Brianza Classic MTB - 01
Un grazie a Alberto per le fotografie e a Tommaso per il video
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17/09/2023
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Brianza Classic MTB - 01
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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38
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀⛅
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557
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554
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3:27
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2:53
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Carate Brianza (MB); dal km 2 saliscendi su Sentiero dei Castagni 800m pendenza max 15,8%.
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02
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Carate Brianza (MB); dal km 2,5 salita asfalto Muro dell'Orlanda 700m pendenza max 18,7%.
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03
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Besana Brianza (MB); dal km 5,5 in località Calò strappo asfalto da piazzale Camposanto a bivio via Cardinal Federico Borromeo 300m pendenza max 9,7%.
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04
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Besana Brianza (MB); dal km 6 salita sterrato da località Fonigo a località Casaglia saliscendi 1600m pendenza max 9,1%.
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05
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Besana Brianza (MB); dal km 8 in località Villa Raverio saliscendi asfalto in direzione località Valle Guidino 1400m pendenza max 4,3%.
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06
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Besana Brianza (MB); dal km 10 salita asfalto/sterrato da località Visconta a centro storico Besana Brianza 3100m pendenza max 8,1%.
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Besana Brianza (MB); dal km 13,5 strappo asfalto/piastrellato in direzione località Montesiro 400 pendenza max 14,7%.
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Besana Brianza (MB); dal km 16,5 salita sterrato/asfalto in attraversamento Valle del Brusignone 2100m pendenza max 10,9%.
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Triuggio (MB); dal km 26 in località Canonica Lambro salita sterrato all'interno della Valle del Rio Cantalupo in direzione periferia di Triuggio 1600m pendenza max 10,8%.
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10
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Triuggio (MB); dal km 28 salita sterrato in attraversamento Bosco di Chignolo 800m pendenza max 10,5%.
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Besana Brianza (MB); dal km 31,5 strappo sterrato interno Bosco della Brovada 350m pendenza max 15,7%.
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Besana Brianza (MB); dal km 33 salita sterrato Bosco della Brovada in direzione località Rancate 1200m pendenza max 9%.
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Albiate (MB); dal km 36 salita pavimentata/asfalto da località Ponte su Muro Costa Corta in direzione centro storico Albiate 900m pendenza max 23%.
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Facile ma con passaggi tecnici quanto basta per divertirsi in
sella alla propria mtb o @-mtb per questo primo assaggio dei
percorsi Brianza Classic. Su terreni umidi, come quelli odierni, dove anche un
passaggio, normalmente banale, può diventare molto tecnico con
tantissimi amici ho attraversato questo bel tratto di Brianza percorrendo, quasi esclusivamente sentieri e sterrate ma
non sono mancate nemmeno le solite stradine che ben si conoscono
e dove anche il traffico è di per sé sempre, o quasi,
assente. Non mancano gli strappi, vedi il Muro dell'Orlanda a Carate Brianza e la breve rampa di via Costa Corta a Ponte Albiate ed anche all'interno della Valle del Rio Cantalupo un breve tratto in pendenza c'è. Per avere tutte le
informazioni su dove si trovano questi punti, critici,
consiglio, come sempre di leggere il road-book. Giornata
con sole e nuvole che ci hanno tenuto compagnia per tutta la
mattinata sulle belle colline della Brianza con temperature abbastanza fresche sin dal primo mattino.
Un nuovo tracciato, come sempre, per percorrere un pò di
sentieri vicino a casa e dove non si passava da un pò di tempo.
Passaggi nuovi all'interno della Valle del Rio Cantalupo dove i saliscendi sono continui ma attenzione ai terreni
che sono infidi se li trovate bagnati come quelli che abbiamo
trovato, noi, quest'oggi. D'altronde non ci si poteva aspettare
altro dopo che, nella serata precedente, una bella pioggia si è
protratta per alcune ore rendendo molto bagnati alcuni passaggi
mentre in altri il diverso fondo ha assorbito molto bene
l'acqua.
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Descrizione itinerario
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Ore 8:00 e qualche minuto e si parte dal ritrovo davanti
alla Chiesa di San Fermo (Sec. XIII) a Albiate con un bel gruppo di amici. Mantenendoci a sinistra,
sul breve tratto ciclo-pedonale, raggiungiamo la rotonda e ci
portiamo, ancora a sinistra, sul rettilineo di via G.
Viganò che ci conduce al primo incrocio. Superandolo
arriviamo al successivo e deviando a sinistra andiamo a
seguire per l'interno tratto via G. Mazzini che ci conduce in
piazza della Conciliazione a fianco della Chiesa di San Giovanni Evangelista (Sec. XIII). Girando a destra percorriamo la stradina che affianca il
lungo muro di cinta di Villa San Valerio (Sec. XVII) e
dirimpetto al piccolo
Oratorio di San Valerio
(1667) per entrare poi sulla stradina, a tratti acciottolata, di
via Resegone che, in discesa, ci porta sul tratto cementato e
poi sterrato che segue il tracciato della Pista Ciclo-Pedonale Monza-Erba . Il lungo rettilineo, che segue, raggiunge poi la discesa, a
destra, che con tornanti ci porta a poca distanza dalle sponde
del fiume Lambro e proseguendo sul bellissimo tratto sterrato
del Sentiero dei Castagni raggiungiamo la periferia di Carate Brianza superando la vecchia fabbrica, oramai destinata a
archeologia industriale, dell'ex Mobilificio Bernini. Ritroviamo l'asfalto di via Fiume e raggiunto il ponte che
attraversa il fiume giriamo a destra per percorrere via Sette
Gocce. Una leggerissima salita ci conduce al bivio dove,
girando a destra, inizia l'impegnativa salita su via Leonardo
da Vinci altrimenti chiamata Muro dell'Orlanda.
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Dopo un primo tratto di poco più di 600 m, con pendenza max
al 16%, si arriva al tratto pianeggiante che raggiunge il
passaggio a livello non distante dalla piccola Stazione di Carate-Calò. Si riprende poi a salire, ma su livelli al max del 5% su
via Riverio Superiore e su questa stradina, che passa nel
mezzo dei lunghi muri di cinta delle grandi ville,
raggiungiamo il bivio di via Riverio Inferiore. Curva a
sinistra per proseguire ancora in leggera salita e
percorrere la curva a destra che ci immette sul rettilineo
di via F. Lovati entrando alla prima periferia
di Calò. Alla prima traversa, a sinistra, di via L. Pessina
giriamo e raggiunto il bivio di via P. Ferrerio ci teniamo
ancora a sinistra per attraversare il centro storico della
piccola cittadina portandoci, poi, a destra su via F.
Lovati. Il breve rettilineo ci conduce al bivio con via
Paolo Pozzi e superate le strutture dell'Oratorio ci teniamo
a destra per imboccare la leggera discesa che ci porta sul
prolungamento della stradina che, qui, attraversa una zona
residenziale. Raggiunto il parcheggio, girando a destra, ci
portiamo sulla strettissima stradina che a sinistra si
immette poi su un sentiero ed iniziamo la discesa su
sterrato e single track che in breve tempo, uscendo dal
boschetto, raggiunge il piazzale antistante al Camposanto.
Curva a sinistra per iniziare lo strappo, sul rettilineo di
via della Valle, dove troviamo una pendenza al 10% che circa
250 m dopo raggiunge il bivio di via Cardinal Federico
Borromeo a fianco della Chiesa dei SS. Vitale e Agricola (Sec. XIII).
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Curva a destra per proseguire con una bella discesa su questo
lungo rettilineo e quando la salita, poi, riprende
raggiungiamo un bivio. Ci manteniamo a sinistra e proseguiamo
accanto all'abitato della grande struttura di Cascina Fonigo e raggiunto un'altro bivio ci teniamo ancora a sinistra
per imboccare via Don G.B. Viganò. Pochi i metri di leggera
salita e accanto al rudere della casa, che troviamo alla
nostra destra, giriamo per iniziare a percorrere il bellissimo
sentiero che va ad attraversare il bosco tra una recinzione,
il maneggio e alcuni pratoni che rimangono comunque oltre le
piante. Quando usciamo dalla copertura degli alberi ci
immettiamo su un bellissimo single track che raggiunge poi
l'entrata di un'altro boschetto. La sterrata che lo attraversa
è ampia e sebbene sempre in leggera salita ci mettiamo davvero
poco a raggiungere il bivio della località Casaglia. Girando a destra percorriamo un breve rettilineo prima di
portarci al bivio con via Alcide De Gasperi dove con una curva
a sinistra raggiungiamo la traversa di via Don Primo
Mazzolari. Siamo entrati nel territorio comunale
di Besana Brianza e con la strada in leggera salita andiamo a superare un
gruppo di case, alla nostra destra, prima di trovare il
piccolo innesto del sentiero che parte sempre a destra.
Percorrendolo andiamo ad affiancare l'area degli orti comunali
e ci portiamo al bivio con l'asfaltata via G. Verga.
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Curva a sinistra e percorso il rettilineo arriviamo alla
rotonda dove prendiamo la terza uscita della SP6 e percorrendone solamente 150 m ci portiamo alla
traversa, a destra, di via V. Alfieri. Stradina che in leggera
salita, dopo la transenna, risale tra le case di Valle Guidino e poco dopo ci portiamo al bivio con via G. Carducci.
Girando a sinistra andiamo a percorrere questo rettilineo
superando il Camposanto prima di raggiungere l'incrocio dove
si trova il Monumento naturale regionale del Sasso di Guidino. Proseguendo diritto iniziamo una leggerissima discesa ed
arrivati al passaggio a livello lo superiamo e subito dopo
deviamo a destra sulla stradina asfaltata che poco dopo
raggiunge Cascina Lanzano. Oltrepassando la fatiscente struttura ci portiamo sulla
sterrata e iniziamo una discesa su un sentiero erboso che poco
dopo devia a sinistra. In semi rettilineo ci dirigiamo verso
il bivio con la SP112 e girando a destra andiamo a percorrerne poco più di
500 m. All'innesto a destra, del tratturo che va ad
attraversare i campi, giriamo e proseguendo, sempre
leggermente in salita, arriviamo al bivio di via A. Fogazzaro.
Con sinistra/destra ci riportiamo subito in off-road seguendo
la sterrata che raggiunge un cascinale e arrivati alla
sterrata che è preclusa di pali con catena ci immettiamo nel
bel single track che rimane a ridosso delle piante.
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Raggiunto l'incrocio di sentieri giriamo a sinistra, su
quello che parte in leggera salita, per portarci al successivo
dove proseguendo diritto troviamo su un'altro single track,
quasi sparito, che parte a sinistra sopra il terrazzamento.
Poco dopo ritroviamo, a destra, una bella sterrata che, in
discesa, raggiunge il bivio alla prima periferia
di Cazzano dove girando a destra andiamo in direzione di un'altro
bivio. Ci manteniamo a destra per percorrere la discesa di via
G. Zappa e arrivati alla rotonda prendiamo la seconda uscita
per imboccare l'altro rettilineo che raggiunge il ponte che va
superare la linea ferroviaria e poco dopo alla prima traversa
a destra giriamo su via Alessandro Manzoni. Attraversiamo
queste stradine di Besana Brianza seguendo poi la stradina in salita di via Donatori del
Sangue e raggiunto il bivio di via Santa Caterina giriamo a
sinistra. Ne percorriamo poco più di 50 m e alla stretta
traversa di via Bottè giriamo a destra. Inizia la discesa che
raggiunge una traversa a sinistra e girando andiamo poi ad
immetterci sul sentiero che parte, ancora, a sinistra del
bivio asfaltato. Raggiungiamo così il sottopasso che ci
permette di attraversare comodamente la SP6 e proseguendo adesso su un tratturo andiamo ad
attraversare i pratoni prima di raggiungere il bivio con la
stradina asfaltata di via della Busa. Girando a destra
passiamo accanto ad un piccolo gruppo di case prima di
superare le transenne che ci portano sullo strappo della
stradina pavimentata che raggiunge la periferia di Montesiro.
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Un'altra stretta stradina, via G. Scola, ci porta ad
incrociare via Parrocchiale ed aggirando la Chiesa di San Siro (Sec. XIII) prendiamo a destra la strada in discesa che
ci conduce all'incrocio. Giriamo a destra e percorriamo via A.
De Gasperi fino alla prima traversa a sinistra (300 m circa)
dove deviamo per entrare su quella che ci immette poco dopo
nella Valle del Brusignone. Seguendola su un fondo asfalto/sterrato/cemento
raggiungiamo Cascina Vimercati e davanti al cancello proseguiamo diritto sulla
sterrata che inizia in discesa. Al bivio che segue ci teniamo
a sinistra ed entrando all'interno del boschetto andiamo a
percorrere i bellissimi single track che lo attraversano e
raggiungono, con tratti in discesa e falsopiano il bivio con
la stradina asfaltata. Girando a sinistra ci dobbiamo
impegnare nella risalita, a tornanti, per arrivare a fianco
di Cascina Riva e proseguendo sempre su asfalto, su via Cascinetta,
arriviamo al bivio dove, a destra, imbocchiamo la sterrata
che, in discesa, va in direzione di Cascina Borgonovo. Poco prima di raggiugerne il complesso giriamo a sinistra e
superata la sbarra ci portiamo sul lungo rettilineo del
tratturo che attraversa i campi. Una leggera salita ci conduce
poi alla piccola e ripida discesa che raggiunge, oltre la
sbarra, un bivio di sterrate. Tenendoci a destra iniziamo
ancora una leggera salita su quest'altro bel sentiero che a
sinistra scollina su un'altro bellissimo single track
che ci porta prima nella valletta e risale poi in direzione
del Camposanto di Montesiro.
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Arriviamo, dopo aver lasciato il piccolo parcheggio, al bivio
con via G. Cimabue e girando a destra andiamo però a
percorrerne solamente 100 m. Svoltiamo quindi a sinistra per
portarci su via Papa Giovanni XXIII e raggiunta la prima
traversa, a destra, giriamo per proseguire su via Benedetto
Croce. Curva a sinistra quando troviamo via B. Cellini che ci
fa entrare a Brugora e poco dopo arriviamo al bivio di via Cavour. In
leggera salita, all'incrocio con via Sant'Ambrogio e girando a
sinistra ne percorriamo solamente 100 m deviando poi a destra
per riportarci in fuoristrada e seguire il tratturo che va a
superare la torre dell'Acquedotto. Arrivati al bivio dei
sentieri, girando a sinistra, proseguiamo, sempre in
leggerissima discesa, su un'altro bel tratturo che in
rettilineo arriva alla prima periferia di Tregasio ed al bivio dell'asfaltata via Fismes. Altro tratto in
rettilineo, questa volta su asfalto, per arrivare al bivio di
via L. Cagnola dove girando a destra andiamo in direzione
della terza traversa a sinistra. Qui giriamo e su strada
bianca iniziamo una leggera discesa che prosegue, poi, oltre
le case arrivando ad aggirare il Camposanto prima di ritrovare
l'asfalto sull'alberata via dei Tigli. Un lungo rettilineo,
con l'ultimo tratto in leggera salita, ci conduce al bivio con
via Don D. Colli e girando a destra ne percorriamo il breve
tratto che arriva alla prima traversa di via Cascina
Gianfranco.
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Svolta a sinistra per percorrere la breve salita che
raggiunge un'incrocio dove a destra ci portiamo sulla strada
sterrata che parte a fianco della recinzione. Sempre in
leggera discesa raggiungiamo anche il tratto cementato e ci
portiamo al bivio con via dei Boschi. Curviamo a destra e in
leggera salita raggiungiamo le colonne che a sinistra indicano
l'ingresso del sentiero e percorrendone poi il lungo
rettilineo entriamo nella parte alta della Valle del Rio Pegorino. Arriviamo così all'innesto, a sinistra, della sterrata che
in discesa entra all'interno del bosco e sul bellissimo tratto
tecnico andiamo ad affrontare discese e salite su uno dei
sentieri più belli del luogo e facendo molta attenzione ai
tratti esposti li percorriamo con un grado di divertimento
assoluto. Dopo l'uscita dal bosco andiamo a seguire il
bellissimo single track che in un primo momento rimane addosso
alle piante e va poi ad attraversare i pratoni prima di
raggiungere l'asfaltata stradina di via Don L. Sturzo nei
pressi di Cascina Zuccone Franco. Curva a destra per seguirne un breve tratto e accanto
alla Chiesetta di San Biagio giriamo a sinistra per proseguire sul sentiero che
divide le case dal grande capannone. In leggera discesa
arriviamo al bivio di via Michelangelo Buonarroti e girando a
destra ne andiamo a percorrere il rettilineo. Al bivio con via
Immacolata giriamo a destra e poi subito a sinistra per
imboccare via Giotto da Bondone e raggiungere il sentiero che
parte, a sinistra, poco più avanti di Cascina Maestra.
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Entriamo così nella Valle del Rio Cantalupo e iniziamo a seguire questi bei sentieri che vanno ad
attraversare grandi pratoni e che ci conducono alla prima
periferia di Canonica Lambro. Raggiunto il bivio di via Conte P. Taverna non andiamo su
asfalto ma deviamo a destra per proseguire sulla bella
sterrata che, nel bosco, raggiunge uno spazio attrezzato
all'aperto e deviamo poi a destra per proseguire sul tratto
più tecnico della giornata. Una bella ed impegnativa discesa
ci attende e raggiunta la parte bassa della valletta dobbiamo
poi scendere ancora di qualche metro, su un sentiero stretto,
per raggiungere un incrocio di sentieri. Seguiamo quello a
destra, in bella salita (se volete fare come me basta scendere
e fare un poco di portage), che va a superare la collinetta e
ritornati su tratto pianeggiante, che devia a sinistra,
guadagniamo l'uscita dal bosco. La sterrata che ne segue
arriva a fianco di Cascina Variana e deviando poi a destra si prosegue ancora nel bosco
con altri begli spunti di sentiero bellissimo su cui ci si
diverte guidando la nostra mountain bike. Uscendone ci
portiamo sul tratturo e attraversando i campi, sempre in
leggera salita, arriviamo a fianco del muro di cinta
di Villa Luisa. Seguendolo, a sinistra, procediamo su tratturo e arrivati
al bivio troviamo a destra la stradina in discesa, asfaltata
di via Fratel P. Villa. La seguiamo e arrivati al bivio
successivo giriamo a destra per iniziare una breve salita
sul Sentiero Solaris che poco dopo entra, in discesa, all'interno
del Bosco di Chignolo.
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Discesa tecnica che va a superare un piccolo guado, anche
quest'oggi asciutto, ma sempre molto umido, che impone un
certo sforzo per iniziare poi lo strappo che ci porta
all'interno dell'area boschiva. Un albero caduto ci fa deviare
leggermente ma è sempre possibile rimanere in sella per
riprendere il bel sentiero che sale costantemente fino a
raggiungere il bivio dell'asfaltata stradina di via Quintino
Sella poco distante da Cascina Chignolo. Prendiamo a sinistra e procediamo sulla strada alberata che
devia poi a destra e raggiunge, in discesa, l'incrocio
di Cascina Quattro Vie. Attraversando via L. Cagnola imbocchiamo via Monastero e
procedendo in rettilineo arriviamo a fianco di Cascina Pobiga. Curva a sinistra sul bel sentiero che passa tra le
recinzioni e poco dopo iniziamo la discesa che su single track
arriva nella parte bassa della valletta e seguiamo poi il
tratturo che ci porta sull'asfaltata via Vecchia Milanese alla
prima periferia di Triuggio. Una breve salita per arrivare al bivio e girando a destra
percorriamo pochissimi metri di via A. Diaz. Giriamo quindi a
sinistra sulla stradina che risale verso l'abitato
di Cascina Montemerlo ed al bivio con via Pietro Micca giriamo a destra per
percorrere il breve rettilineo che ci conduce ad un'altro
bivio dove a destra iniziamo la discesa sulla stradina
cementata che ci porta all'incrocio con via A. Diaz. Questa
volta la attraversiamo e imboccando la sterrata rimaniamo a
fianco delle case del paese e ci portiamo al bivio con la
stradina di via San Giuseppe.
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Curva a destra per percorrere la stretta stradina che in
saliscendi passa a fianco di Cascina Siberia per poi proseguire a sinistra in direzione
di Cascina Campaccio entrando nella Valle della Brovada. Seguendo i tornanti di via della Valle arriviamo al
breve tratto rettilineo delle stradina e la lasciamo
quando a sinistra giriamo per imboccare la sterrata che ci
conduce al guado sul torrente Brovada. Attraversandolo ci riportiamo all'interno del bosco e
al primo bivio ci teniamo a destra per iniziare a seguire
questa bella serie di sentieri in un continuo saliscendi
che mette a dura prova i nostri muscoli. Seguiamo
il Sentiero Agliate-Chignolo che poco dopo interseca il Sentiero Desio- Calò-Valle Brovada e poi ancora il Sentiero Desio-Rancate-Valle Brovada che ci porta alla periferia di Rancate nei pressi di Cascina Boffalora. Aggirandola sulla sterrata arriviamo fino al bivio di
viale Susani e girando a destra iniziamo la discesa su
rettilineo che va a superare due incroci. Passiamo accanto
al Santuario di Santa Maria Assunta (1599) e procediamo ancora in rettilineo su via S. Biffi per
poi percorrere i bei tornanti che ci conducono tra le case
della piccola frazione Ponte di Albiate. Superata la Chiesa di Sant'Antonio da Padova arriviamo prima in piazza Boretti e successivamente
su via G. Casati. Al bivio giriamo a destra per percorrere
un brevissimo tratto della SP135 e arrivati a fianco dei gradini del vicolo di via
Costa Corta giriamo sul tratto ciclabile, a destra, per
iniziare il bello strappetto che raggiunge poi via Roma.
Usciamo sull'asfaltata e ci teniamo a destra per arrivare
in leggera discesa su via G. Viganò dove ci attende
l'ultimo tratto in salita che arriva poi sul rettilineo e
quindi di nuovo al nostro punto di partenza di questa
mattina.
Pier
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