I bei paesaggi sul Lago di Annone
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| Il lago di Annone dalla località Bagnolo |
Un grazie a Alberto per le bellissime fotografie
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30/11/2025
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I bei paesaggi sul Lago di Annone
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅
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36
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810
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811
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3:44
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2:53
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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9,6
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43,5
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6,4
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11,1
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12,9
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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10,2
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10,3
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12,7
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Tracciato adatto a:
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✅
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Mountain bike
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✅
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@-Mtb
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❌
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire
la pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce
al gruppo: (la scelta viene attivata solamente se
l'itinerario fa parte di un'aggregazione di
tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva
da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di
link)
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Il parcheggio della Stazione di Molteno questa mattina era pieno di biker che, nonostante
il freddo pungente, non hanno voluto mancare a questo
nuovo appuntamento. Il cielo leggermente coperto, che è
rimasto così per tutto l'arco dell'itinerario, ha reso
davvero fresca questa bella mattinata in cui, con una
ventina di amici, abbiamo seguito quest'intero tracciato
che qualche settimana prima era stato rinviato per
pioggia. Come sempre, oltre al lato tecnico, cerco
sempre di inserire parti in cui quello che ci coinvolge
è anche il paesaggio e quest'oggi di bellissimi punti in
cui ammirare la Brianza anche dall'alto ce n'erano davvero parecchi.
Essendo la fine di novembre e con queste temperature
abbiamo trovato qualche strato di terreno ghiacciato
così come il fango che in alcuni punti non manca davvero
mai anche nelle caldi giornate estive. Salite e
sentieri, anche abbastanza impegnativi, ci sono come i
passaggi tecnici che si trovano nel bosco tra l'abitato
di Galbiate e quello di Villa Vergano . Per il resto, come sempre, l'ottima compagnia, oramai
consolidata, anche con l'arrivo di nuovi amici ha dato
quel tocco in più alla bellissima mattinata trascorsa
insieme.
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N.
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Descrizione
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1
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Annone di Brianza (LC); via Castello, 150m con pendenza max
5%.
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2
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Annone di Brianza (LC); 🚩Sentiero Donzeno Closs tratto centrale 250m pendenza max 12,5%
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3
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Oggiono (LC); Località Rossa salita su via delle Gagliarde pendenza quasi
costante al 13,5%.
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4
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Galbiate (LC); salita di 250m, percorrendo la
statale SP70 pendenza 10%.
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5
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Galbiate (LC); bivio sterrato dopo la strada asfaltata di
via Bazzone pendenza max 12,5%. Tratto successivo in
direzione di Mozzana pendenza max 19% fino all'arrivo a fianco
della Chiesa di San Rocco e San Biagio. (in questo punto c'è un breve tratto a spinta per superare
un gradino naturale di oltre 50cm di altezza)
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6
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Galbiate (LC); località Mozzana salita su via del Tuf fino all'arrivo in
località Terrazze pendenza max 19%.
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7
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Galbiate (LC); via del Tuf, ingresso sterrata a destra
pendenza ma 18%.
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8
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Galbiate (LC); sentiero e single track verso il borgo
di Vergano primo tratto 250m pendenza 11%. Salita su strada
cementata verso la periferia del paese pendenza max
16%.
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9
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Galbiate (LC); località Toscio salita in direzione di Cascina Polgina pendenza max 15%.
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10
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Ello (LC); discesa dalla località Ponte dell'Olio verso ingresso 🚩Sentiero per Ello pendenza -11%
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11
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Galbiate (LC) sentiero Villa Vergano verso il bivio della SP58 prima parte con pendenze al 9% per arrivare al max
del 14% oltre la curva.
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12
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Oggiono (LC); frazione Bosolasco sentiero in discesa all'interno del bosco in
direzione Baravico pendenze -22%.
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13
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Oggiono (LC); località Baravico in direzione della località Castello di Oggiono 650m con pendenza al 10%.
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Si parte dal parcheggio della Stazione di Molteno (1888) per percorrere il rettilineo alberato che raggiunge
l'incrocio con via M. Conti dove girando a sinistra
andiamo in direzione del passaggio a livello e superati i
binari della Linea ferroviaria Como-Lecco (1888) arriviamo al bivio con via Aldo Moro. Girando a
affrontiamo, dopo la curva, gli 850m del lungo rettilineo
che raggiunge la rotonda su via delle Industrie dove alla
prima uscita giriamo a destra. Quello che ci attende
adesso è la parte di attraversamento della zona
industriale e lo facciamo percorrendo un'altro rettifilo
che arriva, 650m dopo, a fianco dell'ingresso, a sinistra,
della sterrata 🚩Strada Consortile del Pozzolo . La strada bianca va ad attraversare, inizialmente, una
zona umida e propone poi un rettilineo che, attraversando
i campi, raggiunge prima l'entrata, a destra, del sentiero
di Cascina Pozzolo da dove il fondo del terreno diventa asfaltato.
Proseguendo diritto giungiamo al bivio con via ai Pascoli
dove, entrando alla periferia di Annone di Brianza , giriamo a sinistra per aggirare, anche qui, l'ampia
zona industriale. Alla rotonda sulla SP49 prendiamo la seconda uscita ed alla biforcazione,
che troviamo subito dopo, ci manteniamo a sinistra per
imboccare via Castello dove un breve strappo di 150m con
pendenze al 5% ci conduce all'interno del paese. Rimanendo
sempre sulla strada principale ci portiamo in direzione di
un'incrocio dove proseguendo diritto entriamo
sull'inizialmente ampia via Sant'Antonio che ci porta ad
un bivio. A destra percorriamo via Lavanderia e arrivati
al successivo crocevia ci manteniamo a destra per
percorrerne poco più di 100m fino ad arrivare a fianco
dell'ingresso della stretta stradina
cemento-asfalto-sterrato che in discesa giunge al bivio
con l'entrata sul 🚩Sentiero Donzeno-Cioss . Ancora a destra andiamo a percorrere questa bellissima
sterrata, poco distante dalle sponde del Lago di Annone, ed entrando poi all'interno del bosco iniziamo, poco
più avanti, un breve strappetto di circa 250m al 12,5% che
ci immette nella parte in saliscendi che arriva a fianco
di Cascina Donzeno. Proseguendo a destra entriamo su un breve tratto di
strada asfaltata e deviamo a sinistra quando troviamo la
stradina che passa accanto ad alcune villette. La
conseguente curva a sinistra ci fa entrare sul
bellissimo 🚩Sentiero Madona de Caravaz che attraversando un'altro bel tratto boschivo ci
conduce al bivio con l'asfaltata via Roncaccio.
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La breve deviazione a destra, con un leggerissimo
strappo, ci consente di arrivare accanto all'Edicola Mariana e all'ingresso, a sinistra, della bellissima
sterrata che raggiunge, in leggera discesa, lo slargo dove
troviamo l'Antico Lavatoio (si pensa che l’edificio risalga alla seconda metà del
XVIII secolo). Subito dopo troviamo l'asfaltata che prendiamo a
sinistra per percorrere, in discesa, la strada che
attraversa il piccolo centro di Bagnolo dove passiamo accanto alla Chiesa di Santa Marta (Sec. XVII) ed all'antica Torretta detta dei Longobardi prima di procedere sul rettilineo di 200m che ci
porta a fianco dell'ingresso della pista Ciclo Pedonale
che utilizza anche il bellissimo tratto del Lungolago
di Oggiono . Passando proprio accanto alle sponde del lago
raggiungiamo l'asfaltata via Dante Alighieri e procedendo
a sinistra andiamo a seguire questo tratto di rettifilo su
cui ci portiamo davanti all'ingresso del Camping. La
stradina che prendiamo a destra ci porta prima al
sottopasso ferroviario e poi allo strappo che raggiunge il
bivio con la SP51 dove con molta cautela giriamo a sinistra. Alla
rotonda prendiamo la prima uscita e imboccata via per La
Rossa la percorriamo fino a giungere in
località Rossa a fianco della Oratorio di San Bernardino (Sec. XV, in mattoni dello stesso colore evocato dal nome della
frazione in cui l'edificio si trova). Appena lo superiamo giriamo a destra per iniziare la
prima vera salita della giornata su via delle Gagliarde
che a tornanti e con una pendenza max del 13,5% raggiunge
prima le poche case della frazione Gagliarda Superiore e successivamente la periferia di Galbiate e il bivio con la SP60 . Con cautela giriamo a sinistra e procediamo in
falsopiano in direzione della rotatoria per imboccare la
seconda uscita ed entrare all'interno del paese
percorrendo un breve tratto di via Milano. Superati i
giardinetti ci portiamo a fianco della traversa di via P.
Custodi e girando a sinistra entriamo su questa stradina
con fondo in pavé per deviare a sinistra quando troviamo
l'ingresso di via Visconti. Superato il sottoportico della
casa andiamo adesso a percorrere queste belle viuzze del
centro storico e passando sull'ultimo tratto, sterrato, di
via Piave ci dirigiamo in direzione del passaggio sotto
l'arco che precede il bivio con via Como. Girando a destra
ne percorriamo poco più di 50m per deviare a destra quando
troviamo lo stretto vicolo di via Vittorio Veneto e
successivamente via L. Crippa.
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Seguendo anche queste stradine raggiungiamo il bivio con
via Aldo Moro, davanti al palazzo del comune, dove girando a
destra entriamo all'interno del centro cittadino.
Percorriamo a sinistra via Crocifisso e prendiamo a destra
su piazza Don Carlo Gnocchi passando a fianco
della Chiesa di San Giovanni Evangelista (Sec. XIII) per procedere ancora in leggera discesa verso largo
Indipendenza dal quale raggiungiamo il bivio con via IV
Novembre. Arrivati all'altezza della rotonda procediamo
diritto e superando il Camposanto entriamo sul tratto in
leggera salita, pendenza al 10%, della SP70 per percorrerne il breve tratto di 250m che ci
conduce alla traversa, a sinistra, di via delle Bazzone. La
stradina secondaria parte subito in discesa e procede oltre
le case per arrivare ad un bivio di strade sterrate. Noi ci
teniamo per forza a sinistra ed entriamo nel primo vero
off-road della giornata imboccando la bella sterrata che
entra all'interno del bosco (quest'oggi all'inizio del sentiero abbiamo trovato il
cartello che indica Strada Interrotta per Frana ma potete proseguire lo stesso perchè la parte
rovinata non fa parte di questo itinerario). La prima rampa di 150m ha una pendenza al 12,5% e
prosegue anche sui successivi 130m su un pendio al 19% fino
all'ingresso a destra del sentiero che parte con il primo
tratto in cui si devono superare alcuni gradini naturali
delle radici. La risalita è tosta anche se, adesso, per i
prossimi 600m le pendenze aumentano, raggiungendo nella
seconda parte anche il 22%, in cui dobbiamo anche superare,
con un brevissimo portage, l'ostacolo naturale del gradino
di roccia. Le ultime curve, sempre in salita, ci portano al
piccolo borgo di Mozzana dove raggiungiamo il piccolo spazio antistante
la Chiesetta di San Rocco e San Biagio (La piccola Chiesa è stata una delle location de I promessi Sposi girato nel 1941 con la regia di Mario Camerini i cui
protagonisti Renzo era interpretato da Gino Cervi e Lucia da
Dina Sassoli). Si riparte a sinistra attraversando le poche case del
paesino e ben presto ritorniamo in off-road dopo aver
percorso l'intera stradina asfaltata di via del Tuf,
pendenza max al 19% che ci conduce a fianco della zona
residenziale le Terrazze e all'ingresso di un'altro sentiero. Alla
biforcazione ci teniamo a destra iniziando un'altra parte
impegnativa che ci riporta nuovamente all'interno del bosco
per lasciare la sterrata e percorrere il bel single track
che nei primi 500m raggiunge una pendenza al 18%.
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Terminata anche questa salita, finalmente, troviamo la
bellissima parte in discesa che nei prossimi 1000m ci fa
divertire ancor di più su un fondo continuo di foliage dove
è assolutamente indispensabile mantenere l'attenzione per
non incorrere in qualche scivolata su sassi che sono appunto
ricoperti dalle foglie. A metà del nostro tracciato troviamo
adesso una breve salita di circa 250m all'11% che ci prepara
al più ripido strappo, al 16%, che ci porta poi a
raggiungere le prime case di Vergano su un fondo cementato. Raggiunto però il bivio ci
teniamo a sinistra per procedere nuovamente su quest'altra
rampa, a curve, che ci porta in direzione del Belvedere la
cui vista spazia a 360° sulla pianura, sui laghi e sui monti
circostanti. Percorriamo un tratto semi-pianeggiante per
proseguire sulle curve successive che ci portano al
rettilineo sull'ampia sterrata che procede adesso nel mezzo
dei campi e che raggiunge gli steccati del recinto dei
cavalli. La discesa che parte con un destra/sinistra ci
conduce nel piccolo borgo, disabitato, di Toscio e attraversando i cortili di questa grande cascina
raggiungiamo il bivio con l'asfaltata via Don G. Minzoni. La
curva a sinistra ci immette su quest'altra stradina
secondaria che in questo punto parte in leggera salita ma
che, man mano che procediamo, diventa sempre più impegnativa
raggiungendo, nella parte finale, il 15% di pendenza per
arrivare al bivio della località Polgina . Nonostante la giornata sia abbastanza fredda e con la
neve che troviamo ancora nel mezzo dei prati una sosta per
lo scatto fotografico al numeroso gruppo ci vuole e così
dopo un paio di click... click... click... si riparte.
Accanto alla piccola Cappelletta Mariana prendiamo il tratturo che parte a destra, in discesa,
rimanendo nella prima parte all'esterno del bosco per poi
entrarvi iniziando a seguire l'impegnativo single track che
lo attraversa dove rovi e rami sporgenti ci fanno diminuire
spesso la velocità. Percorso pure il piccolo tornante
raggiungiamo il bivio con la SP58 e deviando a sinistra ne andiamo a percorrere i pochi
metri che ci separano dall'ingresso del sentiero che parte,
a destra, poco prima della curva in località Ponte dell'Olio . La discesa, nella prima parte, è abbastanza impegnativa
con un pendenza -11% che ci porta nella valle
del torrente Gandaoglio le cui acque scorrono proprio a pochi metri da
noi.
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Raggiunto il bivio dei sentieri ci manteniamo a destra
imboccando la parte sterrata del 🚩Sentiero per Ello che inizia subito in discesa. Inizialmente ampio man
mano che ci si addentra all'interno del bosco il fondo
diventa più stretto in prossimità di qualche guado. Il
foliage, anche qui, occupa tutto il fondo e perciò, come in
precedenza è obbligo diminuire la velocità per non incorrere
in qualche incidente non voluto. Raggiunto l'abitato
di Ello , dopo aver superato la piccola Cappella dei Morti della Rata (edificata durante la nota peste del primo Seicento e
dedicata alla Madonna consolatrix afflictorum. Rata è un
toponimo diffuso in Brianza, legato etimologicamente a
luoghi scoscesi o ripidi) sulla cementata via G. Carducci raggiungiamo l'incrocio e
attraversandolo imbocchiamo la stretta stradina di via M. De
Vecchi e alla prima traversa di un'altro vicolo giriamo per
attraversare quest'altra bellissima parte storica del comune
per portarci sul rettilineo di via Orientale ai Monti e
raggiungere il bivio in località Castello Bellavista . Con una pendenza al 13% per tutti i 450m di lunghezza,
rientriamo nel territorio comunale di Galbiate e mantenendoci a destra percorriamo il breve tratto
di via XXV Aprile e il prolungamento di via Marco d'Oggiono
dove l'asfaltata riprende a salire con pendenze superiori
che raggiungono il 17%. All'arrivo a fianco dell'ingresso
del sentiero, che parte prima del guard-rail alla nostra
sinistra, in località Villa Vergano andiamo ad attraversare il piccolo ponticello in
legno, sulla roggia. Inizia un'altro tratto off-road che
parte subito in salita e su un fondo non perfetto perchè
radici e qualche sasso sporgente non sono certo facilissimi
da superare visto la parte umida che ricopre il single
track. Pendenze che variano dal 9% al 14% per questi 300m di
fuoristrada che ci consentono di aggirare l'abitato e di
raggiungere il bivio con la SP58 dove giriamo a sinistra per iniziare la bella discesa
su asfalto che raggiunge il bivio con la SP70 . Girando a sinistra si prosegue ancora in discesa per
arrivare, in men che non si dica, alle case della
località Bosolasco dove dopo la curva a esse e un breve tratto di
rettilineo entriamo, a destra, su un'altro bellissimo
sentiero. Aggirando la casetta entriamo all'interno del
bosco dove un'ampio sentiero inizia questa bella fase
fuoristrada con pendenze negative che raggiungono il -22%
nella parte centrale prima di arrivare in
località Baravico dove ritroviamo l'asfaltata via Cimavalle.
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La curva a sinistra ci porta, ancora in discesa, ad un
bivio dove girando a sinistra raggiungiamo subito una
biforcazione in cui ci teniamo a sinistra per entrare su via
Piave. Rimanendo sempre sulla strada principale andiamo ad
attraversare l'intero paese e ci portiamo al bivio con
la SP60 dove giriamo a sinistra per iniziare un'altro tratto
in salita. Saranno 650m con pendenza regolare al 10% che ci
portano al bivio della località Castello di Oggiono dove deviamo a destra per percorrere un'altra
bellissima stradina secondaria che con alcune curve e un
saliscendi continuo raggiunge la località Molera . La superiamo introducendoci a sinistra sulla bella
sterrata che attraversa il boschetto e ritrovata l'asfaltata
ci portiamo in località Malavoglia per proseguire fino al bivio. Davanti alla sterrata
(chiusa dalla catena essendo proprietà privata)
prendiamo quella a sinistra, dove c'è l'albero caduto, per
oltrepassarlo con un brevissimo portage e seguire poi il
sentierino erboso che risale il pratone e ci conduce davanti
allo spazio verde di Cascina Ghisolfa. La lasciamo alla nostra destra per procedere in discesa
sul tratto cementato che raggiunge il bivio con via C.
Colombo dove ci manteniamo ancora a destra per proseguire,
sempre in discesa verso le case della località Trescano . Dopo il tornante ed il breve rettilineo ci teniamo a
sinistra e andiamo ad imboccare la stretta sterrata
del 🚩Sentiero delle Torri che parte accanto alle case e con il breve rettilineo
arriviamo al bivio da dove, dopo un destra/sinistra, andiamo
a percorrere l'ultimo tratto sterrato che raggiunge il bivio
con via Don Gottifredi. Girando a sinistra l'andiamo a
percorrere tutta e arrivati al bivio con via Peslago
entriamo nel territorio comunale di Oggiono dove giriamo a destra per procedere sul rettilineo
che ci porta al bivio con via Chiarè dove giriamo a
sinistra. Arrivati a ridosso della SP51 e svoltando a destra andiamo in direzione della
rotonda dove prendiamo la terza uscita per procedere su
questi 500m di provinciale che ci portano all'ingresso, a
destra, della sterrata che passa accanto al rudere
di Cascina Bergamina. Seguendo poi il rettilineo giungiamo in
località Chiarello e proseguiamo a destra imboccando poi l'asfaltata he
prosegue su via F. Turati dove entriamo nel territorio
comunale di Sirone . Al bivio con via Don G. Minzoni giriamo a sinistra e
percorrendo pochi metri di asfalto ci portiamo poi, a
destra, sul bel tratturo che raggiunge in rettilineo
l'incrocio. Proseguendo diritto passiamo accanto
alla Chiesa di San Pietro (1143) e al bivio giriamo a destra per percorrere via
Rimembranze che ci conduce alla rotonda dove, alla seconda
uscita, imbocchiamo viale Grandi che percorriamo tutto fino
alla rotonda sulla SP49 . Con la seconda uscita andiamo a percorrere un'altro
tratto di rettilineo entrando a Molteno dove percorrendo a destra via della Vittoria entriamo
all'interno del centro cittadino raggiungendo piazza
Risorgimento e a sinistra via M. Comi. Siamo così arrivati
al termine del nostro itinerario e con la curva a sinistra
percorriamo il rettilineo alberato di via Stazione
rientrando al parcheggio.
Pier
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