I bei paesaggi sul Lago di Annone
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| Il lago di Annone dalla località Bagnolo |
Un grazie a Alberto per le bellissime fotografie
Il parcheggio della Stazione di Molteno questa mattina era pieno di biker che, nonostante il freddo pungente, non hanno voluto mancare a questo nuovo appuntamento. Il cielo leggermente coperto, che è rimasto così per tutto l'arco dell'itinerario, ha reso davvero fresca questa bella mattinata in cui, con una ventina di amici, abbiamo seguito quest'intero tracciato che qualche settimana prima era stato rinviato per pioggia. Come sempre, oltre al lato tecnico, cerco sempre di inserire parti in cui quello che ci coinvolge è anche il paesaggio e quest'oggi di bellissimi punti in cui ammirare la Brianza anche dall'alto ce n'erano davvero parecchi. Essendo la fine di novembre e con queste temperature abbiamo trovato qualche strato di terreno ghiacciato così come il fango che in alcuni punti non manca davvero mai anche nelle caldi giornate estive. Salite e sentieri, anche abbastanza impegnativi, ci sono come i passaggi tecnici che si trovano nel bosco tra l'abitato di Galbiate e quello di Villa Vergano . Per il resto, come sempre, l'ottima compagnia, oramai consolidata, anche con l'arrivo di nuovi amici ha dato quel tocco in più alla bellissima mattinata trascorsa insieme.
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30/11/2025 |
I bei paesaggi sul Lago di Annone |
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Distance km |
Meter of Elevation |
Time |
Meteo |
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Ascent |
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In Motion |
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810 |
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3:44 |
2:53 |
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N. |
Descrizione |
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01 |
Annone di Brianza (LC); via Castello, 150m con pendenza max 5%. |
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Annone di Brianza (LC); 🚩Sentiero Donzeno Closs tratto centrale 250m pendenza max 12,5% |
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03 |
Oggiono (LC); Località Rossa salita su via delle Gagliarde pendenza quasi costante al 13,5%. |
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04 |
Galbiate (LC); salita di 250m, percorrendo la statale SP70 pendenza 10%. |
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05 |
Galbiate (LC); bivio sterrato dopo la strada asfaltata di via Bazzone pendenza max 12,5%. Tratto successivo in direzione di Mozzana pendenza max 19% fino all'arrivo a fianco della Chiesa di San Rocco e San Biagio. (in questo punto c'è un breve tratto a spinta per superare un gradino naturale di oltre 50cm di altezza) |
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06 |
Galbiate (LC); località Mozzana salita su via del Tuf fino all'arrivo in località Terrazze pendenza max 19%. |
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07 |
Galbiate (LC); via del Tuf, ingresso sterrata a destra pendenza ma 18%. |
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08 |
Galbiate (LC); sentiero e single track verso il borgo di Vergano primo tratto 250m pendenza 11%. Salita su strada cementata verso la periferia del paese pendenza max 16%. |
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09 |
Galbiate (LC); località Toscio salita in direzione di Cascina Polgina pendenza max 15%. |
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Ello (LC); discesa dalla località Ponte dell'Olio verso ingresso 🚩Sentiero per Ello pendenza -11% |
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Galbiate (LC) sentiero Villa Vergano verso il bivio della SP58 prima parte con pendenze al 9% per arrivare al max del 14% oltre la curva. |
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Oggiono (LC); frazione Bosolasco sentiero in discesa all'interno del bosco in direzione Baravico pendenze -22%. |
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Oggiono (LC); località Baravico in direzione della località Castello di Oggiono 650m con pendenza al 10%. |
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Si parte dal parcheggio della Stazione di Molteno (1888) per percorrere il rettilineo alberato che raggiunge l'incrocio con via M. Conti dove girando a sinistra andiamo in direzione del passaggio a livello e superati i binari della Linea ferroviaria Como-Lecco (1888) arriviamo al bivio con via Aldo Moro. Girando a affrontiamo, dopo la curva, gli 850m del lungo rettilineo che raggiunge la rotonda su via delle Industrie dove alla prima uscita giriamo a destra. Quello che ci attende adesso è la parte di attraversamento della zona industriale e lo facciamo percorrendo un'altro rettifilo che arriva, 650m dopo, a fianco dell'ingresso, a sinistra, della sterrata 🚩Strada Consortile del Pozzolo . La strada bianca va ad attraversare, inizialmente, una zona umida e propone poi un rettilineo che, attraversando i campi, raggiunge prima l'entrata, a destra, del sentiero di Cascina Pozzolo da dove il fondo del terreno diventa asfaltato. Proseguendo diritto giungiamo al bivio con via ai Pascoli dove, entrando alla periferia di Annone di Brianza , giriamo a sinistra per aggirare, anche qui, l'ampia zona industriale. Alla rotonda sulla SP49 prendiamo la seconda uscita ed alla biforcazione, che troviamo subito dopo, ci manteniamo a sinistra per imboccare via Castello dove un breve strappo di 150m con pendenze al 5% ci conduce all'interno del paese. Rimanendo sempre sulla strada principale ci portiamo in direzione di un'incrocio dove proseguendo diritto entriamo sull'inizialmente ampia via Sant'Antonio che ci porta ad un bivio. A destra percorriamo via Lavanderia e arrivati al successivo crocevia ci manteniamo a destra per percorrerne poco più di 100m fino ad arrivare a fianco dell'ingresso della stretta stradina cemento-asfalto-sterrato che in discesa giunge al bivio con l'entrata sul 🚩Sentiero Donzeno-Closs . Ancora a destra andiamo a percorrere questa bellissima sterrata, poco distante dalle sponde del Lago di Annone, ed entrando poi all'interno del bosco iniziamo, poco più avanti, un breve strappetto di circa 250m al 12,5% che ci immette nella parte in saliscendi che arriva a fianco di Cascina Donzeno. Proseguendo a destra entriamo su un breve tratto di strada asfaltata e deviamo a sinistra quando troviamo la stradina che passa accanto ad alcune villette. La conseguente curva a sinistra ci fa entrare sul bellissimo 🚩Sentiero Madona de Caravaz che attraversando un'altro bel tratto boschivo ci conduce al bivio con l'asfaltata via Roncaccio.
La breve deviazione a destra, con un leggerissimo strappo, ci consente di arrivare accanto all'Edicola Mariana e all'ingresso, a sinistra, della bellissima sterrata che raggiunge, in leggera discesa, lo slargo dove troviamo l'Antico Lavatoio (si pensa che l’edificio risalga alla seconda metà del XVIII secolo). Subito dopo troviamo l'asfaltata che prendiamo a sinistra per percorrere, in discesa, la strada che attraversa il piccolo centro di Bagnolo dove passiamo accanto alla Chiesa di Santa Marta (Sec. XVII) ed all'antica Torretta detta dei Longobardi prima di procedere sul rettilineo di 200m che ci porta a fianco dell'ingresso della pista Ciclo Pedonale che utilizza anche il bellissimo tratto del Lungolago di Oggiono . Passando proprio accanto alle sponde del lago raggiungiamo l'asfaltata via Dante Alighieri e procedendo a sinistra andiamo a seguire questo tratto di rettifilo su cui ci portiamo davanti all'ingresso del Camping. La stradina che prendiamo a destra ci porta prima al sottopasso ferroviario e poi allo strappo che raggiunge il bivio con la SP51 dove con molta cautela giriamo a sinistra. Alla rotonda prendiamo la prima uscita e imboccata via per La Rossa la percorriamo fino a giungere in località Rossa a fianco della Oratorio di San Bernardino (Sec. XV, in mattoni dello stesso colore evocato dal nome della frazione in cui l'edificio si trova). Appena lo superiamo giriamo a destra per iniziare la prima vera salita della giornata su via delle Gagliarde che a tornanti e con una pendenza max del 13,5% raggiunge prima le poche case della frazione Gagliarda Superiore e successivamente la periferia di Galbiate e il bivio con la SP60 . Con cautela giriamo a sinistra e procediamo in falsopiano in direzione della rotatoria per imboccare la seconda uscita ed entrare all'interno del paese percorrendo un breve tratto di via Milano. Superati i giardinetti ci portiamo a fianco della traversa di via P. Custodi e girando a sinistra entriamo su questa stradina con fondo in pavé per deviare a sinistra quando troviamo l'ingresso di via Visconti. Superato il sottoportico della casa andiamo adesso a percorrere queste belle viuzze del centro storico e passando sull'ultimo tratto, sterrato, di via Piave ci dirigiamo in direzione del passaggio sotto l'arco che precede il bivio con via Como. Girando a destra ne percorriamo poco più di 50m per deviare a destra quando troviamo lo stretto vicolo di via Vittorio Veneto e successivamente via L. Crippa.
Seguendo anche queste stradine raggiungiamo il bivio con via Aldo Moro, davanti al palazzo del comune, dove girando a destra entriamo all'interno del centro cittadino. Percorriamo a sinistra via Crocifisso e prendiamo a destra su piazza Don Carlo Gnocchi passando a fianco della Chiesa di San Giovanni Evangelista (Sec. XIII) per procedere ancora in leggera discesa verso largo Indipendenza dal quale raggiungiamo il bivio con via IV Novembre. Arrivati all'altezza della rotonda procediamo diritto e superando il Camposanto entriamo sul tratto in leggera salita, pendenza al 10%, della SP70 per percorrerne il breve tratto di 250m che ci conduce alla traversa, a sinistra, di via delle Bazzone. La stradina secondaria parte subito in discesa e procede oltre le case per arrivare ad un bivio di strade sterrate. Noi ci teniamo per forza a sinistra ed entriamo nel primo vero off-road della giornata imboccando la bella sterrata che entra all'interno del bosco (quest'oggi all'inizio del sentiero abbiamo trovato il cartello che indica Strada Interrotta per Frana ma potete proseguire lo stesso perchè la parte rovinata non fa parte di questo itinerario). La prima rampa di 150m ha una pendenza al 12,5% e prosegue anche sui successivi 130m su un pendio al 19% fino all'ingresso a destra del sentiero che parte con il primo tratto in cui si devono superare alcuni gradini naturali delle radici. La risalita è tosta anche se, adesso, per i prossimi 600m le pendenze aumentano, raggiungendo nella seconda parte anche il 22%, in cui dobbiamo anche superare, con un brevissimo portage, l'ostacolo naturale del gradino di roccia. Le ultime curve, sempre in salita, ci portano al piccolo borgo di Mozzana dove raggiungiamo il piccolo spazio antistante la Chiesetta di San Rocco e San Biagio (La piccola Chiesa è stata una delle location de I promessi Sposi girato nel 1941 con la regia di Mario Camerini i cui protagonisti Renzo era interpretato da Gino Cervi e Lucia da Dina Sassoli). Si riparte a sinistra attraversando le poche case del paesino e ben presto ritorniamo in off-road dopo aver percorso l'intera stradina asfaltata di via del Tuf, pendenza max al 19% che ci conduce a fianco della zona residenziale le Terrazze e all'ingresso di un'altro sentiero. Alla biforcazione ci teniamo a destra iniziando un'altra parte impegnativa che ci riporta nuovamente all'interno del bosco per lasciare la sterrata e percorrere il bel single track che nei primi 500m raggiunge una pendenza al 18%.
Terminata anche questa salita, finalmente, troviamo la bellissima parte in discesa che nei prossimi 1000m ci fa divertire ancor di più su un fondo continuo di foliage dove è assolutamente indispensabile mantenere l'attenzione per non incorrere in qualche scivolata su sassi che sono appunto ricoperti dalle foglie. A metà del nostro tracciato troviamo adesso una breve salita di circa 250m all'11% che ci prepara al più ripido strappo, al 16%, che ci porta poi a raggiungere le prime case di Vergano su un fondo cementato. Raggiunto però il bivio ci teniamo a sinistra per procedere nuovamente su quest'altra rampa, a curve, che ci porta in direzione del Belvedere la cui vista spazia a 360° sulla pianura, sui laghi e sui monti circostanti. Percorriamo un tratto semi-pianeggiante per proseguire sulle curve successive che ci portano al rettilineo sull'ampia sterrata che procede adesso nel mezzo dei campi e che raggiunge gli steccati del recinto dei cavalli. La discesa che parte con un destra/sinistra ci conduce nel piccolo borgo, disabitato, di Toscio e attraversando i cortili di questa grande cascina raggiungiamo il bivio con l'asfaltata via Don G. Minzoni. La curva a sinistra ci immette su quest'altra stradina secondaria che in questo punto parte in leggera salita ma che, man mano che procediamo, diventa sempre più impegnativa raggiungendo, nella parte finale, il 15% di pendenza per arrivare al bivio della località Polgina . Nonostante la giornata sia abbastanza fredda e con la neve che troviamo ancora nel mezzo dei prati una sosta per lo scatto fotografico al numeroso gruppo ci vuole e così dopo un paio di click... click... click... si riparte. Accanto alla piccola Cappelletta Mariana prendiamo il tratturo che parte a destra, in discesa, rimanendo nella prima parte all'esterno del bosco per poi entrarvi iniziando a seguire l'impegnativo single track che lo attraversa dove rovi e rami sporgenti ci fanno diminuire spesso la velocità. Percorso pure il piccolo tornante raggiungiamo il bivio con la SP58 e deviando a sinistra ne andiamo a percorrere i pochi metri che ci separano dall'ingresso del sentiero che parte, a destra, poco prima della curva in località Ponte dell'Olio . La discesa, nella prima parte, è abbastanza impegnativa con un pendenza -11% che ci porta nella valle del torrente Gandaoglio le cui acque scorrono proprio a pochi metri da noi.
Raggiunto il bivio dei sentieri ci manteniamo a destra imboccando la parte sterrata del 🚩Sentiero per Ello che inizia subito in discesa. Inizialmente ampio man mano che ci si addentra all'interno del bosco il fondo diventa più stretto in prossimità di qualche guado. Il foliage, anche qui, occupa tutto il fondo e perciò, come in precedenza è obbligo diminuire la velocità per non incorrere in qualche incidente non voluto. Raggiunto l'abitato di Ello , dopo aver superato la piccola Cappella dei Morti della Rata (edificata durante la nota peste del primo Seicento e dedicata alla Madonna consolatrix afflictorum. Rata è un toponimo diffuso in Brianza, legato etimologicamente a luoghi scoscesi o ripidi) sulla cementata via G. Carducci raggiungiamo l'incrocio e attraversandolo imbocchiamo la stretta stradina di via M. De Vecchi e alla prima traversa di un'altro vicolo giriamo per attraversare quest'altra bellissima parte storica del comune per portarci sul rettilineo di via Orientale ai Monti e raggiungere il bivio in località Castello Bellavista . Con una pendenza al 13% per tutti i 450m di lunghezza, rientriamo nel territorio comunale di Galbiate e mantenendoci a destra percorriamo il breve tratto di via XXV Aprile e il prolungamento di via Marco d'Oggiono dove l'asfaltata riprende a salire con pendenze superiori che raggiungono il 17%. All'arrivo a fianco dell'ingresso del sentiero, che parte prima del guard-rail alla nostra sinistra, in località Villa Vergano andiamo ad attraversare il piccolo ponticello in legno, sulla roggia. Inizia un'altro tratto off-road che parte subito in salita e su un fondo non perfetto perchè radici e qualche sasso sporgente non sono certo facilissimi da superare visto la parte umida che ricopre il single track. Pendenze che variano dal 9% al 14% per questi 300m di fuoristrada che ci consentono di aggirare l'abitato e di raggiungere il bivio con la SP58 dove giriamo a sinistra per iniziare la bella discesa su asfalto che raggiunge il bivio con la SP70 . Girando a sinistra si prosegue ancora in discesa per arrivare, in men che non si dica, alle case della località Bosolasco dove dopo la curva a esse e un breve tratto di rettilineo entriamo, a destra, su un'altro bellissimo sentiero. Aggirando la casetta entriamo all'interno del bosco dove un'ampio sentiero inizia questa bella fase fuoristrada con pendenze negative che raggiungono il -22% nella parte centrale prima di arrivare in località Baravico dove ritroviamo l'asfaltata via Cimavalle.
La curva a sinistra ci porta, ancora in discesa, ad un bivio dove girando a sinistra raggiungiamo subito una biforcazione in cui ci teniamo a sinistra per entrare su via Piave. Rimanendo sempre sulla strada principale andiamo ad attraversare l'intero paese e ci portiamo al bivio con la SP60 dove giriamo a sinistra per iniziare un'altro tratto in salita. Saranno 650m con pendenza regolare al 10% che ci portano al bivio della località Castello di Oggiono dove deviamo a destra per percorrere un'altra bellissima stradina secondaria che con alcune curve e un saliscendi continuo raggiunge la località Molera . La superiamo introducendoci a sinistra sulla bella sterrata che attraversa il boschetto e ritrovata l'asfaltata ci portiamo in località Malavoglia per proseguire fino al bivio. Davanti alla sterrata (chiusa dalla catena essendo proprietà privata) prendiamo quella a sinistra, dove c'è l'albero caduto, per oltrepassarlo con un brevissimo portage e seguire poi il sentierino erboso che risale il pratone e ci conduce davanti allo spazio verde di Cascina Ghisolfa. La lasciamo alla nostra destra per procedere in discesa sul tratto cementato che raggiunge il bivio con via C. Colombo dove ci manteniamo ancora a destra per proseguire, sempre in discesa verso le case della località Trescano . Dopo il tornante ed il breve rettilineo ci teniamo a sinistra e andiamo ad imboccare la stretta sterrata del 🚩Sentiero delle Torri che parte accanto alle case e con il breve rettilineo arriviamo al bivio da dove, dopo un destra/sinistra, andiamo a percorrere l'ultimo tratto sterrato che raggiunge il bivio con via Don Gottifredi. Girando a sinistra l'andiamo a percorrere tutta e arrivati al bivio con via Peslago entriamo nel territorio comunale di Oggiono dove giriamo a destra per procedere sul rettilineo che ci porta al bivio con via Chiarè dove giriamo a sinistra. Arrivati a ridosso della SP51 e svoltando a destra andiamo in direzione della rotonda dove prendiamo la terza uscita per procedere su questi 500m di provinciale che ci portano all'ingresso, a destra, della sterrata che passa accanto al rudere di Cascina Bergamina. Seguendo poi il rettilineo giungiamo in località Chiarello e proseguiamo a destra imboccando poi l'asfaltata he prosegue su via F. Turati dove entriamo nel territorio comunale di Sirone . Al bivio con via Don G. Minzoni giriamo a sinistra e percorrendo pochi metri di asfalto ci portiamo poi, a destra, sul bel tratturo che raggiunge in rettilineo l'incrocio. Proseguendo diritto passiamo accanto alla Chiesa di San Pietro (1143) e al bivio giriamo a destra per percorrere via Rimembranze che ci conduce alla rotonda dove, alla seconda uscita, imbocchiamo viale Grandi che percorriamo tutto fino alla rotonda sulla SP49 . Con la seconda uscita andiamo a percorrere un'altro tratto di rettilineo entrando a Molteno dove percorrendo a destra via della Vittoria entriamo all'interno del centro cittadino raggiungendo piazza Risorgimento e a sinistra via M. Comi. Siamo così arrivati al termine del nostro itinerario e con la curva a sinistra percorriamo il rettilineo alberato di via Stazione rientrando al parcheggio.
Pier





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