Brianza Classic MTB - 02
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| Il gruppo all'interno del Parco Agricolo della Valletta |
Un grazie a Alberto per le splendide fotografie
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09/11/2025
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Brianza Classic MTB - 02
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅
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44
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969
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971
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3:53
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3:09
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,3
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46,3
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9,7
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14,3
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10,9
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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14,2
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13,3
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16,4
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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✅
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire
la pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce
al gruppo: (la scelta viene attivata solamente se
l'itinerario fa parte di un'aggregazione di
tracciati)
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Gruppo
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Brianza Classic MTB
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva
da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di
link)
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Mattinata super con tantissimi amici che trovo al punto
di partenza del parcheggio del Centro Sportivo
di Briosco nonostante il cielo era ancora abbastanza grigio
e con fitte nuvole. Primo colpo di pedale che scatta
qualche minuto prima delle 9:00 ma tra la spinta
iniziale di chi parte per primo e di quella finale di
chi chiude il gruppo l'orario previsto per l'inizio del
percorso è superato di molto. Il tracciato presenta
parti tecniche che si sommano a continui saliscendi e
non è difficile trovare alcune porzioni di tragitto con
fango e punti resi scivolosi dall'umidità del periodo.
Per il resto un'altra bellissima mattinata in cui il
divertimento è assicurato sia dal punto di vista
pienamente sportivo che dalla bellissima compagnia dei
15 amici presenti.
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N.
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Descrizione
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1
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Briosco (MB); 🌳Bosco della Gagiada risalita in direzione di Cascina Molera 150m pendenza 16%.
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2
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Bulciago (LC); tratturo in direzione del borgo di Campolasco pendenza 6%.
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3
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Bulciago (LC); sentiero in salita in direzione
della Chiesetta dei SS. Cosma e Damiano pendenza max 10%.
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4
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Barzago (LC); salita su asfalto in direzione di Verdegò 450m con pendenza costante al 10%.
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5
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Bulciago (LC); località Bulciaghetto salita dal Santuario dei Morti dell'Avello verso il piccolo borgo di Valle di Sotto 250m con pendenza costante al 12%.
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6
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Barzanò (LC); salita fino al bivio di via Spinuida
a Sirtori pendenza 10%
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7
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Sirtori (LC); salita su via Spinuida in direzione del bivio
con via della Chiesa pendenza costante del
13,8%.
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8
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Sirtori (LC); salita su sterrata verso Cascina Ceregallo pendenza costante 10%.
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9
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Sirtori (LC); 🚩Sentiero dei Proverbi 1100m di tracciato con strappi su fondo sterrato che
raggiungono il 15% di pendenza.
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10
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La Valletta Brianza (LC): dal borgo di Bernaga Superiore sul 🚩Sentiero di via Deserto pendenza, nel tratto centrale, 9,4%.
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11
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La Valletta Brianza (LC); salita su via Montevecchia fino al bivio con
via Belvedere pendenza regolare al 13%.
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12
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Sirtori (LC); salita su via XXIV Maggio in direzione
di Poggio Verde pendenza 16%.
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Partenza in perfetto orario dal parcheggio di Briosco dove. mantenendoci a destra, andiamo in direzione
del fabbricato, accanto alle strutture del centro
sportivo, di Cascina Foppa per immetterci subito nel primo off-road della
giornata. Percorrendo il tratturo che passa a fianco del
grande complesso di Cascina Biula ci immettiamo sul bel rettilineo che, in leggera
salita, ci conduce all'ingresso del single track che parte
a sinistra appena entrati all'interno del 🌳Bosco della Gagiada . Seguendo i sentieri e i bellissimi single track che lo
attraversano rimaniamo sempre vicinissimi alle sponde del
piccolo corso d'acqua del Rio Bevera e lo attraversiamo quando raggiungiamo il piccolo
ponticello in legno nella parte più bassa della valletta.
Uscendo dallo spazio alberato e giunti ad un bivio di
sentieri, deviando a destra, iniziamo la ripida salita che
nell'ultima parte ha pendenze al 16% prima di arrivare al
bivio in prossimità di Cascina Molera. Girando a sinistra andiamo, adesso, a percorrerne il
breve tratto sterrato e raggiunto, a destra, l'innesto del
sentiero giriamo per iniziare una breve discesa che ci
conduce alla prima periferia di Capriano . Entrando sull'asfaltata via dei Tigli la percorriamo
tutta ed arrivando al bivio con via delle Betulle e
proseguendo diritto passiamo su via delle Querce per
proseguire poi oltre la curva in direzione dell'innesto, a
destra, del sentiero che entra all'interno del bosco. Il
single track, che parte leggermente in discesa,
raggiunge poco dopo il piccolo guado e superandolo
iniziamo, sulla sponda opposta, una leggera salita che ci
conduce all'esterno del bosco. Dopo un breve rettilineo ci
portiamo al bivio del 🌳Parco Campi tra via Sigello e via Fermi e svoltando a sinistra proseguiamo su un fondo a
tratturo con un'altro strappo che ci fa risalire la
collinetta. Arrivati sul fondo sterrato ci manteniamo a
destra e dopo aver superato il cascinale di ricovero dei
mezzi agricoli entriamo, su un tratto di strada bianca,
che ci conduce poi, a destra, al bivio con l'asfaltata via
L. Galvani.
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Giriamo a sinistra, per seguire questa bella stradina
periferica, che dopo alcune curve raggiunge il bivio con
via Galileo Galilei dove, mantenendoci a sinistra, andiamo
a percorrerne i pochi metri che lo separano dalla traversa
di via A. Meucci. Curviamo a destra sul breve rettilineo,
leggermente in discesa, ed arrivati al bivio dell'ampia
asfaltata di via G. Leopardi girando a sinistra ne
percorriamo appena 100m. Imboccato, a destra, lo sterrato
che parte, ancora in discesa, prima del grande capannone e
raggiunto un bivio ci manteniamo a sinistra per proseguire
sul single track che, sempre in leggera discesa, su un
fondo tecnico, ricco di radici, fino al bivio. Siamo così
arrivati all'interno del bellissimo 🚂Sentiero della Vecchia Ferrovia che un tempo collegava Veduggio alla piccola frazione di Fornaci . La prima parte entra all'interno della trincea nella
quale superiamo i sottovia prima di arrivare al lungo
rettilineo che ci porta, dopo la deviazione a destra, al
breve strappo all'interno del bosco, alla periferia
di Colzano . Sul 🌉Ponte della Selvetta , ciclopedonale, attraversiamo viale della Repubblica ed
entrati all'interno delle prime case del paese proseguiamo
a destra su via Dante Alighieri fino ad arrivare al bivio
con via Cavour. Con la curva a sinistra, rimanendo sempre
sulla strada principale, arriviamo all'incrocio con via
della Valletta dove deviando a sinistra raggiungiamo, in
leggera discesa, il bivio con via Libertà. Il lungo
rettilineo ci porta ad un bivio e deviando a destra
rimaniamo ancora su questa bella stradina che attraversa
il rione La Véll prima di arrivare alla biforcazione con via
Giuseppe Verdi. Girando a sinistra andiamo a percorrere i
50m della breve discesa e quando a destra troviamo
l'innesto di un sentiero/sterrato che parte in salita
giriamo per iniziare, subito dopo, l'attraversamento
del 🌳Bosco di San Martino . All'ombra degli alberi e su un sentiero interamente
ricoperto di foliage e in continuo saliscendi usciamo poi
sulla radura dove una più ampia sterrata parte davanti a
noi.
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Girando a destra andiamo a percorrerne il breve tratto che
ci separa da un bivio per proseguire diritto ed in salita,
sul single track, per raggiungere la prima periferia
di Veduggio nella stretta stradina asfaltata di via Sant'Antonio.
La deviazione a sinistra ci riporta subito su un bel
sentiero erboso che in discesa raggiunge l'asfaltata via
dell'Atleta a fianco del grande complesso del centro
sportivo comunale. Alla prima traversa giriamo a sinistra ed
andiamo a percorrere il rettilineo che corre accanto alle
strutture sportive fino a raggiungere la parte sterrata dove
deviando a destra procediamo in discesa su un'altro single
track che raggiunge lo stretto ponticello che attraversa
il rio Bevera. Lo superiamo, con molta attenzione, per procedere oltre
la sponda e ci inseriamo sull'altro sentiero che corre
accanto agli steccati del recinto in località Costa prima di raggiungere il bivio con la strada
asfaltata. Procediamo ancora diritto per superare la Cascina
e al bivio delle sterrate giriamo a destra per entrare sulla
parte del sentiero che corre lungo la ferrovia. Entrando poi
in un boschetto andiamo ad attraversare quest'area verde che
termina quando raggiungiamo il passaggio a livello nei
pressi della piccola Stazione ferroviaria di Cassago-Nibionno-Bulciago (1911). Portandoci, poi, alla rotonda prendiamo la seconda
uscita immettendoci sul rettilineo di via Stazione e dopo
circa 300m entriamo a sinistra sulla stradina che procede
verso il sottopasso della SS342 da dove raggiungiamo il passaggio a livello. Girando,
attraversiamo i binari della Linea ferroviaria Monza-Molteno-Lecco (1911) ed imbocchiamo un breve tratto di via Roma entrando nel
territorio comunale di Bulciago . Allo slargo che troviamo poi alla nostra destra giriamo e
procediamo in direzione dell'ingresso sul tratturo che parte
in salita e con pendenza al 6% ci conduce al piccolo borgo
di Campolasco che raggiungiamo dopo aver superato la Chiesetta di San Francesco (1600). Percorrendo un breve tratto di asfalto ci portiamo poi
all'ingresso della sterrata e al secondo bivio dei sentieri
giriamo per entrare poco dopo all'interno del bosco dove
iniziamo subito a percorrere, alla nostra destra,
il 🚵Track via Conte Taverna che, in un continuo saliscendi e su un foliage
permanente, ci conduce al bivio sulla stretta stradina
asfaltata.
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Girando a destra andiamo in direzione del piccolo ponticello
che attraversa la ferrovia (in fase di rifacimento ma
oltrepassabile a spinta) e risaliti nuovamente in sella
percorriamo appena 50m di strada asfaltata per poi deviare a
sinistra sul bel sentiero che corre, per i primi metri, sotto
i cavi dell'alta tensione. Arrivati a fianco del traliccio
deviamo a destra ed iniziamo a seguire un bel sentiero che
sempre in salita e con pendenze al 10%raggiunge il bivio non
distante dalla Chiesetta dei SS. Cosma e Damiano (1300).
Superandola raggiungiamo l'asfaltata via G. Parini e deviando
a sinistra andiamo in direzione della rotonda. Prendendo la
prima uscita ci immettiamo su via Don D. Canali e sul
semi-rettilineo raggiungiamo l'incrocio dove a sinistra
imbocchiamo via C. Cantù che in falsopiano termina il tratto
asfaltato nei pressi di un piccolo parcheggio. Procedendo
diritto entriamo sulla bella sterrata che in breve tempo ci
conduce all'interno del bosco dove il fondo del terreno
diventa un bellissimo single track. Lo seguiamo fino ad
arrivare ad un bivio dei sentieri e girando a destra ci
portiamo poi su una più larga sterrata che passa a fianco di
un grande capannone e arrivati sulla parte asfaltata della
stradina deviamo subito a sinistra per rientrare nuovamente
nel mezzo del bellissimo bosco. Quello che ci attende poco più
avanti è una radura dove superando un'altro traliccio deviamo
poi a sinistra per iniziare una discesa tecnica su un fondo
abbastanza sconnesso e ricoperto interamente di foglie dove
possibili ostacoli sono preclusi alla vista. Raggiunta la
parte bassa della valletta ci ritroviamo su un'altro
bellissimo single track che in saliscendi raggiunge l'uscita
dell'area verde del bosco. Ritrovata quindi una bella sterrata
ci manteniamo a destra e percorrendone solamente 70m ci
portiamo all'ingresso, a destra, del single track che avanza a
fianco di un campo coltivato. Rimanendo sempre a lato del
grande pratone su un sentiero che passa anche nell'erba
abbastanza alta, ma sempre visibile, arriviamo a superare una
sbarra per entrare tra le prime case della periferia
di
Barzago .
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Ritrovato l'asfalto sul via Alcide De Gasperi ne
percorriamo il breve rettilineo che ci conduce all'incrocio
dove giriamo a destra per percorrere un brevissimo tratto di
via Kennedy e deviare poi a sinistra sull'ampia, ma
secondaria, strada di via Cesare Cantù. Percorrendola tutta
arriviamo all'incrocio dove, attraversata via Alessandro
Manzoni, entriamo sul breve rettilineo di via V. Alfieri per
portarci al bivio con via Dante Alighieri. Curva a destra
per percorrerne i circa 300m che ci separano dalla traversa
di via Milano dove svoltando a destra andiamo in direzione
della grande rotonda sulla SS342 . Imboccata la seconda uscita ci attende il rettilineo in
salita di via Don G. Dell'Acqua che con una pendenza al 10%
e per i prossimi 450m raggiunge le case della
località Verdegò . Raggiunta la parte più alta della collinetta troviamo
alla nostra destra la traversa di via S. Pertini e girando
iniziamo una breve discesa che, 100m dopo, ci porta a fianco
dell'imbocco del 🚩Sentiero 364 dove entriamo all'interno di un'altro bellissimo
tratto boschivo. Rimaniamo così all'ombra delle piante per i
prossimi 2100m raggiungendo prima il bivio di Cascina Costaiola e successivamente, inserendoci sul 🚩Sentiero 342 , il Santuario della Madonna del Carmine e dei Morti
dell'Avello (Sec. XVII) dove, come sempre, non si può non fermarsi. La bella foto
ricordo, che trovate poi all'interno dell'album fotografico,
ci consente di avere un'attimo di pausa prima di risalire in
sella e proseguire sul sentiero che aggira la Chiesa. Il
tratto di breve lunghezza, sono solo 250m, ha una pendenza
che supera il 12% fino all'arrivo nel tratto pianeggiante
che esce dal bosco e ci porta al bivio della stradina
asfaltata. Girando a destra andiamo a percorrere questi
pochi metri che ci separano dalle prime case della piccola
località Valle di Sotto entrando, di fatto, nel territorio comunale
di Cremella . Superato un primo bivio e proseguendo diritto arriviamo
al secondo e deviando a sinistra andiamo a seguire
quest'altro pezzo di stradina asfaltata che però ben presto
lascia lo spazio ad un fondo sterrato e cui entriamo per
andare ad attraversare un boschetto prima di raggiungere il
bivio con l'altro sentiero. Rimanendo sempre sulla sterrata
principale, senza deviazioni, andiamo a superare la stradina
d'ingresso verso Cascina Peltraio e proseguendo ritorniamo tra le case di Verdegò ed al bivio accanto all'Edicola Mariana.
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La curva a destra ci fa entrare sull'asfaltata via
Risorgimento e ben presto entriamo in località San Feriolo nel comune di Barzanò . Giunti al bivio con la SP48 giriamo a destra e percorrendone circa 800m
arriviamo, dopo una secca curva a destra, alla traversa, a
sinistra di via della Madonnina. Girando la percorriamo
tutta e raggiunto il bivio con via G. Garibaldi giriamo a
destra per portarci a fianco di vicolo Torre dove svoltando
a sinistra andiamo ad attraversare questo strettoia che ci
porta poi, superato l'arco, sul breve rettilineo che
raggiunge il bivio con viale Manara e subito nei pressi
della rotonda sulla SP51 . Attraversandola con prudenza raggiungiamo la rotatoria e
imboccando la prima uscita ci portiamo sul rettilineo di via
Sirtori e poi sul prolungamento di via per Barzanò con la
strada sempre leggermente in salita dove però la pendenza si
attesta ad un massimo del 10%. Le cose, però, cambiano
quando deviamo a destra per entrare sulla stradina di via
Spinuida dove i prossimi 450m la pendenza cambia di botto
raggiungendo in questo tratto il 13,8% e che rimane sempre
costante fino all'arrivo al bivio di Sirtori di via della Chiesa. La curva a sinistra ci fa
percorrere un breve rettilineo di circa 120m per raggiungere
un bivio dove a sinistra entriamo su via Resempiano in cui
inizia con una lunga discesa che ci porta ad una piccola
rotonda. Prendendo la seconda uscita entriamo per pochi
metri su una stradina laterale e deviando ancora a destra
portiamo le gomme dei nostri mezzi su un'altro bellissimo
tratto off-road che risale in modo abbastanza impegnativo
toccando punte di pendenza oltre il 10% verso Cascina Bornò che troviamo quasi subito alla nostra sinistra e
successivamente a Cascina Ceregallo dove arriviamo a fianco della piccola Chiesetta di Sant'Andrea (1280). Girando a destra andiamo a percorrere solamente i pochi
metri di asfalto che ci separano dall'ingresso a sinistra
del 🚩Sentiero 1 all'interno del perimetro del Parco di Montevecchia e Val Curone. Ne seguiamo però il breve tratto che va a superare il
complesso del centro sportivo per deviare a sinistra e
raggiungere poi l'ingresso sul bellissimo 🚩Sentiero dei Proverbi .
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I prossimi 1100m saranno solo puro divertimento su un
continuo saliscendi dove troviamo anche brevi, ma
impegnativi, strappi che arrivano ad una pendenza anche del
15%. Quando usciamo dall'area boschiva siamo arrivati
sull'asfalto della SP53 e girando a destra e poi subito a sinistra arriviamo
a fianco di quel che resta del Convento delle Monache Romite Ambrosiane in quel di Bernaga Inferiore (distrutto da un'incendio il 11/10/2025). Imboccata la stradina di via Monastero ne percorriamo il
bel tratto semi asfaltato ed in discesa per raggiungere la
parte più impegnativa che negli ultimi 150m diventa sassosa
ed in molti punti assai insidiosa per via dei continui
spostamenti delle grosse pietre che sono oramai
completamente affiorate dal terreno e che sono anche
abbastanza smosse. Raggiunta comunque la parte bassa
della Valletta abbiamo raggiunto il piccolo borgo di
Bernaga Superiore e mantenendoci a destra rientriamo
quasi subito in off-road dove imbocchiamo la 🚩Sterrata di via Deserto . Una prima parte con fondo bellissimo ci porta all'inizio
della parte più tecnica dove il fondo della strada diventa
adesso di roccia e inizia anche una buona pendenza che
raggiunge il picco massimo del 9,4% nel tratto centrale.
Dopo la curva a destra ci si riporta su una più larga
sterrata che passa a fianco di Villa Malavolti poco prima di raggiungere il bivio con la strada
asfaltata di via Montevecchia. Mantenendoci a destra
proseguiamo ancora in salita con pendenze superiori che,
nella prima parte, raggiungono il 13% fino al bivio con via
Belvedere. Il tutto quasi termina e con una più leggera fase
al 6% raggiungiamo il piccolo borgo di Lissolo passando accanto al famoso ristorante dove giriamo a
sinistra per imboccare la bella e stretta stradina che ci
porta oltre le case del paesino ed all'interno del bosco su
un'altro bellissimo tratto off-road. Ben presto si ritorna
in quel di Sirtori , superando prima la piccola Cappella della Madonna di Caravaggio, per entrare in località Travecchia che attraversiamo su via G. Besana. La discesa inizia
quasi subito ed in breve tempo ci portiamo a ridosso dei due
tornanti che scendono a fianco della Chiesa dei SS. Nabore e Felice (1877) prima di arrivare al bivio.
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Percorrendo a sinistra la SP53 in breve ci allontaniamo dal centro del paese e
lasciamo anche l'asfaltata quando, alla nostra destra,
troviamo l'innesto della sterrata via del Ronco. Andiamo a
percorrerla tutta con la discesa impegnativa su fondo
cementato che ben presto ci conduce al bivio e di nuovo
sulla provinciale dove giriamo a destra. Percorrendone un
brevissimo tratto di 200m arriviamo quasi subito alla
traversa a destra di via XXIV Maggio dove giriamo per
iniziare un'altro bello strappo con pendenza al 16% che
prosegue poi su fondo cementato fino a superare le tre curve
che raggiungono il bivio con la sterrata. Abbiamo raggiunto
la parte più alta della collinetta e girando a sinistra
proseguiamo su un breve tratto sterrato e poi asfaltato in
cui ci portiamo al bellissimo 🌄Belvedere del Poggio Verde . La curva a sinistra ci fa proseguire in discesa ed in
breve, al bivio, giriamo ancora a sinistra per procedere su
via G. Mazzini ed entrare nel territorio comunale
di Viganò dove alla piccola rotonda giriamo a sinistra. La
strada, sempre in discesa, ci porta al bivio con via Papa
Giovanni XXIII° e girando a sinistra arriviamo alla rotonda
sulla SP51 . Prendendo la seconda uscita ne percorriamo 120m e alla
traversa a destra imbocchiamo la stradina di via IV Novembre
entrando alla periferia di Monticello Brianza in località Torrevilla . Il breve rettilineo, a destra di via C. Battisti ci
conduce su via G. Donizetti e superata piazza Trento e
Trieste procediamo sulla stretta stradina dove poco dopo
termina anche il tratto asfaltato. Entrati su fondo sterrato
ed all'interno del bosco andiamo a superare la traversa che
porta a Cascina Usignolo e proseguendo sempre in falsopiano
raggiungiamo il piccolo ponticello che va ad attraversare
una piccola roggia. Il sentiero che parte subito sulla
sponda opposta lo prendiamo girando a sinistra ed iniziamo
quest'altro bel passaggio che raggiunge la case della
piccola località Dagò .
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Rientrati su strada asfaltata superiamo alcuni capannoni
prima di trovarci al bivio con via Papa Giovanni XXIII° e
superata la curva giriamo a destra per entrare in uno dei
più bei sentieri che va ad attraversare il Parco Agricolo della Valletta da dove raggiungiamo la località Prebone e l'asfaltata via Luciano Manara. Percorrendone il
breve rettilineo proseguiamo ancora diritto per entrare
nuovamente in off-road e attraversando questo tratto di
brughiera, in falsopiano, ci portiamo in direzione
di Cascina Bonacina. Raggiunta e attraversato il cortile ci troviamo
all'incrocio di alcune sterrate e procedendo ancora diritto
entriamo sul tratturo che in leggera salita ci conduce alla
prima periferia di Cassago Brianza ed al bivio con via Ugo Foscolo. Con una curva a
sinistra e la successiva a destra entriamo poi nel piccolo
parcheggio che troviamo alla nostra sinistra per percorrere
la stradina di via Pirandello che prosegue oltre la
strettoia e la transenna su via Fratelli Bandiera. Raggiunto
il bivio di via Tripoli giriamo a destra e percorso il
rettilineo entriamo nella prima periferia di Renate portandoci al bivio della SP112 . Svoltando a sinistra andiamo ad affiancare la Chiesa dei SS. Donato e Carpoforo (Sec. XIII) prima di raggiungere la piccola rotonda dove procediamo
verso la seconda uscita per imboccare, a destra, la bella
stradina che entra all'interno del centro storico. Lasciamo
via Umberto I° quando troviamo, a destra, la traversa di via
Sirtori e procediamo adesso in discesa sul lungo rettilineo
che nella parte terminale va a superare alcuni capannoni.
Con la curva a sinistra percorriamo ancora un breve tratto
asfaltato per poi proseguire sulla bella strada bianca che
attraversa i grandi pratoni della località Cariggi prima di arrivare a ridosso del piccolo boschetto.
Superiamo, non senza fatica, lo stretto ponticello che
attraversa il torrente Bevera e procediamo sulla sponda opposta per percorrere il
bellissimo single track che va ad attraversare un'altra
bellissima parte del territorio del parco passando non
distante dall'Antica Sorgente. Trovata l'ampia strada bianca la seguiamo a destra e
superato il Cascinotto (inglobato dall'albero) procediamo a sinistra
in direzione del bivio con l'asfaltata via Visconta. Girando
a destra andiamo a percorrerne il rettilineo e 200m dopo
deviamo a sinistra sulla stradina di che parte in leggera
salita. Superata Cascina Ceregallo e percorso un breve rettilineo giungiamo al bivio con
la SP155 e Girando a sinistra procediamo, adesso, in discesa
su questo lungo tratto di provinciale che dopo circa 1300m
ci riporta alla traversa di via Magellano a Briosco nostro punto di partenza e arrivo di questo
impegnativo tracciato.
Pier
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