First MTB Excursion - 2024
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| Rogoredo di Casatenovo (LC) - Parco dei Colli Briantei |
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07/01/2024
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First MTB Excursion - 2024
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☁
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43
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421
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421
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3:39
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2:56
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,8
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35,1
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7,6
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13,1
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12,8
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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5,6
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5,4
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32,1
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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La prima escursione dell'anno non può che essere facile per
ricominciare a pedalare dopo le festività appena trascorse
dove, tra una forchettata e l'altra, un bicchiere e l'altro,
qualche chilo di troppo l'abbiamo ahimè caricato. Per essere
il primo ritrovo con gli amici troviamo una giornata uggiosa,
ma non fredda, in cui il meteo ci ha però risparmiato l'acqua.
Il brutto tempo dei giorni precedenti ci ha, però, fatto
accendere la modalità Palta (fango) su tutto il
percorso in cui qualche passaggio a spinta c'è. Poche decine
di metri dove in un caso ci sono gradini da superare mentre
nell'altro il fondo viscido del terreno non dà la possibilità
di risalire il pendio in sella. Per capire dove sono questi
punti, comunque, facili
consiglio come al solito di leggere il road-book. Qualche punto difficoltoso c'è ma essendo un'itinerario
facile, sotto tutti i punti di vista, non importa se c'è del
portage. Sono infatti passaggi brevi che non condizionano
minimamente il tempo di percorribilità del tracciato. Come
sempre, quello che trovate all'interno del road-book, è la
descrizione dettagliata del tracciato con le condizioni meteo
odierne e ovviamente in altri periodi dell'anno tutto quello
che trovate all'interno della pagina sarà completamente
diverso ma i passaggi, più o meno tecnici, rimangono.
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N.
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Descrizione
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1
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Nessuna particolare evidenza da segnalare per questo primo
approccio del 2024 sui sentieri della Brianza
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2
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3
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4
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5
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Prima partenza fissata alle 9:00 da piazza Libertà a Lissone
dove trovo già qualche componente del gruppo e
dopo l'arrivo dell'ultimo ritardatario si parte in
direzione di Vedano al Lambro. Raggiunta l'entrata, dalla Porta di Vedano, ci immettiamo all'interno del Parco di Monza (1805) e poco più avanti raggiungiamo l'ingresso dell'Autodromo Nazionale (1922) dove c'è il secondo punto d'incontro e dove si
trovano altri amici. Prima i saluti tra tutti i presenti
e poi il primo colpo di pedale sancisce la partenza di
questo primo tour in terra di Brianza
dell'anno 2024. Giornata abbastanza nuvolosa ma
fortunatamente non molto fredda per cui si viaggia anche
bene anche se perfino sulle strade asfaltate troviamo
acqua. Prendendo a sinistra andiamo a percorrere viale
Vedano e raggiunto l'incrocio deviamo a sinistra per
immetterci su viale Mirabello che in discesa ci conduce
al sottopasso della Curva Sopraelevata Sud. Risaliti dalla parte opposta ci impegniamo a seguire
il lungo rettilineo che raggiunge, dopo aver superato le
tribune laterali della Curva Parabolica, la rete poco distante dalla Curva Ascari. Subito dopo prendiamo a sinistra il primo tratto
off-road e seguendo il rettilineo che si trova subito
dopo la Curva del Serraglio
raggiungiamo il tracciato della Curva Sopraelevata Nord. Scendendo sulla sede stradale andiamo a percorrerne
il tratto che raggiunge uno dei Rettilinei dell'alta
Velocità e subito dopo il termine del guard-rail giriamo
a sinistra. Ci portiamo, sempre off-road sulla bella ed
ampia sterrata che passa accanto alle strutture del Golf
e aggirandole arriviamo sulla parte asfaltata della
bella stradina di via per Lesmo.
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Percorrendola tutta raggiungiamo lo spazio antistante
alla
Porta di San Giorgio
e deviando a sinistra usciamo dal perimetro del Parco ed
andiamo ad attraversare il piccolo centro storico di
San Giorgio al Lambro
passando accanto alla
Chiesa di San Giorgio
(1754). Poco dopo, su un tratto in pavé, arriviamo alla
rotonda e mantenendoci a destra ci portiamo in direzione
della strettoia e dopo la curva andiamo a superare, sul
ponte, il
fiume Lambro. Ancora una curva a sinistra per proseguire sul bel
tratto ciclo pedonale che aggira alcune case e raggiunge
il bivio con via E. Toti. Girando a sinistra andiamo a
percorrerne il rettilineo che ci conduce tra le case della
piccola località
Buttafava e con una
leggera salita arriviamo ad attraversare il passaggio a
livello per poi passare accanto alla piccola
Chiesa di San Vincenzo
(Sec. XVIII). La stradina termina al bivio con con via Monte Cervino
dove dopo la curva giriamo subito a sinistra per per
passare accanto a
Cascina Bianca
prima di immetterci sulla sterrata che attraversando i
campi ci conduce ad una piccola zona industriale dove
con un breve tratto, adesso, asfaltato raggiungiamo
l'incrocio con la SP7 . La attraversiamo e proseguendo sul lungo rettilineo
di via G. Parini entriamo nel territorio comunale di
Arcore andando ad attraversare un tratto di quartiere
residenziale. La strada, a senso unico, procede a destra
sulla breve stradina di via G. Pascoli e raggiunto
l'incrocio deviamo a sinistra su via N. Beretta ed
arriviamo al bivio di viale San Martino.
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Girando a destra superiamo il parcheggio e
attraversandolo a sinistra raggiungiamo via Monte Bianco
dove giriamo ancora a sinistra. Ci portiamo alla prima
traversa a destra di via Col di Lana e svoltando andiamo a
seguire quest'altra stradina, periferica, che corre
accanto al muro di cinta di Villa Borromeo d'Adda (Sec. XVII). Il tratto in asfalto lo lasciamo all'altezza della
curva dove proseguendo diritto entriamo sulla bella
sterrata che prosegue nel bosco e andiamo a superare la
piccola Cappella della Peste (1840) prima di raggiungere il ponticello sul Rio dei Morti
che arriva davanti alla Scalinata di Mort Lungh. Scendendo, per forza, di sella risaliamo i gradini e
arriviamo davanti ad uno degli ingressi del Parco di Villa
Borromeo proprio a fianco dello Chalet della Sede del Gruppo Alpini di Arcore. Risaliti in sella andiamo a percorrere via della
Maiella il cui fondo asfaltato poco dopo termina e girando
a destra iniziamo la leggera risalita sul tratto
di Sentiero
Colli Briantei
. Il perfetto fondo della stradina ci porta al bivio con
l'ampia sterrata di via della Fornace e girando a destra
ne andiamo a percorrere il bellissimo tratto che
raggiunge, sempre in leggerissima discesa, il bivio con
via Abate d'Adda. Girando a sinistra ci portiamo su viale
Brianza e arrivati al bivio svoltiamo a destra per
imboccare via Toscana in cui andiamo quindi ad
attraversare una rotonda prima di raggiungere la traversa,
a sinistra, di via Tiziano Vecellio. Girando andiamo a
percorrerne l'intero rettilineo e arrivati in località Bernate
ci portiamo in piazza Conte Durini dove a sinistra
attraversiamo il sottoportico di Corte San Giuseppe
per entrare all'interno del grande cortile.
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Attraversandolo davanti a noi troviamo una sterrata in
cui ci immettiamo sul Sentiero
Bernate-Cabella-Camparada e superando la prima parte con una leggera salita
ci portiamo, poi, in discesa verso l'invaso delle acque di
piena del
Rio Molgorana
in località Roccolo.
Lasciandolo alla nostra sinistra arriviamo, poco dopo, al
sottopasso della Linea ferroviaria Seregno-Bergamo che
superiamo per iniziare il tratto più tecnico del sentiero
che procede in leggera salita deviando a destra. Radici e fondo scivoloso ci fanno scendere almeno una
volta di sella ma proseguiamo poi tranquillamente,
attraversando questo bellissimo bosco, fino all'arrivo al
bivio della SP177 in località Cascina Masciocco. Con una curva a sinistra e deviazione, subito, a destra
entriamo su un'altro bellissimo sentiero dove ci portiamo
all'interno del perimetro del Parco dei Colli Briantei. Andiamo ad attraversare, su tratti con fondo diverso
del terreno, quest'altro bellissimo angolo verde con una
leggera salita al 6% di pendenza per i primi 800 m poi,
deviando a destra sull'innesto del sentiero, proseguiamo
con un'ascesa più importante al, 10%, gli ultimi 350 m che
ci conducono all'esterno del bosco. Devo essere sincero,
non è la prima volta che percorro questo sentiero, ma
questa mattina la fatica nel seguirlo l'ho sentita molto
di più perchè con le condizioni del terreno molto
scivoloso e nonostante l'@-mtb non sono riuscito a passare
indenne senza mettere il piede a terra. Poco male ma si sa
che in MTB ogni giorno è diverso da un'altro. Ritroviamo
un bel single track che parte a sinistra e andando ad
attraversare questi grandi pratoni, tutti coltivati, che
ci portano oltre il 19° km dove deviamo a sinistra per
iniziare la breve discesa che ci conduce accanto
all'allevamento di conigli.
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Ritroviamo, su un brevissimo tratto, la strada asfaltata
e percorrendone il rettilineo ci portiamo a fianco
dell'innesto del sentiero che parte a sinistra. Girando
andiamo ad affrontare questo lungo tratturo che, sempre in
rettilineo ed leggera salita, arriva alla periferia di Rogoredo. Arrivati a ridosso delle prime case deviamo a sinistra
sulla stradina di via alla Cappelletta e con un breve
rettilineo raggiungiamo il bivio della sterrata via della
Poscosa. Curva a destra per percorrerne il corto
rettilineo e raggiungere il bivio successivo su via San
Gaetano. Un attimo di pausa per ricompattare il gruppo e
si riparte a destra per percorrere il rettilineo che va a
superare la Chiesa di San Gaetano (1895) prima di entrare nel piccolo centro storico della
frazione. Raggiunto lo slargo, dopo la curva, giriamo a
sinistra per imboccare via del Germeone e su quest'altra
stradina secondaria raggiungiamo poi il tratturo che va ad
attraversare i pratoni. Girando poi a sinistra e ancora a
sinistra andiamo ad attraversare un piccolo boschetto e
arrivati nella parte a canne di bambù ci manteniamo a
destra per proseguire sul single track. Passando accanto alle siepi recuperiamo poi il tratturo e
in rettilineo ed in leggera salita arriviamo al bivio dei
sentieri dove a destra iniziamo lo strappetto in direzione
di Cascina Verdura. Attraversandone il cortile ci dirigiamo poi a sinistra
sulla stretta stradina asfaltata di via San Pietro e alla
traversa a destra giriamo per andare ad aggirare il
parcheggio del centro commerciale in località Cascina Levada.
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Arrivati alla rotonda, sulla SP51 , con molta cautela la attraversiamo e portandoci su via
San Francesco d'Assisi andiamo ad attraversare la piccola
frazione Gemella. Lasciando i capannoni, alle nostre spalle, inizia poi
la discesa che, sulla stretta stradina asfaltata giunge a
ridosso di Cascina Porrinetti
dove a destra imbocchiamo il rettilineo di via Stelvio. Al
bivio ci teniamo a sinistra e procediamo sull'altro
rettifilo che raggiunge il bivio con la SP154 dove, girando ancora a destra, inizia la breve
discesa che va a superare Cascina Villarosa. Poco più avanti troviamo, a sinistra, l'innesto del
sentiero e girando siamo costretti a scendere di sella per
superare lo stretto passaggio che c'è tra il guard-rail
ricoperto di terra e l'ostacolo in ferro. Risaliamo per
riprendere questo bellissimo tratto off-road che entra
nella parte alta della Valle del Rio Pegorino
e seguendone il bellissimo sentiero a curve, nel mezzo del
bosco, arriviamo alla periferia di Correzzana. Imbocchiamo a sinistra via L. Einaudi e in breve
arriviamo al bivio con via Principale dove giriamo a
sinistra per dirigerci verso la località Casotto. Alla prima traversa giriamo a destra e seguendo
quest'altra stretta stradina di via G. Garibaldi
raggiungiamo il termine del tratto asfaltato e portandoci
nuovamente in off-road andiamo se seguire questi bei
sentieri che ci permettono di aggirare le case della
località Guzzafame. per arrivare al bivio con via John e Robert Kennedy.
Curva a destra e breve e leggera salita per arrivare alla
traversa a destra che troviamo a fianco del piccolo
parcheggio.
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Girando ci riportiamo subito in fuoristrada e seguendo la
sterrata e quindi il tratturo andiamo ad attraversare i
campi e ci portiamo a ridosso di un boschetto. Inizia qui
un'altro breve portage perchè il sentiero parte subito in
salita, ma con il terreno bagnato odierno non abbiamo
abbastanza grip sulle gomme per rimanere in sella. C'è
quindi da spingere per una cinquantina di metri per uscire
dalle piante e ritornati in sella riprendiamo nuovamente
altri tratti di tratturo e sentiero che ci conducono poi a
fianco del Centro Sportivo comunale su via P. De
Coubertin. Ritrovata, al bivio, via Principale giriamo a sinistra
e ne andiamo a percorrere poco più di 350 m fino a
rasentare, quasi la rotonda. Poco prima giriamo a destra
e ci infiliamo in via Enrico Fermi e raggiungiamo il
bivio di via G. Marconi.
Girando a sinistra iniziamo un rettilineo che ci conduce
sulla stradina che raggiunge la piccola zona industriale e
ci portiamo sul sentiero che entra all'interno del bosco e
che fa ritornare nella Valle del Rio Pegorino. Andiamo ad affrontare questo tratto a curve e fango con
la gomma posteriore che ad ogni curva scoda e perciò
dobbiamo diminuire di molto la nostra velocità per non
rischiare cadute inutili. Sempre in leggera discesa
guadagniamo l'uscita dal bosco e sul tratturo a lato del
pratone ci dirigiamo in direzione di Cascina Pegorino
dove, superandola, andiamo poi ad affrontare la discesa e
lo strappo, abbastanza duro, della stradina asfaltata che
raggiunge l'incrocio con via Lambro alla periferia di Lesmo. Attraversato l'incrocio imbocchiamo via l'ampia strada
di via Vittorio Veneto e superando i complessi scolastici,
alla nostra sinistra, raggiungiamo, dopo la curva a
sinistra, via U. Foscolo.
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Ne percorriamo poche decine di metri e girando a destra
ci dirigiamo sul piccolo ponticello che attraversa i
binari della Linea ferroviaria Seregno-Bergamo
e scendendo dalla parte opposta su una stradina sterrata
aggiriamo gli impianti del centro sportivo. Al bivio,
dopo aver superato alcuni panettoni, ci teniamo a destra
ed iniziamo la discesa a curve su via F. Petrarca e
successivamente su via G. Boccaccio andando ad
attraversare una bellissima zona residenziale. Ultimo
tratto in rettilineo per arrivare al bivio di via Caduti
per la Patria dove girando a destra andiamo a percorrere
il rettilineo che ci conduce al sottopasso ferroviario.
Proseguendo diritto entriamo a Gerno e arriviamo fino
alla traversa, a sinistra, di via L. Galvani. Primo
tratto su fondo asfaltato/pavimentato per poi
passare su sterrato e raggiungere quindi la SP135 che attraversiamo con molta prudenza. Dalla parte
opposta ci attende la Pista
ciclo-Pedonale Monza-Erba che imbocchiamo a sinistra per arrivare poi sul
ponte in ferro che attraversa il fiume Lambro. Proseguendo ancora a sinistra iniziamo la leggera
salita che sul rettilineo sterrato arriva a ridosso di Cascina Grugagna
e attraversato il passaggio a livello procediamo a
sinistra su via Madonna delle nevi fino a raggiungere il
bivio nei pressi di via al Parco. Giriamo a destra e
rimanendo in sede protetta ci dirigiamo in direzione di Biassono
dove superiamo il centro sportivo comunale prima di
deviare a sinistra per entrare al parcheggio esterno al Parco di Monza. Superiamo la piccola porticina ed entrati nuovamente
all'interno dell'area verde ci portiamo a destra sulla
sterrata che in breve tempo ci porta al bivio con viale
Biassono a fianco di Cascina Costa Bassa. Sarà questo l'ultimo tratto della nostra escursione
odierna che ci riporta nuovamente a Vedano al Lambro
dove terminiamo anche il primo tour
dell'anno.
Pier
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