Marche in @-mtb - 02
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07/10/2023
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Marche in @- mtb - 02
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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45,3
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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488
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488
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5:22
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4:07
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Marina di Altidona (FM); Dal km 11 salita sterrato/asfalto affiancando struttura camping fino a bivio SP2 2800m pendenza max 21,8%.
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02
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Marina di Altidona (FM); dal km 14 salita asfalto in direzione centro storico di Altidona 1600m pendenza max 11,2%.
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03
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Lapedona (FM); dal km 17,5 salita asfalto/sterrato da bivio SP255 a bivio contrada Saltereccio 2400m pendenza max 19%.
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04
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Lapedona (FM); dal km 20 salita asfalto in direzione incrocio SP2 400m pendenza max 18,1%.
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Sono passate appena 48 ore dalla prima uscita in @-mtb ed
eccomi di nuovo in sella per assaggiare un'altro tracciato,
diverso dal precedente, sempre in compagnia di Pablito.
Quello di quest'oggi è un pò più impegnativo del precedente
e devo dire che ci siamo divertiti, sia in salita che in
discesa, a percorrere le sterrate e i sentieri che ci hanno
permesso di arrivare all'altro bellissimo borgo di
Altidona. Non senza
difficoltà e con un primo tratto sulla bellissima stradina,
che affianca il villaggio turistico il località
Marina, si raggiunge,
poi, il tratto sterrato tra vitigni ed ulivi percorrendo una
distanza di circa 900 m dove, in alcuni punti, le pendenze
sfiorano il 20%. Ovviamente anche quest'oggi paesaggi da
favola sia dalla parte della costa che, all'andata, si vede,
però, solo negli spicchi tra la vegetazione. Bellissima giornata anche oggi con temperature molto calde,
per il periodo, che ci permettono, ancora, di viaggiare con
abbigliamento estivo. Ci si immerge in un'alternanza di
salite e discese che non ti stancano mai e che ti permettono
di ammirare paesaggi a perdita d'occhio delle colline con
tantissimi colori e tantissimi borghi arroccati. All'andata
il mare lo lasciamo alle spalle ma ci si rifà al ritorno
quando ci attende la bella ciclo-via che lo costeggia e che
ci permette di ritornare al nostro punto di partenza
di Porto San Giorgio. Non manca uno straordinario passaggio nei pressi delle
sponde del fiume Aso dove oltre al piccolo lago ci attendono anche le alte
piante delle canne di bambù per dare quel tocco in più al
nostro peregrinare.
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Descrizione itinerario
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Partenza fissata alle 9:00 dall'incrocio di via delle Regioni
a Porto San Giorgio,
quasi al confine con Lido di Fermo, davanti al bar dove si può gustare una ricca colazione a
base di brioche appena sfornate. Andando in direzione del
sottopasso ferroviario arriviamo poi al bivio del Lungomare A.
Gramsci e deviando a destra, immettendoci sulla bella e nuova
pista ciclo-pedonale, raggiungiamo con il lunghissimo
rettilineo la zona della Marina. Poco prima deviamo a destra per imboccare via V. Bellini e
le successive stradine alternative che ci conducono all'altro
sottopasso su via Solferino. Prima di arrivare alla grande
rotonda sulla SS16 ci teniamo a sinistra e portandoci sul tratto protetto
arriviamo davanti al Santuario di Santa Maria a Mare in località Marina Palmense. Aggirandolo a sinistra proseguiamo sull'ampia strada che ci
conduce sul lungo rettilineo di via dei Palmensi e raggiunto
il centro della piccola cittadina arriviamo a superare il
sottopasso della statale girando a destra. La stradina
prosegue e poi verso altri sottovia per arrivare a fianco del
grande Camping dove su un'altro lungo rettilineo ne
affianchiamo la struttura. Quando raggiungiamo il boschetto
procediamo a sinistra il sentiero e arrivati all'altezza della
spiaggia, di ciottoli, scendiamo un attimo di sella per
bypassare il tratto poco pedalabile, raggiungendo, a destra,
lo sterrato della pista ciclo-pedonale.
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Pedaliamo, adesso, a bordo spiaggia per circa 1000 m e
raggiunto l'ingresso di un'altro sottopasso giriamo a destra
per impegnarci nella leggera risalita che ci immette sulla
stretta stradina che supera in sequenza linea ferroviaria,
statale SS16 e l'autostrada E55 . Affianchiamo quasi subito le reti metalliche che fanno
parte della recinzione del Camping e mantenendoci a
sinistra, con buone pendenze, iniziamo a seguire questa
bellissima stradina semi-asfaltata che lo aggira interamente
risalendo, nello stesso tempo, la collina. Una prima parte
all'11% ci consente di arrivare ad un breve pianoro, di 200
m circa dopo la curva, per proseguire con inclinazioni della
stradina, prima dei tornanti, che raggiungono il 20%.
Lasciata la parte più selvaggia con una curva a destra
proseguiamo, sempre in salita, tra gli ulivi e superando poi
il boschetto, alla nostra sinistra, arriviamo accanto ad una
grande vigna dove il declivio diventa molto meno
impegnativo. Raggiunta la contrada San Biagio si prosegue a sinistra per percorrere il rettilineo
che, in leggera discesa, raggiunge poi un bivio di strade
sterrate. Tenendoci a destra ci portiamo su un'altra bella
stradina che ci fa entrare nel contesto del paesaggio delle
bellissime colline da cui possiamo goderci il bellissimo
panorama con i colori dei terreni che cambiano a secondo
dell'esposizione solare. Raggiunta la contrada Cantagallo, dove sono davvero poche le abitazioni, andiamo ad
affiancare un'altra vigna e ci portiamo poi al bivio con
la SP2 dove giriamo a destra.
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Seguendo questo rettilineo, dove il traffico è quasi
totalmente assente anche se la strada è catalogata come
provinciale, dopo circa 750 m raggiungiamo le prime case
di Altidona. Siamo nella parte nuova della cittadina e con una
deviazione a sinistra andiamo ad aggirare queste nuove
abitazioni per poi ritornare su un'altro tratto in rettilineo
che raggiunge la bella Chiesa della Madonna della Misericordia (Sec. XVII) poco prima di entrare nella parte storica del paese. Al
trivio imbocchiamo la stradina che in salita va all'interno
del borgo e sull'unica strada che lo attraversa proseguiamo
sul pavé raggiungendo la piazza dove, alla nostra destra,
troviamo la Chiesa di Santa Maria e San Ciriaco (Sec. XVIII), il Teatro Comunale e il Palazzo del Comune. La visita all'interno delle belle stradine lastricate è
comunque d'obbligo per scattare anche qualche foto ricordo.
Superato il sottoportico del campanile iniziamo la discesa e
con alcune curve ci riportiamo sulla SP2 dove giriamo a destra e c'è da osservare che le mura di
questo antico castello sono davvero imponenti. Seguiamo per
circa 350 m la provinciale e raggiunto il bivio con una
sterrata deviamo a destra. Inizia la discesa su quest'ampia
strada bianca che supera un grande cartello giallo con
l'indicazione Strada Pericolosa al Transito . Non sapendo se è anche chiusa (ma non c'è nessuna indicazione di questo tipo) proseguiamo e dopo un'ampio tornante andiamo a percorrere
quasi un lungo rettilineo che ci conduce nella parte bassa
della valletta ed al bivio con la SP255 .
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Davanti alla grande vigna e agli uliveti giriamo a sinistra e
ne percorriamo solamente 250 m per deviare a sinistra sulla
bella sterrata che parte subito in salita. Dopo un'iniziale
tratto in saliscendi la strada inizia a salire in modo più
deciso, pendenze al 19%, e fino a quando arriviamo a fianco
della casa. Qui l'ampia sterrata termina e con il sentiero che
si restringe andiamo a percorrere il tratto più tecnico di
questa escursione proseguendo in salita in direzione del
ripetitore dove, nel mezzo della macchia mediterranea,
risaliamo ancora la collina. Si va di rampichino, essendo il
fondo del sentiero abbastanza sconnesso, per percorrere i 600
m, pendenze intorno al 13%, che ci separano dallo
scollinamento. Un facile tratto in discesa, ma su fondo
abbastanza scivoloso, ci porta al bivio in
Contrada Saltereccio dove ritroviamo l'asfalto. Svoltando a destra andiamo a
percorrere le curve e superata la piccola fontanella, che
troviamo alla nostra destra, percorriamo il leggero falsopiano
che ci conduce a fianco del cartello con l'indicazione
del Castello-Convento di Saltereccio. La curiosità è tanta e decidiamo di girare a sinistra per
seguire il sentiero che sembrerebbe portare alla struttura.
Purtroppo, poco dopo, raggiunto l'esterno del boschetto, due
pali una catena ed un cartello ci avvertono che la proprietà è
privata e così non passiamo oltre lo spazio delimitato e
ritorniamo nuovamente sulla strada asfaltata. Un vero peccato
perchè, poi, cercando sul web ci rendiamo conto di quello che
abbiamo veramente lasciato alle nostre spalle.
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Riprendiamo a sinistra e iniziamo le curve in salita, 450 m
con punta al 18% di pendenza, che ci conduce al bivio con
la SP2 . All'incrocio la attraversiamo ed iniziamo, adesso, la
discesa sulla SP33 che, con una sequenza di tornanti e curve, ci porta
all'interno della Val d'Aso. Oltre 3000 m di discesa, da cui si gode uno spettacoloso
panorama sulla pianura sottostante, che termina al bivio con
la SP85 in Contrada Aso. Con accortezza giriamo a sinistra per percorrere il primo
tratto di provinciale che sebbene non molto trafficata ci fa
rimanere comunque in fila indiana per non ostacolare i veicoli
di passaggio. Primi 2500 m in falsopiano fino ad arrivare a
fianco del grande vivaio di piante, che si trova alla nostra
sinistra, per poi inizia la leggera discesa che va superare
una piccola zona industriale ed arriva in Contrada Carbuccio. Si prosegue in rettilineo fino ad arrivare in prossimità
del cartello che indica, a destra, Lago Azzurro dove giriamo per immetterci nuovamente su un fondo
sterrato. Raggiunto, poco dopo, l'ingresso del Camping ci
teniamo a destra e imbocchiamo il sentiero che affianca la
recinzione e dopo un breve tratto rettilineo giriamo a
sinistra per entrare nel single track che attraversa l'area
con le canne di bambù. Il boschetto successivo lo
attraversiamo dopo aver aggirato in parte il bellissimo
specchio d'acqua e su una bella sterrata andiamo prima a
superare il sottopasso della E55 e poco dopo quello della SS16 .
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La sterrata, poco dopo, si immette sul tratto ciclo pedonale
che raggiunge Marina di Altidona e arrivati al bivio, dove si trova il ponte che
attraversa il fiume Aso giriamo a destra per andare a curiosare presso il delta
del fiume se ci sono, come sempre, gli amici Aironi che stanno banchettando sulle rive o che sono a caccia
di pesci. Un attimo di pausa anche per scendere un pò di sella
e di sgranchirci le gambe oltre a dissetarci un poco perchè
adesso il caldo, nonostante il periodo dell'anno, inizia a
farsi sentire. Si riparte tornando indietro al bivio e
deviando a destra arriviamo al sottopasso ferroviario dove a
sinistra imbocchiamo la Ciclovia Adriatica che in rettilineo perfetto, accanto alla spiaggia, ci
riporta al sottopasso che abbiamo superato questa mattina e in
breve si ritorna, a fianco di un mare calmissimo e con i
colori verde e blu, a Marina Palmense. Il rimanente tratto del percorso odierno arriva nuovamente
in zona Marina per deviare poi a sinistra, sul lungomare di Porto San Giorgio, che percorriamo per la lunghezza di circa 4000 m e che
riporta al punto di partenza iniziale.
Pier
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