Marche in @-mtb - 03
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10/10/2023
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Marche in @-mtb - 03
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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33,5
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619
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621
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4:22
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2:32
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Statistiche
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Velocità in Km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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1,1
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23,8
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1,1
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1,2
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1,1
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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8,4
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7,6
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17,3
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Marche in @-mtb
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Da tempo desideravo arrivare a
Fermo per visitarne il
bellissimo Centro Storico in sella ad una @-mtb e questa mattina
con la complicità di Pablito eccomi di nuovo in sella per
raggiungerlo. La giornata è bellissima, anche oggi, poche nuvole
ma un pò di foschia sul mare c'è perchè è davvero ancora molto
il caldo che si sente a queste latitudini. Un bell'itinerario
che risale in prima battuta in direzione di
Capodarco per poi
proseguire in quel di
Fermo e approdare poi nella
Valle dell'Ete Vivo
con una prima parte tutta in salita e con il mare alle spalle
dove la vista delle colline marchigiane è continua. Ah..
dimenticavo... in questa escursione, per gli amanti delle
salite, c'è il
Muro di Capodarco
con una lunghezza di circa 3,5 km e pendenze all'11,5% tanto per
non farci mancare niente. Ce la siamo presa comoda e attraversando Fermo
abbiamo così potuto anche fermarci accanto a Chiese e Palazzi
che rendono la parte del centro storico molto bella ed
interessante da visitare. Che dire di questa terza escursione in
@-mtb.... sicuramente un bel tracciato con qualche bella salita
che si associa, poi, anche a delle buone discese in un
territorio vasto dove, anche passando su strade provinciali, il
traffico è davvero ridotto. Il tutto, quest'oggi, nelle poche
ore di una mattinata dove, nonostante la fatica, alla fine
ritorni comunque rilassato.
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N.
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Descrizione
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1
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Porto San Giorgio (FM); dal km 0 salita asfalto in direzione Capodarco 4000m pendenza max 11,3%.
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2
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Fermo (FM); dal km 7 salita asfalto da località Valloscura a località Salette 1500m pendenza max 9,3%.
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3
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Fermo (FM); dal km 9,5 salita asfalto in direzione centro storico della cittadina 2400m pendenza max 13,1%.
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4
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Fermo (FM); dal km 20 salita sterrato da Contrada Camera a bivio Strada Comunale Santa Elisabetta 2100m pendenza max 11,2%.
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5
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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Partenza fissata per le 9:00 dallo spiazzo, davanti alla
farmacia, in via Marche a
Porto San Giorgio
dove in orario quasi perfetto si parte per questa terza
escursione. Tenendoci a destra andiamo in direzione della
rotonda sulla
SS16
e alla prima uscita andiamo a percorrerne 300 m
raggiungendo la traversa a
Lido di Fermo
della
SP11 . Strada che inizia subito a salire, non però in maniera
impegnativa, dove, per i primi 750 m, la pendenza supera
di poco il 8,5%. Una breve discesa ci fa arrivare al
sottopasso della
E55
e subito dopo la curva, dove c'è dipinto il murales della
Bandiera Italiana, ecco che inizia la salita vera. Dopo
una breve fermata al punto panoramico, dove il panorama
spazia tra i paesi sottostanti e la costa si riparte
e punte al 10% di pendenza ci tengono compagnia, adesso,
fino all'arrivo a
Capodarco.
Attraversiamo il paese, dove adesso si fa relativamente un
poco più di fatica rimanendo sempre sull'ampia provinciale
e subito dopo una breve strettoia iniziamo un tratto in
falsopiano.
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Andiamo quindi a percorrere un lungo rettilineo e
superato il bivio, con le indicazioni verso il centro
della cittadina, inizia una fase di discesa. Contornati
dalle belle colline che sembrano non finire mai
arriviamo in Contrada
Valloscura e ci
portiamo in direzione dello svincolo e della rotonda
dove si incrocia la
SP224 . Mantenendoci a sinistra ritorniamo sulla strada
principale ed entriamo in Contrada
Salette.
Riprendiamo la salita passando accanto ad una vecchia
Chiesa (che vediamo alla nostra sinistra e di cui non ho
trovato traccia sule web) per raggiungere Contrada
San Bartolomeo e
quindi la prima periferia di
Fermo. Alla rotonda, entrando nella parte nuova della
cittadina, prendiamo la seconda uscita e mantenendoci
sempre a lato della strada, perchè qui un poco di
traffico c'è, andiamo a percorrere via Salvo D'Acquisto
e superato la struttura dell'Ospedale Civile A. Murri
andiamo a superare una grande rotonda e dopo una breve
salita giriamo a destra per portarci a ridosso delle Vecchie mura Sforzesche
che ancor'oggi circondano il borgo.
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Percorriamo un brevissimo tratto di via E. Bellesi in cui
troviamo l'antica Torre medioevale
che fa parte dei bastioni di Porta Sant'Antonio
dove deviando a sinistra entriamo all'interno del
Centro Storico. Curva subito a destra per percorrere, sempre
in leggera salita, la stradina di via Corsica. La
percorriamo tutta sul tratto asfaltato per arrivare a
ridosso della strettoia che parte a sinistra su un fondo
adesso pavimentato. In buona pendenza (13%) per una breve lunghezza di circa 100 m ci portiamo
all'incrocio con corso Cavour dove alla nostra destra
troviamo il Palazzetto Fogliani (Sec. XV) e la Chiesa di San Zenone (Sec. XII). Si prosegue diritto su via L. Firmiano e poco dopo, alla
nostra destra, troviamo la Chiesa di San Pietro (Sec. XIII) che superiamo per raggiungere il bivio con viale XX
Settembre. Accanto al Monumento al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa
c'è un belvedere e non è possibile non fermarsi per gustare
quest'altro panorama delle colline con vista fino alla
località Carcera dove si trova il Convento dei Cappuccini.
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Ripartiamo e prendiamo a sinistra viale Vittorio Veneto e
sempre in leggera salita raggiungiamo largo T. Calzecchi
Onesti e superiamo il sottoportico per entrare all'interno
di piazza del Popolo
e nel centro della bella cittadina. Bellissimo colpo
d'occhio sulle laterali logge con quella dedicata a San Rocco
subito alla nostra sinistra. Attraversandola andiamo in
direzione del Palazzo dei Priori (Sec. XVII), nel quale c'è la Statua bronzea di Sisto V, raggiungendo di fronte il Palazzo Apostolico o del Governatore (Sec. XVI). Lasciamo l'ampia piazza ed a ritroso ci portiamo sulla
traversa, a destra, di via G. Mazzini iniziando la risalita
verso la cima del Colle Sàbulo (319 m slm), con passaggio obbligato accanto alla Statua di Sancto Sabino (Patrono della Città), arriviamo sul Piazzale del Girifalco
dove a sinistra sorge Villa Vinci
mentre a destra con l'ampio giardino troviamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta (Sec. XIII) sorta su resti di epoca Romana. Fotografie di ricordo,
come sempre, spostandoci anche sul belvedere dove oltre alle
colline si vede la costa.
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Lasciamo il bellissimo luogo prendendo la stretta e
pavimentata via del Teatro Antico ed iniziamo una discesa
verso la stradina che porta al Teatro Romano
che troviamo, ma non percorriamo, alla nostra sinistra. Poco
dopo si raggiunge il bivio di via Ognisanti dove girando a
sinistra iniziamo a percorrere quest'altra stradina con
fondo in pavé passando accanto al muro di cinta del Parco delle Rimembranze. Con le ultime due curve ci riportiamo, sempre in discesa,
al bivio con via L. Firmiano e mantenendoci a sinistra
ritorniamo al bivio con viale XX Settembre. Questa volta ci
teniamo a destra ed iniziamo la discesa che ci conduce, in
breve, al bivio con viale N. Ciccolungo dove giriamo a
destra. Rimanendo sempre a destra dei bivii successivi
arriviamo sul prolungamento di via I. Langlois e ritornati
su fondo pavimentato ci portiamo al bivio con via Visconti
d'Oleggio. Tratto pavimentato che diventa poi asfaltato prima di
arrivare nella parte Sud/Ovest della città dove troviamo
l'antica porta d'ingresso alla città
Porta San Giuliano.
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Siamo in Contrada
Campolege e
lasciando la piazza deviamo a sinistra per portarci alla
rotonda dove imbocchiamo la terza uscita su viale Trento
Nunzi e percorrendolo tutto raggiungiamo anche il
proseguimento di viale della Carriera che raggiunge poi la
rotonda di largo L. Manara e l'attigua
Porta di Santa Caterina. Siamo arrivati nella parte Sud della cittadina e lasciamo
la parte storica del paese deviando a destra su via Trieste
per raggiungere un bivio dove ci teniamo a sinistra ed al
bivio successivo giriamo invece a destra. Percorriamo adesso
via Alberto Mario e con una leggera salita ci portiamo ben
presto nella zona periferica dove proseguiamo sull'ampia
strada di via Sant'Andrea che, in discesa, ci porta ben
presto tra i campi. Procediamo, dopo il bivio, a destra e
percorriamo la
Strada
Comunale San Lorenzo
che va ad attraversare l'omonima località per arrivare poi
all'incrocio con la
SP87
in un contesto continuo di panorami sulle colline dagli
innumerevoli colori.
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Attraversata la provinciale ci immettiamo sulla
Strada
Comunale Camera di Fermo
e procedendo in rettilineo ci portiamo sul ponte che
attraversa il
fiume Ete Vivo. Superandolo arriviamo al bivio e con una curva a sinistra
imbocchiamo la
Strada
Comunale Lago
procedendo su quest'altra stradina priva di traffico che per
un breve tratto affianca le sponde del fiume. Arrivati al bivio successivo svoltiamo a destra e
portandoci in Contrada
Camera di Fermo andiamo
a percorrere circa 600 m della
SP206 , stradina comunque stretta e quasi senza traffico,
deviando quando a sinistra troviamo una bella sterrata che
inizia a salire. Le belle curve della
Strada
Comunale Contrada Lago
ci tengono compagnia e ci fanno risalire facendo molto meno
fatica. In questo un'ambiente collinare, anche un pò
selvaggio, percorriamo i bei tornanti e raggiungiamo il
piccolo nucleo abitato di
Contrada Lago. Girando
a sinistra, al bivio, andiamo a percorrere, adesso, un breve
tratto della
Strada
Comunale Santa Elisabetta
e poco dopo, al bivio, ci teniamo a destra per entrare in
Contrada Pero e
successivamente in Contrada
Porchia prima di
raggiungere, su stradina asfaltata, il sottopasso dell'
E55 , per arrivare al bivio con la
SS16 .
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Con attenzione giriamo a destra e poco dopo, raggiunta la
rotonda prendiamo la terza uscita per entrare all'interno
del centro abitato di
Marina Palmense. dove
percorriamo un brevissimo tratto di via dei Palmensi. Alla
prima traversa a destra deviamo su via della Libertà e
percorrendola tutta raggiungiamo il bivio con via del
Progresso. Curva a sinistra per percorrerne il rettilineo e
raggiunto l'incrocio giriamo a destra su via della Stazione
procedendo in direzione del sottopasso ferroviario. Usciti
dalla parte opposta alla prima traversa prendiamo a sinistra
la stradina, all'inizio cementata e successivamente
sterrata, che in rettilineo affianca la linea ferroviaria e
raggiunge la zona della sosta Camper a fianco del Campo
Sportivo. Riprendiamo la strada asfaltata e poco dopo
entriamo a destra nell'Oasi WWF
percorrendo il sentiero che ci conduce fino all'altana. Qualche attimo di pausa per scendere di sella e scattare
qualche bella fotografia e dissetarci un poco visto che le
temperature, il sole e il caldo sono abbastanza
alte.
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Ripartiamo percorrendo a destra il lungo rettilineo che
nell'ultima parte arriva a costeggiare il Camping per girare
a sinistra e superare un'altro sottopasso ferroviario. Poco
dopo ritroviamo via dei Palmensi e passando accanto al
Santuario di Santa Maria a Mare
ci portiamo alla rotonda sulla
SS16 . Curva a destra per entrare a
Porto San Giorgio
dirigendoci su stradine alternative sul Lungomare A. Gramsci
di cui percorriamo il lungo rettilineo (2,9 km) che ci separa dalla traversa di via Marche. Qui giriamo e
superato l'ultimo sottopasso della giornata ci riportiamo al
punto di partenza iniziale dove terminiamo il nostro
bellissimo tour odierno.
Pier |
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