questi grandi
pratoni per raggiungere, poi, il bivio con la SP52 . Girando a destra ne percorriamo però solamente 50m e deviamo
subito, a sinistra, alla traversa di via Mulino. La strada poco
dopo inizia subito una leggera salita e per i prossimi 350m la
pendenza rimarrà sempre costante al 10%. Quando la stradina
spiana un poco entriamo a destra sull'ingresso di un sentiero
che poco dopo devia a sinistra ed iniziamo la bella discesa su
un bellissimo single track che ci conduce prima su una sterrata
e successivamente alla periferia di Rovagnate . Ritrovato l'asfalto, su via Papa Giovanni XXIII°, giriamo a
destra per percorrere quest'ampia strada che va prima a superare
il Camposanto e successivamente arriva alla rotonda. Prendendo
la seconda uscita imbocchiamo una parte davvero minima di via
Don A. Barzaghi e alla traversa, a destra, deviamo per entrare
sul 🚩Sentiero del Roccolo dove inizia una buona ed impegnativa salita che per i
prossimi 300m ci tiene compagnia con un brevissimo tratto in cui
la pendenza raggiunge il 26%. La parte di discesa, che ne segue,
non è semplicissima e bisognerà superare alcuni ostacoli
naturali, rimanendo però sempre in sella, prima di immetterci
sull'ultima parte del single track che spiovente la strada
asfaltata raggiunge poi con gli ultimi 3 gradini ed un breve
portage l'ingresso su via Trento. Girando a sinistra in breve
guadagniamo l'ingresso sulla SP58 e girando a destra andiamo a percorrere questo lungo
tratto, sempre in leggera discesa. Dopo averne percorso
all'incirca 1300m imbocchiamo a sinistra un breve tratto di via
della Salute e mantenendoci ancora a sinistra procediamo su via
Molgoretta. Sulla stretta stradina il consiglio è di mantenersi
sempre in fila indiana e di non oltrepassare la mezzeria della
strada perchè le curve sono ad angolo cieco e potrebbe arrivare
qualche auto in senso opposto al nostro.
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Superato il ponte che attraversa il piccolo rio proseguiamo in
rettilineo su una pendenza al 10% fino alla terza traversa a
destra dove giriamo entrando sulla stradina di via Montebello.
Lo strappo, che raggiunge la pendenza del 14%, ci porta
all'interno di un cortile e seguendo a destra la stradina che
parte a fianco degli alberi iniziamo la breve salita che ci
conduce sul sentiero erboso che va ad aggirare una bella parte
delle case del bellissimo borgo di Mondonico . Una breve salita su fondo acciottolato ci porta al bivio con
via E. Coda e girando a destra andiamo a percorrere il lungo
rettilineo che termina quando ci troviamo alla biforcazione.
Girando a sinistra imbocchiamo la stradina di via Squadra e
superate anche ultime case raggiungiamo la parte sterrata che
raggiunge un bivio. Rimanendo a sinistra iniziamo la discesa che
prosegue sulla stradina acciottolata con pendenze negative
intorno al -25%. Al bivio proseguiamo diritto sul breve tratto
pavimentato e raggiunta via delle Scuole entriamo su
queste belle e strette stradine che attraversano le case della
piccola frazione Porchera andando poi ad attraversarne le viuzze del centro storico
passando accanto alla bella Chiesetta della Madonna Addolorata (1584) che troviamo alla nostra sinistra quando imbocchiamo via
Corna. Percorrendola fino a quando non raggiungiamo il
parcheggio giriamo poi a destra per attraversarlo e percorrendo
un breve tratto via M. Montessori arriviamo al bivio con via C.
Cantù. L'ampia strada che prendiamo alla nostra destra inizia
subito in salita e prosegue in direzione del sottopasso
ferroviario con pendenze che raggiungo il punto massimo al 9%.
Entrati tra le case della piccola frazione Olcellera la attraversiamo e dopo un lungo rettilineo ci portiamo
alla rotonda.
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Prendiamo la prima uscita per seguire a destra via San Primo
a Olgiate Molgora e su questo semi-rettilineo raggiungiamo un bivio dove ci
teniamo a destra per imboccare l'alberata strada che passa a
fianco del cancello d'ingresso e al parco di Villa Sommi-Picenardi (Sec. XVII). Seguendo sempre la nostra traccia GPS andiamo a percorrerne
le curve e arrivati al bivio ci teniamo a destra per proseguire
sul rettilineo di via C. Battisti da dove attraversiamo la
località Monticello e arrivando al bivio con via della Salute, dove alla
nostra sinistra troviamo la Chiesa di San Rocco e San Sebastiano (1914). Curvando a sinistra ne percorriamo il rettilineo e raggiuto
l'innesto sulla SP58 entriamo, con molta cautela, sul breve tratto della
provinciale ed in discesa raggiungiamo la rotonda
sulla SS342 . La attraversiamo per imboccare via Pilata su cui, dopo aver
lasciato alle nostre spalle la località Casternago , raggiungiamo il bivio con via Lombardia e giriamo a
destra. Superando un grande complesso industriale ci portiamo
poi all'immediata periferia della località Sara dove alla nostra destra, su una piccola altura possiamo
vedere la bellissima Chiesa di San Martino (Sec. XIII). All'incrocio giriamo a sinistra ed iniziamo la salita su via
Sant'Ambrogio che con una pendenza al 15% ci porta oltre il
tornante e al bivio dove, a destra, ci inseriamo sulla stradina
di via Cipresso. La stradina parte già in salita e man mano che
avanziamo le pendenze aumentano e raggiungono, nella parte
centrale, il 17,5% prima di abbassarsi ed arrivare al bivio. Ci
inseriamo a destra, su questa stradina secondaria, di cui
percorriamo il lungo rettilineo che raggiunge l'incrocio accanto
alla Chiesa di Sant'Ambrogio al Monte (1939).
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Attraversandolo ci si porta su via Bongiaga che in saliscendi
ci conduce con viste splendide alla nostra destra sul Monte San Genesio, sul Campanone della Brianza e sui tanti borghi che si intravedono nel mezzo dell'area
verde che lo circonda. Raggiunto il piccolo borgo di Cereda passiamo nella strettoia accanto ad alcuni cipressi che
fanno da cornice a Villa Vercelli per arrivare al bivio dove mantenendoci a sinistra
andiamo in direzione della piccola Chiesa della Beata Vergine Maria e di San Rocco (Sec. XVI) e percorrendo la stretta stradina lasciamo subito le case del
piccolo borgo per immetterci sulla sterrata che parte con uno
strappetto abbastanza impegnativo al 12% per proseguire poi con
un pendio meno tecnico che a fianco degli steccati raggiunge il
max del 7% fino a quando non incrociamo il 🚩Sentiero dei Cipressi . Inizia ora una fase di discesa che prosegue sempre in
off-road fino al bivio con il 🚩Sentiero 7 dove proseguiamo, a sinistra, in un bellissimo contesto
di vedute sul colline circostanti, sul borgo di Galbusera Nera e su alcune ville immerse nel verde dei boschi. Raggiunta
la località Galbusera Bianca entriamo, ancora a sinistra sul 🚩Sentiero 11 dove andiamo a percorrerne l'ampia sterrata che ci
conduce al bivio con via Malnido. La curva a sinistra ci fa
proseguire su questa bella strada asfaltata che in leggera
salita raggiunge il bivio dove, deviando a destra, andiamo a
seguirne le curve per raggiungere il piccolo paesino
di Spiazzo . Lo superiamo e poco dopo arriviamo a fianco dell'innesto
del 🚩 Sentiero 8 dove girando a destra entriamo nuovamente in fuoristrada
per andare ad attraversare un primo tratto boschivo a cui segue
una breve radura. Lasciato il tratturo si prosegue in discesa
sull'ampio fondo sterrato ed in breve, arrivati a ridosso dello
stretto passaggio tecnico che passa a fianco del l'alveo della
roggia, iniziamo il breve strappetto che ci porta all'esterno
del bosco.
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Girando a sinistra percorriamo il rettilineo del bel sentiero
che arriva a fianco del complesso di Cascina Bagaggera ed al bivio con l'asfaltata, girando a destra ne
percorriamo il tratto che ci separa dalla località Fornace Inferiore e superando la bella Edicola Mariana andiamo in direzione della località di Fornace Superiore che intravediamo spostata in alto su una collinetta
alla nostra destra. Seguendo poi le ultime due curve arriviamo
al bivio e proseguendo diritto davanti a noi entriamo sul
tratto sterrato del 🚩Sentiero 1 che entra all'interno della Valle del torrente Curone. Dopo aver superato alcune radure entriamo adesso
all'interno del bosco e passando a fianco della
località Ospedaletto , oramai rudere, andiamo a superare anche quel che rimane
di Cascina Ospitaletto prima di inserirci sul bellissimo sentiero che corre
accanto alle sponde del corso d'acqua. Con alcuni passaggi
tecnici nel mezzo delle piante raggiungiamo un bivio e
lasciando il sentiero, girando a destra, ci prepariamo alla
bella ed impegnativa salita che con pendenze al 17% ci porta
al bivio di Cascina Scarpada dove inizia il tratto cementato. Girando a sinistra
entriamo nuovamente sul 🚩Sentiero 1 proseguendo l'ascesa in direzione del Belvedere di Pianello dove, percorrendo il tornante, arriviamo ad una pendenza
max del 19% subito dopo la curva a destra. Ritrovato l'asfalto
su via Pianello giriamo a sinistra per percorrerne poco meno di
50m e deviamo a destra quando troviamo l'innesto del sentiero
che parte alla nostra destra. Attraversando pratoni e vigne ci
dirigiamo verso la località Bernaga Inferiore e passando all'interno del piccolo centro cittadino ci
portiamo sull'ampia asfaltata che risale in direzione
dell'incrocio con la SP53 . La strada prosegue ancora in salita, anche dopo la curva a
sinistra, per arrivare a fianco del Monastero delle Monache Romite Ambrosiane (1962) con pendenze che raggiungono il 9%.
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A fianco del complesso monastico, dopo la curva a destra,
inizia una breve discesa e poco dopo ricomincia l'ascesa su
questa stradina, percorsa da sempre dai tanti appassionati
ciclisti, che passano da questa parte per raggiungere il
piccolo borgo di Lissolo . Sono circa 600m, con pendenze che raggiungono il 13%,
quando arriviamo a fianco del famoso ristorante e da questo
punto inizia la fase di discesa su via Montevecchia che
imbocchiamo a sinistra al bivio. Dopo alcune curve e un
tornante andiamo a superare la sbarra che ci immette sul semi
asfalto del rettilineo, percorrendo un lungo tratto
del 🚩Sentiero 10 , che passa poi su fondo sterrato prima di arrivare
all'innesto, a destra, del 🚩Sentiero 7 . Iniziamo adesso a seguire uno dei più bei passaggi che si
trovano all'interno del territorio del Parco di Montevecchia e Val Curone seguendo il 🚩Sentiero dei Cani . Non tutta una discesa ma con continui saliscendi che in
alcuni punti diventano tecnici per passaggi al limite su un
fondo di pietre sporgenti dove mantenere il passo è davvero
difficile per via dei continui sobbalzi. Ultimo tratto che, in
discesa, raggiunge la Cappelletta di Crippa per proseguire, in direzione del bivio con via del
Peschierone, con la bella discesa su fondo misto con pendenze
negative che raggiungono il -19%. Svoltando a destra andiamo a
percorrerne le curve attraversando la zona industriale
superiamo i capannoni su via G. Marconi rientrando nel
territorio comunale di Viganò . Arrivati alla traversa, a sinistra, di via della Bandagera
voltiamo e proseguiamo oltre le ultime case prima di arrivare
a fianco del sentiero che entra all'interno del Bosco delle Molere. Dopo i primi brevi strappi che raggiungono la pendenza max
del 16% si procede sul bel single track che va ad attraversare
quest'area verde raggiungendo in discesa il piccolo ponticello
in legno che supera la piccola roggia. Lasciato il bosco alle
nostre spalle deviamo a sinistra per proseguire sul sentiero,
a fondo erboso, fino al bivio con via Leonardo da Vinci.
Girando a destra per portarci al bivio con la SP53 . iniziamo una breve salita e svoltando a sinistra procediamo
in direzione della frazione Molinata per superarla ed entrare nuovamente in quel
di Missaglia e raggiungere il parcheggio dove terminiamo il nostro
nuovo tracciato.
Pier
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Presentazione Escursione
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