Per sterrate e stradine in @-mtb
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| Il gruppo nella Valle del Brusignone |
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28/01/2024
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Per sterrate e stradine in @-mtb
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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🌫
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33
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502
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502
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3:02
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2:43
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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10,8
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29,7
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9,6
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13,8
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13,7
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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7,9
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8,2
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16,6
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire
la pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce
al gruppo: (la scelta viene attivata solamente se
l'itinerario fa parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva
da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di
link)
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Giornata all'insegna della nebbia per quest'ultima
escursione del mese di gennaio che si somma alle basse
temperature che segnano un -2° alla partenza da Albiate
davanti alla Chiesa di San Fermo
(Sec. XIII). Itinerario abbastanza facile anche se, al
termine, i nostri 500 m di dislivello ce li siamo portati
a casa anche oggi, che viste le condizioni dei terreni e
della poca visibilità ci hanno di fatto rallentato non
poco. Mettete pure in conto che seguendo il tracciato sono
tante le volte in cui le gomme si mettono di traverso così
come le scivolate su radici invisibili, coperte da
foliage, oltre al fondo appiccicoso su alcuni sentieri.
Con tutto questo voglio dire un grazie a Andrea,
Antonello, Elia, Marco, Massimiliano, Massimo, Natalino,
Paolo, Vincenzo che nonostante il freddo e le non proprio
perfette condizioni meteo e dei terreni hanno deciso di
non mancare anche a questo nuovo appuntamento.
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N.
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Descrizione
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1
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Itinerario che è percorribile in tutti i periodi dell'anno
dove però, in questa stagione, è possibile trovare tanto
fango. Unico tratto, davvero, impegnativo è sul
Muro dell'Orlanda
in cui la percentuale di pendenza è sempre in doppia
cifra.
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2
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3
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4
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5
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Sono le 9:02 quando con tutto il gruppo si parte dal
punto di ritrovo di Albiate
(MB) proprio davanti alla Chiesa di San Fermo (Sec. XIII). Lasciamo la Chiesa alle nostre spalle e seguendo
il tratto ciclo-pedonale raggiungiamo la rotonda alla
nostra sinistra per imboccare via Trento che ci
conduce all'incrocio con il semaforo. Attraversiamo
via G. Marconi e procediamo, sempre in rettilineo,
verso l'incrocio successivo dove a sinistra
imbocchiamo via G. Mazzini. Superando la struttura
dell'Asilo ci avviciniamo a piazza Conciliazione dove
a sinistra troviamo la Chiesa di San Giovanni Evangelista (Sec. XIII). Proseguendo a destra e ci portiamo sulla stretta
stradina di via Italia e successivamente sul
prolungamento di via San Valerio dove a sinistra
troviamo Villa Airoldi-Caprotti
mentre a destra il piccolo Oratorio di San Valerio (1667). Superandoli, in discesa, su un tratto
acciottolato, ci portiamo sulla Pista
Ciclo-Pedonale Monza-Erba e dopo aver superato anche il tratto cementato
entriamo sul primo sterrato della giornata. Il lungo
rettilineo che corre nel mezzo dei campi raggiunge
quindi un bivio dove girando a destra iniziamo la
discesa, a curve, che ci porta a fianco delle sponde
del fiume Lambro. Imboccato poi il Sentiero
dei Castagni , su un continuo saliscendi, entriamo nella stretta
gola che passa tra il muro di recinzione dell'ex Mobilificio Bernini (Archeologia Industriale) e la collina tufacea che il fiume a scavato nei
millenni. Riportandoci su fondo asfaltato seguiamo un
brevissimo tratto di via Fiume che lasciamo quando, a
destra, giriamo sul ponte che attraversa il corso
d'acqua.
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Percorrendo via Sette Gocce con una leggera salita
arriviamo al bivio e deviando a destra iniziamo la
salita del
Muro dell'Orlanda. La pendenza inizia subito e per il primo tratto, di
circa 400 m, che raggiunge il passaggio a livello,
accanto alla piccola
Stazione di Carate-Calò, si raggiunge il 18%. Su questo tratto, dopo la
curva, troviamo il cancello d'ingresso di
Villa Orlanda
e proseguendo ancora in leggera salita, con pendenze
che adesso non superano il 5%, arriviamo al bivio
sulla collina di
Riverio. Girando
a destra inizia un bel tratto in leggera discesa che
dopo circa 400 m arriva al bivio dove mantenendoci a
sinistra rientriamo nuovamente su sterrato. Poco meno
di 100 m per girare a destra e seguire il tratturo che
ci conduce sul piccolo ponticello che attraversa la
linea ferroviaria e portandoci poi su un tratto di
sentiero erboso raggiungiamo la parte retrostante di
Cascina Boffalora
a Rancate. La stradina che prosegue accanto al grande complesso
della cascina ne attraversa un piccolo cortile e
seguendo poi quella che passa accanto al parcheggio
raggiungiamo viale Susani. Giriamo a destra per
attraversare l'incrocio con via Papa Giovanni XXIII° e
alla prima traversa, a sinistra, giriamo per entrare
sulla stradina secondaria di via Stelvio dove una
leggerissima salita arriva fino all'innesto, a destra,
di via della Crocetta. Una leggera discesa in
rettilineo ci conduce al bivio, sterrato, dove girando
a sinistra ci immettiamo sul Sentiero
Calò-Valle della Brovada e poco dopo deviamo a sinistra per percorrere
lo strappetto su un single track che va a superare
un'altro piccolo ponticello sulla ferrovia prima di
immettersi, a destra, nella bellissima pineta che è
uno degli ingressi dei sentieri all'interno del Bosco della Brovada.
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Seguendo questi bellissimi sentieri rimaniamo in
off-road arrivando prima a ridosso della rete di
recinzione di Cascina Ronco Nuovo
dove, sulla radura esterna, deviamo a destra ed iniziamo
un'altro bel tratto in discesa sempre all'interno del
bosco. Il saliscendi che é continuo, su fondi del
terreno anche a tratti acciottolati, ci porta in
direzione del bel paesino di Calò
dove con tratti sterrati, cementati e asfaltati
aggiriamo una piccola zona industriale e imbocchiamo a
sinistra via E. Mattei che in rettilineo, passando
accanto alle strutture dell'Oratorio San Luigi, raggiunge il bivio con via Paolo Pozzi. Curva a
destra per proseguire con una leggera salita in
direzione dell'incrocio e proseguendo diritto
attraversiamo la piccola piazzetta Beato L. Talamoni,
davanti alla Chiesa dei SS. Vitale e Agricola (Sec. XIII), per poi portarci sul rettilineo di via G. Leopardi
dove raggiungiamo la rotonda. Attraversandola, con la
strada leggermente in discesa, ci portiamo sul proseguo
del rettifilo e arriviamo dopo circa 700 m alle case
della piccola frazione Rosnigo. Poco prima di raggiungere il semaforo giriamo a
destra ed entriamo sulla stretta stradina passando
accanto all'Oratorio di Santa Maria Maddalena (1573) prima di ritrovare il tratto sterrato. Affianchiamo
per un breve tratto il muro di cinta di Villa Boltraffio e quello del Parco di Villa Luisa (Sec. XIX) e poco dopo iniziamo la bella discesa su sterrato che
ci conduce nella sottostante valletta dove, su un breve
tratturo, andiamo a superare un piccolo guado. Siamo
sul Sentiero
Agliate-Chignolo ed attraversiamo un frutteto prima di arrivare
all'interno del boschetto dove giriamo a
destra.
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Seguendolo si arriva in discesa all'uscita, dall'ombra
delle piante, per immettersi, successivamente, sul bel
single track che passa a fianco del grande pratone. Poco dopo, superate alcune pietre dell'alveo di un
piccolo corso d'acqua inizia un breve strappetto su un
sentiero un poco più largo che, rientrando all'interno
del bosco, ci porta a fianco della recinzione del
maneggio e successivamente ad un cancello dove il
passaggio è un poco difficoltoso. Raggiunto l'asfalto,
della stradina di via Don G.B. Viganò, svoltiamo a
sinistra e dopo un paio di curve, leggermente in salita,
troviamo un lungo rettilineo che ci porta, poi, ad
attraversare le case della località Casaglia. In discesa e poco prima di arrivare al bivio deviamo
a destra su una sterrata che in leggera discesa va prima
ad attraversare i campi e poi entra all'interno del
bosco per poi raggiungere altri pratoni che si
attraversano invece sul bellissimo single track. Siamo
all'interno della Valle del Brusignone
e poco dopo ci riportiamo nuovamente all'interno
della macchia per andare a percorrere il bellissimo
sentiero che passa nel mezzo di recinzioni. Un pò di
fango e qualche tratto viscido non permettono di tenere
sempre la stessa velocità ma arriviamo al bivio della
stradina asfaltata. Curva, questa volta, a sinistra per
iniziare una breve discesa che termina al bivio, davanti
a Cascina Fonigo, dove giriamo a sinistra sulla stradina che prosegue
ancora in leggera discesa. Qualche metro prima di
iniziare la salita giriamo a sinistra e lasciando
nuovamente l'asfalto ci si infiliamo nuovamente su
un'altro sentiero.
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Si entra nuovamente nel bosco dove alcuni passaggi
tecnici ci fanno divertire anche se i fondi dei terreni,
oggi, sono molto scivolosi ed in parte sassosi. Si
inizia a risalire, quando usciamo dalla selva, dove
troviamo un bivio che seguiamo a destra per raggiungere Cascina Vimercati
dove ci fermiamo, davanti al cancello, per la foto di
gruppo. Si riparte, come sempre dopo qualche battuta,
per seguire la bella stradina in leggera salita e
percorrere poi le curve che in leggera discesa
raggiungono l'uscita dalla valletta al bivio
dell'asfaltata via A. De Gasperi alla prima periferia di Montesiro. Curva a destra per percorrerne poco meno di 300 m ed
arrivare in leggerissima pendenza all'incrocio ed al
semaforo dove giriamo a sinistra per iniziare il tratto
in salita che entra all'interno del centro storico della
cittadina. Passiamo a fianco della Chiesa di San Siro (Sec. XIII) e giriamo a sinistra, subito dopo, per imboccare via
Parrocchiale che, però, lasciamo per deviare a destra su
via G. Scola. La stretta stradina che prosegue poi a destra, sul
tratto ciclo-pedonale di via Belvedere, arriva
sull'asfaltata che ci conduce all'innesto a destra di
via Prinetti. In leggera discesa raggiungiamo il bivio
di via San Nazzaro dove a sinistra ci portiamo alla
piccola rotonda e girando a sinistra ci immettiamo
sulla SP154 . Ne percorriamo, però, solo 100 m per svoltare a
destra su via Don C. Gnocchi che sempre in leggerissima
ascesa entra alla prima periferia di Casatenovo. Dopo circa 400 m deviamo a destra per entrare nella
stradina che passa a fianco di una vecchia cascina e
mantenendoci ancora a destra iniziamo poi la discesa, su
tratturo, all'interno della Valle del Rio Pegorino.
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Raggiunta la parte bassa si prosegue a destra accanto
allo scorrere del piccolo corso d'acqua e sempre in
off-road ci portiamo, a destra, alla prima periferia di Brugora. La strada asfaltata di via Papa Giovanni XXIII° è in
salita con punta massima del 7,5% e raggiunge dopo circa
350 m il bivio con la SP154 dove mantenendoci a sinistra ne percorriamo
solamente il breve tratto che ci accompagna
all'ingresso, a sinistra, del parcheggio del Camposanto
di Montesiro. Inizia un breve tratto pianeggiante che poco dopo ci
conduce alla discesa sterrata che rientra nella Valle del Brusignone
e sull'ampia sterrata che passa accanto ad un grande
capannone. Arrivati nella parte bassa della valletta
inizia la breve salita che raggiunge la cima della
collinetta dove, su un'infido single track scivoloso, si
risale con la gomma posteriore che scoda ad ogni
pedalata. Inizia quindi la discesa, breve ed a curve,
dove però sull'erba si riesce ad avere un poco più di
grip sui penumatici. Al bivio dei sentieri che troviamo
davanti a noi deviamo a destra e sul tratturo
raggiungiamo un'altro bivio sterrato dove a sinistra,
risalendo leggermente, andiamo a superare la sbarra. Ne
segue una breve discesa che, sul rettilineo del
sentiero, raggiunge un'altra sbarra e l'esterno di Cascina Borgonovo. Giriamo a destra e seguendo la bella sterrata, in
leggera salita, andiamo a superare la stradina
d'ingresso di Cascina Cascinetta
e procediamo su un breve tratto asfaltato, in leggera
discesa, che arriva a fianco di Cascina Riva.
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Girando a sinistra imbocchiamo il bel tratturo che
attraversa i grandi pratoni coltivati e poco dopo ci
prepariamo alla discesa che raggiunge la sterrata, a
tratti bagnata dallo scorrere di un fiumiciattolo, che
risale poi in direzione della prima periferia di Tregasio. Raggiunto l'asfalto di via L. Cagnola giriamo a
sinistra e alla rotonda proseguiamo diritto per entrare
tra le case del paese. In rettilineo raggiungiamo la
traversa, a sinistra, di via Fismes e percorrendola
tutta arriviamo alla rotonda. Curva a destra per
imboccare via Sant'Ambrogio che lasciamo però subito per
girare a sinistra sulla stradina di via G. Carducci dove
al termine del tratto asfaltato giriamo a destra per
procedere sullo stretto sentiero che aggira le case.
Raggiunto il sottoportico della cascina lo attraversiamo
ed entrati all'interno del cortile procediamo a sinistra
su via Alessandro Manzoni che in breve ci porta lontano
dalle case e dalle vecchie corti che fanno parte del
tessuto urbano di Tregasio. Dopo un breve tratto asfaltato si inizia una leggera
discesa su fondo sterrato e poi tratturo che va ad
attraversare i pratoni e raggiunge la stretta stradina
di via Vicinale Fontana. A ridosso delle case giriamo a
sinistra ed iniziamo un'altro tratto su fondo sterrato
sul lungo rettilineo di via dei Boschi che,
successivamente, diventa anche cementato. Prendiamo
quindi a destra la strada asfaltata e con una breve e
leggerissima salita arriviamo a fianco delle colonne
dove, a sinistra, imbocchiamo il single track che va ad
attraversare, anche qui, i prati.
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Lungo rettifilo che raggiunge il boschetto, non
distante da Villa Jacini (Sec. XVI), che si vede a destra per seguire poi a sinistra
il Sentiero
Canonica-Triuggio entrando all'interno della selva. Ci portiamo poi
sul tratto tecnico con il passaggio nella parte alta
della Valle del Rio Pegorino
dove i saliscendi, le curve a spiovente e lo stretto
sentiero che dall'alto della valle mettono sempre una
certa ansia. Essendo questo un periodo invernale le
foglie, molto più rade, si evidenzia perfettamente il
fondovalle e quindi anche l'altezza parte più bassa.
Usciamo dal bosco per ritrovare un bel sentiero che,
dopo la curva, va ad attraversare i campi e raggiunge
con un lungo rettilineo Cascina Zuccone Franco. Sull'asfalto di via Don L. Sturzo, girando a destra,
ci portiamo a fianco della Chiesetta di San Biagio (1289) per aggirarla a sinistra immettendoci nella viuzza
che in leggera discesa ci porta all'incrocio con via
Michelangelo Buonarroti. Curva a destra per percorrerne
il rettilineo e raggiunto il bivio con via Conte P.
Taverna giriamo a destra e poi subito a sinistra per
procedere sulla stradicciola di via Giotto da Bondone.
Quando l'asfalto termina, a fianco di Cascina Maestra, percorriamo un breve tratto sterrato per poi deviare
a sinistra sul single track che va poi ad attraversare
un piccolo prato. Lo strappetto che ne segue, oggi su terreno viscido,
raggiunge poi il tratturo che attraversa i campi per poi
arrivare a ridosso del bosco. Ci rimaniamo fino a quando
non arriviamo al bivio, accanto a via Conte P. Taverna,
per girare a destra ed entrare adesso tra le piante
seguendo il bel sentiero che passa prima accanto ad una
piccola area giochi.
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La discesa che ne segue è abbastanza tecnica e
questa mattina, causa il fondo bagnato, è anche
abbastanza scivolosa. Lavorando tanto con il freno
posteriore, scodando non poco, si raggiunge la parte
bassa della
Valle del Rio Cantalupo
e mantenendosi a sinistra si inizia un tratto in
leggera salita che ben presto ci porta all'esterno
del bosco. Il tratturo che prosegue nel mezzo dei
prati ci conduce a
Cascina Variana
dove attraversando il cortile ci portiamo sul
viottolo e deviando a destra iniziamo la discesa su
via Piave. Al bivio di via Monte Bianco giriamo
ancora a destra e raggiungiamo il piazzale
antistante il camposanto per prendere a sinistra il
passaggio che ci conduce all'interno del parcheggio.
La breve discesa che ne segue ci porta al bivio con
la SP135 e deviando a sinistra, con precauzione,
andiamo a percorrerne in discesa il tratto che
raggiunge la parte storica di
Canonica Lambro
davanti alla
Chiesa di Santa Maria della Neve
(Sec. XIII) e a
Villa Taverna
(Sec. XVI). Procedendo a destra arriviamo al semaforo e
girando ancora a destra andiamo ad attraversare il
piccolo ponticello sul
fiume Lambro
e poco dopo raggiungiamo l'innesto, a destra,
della Pista
Ciclo-Pedonale Monza-Erba . Iniziamo a seguirla e superati i piloni del ponte
ferroviario arriviamo, poco dopo ad un bivio del
sentiero. Ci teniamo a destra e procediamo in
leggera discesa seguendo ancora le sponde del fiume
ma al bivio successivo deviamo a sinistra dove una
leggera salita ci conduce davanti a una sbarra.
Superandola ci portiamo in uno spiazzo, alla
periferia di
Sovico,
prendendo poi a sinistra la Strada
Vicinale delle Vallette che rimane sempre a ridosso del bosco fino a
quando non raggiungiamo il punto dove partono un
gran numero di sentieri. Prendiamo quello che parte
alla nostra destra, in salita, per entrare ed uscire
dal boschetto e raggiunta l'ennesima sbarra la
superiamo per portarci
sull'asfaltata via San Francesco d'Assisi alla
periferia di Macherio. Girando a destra andiamo a percorrerne il lungo
rettilineo ed entrando nuovamente a
Sovico
attraversiamo via Lambro e proseguiamo su via A.
De Gasperi. Al bivio di via P. Micca giriamo a
sinistra ed al successivo su viale Brianza deviamo
invece a destra per proseguire in direzione del
Camposanto. Lo lasciamo alla nostra destra e
proseguiamo sul rimanente rettilineo che entra
nuovamente a
Albiate dove
raggiungiamo l'incrocio ed il semaforo. Curva a
sinistra per portarci in direzione della rotonda
sulla SP6 e raggiungere la
Chiesa di San Fermo
dove termina anche questa nuova avventura in
@-mtb.
Pier
|
||
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