Brianza Off-Road - 05
Un grazie ad Alberto e Mauro per le bellissime fotografie

Sui sentieri all'interno del Parco di Montevecchia e Valcurone i passaggi risultano più tecnici se si percorrono con le condizioni dei terreni trovati questa mattina ma sono invece percorribilissimi nelle normali condizioni meteo. Unico passaggio, leggermente più critico, la discesa sul Sentiero del Cancello dove le piogge abbondanti e torrenziali di qualche giorno fa hanno scavato il terreno rendendolo molto irregolare.
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Siamo ad Agliate, piccola frazione di Carate Brianza (MB), che secondo alcuni ritrovamenti era già abitata nel periodo preistorico, non distanti dalla Basilica dei Santi Pietro e Paolo (Sec. XI). Lasciamo il piccolo parcheggio di via all'Isola e mantenendoci a destra iniziamo il nostro tracciato sull'ampia sede stradale di via Don Corbella che, dopo un primo tratto pianeggiante, inizia una breve salita che raggiunge il bivio di via Monte Rosa. Anche se troviamo il cartello con l'indicazione che la strada è senza uscita giriamo a sinistra e proseguendo sul lungo rettilineo arriviamo al termine del tratto asfaltato imboccando il sentiero che poco dopo a destra, passando nel mezzo di alcune recinzioni, ci porta al bivio con via Monte Baldo. Curvando a sinistra seguiamo questa stradina periferica che prosegue all'interno di un bel quartiere residenziale e con il lungo rettilineo ci portiamo sul tratto di strada che, a destra, arriva in salita al bivio con la SP155 . Tenendoci a destra ne andiamo a percorrere poco più di 50 m e deviamo a sinistra quando troviamo la traversa di viale Pasubio. La strada è ampia inizia subito una leggerissima salita e ne percorriamo, però, solamente 300 m per portarci poi a destra sullo stretto sentiero che entra all'interno del bosco. Un breve strappo, ma abbastanza deciso, ci conduce ad un bivio dove prendiamo la sterrata che parte alla nostra sinistra e poco dopo raggiungiamo il tratto di sentiero che va invece ad attraversare i campi e ci porta alla prima periferia di Vergo. Percorrendo la stradina di via G. Donizetti raggiungiamo il bivio di via Sant'Ambrogio e con un una svolta a sinistra andiamo in direzione della rotonda dove, a destra, imbocchiamo via S. Pellico.

Passando accanto al muro di cinta di Villa Mastacchi (Sec. XIX) proseguiamo in leggera discesa e poco prima di raggiungere il bivio con la SP112 giriamo a sinistra sulla stradina di via L. Alfieri e poco dopo entriamo nel parcheggio antistante il Camposanto. Proseguendo diritto andiamo a superare la sbarra e ci immettiamo sul tratto ciclo-pedonale della bella stradina che, in salita, raggiunge poi le prime case di Zoccorino. Usciamo, oltre un'altra sbarra, per arrivare al bivio di via A. Gramsci e girando a destra affrontiamo ancora una breve salita che raggiunge un'altro bivio quello con via F. Brioschi. Girando a destra andiamo a percorrerne un breve tratto di rettilineo e la lasciamo quando alla nostra destra troviamo la traversa di via IV Novembre. Giriamo per andare ad attraversare il bel centro storico del paese ed arrivati alla prima traversa, a sinistra, svoltiamo per iniziare la leggera salita su via Don L. Perosi che termina quando raggiungiamo il bivio. Girando a destra andiamo a percorrere un breve rettilineo che lasciamo quando a sinistra troviamo alcune transenne. Girando le superiamo e proseguiamo sulla sterrata che in discesa ci consente di arrivare al bivio. Con una curva a destra ci immettiamo su quest'altra stradina, secondaria, che ci fa raggiungere e superare Cascina Cremonina prima di arrivare sullo sterrato che leggera discesa ci porta al bivio. Svolta a sinistra per proseguire su quest'altra strada bianca e poco più avanti, superato il rudere di Cascina Casanesca ci ritroviamo sul tratturo che, poco dopo, devia a destra e va ad attraversare i pratoni.
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Il breve tratto ci fa arrivare alla traversa dell'ex tratto di via U. Foscolo e imboccandolo proseguiamo, ancora, in discesa per entrare all'interno dei primi sentieri del Parco Agricolo della Valletta in zona Cariggi. Il sentiero che ne segue, dopo la sterrata che è l'entrata di una casa, prosegue nel mezzo dei prati e raggiungendo il piccolo guado ci spostiamo leggermente a destra per superarlo ed immetterci sul bivio dove ci teniamo a sinistra per proseguire sul tratto di strada bianca che passa a fianco del bellissimo Cascinotto inglobato totalmente dall'albero. Sosta d'obbligo per la foto ricordo e si riparte a sinistra sul bellissimo single track che attraversa l'immenso pratone e ci porta all'entrata del boschetto. Su un piccolo e stretto ponticello attraversiamo il Rio Bevera e usciti dalla parte opposta dopo un tratto su sentiero ci portiamo sulla sterrata che prosegue in rettilineo e raggiunge la prima periferia di Renate nella parte della zona industriale. Ritrovato l'asfalto di via Sirtori andiamo a percorrerne il rettilineo e arrivati nel centro cittadino al bivio di via Umberto I° giriamo a destra. Strada a senso unico che in breve ci porta ad un'altro bivio dove a sinistra imbocchiamo via Mazzucchelli. Leggera salita per arrivare alla piccola rotonda e girando a destra ci portiamo su via G. Garibaldi per percorrerne solamente poche decine di metri e andare poi a destra a superare la transenna che ci immette su via Monte Grigna. La stradina prosegue in discesa e mantenendoci sempre sulla strada principale procediamo in leggero falsopiano fino all'inizio delle strappo che ci conduce a fianco della stradina che, risalendo la collina a destra, raggiunge Cascina il Monte.
Curva a destra per iniziare il rettilineo sul proseguimento di via Papa Giovanni XXIII° che ci conduce alla prima traversa, a sinistra, di via G. Oberdan. Giriamo e con la strada, adesso, in leggera discesa ne andiamo a percorrere solamente il tratto che ci porta alla prima traversa a sinistra di via A. Volta. Raggiunta la rotonda, accanto al Camposanto, proseguiamo ancora diritto e imbocchiamo via G. Marconi che attraversa la zona industriale e ci consente di arrivare alla traversa di via del Peschierone dove svoltando a destra iniziamo lo strappo che con pendenze oltre il 25% raggiunge la sbarra a fianco della Cappelletta di Crippa (dedicata alla Madonna Immacolata) e l'ingresso della Strada Consortile dei Guasti . all'interno dei primi sentieri del Parco di Montevecchia e Valcurone. La sterrata prosegue con un continuo saliscendi (max pendenza al 6,5%) passando su fondo di terreno diverso che parte dallo sterrato al roccioso e rimane così per i primi 1200 m poi inizia lo strappetto di circa 400 m che con una pendenza al 12% ci conduce al bivio della Strada Panoramica . Raggiunto il punto più alto dell'escursione, a quota 446 m, giriamo a destra e poi subito a destra per iniziare il rientro percorrendo il Sentiero 9 Montevecchia-Missaglia che in questo tratto procede sullo stesso tracciato del Sentiero del Cancello . Come segnalato in precedenza, nella parte della pagina dedicata ai consigli, la discesa avviene su una bella sterrata che però con le ultime torrenziali piogge si è abbastanza rovinata avendo l'acqua scavato profondi solchi rendendo il fondo, adesso, molto irregolare. Con cautela e con la mano sempre sul freno percorriamo i tornanti e portandoci poi sul rettilineo sterrato arriviamo alla sbarra. Superandola ci riportiamo su un tratto asfaltato e poco dopo deviando a destra imbocchiamo il brevissimo tratto del Sentiero 6 Sirtori-Lomagna che ci accompagna al bivio con la stradina di via Cascina Bellesina.
Raggiunta la rotonda sulla SP51 prendiamo la seconda uscita e imboccando la stradina di via U. Foscolo raggiungiamo il bivio davanti al Camposanto. Girando a destra ci portiamo sulla stradina in discesa e raggiunto il bivio con G. Rossini giriamo a sinistra. Portandoci alla seconda traversa, a destra, svoltiamo su via G. Puccini e con un semi-rettilineo ci portiamo in direzione ci Cascina Magritto. Superato il vecchio caseggiato ci ritroviamo su sterrato e deviando a sinistra andiamo a percorrere queste bellissime sterrate che raggiungono, poi a sinistra, Cascina Rampina. Oltrepassato il fabbricato girando a destra ci ritroviamo sulla stretta stradina che con un breve rettilineo ci conduce alla rotonda e prendendo la seconda uscita ci ritroviamo su un'altra stradina che raggiunge l'ampio caseggiato di Cascina Canova. Superandola arriviamo di nuovo su un tratto off-road e seguendo il tratturo, in leggera salita, arriviamo all'innesto del sentiero che parte, poco dopo, a destra. Giriamo e percorriamo il single track che attraversa il grande pratone e raggiunto il piccolo ponticello sulla roggia lo oltrepassiamo per portarci in località Besanelle. Ritroviamo un brevissimo tratto di strada asfaltato, via Monte Rosa, e lo percorriamo a sinistra per passare accanto all'edificio di Cascina Besanella II dove girando a destra entriamo nuovamente su un tratto sterrato. Poco dopo andiamo ad attraversare i caseggiati di Cascina Besanella I e proseguendo sempre su strada bianca raggiungiamo l'asfalto della stradina. Subito giriamo a destra, oltrepassando la sbarra, per seguire una breve discesa su un sentiero che entra poi all'interno del bosco e raggiungiamo il tratturo quando ne usciamo.
Girando a sinistra ci portiamo in direzione del bivio delle sterrate e andiamo ad immetterci sul fondo asfaltato/cementato di via Tagliamento. Leggera salita che raggiunge il bivio con via G. Garibaldi dove proseguiamo, tenendoci a sinistra, sul breve tratto in salita. Alla prima traversa a destra giriamo e procediamo in discesa sul lungo rettilineo di via Castano per arrivare in breve tempo al bivio di via C. Ferrario dove girando a destra raggiungiamo il bivio con via T. Moneta. Anche qui procediamo sul lungo rettilineo e raggiungiamo la Stazione ferroviaria per portarci poi in piazza Galileo Galilei a Besana Brianza. Con la prima traversa a destra proseguiamo su via G. Zappa e superando il ponte ferroviario iniziamo la leggera salita che raggiunge la rotonda. Seconda uscita per proseguire sempre in salita verso la località Cazzano e dopo la curva a sinistra imbocchiamo via A. Fogazzaro. Ne percorriamo poco più di 150 m e tenendoci poi a destra ci immettiamo sullo stretto sentiero che scende nella valletta sottostante. Con una piccola deviazione dovuta ad un'albero caduto recuperiamo poi il sentiero e seguendolo raggiungiamo il bivio con il tratturo. Girando a sinistra ne seguiamo il tracciato e sempre in leggera salita ci portiamo al bivio poco prima del ponte sulla ferrovia. Girando a destra lo superiamo e al bivio, davanti al viale d'ingresso del Monumento naturale regionale del Sasso di Guidino giriamo a destra per proseguire su un brevissimo tratto asfaltato.Subito dopo giriamo a sinistra, oltrepassando la sbarra, per procedere sul bel sentiero, che affianca il muro di cinta del Parco, per arrivare all'ingresso dell'asfaltata via B. Luini alla prima periferia di Villa Raverio. Attraversandola ci portiamo su un breve tratto di via Aldo Moro e alla prima traversa, a sinistra, giriamo per andare a percorrere il rettilineo di via Tintoretto. Raggiunto il bivio con via Tiziano Vecellio giriamo a destra e la percorriamo tutta incrociando via G. Matteotti. Con una curva a sinistra andiamo a seguirne il rettilineo fino alla traversa di via Sirtori dove girando raggiungiamo il passaggio a livello. Attraversandolo imbocchiamo via G. Mazzini ed in breve tempo, con una leggera discesa, arriviamo all'incrocio con la SP112 . Con molta accortezza la attraversiamo per inserirci sull'altra bellissima stradina secondaria di via Costa e sempre in falsopiano ci portiamo alle prime case di Costa Lambro. Arrivati al bivio dell'alberato viale Sabotino giriamo a sinistra e rimanendo sempre sull'ampia strada ci portiamo all'incrocio con via Michelangelo Buonarroti. La attraversiamo per entrare all'interno del piccolo centro storico del paese e percorriamo via Stanga Busca che ci porta a raggiungere piazza San Martino. Nel mezzo, tra la Chiesa di San Martino (Sec. XV) e Villa Stanga (Sec. XVIII), giriamo a destra per procedere, in discesa, su via Montello ed in brevissimo tempo raggiungiamo le case di Agliate. Girando a sinistra ci portiamo sulla SP155 ed iniziamo la discesa che passa, dopo la curva, accanto alla Basilica dei SS. Pietro e Paolo (Sec. VI) ed in breve tempo arriviamo alla traversa di via all'Isola nostro punto di partenza.
Pier
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