Marche in @-mtb - 01

Il percorso è abbastanza vario e si presta anche a qualche bello strappo senza mai però arrivare a tratti davvero impegnativi. La salita che porta al bellissimo punto panoramico del Monte Cacciù vale la pena di percorrerla per rendersi conto di quanto, poi, sia bella la costa vista dall'alto.
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Ritrovo in via Marche a Porto San Giorgio da dove inizia questa prima avventura in terra marchigiana. Si parte dall'incrocio di viale delle Regioni per dirigerci a sinistra verso il sottopasso ferroviario e raggiungere poi il bivio con il Lungomare A. Gramsci. Percorrendone il lungo rettilineo, utilizzando la nuova pista ciclabile, raggiungiamo la zona della Marina e superati i giardini di piazza XXV Aprile giriamo a destra per imboccare via G. Rossini. La percorriamo tutta e raggiunto il bivio con via XX Settembre giriamo a sinistra per procedere sul lungo rettilineo fino ad arrivare al bivio con via San Martino. Curva a destra per superare il sottopasso ferroviario e ci portiamo a fianco dell'area dismessa dell'ex depuratore per procedere in direzione della prima traversa, a destra. Giriamo per immetterci su via G. Parini e raggiunto l'esterno del campo di calcio dello Stadio Nuovo, al bivio, giriamo a sinistra e procediamo su via L. Pirandello che ci conduce all'incrocio con via V. Alfieri. Curvando poi a sinistra ne percorriamo il breve rettilineo ed arriviamo ad incrociare la SS16 che imbocchiamo girando a destra. Procedendo per circa 500 m, facendo molta attenzione e mantenendoci sempre a lato della statale, arriviamo al semaforo e deviando a sinistra ci immettiamo sulla stradina che raggiunge via Giochi Olimpici. Ne seguiamo, a sinistra, il tratto ciclo pedonale ed in leggera salita arriviamo al bivio con via Santa Vittoria. Girando a destra la pendenza, adesso, cresce e con circa 800 m di salita all'11% ci portiamo su un breve pianoro e che si interpone, fortunatamente, prima dello strappo successivo che raggiunge la grande fattoria abbandonata.

Strada che adesso diventa su fondo sterrato e prosegue ancora in salita verso un'altro casale, anche questo abbandonato, per arrivare poi con una breve discesa verso il bivio con la stradina asfaltata di via E. Medi. In continuo saliscendi arriviamo al bivio successivo e qui, girando a destra, andiamo in direzione del Belvedere del Monte Cacciù. Lo raggiungiamo dopo circa 600 m con pendenze oltre il 10% e quando arriviamo, io e Pablito, la fatica viene presto ripagata da questo meraviglioso panorama sul mare, sulla costa e sulle colline che con il sole quest'oggi sembrano dorate. Per non scendere nuovamente verso Porto San Giorgio decidiamo di riprendere per un tratto la strada che abbiamo percorso, salendo, e raggiunto il bivio con via L. Galvani giriamo a destra per procedere sempre in discesa verso la grande struttura del Pala Savelli che superiamo lasciandolo alla nostra destra. Poco più avanti, percorse le ampie curve, arriviamo al bivio con la SP87 e mantenendoci a sinistra andiamo a superare il Camposanto. Ancora un breve rettilineo per arrivare allo svincolo con la grande rotonda, sulla SS16 , che prendiamo a destra per superare la località di Santa Maria a Mare dove alla nostra sinistra possiamo vedere il Santuario e poco dopo giriamo a destra per imboccare la stradina che entra nella Valle dell'Ete Vivo. Nonostante la piccola larghezza della carreggiata, questa stradina è classificata come strada provinciale SP206 , e prosegue in saliscendi continuo fino allo strappetto che ci conduce tra le poche case della contrada San Pietro Vecchio.
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Entriamo all'interno delle stradine che attraversano l'antico castello e prendendoci il tempo necessario ci fermiamo ogni tanto ad osservare le tante bellezze storiche che si trovano in questa parte della bella cittadina. Chiesa di San Nicolò (Sec. XVII), Chiesa di San Lorenzo (Sec. XVIII) oltre al Palazzo del Comune ed alle belle piazzette che contornano questo parte del Centro Storico. Si riparte riprendendo a sinistra la SP35 e poco più avanti la lasciamo nuovamente per prendere, a destra, la bella stradina alberata che ci conduce davanti alla Romanica Chiesa di San Pietro (Sec. XII) ed all'esterno del Camposanto. Qualche scatto fotografico per ricordo e si inforca nuovamente la @-mtb per riportarci di nuovo sulla provinciale e girare a destra. Il falsopiano che segue ci conduce fianco del piccolo sentiero alberato che è l'ingresso in cui si raggiunge la Chiesa di Santa Maria de Manù (Sec. XI) in località Madonna Manù. Poco dopo inizia la discesa che ci accompagna per 3,5 km fino all'inizio dei tornanti che proseguono poi in direzione del bivio con la SP255 . Lo superiamo e dopo l'ultimo tornante ci teniamo a destra per entrare, oltre la sbarra, sul sentiero che passa a fianco del Camping. Con una deviazione a sinistra ci portiamo sui sottopassi dell'Autostrada E55 , della SS16 e della linea ferroviaria per arrivare al bivio del lungo rettilineo, sulla bellissima pista Ciclo-Pedonale, che corre sulle vicinissime sponde del Mare Adriatico. Guardando l'orologio vediamo che siamo nettamente in anticipo sui tempi di percorrenza ed allora allunghiamo, girando a destra, il nostro itinerario.
Passando accanto ad alcuni stabilimenti balneari, raggiungiamo dopo circa 3 km Marina di Altidona dove entrando all'interno del centro cittadino ci fermiamo per un buon aperitivo. Qualche momento di relax per parlare anche delle prossime escursioni e si risale in sella per ritornare al nostro punto di partenza percorrendo sempre lo stesso tratto percorso in precedenza. Un vento contrario ci fa far più fatica del solito ma ben presto arriviamo al termine del tratto cementato e dobbiamo scendere di sella per attraversare un tratto di spiaggia a ciottoli e sabbia dove le nostre gomme affondano nel fondo morbido del terreno. Sono solo poche decine di metri e poi si risale in sella per proseguire sull'altro tratto sterrato che con un'altro lungo rettilineo ci conduce, seguendo stradine alternative, a superare un'altro sottopasso ferroviario e della SS16 prima di entrare tra le stradine del piccolo centro abitato di Marina Palmense. Andiamo a percorrere via dei Palmensi e raggiungiamo il bivio con via della Libertà dove giriamo a destra per arrivare all'altro bivio con via del Progresso. Girando a sinistra andiamo a percorrere il lungo rettilineo che termina su un sentiero e svoltando a destra andiamo in direzione del sottopasso ferroviario. Su un'altro sentiero arriviamo sull'asfaltata adiacente all'area Camper e attraversandola ci riportiamo sulla Ciclo-Pedonale deviando a sinistra. Raggiunto l'ingresso del sentiero, che passa accanto alla struttura del grande Camping, giriamo a sinistra ed andiamo a percorrere poi la bella sterrata che lo affianca. Raggiunta e superata la sbarra dell'uscita del campeggio ci riportiamo sul tratto asfaltato del rettilineo che raggiunge il bivio.
Curva a sinistra per attraversare l'ennesimo sottopasso ferroviario e seguendo a sinistra via G. Campofiloni arriviamo al bivio di via Palmense. Curviamo a destra ed in breve ritorniamo sulla grande rotonda della SS16 dove, a destra, troviamo il Santuario di Santa Maria a Mare. Percorrendo la statale ci portiamo alla rotonda successiva e alla prima uscita imbocchiamo via Fratelli Rosselli. Oltrepassando il centro commerciale ne percorriamo circa 400 m e arriviamo anche a superare il semaforo per raggiungere la traversa a destra di via V. Alfieri. Oltrepassando un primo incrocio ci portiamo al successivo dove attraversiamo via L. Pirandello per tenerci, a destra, su via G. Parini. Raggiunto un'altro incrocio giriamo a sinistra e procedendo sull'alberata via F. Petrarca percorriamo i 600 m di rettilineo attraversando l'incrocio con via U. Foscolo per raggiungere poi il bivio con via Martiri di Cefalonia. Curva a destra per proseguire in direzione della rotonda e mantenendoci a destra ci infiliamo nella stretta stradina Ciclo-Pedonale che in rettilineo raggiunge il bivio. Curva a sinistra per procedere in direzione della piccola rotonda e imboccare quindi via della Resistenza che ci porta all'area verde di piazza Gaslini. Mantenendoci, adesso, a destra percorriamo quindi via F. Crispi e superando la Stazione ferroviaria Nord raggiungiamo l'edificio della Stazione e quindi l'ingresso su viale F. Cavallotti. Procedendo sul viale alberato, usufruendo della pista ciclo-pedonale, ne percorriamo il lungo rettilineo, 1300 m, che ci conduce al bivio di via Castelfidardo. Curva a sinistra e leggera salita per arrivare all'incrocio con viale dei Pini dove giriamo a destra per superare la Chiesa della Sacra Famiglia e raggiungere quindi la rotonda. Alla prima uscita ci portiamo su viale delle Regioni che in rettilineo ci conduce al bivio di via Marche dove termina il nostro itinerario.
Pier
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